Trovati 855118 documenti.
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Il labirinto ai confini del mondo / Marcello Simoni
Newton Compton editori, 2021
King ; 116
Abstract: Napoli, Anno del Signore 1229. La scia di omicidi lasciata da un pericoloso e sfuggente cavaliere costringe l'inquisitore Konrad von Marburg a indagare sulla setta dei Luciferiani, devota a un antichissimo culto astrale. Suger de Petit-Pont, un magister medicinae cacciato dall'università di Notre-Dame, si trova suo malgrado coinvolto nella vicenda, attirando su di sé i sospetti di von Marburg. Ma non sarà l'unico a cadere nelle sue mani, avide di assicurare un colpevole alla giustizia divina: Ignazio da Toledo, giunto infatti a Napoli per vendere una reliquia, infiammerà i sospetti dell'inquisitore, fino al punto da essere ritenuto addirittura a capo dei famigerati Luciferiani e responsabile di tutti i delitti. Trovare una via d'uscita e dimostrare la propria innocenza non sarà affatto facile: Ignazio inizierà una complicata e rischiosa ricerca, che lo spingerà nel sud d'Italia, fino in Sicilia, alla Corte dei miracoli di Federico II. Il mistero sulla temibile setta si cela forse tra le mura del palazzo imperiale? E cosa nascondono i Luciferiani di così prezioso da valere il sacrificio di tante vite?
Il linguaggio segreto dei fiori / Vanessa Diffenbaugh ; traduzione di Alba Mantovani
Nuova ed.
Garzanti, 2021
Elefanti big
Abstract: Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili.
Warrior cats. Lo sguardo segreto / Erin Hunter
Sonda, 2023
Abstract: Nelle precedenti serie avevamo lasciato i quattro clan di gatti selvatici alle prese con le ruspe degli umani al lavoro per distruggere il loro territorio; e poi con il lungo viaggio estenuante verso una nuova casa in cui vivere in pace. Purtroppo nuovi pericoli si stanno addensando sulla testa dei gatti guerrieri: il Clan del Tuono ha tre nuovi apprendisti, tutti e tre dotati di poteri speciali, specialmente Zampa Garrula: cieco dalla nascita, sa entrare nei sogni altrui. Userà questo potere per il bene del Clan… o per il proprio tornaconto personale?
Warrior cats. Il fiume oscuro / Erin Hunter
Sonda, 2024
Abstract: «In quali tunnel sono entrati?». Roccia scosse la testa. «Non posso aiutarti. Per diventare un artiglio affilato, devi trovare da solo la via d’uscita. Posso solo mandarti sulla tua strada con la benedizione dei nostri antenati». «Non puoi darmi nessun consiglio?». «Non c’è luce, dovrai seguire solo il tuo istinto. Seguilo e se è veritiero, sarai al sicuro». «E se non lo è?». «Allora morirai nell’oscurità».
Ultra, 2023
Abstract: Si può essere vincenti senza vincere, si può andare allo stadio anche sapendo che la squadra per cui si fa il tifo non lotterà per un campionato o per un trofeo. E se poi ci si trova in cima alla Bundesliga, tanto meglio. La storia dell’Union Berlin è un unicum nel panorama calcistico moderno: dall’anno della sua rifondazione, il 1966, società e tifosi hanno subìto le angherie del potere, della DDR e della Dynamo Berlin tanto amata dalla Stasi. Nella Germania Est, l’Union era la squadra del popolo e dei lavoratori. I suoi giocatori più promettenti venivano depredati con la forza, e tra soprusi e partite truccate le è capitato più di una volta di perdere anche con otto gol di scarto. Ma tutto ciò non ha fatto altro che saldare il senso di dissidenza e consolidare la roccaforte identitaria: non tutti i supporter dell’Union erano dissidenti, ma tutti i dissidenti tifavano Union. E quando sul campo la squadra riusciva a ottenere qualche successo, ci pensava la storia a frapporsi. Crollato il Muro, la società ha rischiato più volte la bancarotta ed è arrivata a toccare la quarta serie, ma i suoi tifosi sono sempre rimasti al suo fianco. Sono loro che hanno ricostruito lo stadio ormai fatiscente, che hanno – letteralmente – donato il sangue per raccogliere i soldi necessari per pagare i debiti del club, che hanno marciato lungo le strade di Berlino per non far morire la loro squadra. Il resto è storia, ed è una storia che ha dell’incredibile: approdata in Bundesliga per la prima volta nel 2019, oggi l’Union Berlin rivaleggia con le corazzate Bayern Monaco e Borussia Dortmund al vertice della classifica. In un calcio sempre più standardizzato e dominato dai poteri costituiti, la vicenda dell’Union è lì a ricordarci che un’alternativa è possibile. Basta crederci.
Elena Tindaride, o, La guerra di Troia : romanzo / Adone Nosari ; con xilografie di E. De Rosa
Roma : Ediz. Sapientia, 1929 (S.A.I.G.E., Ind. Graf. Editoriali)
Mondadori, 2024
Abstract: Definire con esattezza che cosa siano i mostri è difficile, e questo nonostante ci abbiamo camminato a fianco da sempre, fin dai primi passi stentati mossi dall’uomo all’alba della sua èra. Erano lì, tra le ombre di una foresta o di una grotta. Poi li abbiamo immaginati nel buio di un corridoio, dentro gli armadi o in agguato sotto i letti. Non ci piace troppo stanarli; a Natalie Lawrence invece sì. Ma non è un’impresa da poco, quando nella stessa categoria di «mostro» finiscono ibridi teriantropi e umanoidi, squali, balene, donne serpente, leviatani degli abissi e alieni parassiti. Ma quale potrebbe mai essere, in questa grottesca accozzaglia, il minimo comune denominatore? Forse la materia prima di cui sono fatti, che mescola una paura tutta umana e un’altrettanto umana necessità di imporre un ordine? Forse le creature che nell’arco di quindicimila anni abbiamo immaginato, inventato e raccontato senza sosta sono nient’altro che ciò che si mette di traverso tra noi e la nostra ossessione di mantenere il controllo su un mondo che troverebbe ridicolmente facile schiacciarci, stritolarci, divorarci o trascinarci giù, lontano, nell’ignoto? Il percorso da seguire in questa incredibile raccolta di mostri prevede diverse deviazioni, verso l’antropologia e il mito, verso la scienza, le arti figurative, la psicoanalisi, la letteratura, il cinema. Ma, come nel Labirinto di Cnosso, ogni passo non fa che portarci più vicini al suo centro, e lì, proprio lì, eccolo che ci attende: non il Minotauro, ma il significato di essere umani. Perché i mostri, scrive Natalie Lawrence, «sono la parte di noi stessi che respingiamo e che minaccia di tornarci addosso con violenza. Sono grandi e brutti come le parti del nostro essere con cui sono stati creati. I mostri sono molte cose, ma non sono immaginari: le loro forme sono fantastiche, ma la loro essenza è del tutto reale». Creature meravigliose esplora tutto questo, e il modo in cui queste dinamiche hanno forgiato il nostro rapporto con il mondo e la nostra società.
Il creatore delle ombre e altri racconti macabri / Bram Stoker ; a cura di Giancarlo Carlotti
Feltrinelli, 2024
Il campo dei miracoli : viaggio economico nei capolavori della letteratura / Luigino Bruni
Marsilio, 2024
Abstract: Cosa ha a che fare Verga con il «feticismo delle merci» di Marx? Perché il personaggio di Geppetto prefigura il «lavoro povero» di oggi? In che modo il diritto di Pinocchio a essere nutrito e curato rispecchia le teorie di Amartya Sen e il Sisifo di Camus l'alienazione del lavoratore? Se l'economia non è certo ciò che verrebbe subito in mente di associare alla letteratura, proprio un economista, eterodosso e controcorrente, ci guida attraverso le pagine di alcuni fra i massimi capolavori di tutti i tempi, gettando le basi per una piccola storia letteraria dell'economia. In un fecondo dialogo con i testi, Luigino Bruni rintraccia fenomeni e concetti che rivelano com'è cambiato il nostro rapporto con il denaro e il lavoro. Descrive gli albori del nuovo corso europeo con gli occhi di Dante, aspro critico del reddito che deriva dal potere e non dalla fatica, mentre già pochi decenni dopo Boccaccio, figlio di mercanti, racconterà la commedia umana del capitale. Rilegge Shakespeare, «profeta» del nascente sistema che nella Londra di fine Cinquecento sostituisce i profitti alle passioni. Interpreta i miracoli economici e sociali del Novecento italiano come il risultato dell'azione di tanti Mazzarò, precursore di quel capitalismo che oggi «si porta nella tomba mari, fiumi e ghiacciai, perché non vede nulla di valore da lasciare ai giovani». Mostrando il volto umano di quella che è stata definita «la scienza triste» in un racconto vivo e appassionante, Bruni invita a riflettere sul delicato passaggio dall'epoca del lavoro a quella del consumo, e ci pone così di fronte a una scelta, perché - scrive - «ogni generazione deve decidere quali virtù di ieri vuole custodire e quali dimenticare».
Storia inimitabile del dandy / Ellen Moers
Odoya, 2017
Abstract: Questa "Storia inimitabile del Dandy" delinea il ritratto di un'epoca tra storia del costume e storia della cultura, tra biografia, analisi sociologica e analisi psicologica. In questo quadro d'epoca si muovono personaggi colorati da aneddoti ben scelti, noti e meno noti. Ne emerge una sorta di "eroe collettivo" dai molti nomi illustri, un tipo di "originale", un'anima bella, a metà fra il libertino e il maledetto, un precursore in un certo senso dell'intellettuale moderno, un uomo in rivolta, un rivoluzionario privato d'ideologia. L'autrice divide la storia del dandismo in due periodi: quello della Reggenza inglese e quello della Restaurazione francese, che allunga le sue ultime propaggini fino alle soglie del Novecento. Il dandismo inglese è soprattutto uno sdegnoso rifiuto sociale della borghesia, del mondo caotico con il quale i ceti medi affermavano la loro presenza, della mancanza di stile in un industrialismo ancora sudicio e semianalfabeta, ma già audace e irrispettoso. Chiudersi in un esilio di specchiere, respirare l'aria delle loro ciprie, trattenere il fiato nelle loro attillate redingote, nascondersi nelle loro enormi cravatte, sogguardare gli altri dall'alto di elaborati stivaletti: ecco la disarmata sfida lanciata alla "nuova inciviltà" del carbone e del treno. Il dandy inglese, difendendo le ragioni della farfalla contro quelle del formicaio, rende testimonianza alla vanità, fino ad ammucchiare debiti come fosse uno splendido diritto. Gli epigoni francesi ne imiteranno lo stile. Meno sfarzosi ma più esigenti, sposteranno la protesta sul piano dello spirito, dell'arte, dell'intelligenza. I riti del dandismo non si celebreranno più solo in sartoria, ma si idealizzeranno passando nei salotti letterari, prendendo sfumature incredibili.
Mondadori libri, 2024
Abstract: Essere genitori è il lavoro più prezioso e gratificante al mondo, e anche uno dei più impegnativi. Ciò è particolarmente vero per le persone altamente sensibili, che riflettono profondamente su ogni problema relativo ai figli, sperimentando di conseguenza forti emozioni e andando incontro a fattori di stress unici. La buona notizia è che la sensibilità può anche essere la risorsa più rilevante di un genitore, portando a una grande sintonia con i figli. La dottoressa Elaine Aron, autorità assoluta negli studi sulle persone altamente sensibili, basandosi su ricerche approfondite e sulla propria esperienza, in questa guida dal taglio pratico e spiccatamente empatica aiuta i genitori altamente sensibili a identificare e affrontare le implicazioni di questo loro tratto, con un riguardo specifico per la dimensione sociale e relazionale. Convinta che le persone altamente sensibili possano essere genitori non solo buoni, ma anche eccezionali proprio per le loro peculiarità, l'autrice mostra come sviluppare fiducia, consapevolezza ed efficaci strategie di adattamento per costruire un percorso di genitorialità pieno di gioia e un rapporto felice con i figli.
Dove il fiune divide, l'amicizia unisce / testo di Cinzia Mittero ; immagini di Laura Butti
Progetto Stampa, 2023
Solferino, 2024
Abstract: Che cosa ha a che fare Omero con l'intelligenza artificiale? E I viaggi di Gulliver, i trattati di Giordano Bruno, le opere di Borges: cosa ci possono insegnare dell'accelerazione tecnologica? Nel racconto Nella colonia penale, Kafka immagina un uomo assoggettato al potere della macchina: una figura che sembra perdere del tutto la propria umanità di fronte allo splendore matematico, logico ed efficientista di un automa. È proprio esplorando esempi letterari e filosofici come questo che Andrea Colamedici e Simone Arcagni si interrogano sul nostro futuro in relazione all'incredibile sviluppo dell'intelligenza artificiale e al mistero dell'algoritmo di Babele. Attraverso molti capolavori e autori del passato - dai dialoghi di Platone ad Asimov - possiamo infatti ricostruire il codice genetico della nuova frontiera informatica, mostrando come il suo immaginario sia profondamente intrecciato con la nostra società. Ne emerge un affascinante atlante archeologico della modernità che stiamo vivendo, in cui ogni esempio culturale si lega perfettamente alla dimensione contemporanea e al dibattito che si sta generando sul fronte etico e cognitivo. «La torre di Babele è diventata oggi l'algoritmo di Babele, che si situa all'incrocio tra la spinta tecnologica e l'accumulo dei saperi e che rappresenta una sfida avvincente e allo stesso tempo una minaccia inaggirabile. E incarna un racconto, un simbolismo e una visione straordinari.»
La Nave di Teseo, 2024
Abstract: L’umanesimo, che in modi diversi ha dialogato con la natura, ha cercato di interrogarla, di evocarla, di sentirla partecipe o estranea, trovandola muta o piena di voci, indifferente o solidale, in questo nostro confuso presente è chiamato a farsi carico dell’ambiente. Non un umanesimo che pretenda di affermare la preminenza e il potere dell’uomo sulla terra, ma un umanesimo fragile, che sappia confrontarsi con l’alterità della natura e insieme con la fraternità per il vivente, col valore della vita non giustificata: un umanesimo che metta al centro l’uomo perché solo a esso tocca la responsabilità della rovina e della salvezza, di se stesso e del mondo. Del resto, nel suo percorso storico, seguito di scorcio in questo libro, l’umanesimo non è stato quasi mai trionfale padronanza sul mondo, esibizione di virtù conquistatrice. Nei suoi esiti maggiori è stato animato da un determinante senso di contraddizione: non solo in Petrarca, Alberti, Machiavelli, Ariosto, Rabelais, Montaigne, Shakespeare, Cervantes, ma anche negli sviluppi dell’illuminismo, nella sua fervida speranza nel miglioramento dell’umanità. Se poi le speranze della ragione illuministica sono state schiacciate dal dispiegarsi di una ragione strumentale, dalla sua riduzione a tecnica, da un suo esercizio come strumento di dominio, di conquista, di distruzione, quella ragione ha continuato ad animare ogni esperienza di libertà e di autenticità, ogni forma di resistenza umana e culturale, ogni apertura verso la possibilità di una vita migliore, giusta e, se possibile, felice.
4. ed
Napoli : EdiSES, 2024
Abstract: Il testo si propone di insegnare il metodo scientifico in modo strutturato e chiaro, suddividendo i contenuti in tre parti. La parte I e la parte III forniscono un bagaglio culturale essenziale per chi intende occuparsi di scienza sperimentale. La parte II del testo si concentra interamente sull'elaborazione statistica dei dati, fornendo gli strumenti necessari per una corretta interpretazione dei risultati. La parte III è dedicata a un'applicazione pratica del metodo mediante la descrizione di dodici sperimentazioni che permettono allo studente non solo di mettere alla prova le nozioni teoriche apprese, ma anche di ricavare, attraverso la raccolta e l'analisi dei dati sperimentali, la legge fisica sottostante, secondo un approccio induttivo.
Il Mulino, 2024
Abstract: Istituendo, nel 1998, la Corte penale internazionale, la comunità internazionale volle immaginare un sistema di giustizia penale globale, capace di porre fine all'impunità degli autori dei più gravi crimini: il genocidio, i crimini contro l'umanità, i crimini di guerra e di aggressione. A oltre vent'anni dalla sua entrata in funzione, l'universalità di questa promessa si scontra con la durezza della realtà: da un lato gli Stati non si sono dotati di leggi nazionali adeguate sui crimini di diritto internazionale; dall'altro si rimproverano al sistema la selettività, i doppi standard, la mancanza di effettività e la politicizzazione. Eppure, mai come oggi, dinanzi alle sanguinose guerre in Ucraina e Palestina, il binomio pace-giustizia torna a mostrare la sua indivisibilità, concedendo alla società civile una luce di speranza e indicando ai paesi una possibilità di politica.
Pulce, 2024
Girelli
Abstract: Una piccola serie di libri per i più piccini. L’interazione con la pagina che gira è uno stimolo alla familiarizzazione con l’oggetto libro e il suo contenuto. Il testo in rima accompagna musicalmente il lettore alla scoperta dei dinosauri e dei colori. Le illustrazioni giocose e allegre invitano al gioco e al divertimento da soli e con gli adulti. Età di lettura: da 3 mesi.
Nino Rota : storia del mago Doppio e della fata Giglia / Francesco Lombardi
Feltrinelli, 2024
Abstract: Bambino prodigio, allievo di illustri maestri, protetto di Toscanini, amico di Stravinskij e altre stelle del firmamento musicale internazionale, Nino Rota è un protagonista senza pari della musica italiana del ventesimo secolo. In un contesto musicale – quello dei primi decenni del Novecento – molto sensibile alle avanguardie allora in voga, Rota sembra nuotare da solo controcorrente e guarda con piacere indietro, più che avanti. A differenza di altri compositori, accetta senza troppe opposizioni le esigenze e i limiti imposti dalla committenza cinematografica. Ne nascono più di centocinquanta colonne sonore, alcune delle quali hanno fatto la storia del cinema italiano – La dolce vita, Il Gattopardo – e internazionale – Il padrino, Romeo e Giulietta. La sua musica da concerto e le sue opere liriche, la cui inattualità è spesso rimarcata con astio dalla critica a lui contemporanea, hanno ancora oggi un posto stabile nel repertorio mondiale. La vita di Rota è stata intensissima, fatta di legami familiari molto forti, rapporti d’amicizia strettissimi e collaborazioni con alcuni dei maggiori artisti del suo tempo, da Fellini e Visconti a De Filippo, Béjart, Coppola e Zeffirelli.