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La ragazza con la macchina da scrivere
Fazi Editore, 20/02/2020
Abstract: Cosa ricordano le dita? Se la memoria scompare, possono gli oggetti aiutare a ritrovare i ricordi?Sin da ragazza, Dalia ha lavorato come dattilografa, attraversando il ventesimo secolo sempre accompagnata dalla sua macchina da scrivere portatile, una Olivetti MP1 rossa.Negli anni Novanta, ormai anziana, la donna viene colpita da un ictus che, pur non rivelandosi letale, offusca parte della sua memoria. I ricordi di Dalia tuttavia non si sono dissolti, essi sopravvivono nella memoria tattile dei suoi polpastrelli, dai quali possono essere liberati solamente nel contatto con i tasti della Olivetti rossa. Attraverso la macchina da scrivere, Dalia ripercorre così la propria esistenza: gli amori, i dispiaceri e i mille espedienti attuati per sopravvivere, soprattutto durante gli anni della guerra, riemergono dal passato restituendole un'immagine di sé viva e sorprendente, la storia di una donna capace di superare decenni difficili procedendo sempre a testa alta con dignità e buonumore. Un unico, importante ricordo, però, le sfugge, ma Dalia è decisa a ritrovarlo seguendo gli indizi che il caso, o forse il destino, ha disseminato lungo il suo percorso.La narrazione alla ricerca del ricordo perduto si arricchisce pagina dopo pagina di sensazioni e immagini legate a curiosi oggetti vintage: la protagonista del libro ritroverà la memoria anche grazie a questo tipo di indizi, che appaiono ogni volta in luoghi inaspettati, in una specie di caccia al tesoro immaginaria, tra realtà e fantasia.Dopo L'annusatrice di libri, sul senso dell'olfatto e la lettura, un romanzo appassionante sul tatto e la scrittura, un viaggio a ritroso nella vita di una donna sulle tracce dell'unico ricordo che valeva la pena di essere conservato.Su L'annusatrice di libri hanno scritto:"L'annusatrice di libri è un romanzo sorprendente, divertente e originale"Paola Mastrocola, "Il Sole 24 Ore""Tra pagine lette con il naso e storie scritte in tutte le lingue, L'annusatrice di libri racconta nei dettagli una città che oggi non c'è più".Giorgia Mecca, "Corriere della Sera""L'annusatrice di libri è un romanzo divertente, con un ritmo da commedia".Mario Baudino, "TTL – La Stampa""Infinite e ben distribuite le suggestioni libresche nel bel romanzo di Desy Icardi".Riccardo De Palo, "Il Messaggero""L'annusatrice di libri è un piccolo gioiello di delicatezza e spiritosaggine ma è soprattutto un omaggio alla forza della lettura".Giulia Ciarapica, "Il Foglio""Desy Icardi sviluppa un intreccio che prende le mosse da una fantasiosa congettura che sarebbe piaciuta a Calvino".Guido Caserza, "Il Mattino"
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Fazi Editore, 27/02/2020
Abstract: All'indomani della vittoria di Franco, il piccolo paesino di Gexto, nei Paesi Baschi, è un luogo paralizzato dalla paura: rappresaglie ed esecuzioni da parte di "quelli della Falange" sono all'ordine del giorno, e poco a poco gli uomini stanno scomparendo: alcuni sono caduti in guerra, altri vengono portati via in passeggiate dalle quali non si fa più ritorno, oppure fucilati di fronte alle loro famiglie, fra le grida delle loro donne. Ma chi c'è dall'altra parte? Altri uomini. Questa è la storia di Rogelio Cerón, uno di loro, un falangista ventenne che fa quello che fa senza sapere bene perché. Un giorno uccide un maestro repubblicano sotto lo sguardo del figlio, un bambino di dieci anni; per lui niente sarà mai più lo stesso, quegli occhi gli rimarranno impressi nella memoria per sempre: occhi fissi, freddi, che non piangono, ma che promettono vendetta.Trent'anni dopo, gli abitanti del paesino si chiederanno quale mistero si celi dietro la figura solitaria del "pover'uomo della baracca", che da molto tempo conduce una vita da eremita prendendosi cura di un albero di fico, sopportando in silenzio l'assedio di un vicino convinto che sotto la pianta ci sia un tesoro. Cosa si nasconde, realmente, sotto quell'albero? Qual è il suo significato?Per la prima volta nelle librerie italiane questo memorabile romanzo di Ramiro Pinilla, autore di culto del Novecento spagnolo riscoperto grazie a Fernando Aramburu. Un romanzo magistrale sulla vendetta e sul perdono, sulle sconfitte e le umiliazioni, sulla memoria di un popolo, le ferite di un'intera generazione e la forza dirompente della Storia, che entra nella quotidianità e la stravolge."Un romanziere di rango superiore. Dubito che ce ne siano molti come lui. Fra i suoi romanzi L'albero della vergogna è uno dei miei preferiti".Fernando Aramburu"Una confessione che ci gela il sangue ma che chiede il nostro perdono"."El País"
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Marsilio, 20/02/2020
Abstract: Quando Anna rimane vedova di Euclide è ancora giovane, è bella e, all'indomani del funerale, incredibilmente decisa a non rimettere mai più piede nel paesino della Toscana dove per anni il marito ha tenuto le redini dell'azienda di famiglia. Anna vuole restare a Roma, ai Parioli, ripensare all'uomo che ha amato, bere Martini in terrazza e dimenticare i contadini con i quali Euclide lavorava e che lei disprezza, considerandoli un inutile retaggio medievale. E quale modo migliore per dimenticare di vendere tutto, castello, terre e poderi? Tuttavia, tra Anna e la libertà si frappone la famiglia Ruccellai, contadini da duecento anni su un podere del quale, morto Euclide, reclamano la proprietà. Comincia così, per una lite che finisce in tribunale, la nuova vita di Anna che, costretta alla campagna, se ne innamora tanto da prendere in mano l'azienda di famiglia e avvicinarsi ai detestati contadini. In questo percorso di avvicinamento alle radici (non solo metaforiche), Anna si troverà a essere oggetto del corteggiamento di diversi uomini: un vecchio amico di infanzia, il figlio ribelle della famiglia Ruccellai, un ricco aristocratico piemontese e addirittura un piccolo malvivente romano. Chi sposerà Anna? E quanto tempo impiegherà a lasciar andare il suo Euclide?Quello di Antonio Leotti è un romanzo inglese ambientato in Toscana, ma più comico che tragico. Una commedia irresistibile che avanza per coincidenze ed equivoci, raccontando quanto le gioie della campagna e quelle della città – così come i disagi dell'una e dell'altra – non siano in fondo che luoghi comuni dei quali si può ridere insieme.
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Chiarelettere, 06/02/2020
Abstract: Il poeta premio Nobel ucciso dal golpe di Pinochet– Cerchi pure, capitano! Qui c'è una sola cosapericolosa per voi.– Cosa?– La poesia!Pablo Neruda a un ufficiale durante la perquisizionea Isla Negra, tre giorni dopo il colpo di stato del 1973 "Chi uccide un poeta uccide la libertà.Roberto Ippolito firma un'inchiesta stringente eappassionante sulla misteriosa morte di Pablo Neruda."Giancarlo De Cataldo "Ippolito raccoglie i fatti e li processa,li ricompone, li inchioda.Sembra di essere davanti a una fedele applicazionedel principio pasoliniano del sapere fondato sulla ricercaintellettuale. Solo che qui ci sono anche le prove."Diego De Silva Cile, 11 settembre 1973, l'instaurazione della dittatura militare di Pinochet, la fine di un sogno. Le case di Pablo Neruda devastate, i suoi libri incendiati nei falò per le strade. Ovunque terrore e morte. Anche la poesia è considerata sovversiva. A dodici giorni dal golpe che depone l'amico Allende, il premio Nobel per la letteratura 1971, il poeta dell'amore e dell'impegno civile, amato nel mondo intero, muore nella Clínica Santa Maríadi Santiago. La stessa in cui, anni dopo, morirà avvelenato anche l'ex presidente Frei Montalva, oppositore del regime. Il decesso di Neruda avviene alla vigilia della sua partenza per il Messico, ufficialmente per un cancro alla prostata. Ma la cartella clinica è scomparsa, manca l'autopsia, il certificato di morte è sicuramente falso.Ippolito ha raccolto le prove sostenibili, gli indizi e il movente della fine non naturale di Neruda, sulla scorta dell'inchiesta giudiziaria volta ad accertare l'ipotesi di omicidio, e per questo contrastata in ogni modo da nostalgici e negazionisti. Per la sua drammatica ricostruzione, l'autore si è avvalso di una vasta documentazione proveniente dalle fonti più disparate: archivi, perizie scientifiche, testimonianze, giornali cartacei e online, radio, televisioni, blog, libri, in Cile, Spagna, Brasile, Messico, Perù, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Italia.Il libro è scritto con il rigore dell'inchiesta e lo stile di un thriller mozzafiato. Protagonista, una figura simbolo della lotta per la libertà, non solo in Cile, vittima al pari di García Lorca, suo grande amico e illustre poeta, ucciso dal regime franchista.
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Bollati Boringhieri, 20/02/2020
Abstract: "Ci sono scrittori che più che esordire irrompono sulla scena. Scrivono romanzi che, di colpo, sconvolgono le regole del gioco. Valentina Maini è una di questi."Andrea Bajani""Ci sono scrittori che più che esordire irrompono sulla scena. Scrivono romanzi che, di colpo, sconvolgono le regole del gioco. Valentina Maini è una di questi"."Andrea BajaniSiamo nel 2007 in una Bilbao psichedelica, sfinita dagli ultimi fendenti del terrorismo basco. Gorane e Jokin hanno venticinque anni, sono gemelli e figli di due militanti dell'ETA. Cresciuti senza regole, prendono direzioni opposte e complementari: del tutto accondiscendente e passivo, Jokin, batterista eroinomane, sembra ricalcare le orme dei genitori, mentre Gorane, ambigua e introversa, prova a scostarsi dal loro insegnamento rifugiandosi in un mondo astratto che prosegue dentro di sé. A unirli però c'è un sentimento viscerale, anarchico, incomprimibile. Quando Jokin – che non regge più alla pressione – fugge e i genitori vengono coinvolti in una tragica vicenda, Gorane è preda di strane allucinazioni che la costringono ad andare da uno psichiatra. A Parigi Jokin conosce Germana, una splendida ragazza italofrancese con bizzarre manie da piromane, e inizia a suonare in giro per locali con un gruppo drum'n'bass. Eppure, nonostante la distanza fisica, le vite dei gemelli sembrano destinate a non separarsi mai. Sarà infatti il romanzo di uno scrittore francese a ricongiungerli.La mischia è un'opera polifonica, un mondo che collega la realtà ai nostri sogni più reconditi, un mondo dove l'unica forza trainante sembra essere quella cieca della violenza.Può la libertà – fragile e illusoria conquista del nostro tempo – rivelarsi uno strumento di tortura che occulta gabbie che non avevamo previsto? Valentina Maini risponde con le pagine di questo esordio sorprendente – una rete di storie che coinvolgono famiglie borghesi, spacciatori, maniaci, scrittori, tagliatori di valigie, cartomanti e donne delle pulizie – e lo fa con la decisione di Roberto Bolaño e Mathias Énard: guardando il caos dritto negli occhi.
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Bollati Boringhieri, 20/02/2020
Abstract: "Attingendo con la stessa scrupolosità da Derrida come da Black Mirror, passando per Walter Benjamin o Simon Reynolds, Sisto sfida l'imbuto della distopia e cerca la risposta a queste domande senza pregiudizi. "Robinson - la Repubblica - Marco Bracconi""Attingendo con la stessa scrupolosità da Derrida come da Black Mirror, passando per Walter Benjamin o Simon Reynolds, Sisto sfida l'imbuto della distopia e cerca la risposta a queste domande senza pregiudizi". ""Robinson - la Repubblica" - Marco BracconiEcco che si avvicinano gli ultimi giorni di dicembre e puntualmente Facebook ci propone un video, colorato e un po' pacchiano, che si intitola "Il tuo anno su Facebook". Dura circa un minuto, e vi si alternano le immagini e i post che nei dodici mesi trascorsi hanno ricevuto il maggior numero di like e commenti. Alla fine del video leggiamo: "A volte, uno sguardo al passato ci aiuta a ricordare quali sono le cose più importanti. Grazie di esserci!". Proprio questo sguardo al passato – su cui sempre di più si concentrano i social network – offre a Davide Sisto lo spunto per riflettere su come cambia nell'era digitale il nostro rapporto con la memoria e l'oblio. Il passato non esiste realmente: è solo una storia che raccontiamo a noi stessi. Ma cosa succede quando questa storia la raccontiamo non solo a noi ma anche ai nostri follower, registrandola, insieme ad altri milioni di utenti, all'interno dei nostri profili social e sul web, rendendola consultabile per sempre? I social network stanno diventando degli enormi archivi digitali, a partire dai quali è possibile costruire – in maniera del tutto inedita – una grande autobiografia culturale collettiva, in cui ciascuno contribuisce con parole e immagini a delineare tanto il proprio profilo biografico quanto quello degli altri, plasmando insieme la memoria personale e quella collettiva. Con gli strumenti della filosofia – che nelle mani di Sisto non ha paura di confrontarsi con i temi più caldi e controversi della cultura digitale – Ricordati di me ci aiuta a esplorare la rivoluzione digitale in corso, che lascerà agli storici del futuro un patrimonio di tipo nuovo. L'organizzazione collettiva dei testi e del linguaggio, che si verifica quotidianamente online, infatti, incoraggia una scrittura non creativa, che per la prima volta attribuisce valore al plagio, al furto, al copia e incolla, all'appropriazione dei testi altrui, ma anche alla cooperazione generale e alla solidarietà scientifica e letteraria.
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Quando Mussolini non era il Duce
Garzanti, 13/02/2020
Abstract: "Il saggio di Emilio Gentile è di straordinario interesse e cordiale lettura. "la Repubblica - Corrado Augias"Lo storico più acuto e attento del fascismo."Corriere della Sera - Marcello Flores"Con questo libro persuasivo e godibile Gentile ci offre un tassello poco noto ma fondamentale per comprendere Benito Mussolini."Corriere della Sera - Marcello Flores"Emilio Gentile conferma di saper coniugare accurata ricerca documentale con grande scioltezza narrativa e ci mostra un Mussolini praticamente sconosciuto."Il Venerdì - la Repubblica - Corrado Augias"La storia, opera dell'uomo, talvolta compie salti catastrofici improvvisi e imprevedibili."A marzo del 1912, il ventinovenne Benito Mussolini è solo un marxista di provincia. Appena quattro mesi dopo irrompe sulla scena nazionale, a capo della corrente rivoluzionaria che conquista la guida del partito socialista. Nei mesi successivi, come direttore dell'"Avanti!", è idolatrato dalle masse. Ma nell'autunno del 1914 sostiene l'intervento nella Grande Guerra: allora, in pochi giorni, perde ogni sostegno e viene bollato col marchio del traditore. Quando fonda i Fasci di combattimento, nel marzo del 1919, raduna poche centinaia di affiliati: quel fascismo è un movimento rumoroso ma marginale. Nelle elezioni politiche di novembre, infatti, Mussolini prende meno di cinquemila voti, e ha la tentazione di abbandonare la politica. Emilio Gentile racconta la storia di un Mussolini per molti aspetti sconosciuto: non rivoluzionario, non anticapitalista, e neppure "duce": un politico isolato, che si autodefinisce "avventuriero di tutte le strade". E che tre anni dopo, con spregiudicatezza, è pronto a rinnegarsi pur di conquistare il potere.
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Guanda, 13/02/2020
Abstract: Quando si abbandona la retta via della salute il mondo appare più lontano, più consunto, e per penetrarlo si è costretti a uno sforzo maggiore. Edoardo Boncinelli racconta, con sguardo da scienziato e pensatore libero, la sua malattia: il vissuto di un Io che sente di perdere il controllo del proprio corpo, ma che mantiene una vigile capacità di analizzare e raccontare fatti e impressioni. Il lettore si trova così di fronte a un'opera singolare, le cui pagine navigano fra due acque: quella limpida della consapevolezza e della razionalità, e quella torbida dell'offuscamento e della progressiva perdita di lucidità. Essere vivi e basta è una testimonianza sincera e senza riserve, il dialogo con se stesso di un uomo abituato a osservare, soppesare e scandagliare il reale in ogni sua forma. Per trovare un senso e non smettere mai di credere nel presente.
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Marsilio, 20/02/2020
Abstract: Svezia, 1973. Mikael Modig, una spia del Kgb appena passata al servizio degli Stati Uniti, rivela a un agente della Cia di avere le prove di una cospirazione politico-economica di portata planetaria. Tre giorni dopo il suo cadavere viene ripescato da un peschereccio nel golfo di Stoccolma. Connecticut, 2013. Thomas Bell, un anziano libraio antiquario, viene brutalmente assassinato poco dopo aver consegnato al nipote dei documenti che attesterebbero l'esistenza di un piano ordito da poteri forti che da decenni tramano nell'ombra, teso a provocare una crisi energetica influendo sugli equilibri geopolitici mondiali.A indagare sul misterioso complotto sono da una parte il celebre giornalista Alex Adelman, esperto di politiche energetiche e rapporti internazionali, e dall'altra Neil Rogers, brillante e anticonformista agente dell'Fbi. Qualcuno però è fermamente determinato a impedire che la verità venga a galla, e non si fa scrupolo di uccidere per evitare che accada.Tra sanguinosi omicidi e rocamboleschi inseguimenti, in un incalzante susseguirsi di rivelazioni e colpi di scena, verranno svelati tutti i retroscena di una cospirazione che vede coinvolti esponenti politici di primo piano, magnati dell'industria e della finanza, militari senza scrupoli e servizi segreti deviati, portando alla luce verità inaspettate e sconvolgenti.
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Longanesi, 20/02/2020
Abstract: "Un autore che sa trasformare un personaggio in una persona in carne e ossa, un luogo in un'emozione, una descrizione in un brivido. Ecco perché è un vero e grandissimo narratore."Donato Carrisi"Lehane ha il dono raro di saper creare ritratti di una precisione cristallina e di calarli nel lato più oscuro della vita."USA Today"Uno dei grandi capolavori della crime fiction."The GuardianQuando erano ragazzini, Sean, Jimmy e Dave erano amici. Poi, un giorno, una strana macchina si è fermata nella loro strada e li ha avvicinati. Uno solo è salito su quell'auto che odorava di mela, mentre gli altri due sono rimasti fuori. E da quel momento tutto è cambiato.Perché qualcosa di terribile è successo, qualcosa che ha segnato per sempre le loro vite.Venticinque anni più tardi Sean è un detective della Omicidi e Jimmy, dopo qualche guaio con la giustizia, gestisce un negozio. Dave cerca di tenere lontano i demoni che lo perseguitano e che lo vorrebbero spingere a fare cose indicibili.Quando la bellissima figlia ventenne di Jimmy scompare, tocca a Sean indagare. E a Dave rispondere di una notte randagia, piena di chiaroscuri. I tre uomini torneranno così tragicamente in contatto, costretti a fare i conti con il passato e il suo carico di segreti e ferite.Teso e magnetico, Mystic River è molto più di un thriller psicologico: è un romanzo epico sull'amore e sulla lealtà, sulla vendetta e sulla famiglia, in cui personaggi indimenticabili mettono mirabilmente in scena, con gesti e dialoghi degni di un grande drammaturgo, le pulsioni più profonde, la parte più buia dell'animo umano.
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La storia della scienza raccontata ai bambini
Salani Editore, 20/02/2020
Abstract: I primi passi della scienza tra mille scoperte e difficoltà.Da sempre l'umanità si interroga sul mondo che la circonda. Com'è fatto l'universo? Quali leggi lo regolano? Perché le stelle brillano nel cielo? Le domande che si sono posti gli uomini dell'antichità sono le stesse che ci facciamo anche noi oggi. Per capire come si è arrivati a rispondere a queste domande, dobbiamo partire da lontano, interrogando i grandi pensatori del passato in persona. Scopriremo come Pitagora ha inventato il suo teorema, in che modo Leucippo e Democrito hanno capito che la materia è composta da atomi, come Aristarco è riuscito a misurare la distanza della Terra dal Sole e dalla Luna. Con un linguaggio semplice e chiaro, Anna Parisi, divulgatrice di fama internazionale, introduce i ragazzi al mondo della fisica, insegnando loro a guardare sempre oltre, perché dietro ogni domanda si nasconde una possibile scoperta, e ogni scoperta non è mai definitiva. È solo un piccolo passo sul lungo cammino della conoscenza.
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Laterza, 20/02/2020
Abstract: Di cosa parla questo libro? Parla di scoperte e del piacere di inoltrarsi in mondi che non conosciamo. Parla della curiosità e di come prendersene cura. Parla di meraviglia ma anche di vecchie paure e nuove preoccupazioni.Leggere la terra e il cielo è un viaggio nell'universo, dal Big Bang alla 'sesta estinzione di massa' che stiamo vivendo, attraverso i libri di scienza che l'hanno raccontato. Una biblioteca scientifica minima – da Stephen Hawking a Stephen Jay Gould, da Yuval Noah Harari a Oliver Sacks – letta con lo sguardo non dello scienziato, ma dell'umanista. In ultima analisi con lo sguardo del lettore. Leggere la terra e il cielo è un viaggio tra le meraviglie dell'universo fatto usando i classici della letteratura scientifica come bussola. Là fuori (o dentro di noi: il cervello umano è la struttura più complessa dell'universo) ci sono realtà tanto vaste, complicate, sfuggenti che un osservatore non specialista può solo sentirsi disorientato. Dimensioni subatomiche in cui la realtà bolle come una pentola d'acqua; oggetti cosmici così densi da modificare lo scorrere del tempo; stati della materia esistiti solo frazioni di secondo dopo il Big Bang ricreati nella periferia svizzera; creature preistoriche che sembrano uscite da un incubo di Stephen King; piante che comunicano tra loro; la nascita dell'uomo e la sua estinzione; la fine stessa del cosmo… Lo smarrimento e l'incantamento che ci avvincono al cospetto di fenomeni di questo tipo ce li hanno raccontati gli scienziati e gli scrittori di scienza con i loro libri, da Stephen Hawking a Douglas R. Hofstadter, da Carlo Rovelli a Stephen Jay Gould, Oliver Sacks e tanti altri. Mettendo questi libri uno accanto all'altro si scopre che non solo disegnano una 'storia portatile' di tutto ciò che esiste, ma che regalano anche una straordinaria dose di bellezza, un'intensità emotiva e d'immaginazione che solitamente pensiamo esclusiva del romanzo. E che possono rivelarsi un sorprendente antidoto alla malinconia di questi tempi inquieti, un modo per fare i conti con la complessità delle nostre vite, un invito al viaggio. Un'ode alla curiosità infinita degli esseri umani.
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Laterza, 20/02/2020
Abstract: Si legge in modo diverso dal passato, ci si informa in maniera più complessa di come lo si faceva solo pochi anni fa. E sono soprattutto i giovani ad avere abitudini di consumo culturale e mediale assai lontane da quelle dei loro genitori. Ma cos'è questo nuovo che sta prendendo il posto del vecchio? E che effetti la rete sta producendo sulla trasmissione, sulla produzione e sul concetto stesso di cultura?
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Atti relativi alla morte di Raymond Roussel
Adelphi, 13/02/2020
Abstract: Ci sono molti punti oscuri negli ultimi giorni di vita dello scrittore francese Raymond Roussel. E ce ne sono davvero troppi nella sua morte, avvenuta a Palermo nel luglio del 1933. Quarant'anni dopo Sciascia riapre l'inchiesta, svelando e al tempo stesso accrescendo il mistero: come ha scritto Giovanni Macchia, i suoi Atti stringono l'opera e il volto di Roussel "in un'unica immagine", e convincono che "era l'opera a guidare la sorte, la fatalità di lui essere vivente".
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Baldini&Castoldi, 12/02/2020
Abstract: Nel corso della sua lunga carriera da inviato, Pietro Del Re ha raccontato guerre, crisi umanitarie e ambientali, rivoluzioni. E ogni volta è stato testimone di tragedie e della follia degli uomini, ma anche di storie di generosità e coraggio. I loro protagonisti sono persone che, nonostante tutto, hanno deciso di fare la cosa giusta, spendendosi per salvare vite, per difendere la libertà delle persone o per la salva- guardia della natura, spesso rischiando la propria incolumità. Con i suoi viaggi ai quattro angoli del pianeta, Del Re ha avuto modo di conoscere e dare voce ad ambientalisti che difendono gli ultimi santuari naturali battendosi contro i cambiamenti climatici e i danni che provocano, donne che lottano per l'emancipazione femminile o il diritto a una morte dignitosa, operatori umanitari che dedicano la propria esistenza ad aiutare le vittime di carestie o conflitti ormai dimenticati, volontari che assistono i migranti sbarcati in Europa per fuggire alla miseria o alle violenze dei loro Paesi di origine, studiosi che descrivono con lungimiranza i mutamenti politico-sociali in atto a livello globale, leader in grado di riaccendere la speranza di una nazione, attivisti per i diritti umani e comuni cittadini che si oppongono a feroci regimi nel totale disinteresse della comunità internazionale, giovani e politici che credono in una società più giusta e tollerante, reporter che si sono immolati per documentare la strage di interi popoli. L'inevitabile intrecciarsi delle loro vicende personali e dei loro destini con i drammi spesso ignorati della storia recente dà vita al ritratto collettivo di un'umanità in pericolo ma che crede ancora nella speranza di poter salvare il mondo.
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Egea, 24/01/2020
Abstract: Il PRISTEM è il Centro della Bocconi fondato nel 1987 che si occupa in particolare di informazione, divulgazione e cultura matematica. In questo volume, Nando Geronimi ha raccolto i testi di 80 "giochi" proposti in alcune competizioni matematiche ("Giochi d'autunno" e "Giochi di primavera") organizzate dal PRISTEM nel 2001 e 2002. "Logica, intuizione e fantasia" continua a essere lo slogan di queste gare, uno slogan che ne illustra subito caratteristiche e finalità. Nel libro ogni problema è accompagnato nella pagina successiva dalla sua soluzione. Ai quesiti proposti è spesso associata una "curiosità". La lunga esperienza nel gioco matematico, lo studio di molti autori e la collaborazione a numerose attività di matematica ludica permettono immediati richiami a problemi diversi e fanno scattare la scintilla che consente di formulare nuovi testi e piacevoli correlazioni.
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Carbonio Editore, 06/02/2020
Abstract: Pietra miliare della letteratura persiana moderna, La civetta cieca è una storia di discesa agli inferi senza ritorno, un viaggio allucinato eppur consapevole negli abissi della coscienza.Quasi fosse un sonnambulo, la mente ottenebrata da oppio e alcol, Hedayat, nella voce di un miniaturista di portapenne, ripercorre le vicende di un'intera vita, in un fluire di immagini che attraversano il giorno e la notte, l'amore e la morte. Il resoconto lirico e terribile di questo viaggio è un libro senza tempo che appartiene a buon diritto ai capolavori del Novecento. Il simbolismo e l'esistenzialismo francese, alla cui scuola Hedayat si era formato, incontrano la cultura orientale in un componimento di rara profondità e bellezza.Tradotta per la prima volta in italiano direttamente dal persiano, torna in libreria un'opera maledetta finalmente resa in tutta la sua pienezza e restituita al suo splendore più autentico.
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SEM Libri, 26/02/2020
Abstract: Fuori piove, fa freddo. Dentro la chiesa, in un piccolo paese del Nord-Est, fa ancora più freddo. È quasi buio, la luce del mattino non riesce a imporsi. Un uomo, Tilio, sta portando via i moccoli dai candelieri, raschia la cera colata, mette candele nuove. Sistema tutto seguendo l'ordine che gli hanno insegnato, perché si deve mettere ogni cosa al suo posto nella giusta successione. Parla con se stesso, intanto, in attesa che sulla scena compaia Fredi, il sacrestano. Tra una messa e l'altra i due sorseggiano caffè corretto alla vodka.Così inizia il teatro di una coppia di personaggi indimenticabile, che intesse nei pensieri, nei dialoghi e nei racconti un intreccio vertiginoso di vicende personali, desideri, rimpianti e paure che convocano la vita di tutto un paese, in una lingua che fa parlare la realtà vissuta. Con questo nuovo romanzo, Gian Mario Villalta, uno degli scrittori più interessanti e significativi della nostra letteratura, scrive una pagina memorabile del suo percorso d'autore.
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Rubbettino Editore, 06/02/2020
Abstract: Frank, Cristian, Eva, tre freaks derelitti: un vecchio ex-stunt puttaniere e alcolizzato, un ragazzo frenastenico che vive di elemosina illudendosi di essere un artista di strada, una attempata badante che appassisce nel ricordo dell'unico, impossibile amore della sua vita. Ognuno di loro narra, in un racconto tra il comico e il grottesco, talvolta picaresco, la propria stramba esistenza fatta di violenze subite e commesse, solitudine e disperazione. Sono tre invisibili mal tollerati e inadeguati a tutto, che sopravvivono faticosamente ai margini della città eterna. Creature approssimative e inconcluse che, insieme, sia pure per un brevissimo istante, tentano di realizzare l'utopia di un'esistenza piena, completa, felice.
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Longanesi, 13/02/2020
Abstract: Dopo oltre quarant'anni di attività nell'ombra, per il Comandante Alfa è giunto il momento di togliere il mephisto e mostrare il suo volto. L'uomo che dietro una maschera di tessuto nero ha vigilato sulla sicurezza del nostro Paese, è intervenuto nelle zone di maggiore tensione del mondo portando a termine pericolosissime missioni segrete, ripercorre in questo libro le tappe salienti della sua esistenza.Partendo da quella Sicilia in cui è cresciuto e che l'ha visto prima bambino poi adolescente ribelle, il Comandante Alfa accompagna il lettore in un viaggio nella sua vita privata: si sofferma sul rapporto con la madre, preludio alla sua futura attività nel Gis, sulla lontananza da moglie e figli in nome di una missione più alta, sulla fratellanza con i compagni d'armi e sui rischi che accompagnano gli uomini del Gis in ogni intervento.Congedato dal servizio attivo, il Comandante ha ora la possibilità di raccontare senza più segreti gli episodi cardine che gli hanno permesso di sopportare i rigori di una vita estrema, passata a dare la caccia a mafiosi, terroristi, rapitori e criminali di guerra. Senza mai perdere di vista le proprie radici. Senza mai dimenticare di essere un uomo normale chiamato a compiere imprese straordinarie.