Trovati 15753 documenti.
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VP Vita e pensiero, 2017
Abstract: La geografia ha contribuito a fare degli Stati Uniti una nazione straordinariamente prospera, potente e sicura, se non addirittura una inespugnabile 'fortezza', che ha goduto a lungo del privilegio di poter guardare con indifferenza e disinteresse al resto del mondo. D'altro canto, a partire dall'ultimo scorcio del XIX secolo, l'establishment statunitense si è gradualmente persuaso che alcune epocali trasformazioni dello spazio politico-geografico americano e mondiale (in particolare la chiusura della frontiera americana, da un lato, e il parallelo processo di esaurimento e 'saturazione' dello spazio globale, dall'altro) rappresentassero un pericolo mortale per l'american way of life, per le istituzioni e l'identità americane. Il libro di Corrado Stefanachi si sofferma sulla dimensione geografica e spaziale della politica estera americana. Più precisamente, il fulcro del volume è proprio questo peculiare paradosso geopolitico - la concomitanza di straordinaria potenza e percepita insicurezza - che ha profondamente condizionato l'azione internazionale degli Stati Uniti nella stagione della loro proiezione globale. Nei nove capitoli che lo compongono, il saggio mostra come la condizione di invulnerabilità e insicurezza riconducibile al fattore geopolitico (allo spazio politicogeografico e al modo in cui esso è stato percepito e interpretato dai policy-makers americani) aiuti a chiarire le ragioni, i contenuti e le modalità strategiche dell'impegno degli Stati Uniti nel mondo, dalle origini della politica della Porta aperta al dopo Guerra fredda.
Flapper style : 1920s fashion / Sara Hume
Kent : Kent State Univerity Museum, c2015
Top plegat : un retrat de la Catalunya tèxtile recent
Barcellona : Centre de Documentacio i Museu Textile, 2015
JCE, Jeune création européenne : biennale d'art contemporain : opportunity knocks only once
Montrouge : Jeune création européenne, 2015
Roma : Istituto Luce Cinecittà, 2015
Abstract: Una ricetta di un piatto tradizionale per ogni regione dell'Italia.
La moda nella Cina del Novecento: elaborato finale / di Roberta Maestri
[Milano : s.n., 2015]
Mendrisio : Mendrisio Academy press ; Cinisello Balsamo : Silvana, 2015
Abstract: Questo libro nasce da una serie di lezioni tenute da Kenneth Frampton a Mendrisio, all'Accademia di architettura dell'Università della Svizzera italiana, ed è dedicato all'analisi del Movimento Moderno, una corrente progettuale complessa e assai variegata nelle sue molteplici manifestazioni. Il libro è organizzato in 18 capitoli dedicati ciascuno a un architetto - da Schindler a Jacobsen, da Neutra a Bill, da Duiker a Krejcar -, del quale si dà una breve introduzione storico-biografica e si analizza un'opera di riferimento. La tesi sostenuta in queste pagine è che se da una parte certe opere possono essere comprese nella categoria di un astrattismo generico, dall'altra rivelano ciascuna una sottile declinazione in risposta al contesto nel quale si situano, rivelando così una complessità culturale del Movimento spesso sottovalutata. Accompagna il testo un ricco apparato di immagini.
Milano : Il Saggiatore, 2015
La cultura ; 973
Abstract: La Guerra fredda non è stata soltanto lo scontro tra due colossi militari, con i relativi macrosistemi politico-economici e blocchi di paesi alleati, né una semplice partita strategica giocata in territorio europeo. Più di ogni altra cosa, è stata la contrapposizione fra due versioni diverse della modernità, due visioni del mondo che il mondo, per loro stessa natura, aspiravano a cambiarlo. Per Stati Uniti e Unione Sovietica, i paesi chiamati alla prova dell'autogoverno dopo la decolonizzazione rappresentarono il terreno ideale su cui verificare la validità universale delle rispettive ideologie: per questo le svolte rilevanti della Guerra fredda sono strettamente legate agli sviluppi politici e sociali di Asia, Africa e America latina, sviluppi forzati dall'azione diplomatica e propagandistica delle due superpotenze, dalle campagne occulte di Cia e Kgb e, spesso, da brutali interventi militari. Muovendosi in questo quadro interpretativo, suffragato da un impressionante lavoro di documentazione, Odd Arne Westad sposta verso Sud la tradizionale prospettiva con cui si guarda alle relazioni internazionali del secondo Novecento. La sua ricostruzione storica intreccia a vicende come la guerra di Corea, la rivoluzione castrista a Cuba, la guerra del Vietnam e l'invasione sovietica dell'Afghanistan gli interventi più oscuri delle superpotenze, come quelli in Indonesia, Timor Est, Iran, Etiopia, Angola, Mozambico, Nicaragua ed El Salvador.
Il pensiero ebraico nel Novecento / a cura di Adriano Fabris
Carocci, 2015
Abstract: Se consideriamo la storia della filosofia del Novecento ci accorgiamo che i maggiori pensatori sono per lo più di origine ebraica. In molti casi, anche in conseguenza delle persecuzioni e della Shoah, questa radice ha inciso fortemente sul loro modo di fare filosofia. Questo libro prende in esame gli autori in cui un tale intreccio di filosofia ed ebraismo si sviluppa nella maniera più evidente e approfondisce alcuni nodi teorici che il pensiero ebraico ha affrontato nel Novecento.
NEET : giovani che non studiano e non lavorano / Alessandro Rosina
V&P, 2015
Abstract: Vagano senza meta, senza aver chiaro il loro ruolo nella società e nel mercato del lavoro, sempre più disincantati e disillusi, con il timore di essere marginalizzati e di dover rinunciare definitivamente a un futuro di piena cittadinanza. Sono i Neet (acronimo inglese per Not in Education, Employment or Training), i giovani che non studiano e non lavorano: un fenomeno in crescita allarmante, tanto che si comincia a parlare di loro come di una 'generazione perduta'. Questo spreco di potenziale umano ha un costo rilevante, sul piano sia sociale sia economico, perché le nuove generazioni sono la componente più preziosa e importante per la produzione di benessere in un Paese. Come si è arrivati a questa situazione? Come la vivono i giovani? E come se ne esce? Parte da queste domande il libro-inchiesta di Alessandro Rosina. Il suo sguardo lucido e acuto individua le responsabilità dei vari attori istituzionali, economici, sociali (dalla scuola al sistema produttivo, alla famiglia, ai mass media) svelando inefficienze e limiti . Poi, indicatori ufficiali e dati di ricerche scientifiche alla mano, disegna un percorso di riscatto possibile, che passa attraverso il cambio di atteggiamento verso le nuove generazioni, l'attenzione ai talenti giovani, l'investimento nelle nuove competenze, il sostegno dell'intraprendenza. Per arrivare un giorno non lontano a dire: "C'erano una volta i Neet?".
Una giustizia diversa : il modello riparativo e la questione penale / a cura di Luciano Eusebi
Vita e pensiero, 2015
Abstract: La classica immagine legata alla giustizia è quella della bilancia, che rimanda al concetto di corrispettività dei comportamenti. Il libro Una giustizia diversa, curato da Luciano Eusebi, critica proprio questo approccio per far emergere il concetto di giustizia riparativa (restorative justice), una giustizia diversa appunto: "che scelga di rimanere fedele all'agire secondo il bene di tutti anche quando si tratta, e proprio perché si tratta, di opporsi al male. Una giustizia, dunque, che sappia fare progetti di bene dinnanzi al male; che si orienti, anche nell'affrontare il male, non a dividere, ferire, distruggere, ma a ristabilire relazioni buone quando non lo siano state e, pertanto, a rendere nuovamente giusti rapporti segnati dalla prevaricazione o dall'odio" (dalla Prefazione). La questione viene affrontata con uno sguardo specifico alla questione penale, secondo una visione della giustizia che alle ritorsioni preferisce progetti, umanamente impegnativi, tesi a ricostruire secondo ciò che è altro dal male e creando i presupposti per una prevenzione stabile. Le buone ragioni di questa scelta vengono tuttavia approfondite attraverso apporti multidisciplinari - diritto, teologia, filosofia, pedagogia, scienze letterarie, psicologia - in un inedito disegno organico che guarda anche oltre alle esigenze di riforma dei sistemi sanzionatòri penali e del dibattito sulla riforma penitenziaria e le carceri.
Ginevra : Skira, 2015
Abstract: Un viaggio attraverso le opere di artisti che hanno segnato la storia dell'arte a nord delle Alpi e nel "paese dove fioriscono i limoni" a partire da Giovanni Battista Piranesi e Caspar Wolf che alle soglie della modernità incarnano la polarità nord-sud, fino a Lucio Fontana e Alberto Giacometti che chiudono da protagonisti quella stessa epoca. Tra questi estremi si succedono confronti a volte collaudati, ma più spesso inediti e sorprendenti: Arnold Böcklin e Giorgio de Chirico, Ferdinand Hodler e Adolfo Wildt, Albert Anker e Giorgio Morandi, Giovanni Segantini e Medardo Rosso, Félix Vallotton e Felice Casorati, Max Bill e Luigi Veronesi. Approfondimenti sono inoltre dedicati a figure che non ammettono confronti: Giacomo Balla, Fortunato Depero, Sophie Taeuber-Arp e Paul Klee, la cui opera è esito dell'incontro tra una sensibilità maturata a nord e le atmosfere del Mediterraneo. Si dipana così, attraverso più di centocinquanta opere, il rapporto fatto di rime e dissonanze, convergenze inaspettate e improvvisi scarti che caratterizza i due secoli d'arte italiana e svizzera. Pubblicato in occasione dell'esposizione inaugurale del Museo d'arte della Svizzera italiana al LAC Lugano Arte e Cultura, il volume comprende i contributi di Marco Franciolli, Francisco Jarauta, Pietro Bellasi, Guido Comis, Gerd Roos, Matteo Piccioni, Sharon Hecker, Maria Cristina Bandera, Giorgina Bertolino, Ada Masoero, Walburga Krupp e Francesco Tedeschi, oltre al catalogo e all'elenco delle opere.
Iperborea, 2015
Abstract: «La maggior parte dei morti tace. Per i poeti non è così. I poeti continuano a parlare.» Perché comunicano a ognuno qualcosa di personale e accompagnano diversi momenti della nostra vita, innescando con noi un dialogo intimo al di sopra dello spazio e del tempo. Per questo Cees Nooteboom, nel corso di trent’anni di viaggi per il mondo e attraverso i cieli della letteratura, ha visitato le tombe dei grandi scrittori e filosofi che lo hanno segnato, raccogliendo quello che, dietro una lapide di marmo, un monumento bizzarro, un’epigrafe toccante o l’incanto di un’atmosfera, hanno ancora da raccontare. Dal famoso Père-Lachaise di Proust e Oscar Wilde alla pittoresca collina sopra Napoli che ospita Leopardi, dalla cima del monte Vaea, nelle isole Samoa, dove è sepolto R.L. Stevenson, a Joyce e Nabokov in Svizzera. Calvino a Castiglione della Pescaia, Melville in un angolo sperduto del Bronx, e Kawabata nel suo Giappone; Keats e Shelley accanto a Gregory Corso nel romantico Cimitero Acattolico di Roma; Brecht a due passi da Hegel a Berlino est; Brodskij insieme a Pound nell’isola veneziana di San Michele, e il Montparnasse di Baudelaire, Beckett e Sartre, a cui ha scelto di unirsi anche Susan Sontag. Ogni tomba è un lampo sul mondo dello scrittore che la occupa, rievocando una poesia, un frammento di vita o di libro, ispirando folgoranti riflessioni e inattesi collegamenti, in un appassionante pellegrinaggio indietro e avanti nella storia della letteratura e del pensiero, che con Nooteboom diventa una meditazione poetica sull’uomo, il tempo e l’arte. Mentre a ogni pagina cresce il desiderio di andare a leggere e rileggere le opere dei suoi cari immortali.