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Tempeste
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Ziolkowski, Thad - Giugliano, Nello

Tempeste

Edizioni e/o, 10/10/2012

Abstract: Tornato a casa dopo aver rinunciato a un'ambiziosa carriera accademica, Lewis si accorge che Wichita, la città della sua infanzia, non è cambiata poi molto. Come non è cambiata la famiglia che si era lasciato alle spalle lì nel Kansas. Non è cambiata Abby, sua madre, che al curriculum dei lavori folli e improbabili nei quali continua a lanciarsi ha appena aggiunto la qualifica di cacciatrice di tornado. E non è cambiato Seth, il suo difficile fratello, affetto da seri disturbi psicotici e dedito con grande passione a droghe ed eccessi di ogni tipo. Moderna corte dei miracoli, la casa di Abby e Seth è popolata da un senzatetto rissoso, un vecchio sciamano, giovani punk in cerca d'affetto, un gruppo di autocoscienza femminile, spogliarelliste che si esibiscono per sponsorizzare la vendita di pali da lap dance componibili a uso domestico, un normalissimo marito spinto dall'LSD ad accettare promiscuità e poligamia... Come una specie di Dorothy imbottita di cocaina, anche Lewis vedrà la propria esistenza irrimediabilmente trasformata da un tornado, ma il regno di Oz ricreato dalla geniale penna di Ziolkowski è lo stesso Kansas, e al posto dell'uomo di latta, del leone e dello spaventapasseri ad animare e rendere indimenticabili le pagine di questa grande opera di narrativa c'è tutto un corteo di persone e personaggi che, per quanto innegabilmente sopra le righe, non varcano mai il confine di una più che realistica credibilità.

L'uomo dei sogni
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Rufin, Jean-Christophe - Bracci Testasecca, Alberto

L'uomo dei sogni

Edizioni e/o, 17/10/2012

Abstract: È un'epoca buia quella dalla quale Jacques Coeur fin da ragazzo sogna di fuggire: la Francia in cui vive è una nazione devastata dalla Guerra dei Cento Anni, con la sua coda di massacri, violenze, carestie e malattie. Una società immobile dove l'ideale della cavalleria è stato rimpiazzato dai soprusi dei più forti, dove nessuno può uscire dal ruolo assegnatogli per nascita, dove l'incontro con il diverso è sempre guerra e mai ricchezza. Ma Jacques Coeur è un sognatore, un visionario, e ha tutta l'intenzione di realizzare grandi progetti. Per primo "inventa" il capitalismo moderno favorendo la crescita della nuova classe dei mercanti e dei borghesi che, assieme alle merci, faranno circolare il piacere, la pace e la libertà. In breve, attraverso la sua intelligenza e alla conoscenza dell'Oriente, da figlio di artigiano salirà ai più alti vertici del potere diventando banchiere del Re di Francia. Il mondo può essere migliore – pensa, e lotterà per fare del denaro e del commercio non più motivo di guerra ma uno straordinario strumento di benessere e di libertà. Ma i suoi nemici complottano per la sua disgrazia, e quando s'innamorerà della favorita del re, la sua vita sarà in pericolo e dovrà fuggire prima in Italia poi su un'isola greca. Come il nostro, quel Medioevo moribondo è un mondo che sta sparendo e che, attraverso un doloroso travaglio, darà vita a una società più prospera e felice: il Rinascimento. Una storia meravigliosa che pagina dopo pagina ci parla con grande intelligenza dell'attualità e dei problemi del nostro tempo.

Non passare per il sangue
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Savarese, Eduardo

Non passare per il sangue

Edizioni e/o, 24/10/2012

Abstract: È la prima volta che Luca torna in Afghanistan dopo la morte di Marcello. È un giovane ufficiale dell'esercito italiano che più di ogni cosa vuole compiere il proprio dovere, anche se quella terra secca gli ricorda Marcello a ogni respiro, il vuoto che gli ha lasciato dentro da quando non c'è più. A lui toccherà l'ingrato compito di consegnare alla famiglia i suoi effetti personali ed è la nonna di origini cretesi, Agar, a presentarsi all'appuntamento. Nel loro incontro Marcello rivivrà bambino nei ricordi della nonna, e uomo fatto in quelli di Luca che presto svelerà ad Agar l'intensità del sentimento che li legava. Un legame che la donna rifiuta, stretta nel rancore verso il nonno di Marcello, conosciuto al tempo dell'occupazione fascista di Creta. La tensione tra i mondi così lontani di Agar e Luca, attraverso gli echi di due guerre e la perdita degli affetti, si scioglie nella accettazione dell'irriducibile identità di ciascuno. C'è vita oltre il sangue.

Undercover
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Riccardi, Roberto

Undercover

Edizioni e/o, 24/10/2012

Abstract: Rocco Liguori e Nino Calabrò crescono insieme in un paesino dell'Aspromonte, ma presto prenderanno strade diverse. Agente undercover della Direzione antidroga il primo, esponente di spicco di una 'ndrina dedita al traffico degli stupefacenti il secondo. L'Onorata Società e lo Stato, il coltello e la chiave. Fra loro, sette tonnellate di cocaina in viaggio dall'America latina verso l'Italia e la misteriosa scomparsa di un agente infiltrato, un'affascinante trafficante colombiana e un generale messicano passato nelle file degli Zetas. Una storia che trascina il lettore nella vita senza respiro degli agenti sotto copertura, uomini sul filo del rasoio in missione dietro le linee del campo nemico. Un romanzo dal ritmo incessante, scritto con il realismo di una vita vissuta sul campo.

Il castigo di Attila
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Foschi, Paolo

Il castigo di Attila

Edizioni e/o, 24/10/2012

Abstract: Subito dopo il successo della Roma in Champions League contro il Liverpool, il portiere Rocco Graziano viene trovato in fin di vita nella propria villa alle porte della Capitale. Chi è stato a ridurre così il calciatore, e perché? Gelosia? Droga? Scommesse? Tutte le piste sono aperte. L'inchiesta è affidata al commissario Igor Attila, ex pugile medaglia d'argento alle Olimpiadi di Seul del 1988, con un passato di frustrazioni sportive e una dolorosa delusione amorosa alle spalle, ma tutt'altro che arreso al destino. Al suo comando, gli agenti della Sezione Crimini Sportivi: la più sgangherata delle squadre di polizia composta da piccoli truffatori, traffichini e sfaticati. Presto le indagini metteranno a nudo la doppia vita del calciatore: infaticabile atleta di giorno, frequentatore di locali equivoci e amicizie pericolose di notte. Fra veline e buttafuori, politici e camorristi, ultrà e calciatori, l'indagine del commissario Attila farà luce sui legami pericolosi fra sport, denaro e potere.

Cronache del mal d'amore
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Ferrante, Elena

Cronache del mal d'amore

Edizioni e/o, 24/10/2012

Abstract: I primi tre romanzi di Elena Ferrante in un unico prezioso volumeL'amore molestoI giorni dell'abbandonoLa figlia oscura"Ammirazione stupore e incredulità destò nel 1991 l'uscita dell'Amore molesto. Chi era questa scrittrice che si firmava Elena Ferrante e dichiarava di aver vissuto molto tempo a Napoli e poi in Grecia? Già in quel primo romanzo la sua voce era decisa nitida perfetta. Una voce che alla fitta trama coniugava l'atmosfera soffocante del romanzo poliziesco americano il gesticolare patetico e comico dei grandi personaggi di Samuel Beckett gli angoscianti dubbi sulla propria identità di Virginia Woolf e la confusa e allo stesso tempo cruciale caccia ai fantasmi di Henry James. Difficile dare un'etichetta a un tale romanzo: una donna di circa quarantacinque anni che di fronte all'improvvisa e misteriosa morte della madre tenta di appurare come si sono svolti i fatti. Undici anni dopo nel 2002 uscì I giorni dell'abbandono, opera meno oscura sebbene altrettanto cupa e di grande impatto; una peripezia di disamore solitudine e disperazione senza un briciolo di sentimentalismo senza una pagina superflua. Pubblico e critica tornarono a mostrarsi ancora più ammirati ed entusiasti. Nel 2006 fu pubblicato un terzo romanzo La figlia oscura, incentrato sui rapporti tra una madre e le sue due figlie". (Dall'Introduzione di Edgardo Dobry)Sull'Amore molesto:"Una storia sofisticata e complessa, crudele e intelligente".Dacia Maraini"Il grande libro su Napoli l'ha scritto Elena Ferrante".Franco Cordelli, Corriere della Sera"Una qualità alta, sorprendente". Enzo SicilianoSui Giorni dell'abbandono:"La massima narratrice italiana dai tempi di Elsa Morante". Antonio D'Orrico, Sette/Corriere della Sera"La voce rabbiosa, torrenziale di questa autrice è qualcosa di raro". The New York Times"Ho letto questo romanzo in un giorno, obbligandomi a prendere respiro come fa un nuotatore. I giorni dell'abbandono è stellare". Alice SeboldSulla Figlia oscura:"Il romanzo di Elena Ferrante è strepitoso". Concita de Gregorio, D/La Repubblica"Una formidabile scrittura". Marina Terragni e Luisa Muraro, Io donna/Corriere della Sera

Il bruto
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Istrati, Panaït - Fofi, Goffredo

Il bruto

Edizioni e/o, 22/10/2012

Abstract: L'incontro ambiguo tra la brutalità del mondo e l'innocenza dell'infanzia l'amicizia pericolosa tra un bambino e un criminale un rapporto di violenza che si trasforma in tenera complicità: sono i temi al centro di questo romanzo pubblicato nel 1926 dall'autore rumeno.

Avrò cura di te
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Mezzalama, Chiara

Avrò cura di te

Edizioni e/o, 24/10/2012

Abstract: La vita di Bianca gira intorno alla stazione ferroviaria, non può fare a meno di frequentare quel luogo. Si perde tra i volti degli sconosciuti, nella fretta degli arrivi e delle partenze e aspetta un amore. È una donna solitaria, avvolta da una coltre di silenzio che le impedisce di vivere fino in fondo. Vorrebbe amare Alberto, un fotografo che cerca l'inquadratura perfetta, ma non riesce a partire con lui, insegna in un liceo ma non riesce a stabilire un contatto con i suoi alunni. Bianca ha bisogno di proteggersi dall'intensità delle emozioni. Yasmina scappa dal suo paese, il Marocco, dopo essere stata ripudiata da un marito che non aveva scelto. È la storia della sua fuga da una condizione di sottomissione, un viaggio clandestino pieno di pericoli e di incontri importanti, fino all'arrivo in Italia, miraggio di salvezza offuscato da un episodio di violenza. Yasmina ha bisogno di proteggersi dalla brutalità della vita. La diversità radicale nell'esperienza di essere donna non può che provocare un incontro significativo tra le due, un riconoscersi nonostante tutto, fino al consolidarsi di una profonda amicizia che segnerà per entrambe un punto di svolta.

Famiglia perfetta
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Lewis, Pam - Giugliano, Nello

Famiglia perfetta

Edizioni e/o, 24/10/2012

Abstract: Questo thriller mozzafiato inizia con l'annegamento di Pony, giovane rampolla dei Carteret, nel lago antistante la loro elegante casa nel Vermont. Non solo è strano che Pony sia annegata visto che era una nuotatrice esperta, ma ha lasciato il suo bambino di un anno incustodito in riva al lago, dove viene ritrovato. Ancora più strana la circostanza per cui il fratello preferito di Polly, William, era stato da lei convocato nella ricca dimora estiva per una rivelazione che non farà in tempo a raccontare. La numerosa famiglia si mobilita, guidata dall'arcigno patriarca Jasper Carteret III, per svelare il mistero della morte di Polly. Ma non tutti sono disposti a collaborare ed emergono, uno dopo l'altro in un'incalzante serie di rivelazioni, i conflitti, le invidie, gli odi nascosti dietro l'apparente facciata felice della rispettabile famiglia. Chi è stato quindi a uccidere Pony? Con il fiato sospeso si scoprono segreti decennali, segreti che risalgono a quando la madre di Pony era ancora viva e anche prima, agli anni della giovinezza dei due genitori. Segreti che nessuno conosceva (la madre è morta e altri protagonisti sono scomparsi) e che travolgono adesso le vite dei personaggi del romanzo. Fino allo sconvolgente finale che sorprenderà tutti. Un thriller dal ritmo incalzante, con bellissimi personaggi con psicologie ben delineate e storie dense. Un viaggio allucinante nei meandri della vita di famiglia. Un romanzo che ha avuto un grande successo negli Stati Uniti.

Preghiera per Černobyl'
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Aleksievic, Svetlana - Rapetti, Sergio

Preghiera per Černobyl'

Edizioni e/o, 24/10/2012

Abstract: Premio Nobel per la Letteratura 2015"Questo libro non parla di Černobyl' in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. A interessarmi non era l'avvenimento in sé, vale a dire cosa era successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l'ignoto. Il mistero. Černobyl' è un mistero che dobbiamo ancora risolvere... Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, destini, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Černobyl' è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l'acqua e la terra. Tutto il loro tempo. Questi uomini e queste donne sono stati i primi a vedere ciò che noi possiamo soltanto supporre... Più di una volta ho avuto l'impressione che in realtà io stessi annotando il futuro". (Svetlana Aleksievič)

Treni strettamente sorvegliati
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Hrabal, Bohumil - Corduas, Sergio

Treni strettamente sorvegliati

Edizioni e/o, 26/10/2012

Abstract: Come l'ordigno che alla fine esplode, questo romanzo fa sentire a ogni pagina il proprio ticchettio, sino all'ultima riga, quando, riposto il libro e a distanza di giorni, deflagra il capolavoro...Molti conoscono la tenera storia del giovane Miloš, ferroviere in una stazioncina dell'Europa centrale, per averla vista in un film che vinse l'Oscar nel 1966. Miloš, Charlot boemo, diventa adulto tra i propri insuccessi amorosi e gli scintillanti successi del capomanovra Hubička (che stampa timbri sulle chiappe della telegrafista), tra il ricordo del nonno che voleva fermare i tank con l'ipnosi e quella bomba, quella "cosina" che lui, Miloš, deve infilare nel treno dei nazisti. "L'ironia praghese è un gioco apparentemente infantile, folle e stupido in senso superiore, è la battaglia contro una felicitante teoria dello stato e contro l'apparato burocratico. Naturalmente è anche coscienza della vanità di tale lotta. È l'abolizione di una soggettività che è giunta fino in fondo, è la più alta libertà possibile nel mondo senza dio". (Bohumil Hrabal)

L'uragano di novembre
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Hrabal, Bohumil - Klada, Bartholomew Isaac

L'uragano di novembre

Edizioni e/o, 26/10/2012

Abstract: Che si tratti di una visita al cimitero di Mosca, dove Esenin e Tupolev riposano vicini, oppure di una manifestazione in ricordo di Jan Palach repressa dalla polizia, o di un fatto di cronaca nera, o di un viaggio negli Stati Esauditi d'America, o della morte della moglie, o ancora dei ricordi della grande stagione culturale praghese negli anni Sessanta; tutto passa nella magica macchina della poesia di Hrabal che trasforma ogni cosa in racconto e in meraviglia, in una scrittura eccezionalmente "libera" che riesce a fondere assieme sogni e realtà, aneddoti e filosofia, attualità drammatica e fantasia. L'uragano di novembre ha vinto il Premio Mondello nel 1992.

Un tenero barbaro
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Hrabal, Bohumil - Cosentino, Annalisa

Un tenero barbaro

Edizioni e/o, 26/10/2012

Abstract: Questo romanzo è un'ode all'amicizia, alla giovinezza e alla creatività. È la storia di tre amici a Praga, all'inizio degli anni Cinquanta: lo scrittore Bohumil Hrabal, l'artista Vladimír Boudník ed Egon Bondy, poeta, filosofo zen e marxista di sinistra. "I vagabondi del Dharma sono a Praga" esclama Egon Bondy. E il riferimento alla beat generation, che in quegli stessi anni di guerra fredda sperimenta in America vie nuove nella vita e nell'arte, è evidente quando si leggono queste epiche sbronze, questa ricerca metafisica portata avanti nelle birrerie o nelle fabbriche o per la strada, questa spinta creativa che nasce nel dolore ma anche nella bellezza nascosta ovunque, e che si alimenta degli eccessi e di ogni tipo di sperimentazione artistica ed esistenziale.

Paure totali
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Hrabal, Bohumil - Massimi, Dario

Paure totali

Edizioni e/o, 26/10/2012

Abstract: Il mondo dello scrittore praghese affiora come una autobiografia dal vivo: Praga, la solitudine e gli adorati gatti, la fine del comunismo, tra birra, arte e filosofia.

Figli randagi
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Oates, Joyce Carol - Letizia, Claudia Valeria

Figli randagi

Edizioni e/o, 26/10/2012

Abstract: Una raccolta di racconti sull'esperienza del crescere negli Stati Uniti, sulla lotta quasi eroica che gli adolescenti affrontano per definire se stessi e i confini della propria libertà. Scritti in un arco di tempo che va dal 1965 al 1972, questi sei racconti descrivono l'universo violento degli adolescenti: lo stupro, la droga, la follia, il divorzio dei genitori, il suicidio. Oltre alla violenza, alla solitudine e al bisogno d'amore, ad accomunare questi giovani c'è una nuova moralità, che non distingue più tra bene e male, bello e brutto, morale e immorale.

Un'educazione sentimentale
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Oates, Joyce Carol - Letizia, Claudia Valeria

Un'educazione sentimentale

Edizioni e/o, 26/10/2012

Abstract: Amore e violenza, indissolubilmente legati, sono il tema di questi racconti di Joyce Carol Oates, scrittrice americana che nel 1970 ha ricevuto il National Book Award e che oggi è candidata al Premio Nobel. "Il sentimento amoroso" dice la Oates, "è probabilmente l'essenza di ciò per cui io scrivo": amore crudele, spesso violento e distruttore, a volte demoniaco, "emozione eterna e insondabile" che non ammette esitazione e compromessi, amore che è sempre un'esperienza sconvolgente, un'esplosione, un'irruzione, un assalto che scuote lo spirito e il corpo. Un amore marchiato dalla nostra civiltà violenta e ipocrita, che Joyce Carol Oates esplora nelle sue parti più oscure e minacciose. La sua prosa procede senza tergiversazioni, elegante, precisa, attenta alle sfumature, con un ritmo incalzante che porta sempre a una conclusione capace di stupire il lettore o di costringerlo a uscire dalla routine, dalle solari, rassicuranti certezze, per guardare nella penombra dei desideri inquietanti.

August
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Wolf, Christa - Raja, Anita

August

Edizioni e/o, 07/11/2012

Abstract: Dalla Prefazione di Anita Raja: L'August che dà il titolo a questo racconto di Christa Wolf, l'ultimo che ha scritto e che esce postumo, fa la sua prima, rapida apparizione nelle struggenti pagine finali di Trama d'infanzia, laddove si racconta del crollo del nazismo e, insieme, del sistema di valori e di certezze che avevano retto il mondo dell'adolescente Nelly Jordan e della sua famiglia. Nelle ultime pagine del libro si narra la tubercolosi della protagonista, il sanatorio e l'amore mal governato di un bambino a sua volta malato: "August. August dalle parti di Pillaken. Un giorno comunicò a Nelly di averla scelta come protettrice. Aveva dieci anni, un bambino goffo, tarchiato, pesante. L'espressione dei suoi occhi marroni – occhi di cane – agli altri bambini e agli adulti faceva venire voglia di tormentarlo. Le sue lettere (le più antiche che conservi). Ora non c'è più nessuno a cui posso lavare le posate, le scrive dopo che è stata dimessa. L'ortografia delle lettere mostra che i tentativi di Nelly di insegnargli a leggere, scrivere e far di conto erano miseramente falliti. La sua corte maldestra, invadente, la sua gelosia degli altri bambini più graziosi e più intelligenti". In quel sanatorio, teatro di esperienze dolorose e di privazioni, ma anche di momenti felici e di sentimenti duraturi, prende forma l'amore infantile, il bisogno di un legame forte da pretendere giorno per giorno e da difendere con vitalissima caparbietà. È ciò che fa August. Quel sentimento crescerà con lui, durerà oltre la fine del lavoro che s'è scelto e ha fatto volentieri, oltre la serena storia con la donna che lo ha accettato e gli ha tenuto compagnia nel corso della vita.

Quando tornerai
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Falk, Rita - Pesetti, Monica

Quando tornerai

Edizioni e/o, 07/11/2012

Abstract: Hannes e Uli sono cresciuti insieme, condividendo tutto per vent'anni, anche la passione per le moto, fino al giorno in cui Hannes ha un incidente ed entra in coma. Passano giorni, settimane, mesi e le sue condizioni non migliorano: Hannes non si risveglia. Poco alla volta tutti perdono le speranze, genitori compresi. Tutti tranne Uli, che non vuole darsi per vinto e si rifiuta di credere che non riavrà più il suo amico del cuore. Senza smettere di stargli vicino, andarlo a trovare e fargli sentire il proprio amore, Uli inizia a scrivergli una lettera dopo l'altra. Le consegnerà ad Hannes quando finalmente riaprirà gli occhi, perché sappia per filo e per segno ciò che è successo mentre lui era inchiodato in un letto d'ospedale, attaccato a tubi e macchinari. Nate in risposta a un'esigenza quasi scaramantica di continuare a lottare, le lettere permettono a Uli di non impazzire dal dolore, trasformandosi in un diario che poco alla volta lo aiuterà a conoscere meglio se stesso e gli insegnerà che il solo vero modo di andare avanti è accettare l'inevitabile.

Strano l'amore
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Manni, Andrea

Strano l'amore

Edizioni e/o, 07/11/2012

Abstract: Nino ha quarantuno anni. Vive con allegria, spensieratezza, leggerezza e ha una vita sessuale piuttosto intensa. Ha una piccola libreria, dove lavora. E' simpatico, divertente, buffo e intelligente. Come dice lui stesso: è ostaggio della propria irrequietezza anzi, è ostaggio dell'Autonomia dell'Irrequietezza, perché l'irrequietezza è autonoma. Rifugge le storie d'amore importanti. Lui, nell'Amore non ci crede. Fin quando nella sua vita non arriva Clelia… e inizia una bellissima storia d'amore. Una storia d'amore da romanzo d'appendice. Bella, leggera, appassionata, allegra e grondante di felicità. Ma c'è un problema: Clelia, oltre ad essere una donna straordinaria, è uguale a Nino. Sono due single convinti che non hanno intenzione di avere rapporti seri. Come ne usciranno? L'amore fa paura, anche quando è una commedia sofisticata.

La banalità dell'amore
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Liebrecht, Savyon

La banalità dell'amore

Edizioni e/o, 07/11/2012

Abstract: La pièce è incentrata sull'amore tra Hannah Arendt e Martin Heidegger, l'azione si svolge in due luoghi diversi, con salti di tempo e di spazio. Il primo luogo è l'interno della baita di Raphael Mendelsohn, un caro amico (fittizio) di Hannah ai tempi dell'università, innamorato di lei ma non ricambiato. Il secondo luogo è il soggiorno dell'appartamento di New York dell'ormai anziana professoressa Hannah Arendt. La baita di Raphael è altresì il teatro della relazione proibita fra la diciottenne Hannah, studentessa di filosofia all'università di Friburgo, e il professor Heidegger, sposato e di parecchi anni più anziano di lei. Nel soggiorno dell'appartamento di New York la professoressa Arendt, reduce da un infarto, riceve invece nel 1975 la visita di Michael Ben Shaked, giovane israeliano che si spaccia per uno studente di filosofia dell'università di Gerusalemme ma che in realtà è il figlio di Raphael Mendelsohn, venuto a cercarla dopo la morte del padre per scoprire una parte a lui ignota della sua vita. Mediante i dialoghi tra i due e i flashback del passato (gli incontri tra la giovane Hannah e il professor Heidegger nella baita di Raphael) la pièce ripercorre le tappe della storia d'amore impossibile, irrazionale e drammatica tra i due protagonisti.