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Una finestra vistalago
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Vitali, Andrea

Una finestra vistalago

Garzanti, 26/08/2011

Abstract: "Andrea Vitali è il degnissimo epigono di una grande tradizione romantica."Il Sole 24 Ore - Giovanni Pacchiano"Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.""Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo."Antonio D'Orrico, "La lettura – Corriere della Sera""Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Bruno Quaranta, "Tuttolibri""La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca."Fulvio Panzeri, "Avvenire"Di Arrigoni Giuseppe ce ne sono tanti a Bellano, un paese del lago di Como. Impossibile conoscerli tutti. Anche nella vita di Eraldo Bonomi, operaio tessile del locale cotonificio, ce ne sono troppi. E sarà proprio un Arrigoni Giuseppe a segnare il suo destino, dove brillano l'amore per la bella Elena e la militanza politica nel PSIUP.Il colpo di fulmine per Elena fa del Bonomi un uomo pericoloso, che sfiora segreti, scopre altarini, esuma scheletri sapientemente nascosti negli armadi di una provincia che sembra monotona, in quei paesi dove l'omonimia può essere fonte di equivoci ma anche, a volte, il viatico verso la libertà.Mirabilmente costruito, Una finestra vistalago è un appassionante romanzo corale e polifonico. L'avidità sessuale e la religione del denaro accendono passioni e lotte, moltiplicando chiacchiere, pettegolezzi e bugie.Seguendo l'evoluzione di questo paese-microcosmo popolato di gente comune, Andrea Vitali ci fa assaporare la storia del nostro paese dagli anni Cinquanta ai turbolenti Settanta. Sulla scia di Piero Chiara e Mario Soldati, si conferma narratore seducente, maestro dell'antica arte del racconto italiano: trame ricche di azione ma dagli indugi sapienti, intrighi dove spesso la burla sfiora la tragedia, vicende che, attraverso la superficie, raccontano la profondità.

I segreti di Juniper Lane
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McGovern, Cammie - Comerlati, Doriana

I segreti di Juniper Lane

Garzanti, 01/01/2011

Abstract: Non ci sono stati spari, né grida. Eppure, nella bella villetta dipinta di beige del quartiere residenziale di Juniper Lane, Linda Sue è stesa ai piedi delle scale, con la testa fracassata. Betsy Treading, la sua vicina di casa, è accanto al corpo, con la camicia da notte sporca di sangue. Betsy soffre di sonnambulismo. Non sa perché si è risvegliata lì, né come ci è arrivata. Soprattutto, non sa cosa sia successo a Linda Sue. Per la polizia è molto facile accusarla dell'omicidio.Dodici anni dopo, Betsy esce di prigione. Ancora non sa chi abbia davvero ucciso Linda Sue, ma è determinata a scoprirlo. Perché Betsy non aveva nessun motivo per ucciderla, era sua amica. Ma ai tempi del processo tutti, compreso il suo avvocato, hanno preferito credere che fosse stata semplicemente colta da un raptus di follia. Le prove schiaccianti e l'inspiegabile silenzio dei vicini di casa l'avevano condannata, senza possibilità di appello. Durante tutti quei lunghi anni di carcere solo una persona le è rimasta accanto, Marianne, che viveva proprio nella villetta di fianco. Ed è proprio da lei che Betsy si rifugia per capire cosa c'è dietro quell'orribile delitto che è sicura di non aver commesso. Troppe sono le tessere del puzzle che non combaciano. E dietro le aiuole ordinate e le facciate dipinte di fresco delle villette si nascondono molte persone sospette, dal passato non proprio limpido. Come Geoffrey, un affascinante scrittore, o la stessa Marianne, ossessionata in maniera patologica dalla sicurezza e dalle ronde di quartiere. Betsy deve scoprire le loro vere facce. Solo così potrà riappropriarsi della sua vita spezzata. Besteller in USA, I segreti di Juniper Lane ha conquistato la stampa che ha consacrato Cammie McGovern come una delle migliori scrittrici di thriller degli ultimi anni. Sullo sfondo di un'atmosfera satura di elettricità, una storia di false apparenze e menzogna, di colpa e innocenza che lascerà senza fiato gli amanti della suspense.

Avevano spento anche la luna
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Sepetys, Ruta

Avevano spento anche la luna

Garzanti, 26/08/2011

Abstract: "Pochi libri sono ben scritti, pochissimi sono importanti, questo romanzo è entrambe le cose."The Washington Post""Avevano spento anche la luna" è un romanzo duro e poetico al tempo stesso. Un'opportunità per colmare un vuoto troppo a lungo dimenticato."The Wall Street Journal"I commenti entusiastici dei librai dimostrano la potenza di questo romanzo."Publishers Weekly"Morirono più di venti milioni di persone. Ma c'è ancora chi nega questa realtà. Ruta Sepetys, figlia di un rifugiato lituano, dimostra che la verità è un'altra. Commovente. Un romanzo importante, che merita il maggior pubblico possibile."BooklistLina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell'università, è sulla lista nera, insieme a molti altri scrittori, professori, dottori e alle loro famiglie. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all'arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide, sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c'è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua dignità. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia del padre. È l'unico modo, se c'è, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi. Lina si batte per la propria vita, decisa a non consegnare la sua paura alle guardie, giurando che, se riuscirà a sopravvivere, onererà per mezzo dell'arte e della scrittura la sua famiglia e le migliaia di famiglie sepolte in Siberia. Ispirato a una storia vera, Avevano spento anche la luna spezza il silenzio su uno dei più terribili genocidi della storia, le deportazioni dai paesi baltici nei gulag staliniani. Venduto in ventotto paesi, appena uscito in America è balzato in testa alle classifiche del "New York Times". Definito all'unanimità da librai, lettori, giornalisti e insegnanti un romanzo importante e potente, racconta una storia unica e sconvolgente, che strappa il respiro e rivela la natura miracolosa dello spirito umano, capace di sopravvivere e continuare a lottare anche quando tutto è perso.

Mezzanotte a Parigi
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Franck, Dan

Mezzanotte a Parigi

Garzanti, 26/08/2011

Abstract: È successo l'impensabile. L'esercito francese è stato spazzato via dalla "guerra lampo" e i nazisti hanno occupato Parigi. Una città vivace e spregiudicata, porto sicuro per chi fuggiva dalla Germania di Hitler, piomba in un incubo. È un momento cruciale per la cultura europea: come reagire a questa tragica situazione? Dan Franck, autore di Montmartre & Montparnasse, racconta come in un grande film l'epopea degli scrittori, degli artisti, dei filosofi, degli uomini di spettacolo che hanno vissuto in Francia dal 1940 alla Liberazione. È un cast straordinario. Prima di tutto gli esuli e i fuggiaschi, come gli ebrei Walter Benjamin e Franz Werfel, diretti verso il Sud alla disperata ricerca della salvezza. Poi Jean-Paul Sartre, che inventa al Café de Flore l'esistenzialismo; accanto a lui Simone de Beauvoir, una delle più grandi figure del pensiero femminile di tutti i tempi. Poi Albert Camus, prima amico e poi rivale di Sartre; André Malraux e la bella Josette Clotis, che morirà sotto un treno; l'aviatore Antoine de Saint-Exupéry, autore del Piccolo principe, il cui aereo scomparirà in una missione di guerra. E ancora Louis Aragon, Pablo Picasso, André Breton, Marguerite Duras, Jean Prévost (che muore da partigiano), Robert Desnos, Jean Gabin e Jean Renoir, Samuel Beckett e Marc Bloch... C'è anche chi segue Hitler fino all'ultimo, come Céline o Drieu La Rochelle, che si suicida alla Liberazione. Tra i partigiani e i nazisti, la "zona grigia": compreso Jean Cocteau, che cerca di salvare dal carcere Jean Genet e di lanciarlo come scrittore? Mezzanotte a Parigiracconta con straordinaria vivacità l'intreccio di questi destini, in uno di quei momenti memorabili in cui la Storia trasforma le biografie in romanzo.

Amori stregati. Passione, amicizia, tradimento
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Ben Jelloun, Tahar

Amori stregati. Passione, amicizia, tradimento

Bompiani, 01/06/2008

Abstract: Storie di passioni e di perdizione, di amori destinati a durare per sempre e di incontri fugaci, di erotismo e di pure idealità romantiche, di misantropi, scienziati, profeti e angeli. Tahar Ben Jelloun, attingendo alle mille fonti dell'immaginario favolistico e delle tradizioni magiche del mitico Oriente, tratteggia in questi racconti l'universo del sentimento amoroso, e lo declina nelle sue molteplici e spesso impreviste forme, nella consapevolezza, ora divertita ora malinconica, che l'amore e il sesso sono i più grandi incantesimi del mondo, veicolo e luogo di supremi misteri, di pulsioni incontrollabili, di fascinazioni uniche e irripetibili: come la natura umana.

Doppio nodo
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Oates, Joyce Carol

Doppio nodo

Bompiani, 28/09/2012

Abstract: In questo thriller psicologico, Joyce Carol Oates costruisce un intreccio serrato intorno alla figura di un serial killer e alle persone che vengono colpite, e trasformate, dai suoi crimini. Persone come Matt McBride. Matt aveva appena finito la scuola superiore quando il corpo mutilato della prima vittima, un'adolescente molto popolare, venne scoperto ai margini dei Pine Barrens, nel New Jersey. Anche se la conosceva appena, Matt aveva provato da allora un profondo senso di colpa per non essere riuscito a impedire quella atrocità.. Ora, un'altra giovane donna è scomparsa, e Matt conosce anche lei. E forse, anche più intimamente di quanto non sia disposto ad ammettere. A poco a poco, viene sopraffatto da un'ossessione che non riesce né a comprendere né a controllare. Il suo matrimonio, in apparenza felice, inizia a vacillare, mentre il suo strano comportamento gli attira i sospetti della polizia... Incatenato al mistero della donna scomparsa, Matt percorrerà il labirinto dei suoi ricordi sino a confrontarsi non solo con il terribile assassino, ma anche con la sua coscienza sepolta. L'autrice ha pubblicato questo romanzo utilizzando lo pseudonimo di Rosamond Smith.

I mostri mangiano i bambini che frignano. Ediz. illustrata
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Kaplan, Bruce E. - Bertozzi, Betta

I mostri mangiano i bambini che frignano. Ediz. illustrata

Salani Editore, 01/09/2011

Abstract: Un illustrato di ottima fattura e qualità che racconta una storia un po' folle e dal lieto fine. Henry ed Eve non smettono mai di urlare e non credono al padre quando dice che così verranno mangiati dai mostri. Finché un giorno un mostro non li rapisce veramente. Ma tutto diventa difficile quando i mostri non riescono a decidere quale sia la ricetta migliore per cucinare i bambini: insalata di bambini, torta di mocciosi o sandwich di bimbo al cetriolo?Bruce Eric Kaplan, noto come BEK, è un fumettista statunitense pubblicato da dieci anni sul New Yorker e ha collaborato alla sceneggiatura delle famose serie TV Seinfeld e Six Feet Under.

Matematicaterapia. Come la matematica può semplificarci la vita
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Peres, Ennio

Matematicaterapia. Come la matematica può semplificarci la vita

Salani Editore, 01/09/2011

Abstract: Chi l'avrebbe mai detto che anche dalla Matematica si possono trarre preziosi benefici utili per la vita di tutti i giorni? Con questo libro Ennio Peres dimostra che la Matematica, considerata da molti una materia impossibile, non crea solo problemi ma è in grado, invece, di fornire tante soluzioni necessarie per semplificarci la vita. Ecco alcuni esempi: tonifica la mente attraverso i metodi mnemonici; lenisce l'ansia delle decisioni importanti con lo studio delle strategie ottimali; stimola la logica e il divertimento grazie ai giochi enigmistici. La Matematica svela, inoltre, le leggi del mondo in cui viviamo, da quelle della Natura a quelle dell'Arte e della Musica, e può darci maggiore sicurezza e serenità nel rapporto con tutto ciò che ci circonda proprio perché è la stessa in ogni parte della Terra. Dall'autore del fortunatissimo L'elmo della mente, una nuova e benefica terapia matematica, senza controindicazioni!

Il tribunale delle anime. La trilogia di Marcus
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Carrisi, Donato

Il tribunale delle anime. La trilogia di Marcus

Longanesi, 31/08/2011

Abstract: Questa è la storia di un male antico ed eterno e di chi lotta per contrastarlo. Questa è una storia basata su fatti veri, ispirata a eventi reali: la sfida non è crederci, ma accettarlo."La capacità di Carrisi di stupire il lettore è davvero ammirevole, in questa sua strategia delle tensioni occulte disseminate nelle pieghe del passato in cui niente e nessuno è mai quello che sembra, fino all'ultima pagina."TTL La Stampa - Sergio Pent"Il tribunale delle anime è un congegno micidiale, che tiene il lettore sul filo dell'angoscia, portandolo a interrogarsi sull'essenza del bene e del male."Il Fatto Quotidiano - Andrea FazioliRoma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L'altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c'è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell'impresa a pochi mesi dall'incidente che gli ha fatto perdere la memoria? Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall'obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c'è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile eppure sotto gli occhi di tutti. 

Del buon uso della religione. Una guida per i non credenti
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Botton, Alain de

Del buon uso della religione. Una guida per i non credenti

Guanda, 31/03/2016

Abstract: Mondo religioso e mondo secolare sono davvero così distanti e inconciliabili? La fede deve per forza rimanere relegata in ambiti dell'esperienza preclusi ai non credenti? Alain de Botton è sicuro di no. Secondo l'autore, infatti, "si può rimanere atei convinti riuscendo, almeno sporadicamente, a trovare nella religione una qualche utilità, un qualche motivo di interesse o fonte di conforto, e prendendo in considerazione l'ipotesi di adattare alla vita laica alcune norme e consuetudini religiose". Osservando senza pregiudizi l'ascendente che le istituzioni religiose esercitano sui fedeli, De Botton si interroga sull'opportunità di sfruttare certi meccanismi – spogliati del loro lato trascendente – per contrastare la disgregazione del senso di comunità nella società laica moderna, e per far fronte alle fragilità che minano l'equilibrio di tutti gli esseri umani. La complessità liturgica della messa, per esempio, con le sue norme ben definite a regolare le interazioni tra sconosciuti, può aiutare a cementare lo spirito di gruppo, mentre festività come lo Yom Kippur dimostrano che l'elaborazione istituzionalizzata di sentimenti negativi come la rabbia è un espediente efficacissimo per la risoluzione dei conflitti sociali. E anche nel campo dell'istruzione, quale potenziale dirompente avrebbe un corso universitario che insegnasse a leggere i classici per rispondere ai bisogni dell'anima, adottando Madame Bovary e Anna Karenina come libri di testo sulle difficoltà del matrimonio? Alain de Botton ci offre una tesi provocatoria, ricca di spunti di riflessione per una società sempre più arida: un vero e proprio catechismo per atei.

Inés e l'allegria
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Grandes, Almudena

Inés e l'allegria

Guanda, 01/09/2011

Abstract: "Un romanzo mirabile. Ricco di verità storica come di verità umana."ABC Cultural"Una stupenda storia d'amore, un affresco vigoroso. Una simbiosi perfettamente riuscita di commoventi vicende umane e rievocazione storica, romanzo popolare e letterario."El Mundo su Inés e l'allegria"Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo."Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteraturaA Madrid, nel 1936, Inés si ritrova all'improvviso sola in un momento cruciale per il suo Paese. L'affermazione del Fronte popolare e la situazione politica tesa consigliano a sua madre e suo fratello, attivista nelle file dei falangisti, di tenersi lontani dalla capitale. Sfidando le proprie origini aristocratiche e le idee reazionarie che ha respirato fin da bambina, la giovane Inés comincia a frequentare un gruppo di militanti comunisti e trasforma la casa di famiglia in un ufficio del Soccorso rosso internazionale. Ma quando il sogno repubblicano si infrange, la ragazza viene arrestata a causa del tradimento di un compagno, e si ritrova prima nel famigerato carcere di Ventas, poi reclusa in un convento e, infine, a condividere con la cognata Adela una sorta di prigione dorata in una casa sperduta in mezzo ai Pirenei. Solo due cose la consolano: la scoperta dei piaceri della cucina e l'ascolto notturno della Pirenaica, la radio clandestina del Partito. È così che, nell'ottobre del '44, viene a sapere che l'esercito dell'Unione nazionale spagnola si prepara a invadere la Val d'Aran e a lanciare l'operazione Riconquista della Spagna. Inés capisce che per lei è arrivato il momento di riscattarsi, di agire: in sella al purosangue Lauro e con un carico di cinque chili di ciambelle, vola incontro all'allegria. La troverà, tra le braccia del capitano Galán e ai fornelli del municipio di Bosost, cucinando per il Lobo e i suoi uomini. I loro destini e il loro eroico tentativo di liberare la Spagna dalla dittatura si intrecceranno con le grandi vicende della Storia, del Partito comunista spagnolo in esilio e dei suoi dirigenti, con le ambizioni, i calcoli, gli errori e gli amori che possono sconvolgere una vita e mutare il corso degli eventi, individuali e collettivi.

Lacrime di tenebra
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Hamilton, Laurell K.

Lacrime di tenebra

Casa Editrice Nord, 01/09/2011

Abstract: Meredith Gentry è sopravvissuta alle torture di re Taranis, sovrano della Luce e delle Illusioni, solo grazie all'eroico intervento e al sacrificio di Doyle, una delle sue guardie del corpo. Ora, però, tocca a lei salvargli la vita: Doyle infatti è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato d'urgenza in un ospedale di Los Angeles. E purtroppo sembra peggiorare di giorno in giorno, scivolando inesorabilmente verso la morte. Disperata, Meredith capisce che l'unica speranza è riportarlo al più presto a Faerie, ma lasciare il mondo degli umani è un'impresa irta di pericoli: la principessa infatti non può rifugiarsi né presso la Corte Seelie, dove Taranis sta preparando una vendetta per l'affronto subito, né alla Corte Unseelie, dove suo cugino Cel aspetta solo l'occasione giusta per eliminarla e diventare così l'unico erede al trono. Non le rimane altra scelta che rivolgersi a re Sholto e trasferire Doyle nel tumulo sacro degli Slaugh, un popolo bellicoso e da sempre ostile ai fey: un popolo che, per impedire una simile profanazione, non esiterebbe a scatenare una guerra...

Blue. La trilogia delle gemme
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Gier, Kerstin

Blue. La trilogia delle gemme

Corbaccio, 01/09/2011

Abstract: "Molto probabilmente il mio organismo aveva prodotto più adrenalina negli ultimi giorni che nei sedici anni precedenti. Erano successe così tante cose e avevo avuto così poco tempo per riflettere..." Gwendolyn ha tutte le ragioni di questo mondo per pensarla così. Ha appena scoperto di non essere una normale ragazza londinese, bensì una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani - una setta segreta che ha sede nel dedalo di vie intorno a Temple Church - invia nelle epoche passate per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il Cronografo, una missione da cui dipendono i destini dell'umanità. Peccato che la sua famiglia non l'avesse informata perché tutti erano convinti che la predestinata fosse l'odiosa cugina Charlotte e peccato che, di conseguenza, Gwen avesse trascorso gli ultimi sedici anni della propria vita a studiare (poco), giocare (molto), chiacchierare e divertirsi con le amiche come ogni ragazza. Mentre avrebbe dovuto imparare a tirare di scherma, ballare il minuetto, apprendere nozioni di storia universale e conversare in modo appropriato con l'aristocrazia del Settecento. Quasi tutto, nella sua nuova situazione, la infastidisce: essere sballottata avanti e indietro nei secoli, la supponenza mista a invidia della cugina Charlotte, la noia delle lezioni di ballo e portamento... Poche cose le piacciono: il piccolo doccione fantasma Xemerius, che solo lei, Gwen-rosso-rubino con la magia del corvo può vedere e, naturalmente, il suo compagno di viaggi nel tempo: Gideon, bello da morire, anche se è talmente imprevedibile con lei da farla impazzire dal desiderio e dalla rabbia insieme. Invece, senza alcun dubbio, Gwen sa di cosa avere paura: del conte di Saint Germain, il grande burattinaio che tiene le fila di tutto e che vuole completare al più presto il Cronografo, prima che i nemici glielo impediscano. Ma chi sono veramente i nemici? Perché Gwen non riesce a fidarsi di lui? Avventuroso e divertente, romantico e spiritoso, Blue è un caso editoriale scoppiato in Germania (in vetta alle classifiche per più di 76 settimane) che sta appassionando i lettori di tutto il mondo.

Mamme cattivissime? La madre perfetta non esiste
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Badinter, Elisabeth

Mamme cattivissime? La madre perfetta non esiste

Corbaccio, 01/09/2011

Abstract: Una madre felice è necessariamente una donna felice? Esiste veramente quell'istinto materno che fa sì che la donna si realizzi solo in quanto madre? Sembra di sì, almeno stando all'immagine che oggigiorno viene veicolata del sesso femminile e non solo da televisione e pubblicità, ma anche da saggi filosofici e sociologici. Ma non da Elisabeth Badinter che ripercorre mezzo secolo di storia dell'emancipazione femminile per ribadire alcuni capisaldi della parità fra i sessi. Primi fra tutti la pillola e l'allattamento artificiale che hanno reso le donne libere di scegliere. Scegliere se tornare a lavorare pur avendo un bambino, scegliere se avere un bambino. Che cosa è cambiato allora da cinquant'anni a questa parte? Queste due conquiste sono ormai patrimonio culturale delle società occidentali, non potranno essere cancellate. E tuttavia - spiega la Badinter - possono venire offuscate nelle fasi di crisi economica, come questa, in cui la perdita massiccia di posti di lavoro relega, per ragioni di convenienza, le donne al loro ruolo "tradizionale", che tanto più viene esaltato e pubblicizzato, quanto più dipende ormai da una libera scelta. Una scelta che le donne compiono spesso volentieri, o che sono indotte a compiere, ma a prezzo di frustrazioni e insoddisfazioni. Perché non tutte le donne sono nate per essere madri.

Rubare l'erba
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Aime, Marco

Rubare l'erba

Ponte alle Grazie, 01/09/2011

Abstract: "Partivano. La gente di queste parti è sempre partita". I ricordi di Toni e Margherita, un anziano pastore e sua moglie, disegnano a tratti scarni ma decisi la loro storia, la storia della gente di Roaschia, nel Piemonte rurale di oltre mezzo secolo fa. Pastori, acciugai, venditori di capelli, uomini perennemente in viaggio: l'etnografo si chiede se abbia senso parlare di "radici", quando esistono "terre dove vivere è un lusso che non ci si può concedere sempre", quando si è costretti a fuggire dal proprio villaggio per scampare alla povertà, per sopravvivere, "rubando l'erba" per le proprie pecore. Eppure continuiamo a pensare che il nomade, il randagio, il bastardo, siano l'eccezione, e che il sedentario sia la norma. Marco Aime, che in quelle terre è nato e cresciuto, stempera il "dato" antropologico e oggettivo in un racconto vivido, "in prima persona", e proprio per questo vitale, nonostante la patina del ricordo e della nostalgia. La vita del pastore, segnata dall'universale diffidenza che i sedentari covano per i migranti di ogni tempo e luogo, diventa l'emblema - e la guida - di tutte le nostre peregrinazioni: "È quello il suo sapere, uno dei saperi del pastore, che tu non sai: conoscere la strada, trovarla sempre".

È più facile scrivere bene che scrivere male
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Birattari, Massimo

È più facile scrivere bene che scrivere male

Ponte alle Grazie, 01/09/2011

Abstract: Scrivere bene è meno difficile di quanto siamo abituati a pensare. Dire che è più facile che scrivere male può sembrare un'esagerazione. Ma pensate a tutte le energie che sprechiamo per complicarci l'esistenza e infilarci nei labirinti di una lingua involuta e oscura. Pensate a certi comunicati stampa, ai verbali delle riunioni di condominio, alla lingua che ci sentiamo costretti a usare nelle relazioni scritte in ufficio o a scuola. Davvero è meno faticoso scrivere bene. A patto di sapere come si fa. E qui entra in gioco questo libro, la nuova edizione aggiornata di un corso di sopravvivenza uscito per la prima volta nel 2002 e intitolato Italiano: lo stile. Si rivolge a tutti coloro che (per lavoro, per esigenze scolastiche, per le necessità della vita sociale o per il puro gusto di farlo) hanno bisogno di scrivere in italiano, e vogliono farlo con disinvoltura e soddisfazione personale. Gli otto capitoli di cui si compone sono dedicati ciascuno a un principio chiave: semplicità, chiarezza, precisione, leggerezza, ironia, eleganza, espressività, consapevolezza. Non sono gli unici possibili, ma di sicuro vi aiuteranno a ricavare il meglio da tutte le ore che passate ogni giorno davanti a una tastiera.

I demoni
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Dostoevskij, Fëdor

I demoni

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: "Ma chi sono questi uomini, chi sono i 'demoni'? I demoni sono anzitutto 'uomini d'idea', come li definisce Bachtìn, cioè uomini posseduti, tormentati, divorati da un'idea, cioè da una concezione onnicomprensiva, onniesplicativa e onnirisolutiva della realtà, uomini che si credono in possesso della 'Verità', ma ognuno dei quali si è costruito una sua 'verità' in una forma aberrante, distruttiva, catastrofica. In questi uomini - secondo Dostoevskij -si ritrova una caratteristica specifica ed esclusiva dello spirito russo: il russo è divorato da un'inesausta sete di verità ed è in grado di dedicarsi appassionatamente, fanaticamente al perseguimento dell'ideale da lui concepito, fino ad arrivare a ogni eccesso e a ogni estremo, compreso il sacrificio totale di se." Gianlorenzo Pacini

Canti dell'innocenza e dell'esperienza
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Blake, William

Canti dell'innocenza e dell'esperienza

Feltrinelli Editore, 31/08/2013

Abstract: "I Songs of Innocence, i Songs of Experience e le composizioni tratte dal manoscritto di Rossetti sono opera di un uomo dotato di profondo interesse per i sentimenti umani e di profonda conoscenza del loro esplicarsi. I sentimenti vi sono presentati in forma semplificata al massimo, astratta; tale forma è un esempio dell'eterna lotta dell'arte contro l'educazione, dell'artista letterario contro il continuo deterioramento del linguaggio. È importante che l'artista sia istruito al massimo nella sua arte; ma la sua educazione è tale da essere più ostacolata che incoraggiata dai comuni procedimenti sociali che costituiscono l'educazione dell'uomo comune, poiché i procedimenti comuni consistono soprattutto nell'acquisizione di idee impersonali che oscurano quanto veramente siamo e sentiamo, quanto veramente vogliamo e quanto veramente sollecita il nostro interesse. Quel che risulta nocivo, naturalmente, non è tanto la reale quantità di informazioni acquisite quanto il conformismo che il cumulo di cognizioni può imporre… Blake sapeva che cosa lo interessava, e perciò presenta solo l'essenziale, o meglio, presenta soltanto ciò che si può presentare e che non ha bisogno di essere spiegato. E poiché non si lasciava distrarre, o turbare, o assorbire da nessun altro interesse, oltre a quello della precisa definizione delle cose, egli capiva. Era nudo, e vedeva l'uomo nudo, e dal centro del cristallo suo proprio."T.S. Eliot

I fiori del male
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Baudelaire, Charles

I fiori del male

Feltrinelli Editore, 31/08/2013

Abstract: La prima edizione dei Fiori del male risale al giugno del 1857 ecomprende cento testi poetici. È messa in vendita in circa 1100 esemplari,dagli editori Poulet-Malassis et De Broise. Attaccata da "Le Figaro",l'opera sarà sottoposta a sequestro e l'autore e gli editori, nell'agosto1857, saranno condannati per oltraggio alla pubblica morale e al buon costume.Il volume verrà rimesso in circolazione privato delle sei piècescondamnées ed esaurirà la tiratura in un anno. Seguiranno altre dueedizioni (l'ultima postuma) accresciute. La presente edizione segue il testode Les Fleurs du mal tratto dalle Œuvres Complètes nellaPléiade (Gallimard 1975). Curata da Claude Pichois, l'edizione risulta ormaifondamentale e di riferimento per tutti gli studiosi baudelairiani. Latraduzione di Prete è condotta "all'ombra delle forme metrichebaudelairiane, anzi, persino, quando è stato possibile, all'ombra del lororitmo". Prete ha cercato, in un lavoro pressoché ventennale, di testo intesto, un'analogia metrica, cioè la forma metrica italiana che garantisseallo stesso tempo una corrispondenza con il testo originale e una corrispondenzae plausibilità, nella nostra lingua poetica, della sua tradizione.

Figli delle stelle
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Nesi, Edoardo

Figli delle stelle

Bompiani, 02/09/2011

Abstract: Alberto C è un giovane manager di successo che durante un viaggio d'affari in Colombia sopravvive miracolosamente a una misteriosa mitragliata che crivella il taxi su cui stava viaggiando. Quando rientra a Firenze costretto al suo primo periodo di riposo forzato, sua moglie Milena, una donna bellissima e insofferente della propria bellezza, lo sorprende dicendogli di essere in partenza per Milano per farsi un intervento al seno, già magnifico. Inizia così una sorta di velocissima, fulgida imitazione di vita per Alberto e Milena, che improvvisamente soli scopriranno quanto le loro esistenze siano state scolpite dalla consuetudine del matrimonio, e mentre sbandano e si ustionano in un nuovo, disperato, infantile tentativo di vivere scivolano nel meccanismo del ricordo di un passato adolescenziale e felice e sventato, ma ancora capace di dare uno spessore alla loro realtà, perché il presente è insopportabile e il futuro evanescente. Nesi racconta un mondo sempre in bilico tra sentimento e memoria, affollato da personaggi commoventi e profondamente umani alla ricerca di un equilibrio e di una pace interiore che, come i miraggi, appaiono vicinissimi e irraggiungibili.