Trovati 3118 documenti.
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2: Scholia ad libros [gamma-delta]
2010
Fa parte di: Scholia Graeca in Odysseam / edidit Filippomaria Pontani
Fa parte di: Scholia graeca in Odyseam / edidit: Filippomaria Pontani
Scholia graeca in Odyseam / edidit: Filippomaria Pontani
Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2007-2022
Pleiadi ; 6
Vitebergæ : apud Zachariam Cratonem, 1588
Satyricon / Petronio Arbitro ; cura e traduzione di G. A. Cibotto
Milano : Newton Compton, 2022
Classici ; 61
Abstract: Scritto nel linguaggio diretto e colloquiale tipico del volgo, il Satyricon, misto di prosa e di poesia, è molto più di un'audace e brillante parodia del romanzo greco d'amore e d'avventura: attraverso le vicende di Encolpio e Ascilto, coppia irregolare, si viene infatti illuminando lo straordinario affresco di una Roma imperiale brulicante di arricchiti, matrone lussuriose, poetastri e parassiti. Giocando con apparente noncuranza con le infinite possibilità narrative di imprevisti e bizzarri richiami e affinità sottili e sorprendenti, Petronio si avvale di un gusto compiaciuto e divertito dello scrivere che gli consente una particolare felicità espressiva, oscillante ironicamente tra il virtuosismo stilistico e la concretezza descrittiva. Il Satyriconè il capolavoro parodistico e satirico della latinità: l'opera con cui l'arbitro del gusto ci ha lasciato un quadro insuperato della sensualità pagana e una chiave di lettura sottile e arguta dei sintomi di decadenza dell'impero romano. Ci stavamo tuffando in simili delizie, quando fra canti e suoni apparve Trimalcione. Lo adagiarono fra montagne di cuscini, sicché non riuscimmo a trattenerci dal ridere. Infatti, da un mantello rosso fuoco si vedeva spuntare una zucca pelata, che intorno al collo tutto infagottato sfoggiava un tovagliolo ornato di rosso, da senatore, con delle frange che pendevano da tutte le parti.
Il liber : tutte le poesie / Catullo ; a cura di Laura Micozzi
Milano : Mondadori, 2023
Oscar classici. Cult
Abstract: Nel liber di quel poeta eternamente giovane che è Catullo irrompe, forse per la prima volta nella letteratura occidentale, l'anima dell'autore, che nel parlare di sé e dei propri sentimenti apre la strada alla lirica dei secoli a venire. Nasce con questi versi sinceri e raffinatissimi la poesia dell'io, che mette a nudo emozioni universali: amore, amicizia, desiderio, ma anche delusione e disillusione. «Mai dimentico della propria natura mortale, sempre pungolato da un incerto sentimento di privazione» scrive Laura Micozzi nell'Introduzione, «Catullo ci sussurra che l'uomo vive in una minaccia di perdita costante. Eppure egli è il poeta di un'umanità appassionata, che non può non suscitare passioni, furiosamente, in quel processo alchemico, in quella 'febbre' che è la sua poesia. C'è qualcosa di demonico nella sua esperienza creativa, e il suo demone finisce per possederci.» Leggere Catullo significa immergersi in passioni che sono anche le nostre, tanto è universale la parabola della sua relazione con Lesbia, che passa attraverso tenerezza, affetto, sensualità, ma anche disillusione e sospetto, fino al disprezzo e all'odio dell'amante tradito. Così come sono universali i legami con i compagni di scorribande mondane, erotiche e letterarie; la nostalgia per la casa di Sirmione; la commozione sulla tomba del fratello sepolto in terra lontana; la condivisione del gusto per la cultura e per l'arte, nella raffinatissima poesia dei carmina docta .
Nuova edizione / con prefazione critica di C. Giulio Silva
Tip. Bernardoni di C. Rebeschini, 1901
Parisiis : Typis Petri le Petit ... via Iacobæa, sub signo crucis aureæ, 1677
In difesa di Marco Celio = Pro M. Caelio oratio / Cicerone ; a cura di Alberto Cavarzere
Venezia : Marsilio, 1987
Abstract: Testo latino a fronte. La più spiritosa e divertente fra le orazioni ciceroniane lascia affiorare un sinistro retroscena: i capi d'imputazione accumulati contro Celio vanno dalle dicerie sulla scarsa integrità di costumi all'accusa di complicità con Catilina, a più concreti sospetti di omicidio a sfondo politico. Difendendo Celio, Cicerone si sforza soprattutto di recuperare l'egemonia su una frazione della gioventù romana particolarmente esposta alle tentazioni dei piaceri e di una falsa gloria, che rischiano di precipitare nel partito della sovversione. Suo intento è mostrare come nella politica d'ordine vi sia spazio non solo per i giovani più integerrimi e morigerati: egli addita una via di ravvedimento e di 'riconversione' anche ad 'adulescentes' di taleno, che il desiderio di bruciare le tappe del 'cursus honorum' spinge abbastanza spesso a inoltrarsi sulla via della corruzione e dell'agitazione demagogica. La linea difensiva che egli adotta lascia in ombra l'insidiosissimo retroscena politico per insistere soprattutto sui rancori personali di Clodia, l'amante abbandonata da Celio, che a dire dell'avvocato sarebbe la vera e unica regista dell'attacco contro di lui. L'arma cui Cicerone ricorre contro Clodia è soprattutto quella della comicità e del ridicolo: il tono arguto e vivace che egli scelse per la propria arringa difensiva fa della Pro Caelio uno dei capolavori della sua oratoria.
Della repubblica : : libri sei / / M. Tullio Cicerone ; commento di Uberto Pedroli
2. ed. / a cura di G. Giannelli
Firenze : Sansoni, 1941
Sansoniana classica
Abstract: Costruito come dialogo, il De Repubblica è uno dei testi fondamentali dell'intero corpus ciceroniano. Un testo di filosofia politica che analizza in maniera sorprendentemente attuale le possibili forme del governo e le sue altrettanto possibili degenerazioni. Cicerone riflette sulla natura della monarchia, sempre a rischio di trasformarsi in tirannide, sull'aristocrazia e sulla sua deriva in oligarchia, sulla democrazia che può scadere in demagogia. Ma si concentra anche sull'idea di giustizia e sulla sua pratica, all'interno dello stato e nei rapporti internazionali, sulla costituzione romana nel suo sviluppo storico e sulla figura dell'uomo di governo ideale, il princeps, colui il quale sacrifica l'interesse individuale a vantaggio di quello collettivo.
C. Iulius Hyginus, historicus et mithographus
Pisa : in aedibus Giardini editori e stampatori, 1976
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 259-262
Annales : libri 11-16 ; Index nominum / Cornelius Tacitus
Pisa : in aedibus Giardini editori e stampatori, 1976
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 242-245
Annales : libri 1-6 / Cornelius Tacitus
Pisa : in aedibus Giardini editori e stampatori, 1975
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 238-241
Agricola ; Germania ; Dialogus de oratoribus / Cornelius Tacitus
Pisa : in aedibus Giardini editori e stampatori, 1975
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 232-233
Pisa : in aedibus Giardini editori e stampatori, 1975
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 234-237
Le Georgiche / P. Virgilio Marone ; con note italiane di G. Arcangeli e G. Riguttini
15. ed. / riv. e corretta da G. Senigaglia
Bologna : N. Zanichelli, [1924]
Biblioteca di classici ad uso delle scuole
Pisa : In aedibus Giardini editori e stampatori, 1981
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 369/372
Eagle Pictures, [2018]
Abstract: Nel film si racconta l’esistenza di Jeanne, una giovane donna che nella Normandia del 1819 esce dal convento in cui ha studiato e abbandona i suoi sogni da bambina e la sua innocenza per sposare un visconte locale, Julien de Lamare. Mentre Julien si rivela il più infedele dei mariti, Jeanne affida ogni suo sentimento al figlio Paul, che crescendo si rivelerà più interessato al denaro che agli affetti.
Lugduni : apud Anissonios, Joannem Posuel, et Claudium Rigaud ([Lione] \: ex typographiâ Iacobi Faeton), 1689)
Lugduni : apud Anissonios, Joannem Posuel, et Claudium Rigaud ([Lione] \: ex typographiâ Iacobi Faeton), 1689)
Epistulae ad Lucilium, 1 / / L. Annaeus Seneca
Pisa : In aedibus Giardini editori e stampatori, 1983
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 399/406