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Una guida per i perplessi
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Maimonide, Mosè

Una guida per i perplessi

UTET, 24/02/2016

Abstract: La "guida" di Mosè Maimonide, la più importante opera del pensiero ebraico medioevale, racchiude al suo interno una parabola che è la più perfetta rappresentazione dei sentieri (spesso interrotti, a volte ciechi, quasi sempre stimolanti) che portano chi vuole scegliere la filosofia come stile di vita verso la meta agognata. Scrive Maimonide: "Inizio il discorso di questo capitolo con una metafora che ho inventato per te. Dico dunque che il re è nel suo castello e tutti i suoi sudditi sono alcuni in città e alcuni fuori". Di quelli che si trovano in città, alcuni voltano del tutto le spalle al palazzo del re. Altri invece vogliono sì dirigersi verso il palazzo per comparire al suo cospetto, ma sono ancora così lontani che neppure sono in grado di scorgere le mura. Ma anche per coloro che sono riusciti a raggiungere l'ingresso della regale dimora, la situazione non è certo particolarmente rosea: chi può dire se riusciranno a trovare la maniera di farsi ricevere in modo da vedere il re e ascoltare le sue parole, il suo prezioso messaggio?

La conversione
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Agostino (sant')

La conversione

UTET, 24/02/2016

Abstract: Con un linguaggio personalissimo, intingendo la penna nel suo passato di peccatore, Agostino ripercorre nelle Confessioni (di cui sono qui raccolti i libri VI-IX) gli anni turbolenti di dubbi e peregrinazioni che caratterizzano il suo percorso prima della conversione. O meglio, prima delle progressive "conversioni", da intendere nel senso etimologico di "rivoluzioni nello sguardo", che Agostino ha vissuto. Conversioni che devono moltissimo alla pagina scritta: dal dialogo perduto di Cicerone (Ortensio) che introduce Agostino alla filosofia, ai testi di Plotino e dei suoi commentatori, al tempo utilizzati per porre le basi a una forma di neoplatonismo cristiano. Fino al momento di tensione massima di questa straordinaria opera al confine tra meditazione, riflessione filosofica e autobiografia: il libro VIII delle Confessioni.

La consolazione della filosofia
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Boezio, Severino

La consolazione della filosofia

UTET, 19/02/2016

Abstract: Anicio Manlio Severino Boezio (475-525 d.C.), il più amato tra gli scrittori del Medioevo cristiano, ricordato da Dante nel X canto del Paradiso, fu autore di uno dei libri di maggior successo del tempo, La consolazione della filosofia, preso in mano e apprezzato nei secoli successivi da lettori di ogni genere per impratichirsi nell'arte quotidiana di vivere con filosofia. Di fronte ai più o meno gravi rovesci della sorte (gravissimi nel caso di Boezio, che scrive il De consolatione rinchiuso in prigione per congiure di palazzo), che senso ha arrabbiarsi visto che, per definizione, la fortuna o la sfortuna prendono strade che non dipendono dalla nostra volontà? Questo è l'insegnamento più importante impartito dalla Filosofia, che appare a Boezio nelle vesti di una donna "con gli occhi sfavillanti e acuti più della normale capacità umana". Insegnamento proposto attraverso un'alternanza affascinante di verso e prosa, di poesia e filosofia, che rende il De consolatione uno splendido "canto di prigionia, di meditazione della morte e dei fini ultimi della vita", secondo la bella definizione di Carlo Ossola.

Carlo III
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Sabadin, Vittorio

Carlo III

UTET, 29/11/2022

Abstract: "London Bridge is down." Questa la frase in codice che l'8 settembre 2022 ha annunciato la morte della regina Elisabetta II, la monarca più longeva della storia del Regno Unito. E lunghissima è stata l'attesa del principe Carlo, diventato re a settantatré anni dopo aver battuto il record di erede al trono più anziano di sempre. Se la Regina era ancora giovanissima e inesperta quando ha indossato la corona, lo stesso non si può dire di Carlo, che ha dedicato tutta la vita a prepararsi per questo momento. Non basta un'incoronazione per guadagnarsi il titolo e la stima del popolo: il primogenito di Elisabetta è cresciuto fin da piccolo con il peso delle aspettative che prima i suoi genitori e poi i sudditi hanno riposto sulle sue spalle, forse non sempre abbastanza grandi da sopportare il frequente disappunto del padre Filippo e la derisione che per anni gli ha riservato la stampa britannica ed estera. Eppure, l'opinione pubblica pare già pronta a riconoscergli un'autorevolezza - e tributargli un affetto - impensabile anche solo pochi anni fa. Dopo i decenni difficili della tragica vicenda di Diana, Carlo si è impegnato con zelo a ricostruire la propria immagine per rivestire degnamente il ruolo di sovrano: filantropo e amante della natura, nel corso degli anni ha sostenuto numerose battaglie sociali e ambientali, e si è attivamente messo all'ascolto dei problemi della gente comune. Ma la battaglia più difficile Carlo l'ha vinta facendo accettare alla famiglia reale e a tutto il Regno Unito quello che, tra mille difficoltà, è stato l'amore della sua vita: Camilla Shand, oggi al suo fianco nel ruolo di Regina Consorte. Vittorio Sabadin, tra i massimi esperti della famiglia reale inglese, ripercorre luci e ombre dell'eterno erede al trono, che ora si appresta a regnare in un periodo di transizione epocale, denso di sfide: riuscirà a ricucire i difficili rapporti tra i due eredi William e Harry e a gestire le rispettive, incompatibili consorti? E saprà smarcarsi dalla lunga ombra di Elisabetta, confermando la centralità della monarchia nel cuore degli inglesi? Comunque vada, Carlo III si occuperà degli affari di Stato come solo un re sa fare, poiché come disse in un'intervista: "Non c'è niente di strano. Si chiama dovere". "Questa biografia ci rivela come, pur introverso e sensibile, Carlo abbia dimostrato di saper reagire con grande capacità alle situazioni più difficili, prima fra tutte la morte di Diana. La passione per l'arte, per la natura, e soprattutto l'amore per i figli e per Camilla, l'anima gemella e ora sua moglie, ne fanno un personaggio di grande fascino e stile." - il Venerdì di Repubblica

La città di Adamo
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Nisini, Giorgio

La città di Adamo

Fazi Editore, 15/03/2011

Abstract: Marcello Vinciguerra è un imprenditore agricolo di successo. La sua azienda, ereditata dal padre, è tra le più importanti d'Italia. Ha una bella moglie, Ludovica, donna sofisticata e complessa, proprietaria di un negozio di arredamento e amante del lusso e del design, abita in una bella casa, conduce una vita – almeno in apparenza – piena di sicurezze. Una sera, però, un servizio televisivo dedicato a un potente boss della camorra fa riaffiorare alla sua memoria un ricordo dell'infanzia. E con il ricordo il dubbio. Chi era davvero suo padre? Quale ombra si nasconde nel passato della sua famiglia? L'inquieto affollarsi di queste domande spinge Marcello a una ricerca ossessiva della verità, che in un susseguirsi di avvenimenti e colpi di scena lo porterà a scontrarsi con un mondo inafferrabile e ambiguo, in cui tutti possono essere onesti o collusi, corrotti o corruttori. Con questo romanzo, Giorgio Nisini si conferma uno dei talenti più interessanti della narrativa italiana odierna. Il suo stile avvolgente e visionario, che inaugura una sorta di nuovo "realismo metafisico", trasporta il lettore in un labirinto narrativo di grandissima suggestione, riuscendo ad armonizzare la forza della scrittura con un intreccio avvincente e pieno di sorprese. Una storia esemplare sui limiti della conoscenza, sulla difficoltà di separare il bene dal male.

L'isola e il sogno
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Ruffilli, Paolo

L'isola e il sogno

Fazi Editore, 15/03/2011

Abstract: In un ultimo viaggio che è anche ricongiunzione con "i luoghi e le figure del passato", le vicende biografiche di Ippolito Nievo, scrittore e garibaldino, si intrecciano con la storia del Risorgimento e dell'unificazione d'Italia, dalla spedizione dei Mille alla proclamazione del Regno. Scorrono in parallelo, in una Palermo sontuosa e lussureggiante, la vita breve e movimentata di uno dei maggiori romanzieri italiani e il difficile processo di ricomposizione politica della penisola.In un racconto fascinoso e coinvolgente, assistiamo all'inquieto apprendistato sentimentale dello scrittore che insegue l'amore in più di una donna, dall'infatuazione per Matilde Ferrari al tormentato legame con Bice Melzi d'Eril, moglie di suo cugino, fino alla passione per Palmira, nell'isola dove sogna di fermarsi finalmente per sempre; sullo sfondo, gli scontri della spedizione nelle due Sicilie, le strategie cavouriane, gli ambigui compromessi che preparano la proclamazione dell'unità nel 1861, lo stesso anno della drammatica fine di Nievo.Paolo Ruffilli, rievocandone passioni romantiche, vitalità esistenziale e lo slancio patriottico fino alla morte, realizza un inedito ritratto di uno dei protagonisti del nostro Ottocento che appare uomo e scrittore di straordinaria modernità.

L'assedio
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Ainis, Michele

L'assedio

Longanesi, 09/01/2011

Abstract: L'Italia è immersa ormai da tempo in una crisi di legalità: lo attesta ogni osservatorio nazionale e internazionale, ne è prova la nostra esperienza quotidiana, dal lavoro nero all'evasione fiscale, dall'abusivismo edilizio ai trucchetti negli appalti o nei concorsi. Insomma lo sappiamo, e forse non ci facciamo più nemmeno caso. Ciò che non sappiamo, tuttavia, è che l'illegalità ha le sue radici nel rapporto truffaldino che la politica italiana intrattiene con la Costituzione. Tutta la politica, di destra e di sinistra, benché le responsabilità non siano proprio uguali. Come potremmo prendere sul serio le leggi in vigore, quando la legge più alta viene costantemente vilipesa? E dove potremmo trovare le energie per contrastare questo andazzo, se il cattivo esempio viene dalle nostre classi dirigenti, da quanti dovrebbero al contrario proporci un modello da imitare? In questo continuo gioco al ribasso, la stessa Costituzione è finita sotto assedio, circondata da truppe ben armate e senza alcuna vergogna di sé e delle proprie proposte. Ora è giunta la resa dei conti: dal Parlamento al Quirinale, dai giudici ordinari alla Consulta, sono tutti sotto attacco. Questo libro ci offre un contributo per resistere.

Perché non faccio le cose che mi fanno bene?
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Gallagher, B. J.

Perché non faccio le cose che mi fanno bene?

Corbaccio, 09/01/2011

Abstract: Tutte noi sappiamo quello che è giusto fare: seguire una dieta sana ed equilibrata, andare in palestra o in piscina, non sperperare il denaro in acquisti superflui, evitare di prendere decisioni affrettate e di cui un giorno potremmo pentirci. Eppure, trasgrediamo volentieri alle regole alimentari, ci sottraiamo con qualche scusa all'esercizio fisico, per distrarci dopo una brutta giornata andiamo a fare shopping in modo compulsivo e qualche volta, anzi più di una volta, ci accompagniamo a partner non proprio ideali. Anche se in famiglia e sul lavoro siamo bravissime, non ci prendiamo grande cura di noi stesse. In pratica, ci trascuriamo. Questo libro ci dimostra che è possibile salire sull'"autobus" della nostra vita per sederci al posto dell'autista e non nell'ultimo posto in fondo. Che è possibile, e doveroso, non rinunciare a noi stesse, e vivere in armonia con il mondo intero. Perché non faccio le cose che mi fanno bene? inizia esplorando le ragioni più comuni per cui le donne non si prendono cura di se stesse. Una volta riconosciute queste barriere, spiega come adottare le misure per superarle. Piccoli cambiamenti possono avere un grande impatto sulla qualità della vita: passo dopo passo possiamo abbandonare vecchie abitudini che sappiamo non essere adatte a noi. In modo semplice, diretto ed efficace, l'autrice fornisce consigli, strumenti e suggerimenti per volerci bene, il modo migliore per prenderci cura anche delle persone che amiamo.

Dormi per sempre
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Thiesler, Sabine

Dormi per sempre

Corbaccio, 09/01/2011

Abstract: Una villa sulle colline toscane. Isolata, in mezzo al bosco, il luogo ideale per rilassarsi e godere della reciproca compagnia: sono anni che Magda e Johannes hanno realizzato il loro sogno e tutte le estati, puntualmente, lasciano Berlino per trasferirsi vicino a Montevarchi nella loro casa, accanto a conoscenti che sono ormai diventati amici. Ma questa estate è diversa da tutte le altre. Magda sta aspettando il marito che si è trattenuto qualche giorno ancora a Berlino. Lei sa perché è restato in Germania: perché ha un'amante. E Magda non può più sopportare questa situazione. Johannes le ha distrutto la vita ed è giunto il tempo della vendetta. Magda ha progettato tutto e, a mano a mano che con la mente ripercorre ogni minimo dettaglio del suo piano, ritrova la calma, la serenità, quasi la felicità. In una serena mattina d'estate ucciderà il marito, ne denuncerà la scomparsa e nasconderà il cadavere. In fondo solo così potrà preservare il suo amore, solo così sentirà Johannes nuovamente vicino a lei, così vicino da non distinguere più la realtà dall'immaginazione. Quando, però, inaspettato, arriva in Toscana Lukas, il fratello di Johannes, la situazione precipita. Da sempre segretamente innamorato di Magda, Lukas l'aiuta per amor suo nella ricerca del marito scomparso. Non sa quale incubo l'aspetta e troppo tardi capisce in quale trappola mortale si è infilato... Dormi per sempre, un thriller emozionante e crudele, come solo un crimine d'amore può essere.

Il profumo delle foglie di limone
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Sánchez, Clara

Il profumo delle foglie di limone

Garzanti, 09/01/2011

Abstract: "Un romanzo sulla vendetta e la cattiveria, ma anche sull'amicizia e sull'amore. Toccherà la vostra anima."Qué Leer"Un romanzo straordinario."El País"Scuote la coscienza e svela l'orrore che la normalità cela."El Mundo"Scorre come un fiume in piena, e si va avanti nella lettura spinti dal sospetto, dalla paura, dalla commozione."ABCSpagna, Costa Blanca. Il sole è ancora caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa dal profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. Si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno.Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julián, scampato al campo di concentramento di Mauthausen, che da giorni segue i loro movimenti. Sa bene che le loro mani rugose si sono macchiate del sangue degli innocenti. Ma ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi e a leggere dietro quella fragile apparenza. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché è impossibile restituire la vita alle vittime, ma si può almeno fare in modo tutto ciò che è successo non cada nell'oblio. E che il male non rimanga impunito. Un romanzo che ha sorpreso e ha scosso le coscienze, rivelandosi un caso editoriale unico. Uscito in sordina in Spagna, ben presto ha scalato le classifiche vendendo migliaia di copie grazie al passaparola del pubblico. Poi è venuta la consacrazione della critica: la vittoria del Nadal, il premio letterario spagnolo più antico e prestigioso. Il profumo delle foglie di limone racconta una storia di amore e di coraggio, di memoria e di colpa, di speranza e forza, una storia che rimane impressa nell'animo per sempre.

Notti bianche
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Aciman, André

Notti bianche

Guanda, 09/01/2011

Abstract: Dall'autore di Chiamami col tuo nome"Sono Clara." In apparenza, la più banale delle presentazioni; eppure per il giovane protagonista del romanzo, che la vigilia di Natale si trova catapultato quasi per sbaglio nel trambusto di una festa, circondato da illustri sconosciuti, è lo schiudersi improvviso e folgorante di un sogno, di una nuova prospettiva di vita. Clara è bella, colta, irriverente, e i due, banditi i convenevoli, ingaggiano fin dai primi istanti una serrata schermaglia amorosa, in cui si susseguono a un ritmo vertiginoso affondi, brusche ritirate e stoccate impietose e divertite sui presenti, presto confinati al ruolo di comparse. Insieme al desiderio, cresce la paura struggente che tutto, com'è cominciato, possa di colpo finire; ma l'incanto si rinnova sera dopo sera, in un percorso circolare che li conduce fin sulla soglia del nuovo anno. Una New York inedita, dai riflessi viola-argentei, notturna e invernale, è lo scenario complice di questo incanto, con le chiatte ormeggiate sull'Hudson su cui scorrono lenti i lastroni di ghiaccio; i parchi innevati e lo skyline di Manhattan a evocare un mondo fiabesco, carico di echi letterari. Tra passi falsi e vani tentativi di opporsi a un sentimento ineluttabile e a un prepotente desiderio di felicità, il lettore, incredulo e partecipe, rapito da una prosa ricca e sensuale, assiste in presa diretta al momento magico e irripetibile della nascita di un amore, alla costruzione paziente e minuziosa di un universo condiviso di parole, rituali e ricordi, intensi e talvolta dolorosi.

L'energia del vuoto
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Arpaia, Bruno

L'energia del vuoto

Guanda, 09/01/2011

Abstract: ""La bellezza e unicità di questo romanzo è come racconta la scienza. Che è mistero, ignoranza, curiosità, entusiasmi, idee ed emozioni intense." "Carlo RovelliÈ notte, su una stradina di montagna in Svizzera. Un'auto procede veloce, diretta a Marsiglia. A bordo un uomo, Pietro Leone, funzionario dell'Onu a Ginevra. Accanto a lui dorme il figlio Nico, una console stretta fra le mani, i jeans a vita bassissima come ogni adolescente che si rispetti. I due sono in fuga, anche se nemmeno Pietro sa da cosa sta fuggendo. La sola certezza è che da giorni qualcuno tiene sotto controllo i suoi movimenti e che la moglie Emilia Viñas, spagnola, ricercatrice al Cern, la sera precedente non è tornata a casa. La donna è la responsabile di uno degli esperimenti con il Large Hadron Collider, l'Lhc, il più potente acceleratore di particelle mai costruito al mondo. Emilia ama il suo lavoro, al quale spesso, necessariamente, sacrifica la famiglia e soprattutto il rapporto con Pietro, che sembra giunto a un punto morto. Del resto, quella della fisica, da Einstein alla teoria delle stringhe, è un'avventura troppo affascinante. Lo scopre anche Nuria Moreno, giornalista di Madrid giunta al Cern per realizzare un servizio per il suo giornale e conquistata da quel mondo all'inizio tanto lontano da lei. E proprio grazie alle sue domande, che si fanno via via più puntuali, veniamo coinvolti in un universo che a molti appare misterioso e incomprensibile, ma che in queste pagine si racconta e si manifesta con l'immaginazione e la passione che lo animano, rivelandosi intessuto della stessa sostanza, dello stesso desiderio di conoscenza, degli interrogativi sul futuro e sulla vita che agitano tutti noi. In quell'ambiente di studi e ricerche si annidano anche interessi, agguati e pericoli, provenienti da fondamentalisti di ogni risma o da scienziati disposti a tutto pur di far trionfare le proprie teorie... Da chi stanno scappando Pietro e Nico? Dov'è finita Emilia?

L'ora del tè
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McCall Smith, Alexander

L'ora del tè

Guanda, 09/01/2011

Abstract: "Il suo stile ha il pregio di essere chiaro, elegante e preciso. Le sue descrizioni trasportano il lettore nel bel mezzo del paesaggio del Botswana. Questa è arte che nasconde l'arte." The Sunday Times"Mma Ramotswe: la Miss Marple africana."The New York Times"La serie di Mma Ramotswe si è trasformata in un ricco arazzo dalle sfumature straordinarie." The Wall Street Journal"Piccole storie, grande atmosfera... I romanzi della signora Ramotswe hanno conquistato le classifiche americane ed europee." L'EspressoPrecious Ramotswe, titolare della prima agenzia investigativa femminile del Botswana, è abituata da sempre alle stranezze del comportamento umano, nonché a muoversi in ambienti ben diversi da quelli in cui conduce la propria paciosa esistenza. In questo nuovo episodio, però, deve scendere su un terreno per lei davvero ostico: un campo da calcio. Il gioco che trasforma gli uomini in eterni bambini le è del tutto sconosciuto e mai avrebbe immaginato di seguire una partita allo stadio. Eppure il nuovo caso che ha accettato la spinge a investigare su una strana serie di sconfitte subite da una squadra favorita sulla carta: i Falchi del Kalahari. Immersa nelle indagini, trova comunque il tempo per consolare la sua sempre leale assistente: quella signorina Makutsi con i grandi occhiali e la pelle difficile che ora vede insidiato il futuro matrimonio con il facoltoso proprietario del mobilificio Double Comfort. Il suo ingenuo fidanzato ha assunto nientemeno che la perfida rubamariti Violet Sephotho, avvenente venditrice di letti nonché millantatrice di voti alti alla Scuola per segretarie. Tra tanti crucci, per fortuna c'è il tè. La signora Ramotswe si accomoda su una sedia, ne porge o ne accetta una tazza e comincia a esercitare la dote che più le si confà: quella dell'ascolto. Leggendo tra le righe, in una frase sussurrata a mezza voce, o nell'osservazione casuale di un bambino, trova il bandolo della matassa e fa sì che la pace torni di nuovo in Tlokweng Road, rinfrancante come la stagione delle piogge."Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente."The Guardian"Un indiscusso maestro del romanzo." Publishers Weekly

I diari dell'angelo custode
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Jess-Cooke, Carolyn

I diari dell'angelo custode

Longanesi, 09/01/2011

Abstract: Margot ha quarant'anni e la sua vita è stata tutta un errore. Cresciuta senza genitori, oggi è una donna incapace di ricambiare un grande amore, una madre incapace di salvare il proprio figlio da un destino di infelicità. Il giorno in cui muore in circostanze misteriose, Margot è sola. Ma la sua vita non si conclude. Ciò che sembrava la fine è in realtà una trasformazione: Margot diventa un angelo custode e dovrà proteggere una vita mortale. Scopre però che per volere divino, o forse del fato, l'essere umano che le è stato affidato altri non è che se stessa. Costretta a tornare sulla terra per rivivere la propria vita, dovrà così assistere nuovamente alla vertiginosa altalena dei suoi giorni, fatti di molti dolori e rari momenti di felicità. Da angelo custode di se stessa, Margot dovrà capire quanto e come potrà intervenire per cambiare il corso degli avvenimenti e sostenere quella fragile bambina, poi ragazza e infine donna nelle mille scelte, a volte felici, più spesso tragiche, della sua esistenza. Fra i tanti dubbi e rimpianti ha solo una certezza: è disposta a tutto pur di cambiare almeno un evento, uno solo...

Il cane nero
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Hunt, Rebecca - Grandi, Laura

Il cane nero

Ponte alle Grazie, 09/01/2011

Abstract: Il 22 luglio 1964, nella sua dimora tra le tranquille colline del Kent, Winston Churchill si sveglia di buon'ora e si ritrova in compagnia di una vecchia conoscenza, un ospite tutt'altro che gradito. È un gigantesco cane nero e, dal buio del suo angolo, non gli toglie gli occhi di dosso. Qualche ora più tardi, nella sua casetta a schiera, la giovane Esther si prepara ad accogliere un aspirante inquilino. Le basta però scorgerne la sagoma attraverso il vetro della porta per inorridire: sembra un materasso, tanto è imponente. È il cane nero e ha in mente un solo obiettivo: installarsi a casa sua. Invadente, impertinente, a tratti maligno, all'occorrenza il cane nero sa dar prova di un carisma irresistibile. Fiuta le sue vittime, ne addenta le coscienze, gioca sadicamente con i loro destini, ma può anche essere una presenza seducente che riempie la giornata. In una storia surreale e sorprendente, un'autrice di grande talento affronta con leggerezza e ironia il tema del lutto e della perdita, e non ha paura di raccontarne gli aspetti più dolorosi.Quello che ci restituisce è un romanzo umano e profondo, che mette a nudo tutte le ambiguità del rapporto tra la depressione e le sue vittime, i silenzi, la vergogna, ma è anche un potente annuncio di speranza, l'invito a resistere eroicamente, a vedere nel male oscuro del nostro tempo una battaglia che si comincia a vincere nel momento stesso in cui si accetta di combatterla

Breve storia dell'atomo
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Staguhn, Gerhard

Breve storia dell'atomo

Salani Editore, 09/01/2011

Abstract: Un avvincente viaggio nell'universo infinito dell'atomo, alla ricerca della particella più piccola, indivisibile, originaria. Un percorso nel tempo, da Talete agli alchimisti, da Newton all'affascinante mondo dei moderni laboratori di fisica delle particelle. Una storia dell'atomo alla portata di tutti, grazie a un linguaggio chiaro, accessibile e ricco di esempi illuminanti. Gerhard Staguhn, già autore di Breve storia del cosmo, si interroga sull'origine e sul senso dell'uomo e del mondo, del cosmo e del microcosmo, sul ruolo e sui limiti della scienza, trasformando un trattato di fisica e chimica in un appassionante racconto dal sapore filosofico.

Gli inferni di Zandru
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Zimmer Bradley, Marion - Ross, Deborah J.

Gli inferni di Zandru

Longanesi, 09/01/2011

Abstract: Rumail, potente e diabolico laranzu sopravvissuto alla guerra che suo fratello, Damian Deslucido, ha scatenato contro il regno di Hastur, affida al figlio Eduin la missione di eliminare gli ultimi discendenti della casa reale. Eduin è quindi mandato alla Torre di Arilinn, dove l'erede al trono, il principe Carolin, viene addestrato all'uso del laran, l'arma psichica dal terribile potere. Benché il suo compito sia quello di ucciderlo, tra loro nasce un'amicizia. Ma è solo la quiete che precede la tempesta... Alla Torre arriva infatti il giovane Varzil Ridenow, telepate e promettente laranzu, e tra lui e il futuro sovrano si crea immediatamente un legame fortissimo, un profondo affetto basato sui comuni doni telepatici e sugli ideali condivisi, che li unirà per tutta la vita. Nell'animo di Eduin esplode la rabbia: ormai divenuto un espertissimo laranzu, il ragazzo, raffinato strumento di vendetta nelle mani del padre, rovescerà sulle esistenze di Carolin e di Varzil un odio tanto cieco quanto subdolo, e nascosto dai suoi poteri cercherà in ogni modo di portare a termine la sua missione di morte, disseminando la loro vita di dolore e ostacolando il grande sogno dei due amici: mettere fine alla minaccia rappresentata dalle armi laran e ricostruire moralmente la Torre di Neskaya, raggio di speranza e simbolo di un futuro in cui tutto il sangue versato sia solo un lontano ricordo...

Il ponte delle sirenette
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Pederiali, Giuseppe

Il ponte delle sirenette

Garzanti, 09/01/2011

Abstract: Abbandonata a sette anni sul Ponte delle Sirenette, ospite dellorfanotrofio delle Stelline, adottata e ridotta in schiavitů, ragazza-madre, prostituta in via Fiori Chiari... La vita non ha sorriso alla bella Sirena, almeno fino allincontro con Delio Tessa, lavvocato autore di poesie dialettali splendide e cattive, che la salva dal manicomio di Mombello e dallaccusa di avere venduto la figlioletta. Sirena riesce a rifarsi una vita che culmina nellincontro con Ignazio, enigmatico ebreo in fuga, apparso il giorno di Ferragosto del 1943, durante un bombardamento, con due valigie piene di libri che celano qualcosa di molto prezioso... Toccherŕ a unaltra Sirena, negli anni Sessanta, svelare i segreti piů nascosti, con laiuto di Beppe Pedroni, giornalista innamorato di lei e della sua maniera di cantare le poesie di Tessa sul palcoscenico dei cabaret. La bambina sparita, il tesoro di Ignazio, la geněa delle sirene: il passato torna a lampi e illumina, riscalda ma anche rischia di bruciare il presente della giovane donna, attrice e cantastorie nella Milano dei giorni frenetici del boom e delle notti magiche con Giorgio Gaber, Ornella Vanoni, Luciano Bianciardi, Giorgio Strehler... Un romanzo lungo mezzo secolo, con due protagoniste piů forti del destino e della storia scritta dagli uomini. Attraverso una vicenda appassionata e intrigante, fitta di suggestioni e di personaggi, orchestrata da una limpida scrittura che fa vibrare le corde del sentimento e dellavventura, Giuseppe Pederiali ci regala il ritratto di due donne indimenticabili e di unItalia con i suoi inferni e paradisi vecchi e nuovi.

Lezioni di tenebra
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Janeczek, Helena

Lezioni di tenebra

Guanda, 20/01/2011

Abstract: Autrice di La ragazza con la Leica vincitrice del Premio Strega 2018"Helena scrive a voce asciutta il suo italiano caparbio e preciso che sa schioccare e bisbigliare, lingua esatta di chi ha saputo farsi scrittore in italiano, qualcosa di più intenso di scrittore italiano... E' il raro caso di chi risale alla storia dei genitori anche contro il loro silenzio e la raccoglie a sillabe da una reticenza infinita. E' il raro caso di chi onora il padre e la madre nel senso letterale del verbo ebraico del comandamento: kabbèd, dar peso"Erri De Luca"Due cose non si possono guardare in faccia: il sole e la morte" ha scritto La Rochefoucauld nelle sue Massime. La visione diretta della grande luce e del grande buio sono per noi intollerabili. Si può essere ciechi per troppa luce o per troppo buio. Per questo occorre abituarsi gradualmente all'una come all'altro. Ed è proprio così, per gradi, che queste Lezioni di tenebra ci portano al grande buio, al cuore nero della storia: Auschwitz. In un racconto nutrito di biografia, che diventa anche biografia di una generazione, l'autrice esplora, pagina dopo pagina sempre più in profondità, il rapporto con sua madre, l'unica di due famiglie numerose a essere sopravvissuta alla Shoah, insieme al padre: ebrei polacchi, vissuti in Germania, dove la figlia Helena è cresciuta sentendosi totalmente estranea al mondo tedesco e alla sua cultura, pur usandone la lingua. Non soltanto una memoria sulla Shoah, ma un resoconto appassionato e allo stesso tempo lucido che punta a misurare l'intensità del contraccolpo nella generazione successiva. E il contraccolpo sta nell'impossibilità di avere radici, nella confusione linguistica, nel bisogno disperato di appartenere e nella condanna crudele di sentirsi estranei, comunque e dovunque. Sta nello stupore di fronte al destino, al male, alla sorte: "Vorrei sapere se è possibile trasmettere conoscenze e esperienze non con il latte materno, ma ancora prima, attraverso le acque della placenta o non so come, perché il latte di mia madre non l'ho avuto e ho invece una fame atavica, una fame da morti di fame, che lei non ha più".

Il mio nome è Jamaica
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Fajardo, José Manuel

Il mio nome è Jamaica

Guanda, 09/01/2011

Abstract: A Tel Aviv, a un convegno di storia dell'ebraismo, Dana ritrova l'amico e collega Santiago Boroní, che non vedeva da un paio d'anni. Lei ha divorziato di recente e fatica a gestire il rapporto con una figlia ribelle; lui invece appare inquieto e poco lucido, sconvolto da un dolore e da un senso di colpa troppo grandi da sopportare. Dopo una notte d'amore e di confidenze, Santiago annuncia a Dana la sua decisione di partire per la città santa di Safed. Quando la donna riceve una telefonata da un posto di frontiera e scopre che l'amico si trova nei guai, decide contro ogni buon senso di mettersi sulle sue tracce per aiutarlo. Prostrato per le drammatiche vicende personali, che finisce per far coincidere con tutte le tragedie degli oppressi e tutte le ingiustizie perpetrate nei secoli su popoli eletti a vittime designate, Santiago ha cominciato a parlare in una lingua antica, ripudia il proprio passato e persino il proprio nome. D'ora in poi vuole essere chiamato Jamaica. Mentre Dana cerca un modo per farlo tornare in sé, le si riaffaccia alla memoria l'esistenza di un manoscritto del Seicento in cui si narra di un singolare personaggio con quel nome, vissuto tra gli indios amazzonici perseguitati dai conquistadores. Forse è lì che va individuato il bandolo della pazzia di Santiago...