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Gol! - 53. Ricordati che sei una Cipollina
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Garlando, Luigi

Gol! - 53. Ricordati che sei una Cipollina

Piemme, 26/09/2017

Abstract: Messi da parte polemiche e malumori del girone di andata, tutti sono concentrati ora sulla grande sfida di Natale tra le vecchie Cipolline capitanate da Tommi contro le nuove guidate da suo fratello Simone. Sarà emozionante rivedere in campo dopo tanti anni gli amici che hanno dato inizio alla leggenda delle Cipolline con i loro piccoli eredi... Per l'edizione ebook è consigliata la lettura su tablet

Cercando Juno
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Schmidt, Gary D.

Cercando Juno

Piemme, 26/09/2017

Abstract: Per chi sa che nessuno sa tutto sull'amore Per chi sta aspettando qualcuno che gli guardi le spalle Per chi cerca le stelle nel freddo e nel buio Joseph, padre a tredici anni, non ha mai visto la figlia Juno, data in adozione alla nascita. Joseph non ha avuto una vita semplice: di sua madre sa pochissimo, il padre è alcolista e violento. Dopo un periodo in riformatorio, viene assegnato a una famiglia affidataria nel Maine: qui scopre per la prima volta cosa significa essere accolti senza pregiudizi e cosa si prova ad avere qualcuno che stia dalla tua parte. Grazie ai suoi nuovi genitori e al fratellino dodicenne ritrova se stesso e un nuovo rapporto di fiducia verso gli altri. E questo gli rende ancora più difficile stare lontano dalla piccola Juno. Questa è la storia di un ragazzo ferito, di un padre ritrovato e del suo grande amore.

Noi, ragazze senza paura
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Palumbo, Daniela

Noi, ragazze senza paura

Piemme, 26/09/2017

Abstract: Margherita Hack, Denise Garofalo, Franca Rame, Franca Viola, le maestre marchigiane, Ilaria Alpi, Alda Merini, Teresa Mattei... scienziate, giornaliste, maestre, rivoluzionarie: donne italiane molto diverse tra loro, ma tutte indipendenti, fuori dagli schemi, coraggiose. Note, meno note o sconosciute, le ragazze che hanno ispirato le otto storie di questo libro un giorno hanno guardato in faccia le loro paure e hanno detto "no". A volte pagando un prezzo altissimo, a volte semplicemente scegliendo di vivere la propria vita così come desideravano. Il loro gesto ha rotto con il passato, abbattuto muri, scardinato pregiudizi e, soprattutto, tracciato la strada per il più grande sogno di ogni ragazza a venire: la libertà.

L'ultima estate di Berlino
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Buffa, Federico - Frusca, Paolo

L'ultima estate di Berlino

BUR, 28/09/2017

Abstract: Berlino, estate 1936. Le Olimpiadi sono alle porte. Goebbels ha avuto ragione delle resistenze iniziali di Hitler e della sua Hitlerjugend e tutto è pronto per lasciare il resto del mondo a bocca aperta davanti alla potenza e alla maestosità del Reich. Ai vertici della complessa e ambiziosa organizzazione dell'evento c'è un uomo, anzi un soldato: Wolfgang Fürstner. A poche settimane dalla cerimonia inaugurale, però, un giornale denuncia le sue origini ebraiche e l'immediata conseguenza è la destituzione dall'incarico. Da deus ex machina con pieni poteri, Fürstner si ritrova in un angolo: è rispettato dai veterani che hanno combattuto con lui nella Prima guerra mondiale ma deve ora subire l'umiliazione delle giovani leve naziste e solo l'intervento di un ex commilitone gli permette di restare al Villaggio Olimpico, sia pure con un ruolo di secondo piano. A Berlino accorrono giornalisti da ogni parte del mondo e le telecamere fortemente volute dal Fu¿hrer e da Leni Riefenstahl portano le Olimpiadi per la prima volta sul piccolo schermo. E mentre Jesse Owens entra nella storia con le sue quattro medaglie d'oro, il maratoneta coreano Son Kitei è costretto a vincere per il Giappone e si disputa Austria-Perù, che Eduardo Galeano definirà "la partita di calcio più emozionante di tutti i tempi", Fürstner si aggira come uno spettro in una città vestita a festa. Non riconosce più il Paese che ama, né la donna che ha sposato, e forse nemmeno se stesso. Nel suo primo romanzo, scritto a quattro mani con Paolo Frusca, Federico Buffa mette il suo inconfondibile stile narrativo al servizio di una storia vera e ci racconta non solo tante straordinarie pagine di sport, ma anche la parabola di un uomo, di una capitale e di un Paese sull'orlo dell'abisso.

Il caos italiano
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Mieli, Paolo

Il caos italiano

Rizzoli, 05/10/2017

Abstract: Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi. Da anni i partiti sono impegnati in una continua campagna elettorale, con l'unico scopo di minare la legittimità degli avversari e allo stesso tempo lasciare aperte le porte a tutte le alleanze possibili. Alleanze da stringere nel nome di un'eterna emergenza: economica, politica o sociale. Questa incapacità di educarsi all'alternanza, di comprendere che "è normale stare lungo una stagione parlamentare ai banchi del governo e nella successiva su quelli dell'opposizione", sembra ai più una degenerazione della buona politica, il frutto avvelenato degli ultimi decenni, del passaggio dalla Prima alla Seconda repubblica. Ma potrebbe non essere così. Forse esiste un male originario della politica italiana. Paolo Mieli ripercorre la vita del nostro Paese attraverso una serie di storie - le convulse vicende politiche dei primi anni del Regno; la Grande Guerra; il fascismo; politici del dopoguerra come De Gasperi, La Malfa o Nenni; vicende oscure quali il golpe del generale De Lorenzo o il dirottamento dell'Achille Lauro; cronache giudiziarie come quelle del caso Montesi o dell'assassinio del giudice Caccia - che contribuiscono a disegnare un ritratto dell'Italia e della sua politica molto spesso diverso dalla storia ufficiale. E mostrano come l'incapacità di dar vita a meccanismi che creino un'alternanza tra gli schieramenti parlamentari costituisca la nostra anomalia di fondo.

L'ombra del collezionista
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Deaver, Jeffery

L'ombra del collezionista

BUR, 12/10/2017

Abstract: UNA NUOVA INDAGINE DI LINCOLN RHYME, IL SEGUITO DE 'IL COLLEZIONISTA DI OSSA' Delle sue vittime lui non vuole il corpo, vuole solo la pelle: per marchiarla a morte. È un novembre gelido, a New York, e nelle strade spazzate dal vento e dalla neve si aggira un serial killer. È scaltro, feroce, implacabile. Aggredisce donne e uomini nei seminterrati, li trascina nelle gallerie buie e umide che si allargano labirintiche nel sottosuolo, li tatua con un inchiostro al veleno lasciando loro sulla pelle incomprensibili messaggi fatti di numeri e lettere; poi li abbandona a un'agonia lenta e straziante. Chi è e cosa vuole? E il tatuaggio che porta sul braccio, un centopiedi rosso con zanne e un volto umano, ha un significato? A esaminare i primi indizi, il killer sembra ispirarsi al collezionista di ossa, il famigerato criminale che più di dieci anni prima aveva gettato nel terrore la città e messo a dura prova il brillante talento deduttivo di Lincoln Rhyme. Questa volta, spalleggiato dalla fidata Amelia Sachs e da tutta la squadra, il criminologo più famoso d'America sarà costretto a districarsi in un oscuro ginepraio di false piste e colpi di scena, in lotta contro il tempo per sventare un piano folle e diabolico. Perché il passato non muore mai, e il nemico non è mai così lontano.

Sleeping Beauties (versione italiana)
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King, Stephen - King, Owen

Sleeping Beauties (versione italiana)

Sperling & Kupfer, 21/11/2017

Abstract: "Che cos'è successo a Kitty?" "Ha urlato per metà della notte. Ora dorme." "Le è uscito qualcosa di comprensibile?" "Sì, che la Regina Nera sta arrivando." Dooling è una piccola città fortunata del West Virginia, con una splendida vista sui monti Appalachi e lavoro per tutti. È a Dooling, infatti, che qualche anno fa è stato costruito un carcere all'avanguardia destinato solo alle donne, che siano prostitute o spacciatrici, ladre o assassine, o ancora tutte queste cose insieme. Ed è una di loro, in una notte agitata, ad annunciare l'arrivo della Regina Nera. Per il dottor Norcross, lo psichiatra della prigione, è routine, un sedativo dovrebbe sistemare tutto. Per sua moglie Lila, lo sceriffo di Dooling, poteva essere un presagio. Perché poche ore dopo, da una collina lì vicina, arriva una chiamata al 911, ed è una ragazza sconvolta a urlare nel telefono che una donna mai vista ha ammazzato i suoi due amici, con una forza sovrumana. Il suo nome è Evie Black. Intorno a lei svolazzano strane falene marroni e sembra venire da un altro mondo. Lo stesso, forse, dove le donne a poco a poco finiscono, addormentate da un'inquietante malattia del sonno che le sottrae agli uomini. Un sonno dal quale è meglio non svegliarle. Sleeping Beauties è una favola nera gloriosamente ricca di storie, idee, eventi e personaggi memorabili, che inizia con un C'era una volta a Dooling e termina con un finale degno dei King. Potente, provocatorio, sorprendente. Anonymous Content (casa di produzione di True Detective e Mr. Robot in TV e di Revenant e Spotlight al cinema) si è assicurata i diritti di Sleeping Beauties, per farne una serie con la collaborazione di Stephen e Owen King.

Il mio nome è Leon
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De Waal, Kit

Il mio nome è Leon

Piemme, 03/10/2017

Abstract: Leon ha nove anni quando prende in braccio per la prima volta il suo fratellino appena nato, Jake. Un neonato che sembra un bambolotto, con la pelle bianchissima, così diversa da quella di Leon, che ha la pelle scura. Ma ora che la loro mamma non si vede più in giro, e loro devono andare a vivere con Maureen, una signora dai capelli rossi e ricci e una pancia come Babbo Natale, Leon capisce che deve proteggere il suo fratellino: perché qualcuno vuole prenderselo, e avere quel bambolotto bianco tutto per sé. Anche se Maureen gli spiega che è per il bene di Jake, che c'è una famiglia che vuole dargli una casa e un sacco di amore, per Leon è solo un tradimento. È per questo che Leon adesso è triste e anche un po' arrabbiato… Per fortuna alcune cose lo fanno ancora sorridere, come correre velocissimo in discesa con la bici, e rubare con Maureen abbastanza monetine per poter - un giorno - andare a prendere Jake e anche la mamma, come un vero supereroe. Con l'evocazione di un'Inghilterra in cui le divisioni sociali sono più che mai evidenti, e dal colore della pelle può dipendere il futuro di un bambino, Il mio nome è Leon è un romanzo che ha colto di sorpresa i lettori inglesi: la storia struggente e dolcissima, raccontata con lo sguardo del piccolo Leon, della forza di un amore e della capacità di superare il dolore e la perdita. E soprattutto la storia di che cosa vuol dire avere una famiglia, o trovarla dove meno ce lo si aspetta.

Vittoria e Abdul
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Basu, Shrabani

Vittoria e Abdul

Piemme, 17/10/2017

Abstract: Da questo libro l'acclamato film di Stephen Frears con il Premio Oscar® Judi Dench Abdul Karim ha solo 24 anni quando da Agra, la città indiana del Taj Mahal, arriva alla corte della regina Vittoria a Londra. È un "dono" dell'India alla sua imperatrice e sovrana d'Inghilterra in occasione dei festeggiamenti del suo giubileo d'oro. È il 1887, Vittoria è anziana e triste dopo la morte del suo fedele servitore - e amante - John Brown. Abdul è bello e aitante e in breve tempo, da servitore al tavolo della regina, ne diventa attendente personale e Munshi, cioè insegnante di lingua urdu. Vittoria si affeziona a lui, apprezza i curry che Abdul le prepara, è curiosa del suo mondo. In un momento di rivolte indipendentiste delle colonie indiane, il giovane diventa anche consigliere e confidente per le faccende del suo Paese. Il suo prestigio aumenta, tanto che nei viaggi ufficiali in cui accompagna la regina, viene spesso scambiato per un principe. Tanta fortuna e influenza non possono che alimentare l'odio di quanti, a corte, guardano con sospetto e preoccupazione a quel legame. Un legame che la regina difenderà caparbiamente da tutto e tutti.

La casa di vetro
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Vlahos, Len

La casa di vetro

Piemme, 29/09/2017

Abstract: Jared Stone è un politico stimato e un buon padre di famiglia quando un tumore terminale manda a rotoli la sua vita. Angosciato all'idea di non poter garantire alla moglie e alle due figlie un futuro decoroso, Jared decide di vendere quello che gli resta da vivere su eBay. Il fatto assurdo è che qualcuno lo compra, qualcuno deciso a ricavare dalla morte di un uomo un reality show. Questa è la storia di un padre che ama la propria famiglia al punto da mettere in vendita la propria dignità. E quella di una figlia decisa a restituirgliela.

Se sembra impossibile allora si può fare. Realizziamo i nostri sogni, affrontando col sorriso ostacoli e paure
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Vio, Bebe

Se sembra impossibile allora si può fare. Realizziamo i nostri sogni, affrontando col sorriso ostacoli e paure

Rizzoli, 19/10/2017

Abstract: Chiunque incontri Bebe, o anche solo la veda in tv, rimane incantato dall'energia positiva che sprigiona a ogni parola, ogni gesto, ogni sguardo. Come si spiega questo suo modo di essere che le ha permesso non solo di superare difficoltà apparentemente insormontabili, ma anche di raggiungere eccezionali traguardi sportivi? Sembra un mistero.Invece, se si leggono gli spassosissimi racconti dei tanti episodi raccolti in questo libro, si scopre che Bebe affronta ogni genere di ostacolo utilizzando strumenti e risorse che ciascuno di noi ha a disposizione... anche se spesso non se ne accorge nemmeno! Innanzi tutto, Bebe è da sempre consapevole che bisogna trovarsi un sogno da perseguire con la massima passione: per esempio, lei ha iniziato a cinque anni a desiderare con tutte le sue forze di andare alle Olimpiadi. Per raggiungere la propria meta è fondamentale poi imparare a collaborare con gli altri, fare squadra, chiedere aiuto perché "da solo non sei nessuno". Ma ci sono anche tanti altri alleati a portata di mano: l'ironia, la capacità di rimanere "scialli", il saper fare tesoro delle critiche positive stando però attenti a quelle cattive e agli hater. E persino la paura, un'emozione normalissima, può essere gestita: basta sapere come prenderla.Scritto con lo stile spontaneo e frizzante che contraddistingue Bebe, Se sembra impossibile, allora si può fare è una lettura che può ispirare e confortare persone di tutte le età, dai giovanissimi, che possono rispecchiarsi nella sensibilità e nel linguaggio fresco di una ventenne, agli adulti che si trovano a combattere battaglie quotidiane, magari impercettibili agli altri ma ugualmente gravose e impegnative.

Promemoria
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Bajani, Andrea

Promemoria

Einaudi, 10/10/2017

Abstract: Come il titolo dichiara, questo libro si propone come un promemoria di cose da fare, una serie di indicazioni scritte alla lavagna: "Sale grosso multa carta da regalo | posta bollettino tacchi da pagare. | Dopo l'esame delle feci guarnizione | andare Verano per la cremazione". Fin dalla prima poesia, nel coacervo delle cose pratiche si insinua un filo di inquietudine, l'amore e la morte fanno capolino a scombinare tutti i giochi. È la vita, sempre capovolta, che si presenta inaspettata. Cosí a poco a poco dalle cose pratiche si passa a questioni esistenziali sempre piú cogenti: impasse e rincorse sentimentali, angosce del vivere e del morire, e queste indicazioni operative con i verbi all'infinito diventano paradossali, comiche e tragiche nello stesso tempo. Qualcosa di infantile, il culto della sapienza infantile, e del suo stupore, c'è sempre nei libri di Bajani, e anche in questo: il sottilissimo bilico tra il riso e il pianto, la levità venata di tristezza, la semplicità gonfia di sentimenti complessi. La scrittura dei romanzi di Bajani è sempre stata caratterizzata da una particolare elaborazione ritmica e da un'intensa concentrazione emotiva. Il passaggio alla poesia avviene dunque in modi quasi naturali, per intensificazione di caratteristiche già presenti nella prosa dello scrittore. In piú, ogni pagina di questo libro offre una sorpresa, uno scatto, un salto mentale, un cortocircuito tra immaginazione, riflessione ed emozione, e qui Bajani entra di diritto nella migliore tradizione poetica moderna.

Un Galileo a Milano
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Bucciantini, Massimo

Un Galileo a Milano

Einaudi, 10/10/2017

Abstract: Dopo la storia del monumento a Giordano Bruno, Massimo Bucciantini racconta qui un altro pezzo di memoria italiana: la biografia di uno spettacolo teatrale. Non è infatti un personaggio in carne e ossa il protagonista di questo libro. Ma è un po' come se lo fosse perché tutti accorrono per vederlo, tutti fanno lunghe file al botteghino per ammirarlo. È il Galileo di Bertolt Brecht, messo in scena per la prima volta in Italia nel 1963, al Piccolo Teatro di Milano, con la regia di Giorgio Strehler. Un Galileo che giunge a Milano alla fine di un lungo viaggio. Prima di arrivarci, il lettore attraverserà con Brecht mezza Europa e gli Stati Uniti, osservandolo mentre lavora alla sua opera piú sofferta e piú celebre. E poi farà il suo ingresso nella sala del Piccolo per assistere a uno spettacolo memorabile. Che destò scandalo. Al centro di questa storia ci sono un teatro e una città, nella temperie degli anni Sessanta. Una storia emozionante. Milano, 21 aprile 1963. Una domenica sera. Sul palcoscenico del Piccolo Teatro una compagnia di oltre quarantacinque attori, un coro di bambini, e poi mimi, acrobati e un nano mettevano in scena Vita di Galileo di Bertolt Brecht con la regia di Giorgio Strehler. Era la prima volta che veniva rappresentata in Italia. Preceduto da prove interminabili che portarono alla chiusura del teatro per quaranta giorni, lo spettacolo durò oltre cinque ore e venne salutato da interminabili applausi. Ma fu molto piú di una rappresentazione teatrale. In quelle settimane accorati appelli giunsero all'arcivescovo di Milano perché intervenisse a mettere fine a quello che veniva considerato uno scandalo. Tant'è che in alcune chiese gruppi di fedeli organizzarono perfino delle veglie nel tentativo di esorcizzarlo. Tutto ciò accadeva in una delle città piú innovative d'Europa, crocevia di idee, volano della crescita economica italiana e laboratorio politico, dove a partire dal 1960 si stava sperimentando la prima giunta di centro-sinistra. Dentro a questo scenario un poeta e scrittore come Brecht e una figura- mito come Galileo, simbolo della battaglia per la libertà della scienza, svolsero un ruolo di primo piano. Un Galileo a Milano, dunque. Ovvero quello di Bertolt Brecht. Anzi, per essere piú precisi, di Strehler e Brecht. Perché accanto a Brecht è soprattutto Strehler - e con lui Paolo Grassi - il protagonista di questo libro.

Fragile umanità
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Caffo, Leonardo

Fragile umanità

Einaudi, 10/10/2017

Abstract: L'antropocentrismo è costruito sulla presunta superiorità dell'umano sulle altre forme di vita, oltre che su quella di certi umani rispetto ad altri: ma che succede quando scopriamo di essere della stessa sostanza di tutti gli esseri viventi del pianeta? Quando le proprietà che pensavamo ci rendessero speciali, come la vita mentale o la capacità di soffrire, si manifestano anche in ciò che definiamo ingenuamente "non umano", allora l'umanità come sistema chiuso dell'umanesimo classico si dissolve. Molte sono state le soluzioni proposte, a questa domanda, ma ognuna, presa singolarmente, non basta. Il postumano, cosí come declinato qui, contrapposto anche ai primi fallimentari tentativi dell'ultimo decennio dello scorso millennio, è volto a riposizionare l'umanità in uno schema integrato nella Natura, verso un superamento dell'antropocentrismo, e la costruzione di una nuova narrazione per il nostro futuro.

Le tre del mattino
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Carofiglio, Gianrico

Le tre del mattino

Einaudi, 10/10/2017

Abstract: Antonio è un liceale solitario e risentito, suo padre un matematico dal passato brillante; i rapporti fra i due non sono mai stati facili. Un pomeriggio di giugno dei primi anni Ottanta atterrano a Marsiglia, dove una serie di circostanze inattese li costringerà a trascorrere insieme due giorni e due notti senza sonno. È cosí che il ragazzo e l'uomo si conoscono davvero, per la prima volta; si specchiano l'uno nell'altro e si misurano con la figura della madre ed ex moglie, donna bellissima ed elusiva. La loro sarà una corsa turbinosa, a tratti allucinata a tratti allegra, fra quartieri malfamati, spettacolari paesaggi di mare, luoghi nascosti e popolati da creature notturne. Un viaggio avventuroso e struggente sull'orizzonte della vita. Con una lingua netta, di precisione geometrica eppure capace di cogliere le sfumature piú delicate, Gianrico Carofiglio costruisce un indimenticabile racconto sulle illusioni e sul rimpianto, sul passare del tempo, dell'amore, del talento. "E papà suonò da solo. Io non lo avrei confessato nemmeno a me stesso, ma ero orgoglioso e fiero di lui, e avrei voluto dire a chi mi stava vicino che il signore alto, magro, dall'aspetto elegante che era seduto al piano e sembrava molto piú giovane dei suoi cinquantun anni, era mio padre. Quando finí, inseguendo il senso di ciò che aveva suonato in due scale conclusive e malinconiche, scoppiò un applauso pieno di simpatia. E anch'io applaudii e continuai a farlo finché non fui sicuro che mi avesse visto, perché cominciavo a capire che esistono gli equivoci e non volevo che ce ne fossero in quel momento".

Devo perché posso
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Moro, Simone - Zanatta, Marianna

Devo perché posso

Rizzoli, 05/10/2017

Abstract: "Scalo le montagne perché mi rende felice." Chiunque senta parlare Simone Moro - alle conferenze sulle sue imprese in montagna, nei discorsi ispirazionali che tiene per le aziende, in una qualsiasi chiacchierata spontanea - rimane affascinato e ricava una sensazione di benessere. Perché? Il segreto è la felicità. Eppure, nella sua vita Simone non si è certo sottratto alla fatica con le cinquantacinque imprese alpinistiche che ha portato a termine sulle vette più impegnative e insidiose del pianeta. Né si è risparmiato il disagio, esponendosi nelle invernali alle temperature più basse della Terra. Allo stesso tempo ha conosciuto più volte la rinuncia quando è dovuto rientrare al campo base per le avverse condizioni meteo e soprattutto ha provato la sofferenza per la perdita di amici carissimi in incidenti alpinistici. Ma la felicità nasce da un sogno e dalla forza e dalla determinazione con cui tentiamo di realizzarlo giorno dopo giorno, per tutta la nostra vita. Per costruircelo, possiamo cominciare identificando i nostri miti - quelli che per Simone, fra gli altri, sono stati Messner, Cassin e Bonatti - per poi sceglierci dei maestri - per lui, il Camòs e Anatoli Boukreev - che ci aiutino a farci la nostra cassetta degli attrezzi e a trovare i mezzi. Poi è bene che ci cerchiamo degli alleati, individuandoli tra le nostre stesse risorse personali (le proprie doti, i punti di forza) e nelle persone in carne e ossa che possono sostenerci (fra gli altri, per Simone, Marianna Zanatta, sua collaboratrice da sempre e coautrice di questo libro). Infine, dobbiamo mettere in conto anche l'errore e il tradimento, la paura e il sacrificio. Ma il risultato di tutto questo è la felicità. Ricco di episodi inediti dalle imprese alpinistiche di Simone Moro e trascinante come tutti i suoi racconti di esperienze in alta quota, Devo perché posso è una lettura utilissima e fortificante per chiunque di noi, anche se non muoviamo nemmeno un passo in montagna. Ma, come tutti, cerchiamo la felicità nei nostri sogni quotidiani.

Un piede in due scarpe
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Morchio, Bruno

Un piede in due scarpe

Rizzoli, 05/10/2017

Abstract: Genova, inverno 1992. Mentre le celebrazioni per i cinquecento anni dalla scoperta dell'America ridisegnano il fronte del porto, l'omicidio del giovane Luca sconvolge le vite di un gruppo d'inseparabili amici, svelando passioni e segreti custoditi da anni. Quando i sospetti ricadono su Teresa, la sognatrice dai capelli rossi che ama i romanzi, il caso sembra ormai chiuso, ma a rovesciare la verità di comodo ci penserà una coppia d'eccezione: Diego Ingravallo, un commissario di polizia dall'ingombrante cognome letterario, e lo psicologo Paolo Luzi, a cui un tragico passato ha conferito il dono - o la maledizione - di riconoscere le bugie di chi mente sapendo di mentire.Dagli studi di potenti avvocati ai salotti della Genova bene fino ai malinconici quartieri della città operaia, i due investigatori sprofonderanno in un abisso di paure e ossessioni. Tra i caruggi assediati dalla buriana, il grande freddo è quello che invade i cuori fino a incrinare ogni certezza, salvo una: mai sottovalutare le conseguenze dell'amore.

Il romanzo degli istanti perfetti
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Montasser, Thomas - Pizzone, Aglae

Il romanzo degli istanti perfetti

DeA Planeta, 24/10/2017

Abstract: E se un libro potesse davvero cambiarti la vita? Marietta Piccini lavora nella redazione di una minuscola, raffinata casa editrice inglese. Un pomeriggio, sui gradini della London Library, viene investita da una folata di vento che manda all'aria le sue carte. Nell'affannarsi a raccoglierle, si appropria accidentalmente di un misterioso pacchetto che, una volta a casa, rivela un contenuto intrigante: il testo battuto a macchina di un romanzo che Marietta, curiosa, inizia a leggere senza più riuscire a smettere... È la storia, fitta di ostacoli e complicazioni, di un tale Paul Swift, impiegato di banca di trent'anni affetto da inguaribile ottimismo e da una profonda fame di vita. Affascinata, Marietta non può fare a meno di seguire gli indizi di cui il romanzo è disseminato nel tentativo di risalire al suo autore. Per provare a scrivere insieme a lui il proprio, meritatissimo lieto fine. Romantico, sognante e venato di saggia ironia, Il romanzo degli istanti perfetti è un inno ai capricci del caso e al potere della letteratura: un piccolo monumento all'amore per i libri, tutti i libri - anche e soprattutto quelli destinati a restare chiusi in un cassetto.

Summerland
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Chabon, Michael

Summerland

Rizzoli, 05/10/2017

Abstract: Summerland è un posto magico, dove non piove mai. Il sole splende sempre in un cielo azzurrissimo sopra il prato più smeraldino che si possa immaginare. Il posto ideale per giocare a baseball. Ethan Feld, però, a costo di deludere il suo papà, non vuole più vedere una mazza da baseball in vita sua. Lui è il peggior giocatore di baseball della storia. O almeno è convinto di esserlo. Ma non può mollare tutto, proprio no. Perché lui è il prescelto dai Vicini, alias il Piccolo Popolo, alias i folletti, alias i Ferisher, per guidare la squadra di baseball che dovrà sfidare e battere Coyote.

Il caso costellazione
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Miloszewski, Zygmunt

Il caso costellazione

Rizzoli, 12/10/2017

Abstract: È una domenica mattina di giugno quando il corpo di Henryk Telak viene ritrovato in una piccola aula annessa a una chiesa del centro di Varsavia con uno spiedo da cucina piantato nell'occhio. Telak, un uomo incolore di mezza età schiacciato da una doppia tragedia privata, stava prendendo parte insieme a tre estranei a una sessione della terapia di gruppo denominata costellazione familiare. Né il procuratore Teodor Szacki né la polizia hanno prove, indizi, una pista. Niente. Szacki ha quasi trentasei anni, i capelli completamente candidi, una passione sconsiderata per i completi eleganti che mal si accorda col suo modesto stipendio di funzionario, una moglie che si sta lasciando andare e una bambina per cui prova un amore esasperato; oltre all'impressione sempre più nitida che la sua vita sia già finita. Per questo si getta con accanimento in un'indagine fatta di vicoli ciechi, per questo si lascia coinvolgere da certi casi strazianti, e corteggiare da una giovane giornalista mettendo a rischio la pace familiare: per non farsi inghiottire dalla routine, dalla burocrazia, dalle carte, dalla noia che minaccia di spegnerlo e di offuscare il suo senso di giustizia, la ragione stessa del suo lavoro. Ma quando le indagini sull'omicidio Telak lo portano a rivangare un delitto consumato vent'anni prima di cui negli schedari della polizia sono sparite le tracce, Teo Szacki si ritrova a sfiorare un mondo di segreti e politica sporca che chiede di essere lasciato in pace a ogni costo. Sullo sfondo di una Varsavia caotica e bollente, ancora impigliata nel suo passato prossimo, si staglia la figura di un nuovo antieroe nel mondo del thriller, ironico e amaro, illuso e disilluso, ancora convinto nonostante tutto di dover fare il suo mestiere fino in fondo.