Trovati 854588 documenti.
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Edizioni e/o, 22/02/2023
Abstract: Da una delle voci più importanti della letteratura ebraica contemporanea, un'appassionante storia di due vite che si rincontrano dopo ventiquattro anni, facendo riaffiorare un passato dimenticato da troppo tempo, che cambierà il corso della loro esistenza."Il testimone della sposa è una novella piena di rivelazioni e sconvolgimenti. Nonostante il tono morbido e occasionalmente leggero, non c'è mai un momento di noia. Proprio come nei racconti di Savyon Liebrecht, ogni parola ha un senso; ogni scena tocca, a suo modo, i temi profondi che caratterizzano la sua scrittura". Haaretz"Il testimone della sposa è una miniatura ben scolpita, un delicato ricamo che inonda il cuore, stanza dopo stanza. Savyon Liebrecht costruisce una storia complicata con pazienza e modestia, con un buon orecchio per il linguaggio e un preciso tempismo comico, perfezionato negli anni, da drammaturga di successo, con una compassione quasi cechoviana". Maariv"Gli eccellenti personaggi di Micha e Adela ci ricordano che Savyon Liebrecht è una delle migliori scrittrici che abbiamo". LaIshaMicha, un espatriato israeliano a Los Angeles che lavora come ghostwriter, riceve un invito inaspettato. Adela, sposata con l'amato zio di Micha, gli ha inviato un biglietto aereo per Israele e una prenotazione per un hotel di lusso, affinché lui possa tornare a casa e incontrarla. Micha era stato il testimone della sposa al matrimonio di Adela, anni prima. Il ricordo che ha di lei è quello di una giovane donna povera e ribelle, fuori posto e derisa dalla famiglia. Micha è sbalordito dall'Adela di oggi: equilibrata, sicura di sé, senza nulla della donna inquieta che ricordava. La storia della vita di Adela fa emergere ricordi evocativi, ma nulla può prepararlo alla sorpresa che lei ha in serbo per lui...Il testimone della sposa presenta un notevole cast di personaggi, intrecciati nella storia appassionante di un passato dimenticato e di un presente sorprendente. Il romanzo è stato adattato per il teatro e sarà presto portato in scena dal prestigioso Beit Lessin Theatre di Tel Aviv.
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Edizioni e/o, 08/02/2023
Abstract: Un avvincente romanzo che fa luce sulle recenti aggressioni russe e sugli esseri umani coinvolti nel fuoco incrociato."La voglia di scrivere queste pagine mi è venuta dopo che è stato chiaro a tutti che il giornalismo non era più un modo efficace di influenzare la realtà, ma che qualche speranza la dava ancora la letteratura". Michail ŠevelëvUna sera del 2015 il giornalista Pavel Volodin e sua moglie Tat'jana sono a casa quando viene diffusa la notizia che c'è stato un attacco terroristico. Oltre un centinaio di persone sono state prese in ostaggio nella chiesa dell'Epifania del villaggio di Nikol'skoe, vicino Mosca. Sullo schermo della tv appare il volto di uno dei terroristi: è Vadim Petrovič Serëgin, detto Vadik, un vecchio amico di Pavel. L'amicizia tra i due uomini attraversa un'epoca di conflitti, guerre, pace, migrazioni e fughe. Pavel è forse l'unico amico di Vadik, e infatti è lui che Vadik vuole come negoziatore. Quando Pavel entra in chiesa c'è un terribile silenzio. Vadik lo accoglie ma si rifiuta di cedere. Man mano che la posta in gioco diventa sempre più alta, veniamo a conoscenza della storia di Vadik, incluso il suo legame con le guerre in Cecenia e in Ucraina, e diventa chiaro che il primo incontro tra i due uomini non era solo ciò che pensava Pavel. Tornato in chiesa, Pavel capisce che i terroristi hanno un'unica richiesta, che ha a che fare con il Presidente della Federazione russa: Vladimir Putin.
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Mimesis Edizioni, 13/01/2023
Abstract: Un due tre Stella!, romanzo tra quelli segnalati al XXIV Premio Calvino "per la densa e potente saga familiare monferrina che attraversa il Novecento per arrivare al secondo dopoguerra del riscatto, con l'Eternit delle polveri d'amianto sempre all'orizzonte, è un singolare esempio dell'uso della letteratura di memoria per produrre teoria, critica sociale, riflessione politica, lettura antropologica, il tutto reso però in modo leggero". Il racconto ha vinto il Premio Acqui Storia per la narrativa per aver saputo "intrecciare romanzo familiare, romanzo d'ambiente e romanzo storico in cui la vicenda personale si inquadra e si esprime nella rilettura di una fase dell'epoca contemporanea – gli anni Settanta del Novecento – vista come la vera conclusione del dopoguerra". Nello spazio fiabesco della narrazione infantile, uomini "insignificanti" incrociano le loro vicende con quelle di personaggi della storia e della cultura, filtrati dallo sguardo curioso e ingenuo di un bambino che esplora il mondo in bicicletta, in un viaggio di formazione che troverà compimento nella montagna: reale e simbolica allo stesso tempo, tanto da essere chiamata la "valle dei minatori", a indicare sia un luogo biblico in cui, come accade a molti dei personaggi, espiare una vita di fatica, sia il reale paradiso delle vacanze in cui apprendere dai padri, su per i suoi sentieri, quei principi basilari con cui crescere e diventare uomini.
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Mimesis Edizioni, 13/01/2023
Abstract: Da Metropolis di Fritz Lang alle saghe di Blade Runner e Mad Max in tutte le loro derivazioni, fino a Matrix e al cyberpunk, un'analisi del cinema di fantascienza che più è riuscito a trasformare in immaginario la visione di un futuro peggiore del presente. In costante confronto e dialogo con i maggiori autori letterari del filone (Jack London, George Orwell, Philip K. Dick, William Gibson e altri), un viaggio attraverso l'evoluzione del genere forse più contemporaneo, come dimostra la narrazione distopica del regista ucraino Valentyn Vasyanovych nel suo film Atlantis (2019). Suddiviso per argomenti, il testo considera paure collettive quali la minaccia nucleare, le epidemie, la tecnofobia e la catastrofe ambientale che i film, nel corso di quasi un secolo, hanno saputo elaborare e raccontare. Un'apposita appendice è riservata alle distopie dello scrittore Valerio Evangelisti, al quale il libro è dedicato.
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Edizioni e/o, 22/02/2023
Abstract: "Un talento narrativo straordinario". Olivia de Lamberterie, Télématin"Lilia Hassaine raffigura con finezza ed eleganza una madre, delle figlie, delle sorelle come eroine magnifiche e invisibili, umili e dignitose, tutte alla ricerca di emancipazione". Dorothée Werner, Elle"Su una trama davvero romanzesca, Lilia Hassaine segue nell'arco di decenni la curva declinante del "sole amaro" delle speranze che poco a poco lasciano il posto alla disillusione, per via del disprezzo e della recessione". Élisabeth Philippe, L'Obs"I segreti sono candelotti di dinamite nascosti sotto il letto. Per anni va tutto bene, ma la scintilla può arrivare da qualsiasi parte in qualsiasi momento".1959. Said lascia l'Algeria per andare a lavorare in una fabbrica di automobili in Francia. Dopo diversi anni, riesce a portare anche la sua famiglia – la moglie Naja e i loro tre figli – nella regione parigina. Ma Naja rimane incinta di due gemelli, mentre le loro condizioni di vita a malapena consentono di accogliere una bocca in più da sfamare... Dall'età d'oro delle case popolari al loro progressivo abbandono, questo intenso romanzo racconta il peso di una menzogna per tre generazioni, tra Algeria e Francia.
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Mimesis Edizioni, 13/01/2023
Abstract: Bolzano, sabato 5 agosto 1944: circa 300 persone impaurite salgono su quello che Italo Tibaldi chiama "trasporto 73", un convoglio con destinazione Mauthausen. Franco Meroni parte da questo tragico momento storico per condurre la sua ricerca, che trasforma in memoria collettiva le singole testimonianze dirette (tratte da libri, diari, interviste, lettere) e indirette delle vicende personali dei deportati saliti sul treno. Nel volume sono raccolte le biografie degli internati, delle lavoratrici e lavoratori coatti e dei sacerdoti. Grazie al contributo fornito da alcuni familiari e alla consultazione dei fogli matricolari, queste pagine consentono di preservare la memoria anche dei volti meno noti nella bibliografia concentrazionaria, offrendo un'analisi scrupolosa e completa della composizione del "convoglio".
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Laterza, 20/01/2023
Abstract: Un atto d'accusa durissimo e straordinariamente documentato della classe politica che si vanta di essere alla guida della 'locomotiva d'Italia'.Dal 1995 a oggi il ciellino Roberto Formigoni prima e i leghisti Roberto Maroni e Attilio Fontana poi hanno governato in Lombardia attuando misure scellerate in tema di sanità, mobilità e cura del territorio. Scelte inadeguate di fronte all'impatto delle crisi globali, delle sfide del cambiamento ambientale e – soprattutto – della pandemia da Covid-19, in seguito a cui il velo è stato sollevato. A fronte della retorica dell'eccellenza sanitaria, i cittadini hanno toccato con mano l'impoverimento del servizio pubblico. La privatizzazione della sanità è il simbolo di una vita pubblica devastata dalle logiche del puro profitto e interamente subordinata agli affari di pochi. Il modello di Lega, Forza Italia e, in misura minore, Fratelli d'Italia ha costruito un potere impenetrabile, sancito dai voti plebiscitari delle elezioni. La vita quotidiana in terra lombarda è un incubo per chi deve prendere i treni dei pendolari ma il Pirellone finanzia senza battere ciglio autostrade private e sballati comprensori sciistici senza neve. Nella regione più inquinata d'Europa per le emissioni di gas serra si strappano deroghe per i veicoli più vecchi e si preferisce fare la guerra al Comune di Milano. Insomma, un quadro desolante di fronte a cui sembra non emergere una possibile alternativa.
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Differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro
Laterza, 20/01/2023
Abstract: Vent'anni dopo la morte di Marx fu ritrovata la sua dimenticatissima tesi dottorale su Epicuro e Democrito. Le grandi novità racchiuse in questo breve testo, erudito, geniale e controcorrente, sono la radicale rivalutazione del pensiero greco successivo ad Aristotele, l'interpretazione in termini di energia spirituale della nozione stessa di atomo e l'intuizione della autonoma originalità del poeta e scienziato romano Lucrezio. Luciano Canfora, con gli strumenti del filologo classico, ne ricostruisce la storia editoriale e filosofico-politica in un ampio saggio introduttivo.
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Laterza, 20/01/2023
Abstract: Łódź, primavera del 1947. Sul banco degli imputati della Corte Distrettuale siede Hans Biebow, nato a Brema nel 1902 e che, durante la guerra, era stato amministratore (Amtsleiter) del ghetto di Łódź. Lo stato polacco considera quest'uomo, alto, biondo e dagli occhi azzurri, come uno dei dieci peggiori criminali nazisti ancora in circolazione, al pari di Rudolf Höß (capo di Auschwitz), Arthur Greiser (Gauleiterdel Warthegau) o Hans Frank (governatore del Governatorato Generale). Ma Biebow non era un militare e nemmeno un alto esponente del partito nazionalsocialista. Perché allora tutta questa attenzione per chi sulla carta non fu mai nulla più di un amministratore civile? La risposta si trova all'interno di quella intricata matassa che furono le politiche di gestione nazista relative ai territori occupati. Grazie alla mole di documenti oggi disponibili, è possibile ricostruire quella che fu a tutti gli effetti una grande mise en scène. Una tragedia corale fatta di miti e di lotte di potere. Una ricerca sconvolgente sulla banalità del male, sulla meschinità e sulla codardia di coloro che 'ubbidirono soltanto agli ordini'.
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L'Italia e la sua Costituzione
Laterza, 20/01/2023
Abstract: Come funziona il nostro paese? Quali regole lo governano? Quali i principali attori sulla scena? Abbiamo la Costituzione del 1948, ma accanto ad essa opera una "costituzione invisibile" nella quale si esercitano istituzioni, pratiche, poteri, valori.Ottant'anni della Repubblica, tra storia costituzionale, storia politica e storia della società.
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Adelphi, 17/01/2023
Abstract: "Una "notizia" della Sicilia attraverso particolari letture ed esperienze": così Sciascia definiva, dandola alle stampe nel 1961, questa raccolta di scritti, aperta dal grande saggio pirandelliano che dà il titolo al volume – e che rimane forse la guida migliore per avvicinarsi a un'opera tanto popolare quanto equivocata. Civettando con la semantica, Sciascia usava il termine "notizia" nel senso che ad esso potevano dare, nelle opere in cui partecipavano le proprie intuizioni e scoperte, un erudito o un viaggiatore del Settecento. Così, l'acutissima analisi della figura di Pirandello si trasforma subito in "viaggio" lungo il difficile tragitto, colto nei suoi momenti cruciali, che porta una cultura arcaica a incontrare la modernità; così, capisaldi della "sicilitudine" quali Verga e Tomasi di Lampedusa incrociano, a riprova del gusto dell'autore per l'esplorazione del passato, personaggi rimossi e abbandonati all'oblio nelle biblioteche, come Emanuele Navarro della Miraglia, letterato e novelliere noto a Dumas e forse amato da George Sand, o come il poeta pornografo catanese Domenico Tempio, arditamente accostato allo Henry Miller del "Tropico del Cancro". A scorrere, con questi, gli altri temi presenti nella silloge – la mafia, ancora, interna e da esportazione, e una riflessione amarissima sui fatti di Bronte –, si ha spesso l'impressione di assistere al comporsi del mosaico di un pensiero variegato e a tratti febbrile, sempre coerente, sempre puntuale nel riferimento alla realtà.
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Il teatro della memoria - La sentenza memorabile
Adelphi, 17/01/2023
Abstract: Il 6 febbraio 1927 la "Domenica del Corriere" pubblica, con il titolo "Chi lo conosce?", la foto segnaletica di un uomo ricoverato nel manicomio di Torino e senz'altra identità che il numero 44170. Inaspettatamente, di identità ne affiorano addirittura due, opposte e inconciliabili. Chi è veramente lo sconosciuto? Il colto e raffinato professor Giulio Canella, provvisto di una moglie fervida e piacente, di un rispettabile "milieu" e di una cospicua agiatezza? O il randagio e miserabile Mario Bruneri, ex tipografo ricercato per truffa e provvisto solo di un'interminabile sfilza di guai? La commozione dilaga e l'Italia intorpidita dal regime si scuote, si agita, si divide, lasciandosi travolgere da un vortice di agnizioni, perizie e sentenze che si placherà solo quattro anni più tardi. Il caso dello "smemorato di Collegno", nato sotto il segno "dell'ambiguità, dell'ambivalenza, dello sdoppiamento o dimezzamento" e già in sé pirandelliano, non poteva non attirare l'attenzione di Sciascia, che nel "Teatro della memoria" lo ripercorre con l'accanimento del detective e l'urgenza di verità del filosofo, mostrandocene le più segrete implicazioni. Il medesimo interesse per l'enigma della memoria – che il "presente totalizzante e totalitario", simile a un'Inquisizione, tende a distruggere – e dell'identità anima "La sentenza memorabile", dedicato a un altro appassionante e tenebroso caso di identità usurpata: l'"affaire" Martin Guerre, che ha come sfondo la Francia del XVI secolo.
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Neri Pozza, 03/02/2023
Abstract: Eulabee e Maria Fabiola hanno tredici, quasi quattordici anni, e non soltanto la vita, ma anche le strade di Sea Cliff, il lindo e ricco quartiere di San Francisco, appartengono a loro. Ogni giorno le percorrono per andare alla loro scuola, appollaiata in alto in faccia al Pacifico, o per scendere alle spiagge affollate di pescatori e di freak. Conoscono ogni angolo, ogni casa di quelle stradine. Quella del mago, ad esempio, col tavolo da pranzo che sbuca da una botola nel pavimento, o quella del cantante della rock band con l'altalena sospesa sul mare.Eulabee e Maria Fabiola girano con altre due compagne: Julia, la pattinatrice con gli occhi a suo dire "cobalto" e una sorella che, coi pantaloni a zampa e i capelli arruffati, non ha ancora capito che corrono gli anni Ottanta, anni puliti e dai colori accesi e netti; e Faith, che fa il portiere in una squadra di calcio e somiglia ad Anna dai capelli rossi per alcuni o a Pippi Calzelunghe per altri. Le vere regine delle spiagge di Sea Cliff sono però lei, Eulabee, figlia di una parsimoniosa famiglia di origine svedese, e Maria Fabiola, che a volte dice di essere italiana, a volte no, ed è di una bellezza cosí imbarazzante da avere sul viso un'espressione di sorpresa costante, come se fosse lei stessa incredula davanti alla propria fortuna.Un giorno, tuttavia, cambia tutto: nel tragitto verso la scuola, le ragazze si ritrovano al cospetto di un evento oscuro e perturbante. Sarà il punto di non ritorno per la loro amicizia, l'origine di una serie di conseguenze incontrollabili. Rese ancora piú gravi da una scomparsa improvvisa, un rapimento, forse, che minaccia di far affiorare verità inaspettate nella privilegiata comunità di Sea Cliff.Storia di un'innocenza perduta e della ricerca dell'identità propria dell'adolescenza, Cavalchiamo la marea è un mistery avvincente e, insieme, un tributo alle meraviglie della giovinezza, alla sua bellezza e confusione."Acuto, malinconico, sagace, sorprendente, un romanzo che diverte e crea dipendenza. Ho amato ogni pagina". Nick Hornby"Ambientata in una San Francisco pre-rivoluzione tecnologica, volubile e inquieta, questa enigmatica storia di amicizia e formazione richiama i romanzi di Elena Ferrante per la bravura con cui Vendela Vida parla dei cuori e delle menti delle ragazze". O, the Oprah Magazine"Vendela Vida cattura magnificamente il sentimento di instabilità della prima adolescenza nella quale bugie stravaganti possono sembrare plausibili ed eventi ordinari completamente alieni". The New York Times Book Review"Vendela Vida popola le sue storie di menzogne, fughe e pensieri sconsiderati. Le sue adolescenti indossano e svestono diverse identità a un ritmo frenetico. Strizza l'occhio a Edith Wharton. Un romanzo sulla vulnerabilità femminile e sulla capacità di ritrovare la forza". Los Angeles Review of Books
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Guanda, 17/02/2023
Abstract: "Un romanzo meraviglioso."The New York Times Book Review"Mirabile... Non c'è una sola pagina sdolcinata in questa storia che commuove... Ritroviamo il calore coinvolgente della Tyler e il suo senso dell'umorismo originale ."Kirkus ReviewsAgli occhi dei suoi benestanti genitori di Baltimora, Barnaby Gaitlin a trent'anni è un fallito: un divorzio alle spalle e un'adolescenza irrequieta, che gli è costata un lungo soggiorno in un collegio speciale e gli ha lasciato un debito di ottomilasettecento dollari con i genitori. Non che i suoi misfatti fossero dettati da un tornaconto economico: quando con gli amici si intrufolava nelle case altrui, ad attirarlo erano perlopiù oggetti personali di scarso valore, lettere private, album di fotografie… piccoli spiragli sulle storie degli altri. Da quella curiosità quasi morbosa non è ancora guarito; adesso però può soddisfarla impunemente grazie al suo lavoro che gli consente di entrare nelle case della gente e sbirciare nelle loro vicende private. Ma ora Barnaby vuole mettere un po' di ordine nella sua esistenza, cercando di saldare il debito con i genitori e avvicinandosi a Sophia, donna concreta e sensibile. A tutti loro dovrà dimostrare di essere un uomo di cui ci si può fidare.
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Longanesi, 28/02/2023
Abstract: "È da tempo che Costantini ha smesso di scrivere gialli che sono solo gialli; dietro c'è molto altro. Che sia la storia di un Paese che non fa i conti con il suo passato coloniale, con le ferite e le ombre che hanno attraversato le vicende della Repubblica, come in precedenti romanzi; che sia, come in questo caso, la vita, la complessità dei rapporti con i figli, il disequilibrio tra desiderio di proteggerli e voglia di lasciarli liberi di scegliere e di sbagliare; o, ancora, il bisogno (chissà, forse un effetto post-pandemico) di costruire relazioni vere, in presenza, e di ritrovare affetti sinceri."Corriere della Sera - Severino ColomboAba Abate, nome in codice Ice. Una doppia vita che corre su binari paralleli. Da un lato la quotidiana finzione con la sua famiglia, convinta che lei sia soltanto un'impiegata e una mamma come tante; dall'altro un lavoro in cui cammina incessantemente sul filo del rasoio. Aba è una donna normale, ma Ice è una spia dei Servizi segreti italiani. E queste due donne hanno una sola cosa in comune: un segreto del passato da tenere sepolto a qualunque costo.Per vent'anni, infatti, Aba ha finto di non conoscere Johnny Jazir e di non averlo mai amato. Ma ora lui è morto e lei ha sulla coscienza la sua fine. Per trovare un po' di sollievo da un dolore insostenibile, Aba si concentra sulla sua famiglia. E continua a servire il Paese con tutta se stessa. La minaccia che deve affrontare ora si cela dietro la figura del Generale. Di lui si sa pochissimo: figlio del deserto, uomo senza scrupoli, da decenni agisce nell'ombra e adesso è sul punto di mettere in atto un piano di puro terrore. Il Generale ha un unico punto debole: un bambino che aveva allevato con durezza, il figlio segreto del vecchio amico Mike Balistreri, e che era diventato un combattente, uno spietato mercenario.Quell'uomo di cui lui andava fiero è morto, a causa dell'amore per una spia italiana…Per il Generale è arrivato il momento di agire e costringere tutti i suoi nemici – dall'agente Ice fino all'Europa intera – alla resa dei conti.
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Feltrinelli Editore, 16/01/2025
Abstract: Il 2 agosto 1980 Anna Di Vittorio perse il fratello Mauro. In quei giorni conobbe Gian Carlo Calidori, poi divenuto suo marito, che nella strage aveva perso invece un amico. Una quindicina d'anni fa, dopo un lungo percorso di corrispondenza e conoscenza con Mambro e Fioravanti, Anna e il marito scrissero la lettera di "perdono" che consentì alla Mambro di ottenere la libertà. Poi però il fronte innocentista iniziò a sostenere che a trasportare la bomba, rimanendone vittima, era stato Mauro Di Vittorio, vicino a Lotta Continua. All'ipotesi aderirono senza imbarazzi proprio Mambro e Fioravanti. La vicenda rientrò, anche per via giudiziaria, ma permette di fare il punto definitivo sulla storia processuale e sulle novità emerse dalle sentenze su Gilberto Cavallini e Paolo Bellini, entrambi condannati all'ergastolo. Lo sfondo di quest'ultimo processo riguardava, infatti, per la prima volta, mandanti e organizzatori della strage. E passi per Gelli e Ortolani, ma sono rispuntati nomi che sembravano appartenere a una stagione precedente, come l'ex capo dell'Ufficio affari riservati Federico Umberto D'Amato e il giornalista Mario Tedeschi, già senatore missino e direttore del "Borghese". Oggi la lettura della strage di Bologna è cambiata: non più l'opera di un gruppo di ragazzetti esaltati (i Nar), bensì un'operazione lungamente studiata, quanto in alto ancora non si sa, ma sicuramente organizzata e finanziata dalla P2, insieme a pezzi dello Stato e saldando le sigle della galassia dell'eversione nera. Tutto questo in una logica di continuità con gli anni settanta: quell'aspra stagione della strategia della tensione, insomma, che nell'agosto del 1980 l'Italia sembrava aver definitivamente archiviato, ma che – per chi ne reggeva i fili – non era invece affatto conclusa.
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Le tigri sono in giro. Le indagini di Jackson Lamb
Feltrinelli Editore, 17/01/2023
Abstract: Non esistono le coincidenze per una spia, Catherine Standish lo sa bene. Ha lavorato nell'intelligence abbastanza a lungo da aver visto tradimenti, doppi giochi e pugnalate alla schiena, ma cosa c'entra lei, l'ultima ruota del carro, un'ex alcolista che non è neppure una vera spia? Smista carte alla Casa del pantano, il gradino più basso dei Servizi segreti, la discarica in cui vengono spediti gli agenti in disgrazia, che hanno commesso errori imperdonabili o ecceduto nei vizi. Allora perché è stata rapita? Chi è il vero bersaglio: lei o il Pantano? O, meglio ancora, Jackson Lamb che lo dirige? Di lui e della sua squadra di brocchi tutto si può dire, ma di certo non pianterebbero mai in asso uno di loro. Per quanto falliti, strafottenti o strambi, non la lasceranno in pasto alle tigri: Catherine potrebbe scommetterci la vita. Definito "il nuovo John le Carré", Mick Herron si è conquistato un posto nell'olimpo dei giallisti mescolando gli ingredienti tipici di una spy story con un'ironia tagliente che non risparmia nessuno, neanche i vertici dell'MI5, e che punta a smascherare le dinamiche del Potere.Portati sullo schermo da attori del calibro di Gary Oldman, Kristin Scott Thomas e Jack Lowden in una serie tv trasmessa in oltre cento Paesi, Jackson Lamb e la sua banda sgangherata di spie sono di nuovo in missione. E sono molto arrabbiati.
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Edizioni Mediterranee, 16/01/2023
Abstract: Le arti marziali sono un fenomeno complesso documentato da un'enorme quantità di scritti, contrariamente alla diffusa opinione per cui l'unica fonte di conoscenza sulle loro origini e sul loro sviluppo sia la tradizione orale tramandata dai maestri. Questo libro ricostruisce la storia del combattimento in Cina, dall'Età del Bronzo ai giorni nostri. La trasformazione di abilità, tecniche e armamenti appare in controluce sullo sfondo della grande storia, l'ascesa e la caduta degli imperi, dei loro governi e dei loro eserciti. Citazioni poetiche e letterarie, insieme a storie di guerrieri famosi, permeano la narrazione, fornendo diversi punti di vista sul tema della prodezza in battaglia.
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Carbonio Editore, 27/01/2023
Abstract: Il giovane avvocato Libotz è l'ultimo arrivato in una cittadina svedese sperduta tra le montagne, un tempo famosa per le sue terme e ora divenuta un luogo spettrale. Timido e impacciato, Libotz apre il suo studio con tanto di targa scintillante, confidando che presto avrà numerosi clienti e forse potrà persino convolare a nozze con una giovane del posto. Ma la comunità gli è ostile e il forestiero, portato per natura ad accollarsi colpe non sue e a farsi schiacciare dal senso del dovere, sembra destinato a incarnare perfettamente il ruolo della vittima sacrificale, che infatti gli abitanti non tardano ad assegnargli. Accanto a lui, una galleria di personaggi mutevoli e sfuggenti ma riconoscibilissimi, come in una commedia umana di balzachiana memoria: un oste che vive di ricordi e illusioni, un ambiguo commissario, uno scrivano disonesto, un padre arcigno votato al piagnisteo. Scritto nel 1906, Il capro espiatorio è l'ultimo romanzo di August Strindberg: una potente indagine sulla natura umana e sull'inafferrabilità dell'esistenza, che lo sguardo maturo dell'autore può finalmente contemplare con ironia e senza più amarezza.
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Marsilio, 14/02/2023
Abstract: Fine di un matrimonio comincia con la fine del matrimonio tra Berta e Libero. Berta ha una galleria d'arte e Libero ha un'altra. Berta non ascolta cosa le stia dicendo Libero, non capisce perché quest'altra donna di cui non ha mai sospettato nulla, di cui non conosce il nome, appaia e si mangi il suo futuro. Libero, invece, quella sera – in cui tutto finisce e tutto comincia – esce di casa, e scompare. È vero, diceva sempre di essere stanco del suo lavoro e della sua vita, ma che c'entra un'altra donna? Perché ne aveva bisogno? Berta non lo sa, e nel tentativo di capirlo parla d'altro: di sé, del proprio corpo, di cosa può farne adesso che è sola, ha quasi cinquant'anni e non è né giovane né vecchia, adesso che è esattamente com'era prima di sposarsi. Berta racconta la fine del suo matrimonio per iniziare a raccontare se stessa, perché i romanzi – certi romanzi, e di sicuro questo –, proprio come la vita, non sono solo "fatti": tra una vicenda e un'altra, tra la fine di un matrimonio e l'inizio di qualcosa di diverso, ci sono pensieri, parole, opere e omissioni. Ci sono rimpianti – è tardi per avere un figlio? e per recuperare il rapporto con la propria madre? –, dubbi e paure. C'è il bisogno disperato di dimostrare a se stessi di essere vivi. Innamorarsi, in fondo, è più semplice che tenere in piedi un matrimonio o una relazione, ricominciare è meno faticoso che provare a riparare: questo racconta, a ogni riga, l'esordio di Mavie Da Ponte. O, forse, mostra che definirsi "innamorati" è troppo facile, e per questo non bisognerebbe mai dirlo. Così Berta, quando scegliere non sembra più una possibilità e le difficoltà dei suoi rapporti paiono insormontabili, capisce che frequentare il salone di bellezza di Sara – la chiama così per semplificare, ma quale sarà il suo nome cinese? – ha più a che fare con il pensiero e l'arte che con le unghie: anzi, le unghie e il corpo certe volte possono essere il pensiero e l'arte.Un romanzo malinconico e buffo, pieno di tenerezza e di sorpresa, la storia di una donna che si piega e si spezza, e non fa niente: essere interi non è il punto, il punto è provare a essere felici.