Trovati 3107 documenti.
Trovati 3107 documenti.
Epistolario / Cicerone ; versione di Eugenio Giovannetti. Volume primo / Cicerone
Milano : Istituto editoriale italiano, 1927
Collezione romana
Fa parte di: Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>. Epistolario / Cicerone ; versione di Eugenio Giovannetti
Villasanta : Società anonima Notari
Collezione romana
Firenze : Le lettere, 2018
2. ed.
Roma : Salerno, 2021
Abstract: Questa «Nuova Edizione commentata delle Opere di Dante (NECOD)» è stata concepita - unitamente al «Censimento» e alla «Edizione Nazionale dei Commenti danteschi», che la integrano - come massimo omaggio a Dante nel Settimo Centenario della morte: 1321-2021. A distanza di cento anni dall'«Edizione del Centenario» de Le Opere di Dante, il volume che nel 1921, in occasione del Sesto Centenario della morte, offrì ai lettori di tutto il mondo quello che è rimasto praticamente fino ad oggi il testo di riferimento dell'opera dantesca, frutto del lavoro pluriennale di un'équipe di insigni studiosi coordinati da Michele Barbi, sono sembrati maturi i tempi per un decisivo passo avanti: non solo un nuovo testo di tutte le opere, riveduto e aggiornato ai progressi più significativi della filologia internazionale, ma finalmente un commento di grande respiro, integrato ove occorra da appendici di documenti utili a meglio illustrare il discorso storico e critico, in grado di scavare a fondo nel dettato dantesco e cogliere tutte le valenze comunicative di un messaggio estremamente complesso, talvolta studiatamente criptico, ancora in parte da scoprire e capace di suscitare emozioni forti anche nei lettori di sette secoli più tardi. La selezione attenta dei curatori e la supervisione di una Commissione scientifica che include alcuni tra i maggiori specialisti italiani e stranieri, un rigoroso sistema di controlli, idoneo a garantire un margine minimo di sviste o errori, insieme con un ricco apparato di indici e repertori che consenta un'agevole fruibilità dei volumi, distinguono questa «Nuova Edizione» come una proposta senza precedenti nella storia degli studi danteschi. In coincidenza con il Centocinquantenario dell'Unità d'Italia, che si compirà nel 2021 con i centocinquant'anni di Roma capitale, l'omaggio più degno della Patria al suo grande Poeta che ne ha pre-sentito il destino di nazione, plasmandone la lingua e l'identità culturale. Composto probabilmente tra la fine del 1302 e i primi mesi del 1305, il trattato sull'eloquenza volgare, lasciato interrotto al secondo libro, è certo tra le voci più importanti del Dante della maturità, contributo fondamentale per capire l'evoluzione del suo pensiero in tema di lingua e di poesia volgare, forse già in fase di ideazione, se non di preparazione, della Commedia, maturata più tardi. Il curatore, Enrico Fenzi, proponendo interessanti varianti di lezione al testo corrente, ne offre una nuova impegnativa edizione corredata di una originale traduzione e di un ampio commento, che cerca di cogliere le suggestioni del discorso dantesco su un tema nuovissimo per il tempo e nel contesto storico in cui veniva affrontato, indagandone le "fonti". Importante novità di questa edizione sono le due serie di testi franco-provenzali e italiani, che riproducono integralmente i documenti poetici citati e talvolta discussi da Dante, e il volgarizzamento del trattato di Giovan Giorgio Trissino, che nel 1529 ha offerto la prima edizione a stampa (tradotta) dell'opera, prima di fatto sconosciuta. Completano l'edizione una preziosa Nota su La geografia di Dante di Francesco Bruni, corredata di una serie di cartine geografiche che offrono un quadro della visione dantesca dell'Europa e dell'Italia geolinguistica, nonché "politica", in base alle conoscenze geografiche del suo tempo, e vari Indici, tra cui un Indice analitico e un Indice-sommario dell'opera, utile per un rapido scorrimento dei suoi contenuti.
[Roma] : Stampa alternativa, stampa 1992
Città del Vaticano : Biblioteca apostolica vaticana, 1990
Milano : Garzanti, 2002
I grandi libri Garzanti ; 600
Abstract: Pregio di Plauto è la sua prodigiosa ricchezza linguistica: i giochi di parole, le assonanze, i doppi sensi; le espressioni che spaziano dall'arcaico al neologismo, dalle deformazioni grottesche a volgarità che oggi si direbbero surreali; la magistrale padronanza delle possibilità musicali della parola, lo scoppiettante incalzare dei dialoghi. Tutto questo, insieme alla comicità esplicita e prepotente e alla rapidità del movimento scenico, comunica alle commedie plautine una verve irresistibile. Il teatro di Plauto è stato un importante modello per quello rinascimentale e per la successiva commedia dell'arte, fornendo una galleria di tipi e di situazioni cui hanno attinto, nei secoli, autori italiani e anche europei.
[Roma] : Biblioteca nazionale centrale di Roma, ©2024
Editio altera ab ipso recognita et locupletata
Lipsiae : Mendelssohn, 1876
Il fiore delle sentenze latine e greche / a cura di Renzo Tosi
[Milano : Rizzoli], 2001
Abstract: Questo libro si propone da un lato di fare conoscere ai giovani alcune delle espressioni di queste due lingue che sono alla base della civiltà occidentale, dall'altro, di far rivivere, a chi queste lingue le aveva studiate una volta, le lunghe ore dedicate alla fraseologia greca e latina.
Corpus hermeticum / Ermete Trismegisto ; introduzione, traduzione e note di Valeria Schiavone
6. ed.
BUR, 2013
Abstract: Il Corpus Hermeticum raccoglie diciassette brevi trattati in lingua greca, ai quali si aggiunge un lungo dialogo finale, il Poimandres, a noi pervenuto solo in versione latina. Il Corpus Hermeticus ebbe nel corso della storia un destino tormentato e controverso. Salutato in epoca rinascimentale come testimonianza delle più pure origini filosofiche e teologiche della scienza antica, in seguito venne visto come un insieme frammentario di testi privi di originalità, semplici riassunti delle grandi filosofie dell'epoca e destinati a servire come sterili manuali di magia. Ma ora, i trattati del Corpus Hermeticus vengono rivalutati e riscoperti come fondamentale raccolta di testi mistico-teologici.
La Passione : fotografie dal film La Passione di Cristo / [di Ken Duncan e Philippe Antonello]
Roma Morena : OCD, [2004]
Abstract: Dimenticare è divenuto parte del rituale della nostra vita. Il mio film, in tal senso, non aspira ad essere un documentario storico, né ha la pretesa di narrare tutti i fatti avvenuti. Tuttavia contiene gli eventi più rilevanti descritti nelle Sacre Scritture. Non è puramente documentaristico, né puramente artistico. Io lo considero un'opera contemplativa, nel senso che si è costretti a ricordare (non dimenticare) con una spiritualità che non può essere descritta, ma solo vissuta. Le immagini, che nel film si muovono rapidamente, hanno un movimento più lento in queste fotografie, ma coinvolgono chi le osserva nei momenti che raffigurano. Con queste parole Mel Gibson presenta il libro fotografico sul film più controverso dell'anno.
2. ed.
[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1974
Scrittori greci e latini
Bucoliche / Publio Virgilio Marone ; note esegetiche e grammaticali a cura di Massimo Gioseffi
2. ed
Milano : CUEM, 2005
Lettere a Lucilio / Seneca ; a cura di Rosanna Marino
RL, 2016
Libro delle mirabili difformità = Liber monstrorum de diversis generibus / a cura di Corrado Bologna
Milano : Bompiani, 1977
Nuova corona ; 5
Milano : Ancora, 2011
Abstract: Questa edizione del Codice di diritto canonico presenta il testo integrale - latino e italiano - del Codice, aggiornato al motu proprio di Benedetto XVI Omnium in mentem del 26 ottobre 2009; i rimandi alle fonti dei singoli canoni; le interpretazioni autentiche; l'indicazione degli articoli dell'istruzione Dignitas connubii a lato dei canoni del Libro VII.
Siena : Barbera, 2009
Abstract: Si è abituati a immaginare il personaggio del Miles gloriosus sulla falsariga di un individuo che ostenta una competenza e un valore nell'arte della guerra solo virtuali o che si illude, nella sua vanagloria, di conquistare e sedurre le donne solo con lo sguardo, mentre a conti fatti rimane costantemente deluso e deriso; si vuol proporre qui un'altra sfaccettatura di questo personaggio: quella di un individuo incapace di fare un discorso esente da imperfezioni grammaticali e sintattiche, un prototipo insomma di un uomo tutto muscoli (magari ce li avesse!) e a digiuno di facondia, proprio il contrario delle figure classiche dei comandanti di 2000 anni fa.
Siena : Barbera, 2006
Abstract: Il De bello Gallico è il resoconto di una delle guerre più sanguinose che Roma abbia mai combattuto. Le violenze e le ripercussioni sui civili furono terribili. Eppure Cesare, che le combatté con il solo scopo di arricchirsi lui di famiglia nobile, ma di scarsa disponibilità finanziaria - e di aumentare il suo prestigio, la descrive con uno stile freddo, asettico, assolutamente privo di enfasi retorica o partecipazione emotiva. Ogni azione militare, ogni negoziato, ogni decisione di sterminare civili appare necessaria, anzi, l'unica possibile. Così il De bello Gallico si presenta ai suoi contemporanei come un'efficace apologia della dura campagna di Gallia e ai nostri occhi come una magistrale opera di propaganda politica.