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Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà
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Sepúlveda, Luis

Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà

Guanda, 22/10/2015

Abstract: "Lo scrittore di riferimento della nuova letteratura sudamericana."La Repubblica"Parole dolci e concrete. Parole adatte ai bambini, ma anche agli adulti. Parole che sono un ponte tra Esopo e l'America latina, e che non saranno mai neutrali." La Repubblica "Sepúlveda ha trovato nella favola la forma a lui più congeniale per parlare di valori umani, come l'amicizia e il rispetto delle diversità." Famiglia CristianaÈ dura per un cane lupo vivere alla catena, nel rimpianto della felice libertà conosciuta da cucciolo e nella nostalgia per tutto quel che ha perduto. Uomini spregevoli lo hanno separato dal suo compagno Aukamañ, il bambino indio che è stato per lui come un fratello. Per un cane cresciuto insieme ai mapuche, la Gente della Terra, è odioso il comportamento di chi non rispetta la natura e tutte le sue creature. Ora la sua missione – quella che gli hanno assegnato gli uomini del branco – è dare la caccia a un misterioso fuggitivo, che si nasconde al di là del fiume. Dove lo porterà la caccia? Il destino è scritto nel nome, e questo cane ha un nome importante, che significa fedeltà: alla vita che non si può mai tradire e anche ai legami d'affetto che il tempo non può spezzare."Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le Monde

Dal cielo alla terra. Da Michelangelo a Caravaggio. Il tesoro d'Italia. Ediz. illustrata
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Sgarbi, Vittorio - Doninelli, Luca

Dal cielo alla terra. Da Michelangelo a Caravaggio. Il tesoro d'Italia. Ediz. illustrata

Bompiani, 22/10/2015

Abstract: Letteralmente: dal cielo alla terra, ovver da Michelangelo a Caravaggio. Dal Giudizio universale a I bari. In pochi anni il mondo di tutte le perfezioni possibili si rovescia in un gruppo di giocatori, sporchi e ubriachi, all'osteria. La pittura della realtà, dunque.La fine di un modello ideale per poter, infine, puntare l'unico obiettivo degno del nostro sguardo: il vero. Non esercizi astratti sulle forme, quelli dei pittori toscani che guarderanno come a un miraggio a Michelangelo, primo fra tutti il Vasari, ma il confronto con una realtà, anche cruda, che attende di essere fedelmente riprodotta, e che una mente aperta la veda nitidamente e la stampi con assoluta evidenza. Dal tormento interiore di Rosso, Pontormo, Bronzino, Beccafumi, al lento riemergere della verità della natura in Vincenzo Campi, Moroni, Passerotti, Annibale Carracci. In questo percorso un posto a parte hanno i veneti, nell'indicare un sentimento profondo delle persone e delle cose: Tiziano, Lorenzo Lotto, Veronese, Tintoretto e, soprattutto, Bassano. Incamminati verso il vero i padani, lombardi ed emiliani, Moretto, Savoldo, Romanino, Dosso Dossi e Bastianino. Solitario e aristocratico Parmigianino. Un secolo di ricerche e sperimentazioni, dopo e oltre Raffaello. Cielo e terra, in diversi momenti e luoghi, si scambiano le parti, fino alla definitiva conquista del vero in Caravaggio.Vittorio Sgarbi

Le cattedre dei non credenti
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Martini, Carlo Maria

Le cattedre dei non credenti

Bompiani, 22/10/2015

Abstract: "Io ritengo che ciascuno di noi abbia in sé un non credente e un credente, che si parlano dentro, si interrogano a vicenda, si rimandano continuamente interrogazioni pungenti e inquietanti l'uno all'altro. Il non credente che è in me inquieta il credente che è in me e viceversa". Con queste parole Carlo Maria Martini apriva la Prima Cattedra dei non credenti nel 1987. Iniziava così un lungo cammino di dialogo che Martini volle espressamente per dare la parola a non credenti, offrendo loro la possibilità di rendere ragione delle proprie convinzioni, e favorendo nei credenti un atteggiamento di ascolto disponibile e pensoso. Attraverso l'incontro con personaggi di spicco della cultura e del mondo scientifico, nel corso delle dodici edizioni delle Cattedre, fu possibile esplorare che cosa significa credere e non credere in rapporto alla città, ai sentimenti, all'arte e alla letteratura, al dolore, al cosmo e alla storia. "L'importante – commenta Martini – è che impariate a inquietarvi. Se credenti, a inquietarvi della vostra fede. Se non credenti, a inquietarvi della vostra non credenza. Solo allora le vostre posizioni saranno veramente fondate". Questo volume, il primo di una serie di diciotto volumi che raccoglierà l'intera opera di Carlo Maria Martini, presenta al pubblico la versione integrale e completa di tutte le dodici Cattedre, svoltesi a Milano dal 1987 al 2002, con molti interventi inediti. L'opera, realizzata dalla Fondazione Carlo Maria Martini in collaborazione con la casa editrice Bompiani, nasce con l'intento di conservare, diffondere e soprattutto mantenere vivi, il patrimonio e l'eredità di uno dei grandi protagonisti dell'ultimo secolo.

Le bugie degli altri
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McCreight, Kimberly

Le bugie degli altri

Casa Editrice Nord, 22/10/2015

Abstract: "Con la grazia della letteratura, e il suo potere di mettere ordine nel caos dell'esistenza, ci dice qualcosa sul senso di colpa."Corriere della Sera"Affronta la complessità dei rapporti familiari con la tensione dei migliori thriller."Che Tempo Che Fa"Un thriller classico, dal meccanismo impeccabile."Rolling Stone"Kimberly McCreight è un'autrice strepitosa. Ha creato un mondo in cui trascina il lettore senza più lasciarlo andare. È uno dei romanzi più coinvolgenti che abbia letto."Gillian Flynn"Con la grazia della letteratura, e il suo potere di mettere ordine nel caos dell'esistenza, ci dice qualcosa sul senso di colpa."Corriere della seraUn romanzo profondo e inquietante, che affronta la complessità dei rapporti familiari col ritmo serrato di un thriller.Una città all'apparenza tranquillaUn segreto custodito troppo a lungoUna scoperta che rischia di sconvolgere ogni cosaNon ce la faccio. Quando supera il nastro giallo della polizia, Molly Anderson cerca di prepararsi a ciò che si troverà davanti agli occhi: il corpo di un bambino appena nato, abbandonato nei boschi che circondano la cittadina di Ridergale, nel New Jersey. Non ce la faccio, si ripete, cercando di scacciare dalla mente le immagini di una tragedia che continua a tormentarla. Tuttavia il suo ruolo di giornalista le impone di mettere da parte i sentimenti personali e osservare i fatti con freddo distacco. Non accade spesso che Ridergale sia coinvolta in un caso di cronaca nera, e questa è l'occasione che lei aspettava da tempo. Perciò si getta a capofitto nel lavoro e, durante le ricerche, s'imbatte in un articolo di vent'anni prima, riguardante un ragazzo morto nel luogo esatto in cui è stato scoperto il neonato. Convinta che non si tratti di una coincidenza, Molly decide di indagare, tuttavia ben presto si renderà conto che riportare alla luce quella vecchia storia è come spargere sale su una ferita aperta nel cuore della cittadina. Perché lei non è l'unica a convivere con un passato doloroso. E alcuni nascondono segreti molto pericolosi...

Appuntamento a Hiroshima
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Walker, Stephen

Appuntamento a Hiroshima

Longanesi, 22/10/2015

Abstract: Stephen Walker, a settant'anni dalla distruzione di Hiroshima, ricostruisce in una narrazione appassionante le tre settimane dal 15 luglio al 6 agosto 1945, i giorni che condussero al primo bombardamento atomico della storia dell'umanità. Lo fa raccogliendo, come in un avvincente puzzle, le testimonianze degli uomini che compirono la missione, degli scienziati che costruirono la bomba, delle persone che sopravvissero alla tragedia e che, in tutta la loro vita, non avrebbero mai potuto dimenticare. Nelle tre settimane che intercorsero fra il test Trinity nel deserto del New Mexico – la prova generale della bomba – e lo sgancio dell'atomica, mentre i militari e gli scienziati del Progetto Manhattan pianificavano i dettagli della missione, la commissione per la scelta del bersaglio definì diversi obiettivi per l'attacco nucleare. Sarebbe stata un'unica variabile a segnare il destino di Hiroshima: le condizioni meteorologiche, un fattore determinante per consentire a un B29, l'""Enola Gay"", il bombardamento a vista. In quelle tre settimane, nella base superblindata di Tinian nelle isole Marianne, gli equipaggi del 509° gruppo dell'aviazione americana si preparavano per la missione del 6 agosto. La maggior parte degli uomini non era a conoscenza dell'esistenza della bomba atomica, che nel frattempo veniva assemblata in tre edifici appositamente allestiti sull'isola. In quelle tre settimane si consumarono gli ultimi sforzi diplomatici di Shigenori Togo, ex ministro degli Esteri del Giappone che l'imperatore aveva incaricato di cercare un modo onorevole per uscire dal conflitto, mentre nelle città giapponesi i civili partecipavano attivamente allo sforzo bellico. In quelle tre settimane Leo Szilard, il fisico che dodici anni prima aveva concepito l'idea della bomba atomica, continuava la sua crociata contro l'attacco nucleare, raccogliendo firme per una petizione che non avrebbe mai raggiunto il destinatario, il presidente degli Stati Uniti Harry Truman. In quelle tre settimane il mondo cambiò davvero, e per sempre.

L'assassino, il prete, il portiere
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Jonasson, Jonas

L'assassino, il prete, il portiere

Bompiani, 22/10/2015

Abstract: Johan Andersson, conosciuto da tutti come Anders l'Assassino, è appena uscito di prigione e sbarca il lunario facendo piccoli lavori per i gangster della zona, e li farebbe anche bene se non fosse per il vizio di bere, che inizia a minacciare la sua professionalità. La sua vita subisce una svolta quando Anders incontra Johanna Kjellander, pastore della Chiesa protestante, e un portiere d'albergo (o meglio, di un bordello, appena diventato hotel con una stella). I tre decidono di formare una società basata sulle doti (e la reputazione) di Anders, mentre gli altri si occupano di trovare clienti, gestire le relazioni pubbliche e portare avanti nuove strategie di business. L'impresa funzionerebbe, se non fosse che la curiosità porta l'assassino a chiedersi il perché di ogni cosa e dopo qualche discussione con il pastore, decide di rivolgere le sue domande direttamente a Gesù che, del tutto inaspettatamente, gli risponde! Con la svolta religiosa di Anders, Johanna e Per capiscono che la società è in pericolo e devono elaborare un nuovo piano. In fretta. Con il suo stile ironico e del tutto personale, Jonas Jonasson ci mostra come persone all'apparenza normali possano trovarsi in situazioni del tutto assurde, così ci troviamo a seguire le vicende di tre divertenti quanto improbabili personaggi che vogliono fondare una Nuova Chiesa, con tutti i criminali della Svezia alle calcagna!

E senza piangere
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Celli, Pier Luigi

E senza piangere

TEA, 22/10/2015

Abstract: "Scompaio qualche giorno", dice il professor Brandi alla moglie. "Devo fare qualcosa." Comincia così il nuovo romanzo di Pier Luigi Celli, con il professor Brandi, docente universitario amato dagli studenti e odiato dai colleghi, che si allontana misteriosamente da casa. Impegni, un po' di riposo, forse un progetto a lungo meditato, non si sa. Il senato accademico però si agita, vuole vederci chiaro, e mette sulle orme di Brandi due individui non proprio limpidi. Le cose si complicano quando uno di questi figuri scompare a sua volta. Quando, oltre agli scomparsi, si aggiunge anche un morto, l'arrivo del commissario Guglielmi è inevitabile... L'indagine che ne segue si abbatterà sull'università come una tempesta, destinata a mettere a nudo misteri, connivenze e complicità troppo a lungo celate.

L'Occhio di Dio
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Leoni, Giulio

L'Occhio di Dio

Casa Editrice Nord, 22/10/2015

Abstract: Un antico manufatto dai poteri straordinariUn esperimento rivoluzionarioUn traditore che agisce nell'ombraLe sorti dello scontro fra Cristianità e Islam dipendono da un solo uomo: Galileo GalileiCostantinopoli, 1605. Due uomini si guardano negli occhi, prima di salutarsi con un inchino. Il patto è sugellato. Padova, estate del 1605. È la donna più bella e conturbante che abbia mai visto. E la più enigmatica. Come il misterioso congegno di cui è in possesso, giunto dalle Indie occidentali: l'Occhio di Dio. Usato un tempo dagli imperatori Inca per scoprire i traditori nascosti tra i cortigiani, perché in grado d'individuare anche in mezzo a una folla chi porti un'arma sotto le vesti. Per Galileo Galilei il segreto del suo funzionamento, e la donna che lo custodisce, diventeranno un'ossessione. Palmanova, autunno del 1605. Ne ha sentito magnificare la perfezione geometrica, gli è stata descritta fin nei minimi dettagli, ma nessun disegno o elogio avrebbe potuto preparare Galileo Galilei all'ingresso a Palmanova. Autore di due trattati di architettura militare, Galileo è stato ben lieto di raggiungere il suo amico Sagredo per collaborare alla fortificazione dei bastioni di quella rivoluzionaria città, eretta in difesa del confine orientale della Serenissima. Ma la sua mente è ancora concentrata su quell'oscuro rompicapo, l'Occhio di Dio. Certo che il suo funzionamento si fondi su un fenomeno di natura magnetica, lo scienziato è convinto altresì che possa essere usato per rilevare la presenza di masse metalliche anche a grande distanza. E vorrebbe dunque replicarlo su scala maggiore, immaginando quale incredibile strumento per la guerra sui mari potrebbe divenire. Forse addirittura l'arma decisiva contro i turchi. Ma quella che per lui è ancora solo una speculazione teorica, per altri è questione di vita o di morte: ogni mossa di Galileo, infatti, è sorvegliata, e dai personaggi più diversi. Perché a Palmanova, in modo apparentemente casuale, si sono dati convegno nobili veneziani e inviati dell'impero ottomano, avventurieri e misteriose figure che si muovono nell'ombra. Tra cui la donna che, per prima, ha lasciato intravedere a Galileo le meraviglie dell'Occhio di Dio...

Breve storia d'Italia
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Caruso, Alfio

Breve storia d'Italia

Salani Editore, 22/10/2015

Abstract: Quattromila anni di storia in quattrocento pagine, senza ridurli a un arido elenco di date e di nomi. Impossibile? Tutt'altro: in questa Breve storia d'Italia Alfio Caruso fonde documentazione e divulgazione, raccontando l'Italia attraverso i personaggi, le mode, i costumi, le invenzioni. I grandi eventi si intrecciano alle minuzie quotidiane, i grandi uomini emergono da piccoli episodi, senza tacere dei loro lati meno onorevoli: il ruolo fondamentale di Nerone per la diffusione del Cristianesimo; la sola volta in cui Leonardo e Michelangelo si sfiorarono dandosi volutamente le spalle; l'unico incontro tra Manzoni e Leopardi (che non si piacquero) e molto altro Un affresco di questa complessa realtà chiamata Italia, e un modo efficace per trovare nel passato le ragioni del presente.

Lunamoonda
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Tognolini, Bruno

Lunamoonda

Salani Editore, 22/10/2015

Abstract: Neonora, tecnopoli al centro del Mediterraneo, in un futuro non lontano. Gli uomini vivono sotto il controllo della Nuova Architettura Sociale, detta Nassa, che li abbraccia in una rete soffocante. Solo i ragazzi della banda Lunamoonda ne sono fuori, con la loro vita lieve e clandestina nella Tana sul mare, fra pesca, lavori, amori, musica e danza, guerra alta Nassa e razzie in città. Ma tutto sta per cambiare: c'è una ragazza che forse è più di ciò che sembra; c'è un raduno di bande dove accadono cose terribili; c'è una buia e potente minaccia che si prepara per loro, che a loro volta preparano in segreto qualcosa di potente. Fra scenari info, bio e nanotecno, fra cloni, ibridi, umani potenziati, santi mutanti, predoni d'organi e giganti del mare, in calette e scogliere d'incanto si snoda una storia intensa e travolgente, che parla in fondo di fiducia nel futuro, per quanto biotecnomagico sarà.

Lilim del tramonto
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Tognolini, Bruno

Lilim del tramonto

Salani Editore, 22/10/2015

Abstract: La minuzia sfrenata del romanzo storico. Il respiro ombroso del fantasy. Il motore potente della storia sacra. Il tempo reale del videogame. Palestina, anno zero, un formicaio impazzito di attese. Una bambina di strada con strani poteri corre nello scenario del Presepio, con un compito immenso. Lele, un bambino esperto di videogame evoluti, e Padre Giuseppe, un vecchio frate costruttore di presepi meccanici, scoprono per caso che stanno giocando e costruendo la stessa storia e decidono di collaborare. Racconteranno di Lilim Pitheké, la Scimmia, una piccola vagabonda dotata di strani poteri, e del suo viaggio con Zahel Onagro, sicario impegnato in un'oscura quest: cerca una giovane donna che sta per dare alla luce un bimbo annunciato da antiche profezie. Il luogo è la Palestina dei Vangeli, nel formicaio impazzito dell'anno zero, tra legioni romane, guardie galate di Erode, eremiti miracolosi, ribelli integralisti, Re maghi in viaggio. Tognolini ci offre un'opera matura, che unisce con perfetto equilibrio le suggestioni del passato e le prospettive del futuro Bianca Pitzorno. Bruno Tognolini - l'autore impagabile delle filastrocche di Mal di pancia calabrone - ci regala un romanzo bellissimo, che parla delle inquietudini di sempre con le parole di oggi, anzi, di domani... Teresa Buongiorno

Il contrabbandiere di parole
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Grueso, Natalio

Il contrabbandiere di parole

Salani Editore, 22/10/2015

Abstract: Questo romanzo è un viaggio delicato nei nostri sentimenti, un'avventura straripante di fantasia in cui confluiscono il desiderio, la gratitudine, la giustizia e i sogni. Nelle sue pagine transita un manipolo di personaggi incantevoli che rimarranno per molto tempo nel cuore dei lettori: l'affascinante ladro Bruno Labastide, il prescrittore di libri, il cacciatore di sogni e la giovane giapponese dagli occhi color del miele che, ogni notte, sfida il destino dal suo appartamento veneziano. Magica e ipnotica, questa storia ci trasporta da Parigi a Buenos Aires, da Venezia all'Indocina, rendendoci complici dell'itinerario esistenziale dei suoi protagonisti che, pur sembrando perdenti solitari, in realtà raggiungono, senza quasi esserne consapevoli, l'obiettivo il più alto e bello a cui l'uomo può aspirare: rendere felici gli altri."In ogni nuova pagina, questo libro regala ai lettori una scoperta ancora più strabiliante."Mario Vargas Llosa"Una piacevolissima ed elegante sorpresa."Arturo Pérez-Reverte

Cosmo
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Onfray, Michel

Cosmo

Ponte alle Grazie, 22/10/2015

Abstract: Cosmo, primo volume della trilogia Breve enciclopedia del mondo, propone al lettore una visione rivoluzionaria della vita naturale, che interroga la natura lì dove essa più vivacemente si agita e freme, trascinando nel suo movimento ogni cosa: l'atomo come elemento primordiale presente in tutto ciò che esiste, il nematode che parassita le sue prede spingendole al suicidio; l'anguilla che percorre migliaia di chilometri – dalle acque dolci dei fiumi fino alle più vertiginose profondità oceaniche – solo per riprodursi e poi morire; l'Homo sapiens sapiens, ovviamente, questo discendente della scimmia che crede di dominare ciò che in realtà lo domina, di essere libero di scegliere ciò che in verità lo determina; su fino alle meccaniche celesti, alle immani energie cosmiche, ai movimenti delle costellazioni, ai ritmi lunari e solari, all'alternanza delle stagioni da cui traggono origine le culture e le religioni, cristianesimo incluso (con buona pace dei seguaci del Libro monoteista). Ogni cosa dunque è animata da quella pulsione cieca e insopprimibile che Aristotele chiama l'arte di perseverare nel proprio essere, Spinoza la potenza di esistere, Nietzsche la volontà di potenza. Michel Onfray, in un'opera che si annuncia come il vertice di una carriera consacrata al libero pensiero, dice la sua parola definitiva intorno ai fondamenti di un'etica senza morale, di un'ateologia pragmatica, empirista, sensualista, utilitarista, libertaria, di una vita filosofica che consista nel volere ciò che la vita vuole, e non ciò che la nega: "per essere, per essere meglio, per essere di più".

La vita segreta della lingua italiana
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Nocentini, Alberto

La vita segreta della lingua italiana

Ponte alle Grazie, 22/10/2015

Abstract: La parole viaggiano nel tempo e nello spazio, racchiudono segreti, trasportano nella loro vita errabonda incontri, amori, furti e assalti. Sono tracce, segnali indistruttibili che percorrono epoche e paesi. Mettetevi a cavalcioni di una parola e farete uno straordinario viaggio nel tempo e nello spazio, ricco di curiosità, di Storia e di storie, un viaggio che restituisce per intero la bellezza e la grandezza della lingua italiana, da sempre fucina e punto di incontro di culture. Alberto Nocentini, che ha scarpinato con passione per tutta la vita tra le pagine dei dizionari, in questo libro racconta che cos'è un'indagine etimologica, quali sono i criteri per condurla, come si data una parola e da dove proviene: scoprire il nesso, la motivazione che lega le cose ai loro nomi equivale a render chiara la nostra rappresentazione del mondo e l'etimologia è la chiave che apre i segreti più o meno riposti della nostra lingua, patrimonio da conservare, ammirare, esplorare.

I segni del Natale
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Arrondini, Cristina - Fabi, Elena

I segni del Natale

Lindau, 12/12/2012

Abstract: "Ma perché Natale è una festa? È la festa di chi? Perché si fa l'albero, il presepe, si mettono le luci, si mangia il panettone… perché? Mi rispondi mamma?"Anna vuole capire e saperne di più. Nasce così l'occasione per riscoprire la storia e il significato dei diversi segni del Natale. Anna e la mamma assaporano questo prezioso momento, nel quale le tradizioni di un popolo s'intrecciano con quelle familiari e tutte vengono recuperate e ricomprese.

Santa Maria Capua Vetere, provincia di Caserta, 1943
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De Mari, Silvana

Santa Maria Capua Vetere, provincia di Caserta, 1943

Lindau, 16/07/2013

Abstract: La Torre delle Civette era stata costruita per avvistare le navi nemiche, dopo l'invasione saracena; in seguito era diventata una prigione, prima di andare in rovina. Un giorno, un bambino, orfano e grassottello, proprio in quella torre in cui il dolore e la fine della speranza avevano regnato, scopre qualcosa a cui aggrapparsi, per dimenticare la derisione di cui è fatto oggetto il suo corpo e sua madre, rimasta sola dopo la morte del marito: un graffito, inneggiante alla libertà. Nella ricerca frenetica di notizie sulla torre e sui suoi abitanti, in questa vita parallela lontana un millennio, incontrerà Dio, in tutte le sue facce, la Morte, l'Amore e troverà il coraggio di vivere la sua Storia.

Figli! o Del vantaggio di essere genitori
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Campagner, Luigi

Figli! o Del vantaggio di essere genitori

Lindau, 12/12/2013

Abstract: Che essere genitori sia un vantaggio è un'asserzione che suscita stupore, insieme a curiosità. L'idea oggi prevalente è di segno opposto: essere genitori si configura come difficoltà, problema, fatica, peso. Invece si tratta di un vantaggio concreto,reale: il figlio è colui che "ri-eccita" nell'adulto la posizione del ricevente; è colui che – se ascoltato e osservato al di fuori di griglie o schemi – è suscettibile di interrogare rispetto alla propria vita adulta, apportando un beneficio reale in termini di utilità e convenienza.Il libro nasce da un'intensa attività di cura, di osservazione, di ascolto, di formazione con i genitori, ai quali l'Autore ha voluto trasmettere il nucleo della sua esperienza di psicoanalista e di padre, ovvero che accettare la "sfida del figlio" è sempre vantaggioso.

Lo scandalo di Padre Brown
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Chesterton, Gilbert Keith - Ricca, Roberta

Lo scandalo di Padre Brown

Lindau, 11/01/2013

Abstract: Lo scandalo di Padre Brown è l'ultima raccolta di racconti gialli che ruotano attorno alla celebre figura del prete detective, forse il personaggio più riuscito e memorabile fra quelli creati da G. K. Chesterton.Dotato di un acume formidabile e di una profonda saggezza, Padre Brown trasforma ogni caso in un'avventura non soltanto investigativa, ma anche spirituale. Ne fa un'occasione per indagare l'animo umano e per metterne in evidenza vizi e virtù, fragilità e grandezze, oltre che per sviluppare argomenti cari a Chesterton e sempre attuali (dalle accuse rivolte al capitalismo spietato e disumano alla critica dello spiritismo e delle superstizioni, dalla denuncia dei falsi idoli del denaro e del successo all'attacco anche divertito alle convenzioni e ai pregiudizi).Grazie al suo intuito e al suo sguardo disincantato, Padre Brown riesce a identificarsi con assassini e vittime, a stanare il Male ovunque si trovi e anche a scorgere il Bene, sorretto sempre dalla serena fiducia in una giustizia ultraterrena e nella bontà infinita di quel "Dio che ha creato così misteriosamente tutte le cose". Come Chesterton, ci insegna a "camminare per le vie della vita, accettando il mondo come compagno di viaggio, senza ergersi mai a suo giudice".

I giocattoli di Auschwitz
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Roat, Francesco

I giocattoli di Auschwitz

Lindau, 24/01/2013

Abstract: Il piccolo Ruben è un "giudeo cacasotto": così lo deridono i compagni di classe, fino a quando un giorno la scuola gli viene per sempre preclusa. Ma lui non ne fa un dramma. Meglio le lezioni private di clarinetto dal professor Nussbaum, uno che suonava con i Wiener Philarmoniker prima che lo cacciassero perché ebreo. Meglio gironzolare per le strade della città. Meglio starsene a casa, nonostante il clima in famiglia si faccia ogni giorno più cupo e agitato. Una notte, però, tutto precipita, arrivano i soldati e si possono raccogliere solo le cose più importanti, perché non c'è tempo, alla stazione c'è un treno che aspetta.Auschwitz ingoia gli ebrei, ma non Ruben. Il ragazzo viene salvato da un ufficiale delle SS, Klaus von Klausemberg, un raffinato melomane che si invaghisce del suo talento musicale. Il militare lo prende sotto la sua protezione, gli dà una certa libertà all'interno del lager, lo ospita nell'ospedale del campo. Ruben vive così una prigionia dorata e Klausemberg diventa per lui una specie di padre, protettivo e prodigo di consigli, oltre che un amico con cui suonare il prediletto Mozart. La tragica verità del lager affiorerà poco alla volta, insinuerà in Ruben prima dubbi e sospetti, poi inquietudini e orrori, in un crescendo di scoperte sconvolgenti, che, al momento della liberazione, si trasformeranno in un lutto assai difficile da elaborare. Solo due decenni più tardi, rivivendo attraverso un diario postumo la tragedia di Auschwitz, Ruben potrà scacciare i fantasmi che l'opprimono per riconciliarsi infine con l'esistenza.Intenso e coinvolgente romanzo di formazione, I giocattoli di Auschwitz è un viaggio nell'inferno del campo di sterminio, visto attraverso gli occhi innocenti d'un bambino costretto a crescere anzitempo e a vivere a quotidiano contatto con la "banalità del male".

Il cavaliere, la strega, la morte e il diavolo
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De Mari, Silvana

Il cavaliere, la strega, la morte e il diavolo

Lindau, 16/07/2013

Abstract: Sicilia medievale, IX secolo dopo Cristo. Le truppe islamiche devastano l'isola, non si fermano di fronte a vecchi, donne e bambini. Sono poche le luci che rischiarano questa notte terribile e sanguinosa, e non cavalieri addestrati, non crociati con gli stendardi al vento. Sono invece una strega, rea di conoscere il latino e le erbe, un cavaliere musulmano, reietto, rivoltatosi contro la sua terra e la sua fede, e una bambina, Bradamante, orfana e dotata di una spada invincibile. Insieme dimostreranno che anche gli infanti e i morti di fame possono lottare per il proprio destino, incontreranno l'Amore e sconfiggeranno la Morte.