Trovati 3107 documenti.
Trovati 3107 documenti.
La suocera / Terenzio ; a cura di Antonella Tedeschi
Siena : Barbera, 2010
Abstract: Publio Terenzio Afro, un liberto di origine africana, nacque a Cartagine intorno al 185 a.C. e fu portato a Roma come schiavo dal senatore Terenzio Lucano, che successivamente lo affrancò. Partecipò al clima di rinnovamento culturale promosso dal cosiddetto circolo degli Scipioni che diffondeva a Roma la cultura greca e favoriva un vivace dibattito che molto contribuì al processo di crescita della cultura e della società romana. Terenzio, pertanto, imprime ai personaggi delle sue fabulae (La donna di Andros, II punitore di se stesso, L'eunuco, La suocera, Formione, I fratelli) un carattere decisamente nuovo, in linea con gli ideali di humanitas auspicati per la società del futuro, e scava nelle loro emotività, mettendo in luce le risorse interiori e le debolezze, nel rispetto della persona e della dignità dell'individuo.
La vecchiaia / Cicerone ; a cura di Oscar Fuà
Siena : Barbera, 2008
Abstract: Con questa operetta, composta all'inizio del 44 a.C., immediatamente prima dell'uccisione di Cesare, Cicerone, in un periodo per lui pieno di amarezze familiari e politiche, avverte il bisogno di consolare se stesso, ormai sessantaduenne, nonché Attico, destinatario dello scritto, di pochi anni più anziano. O, meglio, mira ad indicare ai romani di quale dignitas e auctoritas la vecchiaia possa essere ancora garante. Per ottenere lo scopo, Cicerone sceglie a portavoce Catone, ottantaquattrenne protagonista del dialogo, figura di intatta autorevolezza e di forte prestigio politico. Ma il Catone del De senectute è diverso dal personaggio che la storia ci ha consegnato. È un Catone idealizzato, deformato, rappresentato vicino al circolo scipionico, con una decisa caratterizzazione filosofica e, addirittura, capace di considerare il bello prima dell'utile. L'operetta presenta anche una ricca rassegna di exempla scelti tra i grandi personaggi del mondo greco e, soprattutto, dell'eroico passato romano, risultando, in tal modo, non più un semplice trattato teorico sulla vecchiaia, ma un concreto strumento di propaganda politica.
2002
Fa parte di: Histoire Auguste
2002
Fa parte di: Histoire Auguste
Lucrezio : biografie umanistiche / [a cura di] Giuseppe Solaro
Bari : Dedalo, [2000]
Paradosis ; 3
Abstract: Il volume presenta un'edizione critica delle biografie umaniste dello scrittore latino, proponendosi di rivelarne le fonti che vi sono nascoste o anche, non di rado, abilmente manipolate.
Detti e fatti memorabili / Valerio Massimo ; a cura di Rino Faranda
Milano : TEA, 1988
Italia [i.e. Milano] : [s.n.], 1810
Ed. integrali, 4. ed
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: Plauto è il simbolo stesso del teatro romano antico: testimone di un periodo, storico estremamente complesso e articolato, riflette con straordinaria varietà e perizia linguistica e con sorprendente slancio inventivo la delicata congiuntura che si era venuta a creare al suo tempo tra la cultura latina popolare di derivazione etrusca e quella raffinata proveniente dalla nuova intellettualità greca. La sua molteplice attività di autore, attore e organizzatore di spettacoli, nonché l'inesauribile ricchezza di spunti e di intrecci tematici tipici della sua spigliata comicità, contribuiranno, con il ricorrere di figure e stereotipi caratteristici, alla nascita del teatro rinascimentale e della commedia dell'arte. Il vero Plauto, scrive Ettore Paratore, si coglie nelle sbrigliate variazioni dei suoi dialoghi, in cui il termine plebeo scelto apposta, il gioco di parole, il lazzo, la battuta buffonesca, le facezie a botta e risposta crepitano incessantemente, per provocare con ogni mezzo la risata clamorosa e gioconda.
Satyricon / Petronio Arbitro ; cura e traduzione di G. A. Cibotto
Ed. integrale, 2. ed.
Newton Compton, 2012
Abstract: L'amore, l'erotismo, l'avventura, le risate, la perdita, il dolore: il Satyricon contiene tutti gli ingredienti che cerchiamo in un romanzo. E lo fa dalla distanza di circa duemila anni. Aprire il volume di Petronio è come entrare in una gelateria e affondare la mano nuda nella vaschetta del pistacchio. Salvo poi, con stupore e sospetto, accorgersi che la temperatura del gelato è bollente.
La natura delle cose = De rerum natura / Tito Lucrezio Caro ; a cura di Francesco Vizioli
Ed. integrale
Roma : Newton, 2008
Abstract: Da Galileo a Newton, da Giordano Bruno fino a Einstein, tutti i più grandi scienziati e filosofi della storia si sono confrontati con il De rerum natura di Lucrezio, autentico punto di riferimento nella storia del pensiero moderno e al tempo stesso opera di altissima poesia. Pubblicata postuma da Cicerone senza che l'autore avesse avuto il tempo di rivederla, questa lunga e articolata esposizione dei principi della cosmologia materialistica epicurea, pur fortemente radicata nel proprio tempo, ci giunge oggi come un messaggio di straordinaria attualità. L'autore la concepì per opporsi al dilagare delle passioni e delle superstizioni nella Roma del I secolo, Ma nonostante la dichiarata, incondizionata adesione alle teorie di Epicuro, traspaiono continuamente nel testo la tensione emotiva e intellettuale, la partecipazione umana e una visione luminosa e realistica della vita, sorprendente e consolante scoperta per il lettore del nuovo millennio
Le metamorfosi / Publio Ovidio Nasone ; cura e traduzione in versi di Mario Scaffidi Abbate
Ed. integrale
Roma : Newton, 2011
Abstract: È uno dei classici dell'antichità più amati non solo da grandi poeti e scrittori ma anche da un pubblico vastissimo di lettori: Ariosto ne era innamorato, Dante lo cita più volte, ha ispirato Shakespeare, D'Annunzio e Montale, commuove con le sue tragiche storie d'amore, diverte con la sua ironia. Le Metamorfosi è un libro che affascina perché racconta duecentoquarantasei bellissime favole, tutte dedicate al gioco, tanto caro ai Greci che ne riempirono il loro mondo magico, del cambiamento improvviso e totale, della trasformazione, Sorprende e fa riflettere scoprire che protagoniste di questi ultimi e definitivi esiti di passioni, di offese mortali e follia sono soprattutto donne, dai nomi fatali: Europa, Armonia, Medea, Medusa, Filomela, Arianna, Tisbe, Eco, come a testimoniare la sensibilità di Ovidio - poeta romano esiliato, cacciato e abbandonato come qualcuna delle sue eroine - per l'universo femminile. Con la profondità del sentire e la potenza dell'invenzione poetica, ci trascina attraverso i quindici libri del suo capolavoro come attraverso un mare di immagini, dove prendono vita i personaggi più diversi, ma dove soprattutto è la voce delle donne a modulare la paura, l'amore, l'odio e la disperazione a fronte di un universo maschile che è già di pietra.
Le favole / Fedro ; introduzione di Alberto Cavarzere ; traduzione di Sebastiano Saglimbeni
Ed. integrale
Newton Compton, 2012
Abstract: Raccolta di 93 favole.
L'arte di essere felici / Lucio Anneo Seneca ; cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate
Newton Compton, 2013
Abstract: Il saggio è colui il quale, distaccatosi dalle passioni e raggiunta la virtù, diviene imperturbabile e non teme neanche la morte. La strada per questa superiore autosufficienza interiore è difficile e piena di ostacoli: solo la pratica costante e illuminata della virtù la può indicare. La selezione di opere proposta in questo volume costituisce un autentico vademecum del pensiero immortale di Seneca, secondo il quale la vera saggezza sta nella pura contemplazione e la vera felicità nel non aver bisogno di felicità.
L'amicizia / Marco Tullio Cicerone ; a cura di Emma Maria Gigliozzi
Ed. integrale con testo latino a fronte
Newton Compton, 2013
Abstract: L'amicizia, dopo la sapienza, è per Cicerone il più prezioso tra i beni umani. Quel sentimento limpido e disinteressato che non nasce dalla ricerca dell'utile, ma da un'inclinazione assolutamente naturale che unisce due o più uomini, diviene la più nobile delle coesioni quando si allarga alla sfera pubblica e favorisce così il bene dello Stato. La sua più autentica e felice manifestazione è proprio in quella concordia sociale e civile che è alla base della moralità della cittadinanza e della forza di una repubblica. A distanza di duemila anni, un testo di sorprendente attualità.
Ed. integrali
Newton Compton, 2013
La cucina dell'antica Roma / Apicio ; a cura di Clotilde Vesco
Ed. integrale
Newton Compton, 1994
Abstract: Marco Gavio, soprannominato Apicio, è passato alla storia come il più grande esperto di gastronomia dell'antichità. Alle raffinatezze culinarie egli dedicò la sua vita e anche il suo patrimonio, peraltro ingentissimo, fino a quando, secondo la testimonianza di Seneca, si ridusse in povertà e si suicidò. L'opera a lui attribuita, De re coquinaria, rivela l'evoluzione dei gusti alimentari e insieme lo stile di vita della classe dominante romana fino alle soglie della caduta dell'Impero. Il testo, accompagnato da note sulle singole ricette e sugli ingredienti citati, è preceduto da un'introduzione che illustra le curiose abitudini culinarie degli antichi inquadrandole nel contesto storico e linguistico delle diverse epoche considerate.
Ed. integrale
Newton Compton, 2014
Abstract: "Habes, Serene carissime, quaepossint tranquillitatem tueri, quae restituere, quae subrepentibus uitiis resistant" così Seneca chiude il dialogo scritto all'amico Anneo Sereno che, confessandogli di essere assalito dal vizio dell'incostanza, chiedeva una cura ai suoi mali. Ma Seneca, medico dell'anima, rivolge questa sua opera, una delle più armonizzate e compiute del corpus, a tutti gli uomini affetti dalla stessa malattia di Sereno: quale consigliere di Nerone, all'apice del successo e della carriera politica, da anni al vertice della società romana, il prosatore-filosofo latino ben conosceva (e altrettanto bene sapeva descrivere) l'inquietudine dei suoi contemporanei divisi tra ambizione pubblica e desiderio del ritiro, amore dell'opulenza e aspirazione alla temperanza, noia della vita e timore della morte, orgoglio di appartenere alla classe dirigente della civiltà padrona del mondo e coscienza della caducità propria di ogni essere umano (soprattutto se sottoposto all'arbitrio di un signore assoluto). A costoro Seneca rivolge un invito alla moderazione, allo sforzo verso un difficile equilibrio psicologico che possa resistere alle trepidazioni offerte dalla vita di ogni giorno e garantire una tranquillitas il più durevole possibile; un obiettivo ambizioso, eroico nella sua apparente modestia, che ricorda al lettore come Seneca continui a essere direttore di anime anche quando sembra smorzare un po' i toni e moderare il rigore di maestro stoico.
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 1994
Abstract: La congiura di Catilina è la narrazione appassionata e coinvolgente della più famosa congiura politica dell’antichità, denunciata da Cicerone in Senato nelle celebri Catilinarie pronunciate nel novembre del 63 a. C.