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Io non cancello. La mia vita fraintesa
Solferino, 29/11/2024
Abstract: A sessant'anni dalla sua prima cancellatura, di cui con cura e dettaglio in questo libro si racconta la genesi, ecco l'originale autobiografia di Emilio Isgrò, artista e intellettuale tra i più stimati a livello internazionale. La provincia "colta ma sonnolenta" di Messina gli dà i natali, Milano lo accoglie in pieno boom economico come poeta già apprezzato e aspirante giornalista. Poi, l'esperienza veneziana e la virata verso le arti visive, la sua consacrazione a "cancellatore seriale" immerso nell'attualità politica e interessato a far dire ai grandi della storia (Eschilo, Leopardi, Wittgenstein, Sartre…), con dichiarato fraintendimento, ciò che più gli serve. E così, tra la sua storia privata, una realtà dura affrontata con determinazione, i primi successi e gli inciampi inevitabili lungo la strada dell'affermazione, il Maestro affina il suo metodo maniacale che lo ha reso un'autorità artistica indiscussa. Cancellare per ricordare: sembra un paradosso, invece è l'arte – intrisa di un pizzico di ironia – di un genio che non ha mai smesso di avere fiducia nell'uomo e nel mondo."Capivo che scrivevo cancellando, anzi, che cancellando in effetti scrivevo. Adesso per cancellare scrivo e per scrivere cancello."
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Feltrinelli Editore, 29/11/2024
Abstract: Che cosa succede al più famoso dissacratore del "sogno americano" quando un regista gli anticipa una bella somma per scrivere una sceneggiatura? Bene, dietro consiglio del suo consulente fiscale, Chinaski/Bukowski si compra una Bmw nera ("Le Bmw nere sono le macchine dei duri" dice) e una casa ("Se vi dicono altrimenti non credeteci. La vita comincia a 65 anni" spiega quando ne è in possesso). Una moglie molto più giovane di lui ce l'ha già ("Mandata dagli dei ad allungarmi di dieci anni la vita. Nel bene e nel male"). Sembrerebbe che anche il cantore e cronista degli emarginati e dei disadattati d'America si sia integrato. E che proprio come la maggior parte dei suoi lettori di vent'anni fa sia rientrato - anzi entrato per la prima volta - nel sistema. Ma non è detto.
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Casa Editrice Nord, 25/02/2025
Abstract: Palermo, 1632. Escono di notte, Giulia e sua madre Teofania. Percorrono i vicoli bui perché nessuno le veda intrufolarsi nel retro di un convento, dove preparano con diabolica maestria l'acqua, un veleno tanto micidiale quanto irrintracciabile, che le donne possono somministrare di nascosto a mariti o padri, fratelli o amanti, per sottrarsi così alle loro violenze e sopraffazioni. Giulia ha appena tredici anni, eppure aiuta la madre a consegnare la pozione alle donne che la richiedono, durante la messa o nel chiuso delle case o dei bordelli. Fino a quando non è lei stessa a doversene servire…Roma, 1656. In città imperversa la peste. Le vittime sono così numerose che, a lungo, sono passate inosservate le morti di decine, forse centinaia, di uomini, spirati senza contrarre febbri ed esibendo un aspetto addirittura più florido di quando erano in vita. Ma Giulia sa di essere in pericolo. E con lei anche la figlia Girolama e la cerchia di donne che fino a adesso l'hanno aiutata e protetta. La sua acqua tofana – come ormai è conosciuto in città quel veleno potentissimo – è fin troppo richiesta. E infatti la morte sospetta di un cardinale, fraterno amico del papa Alessandro VII, scatena i segugi dell'Inquisizione: l'ignobile commercio dev'essere fermato, la tela d'intrighi e inganni sgominata. Per Giulia è arrivato il momento di affrontare con coraggio il proprio destino…
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Edizioni Messaggero Padova, 18/11/2024
Abstract: Una lettura della realtà odierna a due voci: padre Beppe, espressione della voce "evangelico-cristiana", Andrea Tomasetto melodia "mondano-cronachistica".
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Vertical, il romanzo di Gigi Riva
66THAND2ND, 29/11/2024
Abstract: Per molti, nella storia del calcio italiano, Gigi Riva è stato l'ultimo degli eroi. Ai suoi tempi, tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, la televisione non aveva ancora cancellato l'epica dello sport, il racconto dei testimoni contava più delle immagini. E Riva, nel breve volgere della sua straordinaria carriera, è riuscito a trasformarsi davvero in un personaggio epico, cantato e raccontato da compagni e avversari, tifosi e non tifosi, giornalisti e scrittori. Gianni Brera lo ha chiamato "Rombo di Tuono", ma è stato Gianni Mura a trovare la definizione più calzante, più letteraria: "Hombre Vertical". Un uomo che non si piega ai guadagni facili, alle lusinghe dei potenti, alle scelte di comodo. Ancora oggi il nome di Riva evoca insieme la forza e la correttezza, il talento e l'integrità. Un'isola intera, la Sardegna, lo ha eletto per sempre a monumento della propria identità – lui che non era nemmeno sardo, ma lombardo di Leggiuno, "sponda magra" del lago Maggiore. Perché? Bisogna dipanare con pazienza e stupore tutto il filo della sua romanzesca avventura, dai lutti dell'infanzia allo scudetto vinto col Cagliari (il primo di una squadra del Sud), dalle leggendarie imprese messicane al cammino esemplare come team manager della Nazionale, per capire appieno il percorso di un uomo che ha attraversato la povertà, il dolore, la rabbia, la gioia, la sfortuna, la gloria, l'orgoglio, la serenità, senza mai smettere di essere "vertical".
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I meme e Mark Fisher. Realismo capitalista e Scuola di Francoforte nell'era digitale
Meltemi Editore, 18/10/2024
Abstract: Riusciremmo a pensare alla nostra vita quotidiana senza i meme? La risposta a questa domanda è strettamente legata alla diffusione di Internet in generale e dei social network in particolare. Tenendo come riferimento principale il lavoro di Mark Fisher – i meme, i video su YouTube e i podcast sul suo notissimo blog "k-punk" – e la seconda generazione della Scuola di Francoforte, Mike Watson offre un ritratto avvincente dei nostri media durante la pandemia, in quell'"anno che non ha avuto luogo", un periodo in cui la vita sembrava sospesa, tra lockdown e restrizioni varie, e in cui eravamo tutti connessi, mentre diversi Paesi europei erano in campagna elettorale.Fisher ha visto ciò che Marx e Benjamin avevano già scorto nel diciannovesimo e ventesimo secolo: che il capitalismo avrebbe portato il meglio e il peggio di tutti i mondi. Il compito dello studioso, dunque, è quello di passare al setaccio il male e portare in primo piano il bene, cosa che Fisher ha saputo fare brillantemente. Watson ha poi applicato tutto questo al mondo dei meme, con il rischio di essere messo alla gogna mediatica.
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Dentro le parole. Per una critica dell'individualismo
Meltemi Editore, 11/10/2020
Abstract: Dalla discussione politica ai media, dalla scuola a specifici eventi culturali, questo nuovo volume di Pier Aldo Rovatti raccoglie e rielabora riflessioni sulla nostra contemporaneità pregne di significato.Il filo conduttore è chiaro: le difficoltà che abbiamo di vivere il presente, a causa soprattutto dell'individualismo trionfante e apparentemente non curabile. In uno spazio e in un tempo in cui ognuno è troppo concentrato su di sé, sulla propria individualità, Rovatti sostiene che bisogna cambiare prospettiva, a cominciare dalla dimensione privata di ciascuno di noi: bisognerebbe aprirsi agli altri, consapevoli dell'alterità che abita in noi, facendo del dubbio – e non delle verità assolute – la nostra forza. Del resto, il centro del pensiero debole – quella che l'autore chiama "etica minima" – sta nel mettere in discussione il concetto di verità univoca. Solo così parole come "società" e "socialità" acquisterebbero concretezza.
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Marco Cavallo. Una storia di teatro e cura
Meltemi Editore, 04/10/2024
Abstract: Marco Cavallo racconta la storia del simbolo che ha dato una svolta decisiva al modo di trattare i pazienti psichiatrici, mettendo in contatto, come mai era stato fatto prima, il mondo interno al manicomio, quello dei ricoverati, con il mondo esterno e cosiddetto reale. Ma il volume è anche il racconto di un'amicizia, quella nata nel 1973 tra Giuliano Scabia, autore del libro, Franco Basaglia, che all'epoca era il direttore dell'ospedale psichiatrico di Trieste, e il cugino Vittorio Basaglia, pittore e scultore.Insieme, i tre amici decisero di creare uno spazio interno all'ospedale in cui pazienti, medici, infermieri e volontari potessero comunicare tra loro, senza barriere. Nacque così Marco Cavallo, una struttura di cartapesta azzurra ispirata a un vero cavallo – "Marco", appunto –, che dal 1959 era stato a lungo impiegato per trasportare materiali all'interno del manicomio e che i pazienti erano riusciti a salvare dal macello.Alto quattro metri, Marco Cavallo divenne subito un simbolo di libertà in un luogo in cui sembrava non essercene. In grado di contenere tutti i sogni e i desideri dei pazienti ricoverati, quel cavallo di cartapesta è oggi l'icona indiscussa per il riconoscimento della dignità di persona ai pazienti psichiatrici, fino a quel momento ritenuti invisibili; quel riconoscimento che sarebbe stato finalmente raggiunto nel 1978 con la legge Basaglia e la chiusura dei manicomi.
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Meltemi Editore, 08/11/2024
Abstract: Spesso ci chiediamo come sia possibile che il progetto illuministico si sia concluso con il trionfo dell'oscurantismo. La psicoanalisi lacaniana ha una risposta: non perché le forze e le pulsioni oscure hanno sopraffatto la ragione e vinto sul sapere e sulla sua evidenza, ma perché la ragione e il sapere non sono mai stati privi di un loro lato oscuro e "irragionevole". Gli appelli alla ragione e alla scienza, infatti, tendono a dimenticare tutto questo, finendo spesso per trasformarsi in indignata frustrazione o in arroganza.Tali appelli fanno distinzione tra conoscenza e credenza e ignorano il ruolo che la conoscenza può invece avere nel sostenere le credenze più oscure. Ed è proprio questo che ci spiega il concetto di disconoscimento: lungi dall'essere un ritorno di qualche pulsione arcaica e oscura, è una forma perversa di ragione che, instaurando un dialogo con alcuni dei problemi chiave che corrodono il nostro presente, ne consente la comprensione.
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Meltemi Editore, 16/11/2024
Abstract: Il Muro di Berlino costituisce la metafora e la sintesi dell'intera Guerra fredda. È uno dei principali elementi della sconfitta definitiva del socialismo reale di fronte alla straordinaria capacità affabulatrice del capitalismo nella sua fase matura. Ma il Muro segna anche l'inizio della manipolazione di massa, secondo modalità completamente nuove rispetto al passato, e del mutamento radicale delle stesse forme della competizione geopolitica.Oggi, a trentacinque anni dalla sua caduta, si intravede già il baccanale delle celebrazioni di quella vittoria: tanta più enfasi sarà data all'evento, quanto più serio si farà il pericolo di una revisione di quella narrazione. Nel presente volume, Giulietto Chiesa propone una disamina completa del periodo, svelando aspetti sconosciuti e chiarificatori della nostra storia più recente.
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Il codice della collaborazione
Feltrinelli Editore, 29/11/2024
Abstract: Dove nasce una grande cultura aziendale? Come si fa a costruirla e sostenerla? E in caso di bisogno, aggiustarla?Daniel Coyle, autore del best seller Piccolo manuale del talento, risponde a queste domande addentrandosi in alcune delle organizzazioni di maggior successo al mondo e rivelando cosa le fa funzionare. Il segreto per generare coesione e cooperazione sta nella costruzione di ambienti emotivamente sicuri, in cui le fragilità sono condivise e viene stabilito uno scopo chiaro: in questo modo gruppi di lavoro diversi funzionano come fossero un'unica mente.Prendendo spunto da esempi che spaziano dai Navy SEAL, a Google e all'e-commerce Zappos fino a un'audace banda di ladri di gioielli, l'autore condivide strategie per innescare l'apprendimento, costruire la fiducia e guidare il cambiamento positivo. Quindi, attraverso il racconto di esperienze di fallimento illustra cosa non fare e fornisce consigli per neutralizzare una cultura tossica.Il codice della collaborazione offre una tabella di marcia per creare un ambiente in cui l'innovazione fiorisce, i problemi vengono risolti e le aspettative superate. Indipendentemente dalle dimensioni e dagli obiettivi dei team, questo libro insegna i principi per trasformare gli individui in gruppi capaci di realizzare insieme cose straordinarie.
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Una missione civilizzatrice. Marcel Griaule, l'Etiopia e l'Italia fascista
Meltemi Editore, 29/11/2024
Abstract: Nel 1932 la missione etnografica Dakar- Gibuti, guidata dal celebre etnologo francese Marcel Griaule, fa tappa in Etiopia. Obbligata dalle autorità a cambiare itinerario, si dirige a Gondar, ospite del consolato italiano. Non è, però, la cortesia diplomatica che spinge il console ad aprire le porte alla missione e Griaule a mettersi sotto la sua protezione, ma le tensioni tra i francesi e le autorità etiopi, che l'Italia di Mussolini, ormai impegnata – anche localmente – a pianificare la conquista dell'agognato "posto al sole", intende sfruttare.Il volume fa luce sulle sorprendenti vicende legate alla presenza della Dakar- Gibuti nel tormentato Paese del Corno d'Africa – alcune dai tratti di autentiche spy story –, ma anche sulla strategia politica italiana, volta a delegittimare l'Etiopia e a renderla preda del proprio espansionismo. La guerra inizia nel 1935 in nome di una proclamata "missionecivilizzatrice": in quei tesi e vorticosi frangenti, Griaule si schiera subito con gli aggrediti, seguendo le proprie convinzioni politiche e culturali.
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Mimesis Edizioni, 29/05/2025
Abstract: Lo sviluppo del metodo scientifico di Galileo Galilei ha permesso all'Occidente di eccellere nella comprensione di quel grande libro "scritto in lingua matematica" che è l'Universo, ossia di giungere alla conoscenza certa, oggettiva e ripetibile dell'unica realtà considerata davvero tale poiché misurabile: la materia. Eppure noi tutti, in ogni istante, presupponiamo una realtà non quantificabile, ma al contempo innegabile: la coscienza. In effetti il carattere qualitativo della coscienza costituisce dichiaratamente il "problema difficile" delle scienze cognitive, poiché pare irriducibile ai correlati neurali misurati dalle neuroscienze. Esistono dunque metodi e strumenti alternativi per indagare la natura della mente? Al di là dei pregiudizi culturali e dei suoi ormai noti benefìci sul piano psicofisico, la meditazione buddhista si pone anzitutto come un metodo diretto, pragmatico e rigoroso per l'osservazione, l'analisi e la descrizione fenomenologica della coscienza. Un metodo di cui, secondo Francisco Varela, le scienze della mente occidentali non possono più legittimamente fare a meno.
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Edizioni Mediterranee, 29/11/2024
Abstract: Nuova EdizioneBruno Gröning (1906-1959), il "dottore dei miracoli", si riteneva un trasmettitore delle supreme leggi della vita, venuto al mondo per ricondurre ogni essere umano a Dio, il medico più grande. Scatenava le folle con scene bibliche: i paralitici riacquistavano l'uso degli arti, i ciechi tornavano a vedere, gli ammalati si alzavano dalle barelle e qualsiasi malattia scompariva alla sua presenza. Le persone guarite vedevano in lui l'inviato di Dio, mentre i suoi avversari – medici e giornalisti – respingevano con incomprensibile malignità, sia l'uomo che il suo operato. E le guarigioni avvengono ancora oggi numerose tramite il suo insegnamento, perpetuando un mistero che Mara Macrì analizza dettagliatamente nel suo secondo libro sull'argomento.
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Mimesis Edizioni, 10/12/2024
Abstract: "Shin si rivolse al suo vicino Yoshio dicendogli: 'Il tuo è un sogno strano, e credo che quelle api abbiano qualcosa da dirti che potrebbe portarti fortuna'." Come il portatore di sogni Shin, il cantastorie Pierre-Olivier Bannwarth ci prende per mano e ci delizia del dolce nettare che sgorga dalla sua cornucopia: una trentina di storie, fiabe, leggende e tradizioni raccolte dall'Oriente all'Occidente di cui è protagonista l'ape, questo piccolo insetto ricco di simbologia che a ogni latitudine fa da sentinella allo stato di salute del nostro pianeta. Le api continuano a ronzare attorno al destino dell'uomo e da loro dipende la nostra sopravvivenza.
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Il mondo cinese. Dalle prime civiltà alla Repubblica popolare
Res Gestae, 29/11/2024
Abstract: La Cina, civiltà incomparabile alle altre, viene eletta a oggetto d'indagine e analizzata da molteplici punti di vista in questo acuto saggio di Jacques Gernet, nel riuscito tentativo di darne una mirabile visione d'insieme. C'è lo spazio cinese, nella sua varietà tra zone ad altissimo insediamento umano e altre semidesertiche. Ci sono le antiche origini della Cina magica e sciamanica, ma anche l'emergere di una classe dirigente razionalista. C'è la storia economica e le sue ripercussioni sugli aspetti più profondi e generali del modo di produzione tipico della Cina, che non è l'inesistente e favoleggiato "modo di produzione asiatico". Ma vi è anche la vita intellettuale e culturale, il molteplice sovrapporsi della sensibilità confuciana per la realtà politica, delle spinte taoiste alla fantasia e all'evasione, del sistematico operare in seno alla classe dirigente della dura visione statalista dei legisti. Con Gernet possiamo seguire, nella sua evoluzione essenziale, una civiltà che non fu né statica né ciclicamente ricorrente, ma attraversata da un processo storico continuo, articolato, perfettamente razionale nelle sue forme.
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Linus, 01/12/2024
Abstract: Sommario linus dicembre 2024 Copertina – Roberto Baldazzini 02 – Celebrando la grande rotta – Igort 04 – Peanuts – Charles M. Schulz 09 – Narrazioni fantastiche – Loredana Lipperini 11 – Il mondo di Niger – Leila Marzocchi 14 – Pubblicità e regresso – Antonio Rezza 15 – Traditori di tutti – Giorgio Scerbanenco / Paolo Bacillieri 22 – Letteratura – Vanni Santoni 24 – Calvin & Hobbes – Bill Watterson 30 – Literary Cartoons – Tom Gauld 32 – Science Cartoons – Tom Gauld 34 – Cinema – Giuseppe Sansonna 36 – Inkspinster – Deco 40 – Gigio Bellandi sono io – Vanni Santoni Celebrando la grande rotta 43 – Copertina – Elisa Macellari 44 – Pirateria, libertà e anarchia – FREKT 47 – Una sigla eccezionale – Sergio Algozzino 48 – Lo zaino delle esperienze – Francesco Toscano 52 – One little Piece – Massimo Giacon 54 – Ancorato alla scintilla primordiale – Jacopo Starace 58 – A caccia della libertà – Gabriele "Il Re" Bertoloni 62 – Illustrazione – Veronica Veci Caratello 63 – Il grande tesoro che unisce l'umanità – Angelo "sommobuta" Cavallaro 67 – Illustrazione – Davide Deidda 68 – Neuroscienza della pirateria – Alessandro de Concini 72 – Il tassello indispensabile – Angelo "sommobuta" Cavallaro 76 – Crisi d'identità – Sergio Algozzino 78 – Una lettera d'amore – Eduardo Servillo 82 – Controcopertina – Luca Salvagno 83 – Vita con Lloyd – Simone Tempia 84 – Totally Unnecessary Comics – Walter Leoni 88 – Serie TV – Andrea Fornasiero 90 – Perle ai porci – Stephen Pastis 94 – The Cuban Hamlet – Cammamoro / Giuseppe Sansonna 103 – Musica – Alberto Piccinini 105 – Corte Sconta detta Arcana – Hugo Pratt
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Guanda, 14/01/2025
Abstract: "Ed è questa la bellezza del romanzo, un prisma che gira e nel quale chi vi viene riflesso sussume un po' della follia del mondo."iO Donna - Romana Petri""Quello che so di te" ci mostra che non sappiamo mai niente, di noi stessi, degli altri, dei nostri sogni o incubi."Il Foglio - Sandra Petrignani"La prosa possiede qualcosa di eccitato, una tensione sottile: una scossa elettrica percorre l'intero racconto."La Repubblica - Marco Belpoliti"Questo è un "romanzo di vita" affidato a una scrittura che si trova spesso a incrociare la variazione riflessiva su aspetti medici legati alla follia con la corposa fisicità propria dell'universo materno."la Lettura - Ermanno Paccagnini"Una storia di silenzi e di mistero. Una ricerca ostinata. E una scrittrice che usa l'autobiografia per sabotare la verità."L'Espresso - Lisa Ginzburg e Sabina Minardi "Un'indagine tra costellazioni famigliari, dove la verità è impossibile da trovare ma doverosa da cercare."La Stampa - Simonetta Sciandivasci"Nadia Terranova con una intenzione limpida, una ossessione studiosa, un italiano potente ed evocativo, trasforma lo stigma della pazzia che da Venera scende fino alla bambina in una macchia sul viso."D-La Repubblica - Chiara Valerio"Una storia privata che parla di salute mentale e patriarcato, intrecciando costellazioni famigliari e interrogativi sulla maternità."il Venerdì di Repubblica - Zita Dazzi"Ogni cosa qui obbedisce alla tirannia dell'io che vuole sapere, vuole capire e non si dà pace finché non ha sgombrato il campo di tutti i macigni del passato, che gli impediscono di vivere la libertà."Il Messaggero - Marina ValensiseC'è una donna in questa storia che, di fronte alla figlia appena nata, ha una sola certezza: da ora non potrà mai più permettersi di impazzire. La follia nella sua famiglia non è solo un pensiero astratto ma ha un nome, e quel nome è Venera. Una bisnonna che ha sempre avuto un posto speciale nei suoi sogni. Ma chi era Venera? Qual è stato l'evento che l'ha portata a varcare la soglia del Mandalari, il manicomio di Messina, in un giorno di marzo? Per scoprirlo, è fondamentale interrogare la Mitologia Familiare, che però forse mente, forse sbaglia, trasfigura ogni episodio con dettagli inattendibili.Questa non è solo una storia di donne, ma anche di uomini. Di padri che hanno spalle larghe e braccia lunghe, buone per lanciare granate in guerra. Di padri che possono spaventarsi, fuggire, perdersi. Per raccontare le donne e gli uomini di questa famiglia, le loro cadute e il loro ostinato coraggio, non resta altro che accettare la sfida: non basta sognare il passato, bisogna andarselo a prendere. Ritornare a Messina, ritornare fra le mura dove Venera è stata internata e cercare un varco fra le memorie (o le bugie?) tramandate, fra l'invenzione e la realtà, fra i responsi della psichiatria e quelli dei racconti familiari.Nadia Terranova ci consegna con queste pagine il suo romanzo più personale e più intenso, che ci interroga sul potere della memoria, individuale e collettiva, e sulla nostra capacità di attraversarla per immaginare chi siamo.
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Feltrinelli Editore, 02/12/2024
Abstract: Nel 2005 Kurzweil immaginò l'era della Singolarità, quel momento in cui il cambiamento tecnologico diventa così rapido e profondo da innescare la fusione tra uomo e macchina.La singolarità è vicina, ormai divenuto un libro di culto, ritrae come sarà la vita dopo questo evento: una civiltà biotecnologica in cui le nostre esperienze circolano tra mondo fisico e digitale, la nostra intelligenza è trilioni di volte più potente, i nostri corpi e l'ambiente sono trasformati dalle nanotecnologie. In altre parole, l'invecchiamento umano e l'inquinamento saranno invertiti, la fame nel mondo risolta e i limiti della biologia, morte compresa, superati.Un libro avvincente con una visione radicale e ottimistica del futuro dell'umanità, che vale la pena leggere per vedere a che punto siamo arrivati.
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Oblomov, 26/11/2024
Abstract: Il ritorno di un'antologia leggendaria. Interamente dedicata alla narrazione – nessuna rubrica e pochissimi articoli, per il resto racconti illustrati e fumetti – , la nuova alterlinus esce con cadenza trimestrale, con storie lunghe e capitoli di grandi saghe, firme del nuovo fumetto cinese, inglese, americano, europeo. Uno sguardo in cui presente e passato si ritrovano. Alterlinus è stata per decenni la rivista sorella di linus, quella nella quale confluivano le storie disegnate di avventura e con tema fantastico più importanti del panorama italiano e internazionale. Fondata da Oreste del Buono nel gennaio 1974, ha influenzato il mondo del fumetto ed è stata ammirata e imitata da tantissime testate. Rivista carismatica per eccellenza, sulle sue pagine sono nati talenti come Andrea Pazienza, José Muñoz, Jacques De Loustal; sono diventati celebri Sergio Toppi e Dino Battaglia, hanno ricevuto la consacrazione che conosciamo Hugo Pratt, Guido Crepax e Attilio Micheluzzi. Per decenni, sino al 1987, Alterlinus è stata il faro, il riferimento per testate straniere come Metal Hurlant e El Vibora. La linea editoriale differiva enormemente da quella di linus, che si dedicava maggiormente allo humor e alle strip, mentre alterlinus incarnava il respiro visionario con fumetti a lunga narrazione di carattere avventuroso, con taglio storico o fantastico. Corben, Moebius e Druillet popolarono le sue pagine da subito, fin dai primi numeri. E conquistarono i lettori per sempre. Ricreare la dialettica tra due esperienze sorelle ma con proprie specificità significa rafforzare linus, ricreare la sponda nella quale una rimandava all'altra, significa dare un segnale di salute e di vigore creativo, invitare gli autori di tutto il mondo a misurarsi con progetti ambiziosi.