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Il ragazzo che salvò un'orsa
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Farook, Nizrana

Il ragazzo che salvò un'orsa

Emons Libri, 15/03/2024

Abstract: Nuwan è stufo: sembra che i suoi genitori abbiano occhi solo per Krish, suo fratello maggiore. Per dimostrare a tutti di non essere da meno, decide di partire al suo posto per consegnare alcuni libri nella Città del Re. Ma il ragazzo non immagina che questo viaggio avventuroso, attraverso foreste selvagge e oscuri sentieri, lo porterà a imbattersi nella temibile orsa Karadi e a dover salvare da una coppia di ladri spietati la preziosa Chiave di Nissanka. Riuscirà a riconsegnarla alla regina?Terzo volume della serie ambientata nell'isola di Serendib."Se ti piacciono le avventure e gli orsi, amerai questo libro!"National Geographic Kids

Il ragazzo che salvò un'orsa
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Farook, Nizrana

Il ragazzo che salvò un'orsa

Emons Libri, 15/03/2024

Abstract: Nuwan è stufo: sembra che i suoi genitori abbiano occhi solo per Krish, suo fratello maggiore. Per dimostrare a tutti di non essere da meno, decide di partire al suo posto per consegnare alcuni libri nella Città del Re. Ma il ragazzo non immagina che questo viaggio avventuroso, attraverso foreste selvagge e oscuri sentieri, lo porterà a imbattersi nella temibile orsa Karadi e a dover salvare da una coppia di ladri spietati la preziosa Chiave di Nissanka. Riuscirà a riconsegnarla alla regina?Terzo volume della serie ambientata nell'isola di Serendib."Se ti piacciono le avventure e gli orsi, amerai questo libro!"National Geographic Kids

Figlio di papà
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Pesut, Dino - Latorre, Sara

Figlio di papà

Bottega Errante Edizioni, 20/03/2024

Abstract: Dopo il tentativo fallito di stabilirsi a Berlino, un trentenne originario di una cittadina di provincia trascorre le sue giornate lavorando come receptionist in un hotel di Zagabria, in bilico tra la propria disperazione, un ricco amante e la malattia del padre. È il rapporto tra padre e figlio, da sempre ambivalente e minato dal passato che incombe su di loro, a rappresentare 
la chiave di volta dell'esistenza del giovane.Senza compromessi, con capitoli brevi e potenti, pieni di emozioni profonde alternate a sesso e morte, paura e gioia, Pešut dimostra di essere una voce originale che interpreta perfettamente il tempo in cui vive e la generazione di chi è nato negli anni Novanta.

La lettura felice
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Vitiello, Guido

La lettura felice

Il Saggiatore, 20/03/2024

Abstract: Siamo creature strane, noi lettori. Passiamo ore e ore immersi dentro parallelepipedi di carta, respirando vite che non sono la nostra, soffrendo e gioendo per le emozioni di estranei immaginari. Eppure, come per un incantesimo, quelle vite e quelle emozioni misteriosamente ci appartengono. La lettura è l'"Apriti, sesamo" che ci dà accesso a una caverna traboccante di tesori.Meglio di ogni altro lo aveva capito Marcel Proust. Nei primi anni del Novecento cominciò a tracciare del lettore, e del proprio essere lettore, un ritratto nuovo. Chi ha appreso l'arte di leggere non la eserciterà solo sulla carta, ma anche sul mondo – sulle persone, sugli amori, sui casi della vita. Si esporrà così a tutte le gioie, ma anche a tutti i rischi insiti nell'"atto psichico originale chiamato lettura": le incomprensioni, gli equivoci, le interpretazioni deliranti, le palpitazioni della suspense. L'incantesimo della lettura felice può trasformarsi allora in un tormentoso sortilegio.Più di un secolo dopo, partendo dalle Giornate di lettura proustiane, Guido Vitiello torna a riflettere sul mestiere a tempo pieno del lettore. In un dialogo fittissimo con il suo fantasmatico interlocutore – che spesso interrompe, incalza e contraddice – cerca di rispondere a una domanda che lo assilla, e che ci assilla tutti: che ne sarà della lettura in un'epoca in cui tutto cospira a distrarci dalle pagine?

Dopo Internet
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Terranova, Tiziana

Dopo Internet

Nero editions, 20/03/2024

Abstract: Internet non esiste più. E se ancora sopravvive, è soltanto come tecnologia residuale. Piuttosto, dopo oltre vent'anni e un paio di crisi finanziarie, la Rete è ormai diventata lo sfondo quasi impercettibile di un'infrastruttura tecnologica pervasiva e planetaria, in cui si intrecciano come una maglia comunicazione e computazione: il Complesso delle Piattaforme.Nei saggi raccolti in questo libro, scritti nel corso del decennio che dalla fine degli anni Zero porta ai primi Duemilaventi, TizianaTerranova assiste a questa mostruosa trasformazione chiamando in causa le teorie del capitalismo cognitivo e della cooperazione simpatetica, analizzando l'economia dell'attenzione e le sue psicopatologie, riprendendo il discorso sul rapporto tra automazione e comune.Il risultato è uno sguardo in tempo reale sulle mutazioni che hanno trasformato in maniera irreparabile l'ethos tecnologico, culturale ed economico di Internet.L'originaria utopia orizzontale della Rete è morta, estinta, liquidata dallo strapotere delle corporation e dalle logiche algoritmiche dei social network.Eppure Dopo Internet non è né un lamento apocalittico né una malinconica storia di grandi aspettative tradite. Al contrario, Terranova scruta tra le pieghe del passato recente per svelare le futurità ancora possibili nel presente post-digitale.Traduzione di Beatrice Ferrara.Tiziana Terranova è una teorica e attivista italiana il cui lavoro si colloca nell'ambito degli studi critici su Internet e i media, le culture e le tecnologie digitali. È autrice di Corpi nella rete (Costa e Nolan 1996); Network Culture: Politics for the Information Age (Pluto Press 2004; Cultura Network: per una micropolitica dell'informazione, manifesto libri, 2006). Docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, tiene corsi su media digitali, studi culturali e tecnopolitica presso l'Università di Napoli L'Orientale, dove ha co-fondato l'Unità di Ricerca sulle Tecnoculture (TRU) e il Centro di Ricerca Interuniversitario sulle Tecnoculture Transnazionali (CRITT). Fa parte dei collettivi Euronomade e Critical Computation Bureau.—In termini meravigliosamente chiari, Tiziana Terranova dimostra come il nostro mondo interconnesso punti a forme sempre più aspre di dominio – ma apra anche alla possibilità di nuove lotte di liberazione.MICHAEL HARDTTiziana Terranova è stata una pioniera nel comprendere come lo sviluppo dell'infrastruttura computazionale influisca in maniera decisiva su quello che intendiamo per lavoro, cultura e politica. Leggerla significa immaginare nuove pratiche e nuove tattiche nella battaglia controegemonica che si combatte in un turbolento flusso di informazioni, in bilico tra caos completo e ordine totale.MCKENZIE WARKI contributi di Terranova sono fondamentali per sviluppare una "intelligenza politica inventiva ed emotiva" quantomai necessaria oggi.MUTE MAGAZINE

Fidel. Un dialogo lungo trent'anni
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Minà, Gianni - Amado, Jorge - Garcia Marquez, Gabriel - Betto, Frei

Fidel. Un dialogo lungo trent'anni

minimum fax, 22/03/2024

Abstract: Era il 1974 quando Gianni Minà incontrò per la prima volta faccia a faccia Fidel Castro, in occasione di un match di boxe all'Avana. Nel tunnel che conduceva agli spogliatoi dei pugili gli rivolse alcune domande, alle quali il líder máximo replicò: "Dovremmo vederci in ufficio, per rispondere a tutto. Siamo in piedi, qui". Qualunque altro giornalista avrebbe considerato quella di Fidel una risposta di cortesia, ma non Minà, che da quel giorno lavorò incessantemente per dare seguito all'invito, fino a ottenere, nel 1987 e di nuovo nel 1990, le due interviste più lunghe mai rilasciate da Castro a un giornalista occidentale. Due autentici scoop, seguiti da altri due incontri, l'ultimo dei quali, nel 2015, un anno prima che Fidel morisse, in occasione della visita di papa Francesco a Cuba.Proposte per la prima volta assieme, queste quattro interviste rappresentano un'occasione unica per riflettere su una Rivoluzione tra le più longeve della storia, al netto sia delle mitizzazioni che delle condanne a priori. Dagli anni della rivolta contro il regime di Fulgencio Batista all'amicizia e al sodalizio con Che Guevara; dall'embargo statunitense e il disastro della Baia dei Porci alla crisi missilistica; dai rapporti con l'Unione Sovietica alla lunga stagione delle riforme economiche; dalla questione dei diritti umani agli scenari post-guerra fredda e al ruolo della Chiesa cattolica come facilitatrice di nuove forme di dialogo, Fidel non si sottrae al confronto, né Minà al compito di porre domande scomode.Ne emerge il ritratto di un uomo complesso e di grande spessore, in grado di far coesistere luci e ombre, e di intuire con grande anticipo i problemi del nuovo millennio.

Manifesto Ecosocialista
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Magnette, Paul

Manifesto Ecosocialista

Treccani, 22/03/2024

Abstract: Perché la causa climatica non è abbracciata dalle classi lavoratrici, di gran lunga meno responsabili e più vittime del degrado ambientale e della catastrofe ecologica rispetto alle categorie ricche? Di fronte ai sostenitori del capitalismo verde, che promettono benessere e divertimento senza restrizioni grazie ai prodigi delle tecnologie e del mercato, la sinistra confida nella responsabilità individuale e nell'applicazione di un nuovo ascetismo. Ma per l'ecosocialista Magnette il problema deve essere affrontato in maniera più radicale, mirando alle disuguaglianze e all'iperconcentrazione della ricchezza, che sono il motore del continuo aumento delle emissioni di gas serra e della perdita di biodiversità; denunciando e combattendo le mitologie liberali della "crescita verde"; rendendo la giustizia climatica una vera e propria battaglia sociale, in grado di unire i più marginali della terra. Le forze del mercato non dovrebbero più definire i nostri modi di produzione e di consumo, che andrebbero sottoposti a una deliberazione democratica. I servizi pubblici essenziali dovrebbero essere assicurati a tutti, per il benessere del singolo e del pianeta. Insomma, "vivere alla grande" non dovrebbe più essere un privilegio di pochi, ma la realtà di tutti. Pur senza sorvolare sulle difficoltà di una transizione energetica necessariamente da affidare all'autorità statale, questo manifesto traccia un percorso auspicabile e praticabile esortando alla mobilitazione collettiva a sostegno della salvaguardia dell'ambiente e della nostra stessa esistenza.

My favorite things
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Baratto, Sergio

My favorite things

minimum fax, 21/04/2023

Abstract: Può l'onda d'urto di un'esplosione durare tutta una vita, attraversare il tempo, sollevare una nuvola di polvere che dall'infanzia ricoprirà anche gli anni a venire, fino alla vecchiaia? Si possono sovvertire le leggi della fisica, riavvolgere il nastro, invertire gli accadimenti, il tempo, lo spazio?Tutto ha inizio una sera di settembre del 1952, in un prato della periferia milanese, dove un gruppo di ragazzini si è attardato a giocare. Un evento inaspettato e drammatico modificherà per sempre l'esistenza di uno di loro, Franco. Da quel momento, sprofondato in una specie di shock post-traumatico, Franco attraverserà la vita e la storia come un sonnambulo, tra la passione solitaria per il jazz, l'incontro fortuito con un leggendario sassofonista e i viaggi di lavoro nei luoghi più desolati dell'Asia sovietica. Dimenticando tutto, persino se stesso, finché la malattia della nipotina Amina non lo costringerà a guardare nella voragine di quell'antica lacerazione.Con uno stile denso e coraggioso, Sergio Baratto descrive le nostre solitudini urbane e post-industriali, i tigli che muoiono sui viali, le città trapuntate di luci gialle, la vertigine del tempo che tutto consuma e l'affannoso tentativo di vincere l'oblio per risalire al momento esatto, iniziale, in cui per la prima volta uno scoppio violento ci ha reso sordi al dolore e all'amore, per scoprire se ciò che è stato può non essere.

I Tolki
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Travi, Ida

I Tolki

Il Saggiatore, 22/03/2024

Abstract: Chandra Livia Candiani l'ha definita "un'opera magica", Mariangela Gualtieri l'ha portata in teatro e al cinema provando a trasporre la "sua unica straordinaria musica": per la prima volta viene raccolto in un unico volume il lavoro decennale di Ida Travi, la saga dei Tolki.Nel corso del tempo Ida Travi ha abitato i confini dell'editoria e della letteratura, anche se è sempre riuscita magicamente a rintracciare chi ama le parole e il loro mistero, di cui questi esseri chiamati Tolki sono l'incarnazione. Figure scontornate, residui d'una famiglia millenaria, parenti a venire, o antidiluviani: questi sono i Tolki, così Ida Travi li descrive. Sacri e miserabili, misteriosi e semplici, fantasmi provenienti dalla vita di ciascuno, una vita che teme di essere pronunciata. Usano un linguaggio povero, duro come una colpa, leggero come una liberazione. Si avvicinano ai loro lettori con circospezione, non sanno se fidarsi, se confidare i loro segreti, rivelare da dove vengono, cosa li anima, dove vanno. Se lo facessero, però, i lettori scoprirebbero da dove vengono le parole, cosa le anima e dove vanno: conoscerebbero il futuro del mondo

Diario civile
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Segre, Cesare

Diario civile

Il Saggiatore, 22/03/2024

Abstract: Diario civile testimonia il lato militante di uno dei più importanti intellettuali della seconda metà del Novecento. Una raccolta, a cura di Paolo Di Stefano, degli interventi apparsi sul Corriere della Sera in cui Cesare Segre ha indagato inquietudini, dubbi, malesseri e speranze del nostro tempo.È il 1988 quando il filologo e semiologo Segre inizia a ragionare pubblicamente sui temi che ogni giorno lo interrogano e stimolano le sue riflessioni. Ne nasce un dialogo sul contemporaneo che lo coinvolgerà per venticinque anni: venticinque anni di domande, analisi, critiche, ragionamenti, discussioni e anche accese polemiche intorno a letteratura e politica, società e religione, cultura e cambiamento. In queste pagine emergono infatti i molti volti di Segre: l'individuo attraversato dalla storia, che salda ricordi personali e narrazione collettiva ripercorrendo il suo essere scampato ai rastrellamenti nazisti, la tragedia della Shoah e "l'enorme sollievo" della Liberazione; il professore che ha a cuore l'istruzione dei giovani e il lavoro dei docenti, minacciato da riforme sempre più insensate; il linguista, preoccupato per l'appiattimento dei registri nell'uso dell'italiano e per il sempre maggiore ricorso, anche nei contesti più alti, al turpiloquio; il critico letterario, che si esprime senza concedere sconti a nessuno, saldo sostenitore della responsabilità etica di ogni intellettuale.Diario civile è assieme il testamento culturale di un grande letterato e un invito alla meditazione attiva sul mondo: a rendere vivo il passato, interpellare il presente e immaginare il domani.

Un teatro necessario. Le prime stagioni del Piccolo e una selezione di scritti giovanili
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Strehler, Giorgio

Un teatro necessario. Le prime stagioni del Piccolo e una selezione di scritti giovanili

Il Saggiatore, 22/03/2024

Abstract: "A un nuovo teatro, a un nuovo testo, a una nuova mentalità occorre un nuovo metro di rapporti e di legami tra pubblico e palcoscenico; soltanto accettando le nuove esigenze create dalle nuove conquiste si avvererà un teatro tecnicamente in aderenza con i tempi che stiamo vivendo, senza riserve." Quando Giorgio Strehler scrive queste parole ha poco più di vent'anni e mancano pochi mesi al suo debutto alla regia; la sua creatura più importante, il Piccolo Teatro, nascerà solo alcuni anni dopo. Eppure in questo intervento ci sono già l'energia e la visione che caratterizzeranno tutta la sua produzione e, più in generale, il suo rapporto con la macchina teatrale: un "fare teatro" sempre legato alla necessità di esprimere opinioni, concetti, pensieri, dentro e fuori dall'arte, sempre con la massima onestà possibile.Un teatro necessario raccoglie una lunga riflessione del 1987, in cui il regista ripercorre i primi otto anni di vita del Piccolo Teatro, in dialogo con una selezione di testi e articoli – alcuni dei quali mai pubblicati prima – scritti tra il 1942 e il 1945. Sono testi in cui si sente nitida la sua voce di giovane intellettuale che medita su un paese ferito dalla guerra: spesso ironico, talora sprezzante, lo Strehler ventenne è tanto speranzoso per le innovazioni portate dai movimenti artistici nati nell'immediato dopoguerra, quanto critico nei confronti delle chiuse e reazionarie istituzioni culturali italiane.Questo volume ci offre così un ritratto inedito e doppio di uno dei più grandi registi italiani: del maestro consacrato, che si volge indietro al suo passato, e del giovane idealista, che fissa il domani con lo sguardo carico di possibilità. Perché, come scrive lo stesso Strehler: "Mai nulla cambia nel teatro. E cambia tutto. Mai la vita si ripete pur restando se stessa"

La vendetta delle orche e altre storie di resistenza animale
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Inchingolo, Roberto

La vendetta delle orche e altre storie di resistenza animale

Codice Edizioni, 22/03/2024

Abstract: La vendetta delle orche è un libro sulla resistenza animale, ma non nel senso comune di attivismo animalista. La nostra relazione con gli animali è a dir poco bizzarra: dopo aver esplorato ogni angolo della Terra e plasmato a nostro uso e consumo l'ambiente che ci circonda, noi esseri umani ci consideriamo la specie dominante di questo pianeta. Applichiamo questa mentalità anche agli animali, con la pretesa di averli sempre sotto controllo. Ma non sempre loro sono d'accordo. Partendo da casi e notizie di cronaca di animali che "si vendicano" contro di noi, Roberto Inchingolo racconta storie di specie che, a modo loro, sfuggono alla nostra presa e riescono, ogni tanto, a prendersi qualche rivincita. Dai fenicotteri che fuggono dalle gabbie degli zoo ai maiali che mangiano i loro allevatori, fino alle orche che distruggono le barche che affollano il mare, queste storie parlano di evoluzione e coesistenza, invitandoci a riflettere sul nostro rapporto con gli animali e svelando che il controllo umano sul mondo naturale è molto meno saldo di quanto si pensi.

La valigia blu
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Raffin, Cinzia - Convertini, Alessandra

La valigia blu

Edizioni Centro Studi Erickson, 22/03/2024

Abstract: Attraverso un training completo organizzato in 10 tappe, il volume accompagna lettori e lettrici alla scoperta delle strategie più utili ed efficaci per organizzare un viaggio con e per persone con autismo. Come una guida pratica e funzionale, fornisce consigli per un'esperienza piacevole e allo stesso tempo "controllabile".Prima di partire per un viaggio – e uscire dagli schemi della quotidianità – le persone con autismo e i loro famigliari preparano il "bagaglio" nei minimi dettagli: programmano bene ogni cosa per essere pronti a fronteggiare qualche inevitabile incidente di percorso.L'obiettivo di questo volume è aiutare le persone con Condizione Autistica (AC) e i loro famigliari a organizzare un viaggio, una vacanza o anche solo una gita fuori porta, rendendo l'esperienza del viaggio piacevole e "controllabile". Il testo è una guida pratica e funzionale che presenta un training completo strutturato in 10 tappe che accompagna lettori e lettrici alla scoperta delle strategie più utili per programmare una vacanza con e per persone con autismo.In questo volume non si parla solo del viaggio, ma è il volume stesso a rappresentare un viaggio verso la conoscenza di un mondo diverso da quello a cui siamo solitamente abituati: il mondo "altro" della neuro-divergenza, che andrebbe incluso nel nostro per rendere le esperienze accessibili a tutti e tutte.

Il viaggio di Gaia nelle emozioni
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Colucci, Valentina - Cinetto, Albina Fiorella

Il viaggio di Gaia nelle emozioni

Edizioni Centro Studi Erickson, 22/03/2024

Abstract: Una divertente storia e tante attività per promuovere il ruolo delle emozioni. Accompagnando la piccola Gaia nel suo viaggio sull'asteroide B612, bambini e bambine compiranno un viaggio interiore imparando a riconoscere e gestire le proprie emozioni e riuscire così ad affrontare al meglio tutte le piccole sfide quotidiane.Gaia è una bimba-aviatrice con un sogno nel cassetto: andare a trovare il suo migliore amico, il Piccolo Principe, sull'asteroide B612. Un giorno decide di costruire un aereo, preparare uno zainetto con tutto l'occorrente e partire per un entusiasmante viaggio. Ahimè, il suo aereo ha un guasto improvviso, perde quota e precipita. È in questo momento, sul fondale marino, che inizia una nuova avventura per Gaia: un viaggio all'interno delle emozioni.Il viaggio di Gaia nelle emozioni è una divertente storia che accompagna bambini e bambine alla scoperta delle proprie emozioni, imparando a gestirle per affrontare al meglio le sfide di tutti i giorni. Il volume alterna una parte narrativa – la storia di Gaia – ad una parte di esercizi pensati per promuovere il ruolo delle emozioni nell'apprendimento, dell'errore che diventa risorsa, della motivazione che guarda al futuro, di come dare ai bambini e alle bambine la possibilità di crescere bene e serenamente.Questo libro è un aiuto per genitori, educatori, pedagogisti e clinici perché si possa diffondere in contesti educativi l'importanza delle emozioni, del saperle accettare, perché parte del bagaglio personale di ogni bambino e bambina. La manifestazione delle emozioni da parte dei più piccoli non è quindi da negare o da rimproverare, ma da accogliere e da guidare per lasciare che essi imparino a riconoscerle ed esprimerle.Il viaggio all'interno del mondo emotivo tocca diverse tappe emotive:TristezzaPauraRabbiaDisgustoNoiaGratitudine, coraggio e ammirazione

J-Card
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Scaramozzino, Laura

J-Card

256 Edizioni, 25/09/2023

Abstract: Adele non può avere figli. Fin da ragazzina intrattiene un rapporto ambiguo con il fratello adottivo Carlo. La sua vita, divisa tra un rapporto tossico e la mancanza di amore, ha un brusco cambiamento quando conosce per caso Francesco: un bambino di classe sociale inferiore. Come tutte le persone che non raggiungono un reddito abbiente, Francesco fa parte della frangia sociale contraddistinta dal possesso della  tessera J. Si tratta di una carta speciale che consente ai suoi possessori l'accesso al solo junk food: letteralmente, cibo spazzatura. Adele sviluppa per il bambino una vera ossessione che riporta a galla la storia del suo passato. Tra atmosfere  noir, scenari  distopici e avvenimenti cupi, il destino di Adele e Francesco si dipana fra colpi di scena e morti misteriose.

Donnarumma all'assalto
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Ottieri, Ottiero

Donnarumma all'assalto

Utopia, 29/09/2023

Abstract: Negli anni cinquanta, una grande azienda settentrionale deve impiantare uno stabilimento nel cuore del sud e affida a uno psicologo l'incarico di sceglierne il personale. Sottoponendo i candidati a una valutazione psicotecnica, il selezionatore registra nel suo diario l'esito dei colloqui. Sa perfettamente che, in un'area depressa del paese, gli spetta il compito difficile di segnare il destino dei candidati: poche famiglie si salveranno e molte altre, invece, prive di una fonte stabile di reddito, continueranno a vivere nella miseria. A mano a mano, perciò, l'uomo solidarizza con gli aspiranti lavoratori, fino a calarsi appieno nel dramma della loro disperazione, quella di chi si aggrappa al miraggio di un posto di lavoro per liberarsi dalla povertà. Nonostante la sensibilità e i buoni propositi, il protagonista sa che l'azienda deve selezionare soltanto chi è adatto al lavoro, nel pieno rispetto del modello capitalistico. Non sembra rassegnarsi a tutto questo Donnarumma, un lavoratore meridionale che non concepisce appieno le trafile burocratiche e i test attitudinali, diffidando della parola scritta, desideroso com'è di fornire manodopera in cambio di una paga. Un desiderio dagli esiti imprevedibili, che si alimenta di dolore e violenza.

Quando migrano, gli uccelli sanno dove andare
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Shahmani, Usama Al - Bianconi, Sandro

Quando migrano, gli uccelli sanno dove andare

Marcos y Marcos, 27/03/2024

Abstract: Coltivava l'arte di ridere contro il fumo nero della dittatura.Beveva birra in riva all'Eufrate, tè nei vicoli antichi di Bagdad.Ricercato dai servizi segreti dopo aver messo in scena un testo teatrale politicamente trasgressivo, deve fuggire senza voltarsi indietro.La speranza come unica strada, l'unica porta dei suoi pensieri.Attraversando i torrenti del Kurdistan, rimpiange di non saper nuotare. Conosce la paura, quella vera, che di colpo dà un sapore al tempo.Gli sguardi gelidi di certi svizzeri, il bunker per richiedenti asilo sono altre prove di resistenza.Sono i sentieri lungo i fiumi, i boschi, le montagne a rimettere la sua vita in movimento.Una nuova lingua è una nuova terra: parole nuove e antiche rifioriranno.

La vita a piedi nudi
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Pauls, Alan - Nicola, Maria

La vita a piedi nudi

SUR, 29/09/2023

Abstract: In questo piccolo artefatto letterario, agile nella lettura ed eterno nella memoria, Alan Pauls mescola ricordi, foto e riflessioni per scrivere una vera e propria ode alla spiaggia, luogo mitico e insostituibile per molti di noi. La vita a piedi nudi – in parte saggio culturale, in parte autobiografia e in parte documento immaginario – è un omaggio a quel luogo dove continuiamo a essere felici, senza paura. Mare, sabbia, sole e l'euforia di ritrovarsi seminudi: la spiaggia preserva ancora oggi le virtù del paradiso naturale ma, in quanto selvaggia utopia, è anche un oggetto assolutamente culturale, carico di significati e valori sociali, che modellano la letteratura, il cinema e la comunicazione di massa.Alternando ricordi d'infanzia e analisi culturale, Alan Pauls ripercorre le molteplici caratteristiche di uno spazio chiave della vita moderna: la spiaggia come esperienza intima e come stereotipo, simulacro di vita primitiva e conquista della civiltà, limbo personale e spettacolo moltitudinario, teatro di erotismi privati e scenario pubblico sexy che, ogni anno, dona nuova intensità alle nostre estati.

Luci sul mare. Viaggio tra i fari della Scozia sino alle isole Orcadi e Shetland
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Visentin, Claudio

Luci sul mare. Viaggio tra i fari della Scozia sino alle isole Orcadi e Shetland

Ediciclo, 27/03/2024

Abstract: "Noi siamo il faro, ma siamo anche il mare intorno."La luce intermittente del faro guida i marinai attraverso i pericoli. Nell'eterna lotta tra l'uomo e il mare alcune delle pagine più drammatiche sono state scritte lungo le coste frastagliate della Scozia. La sfida di costruire dei fari su queste rive, battute da onde gigantesche, è stata raccolta da una famiglia di ingegneri, gli Stevenson: per un secolo e mezzo, di padre in figlio, si sono tramandati questa attività, con la sola eccezione dello scrittore Robert Louis Stevenson, l'autore de L'isola del tesoro.Il tempo dei fari sta per finire. Grazie alla tecnologia, le navi riescono a stabilire con precisione la propria posizione in ogni momento. I fari rimasti in attività sono stati automatizzati e sono gestiti a distanza, ma hanno ancora tanto da raccontare: tempeste e naufragi, relitti e tesori, la vita faticosa e solitaria dei loro guardiani in luoghi estremi. Sono le storie raccolte in questo viaggio.

Passeggiate nei piccoli cimiteri
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Visentin, Claudio

Passeggiate nei piccoli cimiteri

Ediciclo, 27/03/2024

Abstract: Chi ha tracciato i sentieri e le strade? I morti. Chi ha dato il nome ai paesi? I morti. Chi ha costruito le case e le chiese? I morti. Chi ha disegnato le forme dei campi registrate nel catasto? I morti. Chi ha stabilito leggi, regole di convivenza, usi quotidiani? I morti.Nei piccoli cimiteri di campagna e di paese, e ancora più nei poetici cimiteri abbandonati, lungo tutto l'Appennino, a volte i morti sembrano più presenti dei vivi. Sostando nel suo cammino, il viaggiatore si accosta alle loro vite attraverso le parole incise sulle lapidi, in un muto dialogo tra generazioni diverse; e a volte la morte gli fa meno paura.