Trovati 855491 documenti.
Trovati 855491 documenti.
Risorsa locale
Marsilio, 25/10/2011
Abstract: La prima indagine di Evert BäckströmNel mezzo di un'estate svedese insolitamente torrida, l'attenzione dell'intera nazione converge sulla tranquilla località di Växjö: Linda Wallin, vent'anni, brillante e attraente allieva della scuola di polizia, è stata brutalmente uccisa nell'appartamento di sua madre. Nella penuria di uomini dettata dalle vacanze estive, è il commissario Bäckström, arrogante ed egocentrico imbroglione, a guidare un'indagine serratissima. E se nella sua presunzione, Bäckström ritiene di poter risolvere il caso affidandosi a un estenuante controllo del DNA dell'intera popolazione maschile del posto, fortunatamente la sua indolenza è bilanciata dall'ottimo lavoro sistematico di poliziotti che, passo dopo passo, con metodi più tradizionali riescono a mettere insieme i pezzi che portano alla soluzione. Ma nel cinico mondo di Persson, popolato di avvoltoi d'ogni genere, giornalisti a caccia di notizie, attorucoli in cerca di fama e pseudopsichiatri più matti dei loro pazienti, la giustizia trionfa solo parzialmente. Il suo è un romanzo impietoso ma assolutamente esilarante, dove il realismo più crudo è sempre bilanciato da una comicità trascinante: con il nuovo caso per Johansson e colleghi, Persson racconta in dettaglio come lavora - e a volte non lavora - la polizia, dimostrando ancora una volta la sua profonda conoscenza del genere umano e la sua capacità di trasformare magistralmente un classico caso di omicidio in un'amara commedia di costume.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 24/10/2013
Abstract: Douglas Cole e la sua setta di fanatici creazionisti – secondo i quali tutte le specie animali e vegetali presenti sulla Terra sono state create come noi le vediamo oggi e non hanno subìto alcun mutamento – stanno progettando una spedizione nel sito paleontologico di Burgess Shale, sulle Montagne Rocciose canadesi. La meta è la stessa scelta da Jay Harlow – appassionato di storia naturale – per una vacanza con il figlio Stephen: gli insegna a comprendere la natura e i fossili, gli racconta la straordinaria scoperta di Burgess Shale e le teorie che ne sono derivate, introducendolo nel mondo delle scienze. Durante le loro passeggiate incontrano Clarissa, studiosa di genetica, e sua figlia Sarah, e ben presto la strada dei quattro incrocia quella dei creazionisti: Douglas Cole e i suoi non sono solo fanatici, sono anche molto pericolosi e sembrano pronti a tutto pur di affermare le proprie teorie a discapito di quelle degli evoluzionisti. Appare evidente che la loro visita a Burgess Shale nasconde in verità uno spaventoso progetto di morte. Ma non hanno fatto i conti con il coraggio e l'astuzia di Stephen e Sarah.La trama avventurosa si alterna ad affascinanti "viaggi nel tempo" che permettono ai lettori di conoscere i personaggi chiave dell'evoluzionismo.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 18/10/2010
Abstract: "Sto scrivendo una storia nella città più fantastica del mondo, anche se la mia storia non comincia qui. Comincia nella splendida città di Winnipeg, o meglio, nelle praterie che la circondano. Una terra tanto piatta che puoi restare a guardare il tuo cane che scappa per tre giorni filati."Marie-Claire, soprannominata il Ratto, e suo fratello Bob passano le giornate a scorrazzare in bici con i loro amici. Vivono insieme al padre nella piatta campagna canadese intorno a Winnipeg. Ma un giorno, tornati da scuola, lo trovano morto. Di fronte all'incubo dell'orfanotrofio, l'intraprendente Ratto convince Bob che per sfuggire al loro triste destino bisogna andare a New York per cercare Jerome, il fratello del padre che si dice faccia lo spacciatore. Inizia così l'avventura dei due protagonisti fra treni merci, passaggi in auto da persone poco raccomandabili, notti sotto le stelle. Sul loro cammino Marie-Claire e Bob incontrano una variegata fauna metropolitana fatta di imbroglioni, gangster e persino un celebre rapper. Trovare nella Grande Mela lo zio, di cui conoscono soltanto il nome e posseggono una vecchia fotografia, sembra impossibile. Ma in un crescendo di suspense questo intenso romanzo virerà verso un finale emozionante e inaspettato.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 24/10/2013
Abstract: Luca Ralli illustra la storia del cane Fen, protagonista fra i protagonisti di Pane e tempesta. Un cane eroe, un cane fenomenale, un cane che sfida l'immaginazione degli umani. E vince.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 24/10/2013
Abstract: "Il naufragio della Kater i Rades costituisce una pietra di paragone per tutti gli altri naufragi a venire, non solo perché è stato l'esito delle politiche di respingimento e dell'isteria istituzionale che le ha prodotte. Non solo perché i termini della questione oggi sono i medesimi. Non solo perché, con totale cinismo o somma indifferenza, una forza politica di governo continua a parlare di blocchi navali nel Mediterraneo. Il naufragio della Kater i Rades è una pietra di paragone, perché, a differenza dei molti altri avvolti nel silenzio, è possibile raccontarlo."Alle 18.57 del 28 marzo 1997 una piccola motovedetta albanese stracarica di immigrati, la Kater i Rades, viene speronata da una corvetta della Marina militare italiana, la Sibilla. In pochi minuti l'imbarcazione cola a picco nel Canale d'Otranto. È la sera del Venerdì Santo. I superstiti sono solo 34, i morti 57, in gran parte donne e bambini, 24 corpi non verranno mai ritrovati. È uno dei peggiori naufragi avvenuti nel Mediterraneo negli ultimi vent'anni. Ma soprattutto è la più grande tragedia del mare prodotta dalle politiche di respingimento. La guerra civile albanese, che infuria da settimane, spinge migliaia di uomini, donne e bambini a partire verso le coste italiane in cerca della salvezza. La crisi del paese balcanico fa paura. In molti in Italia alimentano il terrore dell'invasione e prospettano la necessità del blocco navale. Così, tre giorni prima del naufragio, il governo italiano vara delle misure di controllo e pattugliamento nelle acque tra i due Stati che prevedono anche il ricorso a procedure di "harassment", ovvero "azioni cinematiche di disturbo e di interdizione". Prima dello scontro, la Sibilla insegue la Kater i Rades per un tempo che agli uomini e alle donne sulla carretta appare incredibilmente lungo. Il processo per accertare le responsabilità dell'accaduto è lunghissimo. Le indagini vengono ostacolate e intralciate, alcune prove scompaiono o non vengono mai recuperate. Alla fine, gli unici responsabili del disastro risultano essere il comandante della Sibilla e l'uomo al timone della Kater. Intanto in Albania, i sopravvissuti e i parenti delle vittime creano un comitato per ottenere giustizia. Alessandro Leogrande ha indagato a lungo sul naufragio del Venerdì Santo: ha incontrato i sopravvissuti e i parenti delle vittime, i militari, gli avvocati, gli attivisti delle associazioni antirazziste e ha girato per le città e i villaggi dell'Albania da cui sono partiti i migranti.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 25/10/2011
Abstract: All'inizio del XIX secolo, Olivier-Jean-Baptiste de Clarel de Garmont, il miope e asmatico virgulto di un'antica stirpe nobiliare francese spodestata dalla rivoluzione, viene spedito in un'America appena uscita da un'altra rivoluzione col pretesto di studiare il sistema penitenziario di quel paese, ma in realtà per risparmiargli la fine del nonno, che ha lasciato la testa sotto la lama della ghigliottina. Per aiutare quest'ultimo spaesato esponente dell'Ancien régime a orientarsi nei temibili meandri della democrazia gli si affiancherà, come domestico, segretario e spia, un più stagionato rappresentante delle classi umili d'Albione, un rosso malpelo ribelle e impudente soprannominato Pappagallo, ex printer's devil, cioè garzone tuttofare di una tipografia britannica specializzata in moneta falsa. Così inizia la drammatica ed esilarante avventura di una nuova e strana coppia di eroi, un servo e un padrone che non potrebbero essere più diversi ma che finiranno per diventare amici.L'ultimo libro di Peter Carey è la storia dell'incontro di un aristocratico malaticcio e schizzinoso con la giovane, forte, libera e democratica società americana, con i suoi imprenditori lanciati nel futuro e le sue donne emancipate, un incontro felice a dispetto della "maleodorante égalité" del Nuovo mondo, che tra un colpo di scena e l'altro fornirà all'autore l'occasione di compilare un elenco spiritoso delle differenze e dei contrasti fra l'America e la vecchia Europa. Un elenco in gran parte valido ancor oggi.Improvvisazione sul viaggio di Tocqueville in America: comico, picaresco, inventivo, dickensiano, carnale, allusivo, Parrot e Olivier in America è un appassionante romanzo storico, d'idee e d'avventura."La straordinaria storia di Tocqueville è resa ancora più straordinaria nel racconto di Carey. È un ritratto molto accattivante dell'America jacksoniana in tutta la sua selvaggia varietà."The Economist"Olivier in America è un delizioso romanzo storico picaresco. Come molti dei precedenti romanzi di Carey, il libro ha una solidità settecentesca, un lessico ottocentesco e una liberalità molto moderna. Ci sono pochi narratori contemporanei così pungenti e immediati."James Wood, The New Yorker
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 25/10/2011
Abstract: Mai come nella lettera al padre, scritta nel novembre del 1919, affidata alla madre senza tuttavia giungere al destinatario, Kafka ci ha dato un ritratto così lucido di sé. E molti dei motivi che vengono toccati in questa confessione anche spietata - primo fra tutti quello di "un immenso senso di colpa" - non possono che ricordare i suoi personaggi più famosi. Quello che qui viene messo in scena è un vero e proprio conflitto. Figura che incarna un'autorità assoluta, che "ha l'aspetto enigmatico dei tiranni, la cui legge si fonda sulla loro persona, non sul pensiero"; agli occhi di Kafka il padre appare come il tipico rappresentante di un mondo da cui egli invece si sente escluso: pratico, utilitaristico, ben lontano dalle sue aspirazioni. Così, in pagine di forte impatto emotivo, Kafka svela la sua natura di "figlio disederato" e proscritto, non compreso nella vocazione di scrittore, inquieto e in cerca di conferme quanto il suo avversario ostenta sicurezza. Nel saggio posto in appendice Georges Bataille indaga in modo provocatorio sui momenti di questa contesa. L'esperienza di Kafka diventa anche occasione per interrogarsi sul senso ultimo della letteratura. Forse nessun altro scrittore ha saputo mostrare come quel senso sia tutt'uno con la vita stessa.
Risorsa locale
Bompiani, 26/10/2011
Abstract: Napoli, 1973. Peppino ha sette anni e vive in una famiglia un po' scombinata. Quando la madre Rosaria va in depressione dopo avere scoperto che il marito la tradisce usando come alcova la Fiat 850 azzurro avion, Peppino viene adottato dai suoi zii ventenni che lo conducono in giro per la Swinging Naples, tra feste in scantinati, collettivi femministi, comunità greche che ballano in piazza, molte nudità, qualche acido e parecchio alcool. La nonna Carmela, sarta, cuce pantaloni a zampa d'elefante e accorcia minigonne, il nonno Pasquale alleva in casa una nidiata di pulcini che sottopone a torture d'amore, mentre Gennaro, che crede di essere Superman e va in giro con una mantellina rosa da parrucchiere, è ossessionato dalla kryptonite e cerca di fermare gli autobus in corsa verso piazza Municipio. È in questa strana famiglia che Peppino supera la sua linea d'ombra in versione psichedelica e impara a volare. Dopo il realismo crudele di Il re del mondo e l'apoteosi romantica di Cronaca di un disamore, Ivan Cotroneo diverte e commuove con un romanzo che racconta i drammi, le avventure, e soprattutto il ridicolo di una famiglia speciale.
Risorsa locale
Rizzoli, 01/01/2011
Abstract: Durante una battuta di caccia nelle Highlands scozzesi, l'agente speciale dell'FBI Aloysius Pendergast viene colpito da una fucilata, inaspettata e lancinante quanto la rivelazione che l'accompagna: sua moglie Helen, che anni prima Pendergast aveva visto morire con i propri occhi, in realtà è ancora viva. A premere il grilletto – e a mettere in dubbio in un solo, terribile istante tutto ciò che Pendergast ha sempre creduto sul conto della moglie – è Judson, fratello della stessa Helen. E adesso, mentre col petto intriso di sangue sprofonda nelle sabbie mobili che lo circondano, Pendergast guarda Judson dritto negli occhi, e giura vendetta. Ma non può esserci vendetta senza verità. E così Aloysius, miracolosamente scampato alla morte, si mette a indagare, deciso a chiarire ogni dettaglio di una storia che man mano si fa sempre più intricata. Finché, pezzo dopo pezzo, dalle strade di New York alle paludi della Louisiana, il mistero di Helen si chiarisce, svelando i contorni di un complotto dalla portata storica e sconvolgente. Con La mano tagliata Douglas Preston e Lincoln Child firmano un nuovo, appassionante capitolo nelle avventure dell'agente Pendergast, personaggio tra i più amati della narrativa internazionale, immancabilmente ai primi posti delle classifiche americane.
Risorsa locale
Regina di cuori. La donna che Vittorio Emanuele amò tutta la vita
Marsilio, 13/10/2011
Abstract: Il re è morto, viva il re. Il 9 gennaio 1878 muore a Roma, nel suo appartamento affacciato sui giardini interni del Quirinale, il primo re d'Italia Vittorio Emanuele ii, il Padre della Patria. In quattro giorni, fra il mettersi a letto e chiudere per sempre gli occhi, ha tempo di ripensare alla sua vita straordinaria. Di certo ha rivisto come in un lampo i vittoriosi campi di battaglia: si è creduto un leggendario guerriero e un abile stratega. Ha ripensato commosso alla barba di Garibaldi (quel brigante!) e persino a Mazzini, senza i quali, sembra incredibile, l'Italia non si sarebbe fatta. E soprattutto ai furibondi litigi con Cavour, quel geniale ma intrigante saputello a cui deve la fortuna della dinastia. Altri pensieri - più futili e perciò più piacevoli - gli si affollano nella mente: e così, ma non certo evocata per ultima, appare lei, Rosina, l'amante dagli occhi cangianti e quello stuzzichevole sorriso che gli aveva rapito il cuore trent'anni prima. Una semplice figlia del popolo - e dal popolo venerata - che aveva voluto accanto a sé creandola prima contessa di Mirafiori e Fontanafredda - ah, Cavour quanto si era arrabbiato! - e poi sposandola, seppure morganaticamente, davanti a Dio e agli uomini.
Risorsa locale
Adelphi, 26/10/2011
Abstract: Apparso per la prima volta in Inghilterra nel 1990, questo libro di Hopkirk è un saggio storico che somiglia molto a un romanzo d'avventura, ma soprattutto un affresco del "Grande Gioco" che per buona parte dell'Ottocento impegnò inglesi e russi in Afghanistan, in Iran e nelle steppe dell'Asia centrale. Le alleanze con i khan, le esplorazioni di terre misteriose, le trame, gli scontri, gli agguati, il doppio gioco: storie del passato che si ripetono ancora oggi, con nuovi protagonisti ma con tensioni e obiettivi molto, a volte troppo, simili.
Risorsa locale
Adelphi, 26/10/2011
Abstract: Giudice integerrimo, marito esemplare, strenuo censore di tutti gli aspetti della vita moderna che minacciano di sovvertire l'ordine sociale: all'apparenza Kristóf Kömives, il protagonista di questo romanzo del 1935 che anticipa alcuni dei temi del successivo "Le braci", sembra essere un uomo privo di difetti. Sotto a questa superficiale sobrietà covano però inconfessabili pulsioni, pronte a venire a galla quando un ex compagno di scuola chiede a Kömives di sciogliere il suo vincolo matrimoniale con la moglie Anna. Una donna che il giudice conosce molto bene…
Risorsa locale
Tea, 27/10/2011
Abstract: La maggior parte di noi passa la vita a cercare di decifrare il significato dell'esistenza: lo cerchiamo esaminando i particolari della nostra infanzia, gli ostacoli che abbiamo superato, le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare e i successi che siamo riusciti a conquistare. Vorremmo una mappa che ci spieghi come capire il passato, che ci guidi nel futuro e ci permetta di vedere qual è il nostro ruolo nel grande ciclo della vita. Spesso, però, questa ricerca sembra non portare a nulla: abbiamo l'impressione di girare a vuoto e di aver smarrito noi stessi, oppressi da uno stile di vita troppo rapido e caotico, incapace di nutrire lo spirito e il cuore. Con questo libro, Colette Baron-Reid ci invita a fare una pausa e a prenderci il tempo per guardarci dentro, e ci accompagna in un viaggio alla scoperta delle nostre emozioni, delle nostre paure, dei nostri desideri. Potremo imparare a conoscere i nostri paesaggi interiori visualizzandoli come luoghi incantati, in cui le emozioni prendono gli attributi del clima o gli aspetti del mondo naturale, e a fare pace con le parti soffocate, negate o ferite di noi stessi. Scopriremo che il potere di tracciare la nostra strada è nelle nostre mani, perché impareremo ad attingere a risorse interiori che forse non sappiamo nemmeno di avere.
Risorsa locale
Salani Editore, 27/10/2011
Abstract: Pascal e i suoi amici vengono nuovamente catapultati in un incubo. Durante il salvataggio di Michelle dal Mondo dei Morti, infatti, qualcosa li ha seguiti. Qualcosa di perfido e di orribile, un'entità malvagia, la personificazione del Male, che vuole tornare nel mondo dei vivi. Quando Pascal rifiuta di cedere alle lusinghe del Male, lo scontro si fa inevitabile e il viaggio attraverso la Porta Oscura non può più essere rimandato. Ma non è solo nel Mondo dei Morti che si celano insidie e pericoli: mentre il Viaggiatore combatte nell'Aldilà, i suoi amici nella Parigi dei vivi lottano contro un potente stregone malvagio, sicari prezzolati, morti tornati in vita e vampiri. Mozzafiato, spaventoso, imprevedibile: il secondo viaggio attraverso la Porta Oscura, il varco che congiunge il nostro mondo a quello dei morti. Il libro che ha stregato la Spagna.
Risorsa locale
Casa Editrice Nord, 27/10/2011
Abstract: Lo ammetto: da quando Heath è morto, mi sento come svuotata. Stavamo insieme da sempre, da prima che io ricevessi il Marchio e diventassi la famosa Zoey Redbird, la novizia vampira più dotata della Storia. È per questo che volevo accettare la proposta di Sgiach - la regina dei Guerrieri - di restare per sempre sull'isola di Skye. Credevo infatti che solo in quel posto sperduto sarei riuscita a dimenticare il dolore. Poi, però, Stevie Rae mi ha contattato per riferirmi una notizia sconvolgente: uno dei nostri migliori amici è morto. Sebbene non possa dimostrarlo, lei è certa che sia stato ucciso da Neferet. Purtroppo nessuno le crede: in effetti, chi sospetterebbe della Somma Sacerdotessa della Casa della Notte di Tulsa? Tuttavia io so di cosa è capace quella vampira: è talmente malvagia da essersi perfino alleata col Male personificato! Devo farmi forza. Ho già perso le due persone che più mi stavano a cuore, non posso permettere che accada di nuovo. Tornerò a casa e combatterò. Perché, altrimenti, tutti i vampiri cadranno vittima di Neferet e il mondo sprofonderà nel caos...
Risorsa locale
Casa Editrice Nord, 27/10/2011
Abstract: Dopo aver vendicato la morte della moglie, Imriel è libero di tornare a casa e di rendere pubblica la sua relazione con Sidonie. La regina Ysandre, però, non può permettere che la delfina di Terre D'Ange si fidanzi col figlio della famigerata Mélisande Shahrizai, la donna che per ben due volte ha cercato di usurpare il regno e che poi è svanita nel nulla. Perciò, come segno della propria fedeltà, Imriel dovrà consegnare la traditrice alla giustizia, altrimenti Sidonie verrà diseredata. Grazie ai suoi legami con la Gilda Invisibile - una setta segreta ramificata in tutto il mondo - il giovane riesce a scoprire il nascondiglio della madre; tuttavia, proprio quando si prepara a partire, giunge a corte Astegal, l'ambizioso principe di Cartagine. Con un subdolo incantesimo, Astegal assoggetta al suo volere tutti gli abitanti di Terre D'Ange, compresa Sidonie, che accetta persino di sposarlo. Essendo l'unico rimasto immune, Imriel si trova quindi costretto a chiedere aiuto al solo uomo che possa spezzare il potentissimo sortilegio: Ptolemy Solon, governatore della remota isola di Cythera, nonché amante di Mélisande Shahrizai...
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 27/10/2011
Abstract: Un maestro incantatore tiene in pugno la folla. È la figura grottesca, e ancora attuale, che Thomas Mann ritrae all'alba del fascismo. Il fenomeno si registrava già, con dirompenza infettiva, nella Francia di fine Ottocento: la suggestione ipnotica. La drammaturgia dello sguardo tra magnetizzatore e sonnambulo sconfinava allora dalle atmosfere medicalizzate delle grandi cliniche per invadere indifferentemente salotti altolocati e miseri palchi da fiera. Tutto è suggestione, decretava il neurologo Hippolyte Bernheim nella sua opera maggiore, tradotta in tedesco da un giovane Freud dissidente verso una metodica che giudicava tirannica. In effetti la posta in gioco di quell'epidemia suggestiva era politica, oltre che scientifica in senso stretto, perché lì si metteva a nudo la dinamica del biopotere che governa la società moderna. Che ogni dispositivo di dominio sia suggestivo è quanto si può concludere seguendo la trama di fascinazioni che Andrea Cavalletti ci dispiega davanti, in un saggio intenso dove i chiaroscuri di pratiche e teorie a lungo dibattute vengono perlustrati nelle loro valenze finora sottaciute. Dal magnetismo animale del Settecento all'ipnotismo, nella sua versione paludata o cialtronesca, si replica un esercizio di imposizione che identifica la stessa vita associata con una materia suggestionabile, oggetto di contagio per via imitativa. È possibile sottrarsi alla presa, ossia attuare una controsuggestione? La domanda non riguarda solo un passato di occhi pungenti e volontà spossate. Chiama in causa le forme di resistenza che nel nostro presente ridanno vigore al pensiero come stile di vita. Perché il magnetizzatore non è mai del tutto padrone, e non ogni sonnambulo è sempre servo.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 27/10/2011
Abstract: "Via di qua; ecco la mia meta". Nell'annuncio del protagonista del racconto di Kafka La partenza risuona l'universale della condizione umana, quell'andar via a cui non occorre una destinazione, poiché è già meta in sé: la morte, ineluttabile, inconcepibile, inconoscibile, eppure evento-limite che conferisce alla vita il senso più autentico. Nella sua vicenda millenaria, talvolta la filosofia si è incaricata di strappare alla morte l'aculeo velenoso, ossia di liberare l'uomo dal timore della morte, riducendola a puro nulla, quindi espungendola dall'orizzonte dell'esistenza. Una strategia che il filosofo Umberto Curi non condivide affatto. Come il principe di Danimarca, è convinto da tempo che i contenuti di pensiero abitino anche al di fuori della disciplina che ne è ufficialmente titolare, e li va a cercare con mano sapiente nella tragedia e nel mito dell'antica Grecia, nella poesia e nella narrazione contemporanee. Lì incontra ricchissime testimonianze che, da prospettive diverse, recuperano la morte alla pienezza della vita, senza per questo disinnescare in modo consolatorio il potenziale angoscioso della fine. Sfuggono infatti a intenti edificanti, e non potrebbero mai essere rifuse in un eserciziario della buona morte, simile a quelli diffusi in Occidente secoli fa. Ci possono solo suggerire con Rilke - ed è suggerimento prezioso - che "bisogna imparare a morire: ecco in che cosa consiste tutto il vivere".
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 27/10/2011
Abstract: Spesso relegata dalla memoria degli anni di scuola tra le astruserie temibili, la matematica si prende al cinema una formidabile rivincita. I numeri e lo schermo sono affratellati dall'immaginazione. Per entrambi interi mondi diventano possibili. E oltre che possibili, diventano divertenti. Nessuno può saperlo meglio di Michele Emmer, tra i pochissimi matematici di rilievo a vantare fin dall'infanzia la dimestichezza con il mezzo cinematografico: dall'altra parte dello schermo, s'intende. È lui il bambino di nove anni che sta al pianoforte nel film Camilla, per la regia del padre Luciano, una delle figure eminenti della nostra cinematografia. Figlio d'arte e giovane matematico già affermato internazionalmente, Michele Emmer decide di non tenere separate le sue due passioni imperiose. Le ragioni di questo libro nascono allora e durano una vita intera. Numeri immaginari attinge a piene mani alle esperienze personali, ma non ha l'andamento tradizionale di un'autobiografia; fa scorribande in sessant'anni di cinema che mette in scena matematici, fornendone anche un repertorio aggiornatissimo e unico nel suo genere, ma si sottrae alle convenzioni di un saggio critico. Strutturato come un film, cattura il lettore dalla prima inquadratura ai titoli di coda. Scorrono sullo schermo delle pagine capolavori del passato e grandi produzioni di fine-inizio millennio, popolari serie televisive o corti sperimentali di scarsa circolazione, e il fermo-immagine interviene sempre al momento giusto, quando un'informazione e una chiosa competente servono a esplicitare ciò che ci era sfuggito, a richiamare libri e vicende a cui, da spettatori, non avevamo pensato. Il privilegio di avere accanto, in sala, un matematico che sa di cinema moltiplicherà il piacere della visione.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 27/10/2011
Abstract: È la vita, la protagonista di questo libro, è la condizione umana ad affascinare Stuart Nadler: i piaceri e i tormenti della famiglia, dell'amore, del sesso, del denaro, del lavoro, della religione. Nadler sa che non esistono persone "normali" e le sue storie brulicano di padri, madri, figli, figlie, fratelli, sorelle, amanti, tutte anime complicate mosse da desideri confusi.Stuart Nadler possiede il talento dei grandi scrittori della tradizione ebraica e come i suoi maestri – Saul Bellow, Isaac B. Singer, Bernard Malamud, Nathan Englander – sa mescolare senza sforzo pathos e comicità, costringendo il lettore a ridere e a piangere nello spazio di poche righe.