Trovati 18183 documenti.
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Il mio anno di riposo e oblio / Ottessa Moshfegh ; traduzione di Gioia Guerzoni
Feltrinelli, 2019
Abstract: La protagonista è una persona sola, tremendamente sola, seduta sul bordo del mondo. Orfana da anni, bella, ricca, colta, lascia il lavoro in una galleria d'arte e decide di imbottirsi di farmaci per dormire il più possibile e non provare nessun sentimento. Tra flashback di film anni ottanta, Whoopy Goldberg e Mickey Rourke in «9 settimane e mezzo», dialoghi surreali spesso spassosi, descrizioni di una New York patetica e scintillante, il libro ci spinge a chiederci se davvero possiamo mai sfuggire al dolore. Una strana favola nera, irriverente, in cui i personaggi non sono gradevoli, anzi spesso risultano insopportabili, ma Moshfegh riesce ugualmente a farci affezionare persino a Reva, l'amica fragile e buffa, o allo psichiatra pazzo che prescrive farmaci senza battere ciglio, mettendoci di fronte al lato più oscuro e incomprensibile dell'umanità.
Erickson, 2020
Abstract: Il kit per l'insegnamento/apprendimento dell'italiano con il Metodo Analogico nel quarto anno della scuola primaria. Il cofanetto propone il libro di lettura Il tesoro di Fido e altre storie, il quadernetto di scrittura, 7 strisce per esercitarsi con l'ortografia, la megastriscia dei verbi e l'armadio dei verbi, un pennarello cancellabile per scrivere sulle strisce, e una guida per insegnanti e genitori. Che cos'è il Metodo Analogico? Ideato dal maestro e pedagogista Camillo Bortolato, il Metodo Analogico è un approccio all'apprendimento che valorizza a scuola le capacità naturali di ogni bambino. Il metodo si è diffuso negli anni grazie al contributo di numerosissimi insegnanti che lo hanno sperimentato sul campo nelle proprie classi. "Ricordando le mie difficoltà di alunno, mi sono dedicato a costruire degli strumenti che mi aiutassero a parlare di meno e imparare di più, rendendo tutto più semplice." (Camillo Bortolato)
[S.l.] : Interno4, 2019
Interno4 ; 116
Abstract: Con questo libro intendiamo condividere un percorso di coinvolgimento collettivo tra le tante donne e i tanti uomini che hanno attraversato il centro sociale in questi oltre quarant'anni di vita: dai militanti che lo occuparono a quelli che ancora oggi lo fanno vivere; dai fotografi e le fotografe che lo hanno immortalato negli anni, ai teatranti che storicamente hanno animato le attività culturali e politiche del centro; dalle band musicali, che a partire dal Leoncavallo, hanno fatto la storia della musica italiana fino ai milioni di parole, segni e disegni che hanno dettato tendenze e determinato percorsi, divenuti poi linfa vitale innovativa, segnando profondamente la storia di tutta la città ed in parte del Paese.