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Rebel
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Adornetto, Alexandra

Rebel

Casa Editrice Nord, 08/09/2011

Abstract: Tre lampi nella notte, come stelle piovute dal cielo. Sono Gabriel, l'arcangelo guerriero, Ivy, la guaritrice, e infine Bethany, alla sua prima esperienza sulla Terra. Sono stati inviati a Venus Cove perché una serie di tragedie si è abbattuta su quella pacifica cittadina di mare: una liceale ha perso la vita in un incendio, un altro studente è rimasto ucciso scivolando da un tetto, alcuni bambini sono morti a causa di una violenta influenza... Per gli esseri umani si è trattato di tragiche fatalità; per gli angeli, invece, sono segni ben precisi di un piano demoniaco assai più vasto. E il compito di Bethany, che ha assunto le sembianze di un'adolescente, è frequentare la Bryce Hamilton School per scoprire se c'è un legame tra la scuola e le Forze Oscure. Sebbene l'impatto con la nuova realtà sia traumatico e fare amicizia coi compagni sembri un'impresa impossibile, Bethany a poco a poco si cala nella parte e inizia a parlare come loro, ad agire come loro e, soprattutto, ad amare come loro: agli angeli è proibito provare sentimenti umani tuttavia, non appena incrocia lo sguardo di Xavier - uno sguardo che nasconde un passato doloroso -, lei si sente pronta persino a infrangere le leggi del Cielo pur di stare con lui... L'amore la distruggerà o il suo atto di ribellione salverà il mondo?

La seconda mezzanotte
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Antonio, Scurati

La seconda mezzanotte

Bompiani, 01/01/2011

Abstract: Nel giorno che cambierà la sua vita, il Maestro si sveglia prima dell'alba. Guarda il sole sorgere sulla laguna e ascolta le pulsioni dolorose inviategli dal proprio corpo. Sono "i dolori del braccio che regge lo scudo". È il 25 dicembre, fa già caldo alle sette del mattino e una nuova giostra sanguinaria si prepara. Ma nulla di tutto questo oramai importa. Ora il Maestro ha finalmente un motivo per rimanere in vita. 2092. Venezia – ricostruita da una multinazionale di Pechino dopo una terribile onda alluvionale – è la perversa Las Vegas della decadenza europea. In un clima africano, una folla di nuovi ricchi vi accorre per concedersi ogni vizio e, soprattutto, per assistere alle lotte tra gladiatori. Piazza San Marco è, infatti, trasformata in un'arena: il Colosseo del terzo millennio. Mentre le Nazioni si dissolvono, il carnevale si avvicina e i padroni cinesi preparano lussi sfrenati e spettacoli crudeli. Intanto, gli ultimi veneziani, ai quali è stata interdetta la riproduzione, vivono confinati in un ghetto, piegati e derelitti. Nessuno sembra più volersi sottrarre alla violenza e alla lussuria di questo bordello della fine dei tempi. Eppure, perfino in questo parco giochi orwelliano, ci sono due uomini in rivolta che si levano contro l'orgia del potere. "Il Maestro", guida dei nuovi gladiatori, e Spartaco, il suo allievo. L'antica via dei ribelli li condurrà alla città delle donne. Antonio Scurati torna all'ispirazione degli esordi con un romanzo visionario. Una grande avventura epica, smisurata e furibonda, che fa i conti con la nostra crisi narrando di uomini in marcia dentro e contro l'onda distruttrice della storia. Un libro non solo ambientato nel futuro ma rivolto al futuro, a quella speranza di vita che sorge solo nel senso della lotta. Uno sguardo implacabile sulla miseria del presente ma anche un atto di fiducia nella possibilità di opporle un rifiuto, di fronteggiare, grazie alla letteratura, il secolo, i suoi grandi temi, in nome di un altro mondo e di un altro tempo.

Saper vedere il cinema
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Costa, Antonio

Saper vedere il cinema

Bompiani, 14/09/2011

Abstract: Che cos'è il cinema? Cosa è stato e cosa sarà? Come funziona dal punto di vista tecnico ed economico, narrativo e comunicativo? Questo libro, che esce in nuova edizione riveduta e aggiornata dopo più di venti ristampe, mostra come e dove trovare le risposte a queste domande: ora esaminando le fasi di una sceneggiatura, ora studiando il funzionamento degli effetti speciali nel cinema digitale, ora analizzando gli stili di regia. La trattazione, corredata da molti esempi, prende sempre le mosse dall'esperienza dello spettatore, disorientato dall'eccesso di offerta di immagini nell'universo dei new media. Questo libro, integrando la prospettiva storica con l'analisi delle componenti della comunicazione filmica, costituisce un'agile introduzione alla conoscenza dei vari assetti del linguaggio filmico nelle diverse età del cinema e dei rapporti tra tecnica e linguaggio.

Lo scalpellino. I delitti di Fjällbacka
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Läckberg, Camilla - Cangemi, Laura

Lo scalpellino. I delitti di Fjällbacka

Marsilio, 14/09/2011

Abstract: La terza indagine di Erica Falck e Patrik Hedström.Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d'acqua dolce e sapone: qualcuno l'ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le "gioie deliranti della maternità" che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi familiari che il tempo non ha saputo placare.

La carta e il territorio
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Houellebecq, Michel

La carta e il territorio

Bompiani, 14/09/2011

Abstract: Se Jed Martin, il personaggio principale di questo romanzo, vi dovesse raccontare la sua storia, probabilmente vi parlerebbe della rottura della propria caldaia, avvenuta un certo 15 dicembre. Oppure di suo padre, architetto noto e stimato, con cui era solito trascorrere solo la vigilia di Natale. Ricorderebbe certamente Olga, una russa molto carina incontrata all'inizio della sua carriera, in occasione di una mostra delle sue fotografie delle carte stradali della Michelin. Tutto questo avveniva prima che arrivasse il successo mondiale con la serie delle opere dedicate ai "mestieri", ritratti di personalità di diversi ambienti (fra cui lo scrittore Michel Houellebecq), colte nell'esercizio della loro professione. Dovrebbe dire anche come ha aiutato il commissario Jacelin a chiarire un'atroce storia criminale che ha sconvolto la polizia. Sul finire della sua vita, Jed Martin arriverà a una certa serenità ed emetterà solo dei mormorii.L'arte, il denaro, l'amore, il rapporto col padre, la morte, il lavoro sono solo alcuni dei temi di questo romanzo, decisamente classico eppure, evidentemente, contemporaneo, in cui Michel Houellebecq, con la consueta implacabilità, ritrae la condizione umana. "Romanzo totale".

Il contagio
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Napoleoni, Loretta

Il contagio

Rizzoli, 01/01/2011

Abstract: RIPRENDIAMOCI la politica, l'economia, un lavoro, una vita dignitosa: è questo il grido che si leva unanime dalle sponde del Mediterraneo. Monta la consapevolezza che la crisi che oggi minaccia di annientarci viene da lontano, erede di una lunga serie di catastrofi – dall'Argentina alla bolla dei mercati asiatici ai crack statunitensi – ormai troppo numerose per essere casuali. È ora di ammetterlo: è l'alleanza tra una politica sempre più corrotta e una finanza sempre più avida che ha sequestrato la nostra democrazia e ci sta portando alla rovina. Mentre istituzioni di controllo come la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale intervengono a peggiorare la situazione. Dalla primavera araba, che ha abbattuto i regimi dittatoriali della Tunisia e dell'Egitto, arriva una nuova ventata di protesta e di impegno. La rivoluzione sta dilagando in Europa, nella Spagna degli Indignados, in Grecia, in Italia con la mobilitazione referendaria, il popolo Viola, il movimento "Se non ora quando?". La parola d'ordine è: Basta! I protagonisti sono soprattutto i giovani, quelli a cui la politica ha riservato precariato, disoccupazione e lo spettro di una nuova povertà.Sul Mediterraneo, fa notare Napoleoni, si affacciano Paesi molto simili fra loro: economie avariate, oligarchie corrotte, disoccupazione e mancanza di servizi sociali, un sistema che regolarmente sceglie di garantire i privilegi di pochi a scapito della maggioranza. E come sulla sponda sud, anche su quella nord è il momento di riprenderci la democrazia, sostituendo istituzioni ormai agonizzanti con una post politica 2.0 trasparente e partecipativa. Il futuro ricomincia da noi.NUOVO AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2011

Giuramento di sangue
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Graham, Patrick - Lionetti, Claudia

Giuramento di sangue

Casa Editrice Nord, 15/09/2011

Abstract: Peter Shepard ha poco più di trent'anni, è un brillante avvocato di San Francisco, è un marito innamorato e padre di due adorabili gemelline. Eppure, da qualche tempo, la sua vita è offuscata da incontrollabili, improvvisi attacchi di panico. L'unico antidoto è sedersi su una panchina del Golden Gate Park e aspettare che la tempesta si calmi. Ma è proprio in quel luogo sicuro che, un giorno, le sue paure diventano una spaventosa realtà: lì, infatti, apprende che la moglie e le figlie sono state rapite e brutalmente uccise.Prigioniero della disperazione più nera, Peter viene però costretto a reagire quando, per posta, riceve una fotografia in cui sono evidenziati i volti di cinque ragazzi e di una ragazza, e che porta sul retro la scritta: Riformatorio di Redemption, luglio 1993. Il messaggio è chiarissimo: il passato sta bussando alla sua porta e Peter non può ignorarlo. Perché in quel riformatorio lui ha incontrato per la prima volta la morte e la disperazione, incarnate nel direttore, il reverendo Markus Esterman, determinato a "redimere" i giovani detenuti attraverso una violenza "purificatrice". È stato per fuggire da quell'inferno in terra che Peter e gli altri cinque ragazzi si erano alleati, stringendo un patto che li avrebbe legati per sempre. E adesso è arrivato il momento di tener fede al giuramento e di pagare il suo prezzo di sangue?

Un mattino d'ottobre. I casi di Petri e Miceli
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Simoni, Gianni

Un mattino d'ottobre. I casi di Petri e Miceli

Tea, 15/09/2011

Abstract: "Sono molti i magistrati scrittori. Tra loro Gianni Simoni si è dato alla letteratura con n esiti intriganti. "la Repubblica - Armando BesioBrescia, 27 ottobre, ore 8.00: l'ingegner Rava lascia casa sua in auto. Ore 9.10: Giorgio Anselmi, autotrasportatore, mette in moto il suo furgone. Ore 9.15: la piccola Giulia, quattro anni, figlia di un noto avvocato e di una stimata pneumologa, col suo vestitino giallo, si avvia al parco sotto casa accompagnata da Santina, la baby sitter. Ore 9.47: la mamma di Giulia compone un numero di telefono. Il cellulare dell'ingegner Rava squilla all'improvviso, quanto basta per distrarlo e fargli mancare uno stop. Il furgone di Giorgio Anselmi arriva troppo veloce all'incrocio. Una carambola e, alla fine, un fagottino giallo informe resta sul marciapiede. È solo l'inizio. Due settimane dopo, l'ingegner Rava viene trovato morto, assassinato. Tre settimane dopo, Santina Vergottini sta passeggiando da sola, quando due colpi la raggiungono al torace. Quasi due mesi dopo, Letizia Strambi, pneumologa, in auto davanti a casa, si becca due pallottole in fronte. Un orrore inarrestabile, destinato a mietere altre vittime, apparentemente innocenti e slegate l'una dall'altra. Una sfida ardua per l'ex giudice Petri e il commissario Miceli e la sua squadra. La soluzione sembra sempre più lontana a mano a mano che ci si avvicina alla fine. Eppure era tutto chiaro, scritto fin dall'inizio.

La mia lotta (2)
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Knausgard, Karl Ove - Raspanti, Lisa

La mia lotta (2)

Ponte alle Grazie, 01/01/2011

Abstract: Dalla morte alla vita. Dall'essere figlio all'essere padre. È questo il passaggio compiuto da Karl Ove Knausgård nel secondo episodio di La mia lotta. Lasciato alle spalle il triste ricordo paterno, Knausgård si apre alla gioia di una famiglia tutta sua, di una nuova vita in Svezia - in una cultura così vicina e tuttavia così lontana da quella norvegese -, accanto alla seconda moglie, Linda, e ai loro tre bambini. Cambia lo scenario, ma per Knausgård la lotta non è certo finita: per quanto desiderata e ricca d'amore, infatti, la vita di coppia rappresenta una dura sfida quotidiana, la continua ricerca di un equilibrio tra le proprie esigenze e quelle dell'altro, tra il bisogno di condividere e la difesa dei propri spazi e dei propri silenzi, l'urgenza di restare fedeli a se stessi. Agli affanni dell'uomo si unisce il misto di slancio e frustrazione dello scrittore, che sperimenta ogni giorno il faticoso rapporto di odio-amore con la propria arte, nei confronti della quale si sente sempre dolorosamente inadeguato, ma da cui non riesce a staccarsi. E ancora una volta, accettando di abbandonarsi all'impetuoso fiume di parole di Knausgård, non si può non restare affascinati dalla potenza e dalla crudeltà di uno strumento quale è la scrittura, capace di andare al fondo dell'essere umano, mettendone coraggiosamente a nudo le più nobili ricchezze e le più misere meschinità.

Le passioni dell'anima
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Simone, Raffaele

Le passioni dell'anima

Garzanti, 15/09/2011

Abstract: Il 1° settembre 1649, da un porto olandese, un viaggiatore straordinario si imbarca per Stoccolma. Chi invita in Svezia René Descartes è la regina Cristina, trionfatrice della Guerra dei Trent'anni, femme philosophe, che allo stuolo di eruditi di cui si è circondata vuole aggiungere, come culmine, il grande francese. A Stoccolma, che vive uno dei suoi autunni più gelidi e cupi, Descartes incontra amici fidati (l'ambasciatore di Francia Chanut e sua moglie Emilie), molta gente singolare (il pittore Machado, inetto nella pittura ma poeta esperto) e moltissima malfida. Rintanato in casa, isolato da tutti, in attesa della chiamata della regina, si rende conto che solo la vanità lo ha indotto al durissimo viaggio: la regina sembra aver perso interesse per lui, mentre gli si crea attorno un clima di dicerie e sospetti. Gli echi del mondo esterno gli arrivano, attutiti dal freddo, attraverso i racconti del valletto: la presenza invisibile del cancelliere Oxenstierna, l'ombra del re Gustavo Adolfo, il clima di doppiezza e di insidia alimentato da un fitto reticolo di spie. A sostenere Descartes è la corrispondenza che tiene con mezza Europa, in particolare con la principessa Elisabetta, oggetto di una straordinaria passione intellettuale: a lei dà consigli filosofici, medici e politici e confida la sua speranza di ritorno. Nel contempo però commette imperdonabili errori, come dedicare alla regina il trattato Le passioni dell'anima che ha scritto per Elisabetta. Nella sua casa, ove più voci gli riportano dei complotti della corte, è visitato da sogni, sperimenta il richiamo dell'eros, attraverso Machado si inizia alle arti, è l'ignaro oggetto della passione di Madame Chanut. Ma in un'alba di ghiaccio, mentre aspetta di esser ricevuto dalla regina, Descartes ha il malore che lo conduce a morte. Nella narrazione delle sue ultime ore, fatta a più voci, in un'insostenibile concitazione si affacciano tutte le interpretazioni, anche le più perturbanti. Le passioni dell'anima racconta tutto questo con un'impercettibile tessitura di testi autentici, interpolazioni e apocrifi, doppiando così nella scrittura una storia in cui il vero e il falso, il detto e il non detto s'intrecciano senza posa.

Una stella tra i rami del melo
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Pitcher, Annabel

Una stella tra i rami del melo

Salani Editore, 15/09/2011

Abstract: Tutti continuavano a dire che col tempo sarebbe passata, ma Jamie sa che è solo una di quelle bugie che i grandi dicono nelle situazioni difficili. Da quando sua sorella Rose è morta in un attentato sono passati cinque anni, e ora è peggio che mai: il papà beve, la mamma se n'è andata con un altro e a Jamie sono rimaste tante domande a cui deve rispondere da solo. Anche sua sorella Jasmine, la gemella di Rose, non sembra essersi ripresa: si è tinta i capelli di rosa, si è fatta un piercing e ha smesso di mangiare. Jamie però ha deciso di salvarsi: gioca con il suo gatto Roger, pensa alla maglietta di Spider-Man che desidera tanto e fa amicizia con Sunya, una bambina musulmana, cercando di tenerlo nascosto al padre. Quando un giorno vede alla tv l'appello per partecipare a una trasmissione di giovani talenti, sogna che possa essere un modo per salvare la sua famiglia... Sullo sfondo del piccolo mondo di Jamie rimbombano le grandi questioni dell'umanità, ma è la sua voce trasparente e pura, sono i suoi occhi ingenui di bambino che danno la misura della forza che hanno solo le cose essenziali: l'amore della mamma, la verità della morte, l'immensità della vita.

Blues in nero
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Bocchi, Antonio

Blues in nero

Salani Editore, 15/09/2011

Abstract: Pianura Padana, calura estiva, afa. Festival del blues a portare vita, musica, cibo e frescura nelle sere del fine settimana di una Bassa strangolata dal caldo. Durante un black-out nella calca Bruno Lomax perde di vista l'amico fotografo, Riccardo. Non verrà più trovato, come inghiottito dalla sera stessa, o dalla musica che tutto riempie e ingloba. Ma per un uomo sparito, il nulla ne fa riapparire un altro. Un uomo con cui più di una persona parla e si relaziona. Un uomo che è morto sei mesi prima? Inquieto investigatore privato dalla vita sentimentale tumultuosa ma sfortunata, Lomax si troverà a indagare sul misterioso evento che lega i due casi, tra inspiegabili omicidi, donne bellissime e personaggi bizzarri e tormentati. Una pianura che, attraverso un velo d'afa, sembra assorbire tutto, anche le vite degli altri. Un alone di mistero familiare e ineluttabile. Un'atmosfera che non risucchia la malinconia, ma le persone. Una storia trascinante e minuziosamente orchestrata, una scrittura sincopata e dissonante, al limite dell'essenziale, che del blues ha il ritmo, il cuore e l'anima.

Le mani sulla città
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Barbacetto, Gianni - Milosa, Davide

Le mani sulla città

Chiarelettere, 15/09/2011

Abstract: Milano-Italia. Abbiamo fatto una città! Lo dicono loro: centinaia di uomini della 'ndrangheta che vivono tra noi. Frequentano gli stessi bar, e probabilmente il supermercato dove facciamo la spesa l'hanno costruito loro. Ma noi continuiamo a ignorarlo. Quello che stupisce è lo stile di vita. Vite da ricchi, condotte nella più totale normalità. Auto da centomila euro e vestiti firmati. Imprenditori dalla faccia pulita come copertura. Avvocati un tempo insospettabili. Giovani ragazzi milanesi che diventano corrieri della droga. Storie straordinarie e incredibili, tutte raccontate con nomi e cognomi. Succede a Milano, oggi: una città che ha toccato il fondo. È questa la sfida a cui sono chiamati il sindaco Giuliano Pisapia e la nuova amministrazione. La borghesia milanese vive tranquilla, intanto i boss sono proprietari di decine di locali, ristoranti e discoteche alla moda. Veri e propri uomini d'affari, che all'occasione sono pronti a trasformarsi in spietati criminali. La città è cosa loro, guai a ostacolarli. In questo libro per la prima volta li vediamo muoversi per le vie del centro, andare allo stadio, cenare insieme e trattare partite di cocaina, costruire palazzi e centri commerciali, celebrare matrimoni a due passi dal Duomo. Ma anche intimidire, minacciare e uccidere, quando serve. E stringere rapporti con la politica, eleggere i propri candidati nelle istituzioni. Molti boss adesso sono in carcere, ma hanno passato il bastone del comando ai figli. Finalmente li vediamo. Ora tocca a noi reagire.

Ignote quantità. Storia reale e immaginaria dell'algebra
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Derbyshire, John

Ignote quantità. Storia reale e immaginaria dell'algebra

Bollati Boringhieri, 30/09/2011

Abstract: La protagonista di questa storia, lunga ben 4000 anni, è la x. L'ignota quantità che abbiamo incontrato per la prima volta nelle equazioni di primo grado fino alle più complicate formule matematiche. Ma cosa si nasconde dietro questo simbolo astratto? Tutta la storia dell'algebra, dalla comparsa del pensiero algebrico, tra il XVIII e il XVII secolo a.C., passando dalla Mesopotamia all'Egitto alla Grecia, facendo tappa per le isole di Vittoria, fino ai giorni nostri, e all'algebra cosiddetta universale.Un lungo viaggio in cui saremo scortati dall'abilità di grande divulgatore di John Derbyshire, capace di raccontare aneddoti poco conosciuti (per esempio, pare che solo banali motivi tipografici abbiano fatto cadere la scelta sulla lettera x nel 1637, per le equazioni di un libro di Cartesio), di restituire a figure marginali la loro importanza, o di svelare il ruolo decisivo di Newton, eclissato dalla sua fama in altri campi. Una vicenda intellettuale di enorme portata, ora finalmente spiegata a tutti.

Io non cerco, trovo
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Chiodo, Simona

Io non cerco, trovo

Bollati Boringhieri, 15/09/2011

Abstract: "Sostenibile" qualifica un orientamento correttivo in campo economico, nelle scienze sociali, in ambito politico o nella sfera etica. Significa che il limite si trasforma da elemento frenante in punto di forza. Con il saggio di Simona Chiodo l'aggettivo fa il suo ingresso ufficiale in filosofia. Anche qui un progetto di grande respiro intende correggere un eccesso: l'abuso attuale del potere di determinazione esercitato dalla teoria sull'empiria, ossia la ridondanza e l'autoreferenzialità di una creazione teoretica, scientifica, artistica, che si vuole priva di attrito. In tale prospettiva, l'empirismo sostenibile proposto da Chiodo è un invito a rimettere al lavoro un metodo capace di abbandonare l'imperativo della coerenza interna, con i suoi esiti assoluti e irreversibili, per interrogarsi sulle condizioni alle quali possiamo agire sia ricorrendo a teorie già in nostro possesso sia in assenza di teorie, non ancora elaborate. Solo dove vige il criterio secondo cui la verità attuale di una teoria ha in sé un errore ideale che ci impegna a continue comparazioni, le cose tornano a sorprenderci. È questa promettente difettività a rendere il comparativo più sostenibile del superlativo. La chiama indirettamente in causa la celebre affermazione di Picasso: "Quando dipingo, il mio scopo è di mostrare quel che ho trovato e non quello che sto cercando". Qualcosa di più dell'umiltà della ragione, la possibilità di trovare un antidoto alle sue ricorrenti intossicazioni.

Scordatevi di essere vivi
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Fergnani, Enea

Scordatevi di essere vivi

Bollati Boringhieri, 01/01/2011

Abstract: Il 10 dicembre 1943 l'esistenza dell'avvocato Enea Fergnani, antifascista di Milano, comincia a precipitare. Il precipizio si fermerà solo un giorno di maggio del 1945, dopo che la gran parte dei suoi compagni di sorte avrà conosciuto una fine spaventosa. Le stazioni del calvario si chiamano San Vittore, Fossoli, Mauthausen. In ciascuna, la violenza che spossessa dell'umano gli imprime una nuova identità numerica: n. 869, n. 152, n. 82354, l'ultimo dei quali contabilizza la mattanza del lager. Fergnani pubblica la sua testimonianza di deportato a due anni esatti dall'inizio della vicenda, ed è tra i primi a mettere in pagina ciò che "farebbe torcere le viscere alle iene". Dimenticato per decenni, questo libro prende adesso il posto che gli spetta accanto ai classici della letteratura concentrazionaria, grazie all'unicità del suo timbro. Mai una volta il vividissimo racconto - condotto al presente - arretra di fronte all'oltranza insostenibile, si tratti delle efferatezze degli aguzzini o dell'abiezione a cui il contagio del male spinge talora le vittime. Anzi la voce narrante si mantiene ferma nel non chiedere sollievo. "Voglio, se un giorno mi sarà restituita la libertà, che le ferite siano così profonde da non rimarginarsi più. Tutte le atrocità nazifasciste debbono lasciare un solco indelebile nella carne viva". È il prezzo della giustizia, per sé e a nome di tutti i profanati e gli sterminati. Ma non c'è passo di Scordatevi di essere vivi in cui non pulsi, per antifrasi, la vita nella sua pienezza, disperata, illusa, perfino allegra, visionaria, e paradossalmente invulnerabile a due passi dal crematorio. Anche il ricordo di questi palpiti altrimenti perduti lo dobbiamo ai testimoni dal ciglio asciutto come Fergnani.

Paranoia
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Zoja, Luigi

Paranoia

Bollati Boringhieri, 15/09/2011

Abstract: ""Un grande affresco storico che si affida anche alla tragedia greca o alla letteratura". ""la Repubblica"""La più acuta anamnesi del delirio collettivo che trasforma la storia in uno scannatoio planetario". ""L'Unità"""Luigi Zoja ha scritto un libro innovativo che non solo esamina la paranoia come categoria clinica, ma anche quale fenomeno socioculturale che ha importanti conseguenze sulla storia. L'autore unisce le sue conoscenze psicologiche ad una lettura di ampio respiro, che illumina i momenti chiave della storia contemporanea: tra tutti spicca il confronto tra Hitler e Stalin. L'opera di Zoja è sofisticata e di grande portata, e insieme scritta con stile lucido e accessibile. Una lettura meravigliosamente provocatoria". "Paul Ginsborg""Un grande libro, che apre nuove strade... Uno sguardo innovativo sul fenomeno della paranoia: stimolo all'azione, tanto personale quanto collettiva; un fattore capace di determinare il corso delle biografie ma anche della storia. In questi tempi di disgregazione del mondo, percorsi da paranoie personali o collettive, e di terrori che cercano invano un porto sicuro, lo studio di Zoja è di assoluta attualità. Un'opera davvero illuminante!". "Zygmunt Bauman Il paranoico spesso è convincente, addirittura carismatico. In lui il delirio non è direttamente riconoscibile. Incapace di sguardo interiore, parte dalla certezza granitica che ogni male vada attribuito agli altri. La sua logica nascosta procede invertendo le cause, senza smarrire però l'apparenza della ragione. Questa follia "lucida" – così la definivano i vecchi manuali di psichiatria – è uno stile di pensiero privo di dimensione morale, ma con una preoccupante contagiosità sociale. Raggiunge infatti un'intensità esplosiva quando fuoriesce dalla patologia individuale e infetta la massa. Al punto da imprimere il proprio marchio sulla storia, dall'olocausto dei nativi americani alla Grande Guerra ai pogrom, dai mostruosi totalitarismi del Novecento alle recenti guerre preventive delle democrazie mature.Finora mancava uno studio d'insieme sulla paranoia collettiva, rimasta terra di nessuno tra le discipline psichiatriche e quelle storiche. Per primo lo psicoanalista Luigi Zoja ricostruisce la dinamica, la perversità e insieme il fascino, l'assurdità ma anche la potenza del contagio psichico pandemico, in un saggio innovativo che attinge a vastissime competenze pluridisciplinari. Improvvisamente, vediamo con occhi diversi eventi che credevamo di conoscere, e comprendiamo quanto i paranoici di successo, Hitler o Stalin, fossero tali per la loro capacità di risvegliare la paranoia dormiente nell'uomo comune, colui che chiede a gran voce tra la folla la messa a morte di una minoranza subito dopo aver aiutato il figlio a fare i compiti. Orrori del passato? La luce della coscienza, ci ricorda Zoja, non è mai completa né definitiva.La paranoia può ancora affermare, a buon diritto: "La storia sono io".La presente edizione è corredata da una nuova Prefazione dell'autore.

L'origine delle specie
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Darwin, Charles

L'origine delle specie

Bollati Boringhieri, 15/09/2011

Abstract: Pochi libri hanno avuto nella storia un'influenza tanto radicale, capillare e duratura come L'origine delle specie di Darwin. Rielaborato e meditato per quasi vent'anni nella quiete della campagna inglese, alla sua pubblicazione, nel 1859, questo capolavoro della letteratura moderna ha cambiato per sempre il nostro modo di vedere il mondo, segnando da allora un "prima" e un "dopo". La teoria della selezione naturale, proposta in queste pagine, è alla base della moderna biologia evoluzionistica, ma da molti decenni ormai è entrata a far parte del nostro bagaglio culturale più ampio, ben al di là del suo merito scientifico. E, come per tutti i classici, la sua attualità non tramonta e continua a stupire.

INSTANT ENGLISH 2
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Sloan, John Peter

INSTANT ENGLISH 2

Edizioni Gribaudo, 16/09/2011

Abstract: A un anno dall'uscita del primo volume, Instant English 2 fornisce a John Peter Sloan la possibilità di aggiungere nuovi building blocks e di costruire edifici più stabili là dove erano state poste le fondamenta del metodo più innovativo del momento per l'apprendimento dell'inglese. Il nuovo titolo propone tante lezioni, ricche di esercizi e di esempi esilaranti come gli sketch di Zelig o i corsi in pillole che hanno catturato gli internauti su YouTube e che hanno reso Istant English il corso di inglese più rivoluzionario. Come il primo, questo volume proporrà argomenti di grammatica, box per arricchire il vocabolario, esempi di comunicazione in varie situazioni e modi di dire inglesi. Sarà dato più spazio a esempi ed esercizi e ci saranno due nuove parti, che John ha pensato ispirandosi, ancora una volta, agli italiani: i trucchi per memorizzare le pronunce più difficili, in modo da evitare spiacevoli inconvenienti, e alcuni tra i "grandi classici" degli errori che gli italiani fanno quando parlano in inglese, che John, con la sua vena ironica, riporta e commenta.

Java 7
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Principe, Pellegrino

Java 7

Apogeo, 06/09/2011

Abstract: Java è il linguaggio di programmazione che più ha rivoluzionato il mondo dell'informatica e della tecnologia nel suo insieme. Dal 1995, anno del suo debutto ufficiale, a oggi risulta impiegato nei più svariati dispositivi elettronici come computer, smartphone, televisori, navigatori satellitari. Studiare Java permette non solo di imparare un moderno linguaggio di programmazione, ma anche di posizionarsi all'interno del mercato del lavoro nei più disparati settori tecnologici.Questo libro nasce proprio con l'obiettivo di fornire ai lettori un percorso di apprendimento pratico, immediato e attuale. Si parte dalle caratteristiche della versione 7, per poi affrontare gli argomenti basilari della programmazione in Java, fino a temi di carattere specifico come la progettazione di interfacce utente, la programmazione di rete e dei database, lo sviluppo di applicazioni web, offrendo ai lettori una panoramica a 360 gradi. Il tutto corredato da numerosi esempi e listati da studiare, compilare e provare.