Trovati 855427 documenti.
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Faligi Editore, 02/12/2011
Abstract: La famiglia Pfaeffling traduzione a cura di Marta de MariaLa storia di una famiglia, una famiglia normale, ma piuttosto numerosa, della Germania dei primi anni del Novecento. Un piccolo viaggio nel Sud, attraverso la modesta, ma non per questo monotona, quotidianità di un appassionato insegnante di musica e della sua fedele e saggia moglie, alle prese con sette figli e con la continua ricerca di espedienti per sbarcare il lunario. Un forte senso dell'onesta e una fede religiosa molto radicata sono i collanti che tengono uniti i nostri nove personaggi, ai quali bisogna aggiungere la figura, non meno rilevante, della fidata ma sorda domestica. Tutti agiscono sempre nella consapevolezza di essere gli anelli di un'unica catena, le tessere di un piccolo mosaico, ognuno di loro sa di essere indispensabile per il corretto funzionamento del "sistema".
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La fiamma rossa. Storie e strade dei miei tour
minimum fax, 07/10/2021
Abstract: La fiamma rossa è la bandierina che al Tour de France segnala l'inizio dell'ultimo chilometro, il momento dell'allungo disperato e decisivo o della passerella trionfale del corridore che si impone per distacco, il culmine emotivo della corsa. In quasi venticinque anni come inviato prima della Gazzetta dello Sport, dal 1967 al 1972, e poi di Repubblica, dal 1991 a oggi, Gianni Mura ha raccontato la storia del Tour e ne ha fatto epica, poesia, cronaca di volti e paesaggi, di cibi e aneddoti paesani, narrazione raffinata e popolare dello sport più amato e maledetto. Nelle pagine di uno fra i più autorevoli e seguiti giornalisti sportivi italiani, allievo, amico ed erede del grande Gianni Brera, sfilano le fughe solitarie e tristi di Ocaña e le morti di Simpson e Casartelli, le vittorie avide di Anquetil e quelle generose e spavalde di Chiappucci, il regno implacabile di Miguel Indurain e le promesse eternamente mancate da Jan Ullrich, la rinascita di Lance Armstrong trionfatore sugli avversari e sulla sua malattia, e poi il tempo di Pantani, l'interprete improvviso e imperioso di un ciclismo perduto e fossile. Una summa di giornalismo e di ciclismo.
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La fine del copyright. Come creare un mercato culturale aperto a tutti
Stampa Alternativa, 05/05/2011
Abstract: Quando sono pochi conglomerati internazionali a controllare saldamente il bene comune della comunicazione e della produzione culturale, è a rischio la democrazia stessa. La libertà di comunicare che spetta a ciascuno di noi e il diritto individuale di partecipare alla vita culturale della propria comunità (come sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) non possono non indebolirsi davanti al diritto esclusivo assegnato dall'odierno copyright a un pugno di manager e investitori, guidati unicamente dai propri interessi ideologici ed economici. È invece necessario e possibile creare un level playing field, un terreno di gioco dalle pari opportunità, un mercato culturale aperto a 'creativi', ricercatori e imprenditori di ogni livello, dai singoli individui alle aziende Internet. Soltanto accettando con serenità l'inevitabile morte del copyright per come lo conosciamo e ridisegnando le norme internazionali sul diritto d'autore alla luce degli odierni (e futuri) scenari tecnologici sarà possibile dare concretezza alla diversità e al pluralismo che caratterizzano una società ecletticamente aperta e democratica, dove le opportunità economiche e culturali vengano create e distribuite su base paritaria.
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minimum fax, 13/02/2011
Abstract: Figlio unico napoletano trapiantato a Roma, megalomane, assediato da una selva di nevrosi erotiche, bipolare come tutte le persone di talento nell'Italia contemporanea, Michele Botta ha la sua prima vera occasione per entrare nel mondo degli adulti: viene assunto da una giovane e dinamica società di produzione televisiva. Sono gli anni Dieci del terzo millennio: gli anni del precariato culturale, della fine della tv generalista e dell'avvento delle piattaforme, gli anni della post-politica e dell'implosione del modello-Roma. Per Michele potrebbe essere il momento della svolta, e invece il suo equilibrio già traballante finisce per sgretolarsi. La ragazza lo molla, il rapporto con i genitori è un ginepraio di ostilità reciproche in cui ogni nodo è ormai arrivato al pettine, e l'emancipazione professionale è una fiction milionaria su un mitologico regista porno degli anni Ottanta, che forse non è mai esistito.Comico, caustico, eccessivo, irresistibile, La futura classe dirigente è l'attraversamento della linea d'ombra nell'era della demenzialità istituzionalizzata e della volgarità al potere. Ma anche l'analisi amara e impietosa di un paese attraverso la messa alla berlina della sua "santa trinità": la famiglia, il sesso, la televisione.
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La guerra bianca. Vita e morte sul fronte italiano 1915-1919
Il Saggiatore, 14/07/2010
Abstract: Agli albori del 1915 l'Italia è una nazione ancora da forgiare. Il popolo è diviso da irriducibili differenze: non c'è una lingua, non c'è un sentimento comune. Gli italiani devono temprarsi in una solida unità nazionale. La soluzione è la guerra, la fucina il campo di battaglia. Più alto sarà il sacrificio, più nobili saranno i risultati. A pagarne il prezzo saranno i giovani costretti in un fronte che corre per seicento chilometri, dalle Dolomiti all'Adriatico. Combatteranno in un biancore di pietre e di neve che dura tutto l'anno, saranno uniti nella paura e nell'angoscia, uccideranno. Intorno a loro l'assordante fuoco di sbarramento, l'insostenibile tensione prima dell'"ora zero", l'inferno della terra di nessuno. Luigi Cadorna avrà in pugno le vite dei suoi soldati. Nel 1919 chi alla patria aveva dato tutto si lascia conquistare dalla "trincerocrazia" di Mussolini e dall'idea che la Grande guerra costituisca il fondamento della nazione. Si prepara così la scena per l'avvento del fascismo. Valorizzando fonti come i diari dell'epoca e le interviste ai veterani, lo storico inglese Mark Thompson con "La guerra bianca" restituisce il pathos degli assalti alle trincee, ripercorre con sobrietà e precisione l'epica del fronte italiano, mette a nudo la foga nazionalistica e gli intrighi politici che hanno preceduto il conflitto. Tra le pagine del libro, le esperienze di guerra di una grande generazione di scrittori schierati su fronti opposti: Ungaretti, Hemingway, Kipling e Gadda.
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La lettura digitale e il web. Lettori, autori ed editori di fronte all'ebook.
Ledizioni, 28/11/2011
Abstract: Cosa cambia nelle abitudini di lettura di chi sceglie di leggere un ebook? In che modo l'editoria affronta i cambiamenti che il digitale porta con sé? Qual è il ruolo del web nel determinare queste trasformazioni? A queste ed altre domande un gruppo di undici book bloggers, riuniti in occasione di LibrInnovando 2011, tenta di rispondere in questo libro.A partire da un'idea di Marco Giacomello, gli autori offrono riflessioni e ricerche originali, utili tanto al lettoreincuriosito dalle possibilità della lettura digitale quanto al professionista – l'editore, l'autore, il libraio – che si trova a vivere i mutamenti dell'editoria.Ma se cambiano i libri, cambia anche il modo di fare e diffondere cultura in Italia: l'ebook apre nuove possibilitàdi condivisione e socializzazione del sapere, che bisogna, criticamente, saper cogliere. Questo volume, parlando senza eccessivi tecnicismi e sempre con un profondo rispetto del lettore, sviluppa alcuni punti nodali e indica delle strade percorribili.
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La libertà ritrovata. Come (continuare a) pensare nell'era digitale
Codice Edizioni, 10/10/2010
Abstract: La presenza pervasiva di Internet e la sua crescita esponenziale degli ultimi anni hanno fatto sì che oggi chiunque abbia accesso a un flusso di informazioni ininterrotto e in continuo aggiornamento. Accanto agli indubbi vantaggi di questa rivoluzione culturale - collaborazione delle comunità online, democraticità della produzione, condivisione di contenuti - convive però un "lato oscuro": la corsa frenetica per fare propria e immagazzinare questa mole enorme di dati sta modificando (e non in meglio) il nostro approccio cognitivo, addirittura la nostra modalità di lettura, che cerca inutilmente di adeguarsi alle capacità e ai ritmi inumani dei motori di ricerca. Il rischio, sostiene Schirrmacher, è quello di disimparare a pensare, a interpretare criticamente: invece di dominare le informazioni, ne siamo travolti e ne diventiamo schiavi. L'uomo deve difendere i tratti peculiari della sua natura, che lo rendono unico e libero: emozione, fantasia, creatività, capacità di ragionamento, concentrazione, talento. Solo riscoprendo l'elemento incalcolabile della mente umana avremo la chance di governare, e non di subire, la simbiosi con l'ambiente tecnologico in cui viviamo. Prima che Google ci dica quale concerto andare a vedere, o quale donna sposare.
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Codice Edizioni, 08/06/2011
Abstract: L'attuale fase delle neuroscienze ripropone la domanda di una visione unitaria della mente all'interno della quale poter collocare i molti tasselli di un puzzle che appare sempre più complicato. Quali sono le relazioni tra mente e cervello, e tra mente e mondo fisico? Che tipo di informazione entra in gioco nei processi cognitivi? È possibile una teoria matematica della coscienza? Ognuno dei modelli finora proposti, quelli logico-simbolici dell'intelligenza artificiale, le reti neurali e i sistemi dinamici, cattura solo una piccola parte del problema. Questa irriducibilità è ben nota a chi si occupa di processi emergenti nei sistemi complessi, in cui le relazioni tra sistema e ambiente si modificano continuamente e producono nuove regole e comportamenti. Una teoria generale dei processi cognitivi deve essere dunque intesa come una scala di complessità in grado di abbracciare sia il computer sia gli aspetti biologici della cognizione all'interno di una visione unitaria che colga l'aspetto essenziale: che la logica della mente è aperta, non si limita a elaborare risposte a problemi predefiniti ma progetta di continuo nuovi "giochi".
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La Malaombra. Il perturbante caso dei suicidi in una vallata alpina
Codice Edizioni, 21/10/2011
Abstract: La provincia di Sondrio, una delle zone più ricche d'Italia, rivela un tasso di suicidi pari al doppio della media nazionale. La Malaombra raccoglie e interpreta un lavoro di ricerca e analisi volto a sciogliere il grumo profondo di questo fenomeno attraverso l'ascolto del territorio, di chi ogni giorno lavora negli organismi assistenziali e nelle istituzioni locali, come di chi si trova a fungere da punto di ascolto e di riferimento involontario: persone comuni come baristi, studenti, lavoratori e pensionati.Nei capitoli conclusivi del libro, alcuni esperti di salute mentale e clinica delle malattie nervose offrono il loro punto di vista umano e professionale, fornendo spunti di riflessione e indicando vie percorribili per tentare di arginare il fenomeno.Ci si incontra tra clinica e saperi sociali, per progettare assieme, senza confusione di ruoli, tra chi ha il camice e chi sta sul territorio, tra chi cura e chi si prende cura, per andare avanti assieme dopo la Malaombra.(Aldo Bonomi)
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Ledizioni, 05/10/2010
Abstract: La menopausa è una fisiologica fase nella vita della donna che segna il passaggio dal periodo riproduttivo a quello post-riproduttivo, comportando quindi importanti cambiamenti biologici di adattamento alle nuove funzioni.Nella società occidentale è stata però sottoposta a un intenso processo di medicalizzazione e trasformata in malattia e premessa di malattie. In realtà, le sue manifestazioni sintomatologiche, allorché presenti, dipendono da fattori socio-culturali, a cominciare dallo stile di vita. Ecco perché adottando uno stile di vita rispettoso della biologia e del proprio corpo, la menopausa può essere ricondotta a quella che é, una fase oggi evolutiva, positiva e propositiva, senza dover rappresentare la temuta menopausa creata dalla società e dalla medicina occidentale. Questo libro è una riedizione aggiornata, rielaborata e ampliata con nuove sezioni, come quella riguardante i fitoestrogeni alimentari, del precedente, dopo dieci anni dalla sua prima pubblicazione.
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Codice Edizioni, 04/05/2011
Abstract: Quando un embrione può essere considerato un essere pensante, quindi soggetto a un riconoscimento giuridico e morale? Qual è il limite oltre il quale la ricerca avanzata, mediante l'utilizzo di farmaci, sconfina nella violazione della privacy personale e nella manipolazione della mente? Può la scienza dimostrare "al di là di ogni ragionevole dubbio" l'inaffidabilità della memoria umana, elemento a volte determinante nei processi in tribunale? Gazzaniga si muove tra questi scottanti terni, dove la scienza fa i conti con l'etica e incontra la filosofia, sottolineando la necessità per la società contemporanea, e le istituzioni che la governano, di confrontarsi criticamente con i cambiamenti imposti dalle più recenti scoperte medico-scientifiche.
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Gruppo Editoriale Macro, 23/12/2010
Abstract: "Questo eBook desidera offrire la possibilità a chiunque ne voglia fare conoscenza, dei benefici che un uso consapevole della Musica può dare sia in ambito sanitario, sia educativo-formativo, sia semplicemente per il gusto d'ascoltare le 7 note con modalità differenti.Capitoli auto-conclusivi e di facile lettura aiuteranno il Lettore a ri-scoprire le potenzialità del proprio sé attraverso quest'Arte, a volte rilegata solo ad aspetto secondario.Parole che potranno supportare il percorso, magari già intrapreso in altri ambiti, per potenziare alcuni aspetti dello stesso e migliorare la concezione dell'Ascolto, creando così un "ponte" sonoro e non solo, fra sé e gli altri."
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La nascita della mente. Come un piccolo numero di geni crea la complessità del pensiero umano
Codice Edizioni, 31/01/2011
Abstract: Il numero dei geni umani individuati è molto più basso del previsto: come può un insieme così ristretto di geni produrre la complessità strabiliante del cervello umano? Come è possibile che quel minuscolo 0,6 % di Dna di differenza possa generare due forme viventi così diverse l'una dall'altra come uno scimpanzé e un cucciolo di Homo sapiens? Nell'era post-genomica, mentre cominciamo per la prima volta a esplorare i meccanismi sottili che regolano l'attività genica, gli psicologi e gli scienziati cognitivi paiono non essersi ancora accorti delle possibilità del contributo evoluzionistico e genetico. In questo libro l'autore ci offre un documentato aggiornamento sulle conoscenze attuali circa le relazioni che legano i geni al cervello.
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La natura della tecnologia. Che cos'è e come evolve
Codice Edizioni, 31/01/2011
Abstract: Tutte le tecnologie, anche le più innovative, sono sempre costruite su altre già esistenti e riadattate per nuovi obiettivi, in un processo cumulativo e inarrestabile che ricorda l'evoluzione biologica delle specie viventi. Con questa originale tesi Brian Arthur affronta l'indagine della natura della tecnologia - l'universo che accompagna l'uomo da quasi centomila anni, dalla prima selce scheggiata all'iPod - nel tentativo di coglierne l'essenza profonda. Cos'è allora la tecnologia? Sono i radar, i semafori, la forchetta, le automobili, le matite, il chip in silicio. È l'uso del fuoco, è imparare a volare. È, in definitiva, il rapporto contraddittorio, complesso e creativo dell'uomo con la realtà. Scritto da uno specialista per i non specialisti ("la tecnologia è troppo importante per essere lasciata agli esperti" è il manifesto programmatico di Arthur), "La natura della tecnologia" si candida a diventare un libro capace di aprire nuove strade, e di rinnovare gli orizzonti culturali di riferimento dello studioso e del lettore comune.
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MilanoNera, 14/12/2011
Abstract: Una lettera, un amore. Parole, sesso e sentimenti si intrecciano in una storia erotica à bout de souffle. Una vicenda senza veli, senza ipocrisie e senza segreti. Ogni cosa è detta, ogni ricordo affiora, ogni sensazione palpita perché il lettore possa entrare nel corpo e nella mente della narratrice. Una storia privata che fa pensare a quante storie personali, complicate e affascinanti si consumano ai giorni nostri nei caffè, negli appartamenti, nelle stanze di hotel. La notte che sono andata via è un brano erotico che va oltre l'erotismo e ciò lo rende davvero erotico.
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O barra O, 26/07/2011
Abstract: La Via della Seta collegava attraverso molteplici arterie terrestri e marittime l'Impero cinese con l'Occidente. Oggi sta prendendo forma sotto i nostri occhi una nuova Via della Seta, simbolo della crescente integrazione economica tra Cina ed Europa.Non più la seta al centro degli scambi, ma i sempre più preziosi idrocarburi e i prodotti manifatturieri made in China. I corridoi strategici che costituiranno questa nuova Via saranno la Rotta del gas che passando per il Turkmenistan raggiungerà la Turchia e da lì il vecchio continente, la Rotta dell'alta velocità che congiungerà Pechino a Berlino e quella dei commerci che vedrà nei porti mediterranei del Pireo e di Taranto i principali scali per le merci cinesi.Senza preconcetti Claudio Landi affronta una realtà geopolitica, economica e umana di estrema attualità e traccia una mappa della "Grande strategia" che nei prossimi anni unirà sempre più saldamente Cina, Medio Oriente ed Europa.
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Perdisa Pop, 28/06/2011
Abstract: Un racconto rapsodico dedicato alla passione stessa: un sentimento che prima o poi riguarda tutti. Una scrittura accurata e vertiginosa, come è nello stile di Krauspenhaar, che mescola lo sport alla letteratura, la poesia al quotidiano, la cultura alta e quella bassa, disegnando un profilo della contemporaneità italiana attraverso l'evocazione e l'interpretazione di alcune delle immagini del calcio che più la rappresentano: Sivori, Gianni Brera, Maradona, Gigi Riva, i Mondiali. Un romanzo autobiografico sull'Italia calcistica degli ultimi cinquant'anni, un viaggio nella memoria che porta il nostro sport nazionale a farsi metafora di ogni passione.
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Il Saggiatore, 04/05/2011
Abstract: Italiani senza patria, italiani senza padri, italiani e le loro piccole patrie. L'Italia dello Stato, l'Italia nazione, l'Italia mosaico di feudi e l'Italia mosaico di campanili. La definizione dell'idea di patria in Italia è ancora un problema aperto.Di tante piccole patrie è composto il paese. Patrie nere, patrie rosse. La patria bianca, quella cattolica. E la patria verde, quella della Lega Nord, sorta a pochi chilometri dal luogo di nascita dell'autore.Non una patria, ma piccole patrie in questi centocinquant'anni. La patria, quella vera, non esiste. Quale patria ha tradito nel 1943 il nonno di Andrea Tarabbia durante il servizio militare, quando riuscì a nascondersi da qualche parte e a disertare? Quale patria ha sfidato?Andrea Tarabbia, trentenne di Saronno, ha pubblicato La calligrafia come arte della guerra (Transeuropa, 2010). A settembre 2011 un suo romanzo uscirà per la casa editrice Mondadori.
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Drago Edizioni, 04/05/2011
Abstract: La paura era nel suo sguardo tremulo, nelle sue labbra pallide, nei suoi ginocchi che si piegavano, nella mano che pareva sul punto di abbandonare il fucile.Dall'autore de "I Viceré" uno dei racconti più belli della letteratura italiana: l'atrocità della guerra, la trincea, i dialetti, la gerarchia, il coraggio e la paura concentrati nelle pagine di questo libro accompagnato dalle tavole di due bravissimi artisti franco alemanni."La paura" tavole di KRM.
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Il Saggiatore, 24/08/2010
Abstract: La paura degli uomini o quella che i maschi incutono quando si abbandonano alla violenza in guerra, per strada o tra le pareti domestiche. Ma è anche, forse soprattutto, la paura che provano gli uomini stessi di fronte all'evidente crisi di autorità che stanno vivendo. Politica e democrazia non sono mai state così deboli, le istituzioni economiche e finanziarie hanno perso credibilità con il crac dei mutui e delle banche. Tutti mondi ad assoluta predominanza maschile che ora sembrano sgretolarsi. La "questione" oggi, dunque, è quella "maschile", anche se non è affatto scontato che i protagonisti lo riconoscano... E le donne? Si dividono tra quante incassano la vittoria e si preparano a ricoprire ruoli di prestigio e quante guardano oltre. Perché, come dicono gli autori, "il femminismo non si è mai prefisso di far ottenere un posto di potere a una donna. Il femminismo desidera altro".