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× Nomi Giorello, Giulio
× Data 2012

Trovati 2 documenti.

Il tradimento
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Giorello, Giulio

Il tradimento

Longanesi, 03/05/2012

Abstract: "Un'appassionata ed elegante apologia del tradimento inteso come categoria del pensiero."Il Sole 24 Ore"Traditori non sempre all'inferno: puniti da Dante, salvati da Machiavelli, a volte agiscono a fin di bene."Corriere della SeraPeggio di Caino e Abele, due loschi fratelli della Toscana medievale si fronteggiano, il pugnale nella destra celata dietro le spalle. E riescono a uccidersi contemporaneamente. Questi due tragici spettri introducono Dante nel posto più sozzo dell'Inferno, ove i traditori sono collocati nel centro geometrico dell'Universo? Oggi è tornato di moda trattarsi reciprocamente come dei Giuda, pronti a vendere la famiglia o il partito per trenta denari. Eppure manca, in tutto questo caleidoscopio di accuse e insulti, la dimensione epica del tradimento, come sfida a Dio e agli uomini insieme, intreccio indissolubile di malafede e di orgoglio, di crudeltà e di invidia. E dire che può esserci persino un uso geniale, creativo e finanche "virtuoso" del tradimento: ce l'hanno insegnato tipi insospettabili come Machiavelli, Shakespeare e Leopardi, per non dire di Mozart e Da Ponte. Negli affari di cuore come in quelli della politica: ma perché tutto non ricada nel conformismo, occorre che traditi e traditori "abbiano fermo il cuor nel petto", cioè diano prova di quel coraggio che spazza via le ipocrisie dei moralisti d'ogni colore. Il coraggio che spingeva Bruto e Cassio - i due "arcitraditori" di Cesare - a proclamarsi "liberi e armati".

Lo scimmione intelligente
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Boncinelli, Edoardo - Giorello, Giulio

Lo scimmione intelligente

BUR, 19/09/2012

Abstract: La libertà non è un dono ricevuto per grazia, ma il prodotto delle nostre scelte, una condizione strettamente legata alla nostra stessa evoluzione. Edoardo Boncinelli, biologo e genetista, e Giulio Giorello, filosofo della scienza, si confrontano sui limiti fisici e culturali che influiscono sulle nostre decisioni, e arrivano a un'esplicita conclusione: non serve ricorrere a Dio per spiegare la presenza dell'uomo sulla Terra, per comprendere i meccanismi che regolano il nostro comportamento. Da secoli l'uomo riflette sulla propria natura, dalla questione del libero arbitrio al dibattito sul determinismo, dalle rivoluzionarie affermazioni di Darwin ai nuovi interrogativi suscitati dalle neuroscienze. Domande e risposte che si rinnovano in questo dialogo serrato tra lo scienziato e il filosofo, nel solco di un confronto che da secoli guida il cammino dell'uomo verso la libertà.