Trovati 855807 documenti.
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Feltrinelli Editore, 27/09/2017
Abstract: Questo manuale affronta il fenomeno degli YouTuber secondo due punti di vista differenti ma complementari.Da una parte illustra le linee guida per elaborare una strategia di comunicazione e marketing con l'obiettivo di trasformare un canale YouTube in un brand. Dall'altra mostra come un creator, ovvero uno YouTuber di successo, possa collaborare in maniera sinergica con altri media televisivi (e non) per dare vita a opportunità di business che spaziano dall'advertising alla definizione di nuovi format.Scritto da due professionisti del mondo televisivo che da anni si muovono nel territorio dei nuovi media, il testo è indicato sia agli YouTuber che vogliono trasformare il proprio canale in una professione, sia a chi lavora nei reparti marketing e creativi delle TV o delle agenzie di comunicazione e pubblicità, e si trova a dover valutare progetti e investimenti con creator affermati.
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Gallucci, 09/11/2018
Abstract: Alcuni giochi ci accompagnano da millenni e sono ancora in voga come cinquemila anni fa, altri sono opera di autori geniali che hanno fatto divertire milioni di persone, anche se nessuno o quasi ne conosce il nome. Sulle tracce degli scacchi e del mercante in fiera, del Monopoly e del cruciverba, si incontrano personaggi famosi ed eventi storici, favolose leggende e fortune molto concrete. Che siano da strada, da tavolo o da scacchiera, poveri o ricchi, semplici o complessi, antichi o recenti, i giochi ci raccontano storie incredibili, episodi avvincenti e fatti curiosi. E insegnano molte cose non solo su chi li ha creati, ma soprattutto su chi ci gioca.114 voci principali e centinaia di giochi collegatiCon oltre 60 disegni di Alessandro Sanna
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Feltrinelli Editore, 28/09/2017
Abstract: Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso bon vivant che ama i viaggi, il gioco d'azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: Maria scopre una libertà di vivere che coincide con una profonda percezione del diritto al piacere e a piacere. Durante una vacanza a Tripoli, Maria scopre anche di cosa è fatto il rapporto che, fino ad allora oscuramente, l'aveva legata a Giosuè. Comincia una rovente storia d'amore che copre più di vent'anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini. Dai Fasci siciliani all'ascesa del fascismo, dalle leggi razziali alla Seconda guerra mondiale e agli spaventosi bombardamenti che sventrano Palermo, Simonetta Agnello Hornby insegue la sua protagonista, facendo della sua storia e delle sue scelte non convenzionali la storia di un segmento decisivo della Sicilia e dell'Italia.
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Marsilio, 11/10/2017
Abstract: "Un bambino smarrito è la cosa più brutta che ci sia; uno ritrovato, la cosa più bella del mondo." Lo sa bene Tracy Waterhouse, ex poliziotta ora a capo della sicurezza in un grande centro commerciale di Leeds, una donna dalla condotta irreprensibile fino al giorno in cui, seguendo un impulso a dir poco azzardato, decide di fare un acquisto non proprio legale e di comprare una bambina. Ora ha finalmente qualcuno da amare, ma il gesto istintivo potrebbe costarle tutto ciò che possiede. Da quel momento, la routine della sua vita si trasforma in modo drammatico. Per di più, all'improvviso spunta un certo Jackson Brodie (quel Jackson Brodie, il detective), alla ricerca delle radici di una cliente e di informazioni su una vecchia indagine che Tracy vuole solo dimenticare. Ma la natura umana, si sa, sente il bisogno di trovare la verità, anche se la verità, in questo caso, non fa che rendere ancor più profondo il mistero di ciò che è davvero accaduto. E così, a tutti i personaggi coinvolti in questa tormentata e ilare avventura, che sfiora i nodi più critici dell'essere genitori e dell'essere figli, sarà presto chiaro che il passato non si cancella, e che le buone azioni non restano impunite.
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Feltrinelli Editore, 28/09/2019
Abstract: Viola vive in un paesino del Sud della Francia, in una grande casa che divide con la sua cagnolina Chai. Ha un negozio di tè provenienti da tutto il mondo. La sua passione è trovare la miscela giusta per le emozioni di ogni cliente. C'è un infuso per ogni stato d'animo, e lei li conosce tutti: strappa-sorrisi, leva-paura, anti-malinconia, sveglia-passione, porta-gioia, tè abbraccio...Per il suo compleanno, Viola raduna sempre a La Calmette le sue tre amiche storiche per un rendez-vous a base di chiacchiere, relax, bagni di sole e profumo di lavanda. Quest'anno, però, è diverso. Viola è tormentata dal dolore per la morte del marito. Mavi, l'unica mamma del gruppo, è perennemente stressata. Chantal, insegnante di yoga in cerca del suo posto nel mondo, è insicura del compagno, molto più giovane di lei. E Alberta, un architetto in carriera, è distante, troppo presa dal lavoro e da un nuovo, misterioso amore. Nessuna delle quattro donne sembra essere la stessa che le altre conoscono, o credono di conoscere. Ognuna cova dentro di sé un'inaspettata inquietudine, che monta di ora in ora come una tempesta, fino a scoppiare all'improvviso. Tra illusioni e delusioni, lacrime e risate, le quattro donne si confronteranno con i loro sogni di ragazzine e le realizzazioni più o meno mancate dell'età adulta. E attraverseranno la tempesta per uscirne trasformate e più forti.
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Chi sono i terroristi suicidi?
Guanda, 26/10/2017
Abstract: Ci si può mettere nella testa di un giovane terrorista islamico e immaginare le ragioni che lo inducono a morire per uccidere? Questo prova a fare Marco Belpoliti in Chi sono i terroristi suicidi. Ripercorrendo gli ultimi terribili sedici anni, dall'epocale attacco alle Torri gemelle alle stragi che da allora si sono succedute, l'autore cerca di capire perché il martirio sia diventato un'attrattiva possibile per giovani uomini e donne: è la giovinezza, infatti, uno degli elementi che accomunano gli attentatori, sempre più spesso adolescenti, manipolati da predicatori più anziani di loro e indotti con la promessa del paradiso, di un'esistenza ultraterrena migliore, a sacrificare la loro vita per la causa della jihad islamica. Di questo gesto estremo, che sfugge al pensiero razionale, Belpoliti indaga le motivazioni recondite, annidate in un credo religioso o ideologico e pronte all'uso per quella parte di popolazione musulmana che, nelle periferie urbane di Londra, Parigi, Bruxelles, Nizza, vive un senso di inferiorità.Chi sono i terroristi suicidi è un libro che, per inquadrare e scandagliare un fenomeno decisivo e traumatico del nostro tempo, mette in campo tutti gli strumenti del sapere a nostra disposizione: la letteratura (Albert Camus, Salman Rushdie, Michel Houellebecq), la storia, la psicologia sociale, la psicoanalisi, l'antropologia. Un libro scritto in modo chiaro e semplice, che dialoga con il lettore nello sforzo di comprendere quello che per noi occidentali è l'incomprensibile: morire per un ideale religioso.
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Feltrinelli Editore, 28/09/2019
Abstract: Una vita esemplare e un pensiero folgorante. Eugenio Borgna ha trascorso molto della sua vita in dialogo con gli scritti di Simone Weil, che hanno saputo offrirgli infinite suggestioni per il suo cammino di medico e psichiatra, impegnato nell'ascolto e nella condivisione della sofferenza e della speranza. In questo vero e proprio diario di un lettore d'eccezione, Eugenio Borgna interroga l'enigma di questa giovane donna che ha attraversato un'epoca di guerre e totalitarismi armata della sua fragilità, della sua intelligenza luminosa, della sua febbrile passione per l'amicizia e la trascendenza. Eugenio Borgna rievoca gli anni di formazione di Simone, l'appartenenza alla colta borghesia ebraica della capitale francese, la vicinanza ad alcuni grandi irregolari della cultura del tempo. Mette al centro di questa sua rivisitazione il momento drammatico in cui Simone decide di andare a lavorare in fabbrica con l'idea di condividere la sofferenza degli ultimi in un estremo esperimento con se stessa e con le proprie forze. E indaga in Simone Weil il costante, misterioso intreccio fra una bruciante sensibilità che la avvicina alle grandi figure della mistica e della poesia femminile come Teresa di Lisieux, Etty Hillesum, Madre Teresa di Calcutta, e un impegno politico senza riserve, che la porta alla volontà di partecipare alla Guerra civile spagnola e più tardi alla Resistenza francese, morendo a Londra stremata dalla malattia e dalla solitudine.
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Attraverso i miei piccoli occhi
Salani Editore, 05/10/2017
Abstract: "Ortiz ha scelto di mettersi nell'ottica del suo cane per costruire una critica alla società nella prospettiva di un'altra specie." EL PAÍSCross è un golden retriever allegro e leale, addestrato per aiutare alcuni uomini a muoversi in quel mondo che da soli non possono vedere, per essere il loro sguardo. Dal momento in cui viene affidato a Mario, un ragazzo cieco, la vita di Cross cambia per sempre con un patto non scritto e irrevocabile: amerà il suo padrone per tutta la sua esistenza e sopra ogni cosa. Cross condivide ogni istante della vita di Mario, vive in simbiosi con le sue gioie e i suoi dolori, cresce insieme a lui. Questo libro è il racconto delle avventure quotidiane di una creatura eccezionale, coraggiosa e altruista come solo un cane può essere, filtrate attraverso i suoi piccoli e attentissimi occhi capaci di osservare la natura umana in maniera sempre ironica e meravigliata, diretta e irriverente. Una storia commovente di fedeltà, nella prospettiva di un cuore puro e innocente. Una testimonianza del fatto che la differenza tra umani e animali non sta nelle apparenze ma nel loro sguardo sulla vita.
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Riprendiamoci i nostri figli. La solitudine dei padri e la generazione senza identità
Marsilio, 11/10/2017
Abstract: Nel mondo di oggi, che mette in discussione ogni forma di autorità, la sfida educativa dei genitori diventa sempre più complicata. Se il conflitto tra generazioni non è certamente una novità, quello che sta accadendo è però qualcosa di diverso, di molto più serio: una vera e propria interruzione del tradizionale passaggio di valori dai padri ai figli. I genitori sono soli, insidiati da mille modelli alternativi che li contraddicono, parlano un'altra lingua, dettano altre priorità. Diventato padre in due momenti diversi e distanti della sua vita, Antonio Polito entra nel vivo di una battaglia culturale volta a smascherare i nemici dei genitori: le idee e le figure che tendono a sabotarne l'autorità o che semplicemente hanno smesso di aiutarli. Dai social alla scuola, dalla politica alla Chiesa, dai cattivi maestri fino alla famiglia stessa, che ha commesso gravi errori, importando stili di vita che ne minano il ruolo. Davanti all'urgenza di rifondare l'autorità dei genitori, la soluzione sta forse nel tornare al più classico dei compiti: trasmettere cultura, comportamenti, esperienze e valori, primo tra tutti l'amore e il rispetto per la vita. "A padri e madri bisognerebbe dire: non credete più a chi vi colpevolizza, riprendetevi i vostri figli, ribellatevi a chi sta alienando la vostra potestà, credete di nuovo possibile la vostra missione".
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Vallardi, 05/10/2017
Abstract: "La musica dovrebbe far parte del progresso cognitivo di ognuno di noi. Ti insegnano a disegnare e non a cantare, ti insegnano a leggere e a capire le arti figurative ma non ad ascoltare la musica, ti insegnano a godere del suono di una poesia e non del suono di un clarinetto. Ti insegnano la storia della cultura del tuo e di altri paesi e non ti parlano mai dell'apporto dei musicisti. Giuro che non capisco perché."Stefano BollaniIL SISTEMA PIÙ SEMPLICE E COMPLETO PER APPRENDERE IL LINGUAGGIO DELLA MUSICA Imparo a leggere la musica propone un metodo completamente innovativo, basato su un approccio graduale, garantito anche per i lettori più inesperti. Le autrici non dividono gli argomenti in compartimenti stagni (un capitolo dedicato al ritmo, un altro alla melodia…), ma da subito mettono insieme nozioni di ritmo e altezza, partendo dalle combinazioni più semplici per arrivare progressivamente a quelle più complesse.Il manuale però non si ferma qui: una volta che il lettore abbia acquisito gli strumenti di lettura, lo accompagnerà ad approfondire la struttura del discorso musicale e a iniziare a "giocare" con la composizione.
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Salani Editore, 26/10/2017
Abstract: 5 giorni, 5 ore, 19 minuti. Bully, un ragazzino londinese, non sa ancora che il tempo stringe e le sue giornate trascorrono tranquille tra le strade della città. Quasi tranquille: da quando sua madre è morta, vive come un vagabondo in compagnia della 'socia' Jack (la cagnolina che considera una sorella) ma questo non è un problema, lui è un tipo tosto. Un giorno dall'ultimo biglietto di compleanno ricevuto dalla mamma spunta un regalo inaspettato... un tagliando della lotteria e lui ha vinto il jackpot! Il termine per ritirare il premio sta per scadere e per fortuna ci sono ancora cinque giorni per raggiungere la sede centrale della Camelot... ma bastano per attraversare Londra quando ti sei confidato con le persone sbagliate e tutti i disperati della città ti cercano? Bully comincia così una folle corsa a perdifiato dal ritmo serratissimo, braccato da una banda di criminali e cani da combattimento. Presto scoprirà che i veri amici sono più rari di un biglietto vincente della lotteria e che il destino ha in serbo per lui qualcosa di incredibile.Una storia avvincente di riscatto e speranza. Perché gli ostacoli non esistono se si ha il coraggio di credere in un sogno.
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Bollati Boringhieri, 19/10/2017
Abstract: "Abilità da prestigiatore... Tuzzi è un maestro sofisticato, imprevedibile." "Il Corriere della Sera" - Ranieri Polese"Tuzzi continua a non sbagliare colpi e ci regala un altro magnifi co giallo, una sfolgorante miniatura letteraria. ""Il Fatto Quotidiano" - Fabrizio D'Esposito"Elegante senza essere lezioso, erudito senza essere noioso. C'è ancora qualcuno davvero convinto che il giallo non possa essere ottima letteratura? "IBS - Giampiero Cinque"Un mystery classicheggiante, dove il groviglio di rimandi, sospetti e deduzioni è nobilitato da un costante e vivo gusto per la parola. ""la Repubblica" - Giuliano AluffiAprile 1926. Sul transatlantico Pamphylia Neron Vukcic onora una promessa fatta a sé stesso nel 1914: andare a vivere a New York, la Mela d'Oro del XX secolo. Ma è mai possibile che il delitto non lo segua mentre teso e diffidente naviga verso il Nuovo Mondo? Naturalmente no. E quando in una suite di prima classe Elizabeth Hillman, bella moglie del senatore James R. Hillman, viene sorpresa con la mano sul pugnale piantato nel cuore del banchiere, politico e collezionista Clifford M. Marshall, acerrimo avversario del marito all'interno del Grand Old Party, il capitano della nave deve procedere a un arresto che desta scalpore e scandalo. A Hillman e al fratello dell'accusata non resta che chiedere a Neron Vukcic di smascherare il vero assassino prima che il transatlantico giunga a New York.Pigro e fedele alla propria pigrizia, Vukcic rifiuta. Ma un senatore e un miliardario americani posseggono argomenti sufficienti a vincere la più ostinata resistenza di un apolide immigrato. Così, con la prospettiva di un pronto rilascio della cittadinanza, di un pingue conto in banca e di una brownstone house affacciata su Gramercy Park, Neron Vukcic si mette al lavoro chiudendo il caso e, nello stesso tempo, la trilogia a lui dedicata.
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Bollati Boringhieri, 02/11/2017
Abstract: "Micheal Brooks è il più acuto divulgatore scientifico che ci sia in circolazione.""The Independent""Girolamo Cardano è il mio mascalzone preferito di tutti i tempi. Michael Brooks lo fa brillantemente rivivere in una serie di conversazioni divertenti, dotte e originali sulle frontiere della fi sica. È un esperimento audace e perfettamente riuscito, un tipo completamente nuovo di divulgazione scientifica."Ian StewartNato a Pavia come figlio illegittimo, sopravvissuto alla peste che uccide la sua balia, Girolamo Cardano inaugura una vita fuori dagli schemi: avventurosa e blasfema, geniale e dissipata, fatta di miseria e splendore. "Cardano fu un grande uomo con tutti i suoi errori – scrisse Leibniz – Senza, sarebbe stato ineguagliabile".Medico brillante e giocatore compulsivo, inventore, astrologo e polemista instancabile, Cardano attraversa pestilenze, processi dell'Inquisizione, scandali familiari e feroci dispute matematiche. In mezzo a questo caos, trova il tempo di gettare le basi del calcolo combinatorio, della teoria della probabilità e dei numeri complessi: strumenti che, quattro secoli dopo, risulteranno essenziali per descrivere il mondo quantistico.Michael Brooks fa rivivere questo straordinario genio rinascimentale e, dialogando con lui in prima persona, usa la sua storia come filo conduttore per introdurci alla meccanica quantistica. Ne nasce un libro originale e irresistibile, che unisce biografia romanzata e divulgazione scientifica come non l'abbiamo mai letta.
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Marsilio, 19/10/2017
Abstract: All'alba di un bel giorno di primavera, Igor Kožul percorre la riva della Drava in bicicletta, contemplando l'acqua color dell'argento che scorre lenta e pigra ai piedi della città di Osijek, ancora addormentata. Il silenzio e la natura che lo circondano smorzano l'angoscia dei ricordi di guerra che sembrano non volerlo lasciare, ma quando il suo sguardo cade sul corpo senza vita di una ragazzina, abbandonato lungo la riva, l'incanto si spezza brutalmente, facendolo riprecipitare nei suoi incubi. Le indagini sulla morte sospetta della ragazza dall'identità sconosciuta sono affidate all'ispettore Vladimir Kovač che, al contrario dei suoi colleghi, non è affatto convinto che si tratti di un suicidio. Con una vita privata piuttosto ingarbugliata e un divorzio imminente, Kovač, non è dell'umore migliore per dedicarsi con lucidità a un caso che tutti danno per risolto e già archiviato, ma l'incontro con Stribor Kralj, giovane giornalista dall'innata passione per la giustizia, gli apre nuove prospettive, convincendolo a fidarsi del suo istinto. Nonostante le pressioni dall'alto vadano per entrambi in tutt'altra direzione, nei giorni incandescenti che precedono le elezioni, Kovač e Kralj individuano una pista che porta direttamente agli ambienti più in vista della società cittadina, in particolare alla cerchia del candidato che tutti i sondaggi danno per favorito. In una caccia al colpevole che alla ricerca della verità mescola la critica sociale, puntando il dito su un sistema politico irrimediabilmente corrotto, il giornalista e il poliziotto, insieme, potrebbero riaprire una campagna elettorale il cui finale sembrava già scritto.
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Bollati Boringhieri, 12/10/2017
Abstract: "Il romanzo di Laura McVeigh è molto più di un bell'esordio, è un libro capace di catturare il vastissimo pubblico dei giovani lettori e della narrativa letteraria per adulti, perché parla di un tema trasversale, è una meditazione sulla guerra, la perdita, la speranza e la vita dei rifugiati. Un libro indispensabile perché senza tempo, nel tempo di oggi. ""Irish Independent""Vivido, memorabile, una storia molto umana che non indulge mai alla pietà. Il potere dell'immaginazione sostiene la tragedia raccontata nel romanzo. ""Irish Times""Il commovente romanzo d'esordio di Laura McVeigh fotografa una terra martoriata, l'Afghanistan dopo l'invasione sovietica, attraverso gli occhi di una giovane donna e l'esperienza della sua famiglia. L'autrice mette in luce la resilienza delle donne afghane di fronte all'orrore, e il tributo che hanno pagato per la sopravvivenza. "Deeyah Khan, UNESCO Goodwill Ambassador per la libertà artistica e creativa""Il romanzo di Laura McVeigh è molto più di un bell'esordio, è un libro capace di catturare il vastissimo pubblico dei giovani lettori e della narrativa letteraria per adulti, perché parla di un tema trasversale, è una meditazione sulla guerra, la perdita, la speranza e la vita dei rifugiati. Un libro indispensabile perché senza tempo, nel tempo di oggi". ""Irish Independent"""Vivido, memorabile, una storia molto umana che non indulge mai alla pietà. Il potere dell'immaginazione sostiene la tragedia raccontata nel romanzo". ""Irish Times"""Il commovente romanzo d'esordio di Laura McVeigh fotografa una terra martoriata, l'Afghanistan dopo l'invasione sovietica, attraverso gli occhi di una giovane donna e l'esperienza della sua famiglia. L'autrice mette in luce la resilienza delle donne afghane di fronte all'orrore, e il tributo che hanno pagato per la sopravvivenza". "Deeyah Khan, UNESCO Goodwill Ambassador per la libertà artistica e creativaAfsana, ragazzina afghana di undici anni, è in viaggio a bordo di un treno della Transiberiana, in territorio russo: legge Anna Karenina e ascolta le storie e i consigli del capotreno Napoleone. Sono i primi anni Novanta, e Afsana è diretta a Mosca, dalla zia Amira, una sorella di sua madre fuggita dall'Afghanistan all'arrivo dei mujaheddin. Anche Afsana è in fuga, dalla storia sua e della sua famiglia, che il buon Napoleone la convince a scrivere. Una storia tragica, una famiglia annientata dalla lunga guerra civile: Dil e Azita, e i loro sei figli. All'inizio del libro, e per lunga parte del racconto, il lettore è convinto che sul treno viaggi tutta la famiglia, e Laura McVeigh molto abilmente introduce episodi realistici per farglielo credere. Ma man mano che Afsana rievoca il passato, capiamo che madre e padre, fratelli e sorelle, sono morti, finché ogni segreto riguardo a quanto realmente avvenuto verrà svelato. La prima cosa che viene in mente leggendo questo romanzo è un paragone con Il cacciatore di aquiloni, dato che la piccola Afsana rievoca spesso anche la bellezza di quel cielo limpido dell'Afghanistan solcato dalle code colorate degli aquiloni: magia annientata dai talebani insieme alla popolazione, alla storia, alla cultura. Ma il racconto di McVeigh ha una marcia in più, una voce narrante particolarissima, ingenua ed elegante, fresca e delicata, mai eccessiva, capace di narrare in uno stile sospeso tra realtà e visione, senza che queste si confondano o appaiano poco plausibili. Sotto stelle silenziose è un bellissimo esordio, fresco e delicato. L'autrice, Laura McVeigh, che è stata Executive Director del Pen International, è impegnata nella cooperazione e conosce bene i territori che racconta, senza lunghe descrizioni ma per immagini chiare e efficaci.
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Ponte alle Grazie, 02/11/2017
Abstract: Idriss Aberkane non si stanca di ricordarci l'importanza di una sperimentazione libera, capace di sfidare certezze, conformismo e gerarchie figlie delle ideologie del passato."Memoria, concentrazione, apprendimento... Come potenziare la propria intelligenza grazie alle neuroscienze. Il libro esplosivo di Idriss Aberkane"Le Point - Idriss Aberkane"La felicità non è incompatibile con la produttività, anzi, al contrario: chi è felice è migliore nella scuola, nel lavoro, nella politica. È dimostrato scientificamente."Il Secolo XIX"Inseguendo il sapere ma trascurando i sensi abbiamo perso il "sapore". Che invece è fondamentale. Steve Jobs ci ha insegnato una grande lezione quando ha detto che per avere successo è cruciale inseguire la propria passione. Perché per riuscire davvero ci vuole una grande resistenza, e solo se una cosa ci interessa davvero possiamo trovare la forza di non rinunciare alle prime avversità. "Robinson - la Repubblica - Idriss AberkaneOgni sette anni la quantità di conoscenze a disposizione dell'umanità raddoppia di numero. Con una velocità prima inimmaginabile, giorno dopo giorno circolano nel mondo milioni di nuove informazioni. Ma, sostiene Idriss Aberkane nel suo "trattato" audace e visionario, a questa impressionante quantità di informazioni corrisponde ben poca saggezza; e una società che produce informazioni senza saggezza finirà per autodistruggersi. Ebbene, lo strumento più potente per affrontare qualsiasi sfida e ritrovare la strada della saggezza noi lo possediamo già, ed è il nostro cervello; e l'osservazione e lo studio delle persone considerate "fenomeni", come i "calcolatori prodigio", indicano la strada da percorrere. Questa strada, però, è disseminata di ostacoli. Primo fra tutti il sistema dell'istruzione, che premia il conformismo, l'individualismo, l'"alimentazione forzata" del cervello, scoraggiando la condivisione, il senso critico e ciò che accomuna da sempre tutte le grandi menti, da Socrate a Leonardo da Vinci, a Einstein e Nikola Tesla: l'amore, la passione, la libera scelta di percorrere nuove strade. Liberare il cervello significa conoscerlo veramente nelle sue vere potenzialità come nei suoi limiti. Di questo tratta la "neuroergonomia", e in queste pagine ne ritroviamo tutti i campi di applicazione, dal marketing alla politica, dalla scuola alla medicina, alla tecnologia. Perché nel nostro cervello c'è molto più di quanto siamo stati finora in grado di creare, ed è solo partendo dalla sua conoscenza che spalancheremo davanti a noi le porte di un nuovo Rinascimento.Avete mai sentito parlare di Neuroergonomia? Idriss Aberkane ci spiega come imparare a sfruttare l'enorme potenziale della nostra mente.
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Le radici storiche dei racconti di fate
Bollati Boringhieri, 12/10/2017
Abstract: Come e quando sono nate le fiabe? E perchè si rassomigliano in tutto il mondo? Nell'interpretazione di Propp, i racconti di fate non sono fantasia ma storia, sono il documento di una delle più antiche età dell'uomo: l'epoca delle comunità di cacciatori, prima ancora che la pastorizia e l'agricoltura cominciassero a cambiare il volto del mondo. Giovandosi di un materiale comparativo vastissimo tratto dalla etnologia e lavorando soprattutto sui racconti di fate russi, Propp stabilisce una serie di confronti tra i principali motivi di cui sono intessute le fiabe e analoghe forme rituali esistenti nella protostoria - o in fasi storiche più o meno vagamente indicate - e presso i primitivi. Attraverso tanti racconti sezionati e comparati, interrotti e ripresi in un giro di richiami e illuminazioni, il mondo vivace della narrazione si compone esso stesso in un affascinante racconto.
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Laterza, 05/10/2017
Abstract: Genova è un modo di essere.Genova è un alto e un basso continuo, è un infinito salire e scendere. È un continuo racchiudere, restringere, contenere. Genova è megalomane, con questa storia del centro storico e della macaia. Genova nasconde, bara e inganna. Apparentemente schiva e sulle sue, sotto sotto pensa sempre a tenersi aperta una possibilità di fuga.
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Wonderland. La cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd
Laterza, 05/10/2017
Abstract: C'era una volta Wonderland, una terra di racconti meravigliosi fatta dalle parole dei romanzi, dalle trasmissioni radio, dalle figure dei fumetti, dalle immagini del cinema e della televisione.Wonderland è l'America con la sua industria culturale. Un soft power, che ha costruito una vera e propria ideologia. La sua storia ci consente di comprendere le eredità che solcano ancora l'immaginario dell'Occidente contemporaneo.Nel 1933 viene lanciato nei cinema USA I tre porcellini di Walt Disney. Questo piccolo avvenimento segna l'inizio della parabola della cultura mainstream promossa dai film delle majors hollywoodiane, raccolta e amplificata dalla radio e dalla tv. Questo tipo di cultura, basata su un'idea consolatoria dell'intrattenimento, fondata su una visione manichea del bene contro il male e sul must del lieto fine, prende forma allora e mette radici nell'immaginario collettivo dell'Occidente. Basti pensare a film come Via col vento, Il mago di Oz e Gli uomini preferiscono le bionde, o a fumetti come Tarzan, Dick Tracy o i supereroi.Dopo la seconda guerra mondiale si assiste invece alla nascita e al successo di una controcultura di massa, animata – sin dai primi anni Sessanta – soprattutto dalla formazione e dal successo della musica rock. Bob Dylan, Beatles, Pink Floyd intrecciano i loro rapporti con il coevo 'nuovo cinema' di Hollywood, da Easy Rider a Il laureato, fino alla nuova produzione teatrale di Broadway e alle nuove forme della programmazione televisiva. Una cultura alternativa, con al centro gli afroamericani, i ragazzi e le ragazze delle subculture giovanili, i militanti per i diritti civili.Questa costellazione potente si dissolve a partire dalla metà degli anni Settanta permettendo alla cultura di massa mainstream di rinnovare la sua egemonia, ancora oggi evidente.
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Laterza, 05/10/2017
Abstract: Dicevano: meno diritti, più crescita. Abbiamo solo meno diritti. La modernità paga a cottimo. Così dilaga il lavoro povero, spesso gratuito, la totale assenza di tutele e di stabilità lavorativa. È una condizione che coinvolge più di una generazione. Non più solo la generazione Erasmus e i Millennials, ai quali si è ripetuto il mantra dei giovani schizzinosi o emigranti per scelta. Ma anche le generazioni precedenti. Da troppo tempo si tace sulla perdita di diritti e sul crescente sfruttamento, la chiamano pace sociale. Ora è il momento di fare pulizia: il lavoro è la questione fondamentale del nostro tempo.Giovani e meno giovani costretti a lavorare gratis, uomini e donne assuefatti alla logica della promessa di un lavoro pagato domani, lavoratori a 3 euro l'ora nel pubblico e nel privato: questa è la modernità che paga a cottimo. Sottoccupazione da un lato e ritmi di lavoro mortali dall'altro. Diritti negati dentro e fuori le aziende per quanti non vogliono cedere al ricatto. Storie di ordinario sfruttamento, legalizzato da vent'anni di flessibilizzazione del mercato del lavoro. Malgrado la retorica della flessibilità espansiva e del merito come ingredienti indispensabili alla crescita sia stata smentita dai fatti, il potere politico ha avallato le richieste delle imprese. Il risultato è stato una cornice legislativa e istituzionale che ha prodotto uno sfaldamento del mondo del lavoro: facchini, commesse, lavoratori dei call center, addetti alle pulizie in appalto procedono in ordine sparso, non sentono più di appartenere alla medesima comunità di destino.Le inchieste di Marta Fana sul Jobs Act e la sua lettera al ministro Poletti, condivise da migliaia e migliaia di lettori, hanno portato alla luce la condizione del lavoro in Italia, imponendola all'attenzione pubblica come voce di un'intera generazione.