Trovati 854705 documenti.
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Einaudi, 22/10/2013
Abstract: L'enorme acceleratore nucleare nel cuore dell'Europa, dove Pietro Brahe lavora sugli elementi ultimi della materia, è un vortice da cui stanno per nascere nuovi oggetti e nuovi linguaggi: accelerazione di un mondo dove le cose perdono la loro natura di cose e diventano pura immaginazione, pura energia, pura luce. È su questa luce, ancora da fermare e da scrivere, che lavora Epstein, sapendo che non potrà più "accucciarsi tra le parole", che dovrà partire da quella inedita consistenza per cercare il proprio tempo, per raccontare una geografia mobile nella quale "io" e "qui" sono soltanto un punto precario sulla carta, un singolare Atlante degli oggetti, dei corpi, dei sentimenti. L'incontro tra i due diventa fascinazione reciproca, desiderio di confrontarsi, di mettersi alla prova, e darà il suo frutto: esperimento riuscito, come quello di Del Giudice, che con Atlante occidentale ha aperto la narrazione contemporanea all'insorgere del non previsto, misurandosi con le mutazioni radicali del nostro tempo.
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Einaudi, 22/10/2013
Abstract: "Il navigante segue il faro calcolando continuamente la distanza; è un buon modo, credo, quello di avvicinarsi alle cose misurando sempre quanto se ne è lontani"."Il giovane ha fatto la sua scelta: cercherà di rappresentare le persone e le cose sulla pagina, non perché l'opera conta piú della vita, ma perché solo dedicando tutta la propria attenzione all'oggetto, in un'appassionata relazione col mondo delle cose, potrà definire in negativo il nocciolo irriducibile della soggettività, cioè se stesso".Italo Calvino Con questo suo esordio cosí luminoso e inclassificabile, nel 1983 Daniele Del Giudice apriva una nuova strada per il romanzo italiano. Lo stadio di Wimbledon è la storia di un incontro impossibile, quello tra chi in queste pagine dice io e un non-scrittore morto da anni, una figura evanescente e inafferrabile, decisiva per la società culturale del suo Paese pur senza aver mai scritto una riga. Il protagonista si mette sulle tracce di quest'uomo irraggiungibile e conosce chi una volta l'aveva amato, calpesta i suoi stessi marciapiedi, si fa largo tra le maglie della memoria nella speranza impossibile di trovare risposte al suo enigma: perché non ha lasciato qualcosa di scritto? Ma in fondo, come suggeriva Calvino nella quarta di copertina, chi sia quest'uomo e da cosa fosse mosso non è poi tanto importante. A contare davvero sono le domande e le inquietudini che attraversano il libro, e la dialettica tra letteratura e vita che va in scena appena sotto la superficie delle frasi. È meglio rappresentare la vita delle persone o agire su di essa? Raccontare o esistere? A contare davvero è la luce di una scrittura senza eguali.
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Mondadori, 03/01/2012
Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. Le avventure di Pinocchio rappresentano ancora oggi un classico della letteratura per ragazzi: le tragicomiche peripezie del burattino discolo e irrispettoso, continuamente in bilico fra la voglia di divertirsi pensando solo a se stesso e il desiderio di diventare "un ragazzino perbene". Un po' pezzo di legno, un po' bambino vero, Pinocchio si caccia continuamente nei guai, non sopporta la disciplina, è ingrato verso chi gli vuol bene. Poi si pente e vorrebbe cambiare, ma incappa in una bugia e subito il naso gli cresce a dismisura! Così passa da una disavventura all'altra e ogni episodio si trasforma in una insostituibile lezione di vita. Attorno a lui ruotano una serie di personaggi indimenticabili, dal buon Geppetto, generoso dal cuore d'oro, al saggio Grillo Parlante, alla dolce Fatina dai capelli turchini. Per non parlare dell'orribile Mangiafuoco, di Lucignolo, compagno di sventure nel Paese dei Balocchi, e del Gatto e la Volpe, forse la più famosa coppia di "briganti" della letteratura. Ognuno di essi, in fondo, rappresenta un vizio o una virtù e le avventure del burattino continuano ad affascinare, trasportando il lettore in un mondo magico, tra fiaba e realtà, con il tono lieve dell'ironia.
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Il negromante. I segreti di Nicholas Flamel, l'immortale
Mondadori, 02/11/2011
Abstract: San Francisco: Josh e Sophie Newman, i gemelli che secondo la leggenda possono salvare il mondo, sono a casa. Nessuno dei due è riuscito a padroneggiare la magia necessaria a proteggersi dagli Oscuri Signori che vogliono impadronirsi del segreto della vita eterna, e ora hanno il malvagio dottor Dee alle costole. Ma la cosa più inquietante è che cominciano a dubitare di Nicholas Flamel, l'alchimista, l'immortale (forse ancora per poco). Alcatraz: Perenelle Flamel, l'incantatrice moglie dell'alchimista, non era l'unica prigioniera dell'isola. C'era anche un esercito di mostri che Dee ora intende usare nella battaglia finale, scatenandoli contro San Francisco. Nicholas e Perenelle Flamel dovranno combattere per proteggere la città, ma lo sforzo probabilmente li ucciderà entrambi. Londra: Dee ha un piano. Con il Libro di Abramo il Mago e i mostri di Alcatraz può controllare il mondo. Ma perché tutto funzioni, dovrà richiamare dalla morte la Madre degli Dei. Per farlo deve addestrare un negromante. E i gemelli della leggenda fanno proprio al caso suo...
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Mondadori, 28/02/2012
Abstract: C'era una volta... già, cosa c'era una volta? Una volta, c'era la banana: non il frutto amato dai bambini, bensì l'acconciatura arrotolata che proprio i bimbi subivano e detestavano ma che veniva considerata imprescindibile dai loro genitori. I quali, per bere un buon espresso, dovevano entrare al bar e chiedere un "caffè caffè", altrimenti si sarebbero trovati a sorbire un caffè d'orzo. Una volta, per scrivere, non c'erano sms o e-mail, ma si doveva dichiarare guerra ai pennini e uscire da scuola imbrattati d'inchiostro da capo a piedi. Una volta, si poteva andare dal tabacchino, comprare una sigaretta - una sola - e fumarsela dove meglio pareva: non c'erano divieti, e i non fumatori erano una gran brutta razza. Una volta, i bambini non cambiavano guardaroba a ogni stagione, andavano in giro con le braghe corte anche d'inverno e - per assurdo contrappasso - col costume di lana d'estate. Una volta, la Playstation non c'era, si giocava tutto il giorno per strada e forse ci si divertiva anche di più. Una volta, al cinema pioveva... Con un poco di nostalgia, ma soprattutto con la poesia e l'ironia della sua prosa, Francesco Guccini posa il suo sguardo sornione su oggetti, situazioni, emozioni di un passato che è di ciascuno di noi, ma che rischia di andare perduto, sepolto nella soffitta del tempo insieme al telefono di bachelite e alla pompetta del Flit. Un viaggio nella vita di ieri che si legge come un romanzo: per scoprire che l'archeologia "vicina" di noi stessi ci commuove, ci diverte, parla di come siamo diventati.
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Mondadori, 10/05/2011
Abstract: Ai tre fratelli Keeler non manca davvero nulla: affascinanti e viziati, conducono un'esistenza privilegiata che si fonda sulla ricchezza e l'ottima posizione sociale dei genitori. La madre Diana, vero fulcro della famiglia, è un avvocato all'apice della carriera, il padre Harvey un affermato neurochirurgo, e Rafe, Aaron e Josh sembrano avere il futuro spianato. Ma è proprio nelle famiglie all'apparenza perfette che una linea sottile divide l'amore dall'odio, soprattutto quando si nascondono segreti scottanti. È per questo che la vita dei Keeler rischia di essere sconvolta dall'arrivo di tre giovani donne che Diana non ritiene all'altezza dei suoi figli. Il primogenito Rafe, medico di successo, incontra Maddy, un'aspirante attrice americana, che nasconde un animo fragile e travagliato. Aaron, bello e sfrontato, riesce a vincere la diffidenza e il risentimento di Julia, ambiziosa studentessa di umili origini conosciuta alla facoltà di legge. Josh, il più misterioso e problematico dei tre, architetto dalla vita nomade, si lascia conquistare dall'amore di Niela, una rifugiata somala dal passato oscuro. Con L'estate francese Lesley Lokko conferma il suo talento narrativo capace di emozionare e far sognare, conquistandoci con una storia ambientata in mondi diversi in cui si incontrano culture lontane fra loro. Da Londra, dove la lussuosa villa dei Keeler fa da sfondo a dinamiche e conflitti familiari, a New York, città simbolo di speranze e sogni delusi in cui si conoscono Maddy e Rafe, dai quartieri degli immigrati di Vienna, dove una famiglia di rifugiati somali cerca invano di ricostruirsi una vita, all'Africa delle guerre civili e degli aiuti umanitari che riunisce i destini di Josh e Niela, fino alla Costa Azzurra, dove una lontana vacanza estiva cambia per sempre le sorti dell'intera famiglia.
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Non è un paese per donne. Racconti di straordinaria normalità
Mondadori, 13/09/2011
Abstract: Chi sono le donne italiane di oggi? Ad ascoltare la TV e a leggere i giornali, domina l'immagine della "donna-corpo": quella rimbalzata sulle cronache per le escort, per le modelle prestate alla politica, donne belle ad ogni costo, donne che usano e fanno usare il proprio corpo come merce di scambio o passepartout per il futuro. Ma a guardarsi attorno, nella realtà quotidiana, queste donne sono la minoranza. Esiste, e va per la maggiore, un altro modello di donna, la "donna normale". Come le protagoniste dei racconti compresi in questa antologia, scritti da autrici diversissime per età, formazione, provenienza geografica, ma unite da un unico obiettivo: offrire un'istantanea dai toni molteplici - comici, drammatici, ironici, teneri, surreali¿ - della condizione femminile nell'Italia del Duemila. Una condizione che ancora oggi presenta poche luci e molte, troppe ombre. Le une e le altre sono raccontate in questa antologia di storie vere, verosimili o inventate, ma sempre autentiche, nelle quali ogni donna non potrà non riconoscersi.
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L'alchimista. I segreti di Nicholas Flamel, l'immortale
Mondadori, 28/02/2012
Abstract: Nicholas Flamel nacque a Parigi il 28 settembre 1330. Considerato il più grande alchimista del suo tempo, si dice abbia scoperto la formula della vita eterna. È morto nel 1418. Ma la sua tomba è vuota. Nicholas Flamel è ancora vivo, grazie alla formula della vita eterna che da secoli produce nel suo laboratorio. Il segreto tuttavia è custodito in un preziosissimo libro che ora si trova nelle mani del malvagio dottor John Dee. Secondo un'antica profezia, solo due giovani gemelli dall'aura d'oro e d'argento possono recuperarlo prima che Dee raduni gli Oscuri Signori dai recessi dei Regni d'Ombra. Nella San Francisco del Ventunesimo secolo Josh e Sophie dovranno battersi contro creature mitologiche e divinità sanguinarie per difendere il volume. A volte le leggende sono vere. E la più grande leggenda di tutti i tempi si sta avverando ¿
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Mondadori, 25/10/2011
Abstract: Mentre cammina per le strade di Parigi, Alex, una giovane donna di trent'anni, viene seguita da uno sconosciuto che, dopo averla aggredita e picchiata selvaggiamente, la carica su un anonimo furgone bianco facendo perdere le sue tracce. Portata in un magazzino abbandonato, la ragazza viene rinchiusa in una gabbia di legno appesa a due metri da terra. Per lei non c'è via d'uscita: non sa dove si trova, né cosa voglia quell'uomo che non le rivolge mai la parola. I giorni passano tra mille sofferenze. Piegata dentro quella gabbia che non le permette il minimo movimento, in quel luogo umido e buio, Alex sente che il suo destino è segnato e che nessuno verrà a soccorrerla. Ha una sola certezza: il suo rapitore vuole vederla morire. C'è però un testimone che ha assistito al rapimento, e grazie alla sua segnalazione il comandante di polizia Camille Verhoeven, un uomo fuori dal comune, con un tragico trascorso personale e modi formidabili, inizia a indagare sulla vicenda. Chi è il sequestratore? Perché ha architettato tutto questo? E, soprattutto, chi è davvero Alex? Quando l'aguzzino viene finalmente identificato e la polizia fa irruzione nel luogo del sequestro, la gabbia è vuota. La ragazza si è volatilizzata. Da questo momento l'enigma di Alex e del suo passato terrà il lettore con il fiato sospeso fino alla fine, trascinandolo in un vortice diabolico che non lascia scampo. Con Alex Pierre Lemaitre dà vita a un thriller dalla costruzione magistrale, con atmosfere agghiaccianti, una storia assolutamente imprevedibile e con una protagonista femminile che non si può dimenticare.
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Perché essere felice quando puoi essere normale?
Mondadori, 06/03/2012
Abstract: Nell'autunno del 1975 la sedicenne Jeanette Winterson deve prendere una decisione: rimanere al 200 di Water Street assieme ai genitori adottivi o continuare a vedere la ragazza di cui è innamorata e vivere in una Mini presa in prestito. Sceglie la seconda strada, perché tutto quello che vuole è essere felice. Tenta di spiegarlo alla madre, che però le chiede: "Perché essere felice quando puoi essere normale?". Da questa frase inizia il racconto intimo e personale di un'infanzia trascorsa fra un padre indifferente e una madre che passa le notti sveglia ad ascoltare il Vangelo alla radio, impastando torte e lavorando a maglia. La sua è fin dall'inizio la storia di una lotta per sopravvivere alle prepotenze di questa madre, che trova normale lasciare la figlia fuori dalla porta tutta la notte e sottoporla a esorcismi liberatori. Una lotta per affermare se stessa, la propria omosessualità e l'amore per i libri. Perché questa è anche la storia di un amore infinito per la letteratura, nato per proteggersi e per cercare quell'affetto stabile che in casa sembra mancare irrimediabilmente, un amore che resiste anche quando la madre scopre i libri che Jeanette nasconde sotto il materasso e li dà alle fiamme. Con generosità e onestà intellettuale, Jeanette Winterson scava nei propri pensieri e sentimenti di bambina, adolescente e donna, ripercorrendo nel contempo la sua dolorosa ricerca della famiglia naturale. Ne esce un racconto intenso, a tratti tragico ma anche allegro, come sa essere la sua cristallina scrittura, un viaggio che le farà ammettere: "Da bambina amavo Dio, naturalmente, e lui mi amava. Era già qualcosa. E amavo gli animali e la natura. E la poesia. Il mio problema erano gli esseri umani. Come si fa ad amare un'altra persona? Come possiamo fidarci del suo amore?".
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Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - 3. La maledizione del titano
Mondadori, 10/05/2011
Abstract: Una nuova pericolosa impresa attende Percy Jackson: insieme alle compagne Talia e Annabeth deve introdursi in una scuola per portare al Campo Mezzosangue Nico e Bianca, due potentissimi semidei, eludendo la sorveglianza del vicepreside. Ma sotto le spoglie dell'aguzzino si nasconde un mostruoso emissario del perfido Crono, che rapisce Annabeth. Creature sepolte da millenni sono tornate alla luce, pronte a servire il sogno di vendetta dei Titani contro gli antichi nemici, gli dei dell'Olimpo. Per impedire la catastrofe, Percy e i suoi amici dovranno intraprendere un viaggio ai confini del cielo e sfidare una ferale profezia: uno si perderà, un altro patirà la maledizione del Titano e l'ultimo perirà per mano di un genitore. Chi, tra i cinque eroi partiti per la missione, riuscirà a sopravvivere per giungere al cospetto di Crono e sconfiggere Atlante, costretto a reggere il peso della volta celeste?
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La terza rivoluzione industriale
Mondadori, 25/10/2011
Abstract: Il petrolio e gli altri combustibili fossili, le fonti energetiche su cui si basa l'odierno stile di vita nei paesi dell'Occidente, sono in via di esaurimento, e le tecnologie da essi alimentate stanno diventando obsolete. Intanto, i mali che affliggono il mondo globalizzato - crisi economica, disoccupazione, povertà, fame e guerre - sembrano aggravarsi anziché risolversi. A peggiorare le cose, si profila all'orizzonte un catastrofico cambiamento climatico provocato dalle attività industriali e commerciali ad alte emissioni di gas serra, e che già entro la fine di questo secolo potrebbe mettere a repentaglio la vita dell'uomo sul pianeta. La nostra civiltà, quindi, deve scegliere se continuare sulla strada che l'ha portata a un passo dal baratro, o provare a imboccarne coraggiosamente un'altra. E non ha molto tempo per farlo. Dopo trent'anni di studi e di attività sul campo, Jeremy Rifkin decreta la fine dell'era del carbonio e individua nella Terza rivoluzione industriale la via verso un futuro più equo e sostenibile, dove centinaia di milioni di persone in tutto il mondo produrranno energia verde a casa, negli uffici e nelle fabbriche, e la condivideranno con gli altri, proprio come adesso condividono informazioni tramite Internet. Questo nuovo regime energetico, non più centralizzato e gerarchico ma distribuito e collaborativo, e che segnerà il passaggio dalla globalizzazione alla "continentalizzazione ", dovrà poggiare su cinque pilastri: la definitiva scelta dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili; la trasformazione del patrimonio edilizio in impianti di microgenerazione; l'applicazione dell'idrogeno e di altre tecnologie di immagazzinamento dell'energia in ogni edificio; l'unificazione delle reti elettriche dei cinque continenti in una inter-rete per la condivisione dell'energia; la riconversione dei mezzi di trasporto, pubblici e privati, in veicoli ibridi elettrici e con cella a combustibile per acquistare e vendere energia. Ma, per risultare decisiva, questa "democratizzazione " dell'energia dovrà essere accompagnata da una rivoluzione culturale, il cui primo obiettivo sarà lo sviluppo di una "coscienza biosferica": "Solo quando cominceremo a pensarci come un'estesa famiglia globale, che non include solo la nostra specie ma anche tutti i nostri compagni di viaggio nel cammino evolutivo della terra, saremo in grado di salvare la nostra comune biosfera e rinnovare il pianeta per le future generazioni".
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Ventimila leghe sotto i mari (Mondadori)
Mondadori, 03/01/2012
Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. Pierre Aronnax, professore al Museo di Storia Naturale di Parigi, il suo devoto domestico Conseil e l'infallibile fi ociniere Ned Land si imbarcano alla caccia di una sconosciuta creatura marina che infesta le acque affondando le navi. Ma cosa si nasconde veramente dietro le storie che si raccontano sul mostro? Una grande sorpresa li aspetta nelle profondità dei mari: è il Nautilus, un sottomarino pronto a "divorarli" per farli suoi ospiti. Lo guida il Capitano Nemo, uomo colto e sfuggente, enigmatico come gli abissi. Insieme percorreranno ventimila leghe sotto i mari, tra meraviglia, paura e infi nte scoperte. Un affascinante viaggio tra i misteri dei fondali, un'avventura senza tempo con cui l'inesauribile fantasia di Jules Verne ha aperto le porte alla fantascienza moderna.
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Mondadori, 21/02/2012
Abstract: Impetuoso, lieve, sconvolgente: è il vento che soffia senza requie sulle pendici del Rossarco, leggendaria, enigmatica altura a pochi chilometri dal mar Jonio. Il vento scuote gli olivi secolari e gli arbusti odorosi, ulula nel buio, canta di un antico segreto sepolto e fa danzare le foglie come ricordi dimenticati. Proprio i ricordi condivisi sulla "collina del vento" costituiscono le radici profonde della famiglia Arcuri, che da generazioni considera il Rossarco non solo luogo sacro delle origini, ma anche simbolo di una terra vitale che non si arrende e tempio all'aria aperta di una dirittura etica forte quanto una fede. Così, quando il celebre archeologo trentino Paolo Orsi sale sulla collina alla ricerca della mitica città di Krimisa e la campagna di scavi si tinge di giallo, gli Arcuri cominciano a scontrarsi con l'invidia violenta degli uomini, la prepotenza del latifondista locale e le intimidazioni mafiose. Testimone fin da bambino di questa straordinaria resistenza ai soprusi è Michelangelo Arcuri, che molti anni dopo diventerà il custode della collina e dei suoi inconfessabili segreti. Ma spetterà a Rino, il più giovane degli Arcuri, di onorare una promessa fatta al padre e ricostruire pezzo per pezzo un secolo di storia familiare che s'intreccia con la grande storia d'Italia, dal primo conflitto mondiale agli anni cupi del fascismo, dalla liberazione alla rinascita di un'intera nazione nel sogno di un benessere illusorio. Carmine Abate dà vita a un romanzo dal ritmo serrato e dal linguaggio seducente, che parte da Alberto, il tenace patriarca, agli inizi del Novecento, passa per i suoi tre figli soldati nella Grande Guerra e per tutte le sue donne forti e sensuali, e giunge fino a Umberto Zanotti-Bianco, all'affascinante Torinèsia e all'ultimo degli Arcuri, uomo dei nostri giorni che sceglie di andare lontano. La collina del vento è la saga appassionata e coinvolgente, epica ed eroica di una famiglia che nessuna avversità riesce a piegare, che nessun vento potrà mai domare.
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I casi di Theodore Boone - 2. Il rapimento
Mondadori, 20/09/2011
Abstract: April Finnemore è scomparsa. Qualcuno l'ha rapita nel cuore della notte e l'ultimo ricordo che Theodore Boone ha di lei è la telefonata della sera prima. Perché April si sente sola, e spesso trova conforto dalla sua difficile vita familiare nelle lunghe chiacchierate con lui. Theo, tredicenne avvocato in erba, è sempre pronto a intervenire: ma ora è disposto a rischiare tutto, visto che il rapimento riguarda la sua migliore amica e il sentimento che lo muove è forse qualcosa di più che l'amore per la giustizia. La polizia sembra non avere indizi, finché dalla vita di April non emerge Jack Leeper, un parente evaso di prigione. E nel frattempo dalle acque del fiume viene ripescato un corpo misterioso. Il malvivente è coinvolto nel rapimento? E soprattutto, April è ancora viva? Mai come ora Theodore Boone dovrà sfoderare tutto il proprio coraggio per risolvere il caso più importante della sua giovane carriera, prima che sia troppo tardi.
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Mondadori, 03/01/2012
Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. A Londra è notte. I signori Darling sono a una festa e i tre fi gli, Wendy, Gianni e il piccolo Michele, dormono nella loro stanza. Ma nel buio si sente un rumore: è Peter Pan. Qualche giorno prima era entrato in quella camera per ascoltare i racconti di Wendy ai fratelli, e il loro cane Nana era riuscito ad acciuffare la sua ombra, di cui ora Peter va in cerca per ricucirsela. Quale migliore occasione per tornare indietro insieme a lui verso l'Isolachenoncè? Con un pizzico di polvere di fata e un pensiero felice da tenersi stretto in volo, anche i fratelli Darling possono solcare i cieli e arrivare dove incanti e pericoli sono grandi, meravigliosi e veri come solo nelle avventure dei bambini possono essere. E quando sarà il momento di lasciare pellerossa, sirene, pirati dalla mano uncinata e fate gelose, Peter rimarrà all'Isolachenoncè, perché tutti i bambini crescono... Tranne uno.
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La donna che mi insegnò il respiro
Mondadori, 31/01/2012
Abstract: Hayat Shah è un ragazzino musulmano nato e cresciuto nella provincia americana. La sua vita procede spedita tra la scuola, il baseball e le corse in bicicletta. Delle origini pakistane resta solo qualche debole traccia nei battibecchi tra i genitori. Finché un giorno arriva Mina, un'amica della madre venuta a vivere negli Stati Uniti dopo un doloroso divorzio nel suo paese, e da quel momento tutto cambia. Dolce e bellissima, Mina porta con sé un fascino discreto e magnetico che in poco tempo conquista tutti, perfino lo scettico padre di Hayat. La sua religiosità profonda e non fanatica fa entrare discretamente la fede musulmana nella vita familiare e colpisce l'animo adolescente di Hayat, che viene attratto dalla spiritualità della preghiera e, senza averne immediata coscienza, dalla sensualità della donna. I guai iniziano quando Mina si innamora di un ebreo, Nathan, e quando questi per amore si converte all'Islam. Non sarà tanto la dura reazione della comunità musulmana a impedire il loro matrimonio, quanto il segreto intervento di Hayat, che trova nel fondamentalismo religioso uno sfogo alle sue tormentate pulsioni adolescenziali. Le conseguenze del suo comportamento gli si sveleranno molti anni dopo, incontrando casualmente Nathan e venendo a conoscenza del tragico destino di Mina. Solo in quell'istante, nel semplice atto di scusarsi per il male compiuto, Hayat diventerà finalmente adulto. Un romanzo d'esordio irresistibile, che attraverso la storia particolare di un giovane musulmano in America illumina la questione universale dell'identità etnica e religiosa. Ayad Akhtar inchioda il lettore davanti a uno degli interrogativi cruciali della nostra contemporaneità: cosa accade quando la fede tocca l'animo inquieto di un adolescente e si trasforma in fondamentalismo fanatico e crudele?
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Mondadori, 03/01/2012
Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. Difensore dei deboli contro gli usurpatori, abile spadaccino e soprattutto arciere infallibile: ecco Robin Hood, il signore della foresta di Sherwood!
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Mondadori, 07/06/2011
Abstract: Pubblicato nel 1926, Fiesta è il libro che ha consacrato il suo autore ventisettenne tra i più importanti scrittori americani di quella che Gertrude Stein definì la "generazione perduta". Basato su una materia ampiamente autobiografica, il romanzo narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. Tra notti insonni trascorse a discutere e sbronzarsi nei caffè di Montparnasse o nelle arene di Pamplona, i protagonisti ricercano incessantemente emozioni e sensazioni sempre più forti, che li stordiscano e allontanino quel senso del nulla così incombente sulla generazione di Hemingway nel periodo tra le due guerre. In queste pagine lo scrittore raggiunge uno stile già maturo, calibratissimo tra cronaca e poesia, asciutto, essenziale, con dialoghi esemplari per incisività ed eleganza, grazie al quale riesce a mettere a nudo l'anima dei suoi personaggi e a infondere loro la vita.
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Per ogni pidocchio cinque bastonate
Mondadori, 17/01/2012
Abstract: "A mano a mano che ci avviciniamo, l'immagine induce nel nostro animo già così provato una sua minacciosa ostilità. Il treno si ferma davanti a una baracca illuminata con una luce gialla. È il campo di concentramento di Mauthausen-Gusen. Si aprono gli sportelli del treno. Soldati con cani e bastoni cominciano a picchiarci. Urlano "schnell, schnell". Dai carri bestiame la merce deve essere scaricata con estrema celerità. I cani ringhiano, le bastonate ci raggiungono da tutte le parti. È la notte del 7 agosto 1944." Gianfranco Maris, attivo nelle file del Partito comunista clandestino e poi della Resistenza milanese, ha poco più di vent'anni quando da Fossoli, dove la Repubblica sociale italiana ha realizzato un campo di prigionia e di transito destinato alla custodia degli ebrei e dei deportati politici, giunge in territorio austriaco insieme ad altri trecento italiani. È l'inizio di un viaggio tormentato e assurdo nell'inferno del lager, dal quale moltissimi non faranno più ritorno. A Mauthausen gli uomini vengono ridotti a "stuck", pezzi di un prodotto, e immessi in una catena di montaggio che impone lavori disumani, freddo, fame, malattia. E poi quasi sempre la morte, inflitta con una iniezione al cuore o tramite camera a gas. L'unico modo per sopravvivere è gonfiarsi il petto d'aria - così da sembrare più "in forze" - al momento delle selezioni, sopportare i turni massacranti nelle cave di pietra, dividere un chilo di pane con altri venti detenuti, subire cinque bastonate per ogni pidocchio scoperto dai kapò durante le ispezioni. Il 5 maggio 1945, a liberazione avvenuta, Maris ha ventiquattro anni, pesa trentotto chili e ha già visto tutto l'orrore del mondo. Adesso di anni ne ha novantuno e ha deciso di fissare sulla pagina i ricordi della sua esperienza estrema e di aggiungere così un tassello importante all'ormai vasto eppure mai sufficiente mosaico di testimonianze che hanno tentato di raccontare l'orrore dello sterminio nazista. Nel solco dell'amaro ammonimento che Primo Levi ha lasciato scritto ne I sommersi e i salvati - "i ricordi che giacciono in noi non sono incisi sulla pietra" - Maris si mostra più che mai convinto che le sottovalutazioni o la deformazione dei fatti storici anticipano sempre e soltanto l'oblio. E che l'autentica memoria da rivisitare - affinché non si dimentichi - è proprio quella del sopravvissuto, l'unica capace di ridare voce alle tante bocche ridotte per sempre al silenzio. Al termine di una lettura sì toccante ma anche percorsa da una lucida e mai sopita passione civile per la libertà, scopriamo infatti che ancora alto è il grido di sofferenza e insopprimibile l'anelito di giustizia che quei volti stremati dalla fatica, quei corpi ridotti a un cumulo di ossa, reclamano. Questo libro è dedicato a loro.