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Adelphi, 08/10/2014
Abstract: Anche nei periodi di più intensa attività, quando dalla sua penna nascevano opere quali i "Pittori moderni" o "Le pietre di Venezia", John Ruskin dedicava diverse ore al giorno al disegno e alla pittura. Rarissimo esempio di teorico capace di tradurre in pratica artistica i princìpi che enunciava, nell'inverno 1856-1857 decise di acconsentire a suo modo alle richieste di tanti aspiranti allievi, e scrisse "Gli elementi del disegno". Da allora innumerevoli studenti, dilettanti e artisti di fama hanno letto questo manuale con pari ammirazione, e se l'autore proclamò di avervi trasfuso il metodo di Leonardo, Monet non esitò ad affermare che i nove decimi dell'impalcatura teorica dell'Impressionismo erano contenuti nelle sue pagine. Pagine che, presentandosi sotto forma di lettere a uno studente, prendono le mosse dagli "esercizi preliminari" – senza trascurare gli aspetti più pratici (che tipo di pennini da disegno comprare, come stendere le ombreggiature in modo perfettamente uniforme) – per poi affrontare il "disegno dal vero". Ruskin spiega con chiarezza esemplare, ammonisce, incoraggia, ha sempre in serbo il consiglio giusto, e anticipa con intuito infallibile il sorgere delle difficoltà, in un crescendo di complessità cui corrispondono i progressi dello studente-lettore. Finché il maestro giudica sia il momento di introdurlo ai segreti del colore – per dominarli, avverte, non basterebbe l'intera vita –, e quindi all'ultima tappa dell'apprendistato: quella "composizione" che Ruskin tratta in dettaglio enunciandone anzitutto le leggi di preminenza, ripetizione, continuità, curvatura, irradiamento, contrasto, interscambio, coerenza e armonia. Entriamo così nelle segrete officine della pittura, e soprattutto impariamo a vedere, iniziando a comprendere, finalmente, i segreti dei maestri nascosti nei più minuti dettagli – e ritrovandoci, inevitabilmente, con il prepotente desiderio di cimentarci a nostra volta con matita e carta da disegno.
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Adelphi, 08/10/2014
Abstract: Quello che si incontra comunemente, negli studi odierni sulla filosofia greca, è il tentativo di restituire contenuti remotissimi da noi con gli strumenti più moderni, condizionati dalle formule e dai metodi odierni della ricerca storica, in breve con il linguaggio filologico. Qui invece Giorgio Colli prova a far riemergere il periodo culminante della Grecia – il settimo, il sesto, il quinto secolo a.C. –, il più lontano da noi e dalla nostra comprensione, senza suggerire approcci specialistici. L'accessibilità del suo modo di esporre è raggiunta mediante un'inversione di prospettiva: non sono gli occhi del presente a guardare quei secoli, rimpiccioliti dalla grande distanza, e neppure gli occhi del quarto secolo a.C., di Aristotele, ma al contrario si tenta di evocare uno sguardo "alle spalle" di quei secoli, uno sguardo gettato dagli dèi omerici e pre-omerici.In questo spingersi all'indietro, verso un'antichità dal profilo incerto, l'origine della filosofia greca, questo evento misterioso, non è ricacciata in un passato più lontano, ma viene riportata al contrario a un'epoca assai posteriore, è un prodotto mediato che si lega al nome di Platone. Prima c'è l'età dei sapienti. Quando nasce la filosofia, la parabola dell'eccellenza greca ha già iniziato il suo declino. E questa crisi decisiva è anteriore anche a Euripide e a Socrate, è una frattura, un indebolimento che sono interni al mondo dei sapienti, che solo attraverso questo si decifrano.
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Feltrinelli Editore, 07/10/2016
Abstract: "Se a un figlio vengono sottratte le fatiche dell'impegno e dell'esperienza personale sul campo, contemporaneamente, insieme con gli ostacoli gli togliamo pure la speranza: quella di potercela fare."Dal ciuccio su misura alle scarpe senza lacci, dal termometro a infrarossi ai baby monitor: una miriade di "cose" oggi accompagna i bambini nei normali processi della crescita.Così gli autori, senza puntare l'indice contro i genitori, ma piuttosto mettendoli in guardia dai falsi alleati, affrontano il "linguaggio delle cose", riflettendo sul mondo privo di ostacoli che gli adulti hanno creato per i loro figli, ormai indiscussi sovrani, e insieme vittime inconsapevoli, di tante e varie futilità.Passando in rassegna l'impareggiabile Catalogo dei genitori di Claude Ponti – dai confortevoli ai fifoni, dagli avviluppanti ai cicciomou – l'appello e i suggerimenti dei due autori si rivolgono a chi crede nella necessità che l'immaginazione abbia ancora posto nell'educazione e che serva restituire al bambino un suo fondamentale diritto: la giusta fatica di crescere!Le pagine in cui Manuela Trinci con Paolo Sarti raccontano e si raccontano, riflettono e analizzano, si commuovono o si adirano, sono amorose nella difesa del diritto dei bambini al rispetto e aspre nell'accusa, sia quando ironica sia quando veemente, a chi dice di amarli mentre va accanitamente tarpando le potenzialità e i talenti di cui sono portatori, in particolare, i bambini.Goffredo Fofi
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Salani Editore, 09/10/2014
Abstract: "Robert Galbraith scrive con l'inchiostro del buio, disegna immagini fra le parole, costruisce un romanzo come un architetto del tempo."Donato Carrisi"Cormoran Strike è tornato. Un romanzo divertente in cui i personaggi più appassionanti non sono l'assassino o la vittima, ma i detective incaricati di risolvere il mistero."The New York Times"Per le strade ghiacciate e fangose di Londra si aggira zoppicando un eroe del quale sentiremo parlare ancora a lungo, l'eroe giusto per i nostri tempi."Corriere della Sera - Antonio D'Orrico"Un Marlowe londinese fra stilisti, locali notturni, belle donne con efferati delitti e un tocco di rosa."La Stampa"Un thriller avvincente con molto ritmo... Costruito con molta maestria."The Independent"Un giallo dal ritmo rapido e ricco di suspense... Un misto di noir, satira e pathos, con un tocco romantico. "The Wall Street JournalIL SECONDO IRRESISTIBILE ROMANZO DELLA SERIE NOIR SCRITTA DA ROBERT GALBRAITH, PSEUDONIMO DI J.K. ROWLING, AUTRICE DI HARRY POTTER"Per le strade ghiacciate e fangose di Londra si aggira zoppicando un eroe di cui sentiremo parlare a lungo. L'eroe giusto per i nostri tempi."Antonio D'Orrico - Corriere della Sera"Una nuova prova di maestria. Un giallo classico con venature rosa e commedia sociale. Variano gli ingredienti, resta la piacevolezza."La StampaUN PERICOLOSO MANOSCRITTO, UN BRUTALE ASSASSINIO, UN'INDAGINE MOZZAFIATO.Londra. L'eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l'investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c'è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n'è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler mettere a tacere lo scrittore.Appassionante e ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo editoriale londinese, Il baco da seta è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott.
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VALLARDI, 09/10/2014
Abstract: La cura della casaIntrospezione e conoscenza"Sono accumulatrice compulsiva di tutto: cose, pensieri, passioni. La Kondo è riuscita dove né io né altri erano mai riusciti. Ho fatto ordine. E riordinare casa mi ha aiutato a fare un po' di ordine anche nel resto. E devo dire che mi ci trovo proprio bene. Grazie Marie! "La PinaIl caos degli oggetti inutili soffoca non solo le nostre case, ma anche le nostre anime. Marie Kondo invita a liberarci di tutto ciò che non ci ispira emozione, perché solo circondandoci di cose che ci danno gioia potremo essere felici.La vita vera comincia dopo aver riordinato.Nel libro che l'ha resa una star, la giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l'ordine e l'organizzazione degli spazi domestici… e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall'attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili. Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell'introspezione e della conoscenza.
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Corbaccio, 09/10/2014
Abstract: DIECI ALPINISTI, UNA TEMPESTA ARTICA SULLA VETTA DEL McKINLEY, UN SOCCORSO QUASI IMPOSSIBILE. Quell'estate, mentre i Beatles cantavano "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" e gli hippies giravano il mondo al motto di Love & Peace, i dodici ragazzi della spedizione Wilcox avevano deciso di puntare molto in alto, alla cima del McKinley. L'organizzatore della spedizione era Joe Wilcox, laureato alla Brigham Young University, che era riuscito a mettere insieme una squadra di alpinisti tanto entusiasta quanto eterogenea. Durante la salita avevano dovuto affrontare problemi di acclimatamento, l'esplosione di un fornello da campo, la caduta in un crepaccio... tutti piccoli inconvenienti, tuttavia, di fronte alla tempesta artica che il 18 luglio si scatenò sulla vetta del McKinley. A 6100 metri di altitudine, gli alpinisti dovettero affrontare venti a 450 chilometri orari in grado di congelare la carne viva in pochi minuti. E tutto senza l'equipaggiamento tecnico dei nostri giorni. Solo cinque di loro si salvarono. La spedizione divenne tristemente famosa nel mondo, stampa e televisioni ne parlarono a lungo, ma tanti aspetti rimasero in ombra. Andy Hall, giornalista e figlio dell'allora direttore del Denali National Park, ha raccolto le testimonianze dei sopravvissuti, ha trovato documenti che sembravano perduti, ha ascoltato le registrazioni di tutte le comunicazioni radio. E il libro che ha scritto, Inferno bianco, non è solo il resoconto appassionante di una delle maggiori tragedie in montagna, ma è anche una storia di uomini che mettono a repentaglio la propria vita per salvare quella degli altri. Ed è la storia di come si andava in montagna un tempo, di quante cose siano cambiate e di come, oggi, forse altre vite si sarebbero potute salvare. O forse no.
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Casa Editrice Nord, 09/10/2014
Abstract: Una serie di catastrofi naturali si è abbattuta su alcune città sparse per il mondo. Tutti sono convinti che si tratti di una tragica coincidenza. Solo in dodici conoscono la verità. Dodici prescelti che hanno atteso questo giorno per diecimila anni. Mentre l'umanità era ignara della minaccia che gravava sulla Terra, loro si preparavano alla sfida. Generazione dopo generazione, hanno affinato le proprie capacità fisiche e intellettive, diventando raffinati strateghi e assassini infallibili, maestri dell'inganno e acuti osservatori. E adesso devono mettere in pratica ciò che hanno imparato: quelle catastrofi infatti sono il segnale che dà inizio alla caccia. Per ognuno di loro, è arrivato il momento di partire alla ricerca della Chiave, l'unico oggetto in grado di fermare l'apocalisse. Chi la troverà per primo, avrà salva la vita. Gli altri saranno condannati. Perché questo è Endgame. Un gioco letale in cui non ci sono regole. Un gioco in cui sopravvive solo il più abile. Un gioco da cui dipende il destino di tutti noi. Endgame è reale. Endgame è ovunque. Endgame è iniziato. Questo libro è un enigma da risolvere. Tra le sue pagine troverete indizi che conducono a una chiave nascosta sulla Terra. Decifrate, decrittate e interpretate. Cercate ed esplorate. Il primo che troverà la Chiave e la riporterà nel luogo cui è destinata sarà ricompensato con oro. Scopri di più su www.endgamerules.com
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TEA, 09/10/2014
Abstract: Nelle acque del lago di Ardese viene ritrovato il corpo di Malachia Duprè, vecchio patriarca di un'aristocratica dinastia piemontese che ha costruito la sua fortuna sul Barolo. Il caso finisce sulla scrivania del magistrato Alvise Guarnieri che, affiancato dal maresciallo Alfano, troverà non pochi ostacoli nel portare avanti l'indagine. Malachia Duprè, uomo povero di amici e ricco di nemici, ha accumulato tanto potere e denaro quanto risentimento e livore, diventando una presenza ingombrante e scomoda per famigliari e avversari. La barriera innalzata dalla famiglia Duprè, gelosa del proprio potere, ormai logoro, e di un prestigio che ha perso da tempo la sua ragion d'essere, nasconde forse troppi segreti passati e presenti? Che ruolo hanno avuto i quattro figli del vecchio Duprè – uomini deboli, cresciuti all'ombra del padre – e le loro mogli, donne belle e affascinanti, troppo innamorate del cognome dei loro consorti? Sullo sfondo, i protagonisti e le comparse, i casi umani e giudiziari, le mille storie ora drammatiche ora buffe che si intrecciano ogni giorno nei corridoi della Procura di Ardese che, essendo imperfetta, è specchio quanto mai realistico e verosimile di un ufficio giudiziario.
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Guanda, 09/10/2014
Abstract: "Un grande romanzo corale che guarda senza reticenze alla storia degli anni Settanta, andando oltre le facili schematizzazioni."La RepubblicaForse le passioni di un'epoca non possono essere raccontate a un'altra. Eppure la voce che narra questa storia di ragazzi e ragazze che crescono negli anni Settanta in un paesino del Sud ha il timbro forte e consapevole di chi non può più tacere. È una nitida voce corale, quella di Alberto Malinconico, di Angelo Malecore e dei loro amici. Per loro, il punto di svolta è l'11 settembre 1973, quando il telegiornale trasmette le immagini del golpe in Cile. Come si fa a non esserne colpiti? Così, in quella stagione di lotte operaie, di austerità, di battaglie per la legge sul divorzio, tra le prime ragazze e le bravate con gli amici, matura la coscienza politica e la voglia di cambiare. E sono i volantini, i cortei, le interminabili discussioni in sezione, i concerti rock, le manifestazioni a Roma e a Bologna, gli scontri con la polizia, i viaggi in autostop a Londra, il vento del femminismo, la liberazione sessuale. Finché la lotta armata e la repressione dello Stato non chiudono bruscamente il futuro verso il quale quei ragazzi credevano che la Storia li sospingesse.
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Guanda, 09/10/2014
Abstract: Le esistenze di James O'Keeffe, governatore in uno sperduto territorio di frontiera nel Nordovest degli Stati Uniti, di sua moglie, la bella ereditiera Lucia-Cruz McLelland, di un misterioso tamburino che ha perso la voce e di una donna che attraversa a piedi l'intero Paese alla ricerca del fratellino scomparso si intrecciano in questa appassionante epopea sulla guerra di Secessione americana, sull'amore e sul perdono, dove la redenzione è sempre possibile.
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Guanda, 09/10/2014
Abstract: Nicaragua, estate 1985. Il paese centroamericano è in ginocchio per la guerra civile dei contras, la perdita di consensi della rivoluzione sandinista e il caldo insopportabile. Frank Little, tassista irlandese di mezza età, si trova lì per cercare di vedere il corpo del figlio Johnny, morto in circostanze misteriose. A bordo di un camper scalcinato, insieme all'ex moglie Eleanor e con l'aiuto dei Desperados de Amor, la band di cui Johnny faceva parte, Frank scopre le contraddizioni del paese e ripercorre la sua tormentata storia personale. Ma del cadavere ancora nessuna traccia. Creatore di personaggi di irrepetibile umanità, Joseph O'Connor racconta una storia autentica e dolorosa, svelando con maestria e pudore la volontà di vivere di uno sconfitto.
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Salani Editore, 09/10/2014
Abstract: "Un piccolo libro speciale. Parabola della vita. Dal suo fiorire al suo sfiorire. Testimone l'albero"Rosella Picech"Una di quelle opere che sembrano sfidare ogni genere di classificazione, irriverenti e riverenti, semplici e sofisticate."Publishers WeeklyFESTEGGIAMO I 50 ANNI DI UN CAPOLAVORO. 9 MILIONI DI COPIE VENDUTE. Un albero si innamora di un bambino. Un bambino si innamora di un albero. L'albero gli regala i suoi frutti. Il bambino gioca con le sue fronde. L'albero lo ripara alla sua ombra. Il bambino cresce, diventa sempre più esigente. L'albero invece è sempre lì, immutabile e disponibile. Felicità, Tristezza, Amore avrebbero potuto essere sentimenti vissuti allo stesso modo da un uomo e da un albero, poiché entrambi sono parte della natura. Ma gli equilibri sono stati alterati e l'amore incondizionato, la capacità di donare e di accettare l'altro sono rimaste prerogative di pochi: dei veri eroi del nostro tempo. "Una struggente e tenerissima storia di formazione" TTL LA STAMPA
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Un'eccezionale nevicata. Ediz. illustrata
Gallucci, 09/10/2014
Abstract: 'ultima cosa che ti aspetteresti arrivando a scuola è di non trovare nessuno. Anzi, peggio, che gli unici presenti siate tu e il maestro più severo in assoluto. Ed è proprio ciò che capita a Danny dopo un'eccezionale nevicata.Ma ben presto quello che era cominciato come il giorno peggiore della sua vita diventa una giornata magica, la più memorabile di tutto l'anno. Una storia toccante (e molto nevosa) scritta da Richard Curtis – il leggendario creatore di Mr. Bean, Bridget Jones, Quattro matrimoni e un funerale e I Love Radio Rock – e illustrata dalla pluri-premiata artista Rebecca Cobb con grazia e ironia.
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Hoepli, 09/10/2014
Abstract: Un manuale per la formazione e la conoscenza approfondita delle tematiche oggetto della professionalità di un Sommelier. Un libro che è particolarmente interessante e adatto a tutti gli appassionati del mondo del vino e delle bevande che desiderano acquisire una sicura e aggiornata base di conoscenze per un'introduzione alla professione del sommelier, non solo degustatore ma comunicatore e formatore, colui capace di mettere in relazione le cose, rivelando il meglio dei cibi e dei vini. Gli argomenti, grazie all'uso di immagini, schemi, cartine delle principali regioni di produzione, sono trattati con scorrevolezza e consentono un approccio immediato a chi vuole avvicinarsi a questo mondo. Forte del favore incontrando con la prima pubblicazione del 2011.Questa seconda edizione è stata aggiornata e ampliata sotto diversi aspetti, in particolare in merito all'enografia e alla viticoltura europea, nonché alla terminologia ASPI per la degustazione del vino.
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Bollati Boringhieri, 16/10/2014
Abstract: "La donna più intelligente della sua epoca, capace di confliggere, attraverso il dono di una grazia urticante, con il durissimo velluto della società che la circonda."TTL - La Stampa - Mirella Appiotti"Cattiva, spiritosa, anticonvenzionale, lungimirante, Elizabeth von Arnim... racconta con verve e un acuto occhio sociale i tic e i tabù della buona società."Vanity Fair - Irene Bignardi"Irresistibile per humour, sottigliezza psicologica, fini descrizioni d'ambiente."Corriere della Sera - Serena Zoli"Ho letto tutti i libri di Elizabeth von Arnim ... Straordinaria."Edmund de Waal, autore di Un'eredità di avorio e ambra"Una folla di raffinati lettori ha scoperto a poco a poco i romanzi di questa scrittrice ironica, spregiudicata, fuori da ogni corrente letteraria, spesso crudelissima nel descrivere una società boriosa, superficiale, vecchia, ingiusta soprattutto verso le donne."la Repubblica - Natalia Aspesi""Non c'è aspetto dell'esistenza che il particolare colore rosa di von Arnim non sappia trattare a suo modo".""Il Sole 24 ore" - Elisabetta Rasy""Definita "la donna più intelligente della sua epoca", Elizabeth von Arnim è capace di confliggere attraverso il dono di una grazia urticante, con il durissimo velluto della società che la circonda".""ttL La Stampa" - Mirella AppiottiBerlino 1914. Christine, giovane violinista inglese di raro talento, si trasferisce in Germania per un anno di studio. È felice, conosce anche l'amore, ma presto capisce con sgomento che l'intera Germania brama la guerra e inneggia ai valori di sopraffazione e predominio sulle altre nazioni. Quando infine scoppia il conflitto, e l'Inghilterra si schiera a fianco dei nemici dei tedeschi, Christine è in pericolo. Scritto con lo pseudonimo di Alice Cholmondeley, il romanzo prende spunto dalla vicenda privata della von Arnim e di sua figlia Felicitas, scomparsa appena sedicenne in Germania. All'uscita in Inghilterra nel 1917 il libro ebbe un successo straordinario.Elizabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp 1866-1941), nata a Sydney in Australia e cresciuta in Inghilterra, fu cugina di Katherine Mansfield e amica di E.M. Forster. H.G. Wells nella sua autobiografia la descrisse come "la donna più intelligente della sua epoca". Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bollati Boringhieri: Il giardino di Elizabeth (1989), I cani della mia vita (1991), Un incantevole aprile (1993), La memorabile vacanza del barone Otto (1995), Elizabeth a Rügen (1996), Amore (1998), Un'estate da sola (2000), Mr Skeffington (2002), La moglie del pastore (2003), Cristoforo e Colombo (2004), Lettere di una donna indipendente (2005), Vera (2006), Il padre (2007), Vi presento Sally (2008), La storia di Christine (2009), Colpa d'amore (2010), La fattoria dei gelsomini (2011), Il circolo delle ingrate e Uno chalet tutto per me (2012), Una principessa in fuga (2013).
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Hoepli, 10/10/2014
Abstract: La prima opera italiana che, a 60 anni esatti dalla nascita, celebra la storia della musica che ha cambiato il nostro mondo. Dalle radici folk e blues all'avvento di Elvis, dalla Swinging London di Beatles e Rolling Stones alla San Francisco psichedelica, dalla rivoluzione punk al "fragore del metallo" sino al nichilismo grunge e ai suoni del nuovo Millennio. Il rock è un'arte straordinaria, una delle più rilevanti e influenti del secolo scorso. Ma anche una delle forme d'espressione più rivoluzionarie mai concepite dagli esseri umani. Perché il rock non è stato soltanto ritmo e melodia: nuove mode, stili di vita innovativi, filosofie di pensiero alternative, arti, culture e controculture sono state influenzate o addirittura generate da questa formidabile miscela sonora. Una blend acustica nata a metà del '900 dall'incrocio tra la cultura nordamericana bianca e quella afroamericana, fenomenale mix di folk e blues che ancora oggi è in grado di affascinare il mondo intero. Come le sue "radici" sono lì a testimoniarlo, il rock è una forma d'arte popolare. E, come tale, deve essere analizzato tenendo così conto del tempo, del luogo e del contesto socio-culturale da cui è emerso. Ecco perché quest'opera, la prima in Italia come unicità e completezza, traccia un percorso per "momenti", "scene" e "fenomeni" piuttosto che concentrarsi sulle bio-discografie (per altro presenti) dei protagonisti o seguire un percorso strettamente cronologico.
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Guanda, 10/10/2014
Abstract: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2014."Questo libro nasce da uno scacco: si muove nel vuoto, si agita nel vuoto, attraversa il vuoto, interroga il vuoto, viene deluso dal vuoto; ma da questo scacco nasce la sua bellezza." Pietro Citati"Modiano è un grande scrittore del nostro tempo... Dora Bruder è il suo romanzo più bello."Mario Fortunato"Dora Bruder è il suo capolavoro."Ferdinando Camon"Un racconto esemplare cui fa da sfondo la sinistra Parigi dell'occupazione e da primo piano il ritratto di un'adolescente tenera e misteriosa come Anna Frank." Corrado Augias31 dicembre 1941. Sul "Paris-Soir" appare un annuncio: si cercano notizie di una ragazza di quindici anni, il suo nome è Dora Bruder. A denunciarne la scomparsa sono i genitori, ebrei emigrati da tempo in Francia. Quasi cinquant'anni dopo Patrick Modiano si imbatte in quelle poche righe di giornale, in quella richiesta d'aiuto rimasta sospesa. Non sa niente di Dora, ma ne è ugualmente attratto: cerca di ricostruirne la vita, i motivi che l'hanno fatta scappare, cerca di immaginare le sue giornate nel periodo della fuga. A poco a poco ricompone la storia dei Bruder: la nascita della ragazza, le origini dei genitori, i loro trasferimenti, l'ultimo domicilio della famiglia. Modiano segue l'ombra di Dora per le vie di una città che conosce e ama, la Parigi dei quartieri periferici, degli hotel ormai chiusi da tempo, dei cinema che non esistono più. Sono luoghi che hanno vissuto la guerra e conosciuto l'atmosfera sinistra dell'occupazione. L'atmosfera in cui vive la stessa Dora fino a quando, otto mesi dopo la fuga, verrà deportata ad Auschwitz insieme al padre. Qui, dove comincia la Storia degli uomini, si chiude per sempre la storia privata di Dora in mezzo a quella di milioni di altre vittime. Dora Bruder è fuggita, poi è riapparsa, ma sin dall'inizio ha mantenuto il segreto su quel breve periodo. Forse la sua è stata una fuga d'amore, o forse no, non lo sapremo mai con certezza. E proprio grazie a questo atto di disobbedienza, a questo scatto di libertà, la sua memoria non è caduta nell'oblio e rivive ora nel ritratto intenso e commovente che Modiano lascia di lei per sempre.
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Adelphi, 13/10/2014
Abstract: A chi lo incensava come l'inimitabile cantore del microcosmo ebraico di St Urbain Street, Mordecai Richler rispose da par suo, e cioè facendo saltare il tavolo con questo romanzo, il suo penultimo. Qui il racconto abbraccia infatti due secoli, due sponde dell'Atlantico e cinque generazioni di una dinastia ebraica in cui tutto è smisurato: vitalità, ricchezza, lusso, inclinazione al piacere in ogni sua forma. Ma nessuna grande famiglia è senza macchia, e la macchia dei Gursky si chiama Solomon, rampollo in disgrazia che pare essere stato presente, come Zelig più o meno negli stessi anni, in tutti i momenti cruciali del ventesimo secolo – la Lunga Marcia, l'ultima telefonata di Marilyn, le deposizioni del Watergate, il raid di Entebbe. Solomon rimarrebbe tuttavia un mistero, se della sua fenomenale parabola non decidesse di occuparsi il più improbabile dei biografi, Moses Berger, ex ragazzo prodigio rovinato dal rancore, dall'alcol, ma soprattutto dalle sue stesse maniacali indagini intorno a un unico soggetto: i Gursky. I lettori di Barney avranno certamente riconosciuto gli ingredienti base di ogni Richler da collezione: a sorprenderli, stavolta, sarà la loro imprevedibile miscela."Solomon Gursky è stato qui" è stato pubblicato per la prima volta nel 1989.
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L'apprendistato di Duddy Kravitz
Adelphi, 13/10/2014
Abstract: All'inizio di questo romanzo Duddy Kravitz ha quindici anni, ma si rade due volte al giorno nella speranza di farsi crescere il più in fretta possibile la barba. La vita non è facile, nel ghetto ebraico di Montreal, e la profezia del nonno ("un uomo senza terra non è nessuno") incombe sul suo futuro come una condanna. O un invito a non arretrare di fronte a nulla pur di raggiungere lo scopo. Ed è in questo senso che Duddy la interpreta, costruendosi passo (esilarante) dopo passo un'impeccabile carriera di cialtrone, bugiardo, mancatore di parola, baro, libertino – in altre parole di sognatore, e di sognatore professionista, visto che il suo ultimo approdo, che gli garantirà denaro e gloria, sarà il cinema. In un qualsiasi quiz televisivo la domanda su chi sia l'autore di questa trama – o anche di una qualsiasi frase tratta a caso dal libro – verrebbe certamente scartata per eccessiva ovvietà, ma il romanzo della maturità di Richler pone un altro interrogativo destinato per fortuna a rimanere senza risposta, cioè se Duddy Kravitz sia Barney Panofsky da giovane, o Barney Panofsky sia Duddy Kravitz da vecchio. Al lettore, che già sa di non poter contare sulla testimonianza di due personaggi per propria natura adorabilmente inaffidabili, non resterà che scoprirlo da sé.
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Adelphi, 13/10/2014
Abstract: Approdato a una tarda, linguacciuta, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall'accusa di omicidio, e da altre calunnie non meno incresciose diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo, Barney ripercorre la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta che dal quartiere ebraico di Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni Cinquanta (con l'idea di assumere il ruolo di "scrittore americano a Parigi"), e poi di nuovo in Canada, a trasformare le idee rastrellate nella giovinezza in sitcom tanto popolari quanto redditizie, grazie anche a una società di produzione che si chiama opportunamente Totally Unnecessary Productions. Barney ci parla delle sue tre mogli – una poetessa esistenzialista, una miliardaria dai robusti appetiti e dalla chiacchiera irrefrenabile, e Miriam, l'adorata Miriam, che lo ha appena lasciato. Ci racconta le sue passioni, come chiosare i quotidiani, o ascoltare nella notte Miriam alla radio. Ci descrive i suoi intrattenimenti, come immaginare Terry McIver che si dibatte in un mare infestato di squali, o lanciare galosce verso l'attaccante della sua squadra di hockey che ha appena sbagliato un gol. Ci aggiorna sulle sue ubbie (non ricordare i nomi dei sette nani) e sui rimedi che escogita (domandarli a un figlio dall'altra parte del mondo, incurante della differenza di fuso). E ci chiede di partecipare alle sue consolazioni, accompagnandolo a deporre sulla tomba del padre, anziché il sassolino rituale, un sottaceto e un tramezzino al pastrami. Questo è Barney Panofsky, personaggio fuori misura, insofferente di tutto ciò che ottunde la vita. E questa è una delle storie più divertenti che ci siano state raccontate da molto tempo."La versione di Barney" è apparso per la prima volta nel 1997.