Trovati 16572 documenti.
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Angeli, 2017
Abstract: Come spiegare la malattia al bambino che la vive? Rivolto a medici, infermieri, psicologi, personale sanitario, educatori, assistenti sociali, questo volume affronta un argomento oggi di grande attualità nel panorama internazionale. La Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, infatti, impone agli Stati membri di informare i bambini sul loro stato di salute, consultandoli e tenendo in debita considerazione le loro opinioni quando si debbano prendere delle decisioni che li riguardano. Ma questo è possibile solo se si è capaci di instaurare con il bambino una comunicazione basata sulla comprensione dei suoi vissuti e punti di vista. I bambini infatti non comprendono la malattia e le cure allo stesso modo dei grandi; per spiegare loro una diagnosi o una terapia non è quindi sufficiente riformulare con parole più semplici un messaggio destinato alle persone adulte. Scopo di questo libro è dunque spiegare al lettore quali sono i fattori che determinano la comprensione della malattia nell'infanzia e in che modo i bambini vivono le terapie e l'ospedale. Il volume è diviso in due parti: la prima serve a fornire modelli di analisi di scenario. In essa viene illustrata una visione biopsicosociale della salute e della malattia e viene approfondita l'importanza della spiegazione della malattia, in termini di risparmio di tempo, aderenza alle terapie, garanzia di diritti di base dell'infanzia; la seconda, offrendo strumenti per l'azione, propone modalità di ascolto e comunicazione e illustra alcuni casi di interventi psico-educativi per migliorare la comprensione della malattia nel bambino.
Angeli, 2017
Abstract: Gli spazi della cultura stanno cambiando. I cinema, i teatri, le biblioteche, i musei erano luoghi deputati a un'unica funzione. Emergono nuove tipologie di spazi, che ne accolgono diverse: dall'intrattenimento alla formazione, dall'affiancamento delle start up alle residenze per artisti (e non solo), alla vendita di prodotti e a vari servizi. Hanno spesso una vocazione sociale e svolgono un ruolo importante nella riqualificazione urbana e nei processi di integrazione. Dopo l'avvento del digitale, questa evoluzione riflette un diverso atteggiamento del pubblico nei confronti della cultura, ma anche profondi cambiamenti della vita sociale, della convivialità e della nostra stessa identità: si abbassano le barriere tra vita pubblica e vita privata, tra tempo libero e tempo del lavoro, tra cultura e divertimento. Questo libro, frutto di due anni di ricerca e di incontri nell'ambito delle Buone Pratiche del Teatro, indaga un cambiamento che investe sia la collettività sia gli individui. I creatori di questi spazi, provenienti da varie zone d'Italia, raccontano le loro esperienze, innovative e spesso partecipative. Vengono chiamati in causa diversi saperi: dallo spettacolo, all'urbanistica, architettura e design, senza dimenticare l'impatto di questa "rivoluzione dei luoghi" sulla politica culturale delle pubbliche amministrazioni.
Angeli, 2017
Abstract: Si sono ascoltate le storie di vita di uomini e donne detenuti, i loro pensieri, le riflessioni raccolte nella scuola del carcere di Bergamo. Si sono osservate le pratiche di insegnamento, si è discusso e si è ricercato con gli insegnanti. Si è lavorato anche insieme alle altre figure professionali presenti in carcere. Quanto emerso, letto alla luce di una pedagogia fenomenologicamente orientata, tratteggia i caratteri di "una esperienza di soglia", nella quale l'esperienza educativa accoglie la condizione umana provata, chiamata alla verità dall'ombra, dalla colpa e dalla pena. E l'attività formativa cerca di sostenere il riscatto e la riparazione, di dare senso alla sofferenza e di aprire alla riconciliazione. La scuola può cambiare il carcere, l'esperienza di detenzione; certo ne forza le logiche e le pratiche, ne riapre il tempo. Il carcere cambia la scuola: la scuola si scopre centrata sugli studenti e sulle loro storie; si pone come luogo per la riflessione e la cura delle intenzionalità; aiuta la costruzione di responsabilità e di apprendimenti. La scuola in carcere a volte ridisegna l'educazione e il rendere giustizia, avvia esigenti movimenti di incontro, fa ripensare alle vittime, pulisce il futuro.
Angeli, 2017
Abstract: Il volume presenta il report del Progetto Numero ergo sum: competenze matematiche in una dimensione europea, elaborato dal gruppo di ricerca in Didattica della Matematica del Dipartimento di Matematica dell'Università di Salerno. Il Progetto, che nasce come risposta alle problematiche evidenziate dalle prove OCSE-PISA di matematica (in particolare quelle del 2012) ed ha visto coinvolti circa 400 studenti quindicenni provenienti da dodici istituti campani, scelti in modo eterogeneo tra tecnici, professionali, licei psico-pedagogici, licei classici e scientifici. L'obiettivo del Progetto è stato quello di supportare lo sviluppo di competenze in matematica attraverso la creazione di opportune attività e riflettere sui processi sottostanti lo svolgimento di queste attività.
Angeli, 2017
Abstract: Il suicidio di uno studente è uno dei fatti più dolorosi che le scuole possono trovarsi a dover affrontare. Questo evento porta con sé dolore, angoscia e confusione, emozioni che rischiano di paralizzare il funzionamento dell'istituzione scolastica. Per evitare che ciò accada, in diversi paesi del mondo sono state messe a punto delle linee guida d'intervento che le scuole conoscono e seguono tempestivamente. Purtroppo in Italia questi protocolli non esistono e la reazione all'evento tragico dipende da fattori contingenti senza che vi sia una preparazione opportuna. Questo libro prende in analisi ciò che è accaduto in alcune scuole dopo la morte per suicidio di uno studente, con l'intento di comprendere quali siano le reazioni più comuni che una ferita così lacerante produce. Inoltre, intende suggerire una serie di procedure e di avvertenze su come le istituzioni scolastiche possano reagire all'evento suicidale, sia da un punto di vista concreto, sottolineando quali condotte sarebbe meglio cercare di evitare o perseguire, sia approfondendo le emozioni che vengono più frequentemente attivate e le difficoltà nel gestirle. La finalità è favorire una buona elaborazione dell'evento così da evitare che si possa sviluppare all'interno della comunità che ruota intorno alla scuola ferita un effetto emulativo che rischi di portare ad altri fenomeni suicidali. Il volume si rivolge a quanti - presidi, insegnanti, psicologi scolastici, educatori - potrebbero doversi misurare con l'evento della morte volontaria e con le sue dolorose conseguenze, con l'obiettivo di fornire una chiave di lettura che aiuti a comprendere i comportamenti più corretti da attuare e gli errori da evitare.
Angeli, 2017
Abstract: Si stima che in Italia in 15 anni (dal 2000-2014) ci sono stati 1.600 nuovi casi di orfani che hanno perso la madre perché uccisa dal padre, poi suicida o successivamente detenuto. Minori o già maggiorenni, sono "orfani speciali" perché sono speciali i loro bisogni, i loro problemi, la condizione psico-sociale in cui si trovano. In un attimo la loro vita è stata stravolta come in un terremoto, si sono trovati catapultati in un'altra realtà. Non solo: come in una guerra, l'omicidio è spesso solo l'epilogo di continue violenze domestiche. Questi orfani vivono dunque un trauma complesso di cui fino a oggi non ci si era mai occupati. L'Italia è il primo paese ad avere definito recentemente una legge ad hoc che cerca di ridurre i danni subiti e rendere la vita di questi orfani e di chi se ne prende cura un po' meno difficile. Anna Costanza Baldry, che ha contribuito a far conoscere il problema e ha sostenuto l'approvazione di questa legge, tratta il tema in maniera scientifica, presentando anche i risultati della prima indagine nazionale empirica, con interviste ai protagonisti e l'approfondimento di alcuni casi "simbolo" documentati dalla letteratura internazionale, realizzata anche grazie al progetto europeo Switch-off, con la rete DiRe (Donne in Rete). Con un approfondimento giuridico di Carla Garlatti, presidente del tribunale per i minorenni di Trieste. Un testo che vuole aiutare gli operatori della giustizia, dei servizi sociali, gli insegnanti, gli studiosi e le nuove famiglie che si occupano di questi orfani speciali a conoscere gli strumenti di intervento e ad adottare protocolli adeguati per la gestione dei casi.
Angeli, 2017
Abstract: Azzardo, algoritmi, mercato, web sono onnipresenti nella vita di milioni di persone, adulti e adolescenti, immersi in contesti, tecnologie, ambienti sociali, pressioni pubblicitarie, reti di relazioni virtuali, dominate dal ruolo sempre più rilevante di quei processi di calcolo che vanno sotto il nome di algoritmi e dalle regole del marketing. Il libro analizza le conoscenze necessarie a comprendere le ragioni, scritte nella nostra natura biologica e nelle sue interfacce digitalizzate, che spiegano gli intrecci tra le propensioni della mente umana alla gratificazione e il mercato, le tecnologie e i loro effetti sulla nostra quotidianità. Stiamo partecipando a un gigantesco esperimento universale, che mette in gioco il modo in cui evolveranno i nostri cervelli, grazie alla formazione di abitudini che riempiono la vita a milioni di persone, e di cui c'è scarsa consapevolezza. Per limitarne rischi è necessario promuovere intelligenza critica e indirizzare gli sviluppi delle tecnologie e dei mercati, dando a questi ultimi delle cornici etiche entro le quali si possano valutare non solo cose come il rispetto della privacy, ma fondamentalmente la capacità di considerare l'uomo come fine e non come mezzo. La stessa tecnologia che sviluppa i giochi d'azzardo può essere orientata alla protezione dei soggetti vulnerabili, i processi di profilazione della clientela usati a scopo promozionale possono essere usati anche per migliorare le capacità critiche delle persone, gli algoritmi che creano le bolle autoreferenziali dei social network possono generare scenari diversi e nuovi approcci di senso ai problemi. Fronteggiare quelle derive problematiche che chiamiamo dipendenze comportamentali non riguarda solo gli specialisti: il mercato lo sosteniamo noi con le nostre scelte, la tecnologia la usiamo con più o meno competenza, le nostre propensioni possiamo riconoscerle e anche in parte governarle.
Pedagogia dell'invecchiare : vivere (bene) la tarda età / Sergio Tramma
Angeli, 2017
Abstract: Tra educazione e vecchiaia possono stabilirsi legami virtuosi, a condizione che si appronti per tempo un ambiente affinché ciò possa avvenire. Si tratta certo di creare strutture e progetti, ma anche di esplicitare alcuni presupposti: che ciò sia di vantaggio non solo per gli anziani ma anche per il resto della popolazione, che sia sostenibile, che abbia come conseguenza un aumento del sapere e del benessere sociale diffuso, che la pedagogia sia uno dei principali saperi di riferimento per una "buona" società. Il libro è un tentativo di affrontare pedagogicamente il processo d'invecchiamento, tentando di coglierne le implicazioni educative, esplicite o latenti che siano, per individuare dei possibili orientamenti degli interventi educativi. Attraverso l'analisi di alcune questioni tra loro legate, senza la pretesa di approntare un'opera manualistica, nel testo si registrano e si rilanciano degli elementi di riflessione, utili a pedagogisti e non, a coloro che si accostano alla vecchiaia in quanto professionisti, ma anche a chi la vive in prima persona o attraverso l'esperienza dei congiunti.
Un insegnante quasi perfetto : ascoltare la relazione per crescere insieme / Filippo Pergola
Nuova ed., 2. ed.
Angeli, 2017
Abstract: Quale via d'uscita per l'insegnante di fronte alle tante impasse con l'allievo, la classe, i genitori, l'istituzione? Siamo di fronte ad un bivio: incontrare quegli sguardi o guardare la parete di fondo dell'aula? Il rapporto con l'allievo è affettivo prima che intellettivo e per raggiungere i risultati sperati è indispensabile che il docente comprenda ciò che si agita sia nella propria mente sia in quella dell'altro. Purtroppo, però, non sempre è facile. La comunicazione può essere disturbata e la relazione non funzionare. Come può uscirne? Occorre che l'insegnante si ascolti nella relazione. Solo così potrà arrivare a una nuova, sinfonica visione, per percepire, attraverso il prisma del gruppo, tutte le frequenze d'onda dei messaggi inconsci che compongono i rapporti umani. Dovrà crearsi uno spazio per pensare i pensieri e gli affetti, togliere gli scheletri dall'armadio, integrare le zone d'ombra, intuire nuovi significati e collegamenti. Conosciuto se stesso, l'insegnante potrà contribuire a "metabolizzare" quei contenuti mentali che hanno creato smarrimento e blocco negli allievi (o in se stesso, per burnout ). Educare è cosa di cuore: non esistono ricette preconfezionate, ma occorre, soprattutto per i BES, camminare nelle scarpe dell'altro e compiere interventi su misura. Gli insegnanti si ritrovano allievi ammalati del "troppo pieno", annoiati e anestetizzati. Alcune madri sembrano incapaci di alfabetizzare alle emozioni, offrendo stabilità, mentre alcuni padri appaiono incapaci di conferire riconoscimento e d'indicare strade, aprendo all'autonomia. Rimane l'insegnante: a "servire il pranzo" con simpatia, a seminare il campo con autorevolezza, a divenire quel nuovo eroe atteso dagli allievi, in grado di provocarli a progettarsi, a essere in piedi pronti all'azione, riaccendendo desiderio e speranza.
Angeli, 2017
Abstract: In un tempo segnato dal preoccupante fenomeno dell'"analfabetismo emozionale", la pedagogia è chiamata a promuovere e studiare esperienze educative che agevolino le persone, fin dai primi gradi di scolarizzazione, a sviluppare le competenze riflessive necessarie a comprendere la vita affettiva. Il libro propone una filosofia dell'autocomprensione affettiva come base teorica per la delineazione di un percorso educativo finalizzato ad aiutare i bambini a riflettere sulle proprie emozioni. Al cuore di tale progetto c'è la metafora dell'"orto delle emozioni", che prevede un'associazione fra emozioni e piantine, sulla base dell'idea secondo cui anche la vita affettiva può essere coltivata. La metafora è stata pensata come strumento integrativo alla scrittura di un diario, con l'obiettivo di guidare i bambini nell'analisi dei propri vissuti affettivi, in particolare nell'individuazione del fatto da cui nascono, delle manifestazioni attraverso cui si esprimono e dei pensieri che li nutrono. Il percorso di educazione affettiva presentato in questo libro è stato realizzato in alcune classi di scuola primaria e su di esso è stata svolta una ricerca qualitativa finalizzata ad esplorare i modi dell'autocomprensione affettiva sviluppati dai bambini attraverso le attività proposte. Il volume intende offrire spunti di riflessione e di lavoro a tutti quegli insegnanti che sono quotidianamente impegnati a cercare, pensare e promuovere esperienze educative per la fioritura interiore dei loro alunni.
Angeli, 2017
Abstract: Lo sviluppo delle neuroscienze - Affective Neuroscience - con evidenza ha oggi confermato quanto da tempo la psicoanalisi aveva documentato nella clinica dei genitori con bambini: le esperienze relazionali strutturano il cervello fin dal concepimento e la prima struttura individuale condiziona l'ulteriore sviluppo di quel futuro individuo. Non esiste un cervello "normale": ognuno ha il suo cervello, costruito, bene o male, sulla base delle esperienze interpersonali che un individuo ha attraversato a cominciare dall'epoca fetale e che a suo individuale modo ha elaborato. L'individualità della persona umana comincia ben prima della nascita: ciò che vi si struttura condizionerà la capacità funzionale di quel cervello nell'utilizzare ogni futura esperienza, con un progressivo effetto cascata. Neuroscienze e psicoanalisi indagano oggi in che cosa consista il "contatto affettivo", cosa siano i messaggi che vi transitano e che vanno a strutturare uno specifico individuale cervello. Tale trasmissione avviene al di là della consapevolezza di chi si occupa del bimbo. Dalle attuali scoperte discende l'importanza di una cura dei genitori: le qualità funzionali del cervello dei genitori possono essere determinanti, attraverso il contatto psichico con l'infante, nello strutturare le qualità del suo futuro Mindbrain. La prevenzione del disagio mentale e della patologia delle future generazioni deve attuarsi, non tanto nel bambino, quanto invece rivolta alle coppie, per assicurare loro capacità genitoriali "sufficientemente buone" a strutturare sufficientemente il "mentecervello" dei loro figli. La plasticità neuronale e l'epigenetica aprono la prospettiva del futuro dell'umanità.
Mindset : cambiare forma mentis per raggiungere il successo / Carol Dweck
Nuova ed., 2. ed.
Angeli, 2017
Abstract: Ciò che siamo e quello che otteniamo non è solo frutto delle nostre abilità innate, ma soprattutto del modo in cui ci approcciamo ai nostri obiettivi. L'intelligenza, le qualità e le attitudini di base, i punti di debolezza, gli interessi e la stessa forma mentis con cui vediamo noi e il mondo non sono infatti da considerare come elementi ereditari e immutabili, ma possono essere modificati col tempo e con l'impegno. Il nostro sviluppo, il modo in cui interpretiamo le difficoltà e il modo per realizzare al meglio il nostro potenziale sono frutto di un impegno deliberato. Si tratta di modificare la nostra forma mentis da statica a dinamica, ovvero di considerare che le capacità si possono acquisire e sviluppare lungo tutta la nostra vita fino a raggiungere traguardi inaspettati. Il libro ci mostra come la nostra mentalità statica influenzi tutto il nostro processo interpretativo, mettendoci in una posizione giudicante e ripetitiva, senza scampo, e come al contrario una mentalità dinamica ci porti in armonia verso azioni costruttive, in continuo apprendimento. L'autrice illustra queste dinamiche in tutti gli ambiti della nostra vita (il mondo lavorativo, le relazioni personali e famigliari, le relazioni genitoriali ed educative) mostrandoci passo per passo con molti esempi e autoesercitazioni come agire su di noi, come riconoscere la nostra staticità e come trasformarci. E se per primi cambiamo noi, genereremo impatti positivi e cambieremo anche tutti gli altri intorno a noi.
Angeli, 2017
Abstract: Uno dei problemi cruciali della pedagogia è quello di dare un fondamento alla teoria dell'educazione. A questo problema ha fornito una risposta esemplare e ancora valida John Dewey, identificando tale fondamento in una teoria dell'esperienza. Comprendere quest'ultima significa capire la struttura dinamica del processo formativo e saper distinguere le attività autenticamente educative. La radice della teoria dell'esperienza, sebbene Dewey sia considerato uno dei maggiori pensatori della pedagogia e della filosofia contemporanea, è però ancora poco esplorata. Secondo l'autrice del volume, tale radice va individuata nel saggio del 1896 The Reflex Arc Concept in Psychology (la cui traduzione si trova in appendice al libro). Il volume chiarisce la genealogia della problematica affrontata nel saggio sull'arco riflesso, attraverso il confronto di Dewey con studiosi quali Cartesio e William James, e ricostruisce la struttura della teoria dell'esperienza deweyana partendo dalla confutazione della concezione dell'arco riflesso cartesiano. Nel corso di questa analisi sono affrontati gli elementi fondamentali della teoria educativa deweyana, quali il principio di continuità, di interazione e di transazione.
Nuova ed. aggiornata
Angeli, 2017
Abstract: Nel centenario della nascita di Marshall McLuhan, ancora oggi dobbiamo ricordare che il medium è il messaggio. Se oggi il medium nuovo, che ha incalzato gli altri media e ha prodotto mutamenti e assestamenti nel sistema complessivo della comunicazione, è Internet, dobbiamo allora chiederci: quale messaggio, o forse quali messaggi, porta con sé la rete? Messaggi di libertà, di coinvolgimento attivo, di qualità, di partecipazione? Oppure, o insieme, messaggi di riproduzione di vecchie e sempre rinnovate stratificazioni, gerarchie e rapporti di potere? Dopo aver ripercorso alcune tematiche chiave degli studi sulla comunicazione e sui media, che ancora oggi possono darci suggestioni sul tempo presente, vista l'attualità dei fenomeni osservati e il loro rapido evolversi, il volume intende fornire alcune risposte provvisorie e riformulare nuovi quesiti di ricerca a partire da una survey sul consumo di informazione degli italiani, che dimostrano di sapersi già muovere tra vecchi e nuovi media, con abilità e bisogni differenziati: consumatori tradizionali, onnivori, mobili, partecipativi. E questo sullo sfondo di una consapevolezza: che il rapporto tra comunicazione mainstream e non mainstream, che attraversa i media, sia tuttora una prospettiva di osservazione di grande interesse.
Angeli, 2017
Abstract: Dagli anni '80 in avanti il consumo di risorse e la produzione di rifiuti da attività edili hanno sospinto nell'Unione Europea una progressiva attenzione verso un approccio in chiave di "economia circolare" alle costruzioni. D'altra parte, il recupero dell'ingente patrimonio costruito in abbandono rappresenta un'opportunità per ridurre il consumo di risorse e l'immissione di rifiuti in ambiente, sfruttando i materiali preesistenti (urban mining). Inoltre, il recentissimo aggiornamento dei CAM edilizia "obbliga" le PP.AA. ad una conoscenza e stima preliminare di edifici e materiali preesistenti incentivandone il riutilizzo, il riciclo e la gestione "consapevole". Quindi, non si tratta più soltanto di recupero edilizio tout court né di riutilizzo "lineare" di materiali e componenti residuali da demolizione selettiva; si tratta di operare secondo un "approccio integrato" che tenga conto delle prestazioni ambientali e tecnologiche residue di edifici e materiali contribuendo a costruire un approccio circolare al processo edilizio. Partendo da un'attenta disamina dello stato dell'arte - sociale, culturale, normativo e regolamentare, riferito al riciclo e riutilizzo di rifiuti da C&D - nell'ottica di una programmazione eco-orientata, il volume avanza una serie di proposte operative e metodologiche nel tentativo di chiarire le possibili modalità di riutilizzo di materiali edili post consumo anche per riqualificare i componenti edili preesistenti, basandosi sull'"implementazione prestazionale bilanciata" rispetto agli impatti ambientali derivati. I casi studio presentano una serie di approcci metodologici sperimentati durante le ricerche dell'autore; partendo sempre dagli edifici e dai materiali preesistenti, si tenta di sviluppare una visione progettuale all'interno del processo edilizio in chiave di "circolarità delle risorse".
6. ed. riveduta con un capitolo sull'allestimento dei piccoli musei scolastici di storia naturale
Hoepli, 2017
Abstract: Un classico manuale pratico che con precisione e completezza insegna a raccogliere, preparare e conservare i corpi naturali organici ed inorganici: animali e piante viventi, fossili, minerali e rocce.
La donna che cancellava i ricordi / Brian Freeman ; traduzione di Alfredo Colitto
Piemme, 2017
Abstract: Per alcuni è capace di pura magia. Per altri, si diverte un po' troppo a giocare a essere Dio. In ogni caso, che se ne pensi bene o male, la dottoressa Frankie Stein fa parlare di sé a San Francisco: ha sviluppato un controverso metodo di ipnosi in grado di cancellare il ricordo di eventi traumatici, ricostruendoli in modo da "diminuire" il coinvolgimento del soggetto. Non tutti ci credono; tra i più scettici il detective della Omicidi Frost Easton - che spesso si ritrova a dover collaborare con Frankie in tribunale. Frost è un uomo con un passato ingombrante, che ha imparato a sue spese che non esistono i miracoli. E nemmeno le coincidenze. E infatti, quando una serie di donne ritrovate morte in zone diverse della città vengono identificate tutte come ex pazienti della dottoressa Stein, Frost sa che dovrà partire da lei per capire chi si nasconde dietro gli omicidi. Se vogliono fermare il serial killer che sta terrorizzando la città del Golden Gate, Frankie e Frost dovranno così navigare, insieme, le acque burrascose di un'indagine sempre più intricata, imparando ad apprezzarsi a vicenda. Mentre il killer continua a colpire: chi sarà la prossima vittima?
Voci nel parco / Anthony Browne
Camelozampa, 2017
Abstract: Quattro voci raccontano la stessa passeggiata nel parco. Per ogni personaggio sono diversi il punto di vista, l'esperienza raccontata, il registro linguistico, il carattere tipografico impiegato. Cambia anche lo stile figurativo e persino il paesaggio, nelle splendide illustrazioni ricche di dettagli nascosti e rimandi a Magritte e altri artisti. Profondo e caleidoscopico, un capolavoro su pregiudizi e punti di vista, solitudine ed empatia, amicizia e incontro con l'altro
Cenerentola e la scarpetta di pelo / Davide Calì, Raphaëlle Barbanègre
Giralangolo, 2017
Abstract: C'era una volta una povera ragazza di nome Cenerentola che viveva con una orribile matrigna e due ancor più orribili sorellastre. Passava le giornate a pulire casa sognando il principe azzurro. Un giorno venne annunciato un gran ballo al castello, e a Cenerentola venne una gran voglia di andare a conoscere il principe. E se non fosse stato per niente azzurro?