Trovati 854401 documenti.
Trovati 854401 documenti.
Risorsa locale
Casa Editrice Nord, 20/09/2022
Abstract: "Razak dipinge il drammatico ritratto di una famiglia travolta dalla Partizione, raccontando una delle pagine più buie della storia dell'India. "The Times"Un romanzo dalla straordinaria potenza narrativa, ben scritto e ben documentato. "Harper's Bazaar"Strepitoso e ricco di fascino. Indimenticabile. "The Guardian"Una storia commovente: i personaggi sono tratteggiati in modo così vivido che è impossibile non affezionarsi. "The IndependentUn destino segnatoUn Paese diviso Una ragazza pronta a tutto per tornare a casaDelhi, 1947. Alma ha solo quattordici anni quando la nonna la promette in sposa a un ragazzo di una casta superiore, che lei non ha mai incontrato. Una decisione che getta tutta la famiglia nello sconcerto. I genitori di Alma sono professori universitari e hanno sempre incoraggiato le figlie a studiare e a essere libere. Il motivo di quella scelta appare chiaro solo mesi dopo, nel momento in cui la ragazza viene ripudiata all'altare: un indovino aveva previsto per lei un futuro di dolore e di violenza, e la nonna voleva proteggerla assicurandole un buon matrimonio. Sopraffatta dalla vergogna, Alma sente il bisogno di allontanarsi da Delhi e accetta l'invito di una zia a raggiungerla a Bombay. Tuttavia, il giorno della sua partenza, la città è squassata dalle proteste per la Partizione, che sancisce l'indipendenza dell'India dalla corona britannica e la creazione dello Stato indipendente del Pakistan. Uno strappo che risuona come una dichiarazione di guerra. Intere zone del Paese si trasformano in campi di battaglia, migliaia di persone vengono cacciate dalle loro case e costrette all'esilio. Mentre il resto della famiglia assiste attonito a quell'ondata di devastazione, il treno su cui viaggia Alma viene preso d'assalto dai manifestanti e metà dei passeggeri rimane uccisa. Alma si salva per miracolo, ma quelle ore terribili rimarranno marchiate a fuoco nella sua anima e segneranno il suo destino. Il destino che l'indovino aveva previsto per lei. Però Alma non si arrende ed è pronta a superare ogni ostacolo, pur di tornare a casa e riabbracciare i suoi cari…La saga di una famiglia sullo sfondo di una delle pagine più dolorose della storia dell'India. Una protagonista coraggiosa e determinata, che resterà nel cuore a lungo. Una storia che celebra il potere della speranza e dei legami che si rivelano più forti del destino.
Risorsa locale
Casa Editrice Nord, 04/10/2022
Abstract: "Hanni Münzer è una maestra nel suo genere. Questo nuovo romanzo è impeccabile. "Bremer Nachrichten"Il perfetto mix di eventi storici e vicende personali dei protagonisti. Davvero emozionante. "Bonus"Dopo Il luogo dell'anima, anche Le ali della speranza vi conquisterà! "Neue Pause"Non potrete far a meno di amare i personaggi di questa splendida saga familiare. "NEXTAgosto 1945. Dal finestrino del treno che viaggia giorno e notte verso est, Kathi Sadler vede scorrere le rovine lasciate dalla guerra, quella stessa guerra cha ha distrutto la sua famiglia. Kathi sa bene che, se lei e sua sorella Franzi sono ancora vive, è grazie alle sue straordinarie abilità matematiche: per il governo sovietico, infatti, rappresentano una risorsa di inestimabile valore nella corsa ad armamenti sempre più devastanti. Kathi non vorrebbe avere nulla a che fare con quella follia, tuttavia sarebbe Franzi – una bambina fragile e delicata – a pagare il prezzo di qualunque tentativo di fuga. Nel corso degli anni, però, in cuor suo Kathi non rinuncerà mai al sogno di tornare finalmente a casa…Anche Annemarie Sadler è diretta a Mosca, ma per motivi ben diversi. Convinta che le figlie siano al sicuro a Londra, lei è alla ricerca del marito, detenuto in uno degli innumerevoli campi per prigionieri di guerra sparsi per l'Unione Sovietica. Annemarie ormai è pronta a giocarsi il tutto per tutto pur di salvare il suo amato Laurenz, persino a rivelare il segreto che ha custodito gelosamente per decenni, il segreto che ha causato la diaspora della sua famiglia e che ora invece potrebbe essere l'arma più preziosa a sua disposizione… Molti saranno gli ostacoli che i membri della famiglia Sadler dovranno affrontare, eppure in ognuno di loro rimarrà sempre viva la fiamma della speranza: la speranza, un giorno, di potersi riabbracciare.
Risorsa locale
Ponte alle Grazie, 16/09/2022
Abstract: Una nuova, preziosa edizione del capolavoro di T.S. Eliot.in occasione del centenario della sua prima pubblicazione, una nuova, preziosa edizione del capolavoro di T.S. Eliot, uno dei testi cardine della letteratura del Novecento, curata da Sara Ventroni, fra le più apprezzate poete italiane.
Risorsa locale
Corbaccio, 16/09/2022
Abstract: La Bibbia del Total TrainingNessuno può dire che esiste al mondo un atleta più forte di Mat Fraser. Sollevamento pesi, ginnastica, kettlebell, corsa, nuoto, canottaggio: Mat ha provato di tutto. E in questo libro incredibile, Fraser rivela i segreti del suo successo per aiutarti a trasformare il tuo fisico e il tuo approccio mentale. Suddiviso in sei sezioni dedicate alla forza, alla resistenza, alla velocità, alla coordinazione, al recupero e alla concentrazione, Mat condivide con il suo pubblico i workout da lui creati e spiegati con l'aiuto di illustrazioni, di esempi e di storie sui più grandi campioni, nonché le tecniche necessarie per eseguirli. Dai push-up agli sprint, dal rope climb ai deadlift, allo skip agli swimming interval, il Metodo Hard Work mostra l'incredibile varietà del mondo del CrossFit e soprattutto la sua adattabilità a ogni personale esigenza e stato di forma fisica: dai principianti assoluti agli atleti più esperti.
Risorsa locale
Baldini+Castoldi, 13/09/2022
Abstract: È l'alba del Novecento, a Ibla, lì dove la vita scorre fiacca sulla campagna stanca; lì dove si accalcano notabili tronfi, mogli tradite e poveri diavoli; lì dove la farmacia Albanese, per tutti "molto più di una chiesa", di colpo rimane orfana di colui che da tanti anni la amministra con riserbo monastico. Quando a succedergli accorre da Napoli un giovane senza passato, accolto da ostilità e diffidenza che piano piano si sciolgono in un cauto abbraccio, il paese prende a pulsare e la farmacia a rivivere. Ad Antonio Fusco, questo il suo nome, toccherà navigare tra rimorsi polverosi e sciatiche ostinatissime, menzogne sottopelle e vizi feroci, amicizie insperate e cicalecci di popolo; e mentre scongiura il passato e insieme ne resta imbrigliato, mentre si gioca tutto con una mano di carte o una mossa di scacchi, lui riscoprirà e farà riscoprire la vita a chi pure "si sente morire da un pezzo".Dopo Donnafugata e Giuditta e il monsù, Costanza DiQuattro firma un nuovo quadro a tinte calde e d'antan, in cui la storia di un uomo accarezza quella di tutti in un incontro agrodolce tra redenzione e vendetta.
Risorsa locale
40 secondi. Willy Monteiro Duarte, la luce del coraggio e il buio della violenza
Baldini+Castoldi, 01/09/2022
Abstract: Se ne stanno andando quasi tutti, la mezzanotte ormai è passata, ed è mentre un gruppo di giovani sta ritornando alla macchina che un apprezzamento di troppo verso una ragazza innesca la miccia. Sono in tanti a muoversi sulla scena, c'è una scala che porta al largo della movida di Colleferro, tutto parte da lì, ma finisce più giù, vicino a un chiosco chiuso. Willy Monteiro Duarte, diretto alla sua auto, vede un amico coinvolto nel battibecco e si avvicina per chiedere se è tutto a posto. Arriva improvvisamente a tutta velocità un Suv, da cui scendono altri giovani, e il litigio ormai risolto si trasforma in un pestaggio di una violenza inaudita. Meno di un minuto e Willy resta a terra, colpito a morte. Quella manciata di secondi è stata scandagliata da tutti i punti di vista: quello dei protagonisti, dei testimoni, dei periti. In queste pagine, lucide e al tempo stesso emozionanti, Federica Angeli ricostruisce la vicenda, ne spiega le dinamiche, ma soprattutto ci racconta la storia di un ragazzo di ventun anni brutalmente ucciso per aver fatto la cosa giusta: difendere un amico. Federica Angeli ci porta dentro uno dei casi di cronaca più violenti degli ultimi tempi. Un viaggio attraverso la banalità del male della provincia italiana, un'indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sulla volontà di sopraffazione e la generosità più istintiva e pura.
Risorsa locale
Adelphi, 30/08/2022
Abstract: Il 7 luglio 1792, a Parigi, un oscuro deputato dell'Assemblea legislativa, A.-A. Lamourette, prese la parola davanti ai suoi faziosi colleghi. La Rivoluzione era allora oggetto di attacchi da ogni lato. In una sola parola – "fraternità" – Lamourette propose la sua soluzione. Ci fu un attimo di tensione sospesa, nell'Assemblea. Poi si scatenò un'esplosione di abbracci e di baci fra uomini che erano in procinto di scannarsi. L'episodio – uno di quei rari, fuggevoli momenti della storia in cui tutto sembra possibile e i bordi della realtà quotidiana si cancellano – è stato scelto da Darnton come emblema di questo libro, che raduna esplorazioni in molteplici zone di confine, non solo della storia ma della riflessione sulla storia, come se proprio là dove i limiti oscillano balenasse una verità altrimenti negata.Com'è noto ai lettori appassionati del "Grande massacro dei gatti", Darnton sa passare con immensa agilità dal caso di cronaca tratto dagli annali a problemi generali di prospettiva sulla storia, senza mai appagarsi di ciò che scopre all'uno o all'altro livello. Ma in questa raccolta la mobilità di Darnton apparirà ancora più impressionante. Il discorso trascorre dall'esperienza diretta dell'autore su come i fatti diventano racconto (quando ricostruisce il periodo in cui era cronista di nera al "New York Times") all'analisi serrata delle posizioni di alcuni fra i maggiori storici e studiosi contemporanei, da Cobb a Starobinski, o di alcune celebri "scuole", dalle "Annales" alla "storia delle mentalità". E in mezzo non mancano indagini in zone predilette da Darnton, come la storia dell'editoria e della lettura, o riflessioni su singoli episodi – come quel "bacio di Lamourette" che dà appunto il titolo al volume. Sfaccettato e ramificato, questo libro ci fa entrare con alta eleganza intellettuale nel laboratorio di uno storico per mostrarci come la storia si compone e si ricompone nel tempo."The Kiss of Lamourette", apparso nel 1990, viene qui presentato in una versione profondamente rivista dall'autore e con l'aggiunta di un saggio, "Un Don Giovanni sanculotto", anch'esso del 1990.
Risorsa locale
Il grande massacro dei gatti e altri episodi della storia culturale francese
Adelphi, 30/08/2022
Abstract: "Robert Darnton possiede la curiosità investigativa del reporter di razza, la scrupolosità dello studioso e la sensibilità del romanziere". Così un illustre critico, Stanley Hoffmann, presentò questo libro quando apparve in America nel 1984. Di fatto, il progetto di Darnton è estremamente ambizioso: si tratta, nelle parole dell'autore, "di mostrare non solo che cosa pensava la gente, ma come pensava – come interpretava il mondo, gli dava un senso e gli conferiva un significato emotivo". Così Darnton ha scelto la via di illuminare la sensibilità e i modi di vita del Settecento francese, in ambienti disparati, attraverso sei storie, in gran parte basate su inediti documenti di archivio, che qui balzano sulla pagina come altrettanti racconti. Si passa dal "grande massacro dei gatti", feroce vicenda che si svolge nell'ambiente artigiano di Parigi, alle indagini di un ispettore di polizia che sorveglia le attività di scrittori considerati pericolosi per il regime; dalle strategie di Diderot e d'Alembert nel corso dell'immenso lavoro per l'"Encyclopédie" alle singolari reazioni dei lettori allo scrittore che scosse radicalmente la sensibilità dell'epoca: Rousseau. E il saggio iniziale illumina il truculento folklore contadino che fa da sfondo alle grandi fiabe di Perrault e Madame d'Aulnoy. Magistrale nell'uso e nella scoperta delle fonti, Darnton unisce alla solidità della dottrina un gusto delizioso per l'avventurosità del reale. Seguendolo per le vie poco battute che qui ci rivela, ci troveremo ad avere, alla fine, un'immagine molto più precisa, molto più concreta di una grande epoca, che spesso si presenterà con aspetti diversi e contrastanti rispetto a quelli troppo levigati che la memoria storica ci ha trasmesso. Con questo libro variegato, Darnton ci dà l'esempio più efficace della sua "maniera" (se non vogliamo usare parole ingombranti come "metodo").
Risorsa locale
Adelphi, 30/08/2022
Abstract: Quando, dopo la morte di Cioran, furono ritrovati i trentaquattro taccuini che per quindici anni aveva riempito con le annotazioni più disparate, si rimase sbalorditi di fronte a quell'imponente giacimento, raccolto poi in un libro, "Quaderni", che leggiamo oggi come uno dei vertici della sua opera. A quel libro possiamo ora affiancare – e sarà come integrare in un mosaico numerose tessere mancanti – questa raccolta di frammenti rinvenuti nella Bibliothèque Doucet di Parigi. Risalgono alla metà degli anni Quaranta, e sono le ultime pagine che Cioran scrisse in romeno, quando già da sette anni si trovava a "muffire gloriosamente nel Quartiere Latino". E anche qui, tra schegge sulfuree, sentenze fulminanti, spietate dissezioni del proprio intimo, ci aggireremo nelle stanze più segrete di un pensiero in perpetua ebollizione – capace come sempre di trafiggere, con un colpo secco e preciso, tutto ciò che lo circonda: "L'imbecille basa la sua esistenza solo su ciò che "è". Non ha scoperto il possibile, la finestra sul Nulla".
Risorsa locale
Solferino, 06/09/2022
Abstract: Faydé ha preso la sua decisione. Andrà a Maroua, a servizio nella casa di qualche fulani benestante, come hanno fatto le sue amiche, che tornano al villaggio per le festività ben vestite e cariche di doni per le proprie famiglie. Per sua madre, Kondem, la sola idea è insopportabile. Lei sa bene che vita fanno le domestiche in città, e non vuole che sua figlia sperimenti sulla propria pelle la stessa sofferenza e la stessa umiliazione che l'hanno fatta tornare in montagna giurando: mai più. Ma Faydé la riporta alla realtà: che futuro ci può essere dove la terra è arsa, i raccolti sempre più scarsi, la sicurezza minata dall'incalzare dei miliziani di Boko Haram? Il marito di Kondem, Douala, è sparito, nessuno sa dove sia, se rapito, arruolato, oppure morto, e Kondem ha dei figli da sfamare. Col cuore pesante, non può che lasciarla andare. Faydé è sveglia e impara presto, soprattutto la legge antica che governa le relazioni sociali fra i padroni e la servitù: "una domestica resta una domestica, anche se fa un buon lavoro e viene apprezzata. Non farà mai parte della famiglia", le rammenta l'amica Bintou. Con coraggio e intelligenza pian piano trova il suo posto e impara a difendersi dagli occhi che la scrutano e dalle mani che la cercano come una potenziale preda. Il vero pericolo si annida però dentro di lei, in una passione tanto travolgente quanto impossibile che vince la sua anima ancora pura. E lì, a Maroua, persino l'amore più sincero parla la lingua dell'esclusione e del determinismo sociale. Con la scrittura limpida che l'ha rivelata al grande pubblico con Le impazienti, Djaïli Amadou Amal ci consegna un altro potente ritratto femminile e ci conduce per mano in un viaggio al termine di una notte lunghissima e impenetrabile. Ma, nonostante tutto, all'orizzonte scorgiamo una luce di speranza, di fiducia nella forza inesauribile che ciascuna donna sa trovare dentro di sé. E che può cambiare le cose, persino nel cuore spietato del Sahel.
Risorsa locale
Garzanti, 27/09/2022
Abstract: "Un'ode al ruolo che i librai e le librerie hanno ancora nelle nostre vite."The New York Times"Le conoscenze storiche di Ross King sono sbalorditive."The Sunday Times"Una biografia spettacolare."The Times"L'idea del Rinascimento, a Firenze, evoca immediatamente immagini di splendidi affreschi e edifici eleganti, opera dei tanti artisti e architetti che in quegli anni irripetibili popolavano la città. Ma altrettanto decisivi, sebbene meno conosciuti, furono per la storia e la cultura dei secoli a venire anche stampatori, cacciatori di manoscritti, copisti, librai, editori. Ross King dedica questo libro appassionante proprio a loro, e in particolare alla vita e alle avventure di un uomo straordinario: Vespasiano da Bisticci, "il re dei librai", capace di trasformare la propria bottega in un prestigioso luogo di incontri e discussione. In un'epoca di libri fatti a mano riuscì a produrre centinaia di volumi, copiati da scribi di talento e impreziositi dai più abili miniaturisti: vere opere d'arte destinate alle biblioteche private di papi, re e principi di tutto il continente. Ma, proprio quando Vespasiano era all'apice del suo successo, l'avvento in Europa della stampa a caratteri mobili travolse il suo impero commerciale e il mondo intellettuale che attorno a lui si riuniva, segnando l'inizio di una rivoluzione. Avvincente ricostruzione di un'epoca e riscoperta di un personaggio dimenticato, Il libraio di Firenze conquisterà tutti quanti ancora oggi avvertono il fascino di una delle più insostituibili invenzioni della nostra civiltà.
Risorsa locale
Gli ultimi giorni di Van Gogh. Il diario ritrovato
Solferino, 13/09/2022
Abstract: "Ho deciso di partire. Non posso più restare qui, mi scoppia il cuore. Ho detto ieri al dottor Peyron che domani salirò sul treno e andrò via per sempre." Come in un vero e proprio "diario ritrovato" Vincent van Gogh ci racconta, giorno per giorno, le ultime settimane della sua vita trascorse nel villaggio di Auvers-sur-Oise, a nord di Parigi. Un'autobiografia ideale e poetica, fatta anche di tanti ricordi, in cui Marco Goldin presta le sue parole al grande pittore olandese, con un passo narrativo coinvolgente e sempre fedele alle fonti storiche e all'epistolario. La scena si apre il 15 maggio 1890, quando Van Gogh lascia ancora fresco sul cavalletto l'ultimo quadro a Saint-Rémy, in Provenza, prima di andare a Parigi dal fratello Theo. E prima di prendere il suo ultimo treno per Auvers. Da lì in avanti il racconto si snoda avvincente, tra le strade strette di quel villaggio, la casa del dottor Gachet, le distese di erba medica su cui galleggia il rosso dei papaveri, il fiume che scorre lento, la chiesa con un cielo smaltato di azzurro come una vetrata gotica. E infine i campi di grano come un appuntamento con il destino. Van Gogh in mezzo al giallo di quel mare, con le presenze evocate non solo di Theo ma anche di molti altri personaggi. Un romanzo struggente e stretto alla vita fino al limite estremo.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 29/08/2024
Abstract: Da tempo in Italia non esistono più soltanto la mafia siciliana, la camorra e la 'ndrangheta. C'è una quarta mafia, che ha fatto del silenzio la sua forza. Pur essendo la più potente e la più feroce. Nelle terre che si estendono dal Gargano a San Severo, da Manfredonia fino a Cerignola, comandano le famiglie della Società foggiana e i Montanari del Promontorio. I loro tentacoli sono ormai estesi in un enorme giro d'affari internazionale. La loro violenza è arcaica e bestiale. I loro uomini firmano gli omicidi sparando al volto, perché deturpare le sembianze significa cancellare anche la memoria. C'è chi ha leccato il sangue delle vittime e chi ha fatto sparire i cadaveri dandoli in pasto ai porci. Si nasce, si cresce e si muore nel culto della vendetta. Sangue chiama sangue.Dagli anni settanta a oggi gli omicidi sono stati più di quattrocento, l'80 per cento dei quali è rimasto irrisolto. I numeri parlano di una rapina al giorno, un'estorsione ogni quarantott'ore. È una mafia che non ha pietà nemmeno per i bambini: spara per ucciderli e li usa come strumento di vendetta. È una mafia che ha puntato la politica per governare le istituzioni. "La più grande emergenza criminale italiana, perché la meno conosciuta" l'ha definita il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho.Nel 2019 Ti mangio il cuore era stata una grande inchiesta sulla mafia meno raccontata d'Italia. Negli ultimi anni molte cose sono cambiate. Foggia e altri due Comuni sono stati sciolti per infiltrazioni e poi commissariati. Sono arrivati, finalmente, nuovi pentiti. Le vedove Luciani, le mogli dei contadini innocenti uccisi nella strage di San Marco in Lamis, sono diventate i simboli di una battaglia e di una rinascita. Ma la mafia non si arrende. Continua a sparare. Resiste. Alla ricerca, sempre, di nuovi affari.Un racconto dall'abisso inesplorato della Società foggiana. Nessuno parla, nessuno vede, nessuno ricorda. Perché il potere si conquista con il sangue.L'inchiesta sui criminali più pericolosi e meno conosciuti del nostro Paese non si ferma. Il potere della Quarta Mafia italiana è rimasto intatto?
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 29/08/2024
Abstract: La scuola italiana oggi è in stallo. In una società sempre più dura nei confronti di chi ha meno mezzi e dunque sempre più destinata alla disuguaglianza, la scuola non riesce più a svolgere il suo compito educativo. Per chi è nato in un quartiere che somiglia a un ghetto o in un territorio isolato e degradato, pensare con libertà al proprio futuro è difficile. E il sistema di formazione è ancora fermo a un modello rigido, che ostacola la mobilità sociale e impedisce la crescita culturale ed economica del nostro Paese, dividendo in modo classista il Nord dal Sud e dalle isole. Crescere nella fragilità sociale significa avere meno opportunità di coltivare sogni e desideri. La sfida che abbiamo di fronte è epocale. Rachele Furfaro ha creato un modello nuovo, con l'idea di rispondere alle esigenze del mondo contemporaneo. L'educazione non è un processo di trasmissione di conoscenze indiscutibili, di saperi prefabbricati, assoluti e immutabili, separati dalle esperienze di vita dei bambini e dei ragazzi. La scuola deve essere capace di ascolto, di attenzione al singolo e alla comunità, per renderla accogliente e inclusiva. È un luogo di partecipazione civile, di condivisione e anche di gioco. "È un presidio indispensabile e vitale," scrive Furfaro, "perché rappresenta l'unico reale laboratorio di contaminazione sociale e culturale dove le diversità continuano a incontrarsi, a dialogare e a costruire insieme il proprio futuro." L'Italia ha una lunga storia di riforme, che hanno cercato di migliorare l'istituzione scolastica ma hanno lasciato dietro di sé errori, lacune e contraddizioni. Questo libro racconta una scuola buona per davvero, finalmente capace di contribuire alla costruzione del nostro futuro.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 29/08/2024
Abstract: In un futuro flagellato dalle guerre intercontinentali per l'acqua l'Europa è suddivisa in contee, staterelli, territori chiusi al fine di preservare la propria omogeneità e superiorità etnica. Il potere è di chi possiede e governa l'acqua. E un ingegnere idraulico è la voce narrante del romanzo, membro dell'unica casta a cui sia concesso spostarsi per il pianeta. Mentre si trova sulle rive del Rio Xingu, in Brasile, lo raggiunge la notizia della scomparsa del padre, il "maestro della cascata", guardiano di una chiusa in un'ombrosa contea del Vecchio continente, che un anno prima era stato responsabile involontario di una tragedia in cui avevano perso la vita cinque persone, precipitate nella grande cascata del Fiume Bianco. Ma era stata davvero una tragedia o un omicidio? E ora: quello del padre, tormentato dal rimorso, è un suicidio vero o simulato? Il viaggio all'indietro nella storia della propria famiglia – che ricorda quasi il movimento con cui un fiume interrompe talvolta il suo fluire e risale per un tratto il suo stesso corso –, nella colpa e nell'attesa del perdono, è fosco e doloroso. Un romanzo visionario, scritto con mano forte e potentemente evocativa.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 29/08/2024
Abstract: Greta James non affonda mai. Musicista indie entusiasta e caparbia, non c'è ostacolo che non sia pronta a superare. Dopo essersi lasciata alle spalle gli anni della gavetta, è a un passo dal lancio del suo album più importante quando un'onda improvvisa la travolge. Una settimana dopo la scomparsa della madre, sale sul palco e la paura la paralizza: di colpo, l'inaffondabile Greta non ha più il controllo della situazione. Senza l'appoggio della sua fan più importante e con la carriera in bilico, Greta si trova suo malgrado in alto mare, e non solo metaforicamente: trascorrerà sette giorni su una nave, in crociera tra i fiordi dell'Alaska. Il sogno dei suoi genitori, che avevano organizzato il viaggio per i quarant'anni di matrimonio, ma non il suo. Non ora. Insieme a lei, il padre, che non ha mai approvato le sue scelte di vita, e una comitiva di vecchietti arzilli che cercano di programmarle ogni secondo. Ma c'è un'altra persona che, come lei, si amalgama poco con l'allegria di bordo: Ben Wilder, un professore universitario timido e riflessivo, innamorato di Jack London. Di giorno in giorno, mentre la nave scivola lenta tra paesaggi mozzafiato, Greta e Ben faranno i conti con le loro scelte e il loro passato. E si scopriranno non più iceberg inscalfibili e solitari, ma esseri umani fragili e pronti a lasciarsi andare.
Risorsa locale
Beat, 16/09/2022
Abstract: È il VI secolo a.C. quando l'ateniese Solone, deluso dai suoi concittadini, si ritrova su un'imbarcazione diretta in Egitto insieme a un gruppo di mercanti. Sono in sei, e bastano poche parole e qualche coppa di vino per rievocare il poeta che cantò le epiche gesta di dèi ed eroi: Omero. Un racconto, quello dell'aedo tracio, capace di far sognare gli uomini, ma anche di riempire il loro mondo di leggi da rispettare, ricorda Solone, perché su tutto vigilano loro, le divinità dal comportamento volubile che è meglio non far adirare.Giunti in Egitto, le parole del fenicio Ahiram, vecchio timoniere ospitato presso il tempio di Amun, fanno, però, vacillare le convinzioni di Solone. E se quelle entità superiori che Omero ha cantato non esistessero? Se niente si fosse svolto come è sempre stato raccontato? Se il rapimento di Elena non fosse stato un crimine e un'offesa, ma solo la fuga di una donna in cerca di una nuova vita? Se, infine, a muovere gli uomini non fosse il volere degli dèi, ma sentimenti come il coraggio e la debolezza, il cinismo e la codardia?Inizia così un altro racconto, che conduce Solone in un mondo disincantato, abitato da fragilità, debolezze e vizi, e che, privo della sacralità del mito, scuote in profondità le fondamenta dell'Ellade. Parole e versi, segni e scritture scompaiono per lasciare il posto a un'altra versione del racconto omerico, in cui sono gli uomini, e non gli dèi, a fare la storia."Nelle gesta degli dèi e degli eroi vediamo le leggi che loro infrangono e che noi dobbiamo rispettare. Noi, che non siamo né dèi né eroi. Forse abbiamo inventato tutto questo per avere un fondamento al vivere comune. Un sogno che ci aiuta a vivere. Se dovessimo mai scoprire come sono andate davvero le cose… avrei paura del risveglio".
Risorsa locale
Neri Pozza, 02/09/2022
Abstract: Tutta la narrativa di Ralf Rothmann ruota attorno alle circostanze in cui l'esistenza umana svela la sua oscura, insopprimibile finitezza. E, nella sua prosa, non si tratta di una predilezione personale, ma dell'assolvimento del compito proprio di ogni vero scrittore: mostrare la nobiltà d'animo o la crudeltà, la compassione o la violenza, l'empatia o la miseria morale che l'emergere del nulla, della fine provoca, assegnando a ogni individuo la propria parte nel teatro dell'esistenza umana. In Hotel degli insonni, raccolta di undici magistrali storie, questo procedimento giunge a uno dei suoi esiti più riusciti. Tutti i protagonisti vi compiono il proprio "passo verso il nulla", rivolgendo lo sguardo verso il cuore di tenebra della propria condizione. Nel racconto che dà il titolo al libro, Vassilij Mihailovicˇ Blochin, il boia della Lubjanka, si ritrova al cospetto di Isaak Babel', scrittore ebreo caduto in disgrazia presso il governo sovietico dopo aver pubblicato l'Armata a cavallo, un'implacabile cronaca dell'Armata Rossa guidata da Budënnyi, il generale amico di Stalin. Prima di piantare la Walther, la sua fidata pistola tedesca, nella nuca del poeta, Blochin ingaggia un breve duello verbale con Babel', che osa giustificarsi adducendo la responsabilità della letteratura "davanti alla vita, davanti alla verità". "La verità vera" controbatte il boia, "la verità definitiva… la pronuncia solo la pallottola". Nella scioccante drasticità di questa affermazione si mostra, in tutta la sua bestialità morale, la crudele sovranità della tirannia, il suo diritto di vita e di morte. I restanti dieci racconti sono raggruppati attorno a questo nucleo del libro come sottili variazioni sul tema. Nel primo, la rottura della corda di un violino, proprio quando i suoni fluivano limpidi, è il preludio del punto di rottura che irrompe bruscamente nella vita dei personaggi delle storie seguenti. Rothmann non si appella, narrandole, a nessuna consolazione, a nessuna solennità o atroce eleganza della fine. Come dice un impresario di pompe funebri protagonista di uno dei racconti, "Anche la morte – è solo una povera disgraziata…". "Uno degli autori tedeschi più colti, più tradotti e più stimati del nostro tempo". Hermann Kesten "Noi lettori siamo ricompensati: quello che altri autori ottengono con un romanzo corposo, Ralf Rothmann lo raggiunge dopo solo una ventina di pagine". Harald Asel, rbb Inforadio "Dopo ognuna di queste storie, si avverte "un tranquillo strattone al cuore". Solo la grande letteratura può farlo". Andreas Wirthensohn, Wiener Zeitung "I racconti di Ralf Rothmann sono ciò che si ama chiamare – in tutta la sua urgenza e impenetrabilità – vera letteratura". Lothar Schröder, Rheinische Post
Risorsa locale
Neri Pozza, 25/10/2022
Abstract: Se potessimo tornare indietro nel tempo, faremmo le cose in modo diverso?Alice Stern ha quasi quarant'anni, vive da sempre nello stesso appartamento di Brooklyn e lavora nell'ufficio ammissioni della Belvedere, la sua scuola, adorata fin da quando era una bambina. La notte, il rumore della superstrada Brooklyn-Queens la culla fino a farla addormentare. Matt, l'uomo che frequenta da un po', vive invece in un altro appartamento, nell'Upper East Side, e ai due non dispiace affatto l'idea di non abitare insieme. Alice è una giovane donna di città, libera e moderna. Che nel giorno del suo compleanno Matt possa chiederle di sposarlo, prospettiva per niente improbabile che farebbe felice chiunque, le provoca una piccola stretta allo stomaco. Innanzi tutto per il matrimonio in sé, una istituzione che nel caso dei suoi genitori si è dimostrata fallimentare, ma anche perché le cose non vanno tutte per il verso giusto. Leonard Stern, suo padre, scrittore di un fortunatissimo romanzo di fantascienza, si trova da settimane in un letto d'ospedale, attaccato a piú macchine, sacche e tubicini di quanti se ne riescano a contare, in una stanza fredda e spoglia dove le luci non vengono mai spente. Quante conversazioni le restano con lui? Potranno dirsi ciò che, in un'intera vita, non si sono ancora detti? Oppure non c'è piú tempo? La mattina successiva al giorno del suo quarantesimo compleanno, Alice si sveglia con i postumi di una sbronza memorabile. Si sente strana, si guarda e il suo cuore si tramuta in un muscolo impazzito: è tornata nel suo corpo di sedicenne, la stanza sembra proprio quella di quando era bambina. Poi incontra lo sguardo di suo padre e non riesce a credere ai propri occhi. Leonard è bello, giovane, vitale; somiglia a una star del cinema e le si rivolge con una complicità che Alice non ricordava piú. Che, per qualche imperscrutabile ragione, l'universo le abbia concesso una seconda possibilità? Per cambiare il corso delle cose? E, forse, per salvare suo padre? Con un romanzo intenso ed elegiaco, ma anche attraversato da una stupefacente levità, Emma Straub torna a raccontarci di famiglia e di felicità, di quel sentimento leggero e straziante che si accompagna al tempo che passa e dei tentativi teneri e disperati con cui cerchiamo di fermarlo. O… di riviverlo. "Domani a quest'ora è un romanzo dal meccanismo perfetto, un prezioso carillon che suona una canzone dolceamara e struggente. Vi spezzerà il cuore". Michael Chabon"Importante e commovente". The New York Times "Se potessi fare un viaggio nel tempo, tornerei al momento in cui ho iniziato a leggere questo romanzo. Le sue pagine traboccano di tenerezza e di nostalgia. Non avrei potuto amarlo di piú". Ann Patchett "Nessuno scrive di drammi e di famiglia come Emma Straub". Buzzfeed
Risorsa locale
Neri Pozza, 20/09/2022
Abstract: Cosa accade davvero quando una ragazza scompare?Mary Garrett ha un dono per trovare le ragazze scomparse, un tipo speciale di chiaroveggenza che lei chiama "la vista". Attirata da un manifesto e dalla promessa di una ricompensa, arriva in una piccola città del Sud dove non una, ma tre ragazze sono scomparse, due delle quali sono nere. Mary è lei stessa una "ragazza scomparsa". In un'altra vita, era una studentessa del Bennington College di nome Paula Jean Welden, svanita una notte del 1946. Il caso catturò l'immaginario collettivo della nazione, scatenando titoli in prima pagina, decine di avvistamenti dubbi e un'ondata di speculazioni: chi era davvero Paula Jean e che fine aveva fatto? Mentre la ricerca di Mary per rintracciare le ragazze scomparse si intensifica, dal passato emergono scorci delle altre possibili vite di Paula Jean: è una showgirl del circo in clandestinità, una falsaria letteraria sul punto di essere catturata, un'informatrice dell'era McCarthy innamorata di una donna che incontra in una cella comunista…"Un romanzo che ricorda le opere migliori di Shirley Jackson e Carmen Maria Machado".Kelly Link"Intelligente e fantasioso, Quantum Girl è un'abbagliante e vertiginosa rivisitazione della narrativa sulle persone scomparse, un romanzo pieno di intuizioni sulla vita delle ragazze e delle donne". Karen Thompson Walker"Quantum Girl è un'impresa doppiamente impressionante: un mistero oscuro e vertiginoso sul destino di tre ragazze scomparse nel North Carolina degli anni '60, costellato da una serie di eleganti riflessioni su perdita, violenza e identità". Alexandra Andrews"In questo intrigante debutto, Erin Kate Ryan immagina cosa potrebbe essere accaduto a Paula Jean Welden, una studentessa del Bennington College scomparsa nel 1946". Publishers Weekly