Trovati 1361 documenti.
Trovati 1361 documenti.
Le nuvole / Aristofane ; traduzione e note di Alessandro Grilli ; prefazione di Franco Cordelli
[Milano] : Corriere della sera, [2012]
I classici del pensiero libero ; 10Greci e latini
Poesie / Saffo ; traduzione e note di Franco Ferrari ; prefazione di Mario Andrea Rigoni
[Milano] : Corriere della sera, [2012]
I classici del pensiero libero ; 17Greci e latini
[Milano] : Corriere della sera, [2012]
I classici del pensiero libero ; 46Greci e latini
Abstract: Opera fondamentale della latinità e di tutta la storiografia occidentale, Le storie di Tacito furono scritte intorno al 110 d.C. e narrano - nella parte a noi pervenuta - i fatti del 69-70 d. C., dal famoso anno dei quattro imperatori succeduti a Nerone alla prima guerra giudaica con l'assedio di Gerusalemme. Benché incomplete, Le storie costituiscono un prezioso documento per conoscere la storia del I secolo dell'Impero e un raffinato documento letterario, di straordinaria densità e forza espressiva. Severo, solenne, Tacito scava nel profondo degli animi degli uomini per dipingere senza infingimenti la brama di potere di chi regna, l'ipocrisia dei cortigiani, la volubilità degli eserciti, l'insensatezza del volgo. Con un'analisi lucida e un giudizio acuto, innalza il contingente - la vicenda del principatus romano - a categoria storica universale, mostrando come la corruzione dei valori, il benessere e l'avidità abbiano portato alla fine di quella libertas mai sufficientemente rimpianta. Ancora oggi le sue parole permettono di penetrare nei disegni nascosti dei governanti, mostrando di che lacrime grondi e di che sangue la facciata del potere.
Teogonia / Esiodo ; traduzione e note di Graziano Arrighetti ; prefazione di Mario Andrea Rigoni
[Milano] : Corriere della sera, [2012]
I classici del pensiero libero ; 45Greci e latini
Lettera sulla felicità / Epicuro ; a cura di Angelo Pellegrino
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: L'uomo che vive con l'animo sereno è paragonato da Epicuro a colui che, al sicuro sulla terraferma, osserva con distacco il mare in tempesta. Questa è l'immagine epicurea della felicità, che ben rappresenta quale sia lo scopo ultimo della filosofia: procurare piacere all'uomo, allontanandolo dal mare in tempesta delle false ansie, dei timori e dei cattivi pensieri e, soprattutto, distogliendolo dalle acque agitate dei desideri irrealizzabili. Per afferrare il vero piacere, quello che porta alla felicità, non servono infatti chissà quali ricchezze: basta imparare ad allontanare la sofferenza e vivere del necessario. Saremo così liberi dai falsi bisogni, felici di ciò che abbiamo, capaci di affrontare la sorte e, nel caso arrivi di più, pronti ad apprezzarlo. La traduzione di Angelo Pellegrino, condotta con rigore filologico, è accompagnata da una puntuale introduzione che ricostruisce la figura di Epicuro e il significato della sua opera e da altri celebri testi epicurei, che sono stati sovente ripresi anche dalla mistica cristiana: le Massime Capitali, il Gnomologium Vaticanum Epicureum e la Vita di Epicuro.
I frammenti / Cratete di Mallo ; edizione, introduzione e note a cura di Maria Broggiato
Edizioni di storia e letteratura, 2006
Edizioni di storia e letteratura, 2006
[Milano] : Corriere della sera, [2012]
I classici del pensiero libero ; 24Greci e latini
[Milano] : Corriere della sera, [2012]
I classici del pensiero libero ; 14Greci e latini
Poetica / Aristotele ; traduzione e note di Diego Lanza ; prefazione di Guido Paduano
[Milano] : Corriere della sera, [2012]
I classici del pensiero libero ; 11Greci e latini
L' anima e il dolore / Galeno ; a cura di Ivan Garofalo e Alessandro Lami
BUR, 2012
Abstract: Non capita di frequente che il corpus di un autore antico si arricchisca in epoca moderna, ma per Galeno questo è avvenuto: un manoscritto riemerso nel 2005 in un monastero di Salonicco ha restituito quello che costituisce a tutti gli effetti il nuovo Galeno. La prima delle opere ritrovate, il De indolentia, è un'epistola in cui il grande medico, dopo aver perso tutto nell'incendio che devastò Roma nel 192, scrive di come sia riuscito a far fronte al dolore della privazione: le sofferenze, afferma, non devono spaventare, finché si può conversare con un amico o farsi leggere un libro. Nella seconda, il De propriis placitis - probabilmente la sua ultima -, Galeno affronta invece il tema della concezione dell'anima, e nel farlo ripercorre i capisaldi del proprio pensiero.
Lisistrata / Aristofane ; traduzione e note di Guido Paduano ; prefazione di Eva Cantarella
[Milano] : Corriere della sera, [2012]
I classici del pensiero libero ; 19Greci e latini
[Milano] : Corriere della sera, [2012]
I classici del pensiero libero ; 20Greci e latini
Contro Leocrate / Licurgo ; introduzione, traduzione e note di Andrea Taddei
[Milano] : BUR, 2012
Abstract: All'indomani della sconfitta inflitta ad Atene da Filippo di Macedonia nella battaglia di Cheronea, il cittadino Leocrate liquida i propri beni e, in compagnia di un'etera, fugge all'estero per darsi agli affari. Otto anni dopo, Licurgo, oratore e influente uomo politico, lo trascina davanti all'Aeropago chiedendone la condanna a morte per alto tradimento. Ma perché, a distanza di cosi tanto tempo, un uomo di spicco dell'amministrazione ateniese intenta un processo contro un commerciante? Nella sua arringa appassionata, Licurgo contrappone al comportamento empio ed egoista dell'imputato gli exempla storici e mitici di coloro che hanno dimostrato la devozione per la patria anche a prezzo della vita. Leocrate sarà assolto per un solo voto, ma il suo processo getta luce su un delicatissimo momento di passaggio per Atene e l'intera Grecia.
OscarMondadori, 2014
Abstract: Poema che narra le vicende del viaggio di ritorno di Ulisse ad Itaca.
Milano : Fondazione Lorenzo Valla : Arnoldo Mondadori, 2014
Fa parte di: La leggenda di Roma / a cura di Andrea Carandini ; traduzioni a cura di Lorenzo Argentieri
2014
Fa parte di: Nicetas Acominatus <circa 1155-1217>. Grandezza e catastrofe di Bisanzio : narrazione cronologica / Niceta Coniata
Abstract: Il 12 aprile 1204 i crociati conquistarono e presero a saccheggiare Costantinopoli. È l'evento che, insieme alla narrazione drammatica della cosiddetta quarta Crociata, domina questo terzo e ultimo volume della Grandezza e catastrofe di Bisanzio - la Narrazione cronologica - di Niceta Coniata, che ne è stato testimone oculare. Gli efferati Latini - i normanni, i tedeschi, i francesi, i veneziani - non conoscono pietà. Entrano a Bisanzio con furia peggiore di quella dei barbari: mostrando un disprezzo senza pari per gli abitanti sconfitti, e vendicandosi dell'immane massacro che nel 1182 era stato compiuto degli abitanti cattolici della città, non risparmiano né vecchi né bambini. Separano le famiglie, rapiscono, violentano, uccidono. La popolazione, stremata, emerge dalle sue case avvolta in stracci, emaciata dal digiuno, mutata di colore, con l'aspetto cadaverico e gli occhi iniettati di sangue. Non sa, neppure, dove fuggire, perché gli invasori non tralasciano di perlustrare un solo angolo, né rispettano luogo sacro che possa offrire rifugio: dovunque uno corresse, veniva tirato via dai nemici che irrompevano ed era portato dove quelli volevano. Niceta stesso, grande logoteta, già cancelliere e segretario dell'imperatore, fugge verso Nicea. Uno spettacolo desolante si fissa nella sua mente, che lo rievocherà con accenti furibondi ed echi continui dei grandi scrittori classici...
Inni orfici = Orpheos ymnoi / edizione integrale a cura di Giuseppe Faggin
Roma : Asram Vidya, copyr. 1991
Le piante / [Aristotele] ; introduzione, traduzione, note e apparati di Maria Fernanda Ferrini
Bompiani, 2012
Abstract: Il testo originale del Peri phyton è perduto, e il trattato che leggiamo in greco, edito per la prima volta nei Geoponica (1539), e incluso in tutte le edizioni del Corpus Aristotelicum, a partire dalla seconda edizione di Basilea (1539), è la retroversione greca (anonima) condotta sulla traduzione latina, condotta a sua volta su una traduzione araba di una traduzione siriaca. Il Medioevo latino attribuisce quasi unanimemente il trattato ad Aristotele. Il trattato ha un carattere peculiare nell'ambito della botanica antica, in quanto affronta temi discussi principalmente in ambito biologico e filosofico: se la pianta sia un essere vivente, quale tipo di anima abbia, se sia capace di percepire, se i sessi siano in essa distinti, e in genere quali caratteristiche tipiche della fisiologia animale sia possibile riconoscere anche nella pianta. Esso ha costituito nel Medioevo e nel Rinascimento una delle fonti antiche più lette, come dimostrano, tra gli altri, il De vegetabilibus di Alberto Magno, e il commento della retroversione greca da parte di Giulio Cesare Scaligero. Il testo greco stampato a fronte della traduzione è (tranne in alcuni punti, segnalati e discussi nelle note) quello dell'edizione del 1989, curata da H. J. Drossaart Lulofs (editore delle versioni orientali) e E. L. J. Poortman (editore della versione latina e greca).