Trovati 854601 documenti.
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Scienza, quindi democrazia / Gilberto Corbellini
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Questo libro nasce dall'esigenza di capire quali rapporti intercorrono tra la diffusione della scienza e la diffusione dei principi di libertà e responsabilità che caratterizzano la tradizione politica occidentale, democratica e liberale. Partendo da un'analisi dell'anomalia italiana nei confronti della scienza e delle ricadute sul benessere sociale della diffusione del pensiero scientifico, Corbellini ristabilisce il ruolo primario della pratica scientifica per il progresso umano, mettendone in risalto i legami con la pratica democratica, da un punto di vista storico, ma anche cognitivo e epistemologico. Le democrazie si sono sviluppate parallelamente all'organizzazione teorica della scienza: la democrazia è una costruzione artificiale del vivere insieme, la scienza è una conoscenza innaturale del mondo, ed entrambe, se armonicamente collegate, producono benessere e progresso.
Manuale di linguistica italiana : storia, attualità, grammatica / Luca Serianni, Giuseppe Antonelli
Milano ; Torino : Bruno Mondadori, 2011
Milano : Altreconomia, 2011
Abstract: La storia di Teresa Mattei, giovane partigiana a Firenze -nome di battaglia Chicchi-, eletta all'assemblea costituente a soli 25 anni, madre della Costituzione e della mimosa come simbolo dell'8 marzo. Un racconto teso ed emozionante, che si legge d'un fiato. Teresa - che oggi ha 90 anni - ha lottato per la libertà del nostro paese, rischiato la vita e provato sulla sua pelle la ferocia nazista. La versione definitiva dell'articolo 3 della Costituzione sul tema dell'uguaglianza reca la sua firma. Quando viene espulsa dal PCI, sceglie di difendere i diritti dei deboli, donne e bambini. Non rinnega mai le proprie passioni e idee, che la portano anche a manifestare a Genova nel 2001. Con interviste a Oscar Luigi Scalfaro e Valerio Onida e una testimonianza di Pietro Ingrao.
[Varese?] : [s.n.], [2011]
Dorothy Day : una biografia / Jim Forest
Città del Vaticano : Libreria editrice vaticana ; Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Dorothy Day (1897-1980) è stata per decenni la figura più scomoda del cattolicesimo americano del secolo scorso. Attivista libertaria e giornalista impegnata politicamente, si fa cattolica nel 1927 e fonda nel 1933 con Peter Maurin The Catholic Worker, il periodico cattolico più importante per il sottoproletariato americano. Il periodico, tuttora pubblicato, è stato il cuore di un vasto movimento, il Catholic Worker Movement. Dorothy resterà per tutta la vita una attivista e una donna d'azione, non cesserà mai di protestare contro l'ingiustizia sociale, contro la guerra e contro il razzismo. Ma due nuove dimensioni con la conversione e la realizzazione del Catholic Worker Movement entreranno nella sua vita.La dimensione della carità nell'impegno con i più diseredati, nel dare alloggio e attività ai sottoproletari, ai lavoratori agricoli stagionali, ai senza fissa dimora, agli emigranti, ecc. La sua è una vita di dedizione e lotta per gli ultimi della terra in una metropoli come New York e in disparati luoghi degli Stati Uniti.La seconda dimensione che cresce nella vita di Dorothy è una dimensione che spesso appare nella storia del cristianesimo in coloro che sono ricordati come i santi della carità, a partire da un Vincenzo de' Paoli. Si tratta della dimensione mistica. Una quotidianità di relazione con Cristo e il soprannaturale che dà una forza inesauribile al quotidiano impegno con i bisogni umani più elementari e nelle lotte per la giustizia.
Lorenzo Perosi : una vita tra genio e follia / Graziella Merlatti ; prefazione di Arturo Sacchetti
Milano : Ancora, copyr. 2006
Abstract: Un libro che si propone di delineare un ritratto a tutto tondo di don Lorenzo Perosi, prolifico compositore di musica sacra del XX secolo. Non solo perché molte delle sue opere non sono ancora pubblicate, e quelle che lo sono restano ignote al grande pubblico, ma anche per le sue vicende personali. Fu uomo dalla formazione fortemente segnata dal suo tempo e, insieme, dallo sguardo lungimirante, dalle intuizioni con venature profetiche (centralità delle Scritture e semplificazione liturgica), dai desideri di evangelizzazione per la via della bellezza, dalla sofferenza nascosta e perdurante per la ferita infertagli ad un tratto dalla malattia mentale.
Sfere armoniche : storia dell'astronomia / Giovanni Godoli
Torino : UTET libreria, 1993
L'arte del guarire : storia della medicina attraverso i santi / Paolo Gulisano
Milano : Ancora, 2011
Como : Nodo libri, 2011
Abstract: In 268 pagine, 486 immagini, 4 capitoli cronologici e 2 capitoli trasversali è questo il primo tentativo di ricostruire la storia del lavoro a Como nel corso nel Novecento. In occasione dei 110 anni della fondazione della Camera del Lavoro di Como (e dei 50 annni della sede di via Italia Libera), le vicende dei lavoratori e delle lavoratrici del territorio comasco sono rilette attraverso le immagini. Grazie a una approfondita ricerca d'archivio si ripercorrono le diverse modalità lavorative dai mestieri tradizionali dell'inizio del Novecento fino al lavoro precario dell'inizio del Terzo millennio: sguardi diversi sulle mille diverse attività (dalle tessitrici ai cavatori, dai commercianti agli artisti, dagli operai agli impiegati) e insieme testimonianze di prima mano sull'impegno sindacale, sulle feste del Primo maggio, sulle tante lotte dimenticate degli anni Cinquanta e Sessanta. Le immagini sono organizzate in 56 paragrafi, ciascuno introdotto da un testo di commento che - pur lasciando in primo piano il racconto visivo concorre ad ampliare la prospettiva e le informazioni. In appendice l'elenco dei segretari della Camera del Lavoro di Como, per la prima volta ricostruito sulla base dei documenti.
Malaja istorija iskusstv : isskusstvo 20. seca, 1901-1945 / V. M. Polevoj
Moskva : Iskusstvo, 1991
La Broderie / Marie Schuette, Sigrid Müller-Christensen
Paris : Morancé, c1963
L'histoire du costume féminin de l'an 1037 à l'an 1870 / Paul Louis de Giafferi
Paris : Nilsson, [1924]
Torino : Lindau, 2010
Abstract: Stile, indipendenza, praticità e classicità senza tempo: queste sono alcune delle parole chiave dell'universo Chanel. Ma dietro ognuna di esse, come dietro ogni capo della celeberrima Maison parigina, ci sono una donna e la sua vita, le sue vicende e le sue scelte indissolubilmente intrecciate agli avvenimenti più importanti e ai cambiamenti epocali che hanno segnato il XX secolo. Delineando con uno stile gradevole e leggero i tratti salienti della storia di Chanel, Karen Karbo ci fa conoscere il lato più nascosto e personale di una grande icona della moda e della società francese. I suoi giudizi impietosi, le battute fulminanti, gli indimenticabili aforismi costituiscono spesso il punto di partenza di un percorso tra luoghi, fatti e persone che ci porta a comprendere sempre meglio la complessa personalità di Coco. Così, il mito si avvicina e si approfondisce, senza perdere nulla di quanto l'ha reso tale e anzi arricchendosi di sfumature più vere. Tutto quello che immediatamente ci torna alla mente quando pensiamo alle sue creazioni - il tailleur di tweed, le borsette inconfondibili, l'abito nero, i raffinati bijoux, la camelia - ci appare meno effimero e lontano. Ciascuna di queste cose è nata dal suo genio e dal suo gusto, ma anche, e forse soprattutto, da una libertà di spirito, da un'audacia e da una concretezza che non avevamo sospettato prima.
Storia delle camere / Michelle Perrot ; introduzione di Paolo Mauri ; traduzione di Roberta Ferrara
Palermo : Sellerio, 2011
Abstract: Molte strade portano alla camera: il riposo, il sonno, la nascita, il desiderio, l'amore, la meditazione, la lettura, la scrittura, la ricerca di sé, Dio, la reclusione voluta o subita, la malattia, la morte. Dal parto all'agonia, la camera è il teatro dell'esistenza o almeno ne è il retropalco, il luogo dove il corpo nudo, deposta la maschera, si abbandona alle emozioni, al dolore, alla voluttà. Passiamo in una camera quasi metà della vita, la metà più carnale, più sommessa, più notturna, quella dell'insonnia, dei pensieri vaganti, del sogno, finestra sull'inconscio e forse sull'aldilà; un chiaroscuro che accresce la sua forza di attrazione [...]. La camera è una scatola, reale e immaginaria. Quattro mura, un soffitto, un pavimento, una porta e una finestra strutturano la sua materialità. Le dimensioni, la forma e gli arredi variano a seconda delle epoche e delle classi sociali. Quando è chiusa, protegge come un sacramento l'intimità del gruppo, della coppia o del singolo: di qui l'importanza capitale della porta con la chiave (una sorta di talismano) e delle tende (i veli del tempio). La camera protegge l'individuo, i suoi pensieri, le sue lettere, i suoi mobili, le sue cose. Michelle Perrot esplora gli interni delle case raccontando anche la storia di chi quelle stanze le abita; fonda la sua ricerca su registri notarili, inventari, descrizioni di scene del crimine, trattati di architettura, manuali di igiene, diari, epistolari, autobiografie e romanzi. Introduzione di Paolo Mauri.
Baricentro: Moltrasio : incrocio di storie lariane / Claudio Castoldi
[Como] : Editoriale lombarda, [2011]
Roma : Contrasto, c2011
Abstract: Negli anni '60, con il sopraggiungere della Kodak Instamatic e della Polaroid, la fotografia passa in mano agli amatori. Nello stesso tempo, il fotogiornalismo, dinanzi al crescente dominio della televisione e delle limitazioni del diritto all'immagine, ridefinisce le sue regole di diffusione: vengono create nuove strutture e agenzie, nasce un nuovo tipo di reportage d'autore. Gli artisti, dal canto loro, si impossessano della fotografia per farne una pratica antiartistica cui si comincia ad attribuire un valore commerciale senza precedenti. Con la creazione di musei e di festival dedicati, la fotografia viene definitivamente inserita nella storia dell'arte. Analizzandone le sfide estetiche e sociali, Quentin Bajac, ridisegna in questo libro 50 anni di fotografia fino alla rivoluzione digitale. Nel nostro XXI secolo, saturo d'immagini, Bajac pone l'interrogativo cruciale sull'autorevolezza del mezzo: la fotografia racconta ancora la realtà?
Moto Guzzi : novant'anni di arte e tecnologia / Mario Colombo
Vimodrone : Nada, [2011]
Abstract: Perché la Moto Guzzi è senz'altro la Casa motociclistica italiana più amata dai collezionisti e dagli appassionati delle due ruote? La prima creazione di Carlo Guzzi vinceva nelle gare perché era funzionale o perché era bella? Rispondere con qualche fondamento logico non è semplice, stabilire quale dei tre elementi sia determinante è difficilissimo. Di fatto, dopo quasi un secolo di vita, si può affermare che le ragioni del successo dello storico marchio di Mandello sono da ricercarsi in un raro e vincente connubio di tali doti ma anche nell'essere rimasta sempre fermamente fedele a se stessa e ai suoi stilemi fondamentali: dapprima il motore orizzontale, poi il bicilindrico a V. Al di là delle scelte tecniche, le vicende della Guzzi sono anche quelle di uomini, tecnici e campioni che hanno scritto uno dei capitoli più affascinanti nella storia delle due ruote, oggi racchiusa in un solo preziosissimo vademecum.
Torino : Einaudi, copyr. 2001
Abstract: I fotografi da Niepce a oggi, dalle esperienze in camera oscura ai mutamenti tecnici e alle ricerche sperimentali; l'ambiente sociale, la fotografia come mestiere, le ripercussioni culturali, letterarie, estetiche. In questo libro lo studioso francese Jean A. Keim affronta un ventaglio di questioni che fanno della fotografia un capitolo particolarmente vivace dell'esperienza culturale degli ultimi centocinquant'anni. In appendice un capitolo scritto appositamente da Wladimiro Settimelli, illustra le vicende italiane.
I falsi protocolli : il complotto ebraico dalla Russia di Nicola II a oggi / di Sergio Romano
Nuova ed. con una prefazione dell'autore
Milano : Longanesi, 2011
Abstract: Dietro un libro dal titolo apparentemente innocuo, I Protocolli dei Savi Anziani di Sion (il cui testo è riprodotto in appendice), si cela una delle più pericolose falsificazioni del nostro secolo. Apparsi nei primi anni del Novecento in Russia, i Protocolli descrivono il complotto ordito dagli ebrei per dominare il mondo. Nel 1920 il giornalista inglese Philip Graves destituì il libello di ogni fondamento, riconoscendovi il plagio di un pamphlet antibonapartista e di alcuni testi antisemiti dell'Ottocento. Ciononostante, la diffusione dei Protocolli non ha conosciuto interruzioni: scritti dai servizi segreto zaristi per fomentare i pogrom che insanguinavano l'impero, essi riappaiono periodicamente a sostegno di ogni campagna antisemita.