Trovati 858366 documenti.
Trovati 858366 documenti.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Solo alla fine del XIV secolo l'osservazione della natura e lo studio del mondo esterno nelle sue manifestazioni particolari si sono imposti all'interno della produzione artistica dei pittori italiani. Otto Pàcht studia la comparsa del paesaggio nella pittura concentrandosi sui suoi diversi gradi di importanza (ornamento marginale o elemento principale) e sulle sue qualità formali. Sembra infatti che i lavori ispirati alla natura non avessero in origine una funzione estetica, ma pratica. Pàcht indaga le influenze della scienza empirica, dei manuali di zoologia e delle illustrazioni negli erbari; e si concentra soprattutto sul momento in cui le piante prendono possesso non solo dello spazio vergine sotto il testo, ma invadono anche i margini, come piante rampicanti all'assalto di una parete nuda: quando inizia quel gioco con l'illusione pittorica in cui lo spazio dipinto e lo spazio reale, l'arte e la vita vengono costantemente e deliberatamente fusi.
Fotografia e inconscio tecnologico / Franco Vaccari ; a cura di Roberta Valtorta
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: In Vaccari è fondamentale la riflessione sui linguaggi dei nuovi mezzi di comunicazione, da quello fotografico a quello televisivo. La fotografia, in particolare, è per l'artista strumento per eccellenza sia di documentazione sia di autonoma espressione artistica ed egli ha sempre accompagnato la sua attività con la riflessione teorica. In Fotografia e inconscio tecnologico pubblicato per la prima volta nel 1979, sono anni importanti per la fotografia in Italia e gli stessi in cui Sontag, Barthes e Dubois scrivono i loro importanti saggi teorici - Vaccari, utilizzando spunti provenienti da varie discipline, dalla sociologia all'antropologia, dalla psicoanalisi alla linguistica, tocca numerosi temi, da questioni riguardanti la storia stessa della fotografia e i suoi nodi classici, al rapporto fra fotografia e avanguardie, all'arte dopo Duchamp, al mercato e alla politica, al comportamento e alla pornografia, fino alle merci e al consumo, al potere e alle allucinazioni della cosiddetta civiltà dell'immagine.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Miguel Gotor ritorna sui documenti del rapimento Moro, con l'attenzione filologica che pubblico e critica hanno apprezzato nelle Lettere della prigionia; un'attenzione quanto mai necessaria, visto che il Memoriale costituisce un corpus unitario soltanto nelle intenzioni dello scrivente, ma fu reso pubblico in momenti affatto diversi ed è giunto a noi in differenti stati di conservazione (manoscritti, fotocopie di manoscritti, dattiloscritti).
La catastrofa : Marcinelle 8 agosto 1956 / Paolo Di Stefano
Palermo : Sellerio, 2011
Abstract: Ma alla fine abbiamo mandato giù papà al cimitero, mentre noi abbiamo rimasto qui in Belgio e non ce l'ho mai domandato alla mamma, che ora ha novantasei anni, perché ha voluto prendere questa decisione di non muoversi più dal Belgio. Il messaggio più scomodo che viene, in queste pagine, dalle parole dei superstiti è che essi furono e si sentirono orfani non solo della miniera ma, una seconda volta, orfani della patria. Marcinelle, Belgio, 8 agosto 1956, la Catastròfa (nell'espressione metà dialetto metà francese) è l'incendio scoppiato a 975 metri sottoterra in una miniera del distretto carbonifero di Charleroi. 262 morti, 136 immigrati italiani, caduti per un banale accidente ma uccisi soprattutto dall'imprevidenza premeditata, dalla mancanza di misure protettive e dalla disorganizzazione. Al di fuori delle celebrazioni rituali, la tragedia di Marcinelle è caduta in un colpevole oblio: questo libro la racconta, riportando alla memoria l'epica spesso dolorosa della nostra emigrazione. Una sorta di romanzo-verità, a mezzo secolo di distanza, che non usa altre parole se non quelle ricche di fervore delle vittime e quelle avare dei documenti ufficiali di raggelante insensibilità.
Rozzano : Domus, 2011
Meridiani. Montagne ; 50
3096 giorni / Natascha Kampusch ; traduzione di Francesca Gabelli
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Natascha Kampush ha dieci anni quando viene rapita. Troverà la libertà dopo 3096 giorni, oltre otto anni dopo, riuscendo a fuggire dall'appartamento in cui veniva segregata. Il rapitore, disperato per l'abbandono, si suicida. Il loro non era, infatti, un semplice rapporto di violenza e sottomissione. Tutta la lunga prigionia alterna momenti di violenza a momenti di tenerezza. Il rapitore vede crescere Natasha, la vede trasformarsi da bambina a ragazza. Le concede a un certo punto di uscire dalla cantina in cui era rinchiusa, per salire nell'appartamento di lui e farsi un bagno, talvolta invitandola nel suo letto per avere affetto e tenerezza, ma poi la picchia e la umilia, arrivando a negarle il cibo. L'atteggiamento dell'uomo (che per altri versi le concede di disegnare, di usare il computer) è simile a quello del mitico Pigmalione, disgustato dalle donne reali e deciso a costruirsene una perfetta con le proprie mani. Il loro lungo rapporto va avanti così per più di otto anni: Natasha riesce evidentemente ad avere un ascendente su di lui, in un rapporto di dipendenza reciproca che gli psichiatri conoscono. Fino a che Natasha, dopo molte riflessioni, decide di abbandonarlo e di fuggire, trovando finalmente la libertà e, lentamente, una sua nuova vita. Quasi normale.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Ci sono due modi di intendere la missione apostolica in un territorio difficile come Scampia: uno è chinare la testa, non esporsi, parlare solo se interrogati; l'altro è quello del padre guanelliano don Aniello Manganiello. Consiste nel vivere fianco a fianco con gli abitanti del quartiere e condividerne i problemi, spostandosi sempre a piedi perché in macchina non puoi verificare se il tuo passo è cadenzato su quello dei ragazzi. Sin dal primo giorno, don Aniello presta aiuto ai malati di Aids e ai tossicodipendenti, conduce battaglie sociali a favore di famiglie troppo frettolosamente etichettate come malavitose, visita le case di camorristi veri e li ascolta, ne ottiene la fiducia e talvolta vede persino compiersi conversioni e ripensamenti radicali. Con questi metodi, però, diventa un personaggio scomodo: nel quartiere è oggetto di continue minacce, fuori si fa nemici nell'Amministrazione comunale e negli alti ranghi ecclesiastici, a suo giudizio non sufficientemente impegnati - nonostante i proclami - dalla parte dei più deboli. Nel 2010, dopo l'ennesimo scontro, la Congregazione dei padri guanelliani rompe gli indugi e decide di allontanare don Aniello dal suo rione, riportandolo a Roma, in una parrocchia del borghese quartiere Prati, dove aveva operato per anni. Gesù è più forte della camorra è il diario dei sedici anni napoletani di don Aniello, ma è anche un richiamo forte a chi propone parole nobili ma si tiene lontano dalla realtà del quartiere.
In trappola / Marko Leino ; traduzione di Delfina Sessa
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: Vesa Levola è un giovane come tanti, vive con i genitori in un quartiere popolare di Helsinki, cerca lavoro in un mondo che la crisi ha reso precario, e lotta per coronare i propri sogni, semplici eppure apparentemente irrealizzabili. Finché una sera il padre gli chiede di accompagnarlo dal suo capo, titolare di una fiorente - quanto equivoca - impresa edile. L'incontro è una trappola, e il ragazzo è costretto a fare la scelta più tragica della sua vita: quella tra uccidere o morire. Da quel momento, Vesa è invischiato nei loschi maneggi del padre, e in un istante terribile eredita tutti i suoi debiti verso i complici. Debiti che non si pagano in denaro. Perché sul confine tra Russia ed Europa fioriscono, come in nessun altro luogo, il traffico di droga e quello dei clandestini destinati al mercato dell'edilizia, una facciata pulita per il riciclaggio di denaro sporco. L'unico che sembra in grado di far luce su quel sottomondo cupo e violento è Viitasalo, poliziotto da anni sulle tracce del boss dell'organizzazione criminale. Nel tranello che gli ha teso vengono coinvolti feroci assassini, piccoli delinquenti, agenti corrotti. E molti - troppi - innocenti. Un thriller teso, spietato, e profondamente umano, dove il confine tra bene e male, giusto e sbagliato è una zona grigia e incerta nella quale si può continuamente cadere. In trappola.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: La poesia di Filippo Strumia è caratterizzata da una competenza scientifico-materialista che si sposa con una profonda vena panteista e si fa strumento linguistico per indagare in modo paradossale i lati sconosciuti della vita e gli intimi legami tra uomo e natura: siamo atomi migranti, siamo istanti, frantumati nelle bocche dei giganti. La sua è una poesia ricca di immaginazione creativa, e tende a dissociare l'io poetante fino ad osservarlo con distacco scientifico (Di chi sono questi tubi verdastri, ondulati come rami sulle mani e i guizzi di pesce dei molluschi sommersi dai nomi avventurosi sartorio sternocleidomastoideo), per scavare con la forza delle metafore nei contenuti dell'inconscio: Vorrei conoscere gli operai delle cave quelli che cavano i nostri pensieri e sanno davvero usare la benna quelli che aprono i cunicoli dove non siamo mai stati e nemmeno sapremmo entrare.
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Al cuore di questo piccolo libro c'è un'idea semplice e rivoluzionaria. La lotta alla povertà ha assorbito forze e finanziamenti ingenti, ha mobilitato coscienze e avviato progetti in tutto il mondo, ma non ha prodotto che scarsi risultati. Gli interventi talvolta funzionano e talvolta falliscono: nessuno è in grado di spiegare perchè ciò avvenga e, soprattutto, nessuno è in grado di prevedere se un certo tipo di intervento avrà buone chance di successo. I politici non hanno strumenti per operare le scelte di politica sociale, gli scienziati sociali sono disarmati. È dunque necessario un nuovo modo di pensare e operare. Ciò che serve è un modo per poter valutare rigorosamente i tipi di intervento necessari. La chiave di volta ha un nome: studi controllati randomizzati. In altri termini: verificare sul campo attraverso esperimenti controllati l'efficacia dei diversi tipi di intervento possibili. Esther Duflo ha messo in atto questa nuova strategia. L'ha fatto in India, in Africa, in Messico. È andata sul campo, si è posta le domande giuste e allestito gli esperimenti necessari. I risultati sono stati sorprendenti. Non solo hanno spesso sfatato luoghi comuni, ma hanno prodotto effetti positivi a lungo termine. Una rivoluzione pragmatica e concettuale che ha pochi precedenti. Duflo non si è posta il compito di sradicare la povertà nel suo complesso. Si è invece posta il compito di dare risposte rigorose a singoli problemi.
In viaggio con Erodoto / Ryszard Kapuscinski ; letto da Marco Baliani
Versione integrale
Roma : Emons ; Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Kapuscinski ripercorre viaggi e vicende proprie, raccontando retroscena finora ignorati: dall'infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi. Erodoto, il primo vero reporter della storia, fa capolino dalle storie del giornalista polacco, quale imprescindibile punto di riferimento nel descrivere i meccanismi dell'animo umano, le sue grandezze, i suoi errori. (Durata: 7 ore e 38 minuti).
Il futuro del libro / Robert Darnton ; traduzione di Adriana Bottini
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: Nell'era digitale il libro resisterà, andrà in crisi o addirittura rinascerà a nuova vita? Google Books rappresenta una minaccia per il mercato, un'opportunità per la democratizzazione della conoscenza, o un'incognita per entrambi? Internet sarà la nuova biblioteca di Alessandria o un'incarnazione alienante e distopica della biblioteca di Babele? Nessuno meglio di Robert Darnton, insigne storico del libro e direttore di uno dei più importanti sistemi bibliotecari d'America, a Harvard, poteva affrontare simili interrogativi. Chi tuttavia si aspetta l'ennesima, retriva difesa del libro tradizionale rischia di rimanere deluso: bibliofilo nel senso più puro del termine, ma per nulla intimorito dalle sfide dell'innovazione, Darnton è convinto che il matrimonio fra libri e tecnologia possa essere felice. E per convincere anche noi innesca una serie di illuminanti cortocircuiti fra passato e futuro: spiega i rischi dell'euforia digitale leggendo un best seller fantascientifico del 1771; il funzionamento delle nostre scelte di lettura analizzando i commonplace books d'epoca Stuart; i meccanismi della produzione libraria pedinando un contrabbandiere settecentesco lungo l'itinerario Neuchâtel-Marsiglia-Montpellier. E racconta piccole e grandi verità, spesso scomode, sul mondo del libro: scopriamo così che le biblioteche di tutto il mondo distruggono moltissimi volumi per (presunta) mancanza di spazio, che la pirateria editoriale è vecchia quanto l'invenzione di Gutenberg.
Roma : Astrolabio, 2005
Abstract: Il respiro percepibile è una modalità respiratoria che l'autrice situa a metà strada tra il respiro involontario e il respiro volontario, tra l'automatismo e il controllo volontario della respirazione. Nel respiro percepibile si può essere testimoni della propria funzione respiratoria autonoma senza disturbarne il decorso. L'idea principale da cui prende le mosse l'opera è che l'ascolto e la conoscenza del respiro offrono un'esperienza di consapevolezza sensoriale del corpo, e quindi un'opportunità individuale di cogliere il proprio essere nella sua interezza. Il percorso proposto dall'autrice si articola in un'accurata analisi della relazione del respiro con gli spazi corporei, con gli spazi sonori, con il movimento.
Milano : Apogeo, 2011
Abstract: Facebook ha superato i 17 milioni di utenti italiani e conta più di 550 milioni di membri nel mondo. Ma quanti, tra questi, sanno come sfruttarne al meglio tutte le potenzialità? Questo libro conduce il lettore oltre i limiti di Facebook: per aumentare il numero di contatti, scoprire i segreti degli amici (e degli amici degli amici), aggirare i blocchi aziendali e molto altro ancora. Una guida tascabile all'hacking del più famoso Social Network del mondo.
Cinque allegri ragazzi morti / Davide Toffolo. 2: Episodi 4-6
Copyr. 2008
Fa parte di: Toffolo, Davide. . Cinque allegri ragazzi morti / Davide Toffolo
Abstract: Adolescenti assoluti, senza possibilità di crescere o di morire, cristallizzati nel presente dell'odierna civiltà occidentale. Continua la saga dei cinque amici inseparabili tra feste dei morti, gelosie e vendette, l'ultima caccia della cagna Derna: il tutto dentro a una scrittura a fumetti che impasta genere ed elementi autobiografici.
Milano : Bompiani, 2010
Abstract: Vladimir Sergeevic Solov'èv (1853-1900), visionario profeta del dialogo e tenero amante della Sapienza Divina, scrisse Il dramma della vita di Platone nel 1898, lo stesso anno del secondo viaggio in Egitto allorquando cominciarono i primi segni di cedimento fisico dovuti al troppo lavoro. In 29 paragrafi Solov'èv analizza - facendo precedere il tutto da una lunga introduzione su come intendere il concetto di dramma nel pensiero greco a partire dai pre-socratici - il legame tra la teoria dell'amore di Platone (o meglio: la sua crisi erotica, proprio come la definisce Solov'èv) e il consequenziale mutamento della sua visione del mondo. L'autore si chiede quale sia la svolta (e quando, oltre al come, precisamente, si sia consumata) che induce Platone - fino a quel momento pensatore del non essente, fondatore del pensare metafisico e delle questioni gnoseologiche astrattamente interpretate - a dedicare le sue migliori opere all'amore.
Appartamento a Istanbul / Esmahan Aykol ; traduzione di Emanuela Cervini
Palermo : Sellerio, 2011
Abstract: Kati Hirschel è una berlinese trapiantata a Istanbul da una quindicina d'anni. Gestisce una libreria specializzata in gialli, per il resto il suo tempo è preso a occuparsi di una quantità di piccoli affari pratici che la sballottano da un estremo all'altro della città che abbraccia il Bosforo. E parla, conversa continuamente e con chiunque, di ogni ceto occupazione e risma, amiche e vicini, amori, e personaggi con cui viene in contatto per il lavoro o per le altre incombenze: storie, particolari, vicende, incontri che finiscono per sommergerla di atmosfere metropolitane e, con lei, chi la segue nella sua giornata. E il ritmo di questa spericolata città che la attraversa e i delitti in cui si lascia coinvolgere da investigatrice involontaria funzionano inconsciamente come ottimi pretesti per tuffarsi nel miscuglio di vizio, affari e politica su cui galleggia la città. Un affarista è stato ucciso, un uomo che controllava un numero di posteggi in centro e speculava in aree edificabili. Caso vuole che il delitto sia avvenuto poco dopo un alterco con Kati, per via di un appartamento che la libraia vorrebbe comprare. Facile, per la polizia, sospettare di lei, ma è soprattutto la curiosità che spinge Kati a occuparsi delle strane circostanze di una morte che non avrebbe dovuto avvenire così facilmente. E mentre Kati scorre l'intera catena di conoscenze e contatti, piomba un secondo omicidio. Stavolta è immediato orientarsi verso i soci del morto e verso i circoli di politici fondamentalisti.
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Anche se il titolo ha suggerito sovente dei concetti fuorvianti, L'Idiota di Fëdor Dostoevskij è un'opera enigmatica, percorsa da una tensione religiosa e da domande assolute. La sua stesura si trasformò in una terribile lotta contro il tempo, scandita da un ritmo asfissiante: la rivista Russkij vestnik, il Messaggero russo, che la pubblicò a puntate, costrinse Dostoevskij a consegne periodiche senza possibilità di deroga. Siamo negli anni 1867-68; nel 1869 le parti saranno raccolte in volume. [...] Dostoevskij stesso lascia una preziosa indicazione da tutti ripresa che vale la pena comunque rileggere: l'idea principale del romanzo è rappresentare in uomo positivamente buono. Non c'è nulla di più difficile al mondo, e specialmente adesso; tutti gli scrittori, non solo i nostri, ma anche tutti quelli europei che hanno affrontato a rappresentazione di un uomo positivamente buono, hanno fatto fiasco. Perché questo è un compito smisurato. Il bello è un ideale, ma l'ideale non è nostro né la civile Europa l'ha minimamente elaborato. Nel mondo c'è una persona positivamente buona - Cristo, così che l'apparizione di quest'uomo smisuratamente, sconfinatamente buono è naturalmente un miracolo sconfinato. Ma io sono andato troppo lontano. Ricorderò soltanto che di uomini buoni nella letteratura cristiana il solo compiuto è Don Chisciotte. Ma egli è buono esclusivamente perché nello stesso tempo è anche comico. (Dall'introduzione di Armando Torno)