Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Linguaggio JavaScript

Trovati 855835 documenti.

Uno su mille. Cinque famiglie ebraiche durante il fascismo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Stille, Alexander - Panzieri, Davide

Uno su mille. Cinque famiglie ebraiche durante il fascismo

Garzanti, 03/05/2018

Abstract: "Scritto benissimo, commovente. In futuro verrà considerato al livello delle opere di Primo Levi."Times Literary Supplement"Una meticolosa ricerca e una grande sensibilità, uno sguardo inedito su vittime, eroi e carnefici, ebrei e gentili. Un libro che merita di stare accanto ai romanzi più illuminanti sulla vita e sulla morte sotto il fascismo."The New York Times"Il frutto di una ricerca accuratissima e di una profonda comprensione – dà un volto e una personalità a uomini e donne che altrimenti sarebbero stati consegnati per sempre all'anonimato."The New York Times Book Review"Vicende piene di coraggio e dolore, spie e controspie, fughe e distruzione. Sono storie vere, appassionanti, a volte quasi incredibili."Star Tribune"Al livello delle opere di Primo Levi."The Times Literary SupplementPer capire che cosa è stato davvero il fascismo.L'Italia e gli ebrei, prima e dopo le famigerate leggi razziali.Un italiano su mille: era più o meno questa la proporzione di ebrei nella popolazione del nostro paese quanto nel 1938 entrarono in vigore le leggi razziali, con le quali lo stato fascista si dichiarava ufficialmente antisemita e dava inizio alla vergognosa persecuzione razzista. Fino a quel momento, tuttavia, ebrei e fascisti avevano convissuto, in un singolare miscuglio di benevolenza e tradimento, persecuzione e aiuto. Per raccontare l'esperienza degli ebrei nel momento più tragico della nostra storia, Alexander Stille ha seguito il destino di cinque famiglie, diverse per origine e ceto, ma anche nel loro atteggiamento verso il regime.Gli Ovazza di Torino avevano prosperato sotto Mussolini, tanto che il patriarca della famiglia aveva guadagnato un ruolo di spicco nel partito.I Foa, anche loro torinesi, avevano un figlio fervente antifascista e l'altro iscritto al fascio.I Di Veroli di Roma hanno lottato disperatamente per sopravvivere nel ghetto.A Genova i Teglio, in particolare Massimo, e i Pacifici hanno collaborato con la chiesa cattolica per salvare centinaia di ebrei.Gli Schönheit di Ferrara vennero spediti a Buchenwald e Ravensbrück dai fascisti italiani e dai nazisti tedeschi.Uno su mille, pubblicato per la prima volta nel 1991, è il frutto di una paziente ricostruzione storica, ma anche di una serie di conversazioni con diversi protagonisti e testimoni di quegli eventi terribili. Documentato meticolosamente ma appassionante come un romanzo, Uno su mille è diventato un classico, un libro importante. Ancora più prezioso oggi, quando i dibattiti sul fascismo si sono fatti molto semplicistici e caricaturali. Come scrive Alexander Stille, "fa paura pensare al giorno in cui non ci saranno testimoni diretti di quel periodo tragico… Non so immaginare il giorno in cui non ci sarà più nessuno in grado di dire: "mi dispiace, non è stato così, io c'ero".

La paura, la tua migliore amica
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Huber, Alexander

La paura, la tua migliore amica

Corbaccio, 03/05/2018

Abstract: La paura permette di compiere il passo che non avremmo mai creduto di poter fare."La paura ci incita, ci protegge, ci ammonisce, ci frena, ci guida. Posso considerarla un sentimento positivo? In che misura è un'esperienza di vita intensa e necessaria? E in che modo le mie paure mi procurano una maggiore libertà e autonomia? Sono domande alle quali possiamo rispondere anche senza praticare degli sport estremi, ma abbandonando, ciascuno secondo le proprie possibilità, la cosiddetta "comfort zone" per assumersi dei rischi. In questo modo potremo affrontare la paura che insorgerà in noi, e riusciremo a rendere più intensa e ricca la nostra vita."Paura e coraggio vanno a braccetto nella vita di un alpinista: è questo che Alexander Huber racconta in questo libro che ripercorre la sua vita di atleta e di uomo. La paura è un'amica fedele, in grado di innescare importanti meccanismi di autodifesa: nello sport aiuta a non esagerare, a non andare troppo in là. La paura è al fianco della determinazione, necessaria per affrontare imprese considerate "folli", e ci permette di guardare dentro noi stessi. Come ha fatto Huber, che ha trovato la forza di analizzare lucidamente un periodo molto buio della sua vita, durante il quale ha ricercato con fatica la propria identità, combattendo contro la depressione.Provare paura, e affrontarla di petto, insomma, ci permette di uscire dalle difficoltà più resilienti e in sintonia con noi stessi.

Nella terra degli infedeli
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Stille, Alexander - Mazzarelli, Paola

Nella terra degli infedeli

Garzanti, 03/05/2018

Abstract: Da questo libro il film di Marco Turco In un altro paese, miglior documentario italiano al 46° Festival dei popoliSe è facile vedere che inquirenti e giudici hanno fatto in questi decenni notevoli passi avanti, ci sono meno indizi del fatto che le due maggiori coalizioni politiche capiscano davvero quel che bisogna fare: un impegno serio e coerente nella lotta contro la mafia; tolleranza zero per gli uomini politici che hanno contatti con il crimine organizzato; l'estinzione di un'economia fondata sulle sovvezioni statali, che porta a clientelismo, corruzione e controllo da parte degli interessi mafiosi.Mafia e politica: è questo il tema dell'inchiesta di Alexander Stille, che partendo dalle stragi che hanno ucciso Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le loro scorte, ricostruisce più di trent'anni della storia di Cosa Nostra.Perché le vicende italiane sembrano ripetersi, in maniera insieme familiare e deprimente: i delitti  sanguinosi del crimine organizzato, che pare controllare diverse regioni italiane; le deplorazioni dei politici e le promesse d'intervento; le manifestazioni popolari e l'impegno dei giovani e della società civile; le denunce e gli scandali sui giornali e in tv; e finalmente le indagini e gli arresti, grazie a investigatori e magistrati abili e coraggiosi. Ma poi, ogni volta, l'attenzione dell'opinione pubblica si allenta, si riannodano i legami tra la criminalità e la classe dirigente, e le mafie riprendono il controllo del territorio. Fino alla prossima strage, alla prossima indignazione, al prossimo giro di vite.E allora, come si è chiesto Ignazio De Francisci ripensando al sacrificio di Falcone e Borsellino, "davvero ne è valsa la pena?". Se la mafia non è invincibile, e come tutte le faccende umane ha avuto un inizio e dunque avrà una fine, quali sono le strategie più adatte per sconfiggerla?Sono questi i nodi intorno a cui ruota Nella terra degli infedeli. Al termine della sua analisi degli ultimi anni, dal quinquennio del governo Berlusconi all'indulto approvato dal governo Prodi nell'estate del 2006, Alexander Stille conclude così la prefazione alla nuova edizione: "Se pensiamo a dieci o dodici anni fa, è difficile vedere un progresso, ma rispetto alla Sicilia di prima di Falcone e Borsellino ciò è evidente: lento, ottenuto a caro prezzo tra lacrime e sangue, ma innegabile". 

Buddha vivente Cristo vivente
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nhat Hanh, Thich - Maugeri, Giuseppe

Buddha vivente Cristo vivente

Garzanti, 26/04/2018

Abstract: "Sull'altare del mio eremo ci sono le immagini del Buddha e di Gesù… li considero entrambi miei progenitori spirituali." Buddha e Gesù, due figure cruciali nella storia dell'umanità, hanno lasciato in eredità insegnamenti capaci di indicare il cammino a miliardi di persone per i secoli a venire. Ma quanto c'è in comune tra la preghiera cristiana e la meditazione orientale? Esistono ideali e precetti condivisi tra le due fedi? In un libro già diventato un classico della spiritualità, Thich Nhat Hanh esplora i sentieri della compassione e della santità dove i due grandi credi si incontrano, risvegliando così la nostra comprensione di entrambi. In questo modo, con sguardo benevolo e passo accorto, uno dei principali protagonisti del dialogo interreligioso si confronta con due secolari tradizioni del pensiero indicando la possibilità sempre attuale di una vita in armonia.

I supplizi capitali
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cantarella, Eva

I supplizi capitali

Feltrinelli Editore, 02/05/2020

Abstract: Il dibattito sulla "morte di stato" ruota da sempre attorno a molti testi, ma ben pochi si sono guadagnati lo status di riferimento assoluto come questo libro di Eva Cantarella. L'autrice incrocia ogni tipo di fonte, dalla letteratura ai testi giuridici, dalle pratiche religiose al semplice uso comune, riuscendo a delineare un quadro completo di quali fossero le motivazioni, le modalità e i limiti della pena di morte nella Grecia antica e a Roma. L'epoca classica, spesso idealizzata come "luogo arcadico" della storia dell'uomo, o al contrario utilizzata dall'industria dell'intrattenimento come teatro grand guignol, rivela qui finalmente tutta la sua complessità e le sue sfaccettature, in un intreccio continuo di razionalità e ferocia. E il tema della pena di morte viene spogliato dei luoghi comuni e delle banalità, anche grazie al penetrante saggio introduttivo che guida il lettore in un excursus storico degli intellettuali e delle scuole di pensiero che della "morte di stato" si sono occupati da vicino.

Il mestiere del potere
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cattaneo, Alberto

Il mestiere del potere

Laterza, 12/04/2018

Abstract: "I lobbisti, lo si è detto, non sono il potere. Ma al potere sono vicini. Se c'è una camera dove il potere abita, il lobbista sicuramente abiterà la stanza antistante quella camera: l'anticamera del potere. Ma non siamo i maghi dell'emendamento notturno, né vogliamo essere i vassalli di un potere debole incapace di decidere."Un lobbista di successo ci racconta cosa avviene in quella stanza, come funzionano i meccanismi del potere e perché oggi sono così deboli e fragili.Di potere e di lobby di questi tempi si parla e si scrive molto. Molti – in Italia e nel mondo – sono convinti che potere politico e lobby operino in modo poco trasparente, quasi mai controllabile, spesso ai confini della legalità. Per avere risposte, la cosa migliore è dare la parola a qualcuno che, dall'interno di questo mondo tanto chiacchierato quanto poco conosciuto, racconti il ruolo dei lobbisti e le motivazioni dei loro clienti – aziende tradizionali, imprese della new economy, distretti produttivi, grandi aggregazioni professionali, conosciute associazioni no profit. Così Alberto Cattaneo, socio fondatore di una delle più note società di lobbying in Italia, racconta dall'interno gli aspetti fondamentali, le modalità, i momenti quotidiani e gli snodi cruciali di questa attività. Emergono finalmente i contorni esatti, i chiaroscuri, i nodi ancora da sciogliere di una professione impegnativa e cruciale: i dossier affrontati, le battaglie vinte e perse, il misurarsi quotidiano con una classe dirigente scorta da un osservatorio privilegiato. Un libro che racconta come e dove molte decisioni cruciali maturano e vengono prese. In altre parole: un libro necessario per guardare all'interno del rapporto tra potere e democrazia.

La famiglia F.
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Foa, Anna

La famiglia F.

Laterza, 12/04/2018

Abstract: La storia della sinistra italiana è anche una storia di famiglia. È il caso della famiglia Foa, dai nonni al padre Vittorio e alla madre Lisa, fino ai figli Anna, Renzo e Bettina. Una famiglia in cui la passione politica e l'impegno civile si sono intrecciati così fortemente con lo svolgimento della vita quotidiana da educare e governare anche le relazioni, i sentimenti.Si aprono vecchie scatole con dentro foto e carte di famiglia: un trasloco può far riemergere il passato di tante vite. È quello che è successo ad Anna Foa. Storie di bisnonni, prozii e cugini, fino a quelle dei genitori, Vittorio e Lisa, ricordi a lungo accantonati. Avvocati mazziniani e 'internazionalisti', 'suffragette' e rabbini lasciano il passo ai primi socialisti, agli antifascisti di Giustizia e Libertà, ai comunisti. Come sfogliando un vecchio album, vediamo rievocati il fascismo, il carcere, la Resistenza, la Shoah, il dopoguerra, il 1968, gli anni di piombo, l'impegno di Lisa in Lotta Continua, il suo anticonformismo, la lunga saggia vecchiaia di Vittorio. Come in ogni storia di famiglia, le case sono centrali: le stanze delle case di vacanza, quelle dei nonni disperse per la Penisola, quelle dei genitori frequentate da amici d'eccezione. E poi il racconto dei luoghi e le città: Torino, la Valle d'Aosta, Roma, ma anche la Spagna della guerra civile, il Vietnam, l'Africa, la Cina. Quella che si viene a comporre, pagina dopo pagina, è una storia 'intima' della sinistra italiana. I libri che si leggevano, le percezioni politiche, il modo in cui il mondo esterno veniva filtrato da quello familiare. È anche la storia della fine di un'illusione, quella del comunismo, della sua lenta fine. Una storia familiare e autobiografica aperta a tutte quelle remissioni della memoria e a quelle percezioni personali che la rendono dichiaratamente parziale e non definitiva. Un esperimento storiografico nuovo e condotto 'sul vivo' per riscoprire le passioni del Novecento.

25 luglio 1943
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gentile, Emilio

25 luglio 1943

Laterza, 12/04/2018

Abstract: Alle 2,30 del mattino del 25 luglio, dopo dieci ore di discussione, la maggioranza dei gerarchi del Gran Consiglio vota la sfiducia nei confronti del duce. Alle 17,30 dello stesso giorno Mussolini viene arrestato dai carabinieri. Ventiquattro ore di una vicenda rimasta finora avvolta in una selva di racconti mistificanti e di domande senza risposta: la fine del regime fascista.Dell'ultima seduta del Gran Consiglio, il 25 luglio del 1943, non fu redatto un verbale ufficiale. Non si sa, pertanto, che cosa effettivamente dissero e come si comportarono i partecipanti. Nelle tante memorie uscite negli anni successivi, il duce e i gerarchi hanno dato versioni contrastanti di quel che fu detto, come fu detto e perché fu detto. Molti sono gli interrogativi rimasti senza risposta: i gerarchi volevano veramente estromettere Mussolini dal potere? Volevano porre fine al regime per salvare la patria? Oppure furono dei traditori? Se il duce considerava l'ordine del giorno Grandi "inammissibile e vile", perché lo mise in votazione? Tutti i presenti rimasero stupiti dalla fiacca reazione del duce alle accuse che gli vennero rivolte durante la seduta. Era forse rassegnato a perdere? O addirittura voleva uscire di scena, come un attore che, dopo essere stato osannato per venti anni, alla fine era stato fischiato per aver perso la guerra? Congiura di traditori? Audacia di patrioti? O l'eutanasia di un duce? Documenti nuovi consentono finalmente di rispondere a queste domande, e a Emilio Gentile di raccontare un giorno cruciale della storia d'Italia con la suspense di un poliziesco.

Storia d'Italia in 15 film
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Crespi, Alberto

Storia d'Italia in 15 film

Laterza, 12/04/2018

Abstract: E se fosse il cinema a raccontare la Grande Storia? Non sono forse Amarcord, Tutti a casa, Palombella rossa, Sandokan e molti altri film il diario delle nostre piccole storie svelate? Alberto Crespi, uno dei più importanti critici cinematografici, rilegge la storia d'Italia in quindici straordinari film.In viaggio con Alberto Crespi attraverso i film che raccontano la storia italiana: incontriamo D'Annunzio, umilmente alle prese con le didascalie del kolossal muto Cabiria, ci ritroviamo in trincea con Jacovacci e Busacca, i soldati 'imboscati' di La grande guerra. Alcune tappe sono obbligate, come Il sorpasso, altre sorprendenti, come quando Crespi sceglie un western anni Sessanta come film più rappresentativo della Resistenza. Marco Scognamiglio, "Il Venerdì di Repubblica"I film raccontano sempre due epoche: quella in cui sono ambientati e quella in cui sono girati. A tenerle insieme è in queste pagine Alberto Crespi. Che cosa capiamo del fascismo guardando l'ironico Amarcord di Federico Fellini? Che cosa lega il '68 a Sandokan di Sergio Sollima? Perché della caduta del Muro e dell'avvento del berlusconismo abbiamo un fedele e dissonante precipitato nel Caimano di Nanni Moretti? Federico Pontiggia, "il Fatto Quotidiano"

Mille anni di storia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Villari, Rosario

Mille anni di storia

Laterza, 12/04/2018

Abstract: Filo conduttore di Mille anni di storia è l'idea della sostanziale continuità del processo di formazione e di sviluppo della civiltà europea. Le correnti politiche e culturali dell'europeismo contemporaneo hanno spesso collocato l'inizio del cammino nell'età di Carlomagno e dei gruppi di intellettuali, religiosi e guerrieri che hanno operato sotto la sua direzione. Qui invece l'accento è posto sulla rinascita delle città, un movimento che coinvolse l'insieme delle popolazioni, investì tutti i campi di attività e creò una stabile rete di rapporti che coprì l'intero continente. Grandi contrasti e profonde fratture hanno attraversato il millennio. Ma l'universalità e la forza espansiva iniziali non si sono esaurite. La ricostruzione storica delle fasi successive mette in evidenza la molteplicità dei fattori che hanno contribuito alla formazione dell'identità europea e la straordinaria capacità dei singoli popoli di riprendere, dopo le lacerazioni e le catastrofi, il cammino interrotto. Le pagine di Villari hanno la qualità e il merito della grande storia: far comprendere le ragioni profonde che sono all'origine del patrimonio comune di esperienze civili e morali e del suo costante incremento e restituire ai problemi dell'oggi una prospettiva nel tempo.

Il segreto della memoria. Come allenare il nostro cervello per ricordare tutto ciò che ci serve
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Konrad, Nikolai Boris

Il segreto della memoria. Come allenare il nostro cervello per ricordare tutto ciò che ci serve

Corbaccio, 10/05/2018

Abstract: Come allenare il nostro cervello per ricordare tutto ciò che ci serve.Perché dimentichiamo qualcosa? E perché ci torna in mente quando risaliamo alle condizioni in cui l'abbiamo pensato la prima volta? Perché le persone anziane ricordano fatti del passato remoto e non di quello più prossimo? Si può allenare la memoria in modo da prevenire patologie come l'Alzheimer? Che differenza c'è fra memoria e ricordo? E l'apprendimento può consolidare le capacità mnemoniche? È possibile dimenticare ciò che è inutile e ricordare solo le informazioni che ci servono? Nikolai Konrad, da anni ai primi posti dei campionati mondiali della memoria, descrive una serie di mnemotecniche praticabili da tutti per migliorare le proprie capacità di ricordare ciò che si apprende, che si tratti di un numero di telefono oppure di un teorema di fisica. E, con la sua competenza di neuroscienziato si addentra nei meandri del cervello umano per svelare i meccanismi del funzionamento di una delle facoltà intellettuali più affascinanti e fondamentali: la memoria.

La democrazia del narcisismo. Breve storia dell'antipolitica
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Orsina, Giovanni

La democrazia del narcisismo. Breve storia dell'antipolitica

Marsilio, 26/04/2018

Abstract: Se il populismo è sintomo e non malattia, da dove deriva il nostro rancore? Da Tocqueville a Tangentopoli, dal Sessantotto ai giorni nostri, la storia del lento divorzio tra cittadino e politica.Fino a pochi anni fa l'ascesa del populismo veniva interpretata quasi esclusivamente alla luce della crisi finanziaria. Ma se l'economia è tornata a crescere e il peggio sembra passato, perché i cosiddetti "partiti del risentimento" continuano a raccogliere consensi? Siamo forse di fronte all'epilogo di una storia che ha origini più profonde? Giovanni Orsina cerca queste origini all'interno della democrazia, ragionando sul conflitto tra politica e cittadini che ha segnato gli ultimi cento anni. Se alcune fasi di quel rapporto – il connubio inedito tra massa e potere a partire dagli anni trenta, la cesura libertaria del Sessantotto – sono comuni a tutto l'Occidente, Orsina individua la particolarità del caso italiano nella stagione di Tangentopoli. Il sacrificio simbolico di un'intera classe di governo conclude la repubblica dei partiti e allo stesso tempo inaugura un venticinquennio di antipolitica. Con la quale tutti hanno dovuto fare i conti – Berlusconi, Renzi, Grillo, i postcomunisti, la Lega –, ma della quale nessuno è riuscito a correggere o contenere le conseguenze nefaste.

Un matrimonio per bene
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lessing, Doris - Saba Sardi, Francesco

Un matrimonio per bene

Feltrinelli Editore, 02/05/2020

Abstract: In una cittadina del Sudafrica, Martha si trova a gestire il proprio matrimonio, avvenuto da pochi giorni. Il marito parte per un campo d'addestramento mentre nella cittadina cominciano a costituirsi dei gruppi di ispirazione socialista. Martha, rimasta sola, è messa nelle condizioni di riflettere sul suo matrimonio per bene.

L'ispettore generale
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gogol', Nikolaj - Prina, Serena - Prina, Serena

L'ispettore generale

Feltrinelli Editore, 02/05/2020

Abstract: Dostoevskij affermerà, riferendosi alla propria generazione di intellettuali e narratori: "Siamo tutti usciti da Il cappotto di Gogol'". In effetti, col senno di poi, è difficile negare a Gogol' il ruolo di ispiratore principale di gran parte della letteratura russa (e non solo) a lui successiva. Il suo senso del grottesco, mai fine a se stesso e sempre indirizzato a una rappresentazione deformata e per questo iperrealistica della verità, è diventato un faro letterario la cui luce si è espansa ben oltre i confini della madrepatria. La produzione teatrale, spesso messa in ombra dalla fama delle Anime morte e del Cappotto, è una parte fondamentale del lascito di Gogol'. In questo volume una grande traduttrice e studiosa come Serena Prina ci permette di avvicinarci al meglio a questi capolavori dell'arte drammatica e della letteratura russa.

Documentario come arte. Riuso, performance, autobiografia nell'esperienza del cinema contemporaneo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bertozzi, Marco

Documentario come arte. Riuso, performance, autobiografia nell'esperienza del cinema contemporaneo

Marsilio, 03/05/2018

Abstract: Il documentario si presenta oggi come un'esperienza filmica in cui prosperano laboratorialità e sperimentazione. Una palestra estetica in cui il rapporto con le arti visive si è sviluppato enormemente, sino a rendere precarie distinzioni e terminologie in uso sino a pochi anni fa. Da tempo se ne è accorta l'arte contemporanea, sempre più interessata al film autobiografico e alla dimensione performativa dell'autore. O a pratiche, come il reenactment e il found footage, capaci di rivedere i cardini della rappresentazione realistica e i suoi immaginari cinematografici. Ma allora cosa intendiamo oggi con la parola "documentario"? Quali aspetti del "reale" ci racconta? E perché, staccandosi dall'idea di semplice specchio del mondo, è diventato la forma d'arte più incisiva della contemporaneità?

I pazienti del dottor García
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Grandes, Almudena

I pazienti del dottor García

Guanda, 10/05/2018

Abstract: IL NUOVO ROMANZO DI ALMUDENA GRANDES"Una delle più grandi scrittrici contemporanee."Mario Vargas Llosa"Un romanzo molto coinvolgente sui criminali nazisti e il collaborazionismo, che però non tralascia l'amore, in tutte le sue sfaccettature."El País"Facendo propri gli elementi migliori del thriller, questo romanzo ha tutti gli ingredienti di un grande best seller. Una storia pervasa da una bruciante passione per la vita."ABC Cultural"Un avvincente affresco della nostra storia recente.Una lettura che travolge."La VanguardiaNel 1936, mentre Madrid è sotto le bombe dell'esercito nazionalista, il giovane Guillermo García Medina, ispirato dalle idee libertarie del nonno che lo ha cresciuto, diventa "il medico dei rossi" e presta soccorso ai combattenti repubblicani, imparando a praticare le prime trasfusioni di sangue. A casa sua si rifugia la vicina e amica d'infanzia Amparo Priego, seducente e sfacciatamente falangista, a cui lo lega un sentimento ambiguo e fortissimo. Ma Guillermo è consapevole che all'entrata in città delle truppe di Franco il loro legame è destinato a dissolversi e che lo aspetta il plotone d'esecuzione. A salvarlo, offrendogli il lasciapassare per una nuova esistenza, è il più illustre dei suoi pazienti, un uomo misterioso che nel corso di una convalescenza fatta di conversazioni e partite a scacchi è diventato il suo migliore amico: Manolo Arroyo Benítez, che di mestiere fa la spia. La loro amicizia si dipana in una storia avventurosa che si muove nel tempo e nello spazio, i cui personaggi – soldati, diplomatici, nazisti, agenti della CIA – si rincorrono tra Svizzera e Inghilterra, Germania e Russia, Stati Uniti e Argentina. La missione principale dei due amici, negli anni della Guerra fredda, sarà quella di smascherare un'organizzazione clandestina volta a far espatriare i criminali del Terzo Reich, sottraendoli alla condanna. A dirigerla, dal cuore della capitale spagnola, è una donna di nome Clara Stauffer, nazista e falangista. In una fitta trama di infiltrazioni, missioni in incognito o sotto falsa identità, tra criminali di guerra e grandi tesori trafugati, Almudena Grandes traccia un potente affresco storico che ha il ritmo implacabile di un thriller.

Il movente è sconosciuto
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Santagata, Marco

Il movente è sconosciuto

Guanda, 10/05/2018

Abstract: Lui e lei, un marito e una moglie, una casa in comune, dei figli in comune, in un'apparente normalità domestica. Sotterraneamente, però, si agitano inquietudini profonde, frustrazioni senza rimedio, e una feroce volontà di dominare l'altro. È lei più che lui a governare le loro vite, finché una malattia improvvisa fa irruzione, scatenando la rabbia che covava da anni e portando a un episodio di inesplicabile violenza. La prova di forza tra i due si accentua, senza mostrarsi mai in modo esplicito. Lei capisce di poterlo tenere definitivamente in pugno, ma nello stesso tempo teme di restare legata per sempre a un terribile segreto del marito, complice, persino schiava. Il lettore sente raccontare prima la versione dell'uomo, gelida e delirante, nella quale arriva a sentirsi, lui sempre così passivo e succube, addirittura uno strumento del destino; poi quella della donna, che scivola a poco a poco in un buco nero fatto di paura e senso di colpa.Una storia densa, increspata da brividi, sullo sfondo di un Appennino emiliano deturpato nel paesaggio e nei rapporti umani.

La stella danzante. Sei versioni del caos
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Chinnici, Giorgio

La stella danzante. Sei versioni del caos

Hoepli, 13/04/2018

Abstract: La parola caos evoca l'eterna dicotomia tra ordine e disordine, tra luce e tenebre, tra conoscenza e ignoranza, tra nulla ed esistenza. Questo concetto è stato analizzato e interpretato secondo sei diverse prospettive, in un entusiasmante viaggio dall'origine dell'Universo. Dalla cosmologia alla teoria dell'informazione: la teoria di come dal nulla possa sorgere il tutto, a partire dal caos come assenza di forma, e il disordine della torre di Babele. Dalla termodinamica alla simmetria: il ruolo del caos nelle leggi della natura e il significato dell'asimmetria. Dai sistemi dinamici alla fisica quantistica: come l'idea di caos esprima il fatto che non siamo in grado di prevedere il risultato di determinati processi fisici, o che addirittura certi comportamenti fondamentali della natura sfuggano del tutto alla nostra possibilità di conoscenza. Per scoprire alla fine che, sorprendentemente ma non troppo, c'è un ordine anche nel caos.

L'isola del faro
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Geni, Abby

L'isola del faro

Longanesi, 17/05/2018

Abstract: "Bello e spietato come la natura che descrive"Chicago Review of Books"Ciò che cattura è la grande capacità dell'autrice di costruire una narrazione ricca di suspense. Si finisce il romanzo con il desiderio di sapere quali altre storie Abby Geni abbia in serbo per noi."The New York Times"Tensione e atmosfera sono frutto di una prosa limpida e distillata. Una storia ossessionante, fatta di uomini in balia di una natura che non è semplice sfondo, ma trascinante forza narrativa."Chicago Review of BooksAttratta dal fascino della natura estrema delle isole Farallon, il remoto arcipelago al largo della costa californiana, Miranda decide di trascorrervi un anno intero per immortalare il paesaggio e gli animali che lo popolano. Miranda è infatti una fotografa naturalista che ama girare il mondo spinta anche da una costante inquietudine, originata da una ferita nel suo passato.Quando sbarca su una delle isole, riceve un'accoglienza molto fredda da parte dei pochissimi abitanti, un gruppo di biologi impegnati nello studio della fauna locale. Circondati dalle forze che agiscono incontrastate su un luogo dimenticato dalla civiltà, i ricercatori sembrano quasi essersi adattati a quella vita, assorbendone la violenza e l'asprezza. Finché un giorno Miranda rimane vittima di una brutale aggressione da parte di uno dei ricercatori, che poco dopo verrà ritrovato morto. Apparentemente per un incidente.Ancora sotto shock, Miranda si convince che l'isola, con la sua forza incontaminata, abbia fatto giustizia, che l'abbia vendicata. Cercherà quindi di pacificarsi con il suo passato e con quello che ha subito. Ma quando il sangue tornerà a scorrere sulle Farallon, nessuno potrà più dirsi al di sopra di ogni sospetto. L'isola del faro sovverte la tradizionale struttura del romanzo giallo – un ambiente isolato, un gruppo chiuso di personaggi ostili, una morte solo apparentemente accidentale – affrontando temi più vasti, come il mondo della natura, il dolore della perdita e la successiva rinascita. Un esordio che con il suo passo sicuro e le atmosfere sottilmente inquietanti ha incantato la critica americana.

Il principe. Il romanzo di Cesare Borgia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Leoni, Giulio

Il principe. Il romanzo di Cesare Borgia

Casa Editrice Nord, 10/05/2018

Abstract: Figlio illegittimo, condottiero spregiudicato, politico ambiziosoCESARE BORGIAL'uomo che voleva diventare re d'ItaliaImola, dicembre 1502. Asserragliato in città con le poche truppe ancora fedeli, Cesare Borgia si trova a contemplare il tramonto di quello che è stato il suo grande sogno: dominare l'Italia intera. I capitani di ventura che lo hanno accompagnato fino a adesso lo hanno ormai abbandonato e ora si apprestano a tradirlo.Cesare è in preda alla disperazione, con la mente che vaga tra i fantasmi delle sue passate vittorie. Ma come fosse un segno di benevolenza divina, proprio in quel momento le vedette annunciano il ritorno di Leonardo da Vinci, l'uomo cui il duca Valentino ha affidato il compito di ideare nuove armi e di rafforzare le difese dei nuovi domini. Un'improvvisa luce di speranza si accende nella cupa fortezza in cui si è rifugiato. E non è solo l'offerta di innovativi e terribili strumenti di distruzione a risollevare l'animo di Cesare. L'arrivo del maestro riaccende anche quella fascinazione reciproca nata nel corso del loro primo incontro a Milano, anni prima. E il dialogo si trasforma in un confronto tra due concezioni del mondo apparentemente agli antipodi, sebbene entrambe soggiogate da un desiderio spasmodico di bellezza: bellezza nell'armonia del corpo e della sua rappresentazione per l'artista, bellezza nella forma di un grande progetto politico per il condottiero. E, evocando il ricordo delle battaglie passate, insieme con squarci della difficile giovinezza di Cesare e delle sinistre premonizioni della sua fine, prende corpo l'intuizione per superare con un colpo magistrale l'attuale difficoltà: quando Leonardo gli illustra il progetto della sua Battaglia di Anghiari e la grande allegoria della crudeltà umana che ne sarà il cardine, nella mente del Borgia si forma a poco a poco un affresco altrettanto maestoso, quello che sarà il capolavoro politico del suo genio spietato…