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Sovranità limitata
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Canfora, Luciano

Sovranità limitata

Laterza, 05/05/2023

Abstract: Un ritratto della politica attuale, a partire dalle radici neofascistiche del governo in carica, la cui assicurazione-vita è nella zelante scelta atlantista. Che ha ragioni storiche remote.La marcia del neofascismo italiano verso l'atlantismo più radicale incominciò subito dopo la stipula del patto politico-militare tra gli Stati Uniti e il governo franchista spagnolo. Questo confortevole contesto, collaudato da oltre settant'anni, spiega la naturalezza con cui gli eredi del Movimento sociale italiano (MSI), mutate le denominazioni, giunsero tempestivamente a far parte del governo italiano sin dai primi anni Novanta e, nei mesi scorsi, al vertice di esso. Con quanta dedizione ai fondamenti della Repubblica si può arguire dalla definizione datane da Giorgio Almirante nel gennaio 1988: "Repubblica bastarda". Le premesse remote di questo idillio vanno ricercate nel modo in cui, conclusasi la seconda guerra mondiale, prontamente decollò la guerra fredda. La cui conclusione – crollo del mondo 'socialista' e trionfo dell'alleanza atlantica – ha determinato un ampio schieramento di poteri e di opinioni pubbliche che riconnette la remota contrapposizione 'o Roma o Mosca' agli sviluppi tuttora in atto: all'insegna del "dunque avevamo ragione".

Tempi difficili per la Costituzione. Gli smarrimenti dei costituzionalisti
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Zagrebelsky, Gustavo

Tempi difficili per la Costituzione. Gli smarrimenti dei costituzionalisti

Laterza, 05/05/2023

Abstract: Un'appassionata e sconfortata riflessione sulla sostanza perduta della Costituzione e sullo smarrimento dei costituzionalisti.Parlare dei costituzionalisti è come parlare di costituzione. Se essere costituzionalisti significa sfornare 'pareri', la costituzione anch'essa diventa un parere, anzi una somma di pareri. E diventa un parere persino che ci sia questa Costituzione e non un'altra. Un tempo, almeno su questo i costituzionalisti erano uniti: quella Costituzione alla quale hanno promesso di dedicare studi ed energie deve essere difesa e promossa. Oggi, un'epoca sembra tramontata e molti lavorano allo scopo opposto: cambiarla, renderla irriconoscibile. Naturalmente, si dice, lo scopo è sempre quello di migliorarla. Sono ancora costituzionalisti? La domanda è lecita. Talora sembrano ideologhi, altre volte politici, se non anche politicanti che usano la Costituzione come un mezzo e non come il fine, il fine ultimo che è la convivenza senza sopraffazione e senza violenza. "Che cosa stiamo diventando?" si chiede un costituzionalista che viene da tempi ormai lontani. È un destino finire tra gli 'opinionisti' da cui si pescano quelli più congeniali a questa o quella area politica, a questa o quella tesi? C'è un'Associazione dei costituzionalisti che riunisce circa 500 persone con il compito di "promuovere e difendere le peculiarità della cultura costituzionalistica". Che cosa sono queste peculiarità? Se c'erano, dove sono finite? Forse un tempo si sarebbe potuto rispondere. Oggi è difficile. "Sia chiaro – si dice in questo libro –, questa non è una critica, ma una constatazione e, insieme, una delusione, un dispiacere e, forse, un rimorso".

Non uccidere. Per una cultura della pace
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Di Piazza, Pierluigi

Non uccidere. Per una cultura della pace

Laterza, 05/05/2023

Abstract: Pierluigi Di Piazza – fondatore del Centro Balducci che in trent'anni ha ospitato oltre mille profughi provenienti da 50 paesi nel mondo – ha testimoniato con la sua vita la possibilità di tradurre in atti concreti le parole dialogo, accoglienza, integrazione, pace. Le riflessioni contenute in queste pagine hanno al centro l'esortazione a non rassegnarci mai all'ingiustizia e alla violenza. Esortazione più che mai attuale in un tempo come il nostro, segnato da gravi disuguaglianze, attraversato da conflitti sociali profondi e in cui la guerra è tornata a essere un fatto che ci riguarda da vicino.

Everest
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Ardito, Stefano

Everest

Laterza, 05/05/2023

Abstract: Nella primavera del 1921 una spedizione britannica lascia le piantagioni di tè di Darjeeling per dirigersi verso la base della montagna più alta del mondo, l'Everest. A partire da quel momento il Big E sarà teatro di una serie di vicende che rimarranno scolpite nella memoria storica dell'alpinismo. Stefano Ardito racconta in queste pagine l'affascinante storia di un secolo di spedizioni.Stefano Ardito, uno dei maggiori esperti internazionali di natura, viaggi e montagna, racconta una storia lunga 100 anni, una miniera documentata di eventi, avventure, biografie che dimostrano che l'Everest non è solo questione di scalate e spedizioni, ma di un vero mito che si intreccia al destino tragico del Tibet.Andrea Velardi, "Il Messaggero"Negli ultimi cento anni molti sono stati gli alpinisti che hanno tentato di sfidare l'ignoto della più alta vetta del mondo, l'Everest: da George Mallory e Andrew Irvine a Eric Shipton, da Edmund Hillary a Reinhold Messner, da Doug Scott a Simone Moro e Nirmal Purja. E con loro anche avventurieri, topografi, sognatori, scienziati e figure eccezionali come quelle degli sherpa. Questo libro ci racconta una storia fatta di coraggio, intelligenza, paura, ma anche di altri aspetti, dall'evoluzione tecnologica delle attrezzature alle trasformazioni geopolitiche che hanno influito sull'alpinismo.

Il Titanic delle pensioni
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Rizzo, Sergio

Il Titanic delle pensioni

Solferino, 02/05/2023

Abstract: Correva il 1992 quando il governo di Giuliano Amato prese atto che il sistema pensionistico rischiava di fare crac. Da allora, invece, ogni governo ha fatto di tutto per mettere a rischio la sostenibilità della previdenza, mentre l'aumento dei posti di lavoro, l'unico vero antidoto, è rimasto pura propaganda elettorale. Il risultato è che già ora i contributi di chi lavora non riescono a coprire l'intera spesa. Il numero delle pensioni pagate è ormai pari al numero dei lavoratori attivi. E il buco si allarga sempre di più anche a causa di dinamiche demografiche preoccupanti: in tre anni l'Italia ha perso un milione di abitanti, mentre il numero dei morti ha ormai doppiato quello dei nuovi nati. Per non dire della sopravvivenza di assurdi privilegi per alcune categorie protette. A cominciare dai parlamentari e dai consiglieri regionali, ai quali continuiamo a regalare la doppia pensione con i contributi figurativi pagati dalla collettività. E poi i benefici incomprensibili per i militari, i dipendenti della Regione siciliana, i piloti e gli assistenti di volo, le decontribuzioni a pioggia per accontentare tutti. Fino all'esercito dei finti disoccupati agricoli e dei falsi invalidi civili. Stime ottimistiche dicono che nel 2046 la voragine delle pensioni arriverà a 200 miliardi. Una somma superiore all'intero gettito Irpef. Lo scenario è terribile: se non si interviene in modo serio, fra vent'anni i soldi per pagare le pensioni non ci saranno più. La via d'uscita è una sola e obbligata. Rivoluzionare l'intero sistema. E in fretta.

La guerra promessa. La contesa di Taiwan e il grande gioco dell'Indo-Pacifico
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Taino, Danilo

La guerra promessa. La contesa di Taiwan e il grande gioco dell'Indo-Pacifico

Solferino, 05/05/2023

Abstract: Taiwan è uno dei punti più caldi del pianeta: intorno all'"altra Cina" è in atto uno scontro geopolitico senza precedenti che può influire sul futuro del mondo. Dai tempi di Chiang Kai-shek a oggi molto è cambiato. L'isola non è più una "portaerei democratica inaffondabile", stretta alleata dell'America in opposizione alla Cina comunista. Anzi, quest'ultima si prepara a prenderne possesso e già progetta un ponte di ben 160 chilometri tra i due lembi del mar cinese. Come reagirà l'isola di fronte a un'invasione? Si creerà una resistenza di lungo periodo? Cosa accadrà nel Bacino dell'Indo-Pacifico – tra India, Giappone, Corea, Sud-Est asiatico e Australia – e come cambierebbe il mondo con gli Stati Uniti fuori dall'area? Cosa succederebbe alla produzione di chip e al commercio dei container che solcano le acque di quei mari tra capitani coraggiosi, pescatori e pirati?Con la conquista di Taipei Pechino potrebbe estendere il suo potere sull'intera Eurasia centrale. Con conseguenze concrete e dirette anche per l'Europa, già alle prese con il conflitto in Ucraina, e persino per il Vaticano e il futuro della Chiesa cattolica.Danilo Taino scava con passione nella storia affascinante di questa parte del mondo, dal passato coloniale all'eterna sfida tra Cina e Giappone, dai regimi corrotti alle nuove guerre commerciali, tracciando un formidabile affresco dello scacchiere internazionale e dei suoi protagonisti e lanciando l'allarme su un nuovo possibile conflitto mondiale.

La furia
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Carnaroli, Alessandra

La furia

Solferino, 05/05/2023

Abstract: "Intanto io sogno che quello costa quasi niente." Potrebbe essere il riassunto di una vita e in un certo senso lo è: una delle vite che schizzano fuori da queste pagine, racconti di donne i cui destini, diversissimi tra loro, si somigliano però nelle mille sfumature affilate del coraggio, della rabbia, della nostalgia, dell'amore. Dentro a interni metropolitani invasi da bucce di cipolla e mariti violenti, borsette in finta pelle e madri disapprovanti, si muovono le protagoniste e come si muovono sbagliano, ma non per questo si adattano a star ferme. Escono di casa, portano nelle strade le loro speranze e i loro errori, affrontano lo sguardo frastagliato di compaesani curiosi, rincorrono padri erranti con i segni del rossetto sul collo della camicia, accompagnano figlie riottose in educazioni sentimentali del tutto approssimative, tra consigli per gli acquisti, ambizioni televisive, pregiudizi etnici. In queste pagine c'è tutto il nostro mondo, non certo solo quello femminile: una grande jam session in cui squillano, si interrompono, si riprendono e si amplificano le deviazioni melodiche delle vite contemporanee. Storie che fanno ridere, storie urticanti, storie vere che sembrano viste da una finestra e sono travolgenti comesolo l'immaginazione.L'esordio in prosa di Alessandra Carnaroli è un romanzo corale in cui l'autrice, come un bardo psichedelico, monta e trasfigura i pezzi dell'ordinario domestico – piatti, frigoriferi, pizzi, farmaci, cappelli e bomboniere – per costruire l'unica epica possibile, quella del tempo che ci resta.

Bagliore bretone
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Bannalec, Jean-Luc - Ujka, Chiara

Bagliore bretone

Beat, 12/05/2023

Abstract: Ah, che dolcezza la costa bretone in una giornata mite e spensierata, soprattutto se è la costa di granito rosa, il cui bagliore soprannaturale ammalia e incanta. O almeno, questo è ciò che dovrebbe pensare anche il commissario Georges Dupin, finalmente in vacanza al mare, a Trégastel, con Claire, la sua compagna. La vacanza piú lunga della sua vita lavorativa. Peccato che Dupin odi la spiaggia: non sopporta di starsene in ozio, specie se programmato; la sua tolleranza verso i cappelli è minima (e il sole bretone non perdona chi non ne indossa uno); per non parlare della crema solare, che gli finisce sempre negli occhi. Insomma, per lui, l'inferno in terra. È per questo motivo che quando viene a conoscenza di una serie di crimini commessi in paese, piccoli ma inquietanti, Dupin non si lascia scappare l'occasione. Oltretutto la polizia di Trégastel lo viene a cercare: anche se, a dire il vero, solo per sentirlo in qualità di testimone. La situazione è piú grave di quello che era sembrata in un primo momento: un'ospite dell'albergo dove alloggia Dupin, infatti, è svanita nel nulla e, di lí a poco, un'altra donna viene ritrovata morta in una cava nei dintorni. È tempo che Dupin, per quanto combattuto fra l'amore per la sua professione e quello per Claire, la quale vorrebbe imporgli riposo assoluto, smetta i panni del turista e riprenda in segreto quelli dell'investigatore, in cui di certo si sente piú a suo agio. In men che non si dica, si ritrova immerso in una babele di voci, notizie, indizi che si propagano nelle maniere piú tortuose: perché a Trégastel i legami di famiglia e le amicizie di lungo corso, se osservati con occhio esperto, svelano piú di qualsiasi indagine ufficiale. D'altra parte, Dupin non è il solo a nascondere un segreto: i destini delle due donne suggeriscono l'esistenza di un passato comune che chiede di essere portato alla luce. Cosí miserie e splendori si mescolano nel sesto caso del commissario Dupin, a cui fa da sfondo il bizzarro e luminoso paesaggio roccioso della Costa Rosa, immobile e granitica spettatrice delle vicende umane."Una serie deliziosa. Se non è il paradiso, di certo ci va vicino". The New York Times "Se c'è una cosa su cui si può contare nell'instabile mondo di oggi, è che anche il sesto volume dell'ispettore francese Georges Dupin scalerà la classifica dei bestseller". Stern "Georges Dupin è un detective sottile, innamorato dei colori e dei dettagli, acuto, meticoloso e amante della buona tavola". Tiroler Tageszeitung

Visto si stampi
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Zanco, Martina

Visto si stampi

Marsilio, 05/05/2023

Abstract: Tra gli anni cinquanta e gli anni settanta, veri e propri romanzi tratti da film circolano sugli scaffali delle librerie e delle edicole italiane. Il volume è dedicato a queste pubblicazioni e si interroga, in particolare, sulle tendenze industriali sottese alla diffusione di simili tipologie di novellizzazione. Basandosi su un lavoro d'archivio e adottando un approccio interdisciplinare che coniuga gli studi sull'industria cinematografica con i contributi sull'editoria, il libro offre un affondo sui "retroscena" dei romanzi-film. Rapporti, strategie e pratiche che, data l'esistenza di questi prodotti, in maniera più o meno estemporanea, prendono forma nello scenario cine-editoriale nazionale, rivelando un cinema più complesso di quanto siamo abituati a considerare.

Le parole della salute circolare
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Capua, Ilaria

Le parole della salute circolare

Aboca, 28/04/2023

Abstract: Gli enormi progressi fatti dalla medicina negli ultimi duecentocinquant'anni ci hanno abituato a dare la salute per scontata. Di punto in bianco, però, la pandemia ci ha svelato che abbiamo delle vulnerabilità nascoste e che la salute individuale non è affatto slegata da quella collettiva e del sistema. La sfida che oggi ci troviamo ad affrontare ci impone dunque di ripensare il nostro rapporto con la salute affinché sia più consapevole e sostenibile.Ilaria Capua ci aiuta a costruire questo percorso intrecciando un nuovo dialogo tra passato, presente e futuro, e lo fa attraverso alcune parole chiave che possono essere utilizzate come fonte di ispirazione, parole capaci di definire un nuovo concetto di salute, quello di salute circolare. Ci ricorda come la curiosità sia stata la molla che ha abbattuto il muro dell'invisibile o come il coraggio di prendere in mano una mappa abbia fermato un'epidemia di colera. Ci fa riflettere sul modo in cui sfruttiamo le risorse del pianeta, dimenticandoci che siamo completamente immersi nei quattro elementi che governano la nostra salute e l'equilibrio generale della Terra.Traccia una via per il rinnovamento futuro e ne individua i nuovi capisaldi nel rispetto per la natura e per l'equilibrio millenario che essa ha saputo creare ben prima di noi, nell'impegno, soprattutto se passa attraverso piccoli gesti di responsabilità individuale, e nell'equità, dal momento che viviamo in un sistema integrato di cui fanno parte persone, animali, piante e per salvarci non possiamo lasciare indietro nessuno.Ilaria Capua disegna, insomma, un atlante storico ed emozionale che ci permetterà di interpretare i tempi che stiamo vivendo, una guida per immaginare come potrebbe cambiare la nostra salute se solo riuscissimo a cambiare il nostro paradigma e la nostra visione. La sua è un'opera immediata e di facile comprensione ma che non rinuncia all'approfondimento e ai ragionamenti più alti, quelli che dalla testa arrivano sempre anche fino al cuore.

Wanted! Quando la natura reagisce alla prepotenza dell'uomo e infrange le sue leggi
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Roach, Mary

Wanted! Quando la natura reagisce alla prepotenza dell'uomo e infrange le sue leggi

Aboca, 28/04/2023

Abstract: Come comportarsi quando un alce ci attraversa la strada? Quando sorprendiamo un orso entrare in casa? O ci troviamo di fronte a un albero "pericoloso"? Non siamo mai stati troppo bravi, come specie, a condividere il Pianeta... Nell'antichità, quando gli animali "infrangevano la legge" venivano affidati ad avvocati e portati a processo. Esemplare il caso dei bruchi che nel 1659 furono denunciati per aver sconfinato, rubando dai frutteti della gente (ai bruchi fu ordinato di comparire in tribunale in un giorno prestabilito, dove sarebbe stata assegnata loro la rappresentanza legale. Ovviamente nessun bruco si presentò, ma il caso andò avanti lo stesso...); o del maiale processato per omicidio; o del giudice che nel XVI secolo concesse clemenza a una famiglia di talpe con prole a carico. In passato, le specie "criminali" venivano semplicemente sterminate attraverso sanguinose e arroganti campagne per eliminare "parassiti" come corvi o coyote. Iniziative moralmente dubbie, che si rivelarono anche inefficaci e costose. Oggi, questi casi vengono affidati a ecologisti e agenzie governative, chiamati a risolvere professionalmente i conflitti. Per raccontarci questo viaggio in un mondo pressoché sconosciuto, Mary Roach ha trascorso molto tempo con esperti che lavorano su tecnologie ingegnose e talvolta inquietanti: laser per respingere i gabbiani reali in Vaticano, luci speciali per spaventare i cervi sulle strade, ingegneria genetica applicata alle popolazioni di topi in maniera da produrre solo cuccioli maschi. Non mancano ovviamente gli episodi divertenti, anche se a volte sconcertanti, come uno studio che suggerisce che potrebbe essere più sicuro guidare dritto contro un cervo piuttosto che frenare (più sicuro per il guidatore, cioè, non per il cervo). Naturalmente non si può davvero parlare di animali che infrangono le leggi umane: gli animali fanno semplicemente quello che devono fare ed è la nostra stessa incursione nel loro spazio a creare il conflitto... Affascinante e sarcastico, questo libro offre speranza per una coesistenza compassionevole tra le specie, in un habitat umano in continua espansione.

Concorso per Educatori asili nido e Istruttori educativi. Manuale completo per tutte le fasi di selezione. Con software di simulazione
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La Rana, Mariasole - Pianura, Giuliana

Concorso per Educatori asili nido e Istruttori educativi. Manuale completo per tutte le fasi di selezione. Con software di simulazione

EdiSES Edizioni, 27/04/2023

Abstract: Il testo presenta in modo conciso e sistematico tutti gli aspetti (legislativi, ordinamentali, sociopsico- pedagogici, didattici, organizzativi) richiesti dai bandi di concorso e costituisce un completo ed aggiornato strumento di preparazione a tutte le prove di selezione.

Pensare l'universo
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Bucciantini, Massimo

Pensare l'universo

Donzelli Editore, 27/04/2023

Abstract: Il 9 maggio 1962 Italo Calvino scrive a Umberto Eco di voler redigere un manifesto "per una letteratura cosmica". A un certo punto della sua vita, all'inizio degli anni sessanta, Calvino guarda alla scienza come mai aveva fatto prima. Per comprendere "il nostro inserimento nel mondo", egli sente la necessità di occuparsi delle immagini che la scienza produce e del linguaggio che impiega nel farlo. Sarà per lui un punto di svolta. Poco più di quindici anni fa, Massimo Bucciantini aveva raccontato la centralità di questo passaggio in un volume pionieristico, che torna oggi in libreria arricchito di un ampio saggio introduttivo. Attraverso l'impiego di numerose lettere e documenti di archivio, Bucciantini traccia le origini di un programma d'immaginazione e di scrittura che Calvino catalogherà sotto la voce "pensare l'universo" e che lo accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni; un progetto che lo condurrà in territori inesplorati, verso un nuovo modo di fare letteratura. Non solo dovrà imparare a "navigare negli spazi intergalattici" ma, forte dello sguardo acquisito, lo utilizzerà per provare a comprendere come vivere in questo nuovo mondo, ripensando radicalmente il tema della condizione umana. Una rivoluzione copernicana, condotta nel tentativo di trovare delle vie d'uscita dal mondo di pietra che vede chiudersi sopra di sé. All'entropia dell'universo egli opporrà l'unico strumento che ha a disposizione: la sua fabbrica di parole, la sua idea di letteratura.

Storia contro storie
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Olmo, Carlo

Storia contro storie

Donzelli Editore, 27/04/2023

Abstract: Se si entra oggi in una libreria, è arduo trovare una sezione, anche piccola, dedicata all'architettura e alle sue storie. Non solo, ma quei pochi libri che si trovano sono monografie o studi di esempi particolari e inediti di opere per lo più sconosciute. Ma forse l'architettura non è quella che oggi si presenta. La specializzazione ha creato enclaves che proteggono studiosi accaniti di "particolari", con le loro regole, le loro riviste, spesso un loro linguaggio all'apparenza universale, in generale un inglese quasi primitivo. L'architettura non è questa, e ancor meno lo è la sua storia. Il libro tenta, muovendosi contro le specializzazioni e i loro privilegi, di riportare l'architettura a quello straordinario insieme di idee, progetti, segni, errori, costruzioni, usi, trasformazioni, restauri, simboli, che solo se intrecciandoli restituiscono cosa è il fatto architettonico. Per abbozzare almeno questa strada, Carlo Olmo ha scelto due "scritture" di riferimento che offrissero insieme una continuità e una ricerca di un'unità dell'oggetto architettura: i Paralipomena dei Passagenwerk di Walter Benjamin e il Finnegans Wake di James Joyce. Una scelta difficile, faticosa, essenziale per mettere alla prova una scrittura e un'organizzazione unitaria. Storia contro storie è infatti una narrazione che scorre senza interruzioni e tenta di restituire la passione per un "fatto" così straordinario come l'architettura, con le sue imperfezioni che ne costituiscono le vere declinazioni. Il libro offre al lettore tre possibili percorsi: attraverso i paragrafi, il testo e le note, perché ogni fatto storico ha bisogno di fonti da indagare, di argomentazioni da costruire e di prove su cui fondare le proprie affermazioni. Andare contro un mainstream così diffuso non è comodo, ma è oggi quanto mai necessario, e non solo per la storia dell'architettura.

La pace al primo posto
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Berlinguer, Enrico - Höbel, Alexander

La pace al primo posto

Donzelli Editore, 27/04/2023

Abstract: Passione, rigore, propensione ad anticipare i tempi e a superare steccati: ciò che ha segnato l'azione di Enrico Berlinguer nella politica italiana emerge con ancora maggior forza in campo internazionale. È quanto rivelano i discorsi, gli articoli e le interviste raccolti da Alexander Höbel in questo volume, a partire dal 1972, quando Berlinguer assume la guida del Pci. Sono gli anni degli euromissili, dell'invasione sovietica in Afghanistan, dell'escalation nucleare, della guerra in Libano; ma lo sguardo del segretario sa andare anche oltre e in profondità. Per la prima volta nella storia, intuisce, il mondo è strettamente interconnesso e il suo cuore non è più l'Occidente: è necessario cooperare con le nuove realtà emergenti, anche per il bene stesso dei paesi industrializzati, i quali solo in questo modo potranno uscire dalla crisi. Una capacità di visione che coinvolge la Cee e l'intera Europa ("senza un contributo ai problemi dell'Est – afferma – non vi sarà sicurezza e sviluppo") e include l'Italia, per cui l'"austerità" qui invocata diventa strumento globale di efficienza e giustizia, per superare un sistema caratterizzato dall'individualismo più sfrenato, dal "consumismo più dissennato". Lo stesso Pci, di cui con orgoglio, in uno straordinario discorso pronunciato nel 1976 a Mosca, al congresso del Pcus, rivendica la storia all'insegna della democrazia e della libertà, deve intraprendere una "terza via" che vada oltre il modello socialdemocratico e il "socialismo reale", accogliere le spinte anticapitalistiche provenienti anche dai movimenti di ispirazione cristiana, aprirsi alle istanze ambientaliste, alle battaglie femministe. È la pace l'obiettivo su cui è costantemente focalizzato Berlinguer; una meta legata a multipolarismo e cooperazione, che si fa nelle sue parole tema spinoso e urticante, pungolo che sollecita all'azione, che impone una battaglia intransigente e a tutto campo contro le diseguaglianze, non solo economiche, perché "una pace non precaria, ma solida, duratura, per essere tale non può che essere fondata sulla giustizia".

Visioni d'Africa. Cinema, politica, immaginari
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Zinni, Maurizio

Visioni d'Africa. Cinema, politica, immaginari

Donzelli Editore, 27/04/2023

Abstract: Fin dall'Ottocento l'Africa è stata per la società italiana un'immagine, i cui contorni si definivano man mano che aumentava la conoscenza di quelle terre, la curiosità dell'opinione pubblica, il mito esotico e avventuroso da esse generato. Il sogno africano degli italiani fu animato da cognizioni scientifiche e pseudoscientifiche ma anche, e forse in maniera preponderante, da suggestioni immaginifiche e fantasmatiche, da simboli e rappresentazioni che traevano origine da un bagaglio concettuale e iconografico rinvenibile in forma embrionale e vieppiù strutturata prima nella pittura e nella letteratura, e in seguito negli altri prodotti culturali che informarono il discorso pubblico e caratterizzarono la rivoluzione dei mezzi di comunicazione tra Otto e Novecento. Fra essi, il cinema nelle sue diverse espressioni appare oggi come un prisma capace di proiettare l'essenza del progetto coloniale e razziale europeo – il mito dell'impero – in maniera esemplare non solo sul grande schermo, a uso degli spettatori di un mercato cinematografico sempre più globalizzato, ma nella coscienza e nella mentalità di una popolazione occidentale che su quelle coordinate fondò il suo concetto di superiorità e dominio. Il volume prende in esame il cinema di finzione dalla sua nascita in Italia fino al 1960 e lo affronta in una prospettiva di lunga durata e transnazionale, per cogliere gli aspetti qualificanti dell'immaginario coloniale che si sviluppò nella società dell'epoca. Rilevarne le costanti e i mutamenti, le influenze provenienti dal dibattito pubblico e dalle politiche di volta in volta portate avanti dallo Stato, i punti di contatto con il discorso colonialista internazionale, permette di identificare le basi culturali e ideologiche che accompagnarono lo spettatore nel suo confronto con l'alterità africana e nella costruzione della sua identità, prima nazionale e poi coloniale, nel corso del Novecento.

Il cerchio perfetto
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Petrucci, Claudia

Il cerchio perfetto

Sellerio Editore, 29/10/2023

Abstract: Due donne lontane nel tempo, una casa che le accomuna e le unisce, due vite che sembrano avvicinarsi e sovrapporsi nella circolarità di una tensione appassionante.

L'accordo. L'ombra
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Scardanelli, Paolo

L'accordo. L'ombra

Carbonio Editore, 05/05/2023

Abstract: Sono passati trent'anni dalla morte di Andrea, e Paolo ha rinunciato definitivamente ad Anna, ex fidanzata del suo amico andato via troppo presto eppure rimasto sempre un'arcana presenza nella sua vita. Ma quando riceve una chiamata da colei che resta la sua magnifica e inarrivabile Beatrice dantesca, non potrà sottrarsi al gravoso compito che Anna gli affida: salvare Bruno, quel figlio che Andrea non ha mai conosciuto e che, ormai adulto, sembra aver scelto una strada senza ritorno.Antieroe ribelle e spregiudicato, Bruno si fa ora protagonista, sparigliando le carte e conducendo il lettore in un inaspettato cono d'ombra…Dopo "Era l'estate del 1979" e "I vivi e i morti", il terzo capitolo di un romanzo filosofico che fonde mito e trasgressione in pagine di intenso lirismo. Tra Milano, Riga e Catania, la storia di Paolo e del suo oscuro alter ego Bruno si dipana in un intreccio di esistenze e di chiaroscuri, svelando richiami al passato e inquietanti presagi e fornendo nuove caleidoscopiche prospettive, alla ricerca di un senso su cui solo il destino beffardo avrà l'ultima parola.

Le nozze di Sobeide - Il Cavaliere della Rosa
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Hofmannsthal, Hugo von

Le nozze di Sobeide - Il Cavaliere della Rosa

Adelphi, 02/05/2023

Abstract: Nel 1959 usciva, nella Collana Cederna di Vallecchi, il quinto volume delle "Opere" di Hugo von Hofmannsthal. Volume a dir poco eccezionale, che proponeva nella traduzione di Landolfi il "Cavaliere della Rosa" – con cui la vicenda mirabilmente complessa e armoniosa dei rapporti fra Hofmannsthal e Strauss tocca il vertice della perfezione – e insieme il meno noto "Le nozze di Sobeide", un canto "così colmo di parole profonde e grandi su grandi e profonde cose umane" ha scritto Theodor Lessing "che nessuno l'ascolterà senza provarne meraviglia". Un dittico sapientemente giocato sui contrasti, dunque: all'incantevole leggerezza del "Cavaliere" fa da contrappunto la cupa bellezza di un dramma in versi dove la temeraria sincerità di Sobeide, che confessa al Ricco Mercante sposato per desiderio del padre il suo amore per il giovane Ganem, e la malinconica lungimiranza del vecchio, che sceglie di lasciarla libera, trovano grazie alla versione landolfiana accenti di alta poesia.

La vendetta di Zarathustra. Il nuovo nichilismo e altri saggi
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Bey, Hakim

La vendetta di Zarathustra. Il nuovo nichilismo e altri saggi

Agenzia X, 05/05/2023

Abstract: Dentro queste pagine ci si può perdere come un'Alice nella scrittura delle meraviglie, andare sulla luna, danzare come un derviscio sotto l'influenza psicoverbale dell'esperienza globale dell'autore, vedere sprazzi di meravigliosa anarchia nel panorama nuvoloso del millennio. Una miscela esplosiva per qualsiasi cervello nutrito dalle utopie dell'underground passate e presenti.La scrittura di Hakim Bey è un atto di sabotaggio nei confronti del potere costituito, una forma letteraria e visionaria che accompagna il momento dell'insurrezione, una tattica da lui definita Terrorismo Poetico.La vendetta di Zarathustra colpisce al cuore chiunque sia interessato ad aprire la propria mente e ridiscutere la realtà di una vita non filtrata dal conformismo e dai compromessi della società contemporanea.Prefazione di Marco Philopat