Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Linguaggio JavaScript

Trovati 856056 documenti.

I figli di Bronstein
Libri Moderni

Becker, Jurek

I figli di Bronstein / Jurek Becker ; postfazione di Roberta Malagoli

Pozza, 2019

Abstract: Hans ama Martha e con lei lascia spesso Berlino per raggiungere la casetta di campagna del padre. Ma un giorno Hans trova la casa occupata. Ha inizio una storia che gli cambia la vita. In quella casa il padre, insieme a due amici come lui sopravvissuti del lager, tiene prigioniero un ex carceriere. Lo interrogano, lo picchiano. Hans vede tutto, disapprova, soffre. Un anno dopo il padre muore e l'amore verso Martha è finito. Per poter dimenticare la vicenda dell'anno passato, il rapimento del carceriere, la morte del padre, Hans decide di raccontare quella storia.

L'isola dei fucili
Libri Moderni

Ghosh, Amitav <1956->

L'isola dei fucili : (un romanzo) / Amitav Ghosh ; traduzione di Anna Nadotti e Norman Gobetti

Pozza, 2019

Abstract: Commerciante di libri rari e oggetti d'antiquariato, Deen Datta vive e lavora a Brooklyn, ma è nato nel Bengala, terra di marinai e pescatori. Non c'è stato perciò tempo della sua infanzia in cui le leggende fiorite nelle mutevoli piane fangose del suo paese, affascinanti storie di mercanti che scappano al di là del mare per sfuggire a dee terribili e vendicatrici, non siano state parte del suo mondo fantastico. In uno dei suoi ritorni a Calcutta, o Kolkata come viene detta oggi, Deen ha la ventura di incontrare Kanai Dutt, un lontano parente ciarliero e vanesio che, per sfidarlo sul terreno delle sue conoscenze del folklore bengali, gli narra la storia di Bonduki Sadagar, che nella lingua bengali o bangla significa "mercante di fucili". Bonduki Sadagar era, gli dice, un ricco mercante che aveva fatto infuriare Manasa Devi, la dea dei serpenti e di ogni altra creatura velenosa, rifiutando di diventare suo devoto. Tormentato dai serpenti e perseguitato da alluvioni, carestie, burrasche e altre calamità, era fuggito, trovando riparo al di là del mare in una terra chiamata Bonduk-dwip, "Isola dei fucili". Braccato, infine, di nuovo da Manasa Devi, per placare la sua ira, era stato costretto a far erigere un dhaam, un tempio in suo onore nelle Sundarban, nelle foreste di mangrovie infestate da tigri e serpenti. La leggenda del mercante dei fucili resterebbe tale per Deen, una semplice storia, cioè, da custodire nell'armadio dei ricordi d'infanzia, se il vanesio Kanai non aggiungesse che sua zia Nilima Bose ha visto il tempio e sarebbe ben lieta se Deen l'andasse a trovare. Comincia così, per il commerciante di libri rari di Brooklyn, uno straordinario viaggio sulle tracce di Bonduki Sadagar che dalle Sundarban, la frontiera dove il commercio e la natura selvaggia si guardano negli occhi, il punto esatto in cui viene combattuta la guerra tra profitto e Natura, lo porterà dall'India a Los Angeles, fino a Venezia. Un viaggio mirabolante, che attraverserà secoli e terre, e in cui antiche leggende e miti acquistano un nuovo significato in un mondo come il nostro, dove la guerra tra profitto e Natura sembra ormai non lasciare più vie di scampo al di là dei mari.

La famiglia Piotta
Libri Moderni

Gonzato, Silvino <1945->

La famiglia Piotta / Silvino Gonzato

Pozza, 2019

Abstract: n un palazzone dell'Italia del Nord, un alveare di sette piani che si confonde con la nebbia dato che ha il suo stesso colore, vive la famiglia Piotta. È il regno incontrastato di Delfina, lavoratrice alla Pulisecco Dora Sprint per due giorni, a otto euro l'ora per un totale di sedici ore settimanali. Suo marito, Arcibaldo Piotta detto Arci, operaio stagionale in una fabbrica di dolci, gaffeur impenitente e ipocondriaco incallito, preferisce, infatti, di gran lunga il Bar Mafy alle mura di casa. Mura tra le quali abita e si raduna un piccolo, variopinto mondo. I cinque figli di Delfina e Arci, innanzi tutto: Leone, il primogenito che tutti chiamano Leo, uno spilungone di vent'anni che, coi suoi capelli rossicci e gli occhi azzurri, non assomiglia né al padre né alla madre; Gloria, che invece è tutta sua madre, e che un giorno, tornando dall'Istituto Alberghiero dove studia, si è presentata a casa con un morosetto nero di due anni più vecchio di lei, nato in Italia da genitori ghanesi; Ermes, diciassettenne che ha ereditato dal padre le orecchie a sventola e la scarsa voglia di sfogliare i libri; Kevin e Denis, i gemellini di nove anni, nati nonostante Delfina avesse dichiarato solennemente di aver chiuso bottega. E poi Elide, l'amica del cuore di Delfina, che non ha figli e vive col secondo marito Klauss Piffer, di origini altoatesine, che lei chiama per cognome, Piffer. E, infine, i vicini: i Magnabosco, marito e moglie, lui suonatore di fisarmonica ai matrimoni, lei collaboratrice domestica; la vedova Meneghetti che di notte batte il pavimento col manico da scopa e tanti altri. Per tutti Delfina ha una parola di conforto e di biasimo a seconda delle circostanze, per tutti è una consigliera irrinunciabile con la sua prontezza di spirito e la sua sagacia popolare.

Il dio di una estate
Libri Moderni

Rothmann, Ralf <1953->

Il dio di una estate / Ralf Rothmann ; traduzione dal tedesco di Riccardo Cravero

Neri Pozza, 2019

Abstract: È il 1945 e la dodicenne Luisa Norff, sfollata da Kiel con la madre e la sorella Billie, trascorre l’estate nel podere della sorellastra Gudrun e di suo marito Vinzent Landes, assistente del governatore del Gau locale, una delle regioni amministrative della Germania nazista. Mentre Kiel, con il suo porto militare, subisce continui attacchi, nel podere a meno di un’ora di macchina dalla città non è ancora caduta nemmeno una bomba dall’inizio della guerra. La giovane Luisa passeggia perciò per i boschi senza timori di sorta, cercando di adattarsi alla sua nuova vita lontana dalla città in fiamme. A tenerle compagnia, gli inseparabili libri, come Via col vento, riletto già tre volte; e i nuovi amici, come Ole, la cui madre per vivere fabbrica parrucche in un laboratorio pieno di scatoloni da cui spuntano ciocche di capelli; e Walter, il mungitore dagli occhi limpidi e verdi, sempre cosí gentile con lei. Col passare del tempo, tuttavia, una serie di domande sempre piú inquietanti si affacciano nella mente della giovane Luisa: chi sono i prigionieri con le divise di fustagno a strisce che, rasati a zero e smagriti, lavorano sul ciglio della strada sorvegliati da guardie armate? Quali terribili colpe hanno commesso? Che cosa accadrà a lei e alle donne della sua famiglia quando i russi invaderanno la Germania, come si vocifera sempre piú spesso in paese? Che cosa ne sarà di Walter, chiamato a fare l’autiere giú al lago Balaton, in una unità di rifornimenti? Ma, soprattutto, che fine ha fatto Billie, la sua vanesia e beffarda sorella che ha osato avere una tresca con Vinzent sotto gli occhi dell’inflessibile Gudrun, attiva nella Lega delle donne e Führerin locale?

Falsa partenza
Libri Moderni

Wharton, Edith <1862-1937>

Falsa partenza / Edith Wharton ; [traduzione di Maria Giulia Castagnone]

Milano : Skira, 2019

Narrativa

Uno zoo in valigia
Libri Moderni

Durrell, Gerald <1925-1995>

Uno zoo in valigia / Gerald Durrell ; traduzione di Simona Fefè

Neri Pozza, 2019

Abstract: Per lo zoologo e scrittore Gerald Durrell, e per la moglie Jacquie, il giovane assistente Bob e la paziente segretaria Sophie, è arrivato il momento di tornare a Bafut, regno situato su un altopiano del Camerun Britannico, in Africa occidentale. Il motivo è a dir poco insolito: la creazione di uno zoo. Sin dalla fine della guerra, Durrell ha organizzato spedizioni in diverse parti del mondo per raccogliere animali selvatici su richiesta dei più disparati giardini zoologici. Ora, finalmente, è giunto il momento di dare vita a uno zoo tutto suo, una sorta di laboratorio in cui poter studiare e preservare gli esemplari a rischio di estinzione. Un’impresa di non poco conto per chi, come lo scrittore, non bada molto alla logica quando è preso dal fuoco delle sue ambizioni. Durrel e la sua compagnia si lanciano, infatti, alla ricerca degli animali prima di trovare un posto dove sistemarli, col risultato che il loro «zoo in valigia» li espone a una serie di incresciosi imprevisti e rocambolesche avventure, come il tentativo di cattura di un riottoso pitone di oltre quattro metri; o l’incontro con Occhioni, il lemure dal musetto grigio e gli occhi dorati capaci di fissare chiunque con l’espressione di puro orrore di una vecchia zitella che abbia scoperto un uomo nell’armadio del bagno. O, ancora, il curioso caso delle rane con gli artigli, esseri placidi e noiosi che trascorrono la giornata a nuotare sul fondo di una tinozza, fino al giorno della «grande tragedia»

Scandalo in casa Mitford
Libri Moderni

Fellowes, Jessica <1974->

Scandalo in casa Mitford : I delitti Mitford / Jessica Fellowes ; traduzione di Alessandro Zabini

Neri Pozza, 2019

Abstract: Inghilterra, 1928. È una tiepida sera di giugno, Hyde Park è in piena fioritura e il ballo dei Guinness, al culmine della stagione londinese, vede radunata negli ampi saloni di Grosvenor Place tutta l'élite della società. Anche Nancy e Diana Mitford sono lì, e la loro presenza non sfugge a Louisa Cannon, la quale, dopo aver lasciato l'impiego di dama di compagnia delle sorelle Mitford, ha dovuto ripiegare su un lavoro come cameriera nelle cucine di Grosvenor Place. Sono trascorsi alcuni anni dal loro ultimo incontro e Diana, a differenza di Nancy, appare molto cambiata. La bellezza del suo viso, che nell'adolescenza era stata come un abbozzo a gessetto, è ora un dipinto a olio dalle magistrali sfumature rosa pallido e crema. In virtù di questo straordinario fascino, su di lei ha messo gli occhi nientemeno che Bryan Guinness, aristocratico irlandese ed erede della birra. A un tratto, nonostante la musica e il vociare, Louisa ha l'impressione di udire uno scricchiolio, seguito da un grido acuto e da uno schianto. A terra, tra i frammenti di vetro, una giovane cameriera giace morta, mentre in alto, sopra di lei, un'altra è aggrappata al lampadario, gli occhi serrati e la bocca spalancata. L'indagine, affidata al detective Guy Sullivan, viene presto archiviata: le due cameriere stavano osservando la festa dal lucernario, quando questo ha ceduto e le due giovani sono precipitate. Un caso tragico, ma semplice. Sette mesi dopo, Diana e Bryan convolano a nozze e partono per una scintillante luna di miele a Parigi, tra ricevimenti glamour e serate con gli amici a teatro e nei locali notturni. Diana è accompagnata da Louisa, che ha voluto con sé come cameriera personale. Ma quello che promette di essere un viaggio incantevole si trasforma ben presto in un vero e proprio incubo per i coniugi Guinness, coinvolti nello scandalo dell'improvviso e misterioso decesso di un amico di famiglia, Shaun Mulloney, trovato morto nel suo letto dopo una cena trascorsa assieme. Tutto porta a pensare a una tragedia senza spiegazione. Solo a Louisa Cannon sembra di scorgere un collegamento tra Shaun Mulloney e la giovane cameriera precipitata dal lucernario a Grosvenor Place mesi prima... Terzo capitolo della serie I delitti Mitford, "Scandalo a casa Mitford" vede nuovamente protagoniste le leggendarie sorelle Mitford in un periodo di grandi scandali, disordini politici ed efferati omicidi.

L'uomo che scrisse la Bibbia
Libri Moderni

Videtta, Marco <1956->

L'uomo che scrisse la Bibbia / Marco Videtta

Neri Pozza, 2019

Abstract: È una storia popolata da sicari, vescovi oltranzisti, avidi mercanti, subdoli traditori, alchimisti e re, e ambientata in una delle epoche più turbolente, complesse e avvincenti che l’Europa abbia conosciuto: la prima metà del Cinquecento, il secolo che si apre con la scoperta dell’America, la Riforma luterana e la definitiva spaccatura fra Oriente e Occidente. Narra di un genio che osò scrivere la Bibbia come se fosse la prima volta, nella lingua del popolo e non dei potenti, e che, così facendo, inventò l’inglese moderno, la lingua di Shakespeare. Dalla sua penna sono scaturiti neologismi come «il sale della terra», «i segni dei tempi», «capro espiatorio» e frasi piene di ritmo che Tyndale afferra «a orecchio» dalla gente comune, dal modo di esprimersi di quei commercianti, tessitori, marinai, tosatori, sarti e venditori di stoffe che ha conosciuto da ragazzo, nel Gloucestershire, la terra di confine affacciata sul mare dove è nato e cresciuto. È, infine, il racconto di un viaggio, avventuroso e insidioso come quello dei primi esploratori, che porta da una lingua misteriosa, l’ebraico del Vecchio Testamento, a una lingua non ancora nata. Un viaggio in cui, per un libero pensatore alle prese con i demoni della propria creatività, per un rivoluzionario braccato da potenti nemici, il prezzo da pagare è sempre molto alto.

La notte in cui Mussolini perse la testa
Libri Moderni

Vercesi, Pier Luigi <1961->

La notte in cui Mussolini perse la testa : 24-25 luglio 1943 / Pier Luigi Vercesi

Pozza, 2019

Abstract: Alle 17,15 di sabato 24 luglio, in una Roma devastata dai bombardamenti alleati sul quartiere di San Lorenzo, si riunisce, per la prima volta dallo scoppio della guerra, il Gran consiglio del fascismo. Ufficialmente è l’organo delle supreme decisioni; nella pratica il teatro dei monologhi del dittatore. Gli Alleati hanno occupato la Sicilia e la popolazione è allo stremo. Il 19 luglio Mussolini ha incontrato a Feltre Adolf Hitler, sperando di convincerlo ad abbandonare il fronte russo e a concedere all’Italia una via d’uscita che non comporti la distruzione del Paese. Non gli è stato concesso di aprire bocca. Da un mese, nella capitale si mormora di congiure militari, trame di palazzo, complotti vaticani. Una sola cosa è certa: Mussolini, l’onnipotente, è il busto ingombrante che qualcuno deve trovare il coraggio di abbattere dal piedistallo. La riunione, a differenza del passato, viene tenuta in gran segreto. Alcuni convocati si presentano con le tasche piene di bombe a mano, prevedendo una resa dei conti. La discussione si protrae fino alle due di notte del 25 luglio.

Charles Dickens
Libri Moderni

Ackroyd, Peter <1949->

Charles Dickens : una biografia / Peter Ackroyd ; traduzione di Luca Briasco e Simona Fefè

Pozza, 2019

Abstract: Il 9 giugno 1870 Charles Dickens muore a cinquantotto anni a Gads Hill, la sua casa a Higham, nel Kent. La notizia del suo decesso fa subito il giro del mondo. Negli Stati Uniti, Longfellow, il poeta più famoso del secondo Ottocento americano, dichiara di non aver mai assistito a un cordoglio tanto diffuso per la morte di un autore, con «il Paese intero colpito dal lutto». Il giorno successivo alla sua dipartita, il Daily News sentenzia: «È stato senza dubbio il romanziere di quest’epoca». In Inghilterra l’opprimente senso di perdita attraversa tutte le classi sociali, in primo luogo la classe lavoratrice che si è sentita ampiamente rappresentata nelle sue opere. La percezione generale è che l’anima stessa del popolo inglese, il suo umorismo e la sua malinconia, la sua baldanza e la sua ironia, abbiano trovato una piena espressione nei romanzi di Dickens. Scrivendo questa imponente biografia dell’autore di Grandi speranze e di altri capolavori della letteratura mondiale, Peter Ackroyd non soltanto non si sottrae alla percezione dei contemporanei di Dickens, ma mostra come la sua morte, per tutti i vittoriani, sia stata la testimonianza di un’enorme transizione. Più della stessa regina Vittoria, Charles Dickens appare, in queste pagine, il rappresentante illustre di un’epoca non perché ce ne restituisce semplicemente la testimonianza, ma perché percepisce, saggia, proclama, nella sua narrativa, le svolte e i passaggi fondamentali di un secolo, sino al punto che la sua stessa vita si trasforma in «un simbolo di quel periodo». Sotto la penna di Ackroyd, la biografia di un grande scrittore diventa così uno strumento di vera conoscenza, il segno più compiuto del trascorrere di un’epoca intera.

Il mulino sulla Floss
Libri Moderni

Eliot, George <1819-1880>

Il mulino sulla Floss / George Eliot ; introduzione di Emanuele Trevi ; traduzione di Alessandro Fabrizi

Pozza, 2019

Castigo
Libri Moderni

Schirach, Ferdinand von <1964->

Castigo : storie / Ferdinand von Schirach ; traduzione dal tedesco di Riccardo Cravero e Irene Salvatori

Neri Pozza, 2019

Abstract: Cos’è la verità? Cos’è la realtà? Come siamo arrivati a diventare ciò che siamo? Nel corso della propria attività di avvocato penalista, Ferdinand von Schirach ha raccolto una serie di emblematici casi giudiziari che svelano quanto la patina di civiltà di una società sia sottile, e quanto gli abissi dell’animo umano possano, al contrario, essere profondi. Dodici storie di estrema finezza psicologica, che mettono in scena, attraverso una serie di personaggi sempre in bilico tra luci e ombre, la solitudine e l’estraniamento. C’è Schlesinger, che una volta era un bravo avvocato, inanellava successi professionali e si occupava di casi sempre piú importanti. Poi, un giorno, ha fatto assolvere un uomo accusato di maltrattamenti sui figli, e la sua carriera è precipitata. Ora potrebbe riscattarsi grazie al misterioso caso di una donna accusata di aver sparato al marito. C’è Meyerbeck, che una sera vede un servizio televisivo sulle bambole sessuali. Ne è cosí incantato che decide di ordinarne una in rete. Quando la bambola gli viene recapitata, le compra dei vestiti, impara a cucinare per non dover andare al ristorante lasciandola sola, guarda spesso film d’amore con lei e ogni lunedí le porta dei fiori. Una torbida ossessione destinata a consumarsi in tragedia. C’è Strelitz che ha quarantatré anni, ed è basso. Per questo indossa scarpe speciali con il plantare, che lo fanno cinque centimetri piú alto, e in soggiorno ha una collezione di biografie di uomini bassi: Napoleone, Cesare, Mussolini, il Marchese de Sade, Kant, Sartre, Capote, Karajan, Einstein. Poi, un giorno, viene arrestato per spaccio di cocaina, gli danno una cella singola, e di colpo tutto cambia. C’è Puzzadipesce, che si diceva avesse una chiave della scuola e di notte girasse per i corridoi a leccare gli armadietti di metallo degli scolari; e, ancora, c’è una donna accusata di aver ucciso il marito, in un piccolo villaggio bavarese, a seguito di una pratica sessuale che prevedeva l’uso di una muta da sub.

Diario di clandestinità e altri scritti in tempo di guerra
Libri Moderni

Diario di clandestinità e altri scritti in tempo di guerra : (1943-1945) / Antonio Barolini ; a cura di Susanna Barolini e Teodolinda Barolini

Pozza, 2020

Abstract: Il 25 luglio 1943, quando cade il regime mussoliniano, Antonio Barolini è una delle figure di rilievo nella cerchia degli antifascisti vicentini. Ha già pubblicato tre raccolte di poesie nelle edizioni dell'Asino Volante e del Pellicano, le prime avventure editoriali dell'amico Neri Pozza, e la sua notorietà è tale da avergli procurato la stima e l'amicizia di intellettuali quali Aldo Capitini, il fondatore del Movimento Nonviolento in Italia, Carlo Ludovico Ragghianti, Giorgio Bassani. Naturale, dunque, che quando la «Vedetta fascista», il quotidiano locale, diventa «Il Giornale di Vicenza», scoprendo, come numerosi organi di stampa periferici, la libertà d'espressione, Barolini venga chiamato a dirigerlo. La sua direzione dura quarantacinque giorni, i giorni del governo Badoglio. Con la neonata Repubblica di Salò, protetta dai nazisti, «Il Giornale di Vicenza» si trasforma nel «Popolo vicentino» e Antonio Barolini, finito sotto processo, viene condannato a quindici anni di reclusione dal Tribunale speciale fascista per gli articoli scritti sul foglio «badogliano». Le pagine qui raccolte e curate dalle figlie di Barolini, costituiscono il diario di quegli anni; un diario di clandestinità, poiché, per sfuggire alla cattura, Barolini si rifugia a Venezia, dove vive segregato dai partigiani in otto diverse case fino al 29 aprile 1945, giorno della liberazione della Serenissima. A distanza di tanti anni dagli eventi narrati, sorprende l'attualità del conflitto morale che le alimenta: il conflitto di un uomo che si scopre pacifista in tempo di guerra e cerca incessantemente la via giusta per opporsi al male e alla barbarie. Sono pagine che narrano di un'avventura clandestina «drammatica e ricca d'umanità», come ebbe a definirla Neri Pozza, e che costituiscono, insieme, come scrive nell'introduzione Teodolinda Barolini, una «meditazione filosofica e religiosa che indaga le modalità dell'eroismo e i parametri di una vita morale in tempi di guerra».

La ricamatrice di Winchester
Libri Moderni

Chevalier, Tracy <1962->

La ricamatrice di Winchester / Tracy Chevalier ; traduzione di Massimo Ortelio

Pozza, 2020

Abstract: Il destino di Violet sembra proprio segnato visto che a trent’otto anni non ha ancora un marito, ma un’arte antica l’aiuterà a cambiare la sua vita. La ricamatrice di Winchester di Tracy Chevalier è un romanzo che rammenta le avventurose e placide eroine di Jane Auster. Violet Speedwell ha perso il fidanzato Laurence in guerra e, nell’Inghilterra del 1932, non avere marito vuol dire occuparsi di servire i genitori. Per Violet quel destino suona però come una terribile congiura e così la ragazza lascia Southampton per andare a Winchester, pronta a trovarsi un lavoro e a contare solo sulle proprie forze. In questa grande città, la donna trova lavoro come dattilografa e riesce ad avere accesso ad una grande associazione: quella delle ricamatrici della cattedrale. Seguendo un’antica tradizione medievale, l’associazione si adopera per costruire i cuscini per i fedeli e a farli diventare vere e proprie opere d’arte. Nei tanti pomeriggi e nelle tante serate dedicate al ricamo, Violet conosce l’esuberante Gilda che le apre gli occhi su un nuovo mondo a cui appartiene anche Arthur, il campanaro della chiesa con gli occhi trasparenti e azzurrissimi. Come nel ricamo anche nella vita, basta cambiare un solo dettaglio della trama per far evolvere tutto in modo differente. A vent’anni di distanza dalla pubblicazione di La ragazza con l’orecchino di Perla, Tracy Chevalier, con La ricamatrice di Winchester, torna con un romanzo che ci mostra un lato oscuro della storia, ma lo fa attraverso un’eroina senza tempo.

L'intellettuale antifascista
Libri Moderni

D'Orsi, Angelo <1947->

L'intellettuale antifascista : ritratto di Leone Ginzburg / Angelo D'Orsi

2. ed.

Pozza, 2019

Abstract: Una vita intensa quanto breve, quella di Leone Ginzburg, consumata fra il 1909 e il 1944, fra Odessa, dove nacque, in un’agiata famiglia israelitica, e Roma, a Regina Coeli, dove trovò la morte nel Braccio del carcere controllato dai nazisti, ai quali era stato consegnato dai fascisti italiani. Da Viareggio e Forte dei Marmi, dove trascorreva le vacanze, a Torino, dove compí quasi tutti gli studi, dalle amicizie giovanili, in particolare quella con il compagno di banco Norberto Bobbio al Liceo D’Azeglio, fino al lavoro editoriale presso la casa editrice Einaudi, di cui fu fondatore con Giulio e con Cesare Pavese, l’intera esperienza biografica di Leone Ginzburg s’inscrive nel modello gobettiano di intransigenza politica e apertura culturale. La prima è tuttavia predominante, e culmina nel rifiuto del giuramento di fedeltà al regime imposto dal governo fascista ai liberi docenti, e prosegue con la militanza in «Giustizia e Libertà », la carcerazione, il lavoro clandestino nel Partito d’Azione, il confino e, dopo il 25 luglio, l’impegno nella Resistenza romana. Ginzburg fu uno straordinario suscitatore di cultura, sia nel lavoro per la casa Einaudi, che portò avanti anche durante il carcere e il confino, sia in altre imprese giornalistiche ed editoriali. La biografia firmata da Angelo d’Orsi ci restituisce, in modo integrale, toccandone ogni aspetto, questa splendida figura d’intellettuale, che alla carriera accademica – alla quale era naturalmente portato, sulla base di una intelligenza superiore e di un eccezionale bagaglio culturale – preferí l’azione diretta per la libertà di tutti, fino a pagarne le conseguenze con la sua stessa vita. In un’epoca in cui gli intellettuali si piegarono, nella quasi totalità, al potere mussoliniano, Ginzburg rappresentò la splendida eccezione; fu, davvero, «l’intellettuale antifascista».

Salvate gli italiani
Libri Moderni

Caruso, Alfio <1950->

Salvate gli italiani : Mussolini contro Hitler, Berlino 1944 / Alfio Caruso

Neri Pozza, 2019

Abstract: Nel luglio '44, sul treno verso Rastenburg, dove il 20 luglio avrà l'ultimo incontro con Hitler appena sopravvissuto all'attentato di von Stauffenberg, Mussolini spiegò al generale Morera, comandante della missione militare italiana a Berlino, che il suo compito più impellente sarebbe stato salvare i 700 mila connazionali presenti in Germania, fascisti o antifascisti che fossero, e rimandarli a casa sani. Ad aiutare Morera fu un gruppetto di diplomatici dell'ambasciata i cui uomini di punta furono il ventisettenne consigliere d'ambasciata Giangaleazzo Bettoni e il delegato della Croce Rossa Armando Foppiani. Battendosi in nome di un'Italia senza ideologie, sebbene rappresentassero la Repubblica Sociale, questi italiani perbene, oggi dimenticati, riuscirono a impedire che i militari delle divisioni Littorio e Italia fossero inviati quale forza lavoro a farsi macellare sul fronte orientale; a strappare alla forca i condannati a morte per aver rubato una saponetta e a tutelare i 70 mila soldati e ufficiali italiani che continuavano a manifestare una netta opposizione al nazismo. Grazie anche all'inedita testimonianza di Renzo Morera, Prisca Bettoni e Oreste Foppiani, Alfio Caruso fa finalmente luce su una pagina eroica e sconosciuta della Seconda guerra mondiale.

Ruvide bestie
Libri Moderni

DelBianco, Rae

Ruvide bestie / Rae DelBianco ; traduzione dall'inglese di Francesca Cosi e Alessandra Repossi

Pozza, 2020

Abstract: Contea di Box Elder, Utah. Il cielo nero comincia appena a stemperarsi nel grigio nebuloso del mattino quando Wyatt Smith, ventitré anni, il viso scuro segnato dal vento, imbraccia il fucile e si inoltra nel campo bagnato di rugiada dove pascola la sua mandria. Superato un crinale, si arresta e rimane senza fiato. Una bestia, un bue di taglia media, è a terra, la fronte squarciata da una pallottola. Mentre nell’aria aleggia un acre odore di ferro, da dietro al bue una figura balza all’improvviso. Wyatt fa appena in tempo a gettarsi a terra prima che una scarica di colpi lo raggiunga, ferendolo al braccio e abbattendo altre bestie. La corsa affannosa nei boschi, il fango che appesantisce le gambe, le mani imbrattate di sangue… il giovane si getta all’inseguimento di un’ombra che fugge, finché dietro un acero, nascosto come un cerbiatto, scorge il tiratore: una ragazzina, alta poco piú di un bambino, con il viso impiastrato di fango e addosso una maglietta nera sporca, piena di buchi sulle spalle e sull’orlo. Per Wyatt è un gioco da ragazzi catturarla e condurla nel ranch. La ragazzina riesce però a liberarsi e a fuggire. Il bestiame è perduto e, con il bestiame, forse anche il ranch, su cui gravano pesanti ipoteche. Al giovane Smith non resta che mettersi sulle sue tracce, nella speranza di ottenere un qualche risarcimento. Dalle montagne di Box Elder fino alle cime della Monument Valley e ritorno, la caccia diventa un duro confronto con un paesaggio selvaggio e brutalmente spietato. Perché che cosa può esserci di piú inclemente del cielo inaridito dello Utah, che sbianca i teschi, pesta la sabbia nei pascoli e non offre riparo all’arida arsura del deserto del Great Salt Lake?

Terapia allo specchio
Libri Moderni

Yalom, Irvin D. <1931-> - Elkin, Ginny

Terapia allo specchio / Irvin D. Yalom, Ginny Elkin

Pozza, 2020

Abstract: Ventitré anni, un indiscusso talento per la scrittura creativa, Ginny Elkin compare al cospetto di Irvin Yalom, docente di psichiatria alla Stanford University di Palo Alto, agli inizi degli anni Settanta e, con sporadiche e fascinose metafore, dipinge subito un fosco ritratto di sé: quello di una giovane donna che odia profondamente sé stessa. La terapia di gruppo cui viene affidata non sortisce alcun effetto nel corso di un anno e mezzo. La sua inefficacia non scoraggia tuttavia Yalom. Per venire a capo del demone interiore di Ginny, di quella vocina che la tormenta senza tregua e la fa vivere in uno stato di perenne paura e impaccio, l'autore di Psichiatria esistenziale le propone una terapia individuale basata su un singolare esperimento: in luogo del pagamento di una parcella, scrivere un riassunto onesto di ogni seduta, contenente tutti i pensieri e le fantasie che non emergono mai alla luce in un rapporto verbale. Dal canto suo, Yalom avrebbe compilato delle note non cliniche basate ugualmente sulle impressioni di ogni seduta. Il risultato di tale intenso esercizio di autorivelazione è questo libro, che non espone semplicemente, come nella vasta letteratura esistente in psichiatria, l'interessante caso clinico di una borderline capace di tenersi al di qua della psicosi, ma traccia simultaneamente il percorso della cura da entrambi i punti d'osservazione, quello del paziente e quello del medico. Descrivendo «il dramma simbiotico della psicoterapia», quest'opera finisce così per essere, come scrive Marilyn Yalom nell'introduzione, «un romanzo... la storia di due esseri umani che si sono incontrati nell'intimità del tête-à-tête psichiatrico e che adesso vi permettono di conoscerli così come loro si sono conosciuti».

Casa Tyneford
Libri Moderni

Solomons, Natasha <1980->

Casa Tyneford / Natasha Solomons ; traduzione dall'inglese di Stefano Bortolussi

Pozza, 2020

Abstract: È la primavera del 1938 quando Elise Landau arriva a Tyneford House, sulla costa del Dorset. È in fuga dall'Austria, e dal nazismo ormai al potere. Tra le stanze in penombra dell'antica dimora inglese, dove prende servizio come cameriera, solo un filo di perle della madre, indossato sotto la divisa, le ricorda la vita scintillante di Vienna, e l'ambiente vivace e mondano della ricca borghesia ebraica cui appartiene. Aggrappata al ricordo, e a un'immagine di se stessa che non c'è più, Elise vaga come uno spettro in una casa dove non ha un posto: a disagio con il resto della servitù, subalterna al padrone l'affascinante vedovo Christopher Rivers -, la giovane donna impara presto a dimenticare il passato, o a nasconderlo. Finché un giorno a Tyneford House giunge Kit, il figlio di Mr Rivers. Tra lui ed Elise sboccia un amore limpido e intenso, e la vita sembra tornare piena di gioia. Ma la guerra sta per raggiungere l'Inghilterra, pronta a spazzare via le certezze di tutti, incurante dei destini dei singoli. Kit viene chiamato al fronte e i due giovani amanti sono costretti a separarsi, senza sapere cosa ne sarà del loro futuro. Perché il mondo come lo conoscevano è sul punto di cambiare irrimediabilmente: ed Elise sarà costretta, per sopravvivere, a cambiare anche lei. A diventare un'altra. Imparando che, nel corso di una vita, si può essere più di una persona. E, forse, si può amare più di una volta.

Soldato d'inverno
Libri Moderni

Mason, Daniel <1976->

Soldato d'inverno / Daniel Mason ; traduzione dall'inglese di Ada Arduini

Neri Pozza, 2020

Abstract: Ungheria settentrionale, 1915. Per tre anni il ventiduenne Lucius Krzelewski ha consacrato con severità monastica la sua vita allo studio della medicina. Ma allo scoppio della Prima guerra mondiale, dinnanzi all'offerta di far parte di una squadra di dottori in un ospedale di guarnigione, non esita ad arruolarsi. Viene spedito in un villaggio annidato in una valle dalle pendici morbide, con due viuzze di case che scendono giù da una chiesa fatta di tronchi malamente sbozzati. La chiesa è diventata l'ospedale di campo, un avamposto gelido e devastato dal tifo, presieduto da suor Margarete, una giovane suora infermiera che, dopo che i medici si sono dati alla fuga, è la sola ad accogliere i camion carichi di feriti che si riversano a ritmo incessante nella valle colma di neve. Una sera di febbraio compare un contadino avvolto in un gigantesco mantello di pelle di pecora. Trascina una carriola in cui giace il corpo raggomitolato di un soldato con gli occhi sbarrati, in evidente stato di shock. Lucius e Margarete accolgono il soldato, lo spogliano e lo lavano e restano stupefatti dinnanzi ai numerosi fogli di carta celati nella fodera del suo pastrano: sono disegni di uomini, soldati, treni, montagne e animali fantastici, tutti eseguiti dalla stessa abile mano. Chi è quell'uomo? Da dove viene e cosa gli è successo? E, soprattutto, quale prezzo sarà disposto a pagare, Lucius, per rispondere a queste domande? Dalle dorate sale da ballo della Vienna imperiale alle foreste ghiacciate del fronte orientale; dalle improvvisate sale operatorie ai campi di battaglia battuti dalla cavalleria cosacca, "Soldato d'inverno" è un affresco dell'Europa in guerra e, al contempo, uno romanzo d'amore, colpa e redenzione.