Trovati 855482 documenti.
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Thirties floral fabrics / introduction by Frances Hinchcliffe
London : Web & Bower, 1988
The Victoria and Albert colour books
New expanded edition
Princeton : Princeton University Press, c2017
Roma : Viella, 2017
I libri di Viella ; 263
Abstract: Grazie alla documentazione raccolta e prodotta dalla Com-missione parlamentare d'inchiesta sulle spese di guerra, in questo volume viene esaminato il rapporto intercorso in Italia durante e dopo la Prima guerra mondiale tra le principali istituzioni pubbliche e i fornitori privati di materiale bellico. L'analisi, costellata di alcuni risvolti inaspettati - ad esempio per quanto riguarda i guadagni illeciti di quell'industria aeronautica che, durante il conflitto, conobbe un repentino sviluppo per la cooperazione di numerosi settori produttivi (meccanico, siderurgico, chimico, tessile) -, finisce per aiutare non poco a comprendere la politica, l'economia e la società italiana tra il 1914 e il 1922, offrendo un originale punto di osservazione su un importante momento della storia contemporanea nazionale: il passaggio dall'Italia liberale a quella fascista.
Vacanze da sogno all'Oasi Sputacchiosa / Geronimo Stilton
Piemme, 2018
Abstract: Per mille mozzarelle, doveva essere una tranquilla vacanza di famiglia in Supercamper... Chi l'avrebbe mai detto che mi sarei trovato a inseguire tredici dromedari sputacchiosi nel deserto del Tophara?!
Donne tra brividi ed emozioni / di Bonizza Giordani Aragno
Roma : Edieuropa : De Luca, [2002]
Gran sera : dalla Hollywood sul Tevere agli anni Ottanta : 40 anni di moda italiana / Sofia Gnoli
Roma : Società Dante Alighieri, [2003]
Bologna : Il mulino, 2018
Annali dell'Istituto storico italo-germanico in TrentoQuaderni ; 101
Abstract: Furono 105.000 i civili evacuati con la forza dal Trentino allo scoppio della Prima guerra mondiale. Di questi, 76.000 vennero sfollati dall'esercito asburgico e inviati nelle regioni interne dell'Impero. Altri 29.000 vennero allontanati dall'esercito italiano, che aveva occupato la porzione meridionale del Trentino, e ripartiti in tutte le province del Regno d'Italia. L'esperienza degli sfollati in Austria apre il velo sugli articolati meccanismi di fedeltà che caratterizzano le popolazioni di confine dell'Impero. Questa complessità, ignorata dalle autorità militari, portò a trattamenti discriminatori nei confronti dei profughi. Lo Stato, dopo aver chiesto ai propri cittadini in guerra sacrifici estremi, si dimostrava diffidente e incapace di tutelarli. Le autorità asburgiche perdevano così, agli occhi dei profughi, la propria legittimità. L'esercito italiano e i prefetti si trovavano ad amministrare nel frattempo i «fratelli redenti», che nella vulgata patriottica venivano descritti come anelanti al ricongiungimento con la madrepatria. Tuttavia, nel gestire i civili trentini, optarono per lo spostamento forzato di popolazione e misero l'accento sul controllo, anziché concentrarsi sull'assistenza. Si delineava così un primo incontro traumatico tra lo Stato italiano e quelli che sarebbero diventati i nuovi cittadini del Regno. In entrambi i casi, si narra la vicenda di «cittadini dimezzati». I trentini, troppo austriaci agli occhi dell'esercito italiano, non vengono accolti come fratelli da salvare, ma come compatrioti sub iudice. Al contempo, in Austria perdono alcune libertà civili, in quanto percepiti come troppo italiani. In entrambi i casi le autorità militari decisero di allontanare con la forza i civili, inaugurando un modus operandi che diventerà ricorrente nel Novecento europeo.
Milano : Guerini e associati, 2017
Il futuro delle città ; 2
Abstract: Che fine ha fatto la città? Cosa dobbiamo intendere oggi per urbano? La letteratura internazionale propone nuove definizioni e interpretazioni che rimandano ad un superamento dei modelli novecenteschi. Questo volume raccoglie e racconta tali sfide interpretative e offre un ritratto plurale e articolato dei processi in corso nelle grandi aree urbane italiane.
Milano : Guerini e Associati, 2018
Abstract: La lega di Matteo Salvini, come confermato dalle elezioni politiche del 2018, non è più quella di Umberto Bossi. Questo movimento sta cercando di diventare sempre più un partito nazionale, che ha lasciato alle spalle ogni rivendicazione dell'indipendenza della Padania. Sta sicuramente cambiando pelle e ha perso per strada la parola «Nord», anche se le radici rimangono quelle padane. Si può dire, a questo punto, che la xenofobia nei confronti dei meridionali sia stata superata, mentre rimane viva quella nei confronti degli immigrati extracomunitari? È difficile ancora affermarlo con certezza, perché il cambiamento accelerato che Salvini ha impresso all'ex Lega Nord è solo iniziato. È certo però che il movimento di Bossi e dei suoi seguaci alimentava il razzismo nei confronti degli immigrati che negli anni Novanta arrivavano dalle regioni del sud in cerca di lavoro. Un caso esemplare è stato quello dell'ingegnere salernitano Francesco Terrone. Giunto a Lecco in cerca di un'occupazione, è stato vittima dell'atteggiamento ostile e vessatorio di alcuni imprenditori, impressionati non dalla capacità di lavoro e dalla preparazione universitaria e professionale, ma dal cognome: Terrone, che in lombardo si legge terùn. L'ingegnere, amareggiato, abbandona il Nord e ritorna nella sua terra, dove, con altri giovani ingegneri, dà vita a una azienda di servizi, formazione e controlli per la sicurezza sul lavoro, che oggi ha sedi in molte regioni italiane. Il libro racconta le vicende di questa sfida imprenditoriale, sullo scenario dello storico divario Sud-Nord (la questione meridionale) e della criminalità organizzata, ancora forte, ma non più considerata invincibile.
Un Sessantotto / / Michele Battini
Milano : EGEA, 2018
Itinerari
Abstract: UN SESSANTOTTO Questa non è una storia del Sessantotto. Non è un racconto di eventi, conflitti, discorsi di quegli anni, bensì la proposta di un’interpretazione. La sconfìtta del Sessantotto fu l’anticipazione della sconfìtta definitiva del movimento operaio ufficiale e dei suoi partiti, alla fine degli anni Ottanta. Da quel movimento però si sarebbero potute sviluppare una cultura e una pratica politiche diverse, fondate su un’idea di democrazia partecipativa e deliberativa. Sulla base dell’analisi di una selezione di fonti, l’Autore tratteggia un’immagine significativa del bagaglio intellettuale dei protagonisti nella fase aurorale della rivolta studentesca. Srotolando all’indietro il film della storia, vengono ricostruite le straordinarie potenzialità, i profondi limiti e lo slittamento di quel movimento verso una radicalizzazione destinata alla sconfìtta.
Alternativa mazziniana / / Francesco Leoncini
Roma : Castelvecchi, 2018
Le navi
Abstract: La rotta di Caporetto e il ritiro della Russia dal conflitto, con la possibilità di un concentramento delle truppe degli Imperi centrali sul fronte italiano, fanno riemergere con forza il ruolo di quelle correnti politiche di stampo mazziniano favorevoli a un rapporto di solidarietà con le popolazioni danubiano-balcaniche e a un'intesa con i comitati degli émigrés formatisi all'estero, che ormai combattevano per creare degli Stati indipendenti. La svolta avviene con la Conferenza delle nazionalità soggette all'Austria-Ungheria, organizzata nella capitale italiana nell'aprile del 1918, e il conseguente patto di Roma. La rivalutazione di questo momento storico costituisce il nucleo interpretativo del volume, ed è questo il convincimento che viene poi espresso dagli esponenti democratici nella polemica, riportata dalla «Voce», nei confronti dei nazionalisti che li accuseranno di essere stati rinunciatari.
Io non lascio traccia : : storie invisibili : i centri di accoglienza in Italia / / Denis Baldan
Catania : Villaggio maori, 2017
Germinale ; 13
Abstract: Una barca, a mezzo miglio dalla costa, si capovolge a seguito di un incendio e muoiono 365 persone. I superstiti parlano di due navi che, tra le due e mezza e le tre di notte, puntano i fari sulla barca e se ne vanno. A detta dei superstiti, una di queste è una nave militare. C'è anche un documentario che lo testimonia. Alle sei del mattino qui c'era una gruppo di amici che doveva partire per una battuta di pesca, esce e sente delle voci: iniziano a salvarli e chiamano la Guardia Costiera. La Guardia Costiera arriva con un ritardo di 45 minuti. Da qui, che è il porto, al luogo del naufragio ci sono cinque minuti di navigazione. Si giustificano dicendo che nel tragitto hanno perso tempo a raccogliere persone in mare. Qui non c'è una vedetta, ce ne sono sei o sette. Poi c'è la Guardia di Finanza, ci sono i Carabinieri e tutti hanno le loro vedette. E parliamo di 45 minuti di ritardo: i soccorritori, che dicono questo, vengono completamente screditati e isolati. Non vengono neppure ascoltati, ritenute persone che non sanno andare in mare. Confuse
La missione del critico / / Edoardo Sanguineti
Genova : Marietti, 1987
Collana di saggistica ; 25
Vogue history of 20th century fashion / Jane Mulvagh ; with a foreword by Valerie D. Mendes
London : Viking, 1988
[Piverone] : Mulatero, c2017 (stampa 2018)
Radici ; 2
Abstract: «Le valanghe di oggi non sono più quelle di una volta...». Sembra una battuta da bar, invece il riscaldamento globale sta modificando la qualità e la stagionalità della neve, influendo sul tipo di valanghe, più umide anche in alta quota e forse più concentrate in episodi estremi. Ma per fare ricerca scientifica, delineare scenari futuri e progettare l'utilizzo sicuro del territorio montano occorre conoscere a fondo il passato. Renato Cresta, dopo un'intensa vita di soccorsi sulle nevi delle Alpi, in queste pagine salva dall'oblio anche dettagliate cronache di valanghe, straordinarie ma talora poco note. Dai disastri in Val Sesia (1845) alla tragedia del Beth in Val Chisone (1904), fino alla tenacia di Margareth a Macugnaga (1972), piccole grandi storie di montanari, soldati, minatori, viaggiatori, contrabbandieri che si sono trovati di fronte all'aspetto più aspro e mortale dell'inverno alpino. (Luca Mercalli)
Il Novecento. 1896-1945 : il lavoro nell'età industriale / a cura di Stefano Musso
2015
Fa parte di: Storia del lavoro in Italia / diretta da Fabio Fabbri
Abstract: Nel Novecento lo sviluppo industriale segna una svolta nella storia d'Italia riportando il Paese nel novero delle economie avanzate dopo che la crisi, iniziata nel Cinquecento, l'aveva relegato alla periferia. Questo volume ripercorre il periodo che va dal grande balzo tra Otto e Novecento fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale: una fase che ha visto il consolidarsi della rivoluzione industriale nel Nord-Ovest in età giolittiana, l'accelerazione dello sviluppo durante il primo conflitto mondiale, i difficili frangenti economici internazionali degli anni tra le due guerre, sfociati nelle distruzioni portate dagli eventi bellici sul territorio nazionale. Il lavoro viene considerato in tutte le sue dimensioni e componenti: dalla storia sociale di braccianti, contadini, coltivatori, operai, impiegati, tecnici, imprenditori, uomini e donne, alla storia delle organizzazioni, alle culture che esse hanno espresso, fino a ripercorrere la faticosa strada dell'interazione tra forze e soggetti politico-sociali, con la costruzione di regole contrattuali e l'affermazione dei diritti dei lavoratori.
The Guinnes Guide to 20th century fashion / David Bond
Enfield : Guinnes, c1981
Apriamo gli occhi : : perché i nostri risparmi sono in pericolo / / Roberto Napoletano
Milano : La nave di Teseo, 2018
Abstract: Un pamphlet che denuncia i rischi che corrono i nostri risparmi. Spiegando con chiarezza dati ufficiali e rivelazioni inedite, Napoletano scrive una lettera aperta agli italiani perché prendano coraggio e facciano proprie le regole della fatica e del merito, contro tutte le caste: politica, burocratica, capitalistica, finanziaria, giornalistica, sindacale, corporativa, assistenziale
Atlante italiano delle ferrovie in disuso / / Albano Marcarini, Roberto Rovelli
Firenze : Istituto geografico militare, stampa 2018
Breve storia della questione della lingua / Claudio Marazzini
Roma : Carocci, 2018
Bussole ; 564Lingua e letteratura italiana
Abstract: Sotto il nome questione della lingua si raccolgono tutte le discussioni e le polemiche relative alla norma linguistica svoltesi da Dante ai nostri tempi. A volte la questione della lingua è stata considerata con fastidio, un peso inutile, ozio di letterati: ma gran parte della tradizione culturale italiana risulta incomprensibile se si ignora il ruolo centrale di questi dibattiti. Quindi è bene conoscerli e tenerne conto. Anche oggi la questione è ben viva, ad esempio quando si polemizza sulla penetrazione dell'inglese, sul linguaggio di genere o sul modo di esprimersi dei giovani, che qualcuno giudica scorretto o troppo intriso di parlato. Il libro guida il lettore fino ai più recenti problemi che si proiettano sui destini dell'italiano, e ancora una volta la questione della lingua rivela la sua centralità.