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Trovati 53 documenti.

Psicologia analitica ed educazione
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Jung, Carl Gustav

Psicologia analitica ed educazione

Bollati Boringhieri, 21/05/2024

Abstract: Probabilmente il miglior metodo educativo consiste nel fatto che l'educatore sia educato e che cominci col provare su sé stesso, per stabilire la loro idoneità, le saggezze psicologiche che gli sono state fornite dalla sua scuola. Ciò che ha un effetto veramente deleterio è che i genitori - e ciò non succede di rado - si aspettano dai loro figli che facciano bene ciò che essi stessi hanno fatto male.

L'archetipo della madre
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Jung, Carl Gustav

L'archetipo della madre

Bollati Boringhieri, 21/05/2024

Abstract: "A svolgere sulla psiche infantile tutti gli effetti descritti dalla letteratura non è tanto la madre personale, quanto piuttosto l'archetipo su di lei proiettato, che le conferisce uno sfondo mitologico e la investe di autorità e numinosità (...) Sono questi i tre aspetti fondamentali della madre: la sua bontà che alimenta e protegge, la sua orgiastica emotività, la sua infera oscurità".

Il fanciullo e la Core
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Jung, Carl Gustav

Il fanciullo e la Core

Bollati Boringhieri, 21/05/2024

Abstract: " Il fanciullo esce dal grembo dell'inconscio come sua creatura, generata dal fondo stesso della natura umana, o meglio della natura vivente in generale. Egli personifica forze vitali al di là dei limiti della coscienza, vie e possibilità di cui la coscienza, nella sua unilateralità, non ha sentore, e una totalità che abbraccia le profondità della natura. Egli rappresenta l'impulso più forte e irresistibile di ogni essere: l'impulso all'autorealizzazione. Demetra e Core, madre e figlia, integrano la coscienza femminile verso l'alto e verso il basso. Esse vi aggiungono "il più vecchio e il più giovane", "il più forte e il più debole", dilatando così la limitata coscienza individuale, condizionata dal tempo e dallo spazio, e prospettandole la possibilità di una personalità più grande e più estesa, partecipe anche delle eterne vicende. "

La schizofrenia
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Jung, Carl Gustav

La schizofrenia

Bollati Boringhieri, 11/06/2024

Abstract: "L'esame fisico compiuto dai medici era stato eseguito con estrema cura, e così l'anamnesi. Un frammento di cute era stato asportato e sottoposto a esame istologico. Ma si era del tutto ignorato che la paziente era un essere umano, con una psiche umana.Lo stato mentale schizofrenico, nella misura in cui presenta materiale arcaico, ha tutte le caratteristiche di un "grande sogno"; in altre parole, è un evento importante, che presenta le stesse qualità "numinose" che nelle culture primitive vengono assegnate a un rituale magico. "

Su Freud
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Jung, Carl Gustav

Su Freud

Bollati Boringhieri, 11/06/2024

Abstract: "La storia della cultura tra la fine del diciannovesimo e l'inizio del ventesimo secolo non potrà più ignorare il nome di Freud. Il sistema freudiano d'indagine ha toccato quasi tutte le sfere del pensiero contemporaneo, a eccezione delle scienze esatte; esso, cioè, ha affrontato ogni campo nel quale l'anima umana ha parte preponderante, in primo luogo dunque la psicopatologia, poi la psicologia, la filosofia, l'estetica, l'etnologia e da ultimo il campo certamente non meno importante della psicologia della religione". "Il contrasto tra Freud e me si basa sostanzialmente sulla diversità dei postulati di principio. I postulati sono inevitabili... e non bisognerebbe mai fingere di non averne".

Questioni di psicoterapia
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Jung, Carl Gustav

Questioni di psicoterapia

Bollati Boringhieri, 11/06/2024

Abstract: "Io sono convinto che il problema di coscienza per cui il medico si chiede se debba rimanere fedele alle proprie convinzioni scientifiche sia trascurabile di fronte al problema molto più importante di come aiutare per il meglio il paziente... È vero che esiste un conflitto tra convinzione ideale e possibilità concreta. Ma... non dimentichi che Keplero faceva oroscopi a pagamento e che numerosi artisti sono condannati al lavoro salariato.""Il paziente non è un sacco vuoto in cui si può solo ficcare tutto ciò che si vuole; egli porta con sé determinati contenuti suoi propri, che emergono sempre in primo piano." C.G. Jung

Il contrasto tra Freud e Jung
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Jung, Carl Gustav

Il contrasto tra Freud e Jung

Bollati Boringhieri, 28/06/2024

Abstract: Questo volume raccoglie un ampio numero di scritti dedicati da Jung alla psicoanalisi freudiana. Scritti di semplice presentazione come il primo, La teoria freudiana dell'isteria (1908); di esposizione e assieme di demarcazione originale, come l'interessantissimo Saggio di esposizione della teoria psicoanalitica (1913); di riflessione storico-culturale, come i due ultimi: Sigmund Freud come fenomeno storico-culturale (1932) e il Necrologio (1939). Il volume testimonia del continuo ritorno di Jung al pensiero del maestro, cui egli riconosceva un ineliminabile posto nella storia della cultura, come nella sua personale vita e opera; ed egualmente testimonia del suo sempre rinascente bisogno di precisare le radicali differenze di ottica nella visione dell'universo psichico. Jung distingue senza animosità il suo mondo da quello di Freud, almeno in rapporto a certi tratti freudiani essenziali come l'identificazione dell'energia psichica con la libido sessuale e il rifiuto di affrontare il problema dello "spirito" altrimenti che con intento riduttivo. "Contrasto" con Freud, dunque. Ma un contrasto che per Jung non è mai negazione del debito (sicché solo mediocri epigoni dell'uno e dell'altro bordo possono tendere a comprenderlo e a perpetuarlo come rifiuto totale); ma che è piuttosto, questo sì, testimonianza d'irresistibile e feconda autonomia.

Saggio di esposizione della teoria psicanalitica
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Jung, Carl Gustav

Saggio di esposizione della teoria psicanalitica

Bollati Boringhieri, 28/06/2024

Abstract: Un secolo fa, all'inizio del 1913, si consumava la rottura personale tra Freud e Jung, epilogo di una divergenza teorica non componibile, di cui queste nove lezioni americane dell'anno precedente costituiscono la testimonianza più perspicua. A New York, di fronte a un pubblico di clinici, Jung espose criticamente i capisaldi della psicoanalisi freudiana. Lo scrupolo nel render conto puntuale di una "scienza in evoluzione" non gli impedì di manifestare un netto dissenso verso princìpi non condivisi, primi fra tutti la definizione sessuale della libido, rifiutata in favore di una concezione energetica, o un causalismo troppo rigido. Temi e orientamenti fondamentali della psicologia analitica, come la teoria finalistica del sogno, la centralità della relazione terapeutica e il riconoscimento della soggettività dell'analista si precisarono allora, attraverso la viva drammaturgia di un pensiero che percorreva strade mai battute prima.

La vita simbolica
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Jung, Carl Gustav

La vita simbolica

Bollati Boringhieri, 28/06/2024

Abstract: È questo l'ultimo volume dell'edizione italiana degli scritti di Jung. Si tratta di contributi perlopiù brevi e incisivi, in parte riscoperti dopo la morte dell'autore e raggruppati per temi, i quali costituiscono - afferma Luigi Aurigemma nella Premessa - "come un rapido sorvolo della sua complessiva produzione; vario e tuttavia coerente, in quanto animato da una fondamentale unità d'ispirazione". Questi testi infatti "illustrano, affrontandola dalle più disparate angolazioni, la concezione propria a Jung della vita umana, cui è specifica la ricerca di un senso e di un fine da lui individuati nel continuo allargamento della conoscenza e coscienza di sé". Il lettore avrà modo di trovarvi l'eco degli interessi giovanili di Jung per l'occultismo e la parapsicologia, dei suoi contributi più specificamente psichiatrici e psicologici degli anni successivi e delle speculazioni filosofiche ed etico-religiose degli ultimi anni. Scoprirà lo Jung giovane e attento recensore dei testi scientifici dei suoi maestri (Bleuler, Freud ecc.) alla ricerca appassionata della "sua" via personale, lo Jung della maturità, stimato prefatore di ricerche e studi di discepoli o simpatizzanti delle sue teorie, di Neumann, Jacobi, Harding, Adler, e di tanti altri che gli fanno corona in queste pagine. Dall'ultimo gruppo di scritti emerge infine lo Jung pensatore e filosofo che, con l'occhio attento alle religioni del mondo, dibatte lo spinoso problema del male nella storia e propone, a chi è ormai disilluso dal crollo delle fedi e dei valori, una forma di religiosità tutta interiore, che affida all'individuazione personale il compito di tornare a realizzare sempre da capo in ognuno di noi una nuova e più matura incarnazione del divino nell'umano.

Introduzione alla psicologia analitica. Cinque conferenze
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Jung, Carl Gustav - Stefani, S.

Introduzione alla psicologia analitica. Cinque conferenze

Bollati Boringhieri, 09/07/2024

Abstract: Introduzione alla psicologia analitica – Come sempre, quando ci si affida alla viva voce di Carl Gustav Jung, l'esposizione delle sue teorie risulta chiara e brillante. È il caso dei testi delle cinque conferenze qui raccolte, tenute fra il 30 ottobre e il 4 novembre 1935 alla Tavistock Clinic di Londra. Costituiscono una presentazione semplice e colloquiale dei suoi punti di vista e degli insegnamenti tratti dall'esercizio della pratica analitica. Nell'esporre i capisaldi del proprio pensiero – la teoria delle funzioni, i concetti di archetipo, simbolo, sincronicità, la concezione del sogno e della sua interpretazione, il metodo dell'immaginazione attiva – Jung ribadisce, in modo esplicito o implicito, il proprio distacco anche generazionale dall'insegnamento di Freud, e la propria modernità. Le opere di Carl Gustav Jung nell'unica edizione esemplare, integrale e definitiva.

Simulazione di malattia mentale
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Jung, Carl Gustav

Simulazione di malattia mentale

Bollati Boringhieri, 09/07/2024

Abstract: "Il punto di vista ... secondo il quale ciò che non concorda con quadri clinici noti e con un sistema dogmatico di concetti non è malattia, ma simulazione, è rattristante e antiscientifico. Soprattutto nocivo alla ricerca... è un ottimismo diagnostico che mal s'accorda con la realtà". (Jung) "I bugiardi più spontanei sono i truffatori patologici, e ciò che convince nelle loro menzogne è il fatto che vi credono essi stessi, in quanto non sono più in grado di ben distinguere la verità dalla finzione". (Jung)

Un caso di stupore isterico e altri scritti
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Jung, Carl Gustav

Un caso di stupore isterico e altri scritti

Bollati Boringhieri, 09/07/2024

Abstract: "Forse la maggioranza degli isterici veri e propri è malata proprio perché una massa di ricordi, dotati di forte affettività e perciò radicali profondamente nell'inconscio, non si lascia più tenere sotto controllo e tiranneggia la coscienza e la volontà del malato".  "Il riapparire di impressioni remote, da lungo tempo dimenticate, è comprensibile nella fisiologia del cervello... La coscienza, invece, lavora in incessante perdita d'impressioni anteriori... In certe condizioni non è per nulla impossibile che vecchie tracce nella memoria riaffiorino con fedeltà fotografica".  

Gli aforismi. Vis-à-vis con l'ombra
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Jung, Carl Gustav - MARCHIORO, FRANCESCO

Gli aforismi. Vis-à-vis con l'ombra

Bollati Boringhieri, 14/11/2025

Abstract: Comprendere il pensiero di Jung, e il suo sviluppo, è possibile solo riconoscendo che si tratta di una riflessione consapevole dei suoi stessi limiti: Jung non pretende di spiegare la psiche con la sola ragione, ma cerca di dischiuderla attraverso un linguaggio forgiato nel simbolo.A differenza di Freud, i testi che compongono l'opera di Jung non costituiscono un sistema chiuso, ma irradiano in un movimento fluido, coerente nella sua apparente frammentarietà, intrecciandosi con l'esperienza personale dell'autore. È un sapere psicologico inquieto, aperto e in continua trasformazione, nutrito da un complesso intreccio di osservazioni psichiatriche e analitiche, di conoscenze scientifiche, filosofiche, esoteriche, pedagogiche e antropologiche.Diversamente dalla tipicità dell'aforisma freudiano, quello junghiano è ricco di intuizioni, immagini e visioni. Le metafore che affiorano nelle sue pagine non sono semplici ornamenti stilistici, ma portano in superficie emozioni, concetti e fantasie, perché in psicologia – come Jung stesso ci insegna – ciò che è metaforico è spesso un'espressione dell'inconscio.

Ricordi, sogni, riflessioni
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Jung, Carl Gustav

Ricordi, sogni, riflessioni

BUR, 15/06/2021

Abstract: "Annotare i miei primi ricordi è diventato un bisogno, e se trascuro di farlo anche per un solo giorno, immediatamente ne conseguono sintomi fisici spiacevoli, che scompaiono non appena mi metto al lavoro." Una prolungata immersione nelle profondità del proprio io, una turbolenta esplorazione dei luoghi più reconditi e inaccessibili dell'interiorità: questo ha significato per Carl Gustav Jung portare alla luce i ricordi di una vita e scrivere quello che, da propria autobiografia, divenne un vero esercizio di autoanalisi. Un travaglio attraverso il quale lo psichiatra di Zurigo riuscì a far riaffiorare gli intimi legami che univano le idee della maturità - esposte all'interno delle sue opere scientifiche - alle sue più torbide memorie: l'infanzia, i viaggi, le immagini sconvolgenti che ne segnarono le prime esperienze oniriche, la passione per la filosofia, la letteratura e le religioni, gli studi e i primi successi professionali; fino all'incontro con Sigmund Freud, la collaborazione tra i due, le incomprensioni e le rivalità. Convinto che l'essenza della propria vita fosse narrare "un'autorealizzazione dell'inconscio", in queste pagine Jung racchiuse la sostanza spirituale del proprio insegnamento e della sua attività clinica, tracciando una meravigliosa geografia dell'animo umano.

I fenomeni occulti
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Jung, Carl Gustav

I fenomeni occulti

Bollati Boringhieri, 18/03/2021

Abstract: "Il mio intento è stato soprattutto quello di presentare all'opinione pubblica, che per i cosiddetti fenomeni occulti altro non ha se non un sorriso sprezzante, i numerosi legami che questi fenomeni hanno con il campo sperimentale del medico e della psicologia, e di accennare ai problemi, numerosi e importanti, che questo campo inesplorato tiene ancora in serbo per noi"."Soffusa d'intenso pallore la signorina S. W. cadeva lentamente al suolo o su una sedia, chiudeva gli occhi, diventava catalettica, aspirava più volte profondamente e cominciava a parlare (...) La lingua di cui si serviva era allora solo il tedesco letterario che essa parlava con piena sicurezza e proprietà. In contrasto con il modo assolutamente incerto e impacciato nello stato di veglia".

L'io e l'inconscio. Ediz. integrale
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Jung, Carl Gustav - Vita, A.

L'io e l'inconscio. Ediz. integrale

Bollati Boringhieri, 18/03/2021

Abstract: Pubblicato nel 1928, L'Io e l'inconscio è il primo tentativo compiuto da C. G. Jung di esporre in modo sistematico l'insieme di ipotesi sulla natura, struttura e dinamica della vita cui aveva dato il nome di "psicologia analitica". Tappa fondamentale nel suo percorso di avanzamento teorico, è qui che Jung articola definitivamente i concetti di inconscio "personale" e "collettivo", in queste pagine sono introdotti i concetti chiave di Animus e Anima, prendono formale definizioni di archetipo e Ombra. Con questo libro Jung avvia il lungo dibattimento speculativo sull'individuazione che avrà come approdo finale la rivelazione dell'inconscio. 

Psicologia dell'inconscio. Ediz. integrale
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Jung, Carl Gustav - Daniele, Silvano

Psicologia dell'inconscio. Ediz. integrale

Bollati Boringhieri, 18/03/2021

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1916 e più volte rielaborato, considerato da Jung un'"opera divulgativa" e scritto in un linguaggio semplice e quasi privo di tecnicismi, Psicologia dell'inconscio delinea i primi accenni della teoria dei tipi psicologici e le prime formulazioni dei concetti essenziali della psicologia analitica: inconscio personale e collettivo, animus e anima, l'ombra e gli archetipi. Smarcandosi dalle dottrine di Adler e Freud, che volevano come principi attivi nella psiche rispettivamente Eros e volontà di potenza, Jung ne nega qui il valore primario ed esclusivo accogliendo una definizione soggettiva della psiche. Alla luce di questo nuovo punto di vista è l'esperienza vitale delle generazioni che ci hanno preceduto in millenni di evoluzione della specie ad acquistare valore. Sarà il trionfo del concetto di inconscio collettivo.

La sincronicità
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Jung, Carl Gustav

La sincronicità

Bollati Boringhieri, 18/03/2021

Abstract: "Il principio filosofico che sta alla base della nostra concezione della regolarità delle leggi di natura è la causalità. Se il rapporto tra causa ed effetto dimostra di aver solo validità statistica e soltanto una verità relativa (...) ciò significa che il legame tra eventi è in certe circostanze di natura diversa da quella causale ed esige un diverso principio interpretativo"."A differenza della causalità, la sincronicità si dimostra un fenomeno connesso principalmente con processi che si svolgono nell'inconscio. Alla psiche inconscia spazio e tempo sembrano relativi, ossia la conoscenza si trova in un continuum spaziotemporale in cui lo spazio non è più spazio e il tempo non è più tempo. Se quindi l'inconscio sviluppa e mantiene un certo potenziale alla coscienza, nasce la possibilità di percepire e "conoscere" eventi paralleli".

I sogni dei bambini. Volume 1
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Jung, Carl Gustav

I sogni dei bambini. Volume 1

Bollati Boringhieri, 08/04/2021

Abstract: Si fa un sogno o si ha un sogno? Nessun dubbio per Jung: la demiurgia del fare è del tutto sviante, dal momento che è il sogno a darsi invece al sognatore. "Il sogno ci è sognato. L'oggetto siamo noi". E quando ad avere un sogno è un bambino, l'enigma di questo accadimento mosso da una finalità inconscia sfida ancor di più chi lo deve decifrare. Compito in cui la psicologia analitica dispiega una sottigliezza degna del Talmud, mettendone a frutto la massima che identifica il sogno con la sua interpretazione. Vertiginoso negli scandagli mitologici e sapienziali, storico-religiosi, alchemici e letterari, il lavoro di Jung e dei suoi allievi durante il seminario degli anni 1936-41 scompone come in un gioco di pazienza un materiale onirico in genere riferito in età adulta, dopo essere rimasto impresso per decenni. Ogni minimo dettaglio, ogni sequenza, ogni figura simbolica comincia ad assumere significanza grazie alla forza radiale di un'immagine archetipica, che amplifica e potenzia laddove sentenzia Jung - il riduttivista Freud "porterebbe alla ribalta solo qualche piccola miseria".

I sogni dei bambini. Volume 2
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Jung, Carl Gustav

I sogni dei bambini. Volume 2

Bollati Boringhieri, 08/04/2021

Abstract: I sogni infantili "hanno particolare importanza, perché – in un certo senso – anticipano un problema che verrà affrontato nel corso della vita del sognatore. Essi ci consentono anche di capire perché gli antichi abbiano attribuito ai loro sogni un particolare valore prognostico". L'asserto di Jung ribadisce il filo conduttore della discussione seminariale, in cui l'interpretazione dei singoli reperti onirici, riferiti perlopiù in età adulta, trae alimento anche dall'inesausta curiosità per sogni e visioni custoditi in antichi resoconti e per le differenti oniromanzie che si sono succedute fino a noi, a cominciare da quelle di Artemidoro e dei neoplatonici Macrobio e Sinesio. Gli allievi di Jung gareggiano in sapienza esegetica, ma sono esortati di continuo a non scivolare nell'astrattezza e a inserire, "come in un'equazione", gli elementi via via decifrati. E quando prende lui la parola avvertiamo palpabilmente, nel silenzio che si indovina calato all'improvviso, il colpo d'ala da cui nasce un'ipotesi di senso. Allora riesce a ricomporsi l'enigma della prefigurazione nei sogni dei bambini. Il semenzaio di giovani piantine che accoglie la piccola spinta dal padre nel pozzo, la tigre squarciata sulla balaustra, le inferriate rotanti che sbarrano l'uscita della caverna-utero della strega, la palla rossa da cui balza fuori Dio, i porcellini scheletrici che, una volta nutriti, si coprono di pidocchi: da tutto irrompe l'inconscio, ma non presenta alcun carattere residuale, deiettivo – le "vecchie cose perdute e logore" che secondo Jung stipano invece il concetto freudiano. La "strana scoperta" junghiana è proprio l'opposto: "l'ordine sta nell'inconscio e non nella coscienza".Con il secolo volume su I sogni dei bambini prosegue la grande impresa editoriale della pubblicazione dei Seminari di Jung iniziata nel 2003.