Trovati 13883 documenti.
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Milano : Guerini, 2009
Abstract: L'autore analizza la parabola dell'Etiopia durante l'ultimo regno di Haile Selassie, ponendo in luce i problemi generati dalla frammentazione etnico-religiosa e le contraddizione sorte tra la concezione confessionale dello stato, le trasformazioni politiche e sociali del Novecento, le spinte secessioniste e le nuove istanze laiciste.
Naruto / [storia e disegni di Masashi Kishimoto ; traduzione di Ryo Guzzonato]
Modena : Panini comics, 2009
Naruto gold ; 11 - I grandi successi manga
Naruto / [storia e disegni di Masashi Kishimoto ; traduzione di Ryo Guzzonato]
Modena : Panini comics, 2009
Naruto gold ; 10 - I grandi successi manga
Abstract: Continuano gli incontri preliminari che decideranno chi conquisterà il diritto a partecipare alla terza prova dell'esame di selezione dei chunin.
18 giugno 1815 : Waterloo / Andrew Roberts ; traduzione di Marco Sartori
Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: Lo sguardo retrospettivo degli studiosi semplifica la storia e tratta le grandi svolte come eventi inevitabili. Nella sua versione più diffusa la battaglia di Waterloo fra la Grande Armée di Napoleone e l'esercito anglo-prussiano di Wellington è il capolinea di un percorso ormai predeterminato, il canto del cigno di un uomo destinato alla sconfitta. Questa lettura della storia ha il vantaggio di rendere razionali gli avvenimenti successivi. Waterloo ebbe l'effetto di mettere fine all'egemonia francese in Europa e di inaugurare una fase in cui la potenza dominante, in tutti i continenti, sarebbe stata la Gran Bretagna. Ed ebbe anche l'effetto di promuovere un piccolo e agguerrito Stato regionale, la Prussia, al rango di potenza europea, Ma ciascuna di queste conseguenze, secondo i paladini della storia razionale, sarebbe stata iscritta nella straordinaria ascesa della Gran Bretagna durante la seconda metà del Settecento e nelle grandi doti militari dimostrate dalla Prussia durante la guerra dei Sette anni. La realtà è alquanto diversa. In questo libro, Andrew Roberts, straordinario pittore di battaglie, dimostra che quella di Waterloo fu sino all'ultimo momento una straordinaria somma di errori tattici e strategici, occasioni mancate, eccessive prudenze ed eccessive imprudenze. Vinse alla fine colui che commise meno errori o che potè, come Wellington, gettare nella mischia all'ultimo momento il provvidenziale soccorso dell'alleato prussiano.
Il buio oltre Gaza : la guerra per la guerra, il nuovo dominio mediorientale, le strategie di Obama
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2009
Limes ; 1/2009
Abstract: La rivista Limes nasce nel 1993 e si impone rapidamente come prodotto di alto valore culturale. Frutto di varie e trasversali componenti intellettuali, e impreziosita da ricche cartine tematiche, Limes è un punto di riferimento imprescindibile per chi ha interesse per la geopolitica nazionale ed internazionale.
[Roma] : Edizioni dell'asino, copyr. 2009
Abstract: Gli Stati Uniti non saranno più quelli di prima: è finita un'epoca nella politica estera, quella del mondo unipolare; è crollato il turbo-capitalismo finanziario di Wall Street. Nel mezzo le prime vere elezioni del XXI secolo e la vittoria di Barack Obama. Attraverso un'analisi ricca di osservazioni dirette, si narra come sta cambiando la società statunitense e da dove arriva la nuova onda progressista; come funziona il sistema politico americano, allo stesso tempo arcaico e hi-tech; quali sono i pensieri lunghi che animano lo scontro sulla politica estera e l'economia; cosa dicono all'Italia, per davvero, queste novità.
Esiste l'Italia? Dipende da noi : le tribù dello stivale, i nuovi italiani, lo stato di Milano
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2009
Limes ; 2/2009
Abstract: La rivista Limes nasce nel 1993 e si impone rapidamente come prodotto di alto valore culturale. Frutto di varie e trasversali componenti intellettuali, e impreziosita da ricche cartine tematiche, Limes è un punto di riferimento imprescindibile per chi ha interesse per la geopolitica nazionale ed internazionale.
Individualismo democratico : Emerson, Dewey e la cultura politica americana / Nadia Urbinati
2. ed. ampliata con una nuova introduzione
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Al principio del nuovo millennio si assiste a un energico ritorno dell'individualismo democratico, una delle più audaci espressioni della cultura politica moderna. Cresciuta nell'America dell'Ottocento grazie a personalità come Emerson, Whitman e Thoreau, quando la democrazia non era ancora una realtà acquisita, questa idea si impose ben presto come alternativa al razionalismo e all'utilitarismo e diede i suoi frutti con il pragmatismo di Dewey. Per la sua forte tensione etica si distinse dalla tradizione liberale, dalla quale ebbe origine. Per la sua attenzione al valore della dimensione privata della vita individuale si distaccò dalla tradizione repubblicana, della quale la nuova nazione americana era imbevuta. La sua idea fondamentale è che lo Stato costituzionale sia il punto di partenza grazie al quale il sistema politico e la società civile possono svolgere un'opera positiva di stimolo dell'individualità. In questo senso, la democrazia supera l'atteggiamento negativo verso la politica proprio del liberalismo, giacché propone a ciascuno di prendere parte, a suo modo e con responsabilità, alla costruzione di una prospettiva di miglioramento per se e gli altri, attraverso le leggi, la cultura, la partecipazione politica e il giudizio pubblico. La fragilità della democrazia, che e anche il suo fascino e la sua forza recondita, sta in questa dimensione più che politica, nell'avere non altro fondamento se non la credenza e la pratica di vita di ciascuno.
Lo stato canaglia : come la cattiva politica continua a soffocare l'Italia / Piero Ostellino
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Viviamo, si dice, in un Paese libero. Nulla di più falso: oggi in Italia tutto è vietato tranne ciò che è esplicitamente consentito. Da Nord a Sud, i cittadini si trovano ostaggio di uno Stato potentissimo, a cui un'infinità di regolamenti e decreti, imposte e balzelli permette di infiltrarsi in ogni recesso della vita quotidiana: dalle leggi sulla procreazione a quelle sulla prostituzione, dai meandri della giustizia all'autovelox. Un'Entità che governa, senza averne delega, la nostra esistenza ma che è nel contempo abbastanza debole da trovarsi nelle mani di una oligarchia incolta e becera, seppure voracissima. Intanto, nell'economia gravata dalla crisi, dilagano le distorsioni del mercato, dal canone televisivo alla vicenda Alitalia, passando per liberalizzazioni che sono solo una cortina di fumo di dirigismo e demagogia. A fare le spese di provvedimenti di salvataggio che a stento nascondono le eterne logiche di interesse, al solito, è il cittadino tassato e vessato, inibito nelle sue libere iniziative. In questa spietata analisi del declino culturale, politico ed economico italiano, Piero Ostellino presenta una preoccupante carrellata di nomi, fatti e dati. Denuncia la latitanza del pensiero liberale, asfissiato da collettivismo e corporativismo. Torneranno mai in Italia le idee, e le prassi, dell'autonomia, della responsabilità individuale, della certezza della pena? La risposta è un durissimo j'accuse rivolto alla pessima politica cui permettiamo di governarci.
Obama, Yes we can / Anthony Painter ; traduzione di Giuseppe Balestrino
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Incurante dello scetticismo e della supponenza di chi, fino all'ultimo, non ha smesso di pronosticare, e forse di sperare, in una sua sconfitta, Barack Obama ha vinto, anzi stravinto, la più difficile e importante competizione elettorale del pianeta, e lo ha fatto nel modo più semplice, eppure, chissà perché, più sorprendente: riportando al centro dell'interesse i problemi economici e sociali. Il suo successo è forse il primo, vero, grande evento politico del XXI secolo, e si è concretizzato proprio mentre è in atto una ridefinizione del ruolo degli Stati Uniti sulla scena internazionale. Credendo nei propri sogni con la coerenza caparbia dei grandi uomini, Obama ha sbaragliato la formidabile macchina elettorale dei Clinton, superato i sempre vivi pregiudizi razziali, demolito il fortino eretto dai poteri forti che per otto anni hanno marciato sottobraccio a Bush, e soprattutto capito, prima di ogni altro, che il tempo di cambiare era arrivato, che gli americani e il mondo intero erano pronti, che, se vogliamo, possiamo. Il libro di Painter non è però solo la storia di un uomo, ma anche la storia di un movimento e della gente che ha reso possibile ciò che pareva impossibile. Il racconto di una nuova favola americana che sarà tramandata per generazioni.
Compagno Darwin : l'evoluzione è di destra o di sinistra? / Nicola Nosengo, Daniela Cipolloni
Milano : Sironi, 2009
Abstract: Come si spiega che nei Paesi occidentali (Italia compresa) l'evoluzionismo sia diventato terreno di scontro politico tra destra e sinistra? Che c'entra Darwin con la politica? In realtà, dicono gli autori, questo è stato il suo destino da sempre, fin da prima della pubblicazione di L'origine delle specie. Da allora la polemica non si è mai estinta. Dai comunisti ai liberali, dalle chiese ai tribunali, dal creazionismo americano a quello di matrice islamica, Compagno Darwin ricostruisce l'accoglienza del darwinismo in politica, mostrando che il naturalista con la barba è buono o cattivo a seconda di chi osserva e di cosa viene osservato attraverso le lenti della sua teoria. Da destra e da sinistra, l'evoluzionismo darwiniano è stato sposato per giustificare - non senza forzature - questa o quella posizione, salvo poi essere attaccato quando risultava scomodo. Lesa maestà nei confronti della scienza? Gli autori credono di no: in parte anche i ricercatori hanno un atteggiamento oscillante; e occuparsi del posto dell'uomo nel mondo, proprio come ha fatto Darwin, è l'essenza stessa della politica. Se si lamenta la distanza tra scienza e cittadini, lo spettacolo di una teoria scientifica che entra prepotentemente nel dibattito pubblico andrebbe guardato con interesse e casomai con sollievo, non temuto.
La nostra sfida alle stelle : futuristi in politica / Emilio Gentile
Roma : Laterza, 2009
Abstract: I manifesto di fondazione del futurismo, pubblicato su Le Figaro il 20 febbraio 1909 (quest'anno ne ricorre il centenario), si concludeva con le parole: La nostra sfida alle stelle. Quel grido vitalistico incarna bene l'entusiasmo tragico del futurismo per la modernità, percepita come un'epoca di lotta e di espansione della potenza dell'uomo, lanciato alla conquista del divino. Movimento prevalentemente artistico, il futurismo aveva l'ambizione di realizzare una rivoluzione totale che investisse ogni aspetto della vita dall'arte al costume - per creare l'italiano nuovo e, diversamente da altre avanguardie del primo Novecento, ebbe da subito una vocazione politica decisamente orientata in senso nazionalista. I futuristi esaltavano la violenza e la guerra come igiene del mondo; furono accesamente interventisti; nel 1918 fondarono un partito e un anno più tardi, con Mussolini, diedero vita ai Fasci di combattimento; parteciparono con D'Annunzio all'avventura di Fiume; simpatizzarono per il bolscevismo; si proponevano di abbattere la monarchia e scacciare il papa dall'Italia.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: A partire dalla nascita della nozione dello stile gotico in architettura (opus francigenum), Arte delle città, arte delle corti illumina, attraverso la produzione artistica dei principali centri propulsori, gli scambi intercorsi tra l'arte italiana e quella d'Oltralpe dal tardo XII al XIV secolo. Percorsi e rapporti vengono considerati osservando i diversi canali lungo i quali essi hanno viaggiato: l'arte degli ultimi sovrani svevi, il rinnovamento della scultura in Toscana, le scelte della curia pontificia a Roma e i suoi effetti ad Assisi, le arti suntuarie a Siena, la pittura a Firenze e ad Avignone. Tali fenomeni non vengono solo descritti, ma chiariti alla luce dell'attività degli artisti e delle scelte operate dai committenti, offrendo in questo modo uno sguardo sulla situazione dell'arte italiana nel panorama europeo del periodo considerato.
Solo la sinistra va in paradiso / Giovanni Bianchi
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 2009
Abstract: Questo libro presenta e analizza, con ampiezza di vedute, acutezza di pensiero, ricchezza di riferimenti autobiografici inediti, la storia e i valori dell'impegno politico dei cattolici in Italia, dall'Unità alle ultime elezioni politiche dell'aprile 2008, soffermandosi in particolare sull'Italia della Prima e della Seconda Repubblica, e suggerendo alcune riflessioni volte a una rifondazione (o quanto meno a un consolidamento) di tale impegno politico nella Società moderna e futura. La conclusione di questo approfondito lavoro di ricostruzione storica, di analisi e di riflessione non è tanto che solo la sinistra va in Paradiso, ma piuttosto che per il cristiano impegnato nel politico e nel sociale vi sono dei valori (la centralità dell'etica e della dimensione spirituale, la generosità fino al sacrificio, la capacità di dialogare e mettere in comune idee ed esperienze, accettando le diversità) che ispirano la sua vocazione e la sua azione politica.
Rapaci : il diastroso ritorno dello stato nell'economia italiana / Sergio Rizzo
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Un fantasma si aggira per l'Europa: quello del nuovo statalismo. Spinto dal vento della crisi che soffia dagli Stati Uniti, ha investito la Gran Bretagna, la Francia, l'Olanda, la Germania. E l'Italia? Nel nostro Paese quel fantasma è sempre stato di casa. Trasformandosi, negli ultimi anni, in una manomorta pubblica che ammorba l'economia. A cominciare dalle migliaia di imprese locali, controllate dai Comuni, dalle Regioni e dalle sempre più inutili Province. Società per fare autodromi di Formula uno, per amministrare le eredità lasciate ai ciechi, perfino per comprare agenzie di pompe funebri dai privati. Imprese locali dai bilanci traballanti che sponsorizzano profumatamente squadre di basket. Aziende comunali per gestire casinò e gioco d'azzardo. Per non parlare dello Stato centrale. Dove in vent'anni si sono sperperati più di 5 miliardi dei nostri euro nell'Alitalia. Dove si resuscitano società morte e sepolte soltanto per piazzare amici e famiglie. E ne nascono di nuove a ritmo continuo: per distribuire soldi pubblici allo spettacolo, per fare la carta d'identità elettronica, per realizzare centri benessere, perfino per affidare consulenze senza gare. Il tutto con la presenza, incombente e oppressiva, della politica nelle imprese pubbliche: migliaia di posti da occupare nei consigli di amministrazione, manager scelti in base alle parentele partitiche e stipendi d'oro indipendenti dai risultati e dal merito.
Il sultanato / Giovanni Sartori
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Dalla riforma elettorale a quella scolastica e universitaria, dai pericoli del federalismo alle incognite del Partito Democratico, dalle omertà verso la mafia alla bioetica, dall'Alitalia alla crisi economica, l'osservatore più autorevole e sferzante della politica italiana ripercorre fatti e personaggi che hanno occupato la scena del Paese negli ultimi tre anni. Un'impietosa denuncia degli incredibili paradossi e le troppe storture di un'Italia dove anche il buon senso sembra ormai privilegio di pochi.
Tex. L'attacco dei comanches / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2009
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Tex ; 113
Tex. Il deserto di Mojave / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2009
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Tex ; 105
Tex. La fine del maleficio / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2009
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Tex ; 110
Tex. I guerrieri venuti dal Nord / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2009
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Tex ; 101