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Siamo state a Kirkjubæjarklaustur. Viaggio in Islanda
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Viganò, Valeria

Siamo state a Kirkjubæjarklaustur. Viaggio in Islanda

Beat, 20/12/2016

Abstract: Due ragazze partono per l'Islanda, meta sognata nelle serate romane arroventate dallo scirocco, alla ricerca di un luogo di purezza incantata. Se ne vanno a zonzo in una terra antichissima, abitata dai discendenti dei monaci irlandesi e delle popolazioni germaniche e danesi che per prime la colonizzarono e produssero una tipologia autoctona, oggetto oggi delle curiosità di genetisti e studiosi di mezzo mondo. Con i suoi geyser, le balene, i deserti di lava, i ghiacciai, gli iceberg, le eruzioni, i fiordi, le steppe, le piscine naturali all'aperto, da dove si esce ringiovaniti, con sulla pelle la sensazione del vero caldo e del vero freddo, con le serate in libertà a Reykjavik, mentre fuori il sole non tramonta mai e dentro i locali si balla come se il tempo non dovesse finire mai, l'Islanda appare in queste pagine come il luogo dell'anima che abbiamo saputo incredibilmente e stupidamente dimenticare: la terra in cui uomo e natura si fronteggiano senza compromessi, senza vie di mezzo, con assoluta sincerità. "Il viaggio nell'isola di un niente che comprende tutto. Tutto quello che conta".L'Unità "Se l'Islanda coi suoi paesaggi lunari diventa un luogo dell'anima…".Il Messaggero"Sulle orme di W. H. Auden, Valeria Viganò è andata in Islanda per realizzare un suo sogno d'infanzia. Nell'età, infatti, in cui si scopre il mondo e la geografia è il magico libro dell'universo, pieno di nomi esotici e posti misteriosi, anche per Valeria Viganò l'Islanda, questa terra lontanissima, con una capitale dal nome suggestivo, Reykjavik, esercitava un fascino e un richiamo irresistibili".Stefano Malatesta

Il nido
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Winton, Tim

Il nido

Fazi Editore, 19/01/2017

Abstract: Tom Keely, ex avvocato ambientalista molto noto, ha perso tutto. La sua reputazione è distrutta, la sua carriera è a pezzi, il suo matrimonio è fallito, e lui si è rintanato in un appartamento in cima a un cupo grattacielo di Fremantle, da dove osserva il mondo di cui si è disamorato, stordendosi con alcol, antidolorifici e psicofarmaci di ogni sorta. Si è tagliato fuori, e fuori ha intenzione di restare, nonostante la madre e la sorella cerchino in ogni modo di riportarlo a una vita attiva. Finché un giorno s'imbatte nei vicini di casa: una donna che appartiene al suo passato e un bambino introverso. L'incontro lo sconvolge in maniera incomprensibile e, quasi controvoglia, permette che i due entrino nella sua vita. Ma anche loro nascondono una storia difficile, e Keely presto si immerge in un mondo che minaccia di distruggere tutto ciò che ha imparato ad amare, in cui il senso di fallimento è accentuato dal confronto continuo con la figura del padre, Nev, un gigante buono impossibile da eguagliare. In questo romanzo coraggioso e inquietante, Tim Winton si chiede se, in un mondo com- promesso in maniera irreversibile, possiamo ancora sperare di fare la cosa giusta.Scritto con una prosa trascinante che rivela punte di umorismo nero e spietato, Il nido è il toccante racconto dell'incontro salvifico tra due solitudini che trovano l'una nell'altra un barlume di speranza. Una storia di miseria e fallimenti, dipendenze e marginalità, sullo sfondo di un'Australia ricca di contrasti, in cui la bellezza struggente dei paesaggi fa a pugni con la periferia urbana, straniante e ostile, dell'estremo lembo del mondo.

Romanzo siciliano
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Radcliffe, Ann - Bernini, Rita

Romanzo siciliano

Beat, 20/12/2016

Abstract: Verso la fine del XVI secolo, sulla sponda settentrionale di una Sicilia fosca e cupa, circondato da amene colline e fitti boschi, si erge il castello di Mazzini, un maniero di antica magnificenza appartenente a Ferdinando, quinto marchese di Mazzini, uomo dal carattere altero e una violenta passione per le donne. Dopo aver sposato in seconde nozze una donna dalla bellezza non comune, amante dei piaceri, del divertimento e dell'indipendenza, il marchese stabilisce la sua dimora a Napoli, dove è raggiunto dal figlio avuto dall'infelice prima moglie. Confinate nel castello, in cui la signora Menon, una lontana parente, e un uomo di età avanzata, Vincenzo, affezionato da molti anni al marchese, provvedono alla loro educazione, Emilia e Giulia, le due figlie del marchese, vent'anni la prima e diciotto la seconda, conducono la loro vita in una profonda oscurità e sognano invano di uscire dai possedimenti del loro padre. Dotate delle migliori attrattive che caratterizzano le fanciulle allo sbocciare della loro giovinezza, le due ragazze trascorrono le belle sere dell'estate siciliana a conversare con la signora Menon nel casino che dà sulla parte meridionale del castello, una parte abbandonata dalle cui finestre traspare a volte una luce misteriosa. Un giorno il vecchio Vincenzo cade ammalato. Sentendo che il corso naturale della sua vita è giunto al termine, chiede insistentemente di vedere il marchese, poiché deve confessare ciò che da tempo lo tormenta e gli lacera l'anima. Al cospetto della signora Menon, il vecchio però spira senza poter rivelare la fonte dei suoi rimorsi e delle sue pene. Il ritorno in Sicilia del marchese, accompagnato dalla nuova moglie, dal figlio Ferdinando e da tutto il suo turbolento corteo, provvederà a riportare a galla le verità sepolte e i segreti inconfessabili custoditi tra le mura dell'antico maniero. Con quest'opera, che ebbe un'eco enorme nell'Inghilterra di fine Settecento, Ann Radcliffe sancì il successo del "gothic novel" fatto di trame complesse, dense di suspense, e impregnato di quel "culto del sud" che aveva caratterizzato il Grand Tour dei giovani dell'aristocrazia inglese sin dal XVII secolo. La riscoperta di un grande classico del romanzo gotico. "Nella tradizione del romanzo gotico, delle storie di fantasmi, del soprannaturale tenebroso, l'Italia è sempre stata uno scenario d'elezione".Italo Calvino"La Sicilia sprigionava, agli occhi della Radcliffe, il suo fascino sinistro, spettrale: per via anche di un passato denso di delitti e misteri".la Repubblica

La pittura e lo sguardo
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Arikha, Avigdor - Ferrando, Monica

La pittura e lo sguardo

Neri Pozza, 20/12/2016

Abstract: Avigdor Arikha è stato uno dei più grandi pittori della seconda metà del XX secolo. Non tutti sanno che, parallelamente alla sua produzione pittorica, ci ha lasciato un'opera di teorico e storico dell'arte non meno sorprendente per acutezza e originalità, che viene qui raccolta nella sua integralità. Congiungendo lo sguardo del pittore con quello del critico, Arikha riesce a situare l'atto del dipingere in una prospettiva completamente nuova, che lo mostra non semplicemente "da vicino", come qualsiasi storico dell'arte può fare, ma piuttosto "da dentro", nella genesi stessa delle opere. Che si tratti dell'astrattismo cromatico di Velasquez o del nitrito del cavallo graffito nella grotta magdaleniana di Gabillou, dello scacco di Giacometti o del ramo d'oro di Poussin, dell'assolo di Bonnard o del "miracolo logico" di Matisse nell'incontro tra il Jazz e l'Apocalisse di Beatus, della pittura pompeiana di David o del Raffaello di Ingres, noi siamo catturati ogni volta dalla novità del suo sguardo e lo seguiamo mentre penetra là dove quello del critico e dello storico si arrestano: l'individuazione del problema che ciascun pittore ha avvertito e ha cercato di risolvere, talora a dispetto del suo tempo.

La foresta dell'amore in noi
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Adonis - Al Delmi, Fawzi Hussain Salih

La foresta dell'amore in noi

Guanda, 26/01/2017

Abstract: INEDITO IN ITALIAUna raccolta potente in cui il linguaggio fluido e ardente del maggior poeta arabo contemporaneo ribadisce con energia la fiducia nella poesia come via privilegiata per la conoscenza.

La chitarra blu
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Banville, John

La chitarra blu

Guanda, 02/02/2017

Abstract: Oliver Otway Orme è un pittore di una certa fama, con un segreto che lo accompagna fin dall'infanzia: ha una mania della quale non riesce a vergognarsi, quella di rubare piccoli oggetti. Quasi a sfidare la sorte, che finora gli ha sempre evitato di essere scoperto, questa volta ha commesso un furto che potrebbe minare l'equilibrio della sua vita. Ha infatti "rubato" una donna non sua, la moglie di quello che era, forse, il suo migliore amico, che ignaro si rivolge a lui in cerca di conforto. Temendo di essere smascherato, Oliver fugge da tutto, non solo dall'amante, una donna in fondo scialba per cui nutre un sentimento ambiguo, ma soprattutto dalla moglie, la bella e algida Gloria. Spera in realtà che sia lei a ritrovarlo e a liberarlo da un esilio autoimposto, superando la distanza che un grande dolore ha creato tra loro. Segregato nella sua casa natale, dove tutto lo riporta all'infanzia, Oliver è costretto a confrontarsi con domande che lo angosciano, con la verità e la menzogna dei suoi legami più profondi, e con i demoni della vocazione artistica che sembra averlo abbandonato. 

Una bambina di nome Iris Grace
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Carter-Johnson, Arabella

Una bambina di nome Iris Grace

Tea, 26/01/2017

Abstract: La storia di una straordinaria rinascita, di un incredibile talento nascosto e di una piccola gatta specialeIris Grace ha poco più di un anno quando le viene diagnosticata una forma severa di autismo. Non comunica con gli altri, alza appena lo sguardo quando i genitori le si avvicinano, un suo sorriso è una rarità. Sua madre Arabella è disperata, ma tenta ogni strada per aprire un varco nel chiuso mondo della sua bambina. E proprio quando ogni sforzo sembra fallire, arriva in casa Thula, una gattina di pochi mesi di razza Maine Coon. L'intesa tra Iris e Thula è istantanea, evidente, miracolosa. La bambina comunica spontaneamente e senza parole con la gatta e questo legame così particolare l'aiuta a sbocciare. Insieme a Thula, che non si allontana mai da lei, ogni giorno Iris passa ore e ore a dipingere. Perché Iris è un'artista straordinaria, dotata di uno sguardo unico sulla natura e sulle cose più piccole che si traduce in una serie di quadri bellissimi. E saranno proprio queste opere al tempo stesso misteriose e affascinanti a far conoscere al mondo la sua storia incredibile.Questo libro non racconta solo di un genio o di una bambina prodigio – Iris è quasi sicuramente entrambe le cose – ma soprattutto dell'amore e della forza inesausti di una madre che, con l'aiuto di una gatta eccezionale, ha restituito il sorriso alla sua bambina e alla sua famiglia. Con sedici dipinti di Iris Grace e trentasei fotografie fuori testo"L'autismo è un modo di vivere e di essere. Ci sono linee guida efficaci ma non esiste una formula che vada bene per tutti. Nessuno può dare le risposte, bisogna cercarle ogni giorno. Non scoraggiatevi mai."Arabella Carter-Johnson

L'orecchio di Malco
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Aspe, Pieter

L'orecchio di Malco

Fazi Editore, 23/02/2017

Abstract: Una donna in stato confusionale viene trovata nuda in un parco. La signora per fortuna sta bene, ma non ricorda assolutamente nulla di cosa sia successo la sera prima, né ha idea del perché si trovi lì, per di più senza vestiti. È solo il primo di una serie di episodi bizzarri. Incaricati subito di seguire le indagini, nel giro di poco Van In e il suo inseparabile braccio destro Versavel si ritrovano sulle tracce di una setta di fanatici cattolici. Ben introdotti negli ambienti della finanza e della politica, hanno un piano ambizioso: sopprimere le tentazioni sessuali, azzerare le disuguaglianze economiche, eliminare la corruzione nel mondo e instaurare una teocrazia basata sul sacrificio. Costi quel che costi. Quando, molto presto, gli episodi bizzarri si trasformano in una serie di avvenimenti sempre più drammatici e cruenti, comincia un'escalation di terrore e violenza che si propaga da Bruges in tutto il paese con un'ampia eco mediatica. La situazione sembra senza via d'uscita quando la stessa Hannelore, sua moglie, giudice istruttore, viene rapita dai membri della setta. L'equilibrio e le capacità dell'ispettore Van In e dell'amico Versavel questa volta verranno messi davvero a dura prova.Tra richiami biblici, rituali inquietanti, atmosfere cupe e ricordi dolorosi, il commissario più amato del Belgio ritorna in questa nuova indagine mozzafiato, appassionante e tristemente attuale."Con le avventure del suo commissario, Aspe si è da tempo conquistato una meritata fama internazionale. Era ora che lo si scoprisse anche in Italia"."la Repubblica""È un po' Maigret, un po' Poirot e ha più di qualcosa in comune col tenente Colombo"."Il Messaggero""La capacità di osservazione di Van In, insieme al suo sguardo profondo sulla vecchia e suggestiva Bruges, non hanno prezzo"."New York Times""Il Simenon fiammingo"."Le Figaro"

Che fare, dunque?
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Tolstoj, Lev

Che fare, dunque?

Fazi Editore, 02/02/2017

Abstract: Dopo essere stato a lungo a contatto con i contadini poverissimi e oppressi della campagna russa, sulla soglia dei sessant'anni Tolstoj scopre la terribile miseria metropolitana degli operai e dei senzatetto della città in cui vive d'inverno, Mosca, agli inizi del suo processo di industrializzazione.Ogni giorno, verso il tramonto, esce dalla sua bellissima villa in mezzo a un parco non lontano dal Cremlino e vaga per le strade per indagare come si vive nei quartieri popolari. Di fronte a un'umanità disperata e derelitta che si difende come può dalla fame e dal freddo, Tolstoj sente la sua ricchezza come una colpa. Non solo ha ereditato un enorme patrimonio, ma ora, dopo il successo di Guerra e pace e Anna Karenina, ogni anno guadagna un'ingente somma con i suoi libri che vengono venduti al prezzo medio-alto di diciassette rubli, denaro che proviene dalle tasche di piccolo-borghesi e studenti squattrinati. Gli capita addirittura di portare a casa qualche ragazzino indigente raccattato per strada, provocando l'ira della moglie e dei suoi figli maschi (le figlie gli sono più vicine e comprendono meglio il suo travaglio interiore). E mentre riflette su "Che fare?" si impegna in una raccolta di fondi presso i suoi amici facoltosi e si dedica allo studio dell'Economia politica, leggendo attentamente La ricchezza delle nazioni di Adam Smith. La scintilla di intelligenza divina che Tolstoj è, anche applicata all'economia, produce risultati meravigliosi.Che fare, dunque? è ancora oggi un libro di grandissima attualità, sia quando parla di problemi morali o analizza le enormi diseguaglianze sociali, sia quando si occupa della vera natura della moneta e dei meccanismi dell'economia di mercato, ma soprattutto quando insiste sulla necessità imprescindibile di una rinascita spirituale dell'Occidente e dell'Oriente.

Slumberland
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Beatty, Paul

Slumberland

Fazi Editore, 02/03/2017

Abstract: Dall'autore di Lo schiavista, vincitore del Man Booker Prize 2016: il primo americano nella storia a vincere il prestigioso premio.Berlino, 1989. dj Darky è nero, viene da Los Angeles e ha un sogno: trovare Charles Stone, in arte Schwa, mitico musicista dell'avanguardia jazz, e fargli suonare il suo perfetto beat. Il Muro cadrà a breve e una nuova città lo aspetta, sterminata e pullulante di vita: va scovato il suo cuore pulsante, ne va colto il battito, va fatto proprio.Un'arteria tra tutte gli balza agli occhi, indicando la meta: un locale in cui si fa musica, lo Slumberland bar, dove si fa assumere come jukebox sommelier. In quei pochi, fumosi metri quadrati di impiantito sporco e ritmo perfetto, si apre così una nuova stagione di ascolto: un'educazione acustica, politica e sessuale che via via annette territori inediti, nuovi gusti musicali, nuove memorie fonografiche. Nel frattempo, come un caldo giro di basso che s'insinua lungo le strade vivaci della città, dj Darky passa da un letto tedesco all'altro mentre affila le armi di un'ironia argomentativa che non ammette limiti: sulla negritudine in quegli anni in America e in Europa, sulle relazioni tra uomini neri e donne bianche, sulla musica jazz e techno, sulla condizione dei tedeschi dell'Est dopo l'unificazione e quella degli afroamericani dopo le battaglie per i diritti civili. Paul Beatty, una delle voci più pungenti d'America, ci regala un irresistibile sound letterario, un graffiante ritratto delle contraddizioni di quegli anni, ma soprattutto un atto d'amore per la musica, a suo vedere l'unica cifra con cui è possibile misurare la realtà e la vita.

Notizie da un grande paese
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Bryson, Bill

Notizie da un grande paese

Guanda, 09/02/2017

Abstract: "Delizioso... Un libro da assaporare."The Times"Bryson è straordinario nel raccontare l'America e le sue idiosincrasie. Serio e beffardo allo stesso tempo."The Guardian"Uno dei suoi libri migliori."The Independent"Una lettura divertentissima, ma anche acuta e istruttiva."The Independent on SundayDopo aver vissuto in Inghilterra per quasi vent'anni, Bill Bryson decide di tornare con la famiglia negli Stati Uniti, dove è nato e cresciuto. Ma lo scarto tra l'America che aveva lasciato da ragazzo, quella che lo accoglie e le abitudini acquisite in un altro paese lo colpisce con la forza di un terremoto. Ogni giorno, suo malgrado, affronta piccole e grandi sfide, dovute alle differenze culturali e linguistiche fra i paesi, che lo lasciano sconcertato e allo stesso tempo divertito: tutte le cose che ha dovuto fare da adulto infatti – dalle più banali, come i piccoli lavori di manutenzione in casa, a quelle più importanti, come mettere al mondo dei figli o sottoscrivere un fondo pensione… – hanno avuto come sfondo la Gran Bretagna e in America tutto è simile ma anche profondamente diverso, oppure è cambiato nel corso degli anni. Ecco allora le incomprensioni dal ferramenta su come sia più corretto chiamare i tasselli per le mensole, l'incredulità davanti all'ossessione tutta americana per l'aria condizionata o il profondo rispetto per le regole (per cui si può essere redarguiti in un diner vuoto se ci si siede senza aver aspettato le indicazioni della cameriera, come intimato dal cartello all'entrata). Notizie da un grande paese è il racconto tragicomico del ricongiungimento con la terra natia, e una lettera d'amore al focolare ritrovato.

Il paese dei ciliegi
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Hansen, Dörte

Il paese dei ciliegi

Salani Editore, 26/01/2017

Abstract: È più forte chi vuole essere indipendente o chi sa chiedere aiuto?Nella primavera del 1945 a casa di Ida Eckhoff si presentano Hildegard von Kamcke e la piccola Vera, in fuga dalla Prussia orientale. Madre e figlia per il momento devono accontentarsi della stanza della servitù, ma Hildegard è ambiziosa, e prosegue il suo viaggio alla volta di Amburgo, lasciando la figlia nella fattoria. Vera finisce con l'ereditare la grande casa fredda, ma sembra non riuscire a possederla mai davvero. Fino a quando, diversi anni dopo, si presentano di nuovo alla porta due profughi: Anne, nipote di Vera, e suo figlio. Anne, una musicista, non sopporta più l'esistenza che conduce nella pretenziosa Amburgo e ha lasciato un marito che la tradiva. Le due donne hanno in comune più di quanto immaginano: entrambe non si sentono a proprio agio da nessuna parte ed entrambe lottano contro un passato che le ha indurite. Eppure, nella grande casa all'ombra del tiglio, troveranno qualcosa che non avevano mai cercato.Da un'autrice definita 'la Elena Ferrante tedesca' per le caratteristiche e l'entità del suo successo in patria e all'estero, ma anche per le sue straordinarie protagoniste femminili, un romanzo dallo stile asciutto e ricco di poesia, capace di descrivere con straordinaria efficacia il rapporto madre-figlia. Un debutto originale, a volte ironico e a volte commovente, che scava a fondo nell'animo umano, mettendone a nudo i bisogni più veri e inconfessabili."Un romanzo intelligente, dal ritmo incalzante. L'autrice ha un meraviglioso talento per la scelta delle parole".Stern

Tenerezza
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Guanzini, Isabella

Tenerezza

Ponte alle Grazie, 02/02/2017

Abstract: La tenerezza, quando è autentica, non sopporta facili definizioni: si insinua con delicata tenacia tra le grandi virtù civili e la retorica del potere, è ciò che ci manca per poter vivere e sentire in un mondo finalmente comune. Per questo parlarne è un'impresa ardua e bellissima. E tanto più importante, oggi, quanto più la realtà, nella sua opaca pesantezza, si rende indecifrabile, narcisistica, violenta e sentimentale al tempo stesso.  Da DeLillo a papa Francesco, da Platone alla Szymborska, da Max Weber a Foster Wallace, da Recalcati a Mariangela Gualtieri, e, ancora, da Lucrezio a Žižek, da Enea alla donna senza nome del Vangelo secondo Luca alle cronache dei migranti, parlare di tenerezza significa parlare di amore, di tempo che passa, di filosofia. Significa parlare di umanità, di curiosità verso l'altro, di quella leggerezza profonda che ci permette di intercettare, fra le righe, il senso più fecondo e creativo della nostra finitezza, della nostra fragilità.Parlare di tenerezza tocca molte corde sensibili, smuove affetti ancestrali, evoca l'intensità della vita del corpo e anche dell'anima.  Sfida i predatori e i prepotenti, pone domande scomode e offre nuove istruzioni, accende piccole, miracolose luci nel buio annunciando una rivoluzione gioiosa e costruttiva, politica ed esistenziale. Che ci chiama per nome e allarga lo sguardo al futuro.  

Crepuscolo degli idoli
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Nietzsche, Friedrich

Crepuscolo degli idoli

Adelphi, 12/01/2017

Abstract: Il "Crepuscolo degli idoli" appartiene a quei mesi brucianti del 1888 che videro l'ultima fioritura degli scritti di Nietzsche. In questo libretto leggero, sinuoso, acuminato Nietzsche sembra cercare una pausa di temibile "ozio", un respiro all'interno della laboriosa formazione della sua grande opera incompiuta: la "Trasvalutazione". È un gioco guerresco, teatrale, che vuole aggirare, auscultare e rovesciare tutti quegli "idoli" che accompagnano la nostra storia. Il Nietzsche che qui racchiude in una abbagliante parabola la millenaria vicenda attraverso la quale "il mondo vero divenne favola" è lo stesso che, superata la soglia iniziatica nella sua critica della décadence, ne annuncia la conclusione paradossale: che l'unica critica adeguata della décadence è quella che ci obbliga ad "andare avanti, voglio dire un passo dopo l'altro più in là nella décadence".

Le battute memorabili di Feynman
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Feynman, Richard P.

Le battute memorabili di Feynman

Adelphi, 19/01/2017

Abstract: Genio scientifico reso celebre dalla felice perspicuità delle sue lezioni e dei suoi scritti – oltre che dalle esplorazioni nel mondo dei quanti che gli valsero il premio Nobel –, Richard Feynman non temeva di sconfinare in territori estranei alla sua materia, mosso da un'insaziabile curiosità fanciullesca e armato di un'intelligenza analitica giocosa e spietata. A quasi trent'anni dalla morte del padre, Michelle Feynman ha setacciato opere edite, carte personali, registrazioni di conferenze, lezioni e interviste, e ne ha tratto un memorabile florilegio di idee, intuizioni, battute, riflessioni e precetti sempre illuminati dai lampi di un'immaginazione che ammetteva come unico limite la compatibilità con le leggi note della fisica. Ripartiti in ventisette sezioni – da "Giovinezza" a "Arte, musica e poesia", "Natura della scienza", "Tecnologia", "Guerra", "Politica", "Dubbio e incertezza" –, i passi qui raccolti stregheranno il lettore come le vertiginose evoluzioni di un funambolo della ragione applicata al mondo, questo "caos dinamico di cose tremolanti" in cui ci tocca vivere.

Il gaucho insopportabile
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Bolaño, Roberto

Il gaucho insopportabile

Adelphi, 19/01/2017

Abstract: Il 30 giugno 2003 Roberto Bolaño, gravemente malato (sarebbe vissuto solo altre due settimane), volle consegnare personalmente al suo editore questo libro, che fu il primo ad apparire dopo la sua morte e rappresenta una sorta di testamento spirituale e letterario. Il lettore scoprirà cinque racconti tra i più belli dello scrittore cileno: la storia dell'avvocato bonaerense che abbandona tutto per andare a vivere nel deserto insieme ai gauchos, i bovari della pampa; quella del topo poliziotto (nipote della famosa cantante Josefine del racconto di Kafka) che si aggira nella rete sterminata delle fogne alla ricerca di un feroce assassino; quella dello scrittore argentino che va a Parigi per incontrare un misterioso regista che forse è il suo doppio, e si ritrova a far l'amore con una puttana "come se tutti e due non sapessero fare altro che amarsi" – per citarne solo alcune. Chiudono il volume due conferenze: nella prima Bolaño parla apertamente, e in modo struggente, della malattia e dell'approssimarsi della morte; la seconda è una definitiva resa dei conti, in forma di violento, sarcastico, a tratti irresistibile pamphlet, tra lui e quella "specie di Club Méditerranée" che sono gli scrittori (soprattutto sudamericani) la cui unica dote è la cosiddetta "leggibilità" – ed è al tempo stesso una veemente dichiarazione di amore per la letteratura.

Dall'altra sponda
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Herzen, Aleksandr

Dall'altra sponda

Adelphi, 09/03/2017

Abstract: Aleksandr Herzen, fra i grandi russi dell'Ottocento, è forse il meno conosciuto, anche se – per paradosso – fu tra loro il più occidentale ed europeo. Giovane aristocratico con sogni rivoluzionari, si trovò nel cuore dell'Europa, a Parigi, quando scoppiò la rivoluzione del 1848. Poté così vedere con i propri occhi ciò in cui aveva sperato, lo raccontò con una icasticità a cui solo può paragonarsi quella di Tocqueville – e immediatamente ne constatò il fallimento. E, da socialista illuminato, scrisse a caldo la più formidabile, chiaroveggente, devastante liquidazione del socialismo. Si intenda: di ogni socialismo, in quanto si fondi su una visione errata di come è fatto l'uomo e di come può essere fatta la società. Visione rosea e generosa in partenza, che presto si trasforma in pratica poliziesca e persecutoria. Queste pagine hanno il dono di una giovinezza perenne, anche per la forza dello stile e per il loro andamento drammatico e narrativo. Come scrive Isaiah Berlin – il suo più congeniale e autorevole interprete moderno – nell'introduzione (del 1956) a questo libro, le idee di Herzen "sono oggi originali e notevoli come quando furono per la prima volta espresse cento anni fa, e la loro importanza per la nostra epoca sembra ancora più grande di quanto non lo sia stata per la sua". "Dall'altra sponda" apparve per la prima volta in tedesco nel 1850; l'edizione russa, arricchita della Prefazione, è del 1855.

La casa dei Krull
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Simenon, Georges

La casa dei Krull

Adelphi, 02/02/2017

Abstract: La casa dei Krull è ai margini del paese; e loro stessi, in quanto tedeschi, sia pur naturalizzati, ne vengono tenuti ai margini. Sono gli stranieri, i diversi. Nella loro drogheria non si servono i francesi, ma solo i marinai che a bordo delle chiatte percorrono il canale. E quando proprio davanti a casa Krull viene ripescato il cadavere di una ragazza violentata e uccisa, i sospetti non potranno che cadere su di loro. In un magistrale crescendo di tensione, Simenon ci narra il montare dell'ostilità verso un perfetto capro espiatorio, e il progressivo disgregarsi di una famiglia apparentemente esemplare, osservati dagli occhi penetranti di un cugino a sua volta diverso da loro – diverso da tutti.

Imparerò il tuo nome
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Lanza, Elda

Imparerò il tuo nome

Ponte alle Grazie, 19/01/2017

Abstract: Non sa e non capisce dell'amore, la protagonista di questo romanzo. Perduta la madre e abbandonata adolescente dal padre, sola nel suo deserto affettivo, cresce forte e determinata. Alla sua casa silenziosa di ricordi, fa da contrappunto l'acida frivolezza dell'ambiente di lavoro, una prestigiosa e patinata rivista milanese. La incontriamo nel momento in cui ha inizio la sua prima vera educazione sentimentale: un viaggio senza pregiudizi attraverso gli altri alla scoperta di se stessa, dei misteri del desiderio e dei legami tra le persone. Un viaggio travolgente che sembra aprire in lei - questa volta davvero - lo spazio per l'amore e per una vita nuova. Con una scrittura asciutta, lucida e appassionata Elda Lanza racconta una storia in cui perdersi e riconoscersi. Scandalosa e esemplare allo stesso tempo. Sino all'ultima scelta che conclude il romanzo, quando le aride certezze sono spazzate via dalla pienezza delle emozioni.

Manuale dell'illustratore. Come pubblicare album per bambini
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Castagnoli, Anna

Manuale dell'illustratore. Come pubblicare album per bambini

Editrice Bibliografica, 14/12/2016

Abstract: Che cosa significa fare l'illustratore oggi? Perché scegliere questa professione? Quali competenze servono? Che caratteristiche deve avere un album illustrato per conquistare un editore? Tutte le risposte a queste e a molte altre domande in un libro pratico e chiaro.In un periodo di profonda trasformazione dell'editoria come quello attuale, c'è ancora spazio per chi vuole mettersi alla prova e realizzare le proprie passioni. Ma come fare? Bisogna avere una guida autorevole come Anna Castagnoli che vi accompagni passo dopo passo, dalla realizzazione di un album illustrato alla scelta della scuola fino ai suggerimenti su come si partecipa a un concorso e si prepara un portfolio da presentare a un editore. Senza dimenticare naturalmente le fiere e i saloni del settore, gli aspetti legali, contrattuali ed economici, oltre ai segreti su come utilizzare al meglio la rete per auto-promuoversi e trasformare, così, una passione in un mestiere vero e proprio. Agli aspiranti illustratori questo libro insegna l'importanza di essere curiosi e aperti alle sollecitazioni più diverse, comprendendo quali siano le esigenze del mercato, senza lasciarsi distrarre, però, nella ricerca di una voce personale, capace di tradurre ai bambini, con originalità, la meraviglia del mondo che ci circonda.