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Unicorni e altre creature leggendarie
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Unicorni e altre creature leggendarie

Edizioni Gribaudo, 07/02/2022

Abstract: La Società dell'Unicorno Magico è stata creata per studiare e proteggere gli unicorni, ovunque si trovino. Ma ci sono anche altre creature straordinarie, là fuori, da conoscere e preservare. Alcune sono più mostruose che magiche, e tutte sono legate a leggende antichissime o alla mitologia. In questo libro, un Dipartimento specializzato della Società dell'Unicorno Magico vi racconta i poteri e le caratteristiche che queste creature possiedono, e come si relazionano con gli unicorni. Dal Drago di Sabbia ai folletti della foresta, dal Mostro degli Abissi al Leone Alato, tante storie avvincenti e piene di magia. Unicorni, miti e mostri scoprirete, se questa porta con me spalancherete. Età di lettura: da 5 anni.

Le mie fiabe di Andersen
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Bersan, Marica - Cerri, Claudio

Le mie fiabe di Andersen

Edizioni Gribaudo, 07/02/2022

Abstract: C'erano una volta… Il brutto anatroccolo, la sirenetta, il soldatino di stagno, la piccola fiammiferaia, Mignolina, la regina delle nevi, l'usignolo, la principessa sul pisello, i cigni selvatici, il vestito nuovo dell'imperatore. Le fiabe di Hans Christian Andersen ci trasportano in un mondo fantastico, ma parlano di coraggio, generosità, egoismo, determinazione, insicurezza… rivelandosi uno specchio della vita stessa. Mantenendo intatto tutto il loro fascino, queste storie intramontabili continuano ad accompagnare generazioni di lettori. Età di lettura: da 4 anni.

Note sul suicidio
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Critchley, Simon - Pennisi, Marco - Cristofori, Alberto

Note sul suicidio

Carbonio Editore, 10/02/2022

Abstract: Attraverso un'ampia panoramica storica del suicidio, un'indagine letteraria di alcuni famosi messaggi d'addio – Cobain, Améry, Woolf – e un'autoanalisi psicologica a tratti ironica e graffiante, Simon Critchley analizza cosa significa possedere il dono fin troppo umano – e la maledizione – di essere in grado di scegliere tra vita e morte. E aggiunge che scrivendo si fa un passo indietro e fuori dalla vita per guardarla in modo più spassionato e con un occhio più fermo. Si possono mettere a tacere le cose scrivendo, fantasmi, tormenti, rimpianti, ricordi che ci scorticano vivi. E, come dice Rusty Cohle nella serie HBO True Detective, "Non ho il fisico per suicidarmi"."Un libro erudito e provocatorio che ci chiede di riflettere sul suicidio senza giudizi morali e risposte da panico."Judith Butler

Il nuovo elogio dell'imbecille. Gli intelligenti hanno fatto il mondo, gli stupidi ci vivono alla grande
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Aprile, Pino

Il nuovo elogio dell'imbecille. Gli intelligenti hanno fatto il mondo, gli stupidi ci vivono alla grande

Libreria Pienogiorno, 09/02/2022

Abstract: Se vi sembra che il mondo sia sempre più pieno di imbecilli... finalmente ne avrete la prova! In principio fu "L'imbecille". Alle fatidiche soglie del duemila, il libro d'esordio di Pino Aprile fu un fortunato caso editoriale non solo in Italia, ma in molti altri Paesi (in Spagna, per dire, raggiunse il primo posto e dominò per mesi le classifiche). Suggestivo, scientificamente fondato, sociologicamente ineccepibile e al tempo stesso traboccante di humour – insomma: irresistibile – il pamphlet fu persino adottato da corsi universitari e di management. Vent'anni dopo, è più che mai necessario un "Nuovo elogio", per dare testimonianza di una lungimirante intuizione che nel tempo ha assunto sempre più i crismi di pietrosa, incontrovertibile realtà fattuale: gli intelligenti hanno fatto il mondo, ma sono gli stupidi che ci vivono alla grande. Perché al mondo ci sono così tanti imbecilli? E perché – mai come in questo momento, sembrerebbe – prosperano e imperano, riuscendo a raggiungere posizioni di successo, in politica innanzitutto, ma anche nelle aziende, in società, nella comunicazione, insomma nella vita tutta? Per non dire della ribalta dei social... Perché dopo essere prima faticosamente e poi brillantemente disceso dalla scimmia, l'uomo ora tronfiamente la risale? Pino Aprile dà ragione – una ragione "darwiniana" e inoppugnabile – dell'inarrestabile ascesa della stupidità umana. Conferendo nuova vita a un manifesto indispensabile per comprendere la nostra asinina, cialtronesca contemporaneità.

Il meglio di Francisco Coloane
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Coloane, Francisco - Cacucci, Giuseppe

Il meglio di Francisco Coloane

Guanda, 03/03/2022

Abstract: "Con Coloane qualcosa di nuovo è entrato nella Casa della Letteratura: il rumore del mare in tempesta e le voci di migliaia di avventurieri sperduti nelle pianure della Patagonia e nella desolata solitudine della Terra del Fuoco."Luis SepúlvedaDa quest'ampia scelta di scritti tratti dalle opere di Francisco Coloane, emerge il ritratto di un uomo che ha segnato la storia della letteratura latinoamericana: uno scrittore che ha affascinato i lettori di tutto il mondo raccontando le avventure sul mare e la natura apocalittica della Terra del Fuoco. Ma non solo: in lui ritroviamo anche il cantore degli ultimi indios e degli sfruttati, colui che seppe condannare la meschinità cieca dei colonizzatori, una voce sempre libera e alta.

Il giullare Pantalone
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Leskov, Nikolaj

Il giullare Pantalone

Mimesis Edizioni, 09/02/2022

Abstract: Questo racconto di Nikolaj Leskov del 1887 appartiene al cosiddetto ciclo delle leggende della cristianità orientale, una raccolta di apoftegmi, brevi vite di santi e novelle apocrife o eterodosse risalenti ai secoli XII e XIII. Le ambientazioni esotiche, da Bisanzio all'Egitto romano, fanno da cornice a piccole biografie di Giusti. Il giullare Pantalone, vera e propria parabola morale, ci mostra le due vie parallele per arrivare a Dio: quella verticale, ascetica, eremitica e antisociale dello stilita Ermio e quella orizzontale, della carità e della misericordia del buffone Pantalone, per il quale parteggia chiaramente l'autore. Pantalone senza esserne consapevole ha percorso la strada dell'amore per il prossimo, ha vissuto nel bene pur praticando uno dei mestieri più invisi alla Chiesa ortodossa, quello del giullare, del saltimbanco, del buffone.

La società autoimmune. Appunti eretici di un politologo
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Armao, Fabio

La società autoimmune. Appunti eretici di un politologo

Meltemi, 09/02/2022

Abstract: Chi governa il mondo? La globalizzazione impone nuove risposte a quest'antica domanda. Servendosi di uno sguardo eretico e mai compiacente, Fabio Armao ricostruisce l'aggrovigliata trama del potere nel XXI secolo, accompagnando il lettore in alcuni luoghi – dalla Sicilia all'Afghanistan, dagli Stati Uniti alla Cambogia, da Londra a Ciudad Juárez, a Delhi – in cui si è manifestata con drammatica evidenza una nuova forma di "totalitarismo neoliberale": la rinascita del clan come struttura di riferimento del sistema sociale. Ed è proprio il clan il filo conduttore che unisce vere e proprie patologie sociali come mafie, gang, neofascismo, finanza underground, capitalismo clientelare, femminicidio, ecocidio e privatizzazione della guerra.La società autoimmune è un'analisi introspettiva della politica e dei modi di studiarla, il diario pubblico di un politologo che si interroga sul perché metodi, categorie e linguaggio delle scienze sociali non sembrano essersi rinnovati dopo la frattura storica del 1989, chiudendo spesso gli occhi sui processi che hanno portato al trionfo degli interessi economici (privati) su quelli politici (pubblici).

Pensare un'antropologia del welfare. Etnografie dello stato sociale in Italia
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Pozzi, Giacomo - Rimoldi, Luca - Rimoldi, Luca - Pozzi, Giacomo

Pensare un'antropologia del welfare. Etnografie dello stato sociale in Italia

Meltemi, 09/02/2022

Abstract: Il volume indaga da una prospettiva antropologica il welfare in Italia, con due obiettivi: da un lato, proporre una ricognizione qualitativa delle declinazioni dello stato sociale contemporaneo, mostrandone ambiguità e contraddizioni; dall'altro, mettere in luce il contributo che l'etnografia può fornire all'analisi delle pratiche, delle politiche e delle rappresentazioni del welfare.Entrambi si fondano sul presupposto che il welfare sia un contesto di ricerca privilegiato per l'antropologia.

I furti d'arte
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Wescher, Paul

I furti d'arte

Res Gestae, 09/02/2022

Abstract: Un museo ricchissimo di opere d'arte di inestimabile valore alimentato da bottini e trofei di guerra quale segno tangibile della potenza imperiale. Questo è l'ambizioso progetto di Napoleone che si poggia sul trafugamento sistematico, volto ad accumulare capolavori e impreziosire la collezione del museo. Progetto che però si rivelerà effimero allorché l'Impero cadrà e la Francia sarà costretta a restituire parte di quel patrimonio. Wescher, nel presente libro, ricostruisce la storia di queste opere d'arte trafugate, nella salda convinzione che la ricerca sui "furti d'arte" sia un capitolo decisivo nella storia del collezionismo europeo e dell'istituzione museale.L'autore, pagina dopo pagina, ci regala una grandiosa immagine delle opere presenti a Parigi attorno all'anno 1800 e fa rinascere le sale di un museo universale rimasto unico nella storia del collezionismo e del museo come istituzione.

La lettera e il pianoforte
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Altan, Ahmet - Verderame, Nicola

La lettera e il pianoforte

Edizioni e/o, 09/03/2022

Abstract: Dallo scrittore turco Ahmet Altan, vincitore in Francia del Prix Femina come miglior libro straniero del 2021, ci giunge questo terzo volume del "Quartetto ottomano".Il libro mantiene la struttura corale dei romanzi precedenti, ma si concentra su due filoni: da una parte la storia pubblica dell'Impero Ottomano, con la guerra contro l'esercito bulgaro e il colpo di stato del Comitato di Unione e Progresso; dall'altra la storia privata, in particolare la figura enigmatica di Nizam, il figlio di Hikmet Bey che ritorna da Parigi e vive una tormentata storia d'amore con una pianista russa, Anya.La lettera e il pianoforte è un romanzo costruito con maestria. Le scene di guerra o d'amore, mai prolisse, sono inframmezzate da descrizioni approfondite degli stati d'animo dei personaggi, le cui debolezze e contraddizioni sono cesellate perfettamente. Seguiamo in un crescendo di intensità la storia d'amore tra Nizam e Anya, che si fa sempre più ossessiva, ma anche le traversie di personaggi incontrati nei capitoli precedenti del Quartetto: i dilemmi di Ragıp Bey e Dilara Hanım, così come il dolore di Rukiye per la perdita del marito.L'autore utilizza l'impianto storico del romanzo per sferrare una critica feroce contro la mascolinità, che spesso degenera in violenza sulle donne, il nazionalismo, la censura. Altan si conferma scrittore caustico e coraggioso, che non teme di denunciare un potere arrogante e antidemocratico che fa leva sulla religione e il bigottismo, lasciando al lettore la possibilità di leggere tra le righe un richiamo alla situazione della Turchia contemporanea.

L'inchino. Sarò una stella
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Barféty, Elizabeth - Foutrier, Magalie - Diez, Camilla

L'inchino. Sarò una stella

Gallucci, 10/02/2022

Abstract: Sofia è disperata: i suoi genitori hanno deciso di divorziare e lei si sente in colpa perché il padre e la madre non sono mai stati d'accordo sul fatto che studiasse all'estero. Forse se tornasse in Italia tutto si sistemerebbe. Ma è davvero pronta a rinunciare ai suoi amici e alla prestigiosa Scuola dell'Opéra?

Grand tour sentimentale
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Casseri, Elisa

Grand tour sentimentale

Solferino, 10/02/2022

Abstract: "Voglio mettermi uno zaino sulle spalle e partire per un cammino di Santiago sentimentale. Voglio osservare e perdermi, aggiornare man mano le credenze acquisite e girovagare senza meta nella speranza di trovare degli indizi che mi permettano di orientarmi nei meandri dell'incommensurabile disastro delle nostre vite emotive." È la dichiarazione d'intenti di Elisa, che dopo decenni passati ad ascoltare le sventure amorose di amici, parenti, conoscenti, decide di imbarcarsi in un vero e proprio percorso di scoperta, un viaggio-inchiesta sugli italiani e l'amore diverso da ogni altro, che la porta nelle vite di 90 sconosciuti, incontrati attraverso lo schermo di un computer. Con ciascuno di loro imposta una lunga conversazione, ponendo domande intime e a volte spietate. Da ciascuno ottiene risposte più o meno sincere, sempre sorprendenti. E in questo libro le restituisce usando la casa come metaforico filo conduttore: in questa grande confessione collettiva ci sono infatti faccende di famiglia che si incontrano in corridoio, vicende vergognose relegate nello sgabuzzino, ritagli di relazioni dimenticati in un cassetto e scene di sesso in cucina.Leggere Grand Tour sentimentale è come leggere le nuvole: un libro che contiene moltitudini. Un tuffo vertiginoso in vite che sono anche la nostra. Un reportage che ha la saggezza della letteratura. Un racconto, semplicemente, di ogni cosa: "Di questo nostro amarci senza amarci. Dell'impossibilità di capirsi. Della meraviglia del mentirsi. Di come certi giorni diventano baratri e altri montagne. Di come si perde tutto e poi di tutto ci si dimentica. Di questo dolore e amore e sofferenza e pudore. Di questi dispositivi fragili che siamo".

Teeteto
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Platone - Antonelli, Luca - Natoli, Salvatore

Teeteto

Feltrinelli Editore, 10/02/2024

Abstract: "La mia arte maieutica ha le stesse caratteristiche di quella delle levatrici, si prende cura delle anime in travaglio."Il Teeteto è un dialogo del Platone maturo, datato tra il 368 e il 367 a.C. Al centro, come sempre, la figura di Socrate che, conscio del tumulto che inizia ad attorniare la sua persona e lo porterà al processo, discute col giovane Teeteto, allievo del matematico Teodoro, sulla natura della conoscenza. Si tratta di un'indagine serrata, scandita dall'aspro e incalzante susseguirsi delle domande e delle risposte, alimentata dal ricco repertorio delle argomentazioni e delle confutazioni. Come scrive Salvatore Natoli nella sua Introduzione, "Platone si interroga su quale è la via da seguire per divenire capaci di verità, per far sì che i discorsi identifichino le cose e la mente possa attingere gli enti nella loro assoluta verità". La questione del conoscere rimane sostanzialmente aperta e tale interrogativo finisce per produrre un'ombra di incertezza che si proietta su tutte le questioni fondamentali affrontate nel dialogo, introducendovi una sorprendente atmosfera di modernità. È a partire da quest'opera che i problemi cardinali della teoria della conoscenza fanno il loro ingresso all'interno della grande tradizione della cultura occidentale, mettendo in discussione i precedenti approcci.

Il cielo oltre le polveri. Storie, tragedie e menzogne sull'Ilva
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Petrini, Valentina

Il cielo oltre le polveri. Storie, tragedie e menzogne sull'Ilva

Solferino, 10/02/2022

Abstract: È l'unica prospettiva di lavoro e quindi di vita. È un mostro sorpassato dai tempi. È una grande impresa italiana. È uno scandalo nazionale. È l'Ilva: fin dalla fondazione un'azienda considerata strategica per il nostro Paese, un'industria siderurgica con alle spalle quasi settant'anni di storia. Ma che ha visto tragedie come quella di Francesco Zaccaria, finito in mare con la cabina della sua gru durante una tempesta; e quella di Alessandro Morricella, consumato vivo da una colata incandescente; e molte altre. Periodicamente, singoli eventi emergono nella cronaca: contaminazione ambientale, malattie, vittime sul lavoro. Ma dietro le notizie e le vicissitudini giudiziarie si staglia, più vasta e apparentemente senza fine, la maledizione di un'intera città, Taranto bella, avvelenata e impaurita, Taranto che si chiude in casa nei "Wind Days". A ciascuno il suo dramma, per ciascuno la stessa domanda: come cambiare il corso di questa storia?Valentina Petrini è cresciuta proprio a Taranto, in un quartiere operaio a ridosso dell'Ilva dove le polveri si posano sui balconi delle case e sui giochi dei bambini. Si è trasferita a Roma per costruire una carriera. Torna sui luoghi della sua infanzia per fare i conti con il grande racconto nero dell'Ilva. Lo compone in queste pagine con sensibilità e con forza, parlando con i testimoni e i parenti delle vittime, interpellando professionisti e istituzioni, seguendo i dibattimenti in aula, interrogando il suo stesso passato. E scrive un libro necessario, intenso e vivo, dopo il quale non sarà più possibile dire "non sapevo".

Il canto di Calliope
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Haynes, Natalie

Il canto di Calliope

Marsilio, 10/02/2022

Abstract: Una donna sola corre nella notte, intorno a lei la sua città che brucia. Fuori dalle mura, la regina e altre sventurate attendono un destino che verrà deciso dai vincitori. È la caduta di Troia. Dieci interminabili anni di guerra sono giunti alla tragica conclusione, mentre le vicende dei protagonisti ispireranno, nei secoli a venire, le opere di artisti e scrittori. "Cantami, o Musa" invoca il sommo poeta Omero, che ha raccontato le gesta degli eroi. Ma Calliope, musa della poesia epica, questa volta è meno accomodante: è convinta che per completare l'affresco manchi qualcosa di fondamentale. Se il bardo vuole che lei canti, allora lei canterà insieme a tutte le donne coinvolte nella grande tragedia, dando voce a ciascuna di loro e raccontando la storia da una nuova prospettiva. Ecco Andromaca, Cassandra, Pentesilea e Clitennestra, che vengono alla ribalta con i loro pensieri e le loro scelte, con la sete di vendetta, la solitudine, la dignità di fronte alla morte. E poi tutte le altre, da Penelope a Briseide, da Creusa a Ifigenia, dalle troiane che saranno rese schiave alle greche che attendono il rientro dei loro uomini, senza dimenticare le capricciose divinità che governano le sorti dei mortali. Attingendo alle fonti antiche, anche le meno note, Natalie Haynes rivisita una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi, facendoci palpitare di commozione e trasmettendoci il sentimento vivo di come la guerra di Troia e la sua epopea appartengano alle donne non meno che agli uomini.

Residenza per signore sole
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Togawa, Masako

Residenza per signore sole

Marsilio, 10/02/2022

Abstract: La Residenza K, un palazzo di mattoni rossi che ospita donne nubili, appare agli abitanti di Tokyo come una dimora tranquilla per signore per bene, ma nasconde in realtà un passato sinistro. Quando dalla portineria sparisce misteriosamente il passe-partout, la chiave universale che apre tutte le centocinquanta stanze affacciate sui lunghi corridoi dei cinque piani, le inquiline cominciano a vivere nell'ansia. Ogni camera, infatti, oltre a un'immensa solitudine, custodisce colpe che ciascuna di loro tiene scrupolosamente per sé: strani furti, incidenti sospetti e persino un suicidio aleggiano tra quelle mura, abitate da donne assorte nel ricordo dei tempi andati. E adesso, in previsione dello spostamento dell'edificio che deve far posto a una strada, queste donne temono che succeda qualcosa di orribile: i lavori potrebbero portare alla luce un crimine avvenuto anni prima, e con esso tanti altri segreti che le pareti spesse della Residenza K – e la sua curiosa portinaia con la passione per i libri – serbano con discrezione.Pubblicato per la prima volta nel 1962, Residenza per signore sole è un grande classico del noir giapponese. Una perla rara, ricca di tensione e atmosfera, che ricorda i thriller di P.D. James, conservando però l'inconfondibile tocco di magia che continua a far innamorare della letteratura del Sol Levante le lettrici e i lettori di tutto il mondo.

L'amore al tempo dell'odio
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Illies, Florian

L'amore al tempo dell'odio

Marsilio, 10/02/2022

Abstract: Il decennio tra il 1929 e l'inizio della seconda guerra mondiale vede convivere grandi amori con il montare dell'odio che si insinua nella società tedesca ed europea fino a innescare un conflitto devastante. Lo spartiacque è il 1933 che, tra roghi di libri e terribili piani di sterminio, mette davvero fine agli "anni ruggenti". Per raccontare un mondo in cui a relazioni libere e disinibite, e a una creatività senza pari, si affianca la plumbea moralità imposta dal nuovo ordine, Florian Illies torna a intrecciare macro e microstoria in un ambizioso mosaico, un'indagine avvincente sulle tracce di protagonisti e comprimari della scena artistica e letteraria. Mentre Pablo Picasso ritrae la sua giovane amante Marie-Thérèse Walter, Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir gustano cheesecake al Café Kranzler di Berlino, Bertolt Brecht e Helene Weigel scelgono l'esilio, come Katia e Thomas Mann, Henry Miller e Anaïs Nin vivono notti folli a Parigi e quelle trascorse a Capri da Walter Benjamin in compagnia di Asja Lācis, la militante bolscevica venuta dalla Lettonia, hanno un epilogo ben diverso da quello che lui avrebbe sperato. Fra retroscena e risvolti inesplorati, matrimoni fittizi e fughe disperate, con la sua maestria narrativa Illies fa risplendere le atmosfere patinate di un'epoca di fermento restituendo i colori accesi della vita a immagini che siamo abituati a vedere in bianco e nero, in un viaggio nel passato che presenta non poche affinità con i nostri tempi incerti: "Nessuno crede più al futuro, in quel 1929. E nessuno ricorda volentieri il passato. Per questo si abbandonano tutti senza remore al presente".

Il mondo dove è bianco. Viaggio nelle terre dei ghiacciai tra allarme e stupore
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Wadham, Jemma

Il mondo dove è bianco. Viaggio nelle terre dei ghiacciai tra allarme e stupore

Aboca, 10/02/2022

Abstract: Un racconto sui misteri dei ghiacciai e su cosa significa la loro imminente scomparsa per il nostro futuro. Con i primi passi sul ghiaccio si crea un legame. Indipendentemente dal numero di ghiacciai che un glaciologo può aver calcato, la sensazione è sempre vivida: lo scricchiolio quando la fragile crosta della superficie si frantuma sotto i piedi, la sensazione ipnotizzante di camminare su un blocco di ghiaccio mobile. Il senso di mistero e di pericolo non si affievoliscono mai. Ma le calotte polari e i ghiacciai che coprono circa un decimo della superficie terrestre sono fortemente a rischio. Sulle Alpi, sulle Ande, sull'Himalaya, ghiacciai un tempo indomabili oggi si stanno ritirando, addirittura morendo. In Antartide, il loro assottigliamento potrebbe sbloccare grandi quantità di metano immagazzinate per milioni di anni in profondità con conseguenze pesantissime per l'umanità intera. Partendo da questo scenario allarmante, la glaciologa di fama mondiale Jemma Wadham ci racconta in prima persona la crisi che sta coinvolgendo il mondo dei ghiacci, una situazione con cui tutti saremo chiamati a fare i conti a breve. Conducendoci attraverso un viaggio inedito e indimenticabile tra l'Europa e l'Asia, passando per l'Antartide e il Sud America, Wadham ci farà conoscere i ghiacciai più maestosi di tutto il mondo presentandoceli come fossero individui, veri e propri amici, ognuno con il proprio carattere. Sfidando la prima, fuorviante impressione che ci porterebbe a considerarli come inanimati, silenziosi e passivi, impareremo che i ghiacciai sono dinamici come una foresta o un terreno, brulicanti di vita microbica e profondamente connessi a quasi tutto ciò che conosciamo. Un saggio frutto di venticinque anni di ricerca sul campo che è anche un memoir intimo.

La morte è un giorno che vale la pena di vivere
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Quintana Arantes, Ana Claudia - SANDRON, GIACOMO

La morte è un giorno che vale la pena di vivere

Tea, 10/03/2022

Abstract: Un'ode bellissima alla vita e all'umanità"Quando passiamo la vita aspettando la fine della giornata, il fine settimana, le ferie, la fine dell'anno, la pensione, stiamo tifando affinché il giorno della nostra morte arrivi più in fretta. Diciamo che dopo il lavoro torneremo a vivere, ma ci dimentichiamo che la vita non è un interruttore che la gente accende o spegne a seconda del clima o del proprio piacere. Che ci piaccia o meno, siamo vivi per il cento per cento del nostro tempo. Il tempo scorre seguendo un ritmo costante. La vita accade ogni giorno, ma spesso le persone sembrano non rendersene conto."Ana Claudia Quintana ArantesLa vita non finisce quando arriva la morte. La morte è parte della vita e forse è l'esperienza umana più profonda che si possa vivere. In questo libro la dottoressa Ana Claudia Quintana Arantes ha il coraggio di affrontare un argomento ancora tabù. Durante tutta la sua vita professionale ha imparato che un paziente merita attenzione e ha diritto di vivere in modo dignitoso e felice anche quando non ci sono più possibilità di cura. Un malato terminale non è morto il giorno della sua diagnosi. Al contrario, quello può essere il giorno in cui inizia il percorso per una nuova vita. Quintana Arantes offre un nuovo punto di vista: non è la morte che ci deve spaventare, ma il rischio di arrivare alla fine della propria vita senza essere stati capaci di godersela, senza aver saputo far tesoro del tempo concessoci. La morte non è la fine, ma un nuovo punto di partenza per ripensare alla nostra stessa esistenza e per imparare a dare alle persone che ci circondano la possibilità di vivere bene fino al giorno della loro partenza. Dobbiamo mettere da parte la paura e l'angoscia per abbracciare la nostra essenza affinché la morte sia solo la parte finale di un viaggio bellissimo.Questo libro è una carezza per il cuore. Postfazione di Giada Lonati, direttrice della VIDAS"Accompagnare le persone nell'ultimo tratto della loro vita apre a un universo di sentimenti e di cura dell'anima."Ferruccio de Bortoli

Gli ultimi giorni di Giangiacomo Feltrinelli
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Grandi, Aldo

Gli ultimi giorni di Giangiacomo Feltrinelli

Chiarelettere, 24/02/2022

Abstract: "Non c'è speranza che le istituzioni di uno stato democratico possano mantenersi al di sopra delle classi. La storia dimostra che sono sempre state travolte o utilizzate da una classe o dall'altra."Da una lettera di Giangiacomo Feltrinelli a "L'Espresso", gennaio 1970 "Banditi, contrabbandieri, trafficanti di armi, giovani estremisti, i gap, le brigate rosse, potere operaio, lavoro illegale, la guerriglia in Sudamerica, il che, Fidel Castro, l'avventura di un uomo che è stato il simbolo delle contraddizioni, delle passioni e degli errori di un'intera generazione"Il 15 marzo 1972, a Segrate, nei pressi di Milano, viene trovato il cadavere di un uomo sotto un traliccio dell'alta tensione, il corpo dilaniato dall'esplosione di un ordigno rudimentale. Nemmeno ventiquattr'ore e tutti sanno di chi si tratta: Giangiacomo Feltrinelli, editore geniale, estremista che dopo la strage di Piazza Fontana ha scelto la clandestinità, ma anche una delle persone più ricche d'Italia. Sono passati cinquant'anni e sebbene ci sia ancora chi dietro la sua morte vede le ombre della Cia o del Mossad, dei fascisti o di un compagno che lo avrebbe tradito, ben pochi sono i dubbi su quella tragica fine. Ciò che invece colpisce è come, nel racconto della lotta armata che ha segnato gli anni Settanta in Italia, Giangiacomo Feltrinelli rappresenti il centro della scena, il simbolo di una stagione e di una generazione. Accanto a lui si muovono tanti dei protagonisti di allora: Piperno, Scalzone, Morucci, Curcio, Franceschini, Sofri e moltissimi altri. Attraverso documenti e testimonianze, molte delle quali inedite, Aldo Grandi ricostruisce con passione una storia tragica e indimenticabile, tenendo sempre sullo sfondo l'Italia di quegli anni. Gli ultimi giorni di Feltrinelli sono il momento in cui la lotta armata arriva al suo punto di non ritorno. Il 3 marzo 1972 le Br compiono il loro primo sequestro, il dirigente della Sit Siemens Idalgo Macchiarini; l'11 marzo la città di Milano è messa a ferro e fuoco dagli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Il tappo è saltato, l'insurrezione sembra imminente. È in quel frangente che Feltrinelli sente l'urgenza e la responsabilità di entrare in azione. È arrivato il suo momento, serve un gesto esemplare, il blackout di un'intera città. Finirà come lui stesso aveva profetizzato: "Se un giorno troverete il cadavere di un uomo nudo, quel cadavere è il mio".