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Mondadori, 05/03/2024
Abstract: ISEULT È RIUSCITA A TROVARE SAFI, sua Sorella di Filo, ma presto hanno dovuto separarsi di nuovo: per restare viva Iseult deve infatti abbandonare Cartorra e l'amica appena ritrovata. Ha un piano per portare in salvo anche lei, ma per metterlo in atto dovrà fare appello a una magia più pericolosa di qualunque cosa abbia mai affrontato.Nel frattempo, lo Stregone del Sangue Aeduan è assalito da forze che non riesce a comprendere mentre Vivia, la legittima regina di Nubrevna, si ritrova senza corona e senza casa.Malvagi che si credeva vivessero solo nelle antiche leggende si stanno risvegliando in tutte le Lande Stregate: solo il mitico Cahr Awen potrebbe fermare il conflitto che dilaga. Spetta a Iseult abbracciarne il potere e salvare la propria terra. Ma prima deve decidere in quale parte dell'ombra si svolgerà il suo destino.
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Mondadori, 05/03/2024
Abstract: Quando nel 2011 la crisi dello spread porta alla nascita del "governo dei professori", il nuovo esecutivo con a capo Mario Monti interviene con tagli e inasprimenti della pressione fiscale. Misure che riescono a mettere sotto controllo i conti pubblici, rivelandosi però altamente impopolari.Gli esecutivi che da allora si sono succeduti alla guida del Paese, diversi per composizione e agenda politica, hanno avuto un tratto comune, quello di voler porre fine all'"austerità". E di tornare a spendere, se possibile senza alcun vincolo, distribuendo risorse prese a prestito a beneficio di famiglie e cittadini.A una sola condizione, però: che tali interventi venissero presentati sempre e in ogni caso privi di costi, come se il debito pubblico non fosse anche il debito degli italiani. Una tentazione che si è rivelata irresistibile. Un vizio bipartisan. Un collante straordinario che ha trovato tutti d'accordo. Perché servire pasti gratis, facendo passare il messaggio che a nessuno alla fine spetti saldare il conto, genera consenso e fa vincere le elezioni. Non importa se questa attitudine rappresenta una scelta miope, irresponsabile e profondamente iniqua, che peserà sul futuro delle giovani generazioni. Promettere la luna, infatti, è un modo facile per arrivare al potere.Ma la verità è che non esistono pasti gratis. E quando le illusioni svaniscono, quando gli espedienti contabili non bastano più, il rischio è che il prezzo più alto lo paghi la democrazia.
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Mondadori, 05/03/2024
Abstract: William Waters è cresciuto senza l'affetto dei genitori, in una casa segnata dalla tragica scomparsa della sorella; così, quando al primo anno di università incontra la vivace e ambiziosa Julia Padavano, è come se il mondo si illuminasse intorno a lui. Con Julia arriva anche la sua famiglia e, soprattutto, le sue tre inseparabili sorelle: Sylvie, grande sognatrice, felice solo con un libro tra le mani; Cecelia, artista dallo spirito libero; Emeline, che si prende pazientemente cura di tutti loro. Con i Padavano, e la loro adorabile confusione, William sperimenta per la prima volta l'amore di una famiglia. Quando però il suo passato oscuro riemerge, mettendo in crisi non solo i piani accuratamente orchestrati da Julia per il loro futuro, ma anche l'indissolubile legame delle sorelle, il risultato è una rottura familiare apparentemente insanabile: i loro rapporti si modificano irrimediabilmente, mentre l'esuberanza e la gioia dell'infanzia lasciano il posto alle disillusioni dell'età adulta. Il divorzio, la ferita di un tradimento, la rabbia: ognuno di loro dovrà imparare a guardare oltre i propri orizzonti e a cambiare prospettiva per superare le difficoltà e capire se la lealtà e il legame che un tempo li univano saranno abbastanza forti da sopravvivere.Il nuovo straordinario romanzo di Ann Napolitano, per mesi in testa alle classifiche americane, è una storia d'amore intensa e appassionata, che omaggia e reinterpreta in chiave contemporanea il capolavoro senza tempo di Louisa May Alcott Piccole donne. Un libro che resta a lungo nel cuore e che esplora l'amore in ogni sua forma e sfumatura.
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Mondadori, 05/03/2024
Abstract: 495 d.C. Il suo stesso nome ne evoca la forza. Amalasunta: la forte Amala. Lo ha deciso sua madre, per lenire la frustrazione del grande Teoderico, re degli Ostrogoti: una figlia forte e sana come il maschio che non è arrivato. E Amalasunta non delude le aspettative, crescendo fiera e determinata. Dal padre, grande guerriero e stratega che ha riunito sotto di sé tutto il suolo italico, acquisisce l'ardimento e il valore ma anche l'amore per la cultura. Studia gli autori greci e latini, disserta di filosofia e teologia, trascurando invece le arti femminili, a cui preferisce le uscite a cavallo e le battute di caccia in compagnia del suo schiavo Traguilano.Il giorno in cui Teoderico la conduce con sé nella chiesa di Santa Croce a Ravenna, gli splendidi mosaici che la rivestono le annunciano il futuro. Presto, per volere del padre e per mano di maestri bizantini, altre pietre daranno testimonianza della grandezza del regno; Amalasunta, però, è consapevole che non potrà mai fare ammenda del suo errore più grande: essere nata femmina. Anche se su quei muri troverà posto il suo ritratto, quando siederà in trono non sarà per regnare ma per stare accanto a un uomo scelto da altri come suo marito e sovrano.La libertà è però un sogno a cui Amalasunta non intende rinunciare. La libertà di decidere il proprio futuro, di scegliere ciò che è bene per il suo popolo. La libertà di amare qualcuno che non è degno del sangue regale ma ha fatto breccia nel suo cuore, perché ha saputo riconoscere nello spirito indomito di una donna il coraggio di pretendere ciò che le spetta.In un racconto serrato e avvincente, rivive una figura di grande fascino e modernità. Amalasunta incarna alla perfezione quel diritto all'autodeterminazione che ancora oggi molte donne sono costrette a rivendicare. Sullo sfondo, un periodo storico inquieto e seducente che, tra conflitti e giochi di potere, ha posto fine al mondo antico.
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Mondadori, 05/03/2024
Abstract: Marzia, "dall'andatura marziale", si racconta con furia, violenza, spudoratezza. La sua è una prima persona che morde e che si muove dentro lo spazio asfissiante di una famiglia malata, tremenda, cattiva. Cresce nella periferia di Roma, con un padre crudele e codardo e una madre devota, sino allo strazio, al coniuge infedele. Mentre il fratello, cuffie sulle orecchie, si estrania sino all'indifferenza, Marzia combatte, e nulla le viene risparmiato.Educa il suo fisico asciutto alla lotta greco‐romana e impara a mettere fra sé e il mondo la barriera del suo corpo. Ma non basta. Non può sfuggire al conflitto, alla strategia del ragno che padre e madre, in maniera diversa, le tessono intorno. Ha creduto e continua a credere che esiste la perfezione: l'ha vista in un cane che non è riuscita a difendere e l'ha vista in un ragazzo incontrato su un sentiero di montagna. L'ha vista ma la sa perduta, minacciata dalla volgarità di una pernacchia.Per arrivare a una via d'uscita sono necessari un sacrificio, una svolta, una chiusura di conti. Sul sentiero sgretolato degli affetti, Marzia avanza impavida al di là della scuola di rabbia, rimpianto e morbosa dedizione in cui si è formata. Avanza come un cowboy o ancora meglio come la donna libera che ha sempre voluto essere.Romana Petri accompagna magistralmente l'io martellante della sua Marzia sull'orlo di un abisso. Eppure l'inferno che ci mostra appartiene a un "tutto" che, quanto più sente l'ustione del mosaico guasto dei sentimenti, tanto più apre a una esistenza possibile.
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Mondadori, 27/02/2024
Abstract: Il personaggio che dice "io" quasi non ha il tempo di presentarsi: lo Zingaro appare subito in scena (e non importa se la scena è onirica o meno) e, salvo rare assenze, la tiene occupata sempre. Lo Zingaro viene da lontano, è il freak, il drop out, il filosofo, il profeta. Entra ed esce portando saggezza e provocazione, gioca, straccia le facili verità, fustiga le eredità culturali, fa linguacce a buonismi e isterismi. Non è rivendicativo, semmai vendicativo. Non ammette arretramenti. Stabilisce con l'autore un dialogo serrato, uno scambio sbilanciatissimo di opinioni. I due si scontrano e si incontrano, viaggiano lungo le rotte del presente, attraversando la pandemia, la crisi climatica, le migrazioni, lo stimolo costante dell'informazione e il progresso scientifico. Sorta di nano nietzschiano, che porta alla luce la voce degli ultimi, lo Zingaro conduce alla verità negletta, al passato obliterato, alla fine del tempo. I due protagonisti si scontrano e si annientano, fino ad arrivare al limite degli eventi, letteralmente al buco nero destinato a inghiottire il loro addio.Siamo di fronte a un romanzo pamphlet che ruota intorno alla consapevolezza della Storia e del tempo. Ricchissimo di suggestioni e motivazioni, L'orizzonte degli eventi è una delle opere più autenticamente provocatorie della remissiva cultura italiana. Parla a chi vuole intendere, e per una volta questa limitazione deve essere interpretata come una sfida vera, come coraggio intellettuale.
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Mondadori, 27/02/2024
Abstract: A un secolo dal delitto Matteotti, il ricordo del deputato socialista rischia di rimanere confinato alle terribili modalità della sua morte, che hanno fatto di lui un'icona del martirio. A ciò si è aggiunta l'evocazione di una poco convincente pista affaristica sulle ragioni dell'omicidio, che in realtà fu la risposta di Mussolini all'intollerabile sfida di quel tenace e inflessibile avversario che in Parlamento lo contrastava efficacemente. È dunque rimasto trascurato e poco conosciuto il vero Matteotti: il politico animato da un intransigente progetto riformista, il coerente assertore di una lungimirante visione internazionalista, il leader che si espone anche per i tanti compagni defilatisi quando la lotta diviene senza risparmio di colpi.Questo libro, frutto di una lunga ricerca su documentazione d'epoca, ricostruisce fin nei dettagli la figura di Giacomo Matteotti nella dimensione famigliare, nell'affermazione sulla scena nazionale quale implacabile oppositore dell'illegalismo fascista e - prima ancora - del massimalismo socialista. Ma non solo. In parallelo, quasi in un gioco di specchi, il volume illustra i significativi intrecci personali e politici con l'itinerario di Benito Mussolini, dall'iniziale collocazione in area socialista e dalle comuni pulsioni antimilitariste, e poi nelle diversificazioni dinanzi alla Grande Guerra, con una contrapposizione costante e irreversibile sino al tragico epilogo. La ricostruzione di Franzinelli va ben oltre l'arco temporale della vita di Matteotti: segue infatti le tracce degli assassini, approfondisce personalità e ruolo di esecutori e complici, individua i solerti depistatori ed esamina la (momentanea) disgregazione del blocco mussoliniano provocata dallo sdegno per il delitto, spiega le modalità di superamento della più grave crisi politica del Ventennio, svela le mistificazioni del processo alla "Ceka del Viminale" e porta alla luce il persistente legame tra il duce e il gruppo criminale cui commissionò l'eliminazione di quel suo nemico giurato.Un testo documentato e avvincente, che si leva al di sopra dei cliché sulla tragica fine del deputato socialista e dal quale emergono le variegate sfaccettature della personalità di Giacomo Matteotti, un politico che guardava all'avvenire e il cui insegnamento conserva aspetti di persistente attualità.
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Mondadori, 27/02/2024
Abstract: "Se hai un'infiammazione prendi un antinfiammatorio. Se hai dolore prendi un antidolorifico. Se hai la febbre prendi un antipiretico." Queste sono le soluzioni veloci che la medicina moderna propone per gli acciacchi fisici. Sappiamo curare benissimo i sintomi, ma poniamo scarsa attenzione alle cause di quei sintomi. E infatti i casi di dolore cronico, fibromialgia, acufene, reflusso, artrosi, solo per citare alcuni disturbi, sono in costante aumento: si stima che nel 2050 almeno un italiano su due soffrirà di dolore cronico. Del resto "se continui a fare le stesse cose, otterrai gli stessi risultati" dicono i saggi. Ma c'è qualcosa che possiamo fare, allora, per alleviare il dolore? Io credo proprio di sì, fidati: l'ho imparato in tanti anni di professione in cui il mio unico obiettivo è stato provare ad aiutare tutte le persone sofferenti a ritrovare un po' di sollievo, un sollievo che fosse duraturo, "cronico" come il dolore che le affliggeva.Se questo libro è finito nelle tue mani probabilmente anche tu soffri di dolore cronico e ti sarai chiesto almeno una volta nella vita: "Perché sono finito in questo incubo?", "Che cosa ho sbagliato?".Leggendo Sollievo cronico capirai che non esiste una "terapia magica" contro la sofferenza; esiste però un modo per leggere in maniera corretta i segnali che ci lancia il corpo quando qualcosa non va. Questa è la saggezza millenaria tramandataci nei secoli da chi prima di noi si è posto le stesse domande, da Buddha ai grandi profeti e ai santi dei tempi moderni.Non ti posso promettere che il tuo dolore sparirà, ma ti posso promettere che qui troverai tecniche, pratiche e insegnamenti che ti aiuteranno a comprendere il dolore, ad accettarlo, accoglierlo e, infine, a limitarlo: la cura è dentro di te.
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Mondadori, 27/02/2024
Abstract: Gaia non ha più voglia di essere se stessa: si rasa i capelli a zero e indossa parrucche, svende i suoi orecchini più preziosi su eBay, si libera dell'armadio e compra un letto nuovo - che poi non sa montare.Vuole ricostruire se stessa e l'ambiente in cui vive a immagine e somiglianza di Veronica: la sua amata, meravigliosa Veronica, da cui è appena stata lasciata. Veronica non è solo la persona di cui Gaia si è innamorata, ma anche la donna che lei vorrebbe diventare - come accade nei primi, furiosi innamoramenti.La famiglia di origine di Gaia appartiene alla solida borghesia di italiani che vivono a Monaco e incarnano tutto ciò che lei rifiuta: la cultura umanistica come sprezzatura e ostentazione, il culto dell'apparenza, la tendenza a delegare i compiti operativi ai subalterni. Veronica al contrario è una donna vitale, concreta, estroversa e solare come la terra da cui viene, il Salento.L'indole di Gaia è lunare, riflessiva, accesa da un'immaginazione sfrenata: il prestante energumeno che le si presenta alla porta per ritirare degli oggetti che vuole vendere non ha la faccia da Joe, è decisamente Iwan. Rinominare le persone, interpretare le situazioni in cui si trova è indispensabile per poterle integrare nel suo mondo.In un soliloquio ora arrabbiato e rivendicativo, ora spaurito e ostaggio di una miriade di sublimi ossessioni, ma sempre ironico e pungente, Gaia arriverà a conoscersi meglio e sarà pronta a correre davvero dei rischi per diventare l'individuo che vuole essere.Il romanzo d'esordio di Maddalena Fingerle, Lingua madre, è stato accolto con entusiasmo dalla critica e ha vinto diversi premi. Nelle pagine dense e fulgenti di Pudore ritroviamo la sua voce unica e potente; una giovane autrice originale e piena di talento.
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Mondadori, 20/02/2024
Abstract: La Chiesa è una famiglia. Ma, in un tempo di grandi tensioni, come salvaguardare la comunione, l'unità, la fraternità senza accuse reciproche né divisioni? A tale cruciale interrogativo prova a dare una risposta questo libro, che raccoglie il dialogo tra François Bustillo, vescovo di Ajaccio, e Edgar Peña Parra, sostituto in Segreteria di Stato presso la Santa Sede.Il primo, francese di origine spagnola, è un religioso francescano conventuale, già superiore del convento di Lourdes e cardinale di recente nomina. Il secondo, nato in Venezuela, nunzio apostolico, membro della Curia romana, ha viaggiato in tutti i continenti per rappresentare il Papa.Due percorsi tanto diversi che avrebbero potuto non incrociarsi mai, ma che si incontrano per la prima volta in questa sincera conversazione.Pur partendo da rispettive, differenti missioni, "due forme diverse di una sola e unica sequela Christi", come le definisce Papa Francesco, esprimono una visione sorprendentemente vicina sul futuro della Chiesa, della fede e del suo insegnamento.Con differenti accenti e sensibilità, i due prelati affrontano temi delicati, senza nascondere le ferite da sanare né le sfide da raccogliere, per giungere alla medesima, appassionata conclusione: lo "scandalo delle divisioni" tra i credenti dev'essere un'occasione preziosa per recuperare gli strumenti che l'amore del Signore ha donato alle coscienze dei cristiani, ossia la preghiera, il silenzio e l'umiltà, nutrimenti indispensabili al dialogo.In un mondo scosso dalle fratture, la Chiesa è chiamata a dare un segnale potente di unità, mostrandosi come un cuore indiviso che solo può rendere efficace e vivo l'annuncio della Parola.
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Avevo un fuoco dentro. Storia di un dolore che non si può dire
Mondadori, 20/02/2024
Abstract: Questo memoir, scritto nella lingua ispirata e inconfondibile di Tea Ranno, si apre con un risveglio in ospedale: Tea ha quarantacinque anni ed è appena stata operata d'urgenza per un'infezione che, partita dall'utero, è arrivata a infuocarle l'intestino, il fegato, i polmoni. Soffre di endometriosi da quando è giovanissima. Ma questa volta ne è quasi morta.L'endometriosi è una malattia cronica che colpisce molte donne. Le cause non sono ancora del tutto chiare, la diagnosi spesso è complessa e non esiste una cura definitiva. Provoca, tra le altre cose, cicli mestruali molto abbondanti e dolorosi, un dolore che - racconta Tea - "certe volte è come un cane che mozzica, certe altre è come un fuoco che brucia". Ma "Se hai male in quei giorni che c'è di strano?", "Sei femmina, ti devi abituare", "Hai la soglia del dolore troppo bassa", "È un problema psicologico!" sono le frasi che si sentono rivolgere da generazioni le donne che ne soffrono. Questo modo sistematico di screditare il dolore femminile contribuisce a far sì che l'endometriosi ancora oggi venga spesso diagnosticata con grande ritardo.La vita di Tea Ranno e il suo percorso letterario sono un tutt'uno con la storia della sua malattia, e quella storia comincia in Sicilia, negli anni Settanta, quando lei è un'adolescente: in casa si parla poco di corpo, il pudore impedisce di affrontare i disturbi che riguardano la sfera intima, si tende a nascondere, a tacere. Ma ciò che la bocca non può dire, finisce sui diari, e le parole diventano per Tea uno spazio di gioia e libertà. Da lei, però, ci si aspetta altro - che studi legge, che si faccia una posizione -, perciò anche la scrittura si trasforma in un segreto, un fuoco da tenere a bada, e Tea proverà a spegnerlo con tutta se stessa. Fortunatamente, non ci riuscirà mai.Dopo aver generato infiniti sorrisi e lacrime con le sue storie di donne forti e coraggiose, Tea Ranno si mette in gioco in prima persona e affronta la propria, la più dolorosa e difficile da raccontare. Lo fa perché questa storia - fatta di rabbia e impotenza, di diagnosi e cure sbagliate, della faticosa ricerca di un figlio, ma anche di amicizie e incontri salvifici - non è solo sua. Riguarda tantissime donne, ed è per dar voce a tutte loro, per aggiungere anzi la sua voce a quella di chi già sta lottando perché questa malattia non rimanga invisibile, e per ricordarci che le nostre passioni più profonde possono sempre aiutarci a uscire dall'abisso, che questo libro esiste.
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RIZZOLI, 05/03/2024
Abstract: Sofie Lund ha sempre visto suo nonno Frank per quello che era: un criminale senza scrupoli responsabile della morte di sua madre, finita in carcere ingiustamente proprio a causa dei loschi traffici di Frank. Ora che lui è morto, però, e che lei sta crescendo da sola una figlia piccola, la casa ricevuta in eredità è un buon motivo per tornare a Larvik, cittadina costiera della Norvegia. È qui che incontra per caso l'amica di infanzia Line, figlia dell'ispettore di polizia William Wisting e cronista di nera per il quotidiano locale. Ed è grazie a lei che Sofie comincia a indagare su chi fosse davvero Frank Mandt: un noto contrabbandiere di alcolici o un delinquente coinvolto in giri molto, molto più oscuri e pericolosi? La risposta potrebbe essere a portata di mano, addirittura nella nuova casa, lì dove Frank ha finito i suoi giorni dopo essere, a quanto pare, caduto dalle scale. Nella cantina del nonno Sofie ha trovato una cassaforte in cui sono custodite informazioni di cruciale importanza. Non solo per l'ispettore Wisting, impegnato in un caso di persona scomparsa ormai a un punto morto, ma anche per i cittadini di Larvik, la cui esistenza potrebbe venire sconvolta in maniera irreversibile. Una doppia indagine che intreccia crimine, traumi familiari e segreti inconfessabili di un piccolo centro di provincia. Un nuovo, affascinante capitolo della saga dell'ispettore Wisting che ha conquistato i lettori di tutto il mondo.
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RIZZOLI, 05/03/2024
Abstract: L'anno è il 1969. Richard Nixon ha prestato giuramento come presidente, Neil Armstrong ha fatto un piccolo passo per l'uomo e un grande passo per l'umanità, e Maxine Simmons, ex reginetta di bellezza, donna esuberante e ospite impeccabile, sarebbe pronta ad accogliere a testa alta, per il giorno del Ringraziamento, la crema dell'alta società di Palm Springs. Ma ha appena scoperto che il marito intende lasciarla per la segretaria ragazzina, incinta di quel figlio che lei non è mai riuscita a dargli. Maxine ha faticato molto per ricavarsi un posto tra la gente che conta, e adesso, come per colpa di un brutto scherzo, si ritrova divorziata, umiliata, ed esiliata in Arizona, in mezzo al niente, in un appartamento di proprietà dell'ex marito. Lì stringe subito amicizia con Robert, barista omosessuale, e senza quasi rendersene conto finisce col badare ai figli piccoli di una donna troppo depressa per prendersene cura, giovane moglie di un soldato spedito a morire in Vietnam; ma nel frattempo pianifica il ritorno in California, la riconquista del ruolo che le spetta in società. L'occasione si presenta quando posa gli occhi su una nuova corona, stavolta messa in palio per la migliore moglie-madre americana. Bellezza, garbo, buone maniere, gentilezza - Maxine ha tutte le carte in regola per vincere il titolo di Mrs American Pie, eccetto una: per partecipare al concorso deve costruirsi, o inventarsi, una famiglia tutta sua.
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Animal magic 3. Lo scoiattolo vampiro
DE AGOSTINI, 20/02/2024
Abstract: Metà bambini, metà animali, con meravigliosi poteri! Il rientro a scuola è meno duro se comincia... con una gita nel bosco! La maestra Mery infatti ha proposto alla classe un compito speciale: andare in cerca degli animali più curiosi che popolano le foreste di Blim. Abi, Éric, Cloe, Yuna e Nico iniziano l'esplorazione, ma ben presto si ritrovano alle prese con un nuovo tranello teso dal mago Otto e da Hela Crow... Riusciranno ad affrontare la creatura più strana e spaventosa della valle?
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DE AGOSTINI, 20/02/2024
Abstract: Chi avrebbe mai immaginato che, vinta la guerra di Troia, un semplice ritorno a casa per Ulisse si sarebbe trasformato nella prima, vera crociera sul Mediterraneo? CHI? NOI, DI CERTO, NO. In questa esilarante versione dell'epico viaggio di Ulisse - totalmente sprovvisto di GPS - troverai sirene malintenzionate, ninfe incantatrici, miti, leggende, giganti con un occhio solo, vortici, tempeste, alberi maestri (da non confondere con gli alberi professori), mogli scaltre e vecchi cani fedeli. Ma pure le fiabe della buonanotte della mucca Zippy e un buono omaggio per smettere di studiare. Tra bivi che deciderai tu di imboccare e deviazioni del tutto impreviste, veleggerai lungo le coste e tra gli stretti, fino ad attraccare in terre piene di insidie e di magia, risolvendo enigmi e in compagnia non di uno, ma di ben due specchietti saccenti. Meta finale: la ridente (ah ah) isola di Itaca. Tieniti forte e buona lettura!!! A TREMILA ANNI ESATTI* DAL POEMA CANTATO DA OMERO, ELETTO LIBRO DEL CUORE DAGLI ABITANTI DI ITACA. (*dato inesatto)
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EINAUDI, 20/02/2024
Abstract: Il ritorno di Guido Guerrieri in un romanzo poderoso e commovente."Non so dire se avessi deciso già quella mattina, al momento di andare in tribunale, che sarei rimasto in aula ad aspettare la sentenza. Forse sí o forse no. Mi sedetti sulla sedia del pubblico ministero, su quella di un giudice popolare, su quella del presidente, poi entrai nella gabbia degli imputati. Per vedere il mondo attraverso le sbarre". Una donna ha ucciso a colpi di pistola l'ex compagno della sorella. Legittima difesa o omicidio premeditato? La Corte è riunita in Camera di Consiglio. In attesa della sentenza l'avvocato Guerrieri ripercorre le dolorose vicende personali che lo hanno investito nell'ultimo anno. E si interroga sul tempo trascorso, sul senso della sua professione, sull'idea stessa di giustizia.Un'avventura processuale enigmatica, dal ritmo impareggiabile, che si intreccia a un'affilata meditazione sulla perdita e sul rimpianto, sulle inattese sincronie della vita e sulla ricerca della felicità.
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EINAUDI, 27/02/2024
Abstract: C'è un'età della vita in cui si può trovare una voce pura: una voce tra il silenzio e il tuono. Non c'è un altro modo per parlare di sé, forse, quando guardarsi indietro, e dentro, è lo stesso movimento. E tutto, proprio tutto - le gioie, i dolori, la scoperta dell'amore come quella della morte - è in noi con la stessa forza. Attraverso le lettere di un ragazzo che cresce e di un misterioso nonno, Roberto Vecchioni ha scritto il suo romanzo piú intimo e struggente. Questo è un romanzo fatto di lettere, ma non è un romanzo epistolare come gli altri. Si alternano due voci: da una parte c'è lui, Roberto Vecchioni, che racconta a un fantomatico nonno alcuni degli episodi piú significativi della sua vita. Li riporta in presa diretta, proprio mentre gli accadono, a dieci, quindici, trenta, ottant'anni. Infanzia, amicizie, studi, canzoni, dolori, amori. Sconfitte e vittorie. Il nonno, dal canto suo, non gli risponde mai: forse non ce n'è bisogno, forse conosce Roberto fin troppo bene. Le sue lettere sono indirizzate ad altri personaggi, veri o immaginari, e affrontano gli argomenti piú disparati. Che si tratti di Schubert, di bizzarre teorie sugli ingorghi stradali o di scrittori russi che conosce soltanto lui, ne scrive sempre con la medesima, grandissima passione. E anche se le lettere di Roberto raccontano la storia di una vita - e insieme la storia di un corpo, che sente, ama, si ferisce, si ammala - e quelle del nonno sono puro pensiero, capita di rimanere spiazzati, perché ogni tanto parlano di qualcosa che sembra essere accaduto a entrambi. Di un palco illuminato, ad esempio, e di un uomo che chiede di essere chiamato amore. Ma, soprattutto, della morte di un figlio, e del dolore lacerante che non ti abbandona mai. Cinquantatre lettere, cinquantatre momenti sfolgoranti per catturare "l'ombra sfuggente della verità". In un tempo in cui il prima e il dopo possono confondersi, e persino, forse, illuminarsi a vicenda.
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Mondadori, 26/02/2024
Abstract: Quale fu l'origine dell'universo? Come si spiega la sua attuale fisionomia? Quale sarà, se ci sarà, la sua fine? Questi sono gli interrogativi seducenti che tutti, almeno una volta, ci siamo posti e che fino a pochi anni fa non avevano soluzione. Steven Weinberg, grazie ai progressi della ricerca scientifica, ha elaborato una serie di risposte e in queste pagine si immerge nel magma primordiale, ricostruisce i processi svoltisi nei primi tre minuti della storia dell'universo, ci presenta immagini esplosive, schiude inquietanti prospettive sul nostro futuro. Il suo discorso sembra aggirarsi, a tratti, in un territorio irreale, alla frontiera tra scienza e fantascienza. Eppure ogni conclusione è fondata su solidi presupposti e Weinberg, tra l'altro, descrive come si sia arrivati a ciascuna scoperta.Scritto in un linguaggio il più possibile semplice, chiaro, essenziale, I primi tre minuti è un imperdibile classico della divulgazione: un libro destinato al profano che appassionerà anche il lettore già competente, coinvolgendolo irresistibilmente in un affascinante viaggio nel tempo, o meglio, alle origini stesse del tempo.
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Mondadori, 20/02/2024
Abstract: "Tra tre mesi sarò morto. Vieni a raccontare la mia storia." Così scrive Sebastian Trapp, solitario e famosissimo autore di romanzi gialli, a Nicky Hunter, critica letteraria con la quale ha da tempo un'intensa corrispondenza epistolare. Affetto da una grave malattia che gli lascia pochi mesi di vita, Trapp invita Nicky nella sua magnifica villa di San Francisco per aiutarlo a scrivere la sua autobiografia. Qui la ragazza fa la conoscenza di Diana, l'enigmatica seconda moglie di Trapp; di Freddy, il nipote ribelle; e di Madeleine, la figlia protettiva e premurosa. Col passare dei giorni, però, quello che sembra un normale lavoro di scrittura si trasforma in un'irresistibile "febbre da detective", che vede Nicky coinvolta nella ricerca di verità sepolte nel passato del misterioso scrittore.Vent'anni prima, infatti, la notte di Capodanno del 1999, la prima moglie di Sebastian e il loro figlio adolescente scomparvero improvvisamente nel nulla in due punti diversi della città, gettando un alone di sospetto su di lui. Inoltre, la decisione di uscire dall'isolamento due decenni dopo e di permettere a una sconosciuta di scavare nel suo passato contribuisce ad alimentare i dubbi sulla sua estraneità ai fatti.Mentre tenta di unire i pezzi della vita di Trapp, Nicky è sempre più ossessionata dall'urgenza di far luce su quella famigerata notte, e anche Madeleine inizia a interrogarsi sulla sincerità del padre. Quando un cadavere emerge nello stagno di carpe koi nel giardino della villa e Madeleine comincia a ricevere messaggi enigmatici, entrambe le donne si rendono conto che il passato, apparentemente sepolto, sta solo aspettando il momento giusto per tornare a galla e rivelare i suoi terribili segreti.Mia cara Miss Hunter è un noir dalle atmosfere hitchcockiane straordinarie che conferma le grandi qualità narrative di A.J. Finn. Un romanzo travolgente, ricco di allusioni e illusioni, un'immersione entusiasmante in una storia indimenticabile.
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Mondadori, 27/02/2024
Abstract: Figura di rilievo e voce autonoma della nostra nuova poesia, Marco Pelliccioli ci offre qui, nella spoglia concretezza viva del suo stile, un ampio quadro di personaggi e situazioni in cui un passato anche lontano viene a porsi sottilmente in confronto con la mutata realtà dell'oggi. Nel concerto del tempo procede essenzialmente nei termini di una narrazione condotta attraverso la memoria da una voce fuori campo, una "controfigura" che riporta a galla volti spesso familiari in una galleria di umili apparizioni. Nel pacato ed efficace alternarsi di prosa poetica e versi, Pelliccioli oscilla tra dimensione orizzontale e verticale, portando sulla scena oggetti domestici e amuleti, dettagli di quotidianità, senso di nascita e morte, presenze e sparizioni, piante e piccoli animali, parole prelevate da un dire talvolta dialettale. Ecco allora l'Angiolina, l'Agnese, la Nunzia o la Martina, e insieme a loro anche l'Alberto e lo storpio, la loro "epica sconnessa", nel "tempo che indocile non passa". Si tratta di un tempo che è anche il tempo storico, con sottostanti riferimenti a vicende accadute ed entrate nella cronaca, se non negli annali. Ci troviamo di fronte a "invisibili creature / che nuotano nel cielo", offerte dal poeta che coglie al contempo l'affacciarsi problematico di una contemporaneità divenuta, come è sempre più evidente, meccanica e tecnologica. Il percorso dell'opera si svolge in una sorta di articolata coerenza poematica, fitta di rimandi interni, nell'impeccabile controllo stilistico di una musica che passa dal recitativo al canto sommesso, in momenti di un netto realismo, non senza aperture oniriche, con tratti di un'efficace e oggi insolita, ma innovativa, lieve coloritura espressionistica.