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Trovati 3722 documenti.

Rosso americano
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Moody, Rick

Rosso americano

La nave di Teseo, 06/12/2018

Abstract: " Hex Raitliffe. Se costui è un eroe, allora gli eroi sono a bizzeffe, e il mondo ne è pieno come lo è di cani randagi, gomme lisce e chiavi smarrite."Salutato all'unanimità dalla critica americana come un vero capolavoro, Rosso americano racconta due giorni della vita di Hex Raitliffe, costretto a ritornare nella cittadina dove è nato e cresciuto per prendersi cura della madre ammalata. Mentre, intorno a lui, i frammenti scomposti di un passato dimenticato si intrecciano con le conseguenze di un incidente in una centrale nucleare, il precipitare delle condizioni della madre costringe Hex a prendere una decisione straziante, la più difficile e impegnativa della sua vita. Rick Moody è capace di costruire storie ricche e coinvolgenti, di concepire pagine di rarissima intensità poetica e di toccare le questioni fondamentali dell'esistenza di ognuno: la difficoltà della crescita, l'amore per i genitori, la fatica dell'assumersi responsabilità, le complicazioni del vivere.

Tempesta di ghiaccio
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Moody, Rick

Tempesta di ghiaccio

La nave di Teseo, 06/12/2018

Abstract: Nel dicembre 1973 un'eccezionale ondata di freddo colpisce gli Stati Uniti. Il tempo pare fermarsi: la neve e il ghiaccio isolano paesi e città, bloccandoli in un universo bianco e irreale. A New Canaan, cittadina del Connecticut, come sospinto dalla furia della tormenta, un destino feroce sconvolge i delicati equilibri della famiglia Hood: i tradimenti e le insoddisfazioni di Benjamin ed Elena, le speranze e i turbamenti dei loro figli Wendy e Paul scatenano una tempesta emotiva che investe le esistenze dell'intera comunità. Rick Moody esplora sapientemente le ansie, le rivalse e i sogni di una famiglia "normale", per tessere in un unico grande flusso narrativo infatuazioni adolescenziali e scambi di coppia, supereroi dei fumetti e adulteri, avvenimenti politici e drammi famigliari, pettegolezzi e miti degli anni settanta, lasciando nel cuore del lettore l'indelebile traccia della vita autentica." Rick Moody è uno scrittore di altissima classe."Time

Killoyle. Una farsa irlandese
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Boylan, Roger - Zilahi de' Gyurgyokai, Mirko

Killoyle. Una farsa irlandese

Nutrimenti, 13/09/2018

Abstract: A Killoyle scorre placido il tempo intorno alla Spudorgan Hall, il locale albergo abbarbicato a guardia di una piccola comunità che divide pigramente l'esistenza tra il pub e la chiesa, in cerca del conforto di una pinta o dell'assoluzione. Ma quando il sordido Tom Maher insidia le certezze di Emmet Power, amministratore della Spudorgan Hall, la tranquilla routine di Killoyle sembra fatalmente destinata a infrangersi. Con questo romanzo esplosivo, caustico e irriverente, Roger Boylan compendia con piglio svagato la caleidoscopica vicenda politica, culturale e religiosa irlandese, anche grazie a un controcanto di postille giocose, digressioni e commenti sarcastici. Pagine in cui si celebra la tradizione letteraria che va da Swift a Beckett, passando per il surreale virtuosismo di Flann O'Brien, e che ci regalano un'opera traboccante di humour, con una variopinta rassegna di caratteri iperbolici e burleschi.

Le fasi notturne
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Urquhart, Jane - Di Marco, Dora

Le fasi notturne

Nutrimenti, 22/11/2018

Abstract: Bloccata dalla nebbia all'aeroporto di Gander, sull'isola di Terranova, durante il viaggio per lasciarsi alle spalle la propria vita precedente, Tam Edgeworth si trova a ripensare alle circostanze che l'avevano condotta dall'Inghilterra a una zona remota della contea di Kerry, in Irlanda, e alla successiva, tormentata relazione sentimentale con Niall Riordan, l'uomo da cui ora si sta allontanando. Niall, ombroso e duro come la terra che lo ha generato, il quale nasconde dentro di sé una dolorosa verità che riguarda il suo rapporto con Kieran, suo fratello più giovane. "Le fasi notturne", nono romanzo di Jane Urquhart, scrittrice acclamata a livello internazionale, è un libro di seducente forza narrativa, che affronta le tematiche care all'autrice canadese: la separazione, il rimpianto, il desiderio, la perdita.

Le radici della 'ndrangheta
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Andrigo, Mario - Rozza, Lele

Le radici della 'ndrangheta

Nutrimenti, 24/05/2018

Abstract: Un saggio ricco e documentato sul fenomeno della 'ndrangheta, che ne ricostruisce e racconta l'origine, le regole, i riti, le parole e le storie. Il quadro amaramente impietoso di una regione, la Calabria, che si fa specchio dell'Italia e di un malcostume diffuso, in cui la criminalità organizzata trova la sua linfa vitale. Uno strumento e un contributo per conoscere e riconoscere la 'ndrangheta. Con una prefazione di Giuseppe Pignatone, procuratore capo di Reggio Calabria.

Rave in Italy. Gli anni Novanta raccontati dai protagonisti
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Pablito el Drito

Rave in Italy. Gli anni Novanta raccontati dai protagonisti

Agenzia X, 15/11/2018

Abstract: Se i punk gridavano "no future", i raver sono andati oltre il futuro. Non è più il tempo delle provocazioni nichiliste nel tentativo di combattere da un'altra angolazione il capitalismo, per i raver la catastrofe è già avvenuta. Inutile lottare per cambiare la società, molto meglio trovare delle zone temporaneamente autonome dove sperimentare una vita libera dopo l'apocalisse.Sovrastimolati da sostanze psichedeliche e da interminabili danze sciamaniche, i raver hanno anticipato di due decenni ciò che è diventata l'attuale realtà: la morte della politica e la fine del mondo come lo conoscevamo prima.Rave in Italy è una raccolta di interviste e contributi che ricostruiscono gli albori e lo sviluppo della scena in Italia a partire dai primi anni novanta, focalizzandosi sulle tribù autoctone di Torino, Roma, Milano e Bologna.Raccontano la loro storia e quella del movimento non solo musicisti e dj, ma anche donne e uomini che ne hanno fatto parte a vario titolo: elettricisti, grafici, baristi, allestitori, performer, squatter, produttori, pusher, "buttadentro", traveller e frequentatori assidui.

Nazisti a Cinecittà
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Tedeschini Lalli, Mario

Nazisti a Cinecittà

Nutrimenti, 01/03/2018

Abstract: Dalle Fosse Ardeatine a Cinecittà, dalla divisa nazista indossata per uccidere alla divisa nazista indossata per fare cinema. Borante Domizlaff e Karl Hass, due ufficiali delle SS che il 24 marzo 1944 spararono agli ordini di Herbert Kappler, riappaiono, con altri ex ufficiali tedeschi, nella produzione di alcuni dei più celebri film italiani del dopoguerra. Il primo, assolto nel 1948, resterà negli anni fedele a Kappler, aiutandolo nella fuga dall'Italia nel 1977. Il secondo, sfuggito al primo processo arruolandosi nei servizi segreti americani e italiani, sarà raggiunto dalla giustizia solo cinquant'anni dopo e condannato all'ergastolo. Nel frattempo, fra gli anni Cinquanta e Sessanta, tutti e due sbarcarono il lunario anche interpretando 'sé stessi', in parti da militare tedesco, in film come Una vita difficile di Dino Risi, La ciociara di Vittorio De Sica, Tutti a casa di Luigi Comencini, La caduta degli dei di Luchino Visconti. E non furono i soli.Nazisti a Cinecittà nasce da una scoperta casuale che ha dato il via a una lunga ricerca tra carte di servizi segreti, cineteche, archivi privati e interviste a famigliari. Un racconto che a tratti si tinge di giallo, una finestra su una realtà paradossalmente 'normale' dell'Italia del dopoguerra: il 'nazista della porta accanto' tornava utile per raccontare il nazismo.

Belli e dannati
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Fitzgerald, Francis Scott - Antonelli, Sara - Pacifico, Francesco

Belli e dannati

minimum fax, 05/07/2018

Abstract: Il viaggio nella "generazione perduta" americana compiuto da Fitzgerald conosce una tappa fondamentale nel 1922 con Belli e dannati, romanzo in parte autobiografico che fotografa splendidamente la vita irrequieta degli Anni Ruggenti: un mondo di passioni e grandi sogni che si accompagnano, ma a volte si scontrano, con la realtà di un travolgente boom economico. Su questo sfondo seguiamo le vicende di Anthony e Gloria, una coppia di giovani benestanti che tra vizi e dissipatezze ingannano la logorante attesa di un'eredità destinata a cambiare la loro vita. Un romanzo difficile da dimenticare, che precede "Il grande Gatsby" anticipandone temi e vicende.

Di qua dal paradiso
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Fitzgerald, Francis Scott - Raimo, Veronica

Di qua dal paradiso

minimum fax, 05/07/2018

Abstract: "Di qua dal paradiso" è l'esordio letterario di Francis Scott Fitzgerald e il romanzo che rivelò al mondo il suo talento narrativo. Opera in gran parte autobiografica, ha conosciuto un enorme successo sin dalla sua prima uscita, nel 1920, e da allora è entrata nel canone della letteratura del Novecento. Nel personaggio di Amory Blaine, affascinante e irrequieto studente di Princeton, vediamo riflesse le aspirazioni di un'intera generazione, quella dei giovani americani negli anni del primo conflitto mondiale: una generazione combattuta fra l'idealismo e l'edonismo, fra i sogni di trasformazione sociale e la ricerca del successo personale, e infine rassegnatasi a un doloroso passaggio all'età adulta.

Gesù lava più bianco. Ovvero come la chiesa inventò il marketing
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Ballardini, Bruno

Gesù lava più bianco. Ovvero come la chiesa inventò il marketing

minimum fax, 12/04/2018

Abstract: In questo tour de force documentato e irriverente sulla storia della comunicazione pubblicitaria nella Chiesa cattolica, Ballardini decostruisce senza falsi ossequi la dottrina, la ritualità, la teologia, l'architettura, l'evangelizzazione nei loro elementi propagandistici e, in senso linguistico, pragmatici, e fornisce così un contributo a un'altra, nuova controstoria della Chiesa - la grande azienda con il settore marketing più efficace e capillare di tutta la storia occidentale. Del resto, come ha dichiarato monsignor Ernesto Vecchi nel 1997: "Il marketing? Ha cominciato Gesù, già duemila anni fa..."

Gli inquilini
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Malamud, Bernard - Bossi, Floriana

Gli inquilini

minimum fax, 12/07/2018

Abstract: "Gli inquilini", pubblicato originariamente nel 1971, è la storia di Harry Lesser, l'ultimo occupante di una decrepita palazzina di New York che deve essere abbattuta per far posto a un condominio di lusso. Nonostante i goffi tentativi di sfratto da parte del proprietario, Lesser non vuole lasciare l'appartamento, perché lì ha iniziato a scrivere il suo romanzo ed è lì che intende terminarlo, dopo dieci anni di lavoro. Quando nella palazzina si trasferisce, per abitarci abusivamente, Willie Spearmint, anche lui scrittore, fra i due si instaura una rivalità letteraria (Willie, sebbene disponga di scarsi mezzi tecnici, è molto più motivato del collega) e razziale (Lesser è ebreo, Spearmint afroamericano) che assume uno sfondo anche sessuale quando entra in scena Irene, la donna di Willie. Romanzo politico, provocatorio e visionario, Gli inquilini è, come scrive Aleksandar Hemon nella sua prefazione, "un libro da odiare o da amare; una lettura da cui si esce arrabbiati, combattuti – e vivi".

Il grande Gatsby
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Fitzgerald, Francis Scott - Antonelli, Sara - Pincio, Tommaso

Il grande Gatsby

minimum fax, 05/07/2018

Abstract: "Il grande Gatsby" (1925) è il terzo romanzo di Francis Scott Fitzgerald e a giudizio di molti la sua opera più compiuta (T.S. Eliot lo definì "il primo passo avanti per la narrativa americana dai tempi di Henry James").Nella storia di Jay Gatsby, oscuro avventuriero alla ricerca di un personale posto al sole nel sogno americano, e del suo amore impossibile per Daisy Buchanan, Fitzgerald sembra riversare tutte le inquietudini celate dietro lo sfarzo degli anni Venti, rinunciando alla spensieratezza dei libri giovanili in favore di toni più crepuscolari e raggiungendo un equilibrio stilistico che fa di questo romanzo uno dei grandi classici del Novecento.

Il mostro di Firenze
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Cecioni, Alessandro - Monastra, Gianluca

Il mostro di Firenze

Nutrimenti, 24/05/2018

Abstract: La più completa e avvincente ricostruzione della storia di uno dei più efferati serial killer italiani, il Mostro di Firenze, che in diciassette anni, tra il 1969 e il 1985, fece sedici vittime nelle campagne intorno al capoluogo toscano. I delitti, i depistaggi, le morti sospette, la parabola di un gruppo di balordi violenti e sanguinari, l'ombra dei servizi segreti, la pista satanica: tutti i misteri e i retroscena di un'inchiesta infinita.

Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)
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Wallace, David Foster - Ostuni, Vincenzo - Testa, Martina - Raimo, Christian

Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)

minimum fax, 10/05/2018

Abstract: Da anni impegnata nella ricerca della letteratura angloamericana di qualità, minimum fax celebra una delle sue più grandi scoperte, David Foster Wallace, con la riedizione dei titoli che hanno fatto conoscere e amare lo scrittore statunitense anche in Italia. Cinque pubblicazioni, in una nuova veste grafica, che raccolgono le diverse forme letterarie in cui Wallace si è cimentato: la narrativa (La ragazza dai capelli strani, Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso), il reportage narrativo e la saggistica (Una cosa divertente che non farò mai più, Tennis, tv, trigonometria, tornado e Il rap spiegato ai bianchi), ottenendo sensazionali risultati di critica e di pubblico.A tre anni dalla sua morte, minimum fax rilancia un autore di culto la cui opera – diventata rappresentativa di un'intera generazione di scrittori – è destinata a conquistare il cuore e la memoria dei giovani lettori per sempre.Pubblicata dopo il successo mondiale di Infinite Jest, che consacrò Wallace come uno dei migliori narratori americani contemporanei, questa raccolta ne rivelò anche il talento di saggista e osservatore del proprio tempo.Esilaranti reportage "dietro le quinte" da un'edizione degli Open Canadesi di tennis e dal set di Strade Perdute di Lynch; fotografie inedite della vita di provincia americana in un Midwest animato da bizzarie metereologiche e chiassose fiere campionarie; geniali riflessioni sul rapporto di odio/amore fra la televisione e la narrativa contemporanea. In sei saggi sui generis, Wallace ci offre un'analisi caleidoscopica della società e della cultura postmoderna condotta al tempo stesso con lo sguardo acuto e distaccato del critico e quello entusiasta del fan, e percorsa da una vena inesauribile di ironia.

Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj. (Senza risparmiare se stessi)
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Lagioia, Nicola

Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj. (Senza risparmiare se stessi)

minimum fax, 03/05/2018

Abstract: Un lui, una lei, una Roma contemporanea, la classica storia d'amore che potrebbe ricominciare; ma il confidente del protagonista, fra partite a scacchi e tazze di caffè al bar, è... Lev Tolstoj. Con un linguaggio serrato ed elegante, un'ironia feroce, un continuo sovvertimento dei piani narrativi, Lagioia si diverte a trasformare la più convenzionale delle trame in "una macchina per la distruzione di cliché letterari" che non risparmia "Guerra e pace", le madeleine di Proust, il mito della droga e quello del ritorno all'infanzia: un'originalissima prova di talento in cui si mescolano lo sperimentalismo europeo e il postmoderno americano.

Un antidoto contro la solitudine. Interviste e conversazioni
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Wallace, David Foster - Antonelli, Sara - Pacifico, Francesco - Testa, Martina

Un antidoto contro la solitudine. Interviste e conversazioni

minimum fax, 27/09/2018

Abstract: La brillante originalità dello stile, e soprattutto la capacità di raccontare in maniera commovente e acuta le contraddizioni del nostro tempo - sia in forma narrativa che saggistica - hanno fatto di David Foster Wallace uno scrittore ammirato dai critici e amatissimo dai lettori. Benché la sua morte abbia tragicamente posto fine alla sua produzione letteraria, questa raccolta di interviste e conversazioni che ne ripercorre l'intera carriera ci permette di ascoltarne ancora una volta la voce. Dialogando di volta in volta con brillanti critici letterari, giovani editor o altri scrittori (fra cui un romanziere di culto come Richard Powers), Wallace racconta e analizza spassionatamente le proprie opere, espone le sue idee sulla scrittura e la letteratura, si lascia andare a commenti sulla società e la cultura americana e occidentale in genere: ne esce il ritratto di un intellettuale curioso e appassionato, lucidamente critico rispetto a se stesso e alla realtà contemporanea ma anche animato da un autentico amore per il suo lavoro e da una straordinaria generosità verso il lettore.

Pastoralia
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Saunders, George - Mennella, Cristiana

Pastoralia

minimum fax, 12/04/2018

Abstract: In un futuro prossimo in cui il consumismo e l'aziendalismo regnano incontrastati, i personaggi sono ingabbiati in esistenze assurde e umilianti: chi deve interpretare il cavernicolo in un parco a tema, scuoiando capre di giorno e facendo rapporto via fax al capo ogni sera; chi fa lo spogliarellista in uno strip club dove le clienti compilano severissime "Classifiche dei Carini"; chi cerca l'autostima in improbabili incontri motivazionali o l'amore nell'aula di un corso di recupero per automobilisti indisciplinati.Nella sua seconda raccolta di racconti, che l'ha consacrato come l'erede di Mark Twain e Kurt Vonnegut nel filone più comico e immaginifico della letteratura americana, George Saunders descrive un mondo grottesco e tragicomico, rivelandosi però un maestro nel cogliere i piccoli gesti di umanità e gentilezza capaci di far rinascere la speranza.

Incontri alla fine del mondo. Conversazioni tra cinema e vita
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Herzog, Werner - Cattaneo, Francesco - Cronin, Paul

Incontri alla fine del mondo. Conversazioni tra cinema e vita

minimum fax, 26/07/2018

Abstract: Cineasta, esploratore, poeta, visionario. Tutti questi tratti si fondono organicamente in una delle figure più originali, irriducibili e creative del panorama cinematografico contemporaneo. Famoso per i suoi film "estremi", Werner Herzog ne ripercorre in questo generoso libro-intervista la genesi, la lavorazione e l'impatto su critica e pubblico. Ma quel che più conta, per lui, è individuare lo strettissimo legame tra i suoi film e la sua vita, tanto stretto da far sì che i primi appaiano un naturale prolungamento e sviluppo della seconda. Perché ciò sia possibile, Herzog si tiene alla larga dai teatri di posa e dalle produzioni in provetta; si getta nel mondo e trasforma il set in un luogo avventuroso e pulsante. La freschezza, vivacità e apertura dello sguardo di Herzog rendono il libro un'affascinante occasione di incontro con terre e popoli remoti, un emozionante attraversamento della storia europea della seconda metà del Novecento, nonché una lucida riflessione teorica sul rapporto tra cinema di finzione e documentario, tra mondo dell'immaginario e reale.

Un uomo senza patria
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Vonnegut, Kurt - Testa, Martina

Un uomo senza patria

minimum fax, 30/08/2018

Abstract: In questi dodici interventi (originariamente pubblicati sulla rivista radicale In These Times, poi snobbati dalla grande editoria americana e raccolti in volume da una coraggiosa casa editrice indipendente che negli Stati Uniti ne ha fatto un bestseller da 350.000 copie), Kurt Vonnegut ci offre il suo punto di vista sull'America e sul mondo di oggi. Traendo ispirazione di volta in volta da Mark Twain, Gesù Cristo, Abraham Lincoln e i socialisti di inizio Novecento, critica ferocemente il neoimperialismo e il capitalismo malato delle multinazionali, ma con uno stile frizzante e discorsivo che apre a continue digressioni: dalle dichiarazioni d'amore per il blues alle geniali riletture naïf di Kafka e Shakespeare, dai ricordi del bombardamento di Dresda a quelli dello spinello fumato coi Grateful Dead, il tutto accompagnato da illustrazioni realizzate dall'autore stesso.

L'Ottocento
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Giudici, Elvio

L'Ottocento

Il Saggiatore, 11/01/2018

Abstract: Conclusosi il Settecento, che in Mozart ha conosciuto il culmine e la pienezza dell'espressione musicale, si accendono i fuochi dell'Ottocento. Ovunque in Europa si affermano le identità nazionali, alle quali contribuiscono compositori e platee, e ogni paese scandisce sul palcoscenico le proprie declinazioni artistiche: il gusto per la decorazione proprio degli italiani, l'innegabile tendenza a pontificare dei francesi, l'arte del racconto degli inglesi, lo scavo psicologico dei tedeschi. Ma, nonostante i diversi modi formali che le sensibilità nazionali suggeriscono ad autori come Čajkovskij, Musorgskij, Rossini, Donizetti, Offenbach, Bizet, Bellini, resta fermo, per ciascuno, il proposito del fare "teatro in musica": narrare una storia che coinvolga e interroghi il pubblico, mettendo in discussione la realtà in cui vive. Dal giorno della prima messinscena fino a oggi.In questo volume, la monumentale storia dell'opera e della sua rappresentazione di Elvio Giudici racconta la potenza di melodrammi nati ormai due secoli fa eppure vivissimi, passandoli in rassegna uno a uno e incentrando la narrazione là dove pulsa il suo cuore: sull'allestimento e sull'interpretazione degli spettacoli. È la stretta complicità fra regia e direzione che crea il capolavoro, ed è quando il gesto scenico suggerisce il gesto musicale e il musicale quello scenico che il melodramma acquista il suo senso artistico e umano più profondo.Con passione inesausta ed estro critico, Giudici sprona allora gli "impresari" ad abbandonare – e il pubblico a pretendere che vengano abbandonati – costumi più o meno fastosi, tele dipinte più o meno spettacolari, parate di masse più o meno oceaniche, per concentrarsi sulla recitazione e sulle relazioni fra i personaggi. E fa sfilare in queste pagine tutti i grandi registi, direttori e cantanti che dal secondo dopoguerra hanno traghettato l'opera lirica ottocentesca verso orizzonti sempre nuovi, che di volta in volta accendono entusiasmi e aspri dissensi, a riprova di un'inesauribile vitalità. E grazie a spettacoli come la Carmen di Emma Dante e Barenboim, Il principe Igor di Černjakov e Noseda, il Barbiere della premiata ditta Leiser & Caurier con Pappano, la Norma di Michieletto e Antonini con una Bartoli neorealista alla Magnani, il miracolo dell'opera continua a rinnovarsi.