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Viaggio in Sicilia
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Jubayr, Ibn

Viaggio in Sicilia

Adelphi, 19/07/2022

Abstract: 1185. Sulla via del ritorno dal pellegrinaggio alla Mecca, Ibn Jubayr, letterato musulmano di Spagna, scampato al naufragio dopo un periglioso viaggio per mare, approda in Sicilia, dove soggiornerà per oltre tre mesi prima di potersi imbarcare di nuovo per raggiungere la sua terra, al-Andalus. La più grande isola del Mediterraneo, a lungo provincia di Bisanzio, poi per circa duecento anni sotto dominio musulmano, da più di un secolo è governata dai cristiani Normanni. Palermo è la capitale del loro regno. Una terra di cui diffidare. Eppure, ciò che Ibn Jubayr vede contrasta in tutto con le sue aspettative. Degli eunuchi sono i grandi del regno, il personale di palazzo parla fluentemente l'arabo, le donne cristiane, il giorno di Natale, vanno in chiesa parate a festa come donne musulmane, e molto altro – verrà a scoprire via via – si nasconde dietro le apparenze.Piene di meraviglia, ma anche di inquietudine, timori e silenziosi interrogativi, le pagine del "Viaggio in Sicilia" riescono a trasportarci nel mondo mentale di un viaggiatore musulmano del XII secolo che, catapultato suo malgrado in una realtà estranea e nemica – ma dalle sembianze così sorprendentemente familiari –, cerca di darle un senso.

La giustizia di Selb
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Schlink, Bernhard - Popp, Walter - Gandini, Umberto

La giustizia di Selb

Beat, 29/07/2022

Abstract: È di vecchia data l'amicizia fra Gerhard Selb e Ferdinand Korten; risale ai tempi del liceo che entrambi hanno frequentato a Berlino. Korten, che Selb ha chiamato sempre solo per cognome, è di buona famiglia, con una casa elegante nel quartiere di Wannsee: il classico tipo vincente, a scuola, con le ragazze, nella vita. È, per inciso, anche suo cognato, dopo che Gerhard ha sposato la sorella Klara. Ma alla morte prematura di Klara i due hanno amichevolmente cessato ogni contatto, se non per qualche casuale incontro a teatro o a un concerto. Ora, a sessantotto anni, lasciato da tempo l'incarico di pubblico ministero per lavorare come investigatore privato a Mannheim, Selb vive un'esistenza di moderato edonismo, fra colazioni al sole, sigarette irlandesi e cocktail da intenditori. Fino al giorno in cui Korten, ora direttore generale Korten, riemerge dal passato per chiedergli di investigare su un hacker che si è introdotto nei sistemi delle Industrie Chimiche Renane, l'azienda che dirige. Un'indagine all'apparenza non particolarmente impegnativa, visto che il crimine informatico sembra più che altro una burla: buste paga alterate, turni scambiati ai campi da tennis, ordini di materiali con un'aggiunta di zeri e altri accidenti affini. Ma quando il principale indiziato muore in circostanze poco chiare, ecco che quell'indagine si trasforma in qualcosa di molto più oscuro, che riporta a galla ricordi dei vecchi tempi. A Selb i vecchi tempi non piacciono, li ha impacchettati e messi da parte. Ora è costretto a riviverli per pareggiare i conti una volta per tutte…In una Germania caliginosa, fortemente industrializzata, ancora ostaggio dei fantasmi del passato, La giustizia di Selb, pubblicato per la prima volta nel 1987, mette in scena un detective ruvido e disincantato, esponente di quella generazione che fu coinvolta in un'indicibile colpa nazionale, e che si chiedeva se fosse ancora possibile aspirare a qualche forma di giustizia."Filosofico, elegante, moralmente complesso, Bernhard Schlink racconta con meravigliosa immediatezza e semplicità". The New York Times "Bernhard Schlink coniuga perfettamente il passato da giudice e accademico al presente da scrittore". la Repubblica "Colpa, segreto ed espiazione sono al cuore di questo gioiello della crime fiction". Süddeutsche Zeitung

L'abbondanza frugale come arte di vivere
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Latouche, Serge - Grillenzoni, Fabrizio

L'abbondanza frugale come arte di vivere

Bollati Boringhieri, 16/09/2022

Abstract: Il desiderio di felicità sembra essere un tratto congenito alla natura umana: è comune a ogni epoca e a tutte le culture. Ma se le parole ci permettono di comunicare e di comprenderci, sono al tempo stesso fonte di malintesi. La parola "felicità", infatti, nasconde una trappola semantica. Da un lato ha avuto per lungo tempo – dagli antichi greci al Medioevo e alla prima modernità – un connotato etico: di armonia civile, indissolubilmente legata alla sfera pubblica e al buon governo, o di beatitudine spirituale, inscindibile dal divino e dal sacro. Dall'altro lato, prima con la Rivoluzione francese e poi con l'emergere del liberalismo, la felicità diviene invece un obiettivo dell'individuo, materiale e "quantificabile" attraverso merci e denaro: qualcosa, dunque, di neutro dal punto di vista etico. La felicità moderna ha quindi sempre meno a che fare con una vita "buona" – in armonia con gli altri, con se stessi e con il proprio ambiente. Si identifica invece sempre più con il guadagno e la ricchezza. A questa "felicità" deviante e in ultima analisi tossica, scrive Latouche in queste pagine, è oggi indispensabile contrapporre una frugalità sobria e serena, un'autolimitazione conviviale e gioiosa, veicolata, in maniera decisiva, dal nostro rapporto con il cibo e con l'alimentazione. Contro gli eccessi dell'iperconsumo e dello spreco promossi dall'agricoltura produttivista e dalla grande distribuzione, ma anche contro il cibo spazzatura tipico dell'alimentazione globalizzata che con essa va di pari passo, Latouche sostiene il ritorno a un'agricoltura rispettosa del suolo e della vita, alle gastronomie tradizionali – legate agli ingredienti locali – e a una fruizione del cibo integrata, in armonia con l'ambiente circostante. L'obesità, la fame, la malnutrizione, le carestie raccontano infatti una stessa contraddizione: quella di una società intossicata dalla crescita e che sta fagocitando la vita. A tutto ciò è necessario rispondere rallentando, riducendo e ridistribuendo, attraverso la costruzione di una società dell'abbondanza che sia al contempo felice e frugale.

Il collasso di una democrazia
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Fornaro, Federico

Il collasso di una democrazia

Bollati Boringhieri, 02/09/2022

Abstract: Uscita nominalmente vittoriosa, ma di fatto stremata, dalla prima guerra mondiale, l'Italia attraversò – esattamente cento anni fa – un periodo di forte turbolenza politica e sociale. Impoverita, percorsa da fermenti popolari diffusi, la nazione si affacciò nel 1919 alle urne per il primo voto postbellico. Il risultato fu un terremoto politico: i liberali, che prima della guerra erano la forza egemone del Parlamento, ne uscirono fortemente ridimensionati, mentre popolari e socialisti conquistarono 256 seggi su 508. I Fasci italiani di combattimento di Benito Mussolini non ottennero neppure un parlamentare.Solo tre anni dopo, in un paese percorso dalle violenze dello squadrismo fascista, Mussolini prendeva il potere e avviava il disfacimento del sistema democratico del paese con l'instaurazione di una dittatura che sarebbe durata vent'anni.Come poté una democrazia collassare in maniera così repentina? Quali furono le ragioni di una tale disfatta? In questo libro, Federico Fornaro indaga i limiti dell'azione tattica e strategica della sinistra, che assieme a quelli delle classi dirigenti liberali e cattoliche permettono di rileggere quegli anni cruciali della storia nazionale.

L'universo letterario del probabile
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Capone, Francesca Romana

L'universo letterario del probabile

Bollati Boringhieri, 09/09/2022

Abstract: Ciò che accade può sempre essere ricondotto a una catena di cause ed effetti, oppure la realtà è intrinsecamente indeterministica? Su questo problema si sono esercitati scienziati e filosofi, ma anche narratori. La letteratura ha infatti tradotto le idee della scienza in un periodo nel quale la divaricazione tra le "due culture" si è fatta sempre più ampia.Attraverso la lettura di Poe e Conan Doyle, Valéry e Gadda, Pirandello, Musil, Broch, Del Giudice, fino ad arrivare a Foster Wallace e McEwan, Francesca Romana Capone mostra in questo saggio, solido e originale, come il senso comune si sia progressivamente allontanato dallo spirito scientifico, a causa del restringimento di una base condivisa di conoscenze.Eppure, è proprio grazie alla forza evocativa e persuasiva della narrazione che la scienza può entrare nel nostro quotidiano e incidere sull'irrazionalismo dilagante.

Il lato oscuro delle storie
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Gottschall, Jonathan - Olivero, Giuliana

Il lato oscuro delle storie

Bollati Boringhieri, 06/09/2022

Abstract: ""Jonathan Gottschall non è solo il più profondo pensatore in circolazione sul potente ruolo delle storie nelle nostre vite, ma è anche uno scrittore vivace e spiritoso. Il lato oscuro delle storie offre molte intuizioni e molti piaceri"."Steven Pinker, Harvard University, autore di Illuminismo adesso e Razionalità""In questo libro provocatorio e penetrante, Jonathan Gottschall ci mostra perché le storie pericolose si diffondono così rapidamente e come portano alla divisione e alla sfiducia. Ma il nostro istinto narrativo può anche essere sfruttato per il bene, e Gottschall attinge a una serie di ricerche e storie avvincenti per mostrarci come possiamo fermare cospirazioni, bigottismo e disinformazione. Il paradosso delle storie non potrebbe essere più urgente"."Jonah Berger, autore di Influenza invisibileL'essere umano è l'animale che racconta storie. Jonathan Gottschall ha usato questa fortunata metafora in L'istinto di narrare, descrivendo magistralmente quell'ecosistema di finzione narrativa nel quale siamo immersi e che caratterizza in maniera così peculiare la nostra specie. Le storie creano la struttura delle nostre società, fanno vivere a ogni persona migliaia di vite, preparano i bambini alla vita adulta e formano i legami che ci consentono di convivere in pace.Ma tutto questo ha un lato oscuro che non possiamo più ignorare: le storie potrebbero anche essere la causa della nostra distruzione. Con questo libro Jonathan Gottschall torna sul tema della narrazione con tutto il bagaglio interdisciplinare delle sue conoscenze, attingendo alla psicologia, alla scienza della comunicazione, alle neuroscienze e alla letteratura per raccontarci fino a che punto le storie siano in grado di influenzare il nostro cervello e le nostre vite. E non sempre per il meglio.La narrazione ha agito nel corso della storia come collante delle società, certo, ma è anche la forza principale che disgrega le comunità: è il metodo più efficace che abbiamo per manipolare il prossimo eludendo il pensiero razionale. Dietro i più grandi mali della civiltà – il disastro ambientale, la demagogia, il rifiuto irrazionale della scienza, le guerre – c'è sempre una storia che confonde le menti. Le nuove tecnologie amplificano gli effetti delle campagne di disinformazione, e le teorie del complotto e le fake news rendono quasi impossibile distinguere i fatti dalla finzione, per cui la domanda che dobbiamo porci urgentemente è: "come potremo salvare il mondo dalle storie?".

Come sono diventata un albero. Una canzone d'amore
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Roy, Sumana

Come sono diventata un albero. Una canzone d'amore

Aboca, 15/07/2022

Abstract: "Quando ho smesso di portare l'orologio e ho tolto quelli alle pareti, ho capito che tutte le mie carenze derivavano dal fatto di non essere una docile schiava del tempo. Ho cominciato a invidiare l'albero, la sua disobbedienza alla frenesia degli esseri umani. Perché è impossibile mettere fretta alle piante, dire a un albero di 'sbrigarsi'. Con invidia, rispetto e una certa ambizione, ho iniziato a chiamare quel ritmo 'Tempo degli alberi'." Innamorata della saggezza degli alberi, del loro modo di essere non violento, della loro capacità di affrontare la solitudine e il dolore e, al tempo stesso, turbata dall'odio, dall'avidità e dall'egoismo della sua specie, Sumana Roy ha cominciato a essere sempre più attratta dall'idea di trasformarsi in un albero. Per esplorare più concretamente questa possibilità, si è confrontata con intelligenza e passione con le lezioni che scrittori, pittori, fotografi, scienziati e maestri spirituali offrono attraverso il loro rapporto con gli alberi – da Rabindranath Tagore a Tomas Tranströmer, da Ovidio a Octavio Paz, da William Shakespeare a Margaret Atwood. Intrecciando la propria voce con queste autorevolissime, Sumana Roy ci regala pagine memorabili di riflessioni sulla vita vegetale, il tempo, la percezione di sé all'interno della natura che evocano i ritmi dilatati degli alberi. Accolto con grandissimo entusiasmo dalla critica che lo ha definito "una canzone d'amore per piante e alberi" e "un inno a tutto ciò che è inosservato e tuttavia resiliente", "Come sono diventata un albero" racconta in maniera totalmente nuova il rapporto di una donna con il proprio corpo nel tentativo di liberarlo da ogni condizionamento sociale e mescola storia letteraria, teologia, filosofia e botanica per incoraggiare i lettori a rallentare e a immaginare un mondo nuovo, quasi incantato, in cui gli uomini possano vivere secondo il tempo degli alberi.

Le origini della rovina attuale
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Graeber, David - Rovaris, Carlotta - Velotti, Lorenzo

Le origini della rovina attuale

Edizioni e/o, 28/09/2022

Abstract: Quattro saggi inediti e seminali Antropologo anarchico, critico radicale della disuguaglianza economica e sociale, David Graeber ha scritto per tutta la vita sugli effetti negativi della globalizzazione e come abbia favorito la disciplina del lavoro e il controllo sociale "Uno dei più importanti pensatori d'antropologia dei nostri tempi".Journal of the Royal Anthropological InstituteI quattro saggi da cui è composto questo volume corrispondono alle ricerche che David Graeber intraprese negli anni Ottanta del secolo scorso all'università̀ di Chicago. Raccolti in volume con altri nel 2007, sono uno studio antropologico delle origini del capitalismo. Visto il carattere totalizzante di quest'ultimo, esaminarle dà modo di riflettere sulle infinite possibilità̀ alternative, sempre presenti, di intendere e di vivere le relazioni sociali, i desideri, il mondo. Buone maniere, individualismo, gerarchia, proprietà̀, una critica (alla critica) del consumo, il ribaltamento dei modi di produzione, la creatività̀ sociale e il feticismo, sono solo alcuni dei temi affrontati in questa raccolta. Graeber, anarchico e tra i più brillanti antropologi della sua generazione, ha partecipato al movimento altermondialista ed è stato tra i principali agitatori di Occupy Wall Street.

Il buon dottore
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Galgut, Damon - Raimondi, Valeria

Il buon dottore

Edizioni e/o, 07/09/2022

Abstract: Dal vincitore del Man Booker Prize 2021, il romanzo del 2003 che lo rivelò come grande autore sulla scena internazionale.Un avamposto ospedaliero in Sudafrica, una terra desolata oppressa dalla miseria e dalle violenze di bande in cerca di potere. Due medici, amici nonostante le opposte visioni del mondo, in un clima di attesa dominato da un senso di minaccia e di fine imminente.Frank Eloff è medico, forse solo perché lo era anche suo padre. È sposato, ma solo perché sua moglie non ha ancora ottenuto il divorzio. Lavora presso un ospedale in rovina, privo di mezzi e persino di pazienti. Ma solo perché rimanda all'infinito la decisione di andarsene. Eppure in questa mediocrità, tra compromessi e illusioni, rassegnazione e cinismo, Frank ha trovato un equilibrio. Fino al giorno in cui arriva nel suo ospedale, nella sua camera e nella sua vita Laurence Waters, un neolaureato in medicina che è tutto quello che Frank non è più: giovane, ottimista e pieno di buone intenzioni. E nella selva politica e morale del Sudafrica, basta questo per fare del giovane medico una mina vagante. Anche perché in città qualcosa sta succedendo. Si vedono facce nuove, e se ne rivedono di vecchie. Corre voce che il Generale, il dittatore che governava ai tempi dell'apartheid, sia ancora vivo. E al locale di Mama si è installato un gruppo di militari agli ordini di uno spietato comandante, un uomo che Frank ha già incrociato e avrebbe preferito non incontrare mai più. Così, quando Frank raccoglie la sfida che il giovane Don Chisciotte gli ha lanciato, senza rendersene conto compie un passo irreversibile in uno scenario di intrighi politici, passione e violenza, dove pericolosi fantasmi sono in agguato per regolare i conti di un passato doloroso.

E sempre le Foreste
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Collette, Sandrine - Bracci Testasecca, Alberto

E sempre le Foreste

Edizioni e/o, 28/09/2022

Abstract: Dalla motivazione del Grand Prix RTL-Lire 2020:"Da vera e propria cesellatrice dell'angoscia, Sandrine Collette ci propone un noir di rara potenza. Il percorso caotico e irto di pericoli del protagonista Corentin nel mondo ridotto in cenere vi terrà avvinti alle pagine del romanzo così come la guerra interiore tra l'istinto di sopravvivenza, sua parte animale, e il bisogno di amore e speranza. L'inaspettata scoperta di un cane cieco, personaggio meraviglioso, fornirà a Corentin il suo compagno più fedele nell'attraversamento di quell'inferno post-apocalittico"."Un'epopea indimenticabile". Le Figaro "Per Sandrine Collette, la speranza non muore finché rimane un soffio di vita, per quanto debole possa essere".Le Monde "Sandrine Collette affronta l'apocalisse umana ed ecologica che ci attende, in un romanzo noir dalla risonanza profetica".La VieNessuno vuole Corentin, né il padre, che si è volatilizzato, né le comari, i cui pettegolezzi alimentano la vita del villaggio, né tantomeno la madre, che desidera solo sbarazzarsene.Sballottato di casa in casa, alla fine la madre lo lascia ad Augustine, una delle vecchie del paesino. Nella valle delle Foreste, territorio ostile in cui abita l'anziana bisnonna, Corentin ricomincia a vivere. Quando la continuazione degli studi lo proietta nella grande città si lascia andare senza ritegno alla baldoria permanente. Intorno a lui il mondo brucia. Il caldo non smette di inaridire la terra, i ruscelli della sua infanzia si sono prosciugati da tempo, gli alberi perdono le foglie a giugno. Qualcosa di minaccioso si sta preparando. La notte in cui tutto implode Corentin sopravvive per miracolo, nascosto nelle catacombe della città. Tornato in superficie in un mondo devastato, è solo.Guidato dalla speranza insensata di ritrovare la vecchia Augustine si incammina verso le Foreste. Una ricerca disperata, con l'ossessione di far rinascere un mondo deserto e la certezza che tutto non si ferma mai completamente.

La più recondita memoria degli uomini
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Sarr, Mohamed Mbougar - Bracci Testasecca, Alberto

La più recondita memoria degli uomini

Edizioni e/o, 07/09/2022

Abstract: Premio Goncourt 2021. Il caso letterario più sorprendente dell'ultimo anno.Nel 2018 Diégane Latyr Faye, giovane scrittore senegalese, scopre a Parigi un libro mitico uscito nel 1938, Il Labirinto del disumano. Dopo lo scandalo seguito alla sua pubblicazione si sono perse le tracce dell'autore, definito all'epoca il "Rimbaud negro". Affascinato dal testo, Diégane si lancia allora sulla pista del misterioso T.C. Elimane confrontandosi con grandi tragedie come il colonialismo o la Shoah. Dal Senegal alla Francia passando per l'Argentina, quale verità lo aspetta al centro del labirinto?Senza mai perdere il filo di una ricerca che lo monopolizza, Diégane frequenta a Parigi un gruppo di giovani autori africani che si osservano, discutono, bevono, fanno molto l'amore e si interrogano sulla necessità di creare in condizioni di esilio. Si attaccherà soprattutto a due donne, la diabolica Siga, detentrice di segreti, e la sfuggente fotoreporter Aida...Dotato di un'inarrestabile inventiva, La più recondita memoria degli uomini è un romanzo che stordisce, dominato dall'esigenza della scelta tra la scrittura e la vita e dal desiderio di andare oltre la questione del faccia a faccia tra l'Africa e l'Occidente. Più di tutto è un canto d'amore alla letteratura e al suo potere senza tempo.

Storia della mia faccia
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Ozeki, Ruth - Lo Porto, Tiziana

Storia della mia faccia

Edizioni e/o, 14/09/2022

Abstract: Storia della mia faccia affronta il tema dell'identità e dell'appartenenza in modo singolare e insieme universale."Come nella migliore saggistica letteraria, Storia della mia faccia ha in sé elementi autobiografici e di non-fiction, congetture e meditazioni. Permette al lettore di accompagnare l'autore mentre crea un testo assolutamente unico e universalmente toccante". Los Angeles Review of BooksQuanto la faccia che abbiamo corrisponde alla persona che siamo? Cosa ci racconta una faccia della storia e della geografia da cui veniamo? Quanto ci dice delle possibilità che ci sono state concesse? O di quelle che ci sono state negate? L'osservazione della propria faccia allo specchio, è per la scrittrice e monaca buddhista Zen Ruth Ozeki abile pretesto e preziosa occasione per raccontare alcuni frammenti della propria vita e formazione, bambina e poi ragazza cresciuta da madre giapponese e padre americano di razza caucasica nel Nord America degli anni cinquanta e poi sessanta. Monaca buddhista, attenta alla tradizione Zen secondo cui "la tua faccia prima che nascessero i tuoi genitori" è la tua faccia originale, Ozeki inizia le sue divagazioni su identità e razza chiedendo: "Che aspetto aveva la tua faccia prima che nascessero i tuoi genitori? Alla domanda risponde con questo breve memoir che è un'attenta esplorazione sociologica, politica, poetica, filosofica, spirituale e sentimentale.

I tuoi figli ovunque dispersi
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Umubyeyi Mairesse, Beata - Bracci Testasecca, Alberto

I tuoi figli ovunque dispersi

Edizioni e/o, 28/09/2022

Abstract: Prix des cinq continents de la francophonie 2020.Ode alle madri perseveranti, alla trasmissione, alla pulsione vitale che anima ognuno di noi, I tuoi figli ovunque dispersi fa sentire le voci di tre generazioni che cercano di riannodare legami spezzati e di trovare il proprio posto nel mondo di oggi. Questo primo romanzo dimostra una sensibilità impressionante e segna la nascita di una figura letteraria importante.Blanche è figlia di un uomo francese e di una donna ruandese tutsi. Miracolosamente scampata al genocidio dei tutsi nel 1994, vive in Francia. Il padre è scomparso. Nel 1997, quando torna in Ruanda per la prima volta dopo i massacri, Blanche si trova davanti uno spettacolo desolante, un paese devastato, ferite ancora aperte che stentano a rimarginarsi. La casa è stata saccheggiata. La madre è sopravvissuta in modo rocambolesco, ma è sconvolta, quasi non parla. Il fratello, figlio di un altro padre di etnia hutu, ha combattuto nella guerra di liberazione, è passato attraverso gli orrori e il sangue, ha disturbi psichici. Blanche intraprende allora un lungo lavoro di riparazione della famiglia lacerata, un minuzioso rammendo degli affetti, delle cose che sono state taciute e della memoria che lei affronta divisa tra Butare, la città ruandese dov'è nata e cresciuta e dove vive il poco che rimane della sua famiglia, e Bordeaux, dove nel frattempo si è sposata, ha avuto un figlio e lavora come infermiera. Impiegherà vent'anni a ricucire gli strappi, vent'anni in cui viaggerà tra i ricordi dei nonni, che conducevano una vita ancestrale e non avevano mai visto un bianco, i ricordi della madre Immaculata, che dopo un'infanzia sulle colline si è trasferita nella città in cui ha incontrato i suoi amori, e i ricordi funesti del fratello, figlio di un hutu e di una tutsi, discrepanza etnica che neanche il bagno di sangue riesce a risolvere.

In tua assenza
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Coletta, Claudio

In tua assenza

Sellerio Editore, 19/07/2022

Abstract: Tre fratelli e un segreto oscuro da svelare: l'assenza della madre quando erano ancora bambini. Un fondo giallo che presto cede il posto allo scavo psicologico dei personaggi, alle memorie familiari condivise, all'intreccio tra passato e presente.

Marsiglia '73
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Manotti, Dominique - Bruno, Francesco

Marsiglia '73

Sellerio Editore, 19/07/2022

Abstract: Un giovanissimo Théodore Daquin, poliziotto con un fiuto particolare per gli intrighi finanziari, alle prese con i disordini razziali nella Marsiglia del 1973. Un noir che tocca il tema sempre attuale dell'immigrazione e non risparmia la critica sociale verso un universo criminoso stratificato che unisce vittime e violenti, criminali di strada e poliziotti corrotti.

La ladra di profumi
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Schaffert, Timothy - Marseguerra, Claudia

La ladra di profumi

Garzanti, 23/08/2022

Abstract: "Una delle migliori protagoniste di sempre."Los Angeles Times"Il commovente ritratto di uno dei periodi più bui della storia."Kirkus Reviews "Unico e ricco di intrigo."Publishers Weekly"In una Parigi occupata dai nazisti, un romanzo pieno di atmosfere indimenticabili che colpisce per la sua originalità."BooklistParigi 1941. Clementine chiude con attenzione la delicata boccetta di profumo. Sa di essere l'unica capace di creare l'essenza giusta per ogni persona e per ogni occasione. Ma non questa volta. Intorno a lei la città rimbomba sotto i colpi dell'assedio nazista. Clementine è scappata a Parigi per ricominciare dopo anni in cui ha usato l'arte profumiera per truffare le persone e ottenere da loro tutto ciò che voleva. È scappata a Parigi per sentirsi al sicuro. Ma ora teme che non possa più essere così. Oskar Voss, un influente membro del partito nazista, si è accorto del suo talento e ha bisogno di lei per scoprire la formula di un profumo potenzialmente letale. Un profumo da proporre a Hitler come arma segreta. Clementine sente con forza il richiamo del proprio passato, ma sa che cedere sarebbe sbagliato. Che, se collaborasse, la vita di migliaia di ebrei, compresa quella della sua amica Zoé, sarebbero ancora più in pericolo. Mentire è sempre stata la sua più grande dote, ma quando tutto quello che ti è più caro è a rischio, non è semplice. La sua scaltrezza, però, può tornarle utile, perché sa come raggiungere i propri obiettivi grazie al profumo giusto. Non le resta che aprire il suo laboratorio e cercare di fermare il piano di Oskar Voss, anche se questo vuol dire compiere le azioni più temerarie della sua vita e mettersi in gioco in prima persona. Solo i segreti della profumeria possono salvarla.La ladra di profumi ha conquistato l'America e l'Inghilterra. Per molte testate, tra cui "Los Angeles Times" e "Publishers Weekly", è uno dei libri più belli dell'anno. In fondo, bastano pochi ingredienti per capire il forsennato passaparola scatenato dai lettori: Parigi, i profumi e la seconda guerra mondiale. A cui va aggiunta una protagonista unica, piena di difetti, ma dotata anche di grande coraggio.

Orestea
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Eschilo - Greco, Giovanni - Greco, Giovanni

Orestea

Feltrinelli Editore, 15/07/2024

Abstract: "Sia questa la promessa per la terra: chiedo giustizia dalle ingiustizie; ascoltatemi Terra e potenze infere."La più celebre fra le opere di Eschilo, unica trilogia sopravvissuta del ricco corpus teatrale greco antico, l'Orestea mette in scena la sanguinosa catena di vendette che devasta la famiglia reale di Argo. In Agamennone l'eroe, di ritorno trionfante dalla guerra di Troia, trova ad attenderlo la moglie Clitennestra, decisa a vendicare la figlia Ifigenia, sacrificata dal marito agli dei in vista dello scontro con la casa di Priamo. Ma nemmeno la morte di Agamennone è destinata a rimanere impunita, e altro sangue si prepara a essere versato, stavolta per mano di Oreste, figlio esiliato che nelle Coefore ritorna nella terra natia e, incitato da Apollo, pianifica di uccidere gli assassini del padre. Un ulteriore delitto che scatenerà l'ira delle divinità protettrici del diritto materno, le Erinni, protagoniste delle Eumenidi, che perseguitano coloro che alzano la mano contro la propria madre. Attraverso la tragedia di una famiglia, Eschilo mette in scena la nascita e l'affermarsi della democrazia ateniese, un nuovo ordine che succede a un periodo di caos e distruzione. La vicenda degli Atridi diventa così metafora del passaggio da un mondo basato sul legame familistico a un altro, in cui sono le leggi a costituire il legame che unisce gli uomini e fonda la società.

La musica possibile
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Mignogna, Dino - Vacca, Giovanni

La musica possibile

Arcana, 15/07/2022

Abstract: Nel corso del Novecento le produzioni artistiche sono state sempre più influenzate dal contesto tecnologico coevo. La popular music in particolare si è dimostrata estremamente sensibile alle innovazioni e ai condizionamenti di carattere tecnico. Una così intima e vitale relazione tra musica e tecnologia ha ragioni molteplici, riconducibili all'epoca in cui la musica popular si è affermata e alle modalità con cui si è sviluppata nei decenni a seguire. Dino Mignogna indaga la storia di questo complesso rapporto e lo fa ripercorrendo le vicende tecnologiche che hanno segnato il mondo della musica nell'ultimo secolo e mezzo: dai limiti dei primi 78 giri responsabili dello standard di durata delle canzoni, all'introduzione dei microfoni che hanno rivoluzionato la pratica vocale, dall'avvento del MIDI associato alla perfezione ritmica dei successi anni Ottanta, al ripensamento del giradischi quale strumento musicale protagonista del fenomeno hip hop, e molto altro ancora. La musica possibile, più che una semplice storia delle tecnologie musicali, ci consegna un'attenta riflessione sulle conseguenze artistiche del progresso tecnico-scientifico, un contributo significativo alla storicizzazione delle logiche che reggono le produzioni pop-rock, nonché un supporto essenziale alla comprensione della popular music e della sua storia.

Controllo e autodeterminazione nel lavoro sociale. Una prospettiva anti-oppressiva
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Scarscelli, Daniele

Controllo e autodeterminazione nel lavoro sociale. Una prospettiva anti-oppressiva

Meltemi, 15/07/2022

Abstract: Come può l'assistente sociale esercitare potere nella propria pratica professionale in senso anti-oppressivo? Come si può esercitare potere trattando la persona come soggetto capace di autodeterminarsi e di agire attivamente?Il volume prova a rispondere a tali interrogativi adottando una specifica prospettiva teorica del lavoro sociale, quella del "critical social work". In primo luogo, tratta del controllo sociale come specifica manifestazione del potere nella relazione tra assistente sociale e utente; in secondo luogo, analizza in che modo i paradigmi – che orientano il processo valutativo attraverso cui l'assistente sociale definisce la situazione di un utente per decidere se dare corso a un intervento professionale – influenzino le forme tramite cui il potere è esercitato, forme che possono favorire oppure contrastare le pratiche anti-oppressive. Il testo propone inoltre alcuni spunti teorici e metodologici – una "cassetta degli attrezzi" – per gli assistenti sociali che intendano approcciare criticamente il loro lavoro cambiando in senso anti-oppressivo le relazioni di potere con gli utenti dei servizi.Daniele Scarscelli affronta una questione rilevante per il lavoro sociale, fornendo una cornice interpretativa e alcuni suggerimenti per ritrovare il senso di un lavoro sociale in cui il potere possa essere gestito in una direzione trasformativa, coerentemente con i principi del codice etico.

Omicidio sul trenino rosso
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Tancini, Leonardo - Quaroni Pinchetti, Marco

Omicidio sul trenino rosso

Ultra, 15/07/2022

Abstract: In viaggio verso Tirano sul Trenino Rosso del Bernina, l'ispettore Passalà fa conoscenza con un noto direttore d'orchestra svizzero, che all'altezza della fermata di Miralago scompare misteriosamente. La sua sparizione innesca una serie di avvenimenti sui quali l'ispettore si trova a indagare insieme ai suoi collaboratori e agli amici della polizia elvetica. Oltre a loro, protagonisti indiscussi di questa seconda indagine del malinconico ispettore siciliano trapiantato in Valtellina sono i colori stupendi dell'autunno, il piccolo treno patrimonio mondiale Unesco che attraversa lentamente una valle incantata e il lago di Poschiavo, incastonato in un panorama montano che sembra dipinto da Segantini. Passalà che osserva pensoso dal finestrino questo angolo di paradiso è l'immagine iniziale di una trama intricata e complessa: una persona è scomparsa ma il suo cadavere non si trova, e nemmeno si riesce a immaginare il movente del presunto omicidio. Sembra il rebus più difficile della lunga carriera dell'ispettore, ma un aiuto inaspettato getterà una luce nella sua mente aprendola alla soluzione del caso, e forse non solo.