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Milano criminale. Il romanzo
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Roversi, Paolo

Milano criminale. Il romanzo

Rizzoli, 16/02/2011

Abstract: La grande epopea criminale degli anni Sessanta e Settanta, le atmosfere noir e i leggendari protagonisti di una Milano da film. Il romanzo di un'epoca e di una città che guarderete con occhi nuovi.Roberto Vandelli, il bandito del Giambellino. Nina, la compagna del capobanda, la donna più sexy di Milano. Antonio Santi, lo sbirro che non molla mai. Carla, passione e idealismo. Il commissario Nicolosi, questurino della vecchia scuola. Umberto Carminati, il deus ex machina della grande rapina di via Osoppo. Pino Catalano, dell'Ufficio Politico, il nemico degli anarchici. Leandro Lampis, detto il Solista del mitra, un ladro gentiluomo. Chantal, una entraîneuse in pelliccia d'ermellino. Pietro Cavalieri, il bandito dai denti di lupo, re della rapina tris. René Bellini, il Marsigliese, esponente della malavita in guanti bianchi. Achille Piazza, nemico del crimine ma a modo suo. Giorgio Castelli, il leader della contestazione studentesca. Mario Basile, giornalista de "La Notte", memoria storica della città. Il Molosso, il più formidabile dispensatore di filosofia criminale del V raggio.

SAPORI DAL MONDO
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SAPORI DAL MONDO

Edizioni Gribaudo, 18/10/2010

Abstract: LA CUCINA INDIANALuso sapiente delle spezie caratterizza la cucina indiana: l'abilità del cuoco sta nel dosarle correttamente in modo che valorizzino, e non nascondano, il gusto dei cibi. Le spezie fanno della gastronomia indiana una vera e propria arte di colori, profumi e sapori. Possiamo dunque considerarle il vero filo conduttore della vastissima tradizione culinaria di un Paese costituito da molti Stati, ognuno con differenti usanze. Sembra, inoltre, che un'alimentazione ricca di spezie sia garanzia di buona salute: questi preziosi ingredienti darebbero forza agli anziani, curerebbero l'affaticamento e stimolerebbero il fegato quando tende a essere troppo pigro.LA CUCINA TEX-MEXProfumo di spezie, colori decisi, il sapore robusto dei fagioli e delle carni, la fragranza di tortillas e focaccine: la cucina tex-mex riflette il carattere forte della terra da cui nasce. La regione tra Messico e Texas è terra di frontiera, zona di scambi economici e culturali, teatro storico di scontri e battaglie, ma anche di epiche avventure che hanno ispirato romanzi e film. A favorire il diffondersi nel mondo della cucina tex-mex è stata forse proprio la sua unicità, insieme alle suggestioni dell'epopea western. Si tratta di una cucina molto saporita, fatta di ingredienti e preparazioni semplici, che può essere apprezzata da tutti i palati e si presta tanto a pranzi in famiglia quanto a sfiziosi aperitivi.

Tecniche di giardinaggio
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Tecniche di giardinaggio

Edizioni Gribaudo, 18/10/2010

Abstract: - Scegliere l'attrezzatura di base- Conoscere e migliorare il terreno- Moltiplicare le piante: semina, talea, innesti- Potare le piante: come e quando Un grande manuale dedicato ai lavori in terrazzo, giardino, orto e frutteto, per sapere tutto, ma proprio tutto, dalla A alla Z. Partendo dalle nozioni di base, imparerete le migliori tecniche di giardinaggio: semina e moltiplicazione delle piante, potature e innesti, difesa dalle avversità e molto altro ancora.In breve tempo, prendervi cura delle vostre piante vi regalerà grandi soddisfazioni!Tecniche di base per piante sane e belleLa pratica del giardinaggio in casa e in balcone, la cura dello spazio verde ricco di fiori, ortaggi e piante da frutto: attività che oggi hanno assunto un ruolo importante non solo come momento di relax e di appagamento personale, ma anche per la necessità di ritrovare un legame diretto con la natura e i suoi fenomeni, per produrre piante sane e raccogliere frutti e ortaggi coltivati nel rispetto dell'ecosistema che ci ospita.Per ottenere questo risultato, occorre apprendere le regole fondamentali che governano la vita delle piante e le tecniche di base che ne consentono uno sviluppo sano e vigoroso nell'ambiente antropizzato del giardino, del terrazzo e dell'orto-frutteto.Questo volume vi accompagna nella conoscenza di tecniche e attrezzi utili, e nella scelta delle piante da coltivare, con testi realizzati da un team di esperti appassionati: un coro di voci diverse con un unico obiettivo, quello di trasmettere conoscenze pratiche e anche il piacere di arrivare a risultati appaganti.v, Un tema importante che troverete in questo volume riguarda la scelta di praticare un giardinaggio ecosostenibile. Oggi il giardiniere appassionato sa rispettare la natura ed accoglierla nella sua biodiversità, così importante per il presente e il futuro del nostro pianeta.[..]

SALSE E SUGHI
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SALSE E SUGHI

Edizioni Gribaudo, 18/10/2010

Abstract: Profumati sughi lasciati cuocere lentamente a fiamma bassa, saporiti intingoli tanto buoni da far venire l'acquolina in bocca, gustose salse che arricchiscono ogni ricetta sono i protagonisti di questo libro. Che ne sarebbe, infatti, delle appetitose pastasciutte apprezzate in tutto il mondo senza la salsa di pomdoro, il ragù, il sugo allo scoglio o il pesto genovese? Come si potrebbe rinunciare alla delicata maionese, alla mostarda, alla salsa tonnata o alla vellutata besciamella, che da sempre accompagnano e rendono unici primi piatti, secondi, contorni, insalate...Ecco, quindi, un ricettario completo per preparare facilmente le migliori salse calde e fredde, sughi a base di carne, pesce, verdure, formaggi, dai grandi classici alle preparazioni più originali, per valorizzare a arricchire ogni pietanza.SALSE O SUGHIQual è la differenza tra salse e sughi? Esiste una distinzione? In realtà in molti casi i termini sono sinonimi, ma è possibile individuare delle caratteristiche specifiche che contraddistinguono le due preparazioni.

Verde in giardino
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Verde in giardino

Edizioni Gribaudo, 18/10/2010

Abstract: - Le erbacee da fiore annuali, biennali e perenni- Come scegliere arbusti e rampicanti- Le rose, regine del giardino- Giardino acquatico e roccioso: spunti e consigliUn grande manuale dedicato al verde in giardino per sapere tutto, ma proprio tutto, dalla A alla Z. Partendo dalle nozioni di base, imparerete come progettare gli spazi verdi, dove posizionare le piante in base all'orientamento, in che modo effettuare l'irrigazione e quali sono le cure principali. In breve tempo prendervi cura del vostro giardino vi regalerà grandi soddisfazioni!Il giardino, un mondo di vita e di coloriOgni giardino è un piccolo universo che va pensato e progettato come un insieme, affinché possa essere accogliente e armonioso. Erbacee annuali e perenni, arbusti, rampicanti, rose: utilizzando piante diverse in combinazioni ben bilanciate, è possibile raggiungere risultati appaganti e durevoli. Ciascuno di questi gruppi di piante costituisce un mondo ricchissimo; sono tipologie diverse che hanno proprie caratteristiche e una funzione precisa in giardino. Per questo a ognuna di esse è stata dedicata in questo volume una trattazione specifica.Una sezione illustra le piante erbacee, con la loro versatilità e le fioriture vario-pinte. Un'altra sezione approfondisce i temi relativi alle specie arbustive e ram-picanti, importanti per dare struttura al giardino. lin capitolo è interamente dedicato alla coltivazione delle rose, un temacaro alla maggior parte dei giardinieri appassionati.I due capitoli finali sono dedicati rispettivamente al giardino acquatico e a quello roccioso e offrono consigli utili per impiegare in modo creativo acqua e pietre, realizzando allestimenti di grande effetto decorativo.Questo volume vi accompagna nell'allestimento e cura del giardino con testi realizzati da un team di esperti appassionati: un coro di voci diverse con l'obiettivo di trasmettere le conoscenze pratiche di base e il piacere di arrivare a risultati appaganti.

Progettare gli spazi verdi
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Progettare gli spazi verdi

Edizioni Gribaudo, 18/10/2010

Abstract: - Scegliere lo stile e disegnare il progetto- Modelli di giardini, terrazzi e orti creativi- Idee per pavimentazioni, pergole, laghetti- Guida alla scelta delle piante Un grande manuale dedicato al disegno degli spazi di giardini, terrazzi, cortili e orti, per sapere tutto, ma proprio tutto, dalla A alla Z. Partendo dalle nozioni di base, imparerete come concepire l'equilibrio e l'armonia di ambienti fioriti ricchi di carattere e di personalità.In breve tempo, progettare il vostro angolo verde vi regalerà grandi soddisfazioni!Spazi verdi da vivere rispettando l'ambienteProgettare e migliorare gli spazi verdi è un'attività entusiasmante, a prescindere dalla dimensione del luogo, che può essere un giardino o anche un piccolo balcone. Il motivo di questo entusiasmo è spesso legato a una proiezione nel futuro, immaginando di godersi il luogo su una comoda poltrona, immersi nei fiori o affaccendati a preparare una grigliata al barbecue per la famiglia e gli amici.Prima di giungere a questo risultato occorre però dedicare un certo tempo, energie e attenzioni, per compiere le scelte più adatte e durevoli; questo manuale mira ad aiutare nelle scelte, con informazioni pratiche e spunti creativi.I consigli raccolti in questo volume desiderano incentivare il pensiero di giardini e terrazzi concepiti e vissuti nel rispetto dell'ambiente, dotati di requisiti di base come il risparmio idrico e la tutela della biodiversità, per una migliore qualità della vita a contatto con la bellezza della natura.[..]

ORTO E PIANTE DA FRUTTO
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ORTO E PIANTE DA FRUTTO

Edizioni Gribaudo, 18/10/2010

Abstract: Consigli preziosi sui metodi per creare spazi verdi personalizzati e concepire accostamenti armoniosi, per sapere tutto, ma proprio tutto per ottenere il meglio nella manutenzione di giardini, orti, terrazzi e cortili. Partendo dalle nozioni di base, sarà possibile comprendere moltiplicare le piante impiegando le tecniche più adatte e a prendersi cura dei propri angoli verdi stagione dopo stagione.

La bustina di Minerva
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Eco, Umberto

La bustina di Minerva

Bompiani, 01/01/2010

Abstract: La Bustina di Minerva è una rubrica iniziata sull'ultima pagina dell'"Espresso" nel marzo 1985 e continata con regolarità settimanale sino al marzo 1998, quando è diventata quindicinale. Quindi, anche considerando qualche settimana di sciopero e qualche numero doppio per Natale e Capodanno insieme, le Bustine dovrebbero essere ormai seicentosettanta o giù di lì. Una serie, con il titolo "Istruzioni per l'uso", era stata pubblicata nel 1990 su Il secondo diario minimo. Ne restavano abbastanza, anche lavorando sull'ultimo decennio, per selezionare quelle che qui ora appaiono, e che spaziano da riflessioni sui problemi del mondo contemporaneo, alla società italiana, alla stampa, al destino del libro nell'era di Internet, sino ad alcune caute previsioni sul terzo Millenio e a una serie di "divertimenti" o raccontini. La raccolta dà il senso della rubrica che, come vuole il titolo, intendeva raccogliere quegli appunti occasionali e spesso extravaganti che talora si annotano nella parte interna di quelle bustine di fiammiferi che si chiamano appunto Minerva. Molti di questi pezzi hanno trovato polemiche, altri sono stati usati da insegnanti nelle scuole, quasi tutti hanno dato luogo a migliaia di lettere da parte dei lettori (che andavano dal consenso al consiglio e all'insulto). Sulle Bustine pubblicate dal 1985 al 1994 è stata anche scritta una tesi di laurea, discussa da Joseph Cadeddu a Paris X. Benché volutamente occasionali e disposte a vistosi salti di registro, dal comico al tragico, queste Bustine raccontano la nostra storia degli ultimi anni

Non sperate di liberarvi dei libri
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Eco, Umberto - Carrière, Jean-Claude

Non sperate di liberarvi dei libri

Bompiani, 29/08/2011

Abstract: La gaia scienza: raramente l'espressione nietzschiana è stata così azzeccata per un libro... un libro sui libri. Dal papiro ai supporti elettronici, percorriamo duemila anni di storia del libro attraverso una discussione contemporaneamente erudita e divertente, filosofica e aneddotica, colta e personale. Passiamo attraverso tempi diversi e diversi luoghi; incontriamo persone reali insieme a personaggi inventati; vi troviamo l'elogio della stupidità, l'analisi della passione del collezionista, le ragioni per cui una certa epoca genera capolavori, il modo in cui funzionano la memoria e la classificazione di una biblioteca. Veniamo a sapere perché "i polli ci hanno messo un secolo per imparare a non attraversare la strada" e perché "la nostra conoscenza del passato è dovuta a dei cretini, degli imbecilli o degli avversari". Insomma, godiamo della "furia letteraria" di due appassionati che ci trascinano nella loro folle girandola in cui ogni giro sorprende, distrae, insegna. In questi tempi di oscurantismo galoppante, forse è il più bell'omaggio che si possa fare alla cultura e l'antidoto più efficace al disincanto.

Amori imprevisti di un rispettabile biografo
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Lively, Penelope

Amori imprevisti di un rispettabile biografo

Guanda, 24/03/2011

Abstract: "Penelope Lively conosce alla perfezione la geografia dell'animo."People"Una scrittura dalla grande profondità emotiva."The Times"Una penetrante capacità di cogliere i più intimi legami famigliari e tra i sessi."The Times Literary Supplement"Una raffinata narratrice."Mail on SundayRaggiunta la boa della mezz'età, Mark Lamming si sente una persona realizzata: anche se non naviga nell'oro, infatti, il suo sogno di bambino di diventare un uomo di lettere si è avverato e adesso è un rispettabile biografo. Insieme alla moglie Diana, donna pragmatica e di classe, impiegata in una rinomata galleria d'arte londinese, si gode i piaceri e la tranquilla routine di un'intimità condivisa da vent'anni. Mark sta scrivendo un libro su Gilbert Strong, saggista conservatore d'inizio secolo per cui nutre una sconfinata ammirazione. Convinto di sapere praticamente tutto di lui, di fronte a due grandi bauli pieni di fogli ingialliti rinvenuti a Dean Close – la casa dello scrittore nel Dorset – è costretto a ricredersi. I diari rivelano un altro Gilbert Strong, cinico e donnaiolo, disposto a tutto pur di avere successo. Forse a volte le cose non sono come sembrano. Dopo la prima notte trascorsa a Dean Close, lo stesso Mark è scombussolato dalla "sensazione di essere una persona diversa da quella che si era alzata dal letto quel mattino" e confessa di sentirsi inspiegabilmente attratto da Carrie, la nipote di Strong, che ha trasformato la residenza di campagna del nonno in un vivaio. Eppure lei, che vive con la testa fra le nuvole in mezzo a conifere e violette e in trent'anni non è mai arrivata in fondo a un libro, è tutt'altro che il suo tipo... In un inedito spaccato dell'Inghilterra degli anni Ottanta, con grande abilità Penelope Lively muove i suoi personaggi su traiettorie al tempo stesso credibili e inaspettate, ricordandoci che nella vita non è mai troppo tardi per scardinare le proprie certezze e rimettersi in gioco."I romanzi della Lively rispecchiano sempre l'ironia che la vita concede alle persone che sanno guardare altrove."Publishers Weekly"Penelope Lively sa cogliere perfettamente ciò che si nasconde sotto la superficie della vita delle persone."The Scotsman"Penelope Lively scrive così bene, assaporando ogni singola parola." The Daily Telegraph"Penelope Lively si conferma bravissima, capace di emozioni forti, durature, pervasive, nonostante la scrittura elegantissima." D di Repubblica

La storia di Mina
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Almond, David

La storia di Mina

Salani Editore, 24/03/2011

Abstract: Mina la stramba, Mina indisciplinata, Mina la pazza. Mina coraggiosa, meravigliosa Mina, Mina ribelle. Di certo Mina non si può etichettare. Se ne sta sul suo albero a osservare gli uccelli, il mondo e la straordinaria vita che scorre sotto le sue gambe a penzoloni. Sa che non potrà stare per sempre lassù, che prima o poi dovrà scendere, tornare a scuola, farsi qualche amico, accettare che il suo papà sia in un luogo da cui non si può fare ritorno. Ma intanto, dall'alto del suo rifugio, Mina riflette: sui misteri del Tempo, sulla vita, sul dolore della perdita, su Dio e... sugli strudelini ai fichi! Tutto finisce nel suo diario, che è proprio questo qui, che avete fra le mani. Ma attenzione, bisogna essere pronti a incontrare Mina, bisogna essere disposti a guardare dritto nel Sole, o nella Luna, pronti a sentirsi indifesi e insieme coraggiosi, e soprattutto pronti ad accettare "la bellissima bellezza del mondo", anche quando tutto intorno a noi sembra volerla oscurare.

Ogni cosa è illuminata
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Foer, Jonathan Safran

Ogni cosa è illuminata

Guanda, 31/12/2010

Abstract: "Qualche volta, basta un solo libro per cancellare i nostri dubbi sulla letteratura di oggi."la Repubblica - Pietro Citati"Il libro straordinario di uno scrittore straordinario."Corriere della Sera - Fernanda Pivano"Ogni cosa è illuminata è un libro definitivo."ttl - La Stampa - Elena LoewenthalVersione aggiornata e corretta nel luglio 2013"Qualche volta, basta un solo libro per cancellare i nostri dubbi sulla letteratura di oggi."Pietro Citati, la Repubblica"Il libro straordinario di uno scrittore straordinario."Fernanda Pivano, Corriere della Sera Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente ebreo americano intraprende un viaggio in Ucraina alla ricerca della donna che (forse) ha salvato suo nonno dai nazisti. Ad accompagnarlo sono il coetaneo Alex, della locale agenzia "Viaggi Tradizione", suo nonno – affetto da una cecità psicosomatica ma sempre al volante della loro auto – e un cane puzzolente. Il racconto esilarante, ma a tratti anche straziato, del loro itinerario si alterna a una vera e propria saga ebraica, che ripercorre la storia favolosa di un villaggio ucraino del Settecento fino alla distruzione avvenuta a opera dei nazisti. Un viaggio immaginoso aggrappato ai fili della memoria, fili impregnati di vita vera, storie d'amore, vicende tragiche e farsesche. Un modo tutto nuovo di rileggere il passato per illuminare il nostro presente.

Il respiro del deserto
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Buticchi, Marco

Il respiro del deserto

Longanesi, 31/12/2010

Abstract: "Ogni libro di Marco Buticchi vale per due: intrighi e avventure raddoppiano. "Sette – Corriere della Sera - Enrico MannucciMongolia, 1227. Qutula, scrivano di Gengis Khan, solo per caso riesce a scampare alla morte E ora deve fuggire. Solo cambiando vita potrà nascondersi, pur rimanendo sotto gli occhi di tutti. Perché la bellissima Arqai - questo diventa il suo nome - è a conoscenza di un segreto: sa dove si trova la tomba dell'imperatore. E il suo favoloso tesoro.Aprile 1919, sul piroscafo Zeppelin. L'incontro ha il sapore della storia, ma i due ancora non lo sanno. Double Skinner ha solcato ogni mare sospinto dai venti oceanici, prima di combattere la Grande Guerra al solo scopo di saldare il conto con i demoni che gli hanno divorato l'esistenza. Rimpatriando a bordo del piroscafo Zeppelin, incontra Harry Truman, futuro presidente degli Stati Uniti d'America. Tra i due nasce un'amicizia profonda, tanto che Skinner affida proprio a Truman non solo l'appassionante storia della sua vita, ma anche la custodia di un potente segreto, causa di morte e corruzione. Un segreto che risale a molti secoli prima, in Mongolia. Italia, 2008. Oswald Breil se ne innamora subito, non appena lo vede in disarmo nel porto della Spezia. Lo yacht Williamsburg un tempo era definito "Casa Bianca galleggiante", perché dimora prediletta del trentatreesimo presidente americano: Harry Truman. Breil l'acquista, procurandosi così l'ostilità di un avversario spietato, pronto a tutto pur di impossessarsi del segreto che, forse, è nascosto fra le paratie della nave. Un segreto dalle origini lontane, perse nel soffio impetuoso del vento che spira sul deserto.Basato su un'accurata ricostruzione storica, Il respiro del deserto è un romanzo dai toni epici, che pagina dopo pagina seduce il lettore e, con l'incalzante susseguirsi dei colpi di scena, lo fa trepidare per ogni avventura vissuta dai suoi indimenticabili protagonisti.

Sly
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Yoshimoto, Banana

Sly

Feltrinelli Editore, 17/10/2012

Abstract: Kiyose, una giovane disegnatrice di gioielli, decide di realizzare un vecchio sogno condiviso con i suoi inseparabili amici: visitare l'Egitto. Potrebbe essere l'ultima occasione di stare insieme. Takashi è infatti sieropositivo, e lei e Hideo, vogliono fare il pieno di ricordi. Il viaggio intenso, a tratti commovente, riserva l'incontro di attimi che si sanno irripetibili e svela emozioni e colori nuovi al piccolo gruppo fino ad allora chiuso nell'illusione dell'eterna giovinezza. Ancora una volta Banana Yoshimoto affronta il tema della morte con leggerezza e assenza di gravità e, insieme, con una profondità sapienziale e una curiosità cristallina..

La sparizione
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Fazioli, Andrea

La sparizione

Guanda, 31/12/2010

Abstract: "Tra suspense e ironia la conferma di un grande talento." Marco Vichi "È nato un nuovo, autentico narratore del giallo italiano. Ma è svizzero, e si chiama Andrea Fazioli." Gianni Biondillo Natalia ha diciassette anni, studia al liceo, è una ragazza graziosa, con una vita normale. Ma il dolore bussa alla sua porta: il padre, un medico di Lugano, muore d'infarto e lei, per affrontare il lutto, si rifugia con la madre nella loro casa di Corvesco, tra le montagne del Canton Ticino. E lì un delitto sconvolge il suo già difficile equilibrio. Natalia, di colpo, smette di parlare. I suoi ricordi sono confusi, forse ha visto qualcosa, ma non riesce a esprimersi: lo shock le ha chiuso la bocca. Suo padre ha lasciato in giro delle carte che nascondono un mistero inquietante, e nel paese cresce la tensione. Natalia ha paura, non sa più di chi fidarsi, fugge. Ma poi fa uno strano incontro. Il caso vuole che a Corvesco abiti anche Elia Contini, il protagonista dei precedenti romanzi di Andrea Fazioli. Il fatto che abbia smesso di fare il poliziotto privato e si arrabatti in un giornale di provincia non toglie nulla alla sua curiosità e alla sua vocazione a tuffarsi nei guai. Così, suo malgrado, Contini si trova alle prese con un nuovo enigma: cosa faceva Natalia nel bosco, da chi si sentiva minacciata? Attorno all'ex detective e alla ragazza che tace si muovono personaggi soltanto in apparenza irreprensibili: poliziotti, medici, avvocati. È nella geografia circoscritta del Canton Ticino che si succedono i colpi di scena di una storia il cui sottile filo d'ironia non cancella i risvolti drammatici. E dove il silenzio della paura diventa la paura del silenzio.

Congetture su April
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Banville, John

Congetture su April

Guanda, 31/12/2010

Abstract: John Banville, nato in Irlanda nel 1945, è uno dei più grandi romanzieri contemporanei. Amatissimo dalla critica (solo per fare un esempio, nel 2014 Pietro Citati sul Corriere della Sera ha definito il suo L'intoccabile "un romanzo straordinario: certo il più bello degli ultimi quarant'anni" per "la vastità, la ricchezza, il terribile riso"), Banville nel corso della sua carriera ha vinto i premi più prestigiosi, fra cui il Booker Prize per Il Mare, il Premio Franz Kafka, il Premio Nonino, l'Irish Book Awards, l'European Literary Award, l'Irish PEN Award e il Premio Principe delle Asturie per la sua opera. Diversi critici e giornalisti lo considerano, con Philip Roth e Haruki Murakami, come uno dei possibili vincitori del prossimo Premio Nobel per la Letteratura. Banville è conosciuto per la sua prosa precisa e fredda, caratterizzata da un'inventiva Nabokoviana, e per il suo umorismo nero. Fra le sue opere, anche una serie di "romanzi gialli" di altissima qualità, ambientati nella Dublino anni '50, che hanno come protagonista l'anatomopatologo Quirke. Dai romanzi di Quirke la BBC e RTÉ hanno tratto una serie TV nel 2014. April Latimer, giovane medico di buona famiglia e dubbia reputazione, sembra svanita nel nulla: gli amici non la sentono da giorni, al lavoro la credono malata, nulla nel suo appartamento lascia presagire una partenza programmata. Nell'indifferenza generale, solo la sua amica Phoebe, figlia dell'anatomopatologo Quirke, sembra porsi delle domande, sorretta nella sua ostinazione da un brutto presentimento che le circostanze non fanno che incoraggiare. Troppe, infatti, le resistenze inaspettate, le zone d'ombra, l'imbarazzo contro cui si scontrano i suoi cauti tentativi di saperne di più: d'un tratto tutto appare più confuso e compromesso di quanto potesse immaginare, caliginoso e denso come la nebbia che incombe su Dublino, fredda e ostile come non mai negli ultimi scampoli d'inverno. Forse April non è quella che ha fatto credere di essere, né c'è da fidarsi della sua fin troppo rispettabile famiglia; anche all'interno del loro gruppo all'apparenza compatto – scopre Phoebe – c'erano segreti, intese, rivalità ben più profonde di quanto lei abbia mai sospettato. L'unico su cui contare è Quirke, reduce da un soggiorno in una clinica di riabilitazione per alcolisti e intenzionato a fare il padre come si deve, ma ancora vulnerabile alle più umane delle tentazioni: un'auto sportiva che non sa guidare, un whisky di troppo di tanto in tanto, per scaldarsi cuore e ossa, e, forse, un nuovo amore. Così, tra colpi di scena e rivelazioni dolorose, padre e figlia si sperimentano con timidezza in un inedito gioco di squadra – per una volta alleati, se non proprio famiglia – e si avviano insieme alla scoperta dell'impietosa verità."John Banville è indubbiamente una delle figure di maggior spicco tra gli scrittori di lingua inglese degli ultimi decenni, e in particolare nel quadro della singolare, quasi irresistibile fioritura letteraria irlandese... Banville scandaglia i suoi personaggi travagliati, quasi fantasmatici, spesso peccatori per la morale comune. I suoi romanzi procedono come serrate partite a scacchi."Claudio Gorlier"Un maestro la cui prosa regala un piacere continuo e quasi fisico."Martin Amis

Cicatrici
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Morozzi, Gianluca

Cicatrici

Guanda, 31/12/2010

Abstract: In una grande città del Nord Italia, un uomo insospettabile ha compiuto un efferato delitto davanti a centinaia di testimoni. Nemo Quegg, un grigio e tranquillo tipografo di periferia, ha ucciso una persona con un coltello da cucina, in mezzo a una folla di bambini e genitori che assistevano alla sfilata di un circo. Poi ha gettato il coltello e ha aspettato con calma l'arrivo della polizia. Alla psicologa che dovrà stilare la perizia sulla sanità mentale, Nemo Quegg racconta la sua agghiacciante storia: quella di una ragazza che compariva su un autobus notturno sempre alla stessa ora, di una nave in bottiglia, e di un famoso medico dagli occhi freddissimi. Cosa c'entra in tutto questo un padre che, senza motivo, una notte stermina la propria famiglia nella sala da pranzo, vedendo sfuggire solo la figlia minore? Cosa c'entrano due bambini che calciano un pallone su un promontorio, sotto un cielo pieno di nuvole vorticanti e di stormi di uccelli? E cosa significa quel foglio coperto da scritte indecifrabili, date lontane nel tempo, frasi dei Beatles, e un nome di donna al centro di tutto? Come in Blackout, il romanzo che ha rivelato il talento di Gianluca Morozzi, una storia forte e un intreccio complesso che trovano una spiegazione – folgorante – solo alla fine.

Tutti gli anni buttati via
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Bukowski, Charles

Tutti gli anni buttati via

Guanda, 16/05/2013

Abstract: Ci sono innanzitutto i luoghi: i bar di terz'ordine, le logore stanze di logori motel, gli ippodromi e le sale per le scommesse, le strade secondarie, i vicoli. E poi ci sono naturalmente gli uomini e le donne che popolano questi luoghi: e sono quasi tutti esseri umani sconfitti, abbattuti, lasciati in un angolo dal mondo che prima li ha illusi e poi tragicamente derisi. Ma più forte e intensa di ogni altro luogo e di ogni altro uomo, c'è la voce del poeta che li racconta: Bukowski non tradisce il suo mondo, non abbandona i disperati al loro destino; anzi, la sua voce suona sempre come la voce del loro riscatto. Non c'è poesia di questa raccolta in cui non si senta la feroce volontà di aderire al mondo degli ultimi, siano essi operai "senza volto", che il lavoro distrugge di fatica, siano prostitute o alcolizzati, siano artisti morti senza aver conosciuto la gloria, siano vecchi abbandonati su una panchina di un parco, siano addirittura dive di Hollywood distrutte dal successo, come Marilyn Monroe, "fiore appassito e poi but tato via" a cui il poeta dedica un breve ma struggente canto funebre. Le poesie di Bukowski, spigolose e persino crudeli, sono il controcanto al mondo del successo e del benessere: e nel loro disperato modularsi sopra le rovine risuonano le note più oscure e straziate del sogno americano.

Ritratto di gruppo con assenza
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Sepúlveda, Luis

Ritratto di gruppo con assenza

Guanda, 31/12/2010

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeLa vita, come dice Luis Sepúlveda, è piena di storie. E per raccontare la magia della realtà in tutte le sue sfaccettature – meschinità, tormenti, gioie, peripezie – questa raccolta prende il via dai ricordi, dal vissuto recente e passato, per offrirci un Ritratto di gruppo con assenza: quello di alcuni ragazzini sorridenti immortalati in una fotografia che induce l'autore, dopo quattordici anni di esilio, a ritornare per la prima volta in Cile, sulle tracce dei loro destini personali, ma anche del destino di un paese appena uscito dalla dittatura. Da vero cosmopolita, di quelli che hanno vissuto nel Nord e nel Sud del mondo, Sepúlveda tratteggia con uguale partecipazione vicende lontane fra loro nel tempo e nello spazio: racconta di combattenti valorosi e di bambini senza futuro, di una Miss colombiana che muore durante un intervento di chirurgia plastica, di una signora sovietica – la voce di Radio Mosca – che offriva un po' di conforto ai cileni della resistenza. Ma non manca l'ironia: nei ritratti degli amici, nel mettere alla berlina certa intellighenzia, o nel descrivere un'esperienza di lavoro per la televisione ecuadoriana. E la preoccupazione per l'ambiente. Tra i tanti incontri, spicca quello con un vecchio che, nella foresta amazzonica, vive isolato in una capanna e legge romanzi d'amore: il personaggio che vent'anni fa ha ispirato all'autore il suo fortunatissimo romanzo. Quello di Sepúlveda resta un mondo di purezza e bellezza ferite, raccontato con uno sguardo essenzialmente e modernamente etico. Si riscopre, leggendolo, un sentimento troppo spesso sopito: la giusta indignazione, la stessa dei suoi eroi teneri e fragili, ma duri e solidissimi nel loro proposito di non dimenticare né perdonare la barbarie.

Asino chi legge
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Cilento, Antonella

Asino chi legge

Guanda, 31/12/2010

Abstract: Asino chi legge si scriveva una volta sui muri delle scuole, per sbeffeggiare un compagno ingenuo o gli adulti noiosi. Un tempo, neanche tanto lontano, avere libri in casa e un figlio laureato era considerato un valore aggiunto, il trionfo per una famiglia in risalita sociale. Da qualche anno, invece, leggere è considerato un errore, una perdita di tempo, un insignificante vizio. Studiare e leggere, è ormai noto, non ti porterà da nessuna parte, non ti aprirà le porte del mondo del lavoro, non farà di te una persona migliore, tanto vale trovare false scorciatoie. Questo libro racconta la sfida di portare la letteratura, scritta e letta, in luoghi dove la passione per la pagina non è mai nata o si scontra con difficoltà inenarrabili: a Napoli, in Irpinia, in Trentino, in Sicilia e in altre province d'Italia. Antonella Cilento, perennemente in viaggio fra treni e scuole pubbliche, dove da anni offre servizio come esperto esterno di scrittura creativa, raccoglie storie divertenti, assurde e tristi: dai figli dei capo¬clan napoletani ai timidi ragazzi della ¬Nusco di De Mita, ai giovani pakistani di Bolzano, fissando una fotografia disincantata delle ultime generazioni, della percezione dello scrittore nelle scuole, e di un Paese in piena crisi di idee. I ragazzi e i loro insegnanti sono, insieme ai luoghi, i veri protagonisti, con le pagine che scrivono, le loro vicende e la domanda più grave: cosa stiamo facendo del nostro futuro? Un viaggio alla ricerca di quel che stiamo perdendo o, in certi casi, abbiamo già perso, ma che niente, salvo noi stessi, può impedirci di riconquistare.