Trovati 855834 documenti.
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La nave di Teseo, 08/11/2018
Abstract: Dario ha quasi quarant'anni e fa il cassiere in un piccolo fast-food della Capitale. Passa le sue giornate tra friggitrice, clienti maleducati e cuochi egiziani, alternando irriverenza a malinconia, cinismo a disperazione. È un uomo intelligente ma solitario, che fatica, sin da quando era bambino, a provare qualsiasi tipo di emozione. Dolore fisico, paura, innamoramento… è come se ne fosse del tutto immune.La sua unica passione è la corsa. Appena ha un attimo di tempo attraversa correndo i grandi parchi della città e li conosce così bene che decide di proporre a un piccolo editore una guida sulle ville romane, irriverente e ironica come lui. Ma questa esistenza desolante viene sconvolta dalla scoperta di un potere inatteso: frequentando – al solo scopo di rimorchiare – un corso sulla meditazione trascendentale, Dario si rende conto di vedere le aure della gente. Comincia così a esplorare questo mondo a lui ignoto, che non riesce comunque a scuoterlo del tutto dalla sua apatia… almeno finché, una mattina, va a tagliarsi i capelli e prova a sbirciare l'aura della ragazza minuta e bellissima che lavora lì.Lilly fa la parrucchiera, è incastrata in una vita infelice e sogna, con la complicità della sua amica del cuore, una passione travolgente, qualcosa che la trascini fuori da un percorso che ha seguito senza mai davvero condurlo, seppellendo dentro di sé un incredibile talento per il canto. Quando i due si incontrano, per destino o per caso, tutte le loro sicurezze crollano miseramente, in una perfetta combinazione degli opposti, così pura e spaventosa da far assomigliare l'amore a una specie di catastrofe.In una Roma molto lontana dalle cartoline turistiche, si svolge questa irresistibile favola metropolitana, trascinata da una scrittura sfrontata, divertente e romantica.
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La nave di Teseo, 08/11/2018
Abstract: Quanti significati può avere un muro? Quante storie può contenere, ospitare, dividere?Un muro è chiusura, confine da valicare, limite ostile; è l'ostacolo della nostra azione, il perimetro istituzionale dei nostri movimenti, l'irriducibile definizione di una diversità. E tuttavia, un muro può anche saper accogliere una preghiera, un sogno; può diventare lo spazio su cui si manifesta l'aspirazione a essere, il permesso di desiderare. Dal Muro di Berlino a quello del Pianto, da Wall Street ai muri dell'artista Candy Chang, che, prima a New Orleans, poi in tutto il mondo, raccolgono i desideri più importanti, quelli che si vorrebbero compiuti prima di morire. Dal muro di John Lennon a Praga fino a quello di Hong Kong, passando per Lisbona, Zurigo, Londra, Parigi, i "muri maestri" sono spazi del ricordo, simbolo di fratellanza,manifesto per la ribellione, l'amore, la gioventù. Come il rondone, che ha bisogno di un muro per spiccare il volo, così il lettore viene guidato in questo libro – che si legge come un romanzo dalla scrittura limpida e tesa – alla scoperta dei muri che in qualche modo hanno contribuito a creare una storia delle idee, dei sentimenti, dei cambiamenti: una storiadei luoghi e delle loro trasformazioni, una storia di liberazione.Cosa può insegnarci un muro?
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La nave di Teseo, 08/11/2018
Abstract: Le giornate di Sandro corrono fra l'asilo della piccola Fiona, arrivata da Haiti a Milano 2 chiusa in un pozzo di silenzio, e le puntate di un reality show in cui il sesso e la violenza sembrano essere diventate le sole regole del gioco. Fino al mattino in cui compare una donna dai capelli rossi, ferma a spiare lui e la bambina: sotto il suo sguardo esploderà la tensione di una vita in caduta libera, e una sottile speranza di salvezza. A parlare in questo romanzo magnetico sono le distanze di una coppia che è stata felice, il vertiginoso rispecchiarsi della vita dentro e fuori il televisore, la mente di un giovane padre che sogna amore e morte con il ritmo febbrile di un conto alla rovescia."Siamo al massimo di quanto uno scrittore contemporaneo può dare."Tiziano Scarpa"Uno dei pochi libri capaci di catalizzare la nostra epoca."Edmondo Berselli
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La nave di Teseo, 08/11/2018
Abstract: Si comincia con un viaggio per mare. C'è una nave militare che risale la costa dall'Albania a Trieste, sulla nave uno scrittore che lungo quell'Adriatico smagliante ripercorre la storia imperfetta e dilaniata di tutte le vite di frontiera. Nascosta in cabina trova una capricciosa compagna di viaggio, eccitante come una fantasia. Lui si è imbarcato quasi per caso, recalcitrante "ambasciatore di cultura" nei paesi della costa orientale. Lei scappa e ricompare, lo attira e lo intrappola. Vuole una storia, vuole la sua. Il tema dell'identità, declinato in una storia avvincente – anzi due – si manifesta in tutta la sua complessità. Da dove veniamo, che lingua parliamo, cosa mostriamo di noi, come ci raccontiamo a noi stessi e agli altri? Un romanzo di straordinaria attualità che è un viaggio profondo nella scrittura, in cui osservare in filigrana la vita che scorre fuori e dentro i margini del foglio." Insieme ad A perdifiato, con cui rivelò il suo non comune talento, A nome tuo è forse il miglior romanzo di Mauro Covacich."Angelo Guglielmi, Tuttolibri - La Stampa" Pagine di intensa commozione, sguardi impassibili e tremendi, in un sottile gioco di specchi che anima la sua autofiction, l'intreccio tra menzogna e realtà, il rilievo di una presenza personale che è nello stesso tempo falsa e vera, tanto più falsa quanto più è reale."Giulio Ferroni, Alias - Il Manifesto
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Egea, 31/10/2018
Abstract: Con il crollo dei partiti tradizionali in tutto il mondo e con gli esperti che predicono una crisi della democrazia, il valore delle elezioni come metodo per selezionare da chi e come siamo governati è messo in discussione. Quali sono le virtù e le debolezze delle elezioni? Ci sono limiti a ciò che possono realisticamente farci ottenere? Le elezioni, sostiene l'autore, sono intrinsecamente imperfette ma restano il modo meno sbagliato di scegliere i nostri governanti. Anche se le loro imperfezioni potessero essere affrontate, sarebbe ingenuo presumere che esse possano risolvere tutti i mali della società. Il più grande valore delle elezioni, di per sé suffi ciente a difenderle, è che elaborano qualsiasi confl itto possa sorgere nella società in termini di libertà e di pace. Resta da vedere se riescano a farlo nel clima politico turbolento di oggi.
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Il cibo di domani. La crescita del contenuto di servizio nel food & beverage
Egea, 17/10/2018
Abstract: Un fattore si staglia come fondamentale nel disegnare il futuro del mondo del cibo: quello del servizio. Le imprese, soprattutto quelle che producono, si stanno accorgendo di come sia importante coniugare un prodotto di qualità con un servizio altrettanto eccellente. Se il cibo non si consuma più per mera necessità di alimentarsi, infatti, diventa essenziale che riesca a risolvere esigenze di varia natura (praticità, svago, piacere). Il servizio agevola in tutto questo: risolve problemi, informa, regala esperienze. A partire da dieci casi virtuosi di aziende del settore, questo libro ha l'intento di sistematizzare i trend che ci traghetteranno verso il cibo di domani, fornendo alle imprese gli strumenti per anticipare e comprendere al meglio i bisogni dei consumatori, e ai consumatori gli elementi per partecipare da vicino all'affascinante mondo del food & beverage.
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Neri Pozza, 22/11/2018
Abstract: Per mesi Carlo, Michele e Davide, tre operai della Melegatti, sono entrati ogni giorno nella fabbrica chiusa per tenere in vita il centenario "lievito madre" del pasticcere Domenico, l'inventore del pandoro, nella flebile speranza che la sorte dell'azienda, come la loro e quella dei colleghi, potesse dipendere, al di là delle drammatiche vicende societarie, dalla vita di quel prodigioso impasto. Morta la "mare", come lo chiamavano nel loro dialetto, sarebbe morto anche il pandoro più antico d'Italia, il dolce natalizio di Verona conosciuto in tutto il mondo. In tempi in cui molte fabbriche muoiono nel silenzio e nell'indifferenza, il loro gesto ha destato ammirazione e commozione anche al di là dell'Oceano. Per la gente il Natale era un po' anche il pandoro Melegatti, che negli Anni Sessanta la pubblicità di Carosello aveva fatto conoscere in tutte le case. La sua nascita era legata al rito contadino del "levà", un impasto che nelle corti della campagna veneta le donne preparavano la notte di Natale per poi attendere tutte insieme che la luce del mattino lo facesse lievitare. Era un piccolo portento che regolarmente si compiva. Molto tempo dopo, il miracolo in cui speravano i dipendenti della Melegatti riuniti in presidio davanti ai cancelli della fabbrica non si è avverato. Era impensabile che per la prima volta dopo 124 anni ci fosse un Natale senza il pandoro del signor Domenico. Ma il lievito madre non doveva morire. Fino a quando avesse pulsato il cuore antico dello stabilimento, niente era perduto del tutto.
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Feltrinelli Editore, 09/01/2021
Abstract: Al centro delle storie che Renga racconta c'è un uomo che si aggira raccogliendo oggetti, oggetti raccolti apparentemente senza motivo. Un mazzo di chiavi trovato in strada. Un aquilone. Una vecchia sveglia. L'uomo raccoglie quello che trova in una stanza illuminata dai raggi del sole che passano tra le assi malferme del tetto. Sono piccoli oggetti che assumono via via la forma di ali. Ali che hanno fatto volare? Ali che non voleranno mai? Vero è che sono scampoli di vita delle persone che li hanno posseduti, usati, persi. Finestre aperte su altre esistenze. E finestre su altre esistenze o su segmenti diversi della vita dell'io narrante sono le storie che fanno corona a questo episodio. L'infanzia dolceamara della campagna. L'adolescenza che morde il freno. La vita adulta avvitata dolorosamente intorno alle fatiche della vita coniugale. La memoria di una mano maternissima che accarezza i capelli. La morbida eleganza di un corpo di donna. Attraverso continui flashback, i singoli episodi vengono stabilendo la distanza fra il superstite che ora si guarda esistere e la forza del suo passato, fra la sua inadeguatezza e l'ansia di volare via. Lo si potrà fare con ali di ferro e cartone?
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Salani Editore, 15/11/2018
Abstract: Spumeggiante, divertente, elegante, perfetto per il XXI secolo. I miti greci raccontati da un maestro"Colto e divertente, non si può chiedere di meglio."The Telegraph"Perfetto per il XXI Secolo. Esuberante e divertente, Fry riscrive i miti greci con eleganza. "The Times"Fry dimostra erudizione e passione, una prodigiosa cultura e una grandissima capacità di scrittura. "The Mail on Sunday"Brillante, ironico e profondo."The GuardianNessuno è capace di passione, rabbia, inganno e seduzione con tanta audacia e fantasia come le divinità dell'antica Grecia. Le loro affascinanti vicende, tramandate attraverso i millenni, sono entrate a far parte della cultura del mondo occidentale, e hanno ispirato moltissimi scrittori e artisti di tutte le epoche, da Shakespeare a Michelangelo, da James Joyce a Walt Disney. In queste pagine le storie degli dei, dalla nascita dell'Universo alla creazione del genere umano, rivivono in un racconto vivace e coinvolgente, intessuto della grandezza e della miseria divine che si rispecchiano nelle nostre. Tra nascite e morti, amori e ingiustizie, trionfi e tragedie, come in un film, assisteremo alla nascita di Atena dalla testa di Zeus, alla ricerca della figlia di Demetra nell'oscuro regno di Ade, al terribile destino di Prometeo dopo il tradimento ai danni di Zeus, all'attimo in cui Pandora prende la decisione di aprire il suo vaso…Un racconto nuovo di storie antiche che pensavamo di conoscere, riscritte per la nostra epoca tragica, comica e fatale da Stephen Fry, un'icona vivente, definito come 'un moderno Oscar Wilde' per il suo tagliente umorismo e 'un uomo rinascimentale' per la sua incredibile poliedricità. Un libro intelligente, ma soprattutto divertente, che coglie tutta la ricchezza e la profondità dei miti e li trasforma, con sguardo lucido e ironico, in abili narratori del nostro presente e della nostra umanità.
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Come i servizi segreti stanno cambiando il mondo
Ponte alle Grazie, 08/11/2018
Abstract: I servizi segreti al tempo della globalizzazione e delle operazioni coperte.Un libro fondamentale per comprendere il presente.La globalizzazione ha cambiato il mondo, si sa, ma questo non è vero in ugual misura per tutti i settori dell'attività umana. L'intelligence è forse il settore dove il processo è stato più veloce e radicale. Oggi è l'intelligence a informare le linee strategiche e politiche internazionali attraverso il lavoro di analisi dei dati e dei contenuti; essa è la cinghia di trasmissione fra la moneta e la spada, agisce nell'intreccio fra i servizi di Stato e delle multinazionali, ma è anche lo strumento necessario alle operazioni coperte, dalla destabilizzazione monetaria al terrorismo, dalla guerra cognitiva alla manipolazione dello high frequency trading, dagli attacchi cyber al reverse engeneering, dal classico spionaggio alla destabilizzazione politica. In questo libro Aldo Giannuli – fra i massimi esperti italiani e autore di libri di successo sull'argomento – ci guida alla scoperta dei servizi segreti che stanno cambiando il mondo: perché sono proprio i servizi la porta stretta da cui passare per comprendere la società e le dinamiche globali che verranno.
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Vallardi, 08/11/2018
Abstract: LA STORIA DELL'UOMO E DELLA SUA VISIONE DEL MONDO ATTRAVERSO L'EVOLUZIONE DELLE MAPPE DALLE PITTURE RUPESTRI A GOOGLE EARTH Che cos'è una mappa? Com'è cambiata nel tempo la nostra rappresentazione del mondo? Cosa dicono di noi le carte geografiche?Questo libro ci descrive il cammino tortuoso della cartografia, tra arte e tecnologia, sogni di potere e ambizioni di conoscenza, esigenze pratiche e attrazione dell'ignoto. La storia della cartografia è la storia del mondo e racconta la nostra percezione di esso. È insieme la Storia stessa, quella con la S maiuscola. Dalle prime rappresentazioni rupestri a Google Earth, passando per le proiezioni di Tolomeo o del Mercatore, Berg ci racconta la storia dei popoli e delle nazioni, di chi siamo stati e chi siamo ora. Mappe. Il teatro del mondo è insieme un libro sulla scienza, sull'arte e la tecnologia, sul potere e le ambizioni, sui nostri bisogni e i nostri sogni. Lungo la strada incontriamo geografi visionari ed eroici esploratori, cartografi che si accusano vicendevolmente di plagio, e sovrani che si fanno confezionare mappe falsate per accrescere il loro dominio e la loro influenza.Corredato da splendide fotografie e riproduzioni, il libro di Berg ci conduce in un viaggio nello spazio e nel tempo che parla del mondo e di come lo vediamo, ma soprattutto parla di noi.
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HarperCollins Italia, 09/11/2018
Abstract: Ma questo è l'uomo che ha colpito mio padre? Lexi Sloane non immaginava minimamente che il suo nuovo datore di lavoro, tale Mark Belmont, oltre a essere l'uomo più ricco e affascinante d'Inghilterra, fosse anche lo stesso della colluttazione avvenuta in ospedale. Lexi non può lavorare per lui, ma rescindere il contratto sarà molto difficile e per lei un danno economico non indifferente. Inoltre, il brillante tycoon non l'ha convocata nella sua residenza londinese, ma su un'isola della Grecia, dove tutto sembra indirizzare all'accondiscendenza e a chiudere con il passato. Lexi, tu hai bisogno di lui e lui di te. È solo lavoro e poi ognuno andrà per la propria strada. Ce la puoi fare. Sei una professionista.
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Longanesi, 08/11/2018
Abstract: Fin dalla sua prima pubblicazione nel 1983, I miti egizi di Boris de Rachewiltz è stato un volume imprescindibile non solo per quanti si occupano della civiltà egizia e dei suoi aspetti mitologici e religiosi, ma anche e soprattutto per i lettori interessati a conoscerne i segreti.Concepito come un dizionario, il saggio si compone di due parti: la prima riguarda le divinità di cui, oltre all'iconografia più comune e significativa (per un totale di 161 illustrazioni), vengono date le notizie essenziali; la seconda tratta dei luoghi topografici che hanno rivestito un ruolo di particolare importanza nella storia religiosa dell'Egitto, trascritti nelle forme assunte nei vari periodi (faraonico, copto, arabo, greco-romano). Completano l'opera una cronologia delle divinità, una cronologia storica e l'elenco delle varie dinastie.
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L'America di Trump all'esame di uno psichiatra
Bollati Boringhieri, 08/11/2018
Abstract: "Per alcuni professionisti della salute mentale, il dibattito etico [sullo stato mentale di Trump] è una distrazione da una questione più ampia. In Il crepuscolo di una nazione Allen Frances sostiene che la preoccupazione più urgente sia svelare la psiche della nazione che ha portato la nostra politica fino a questo punto. "The New Yorker"Il crepuscolo di una nazione è informato, perspicace, illuminante e interessante, a volte fa infuriare, ma quasi sempre è corretto. "Simon Wessely, presidente della Royal Society of Medicine e Regius Professor di Psichiatria presso il King's College di Londra All'indomani dell'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti nel 2017, dopo lo shock iniziale, analisti politici e giornalisti si sono interrogati sulla sua effettiva capacità di rivestire quel ruolo, e più in generale sulla sua presunta sanità mentale. Non capita spesso di vedere sulle pagine del "New York Times" e del "New Yorker" la definizione di "narcisista" o "pazzo" accostata a un presidente in carica, e tuttavia è successo. È allora che Allen Frances, già estensore della voce "Narcisismo" del DSM-IV – la "bibbia" della psichiatria mondiale – chiamato in causa direttamente, ha deciso di dare una risposta chiara. Ebbene no, Donald Trump non è pazzo. I suoi comportamenti sono certamente divisivi e sopra le righe, ma l'uomo non rientra nello spettro clinico del narcisista. Forse però è il caso di analizzare il fenomeno che ne ha permesso l'ascesa, e perché milioni di persone abbiano affidato a una personalità tanto controversa il proprio destino. Allen Frances risponde con un'analisi impietosa del sistema democratico statunitense, valida per ogni Stato coinvolto dal fenomeno populista. La sua voce autorevole mette sul lettino dell'analista lo spirito di un intero paese. Una vera e propria indagine sulla psiche di una nazione, un lavoro essenziale per comprendere la crisi della democrazia in corso, ovunque nel mondo.
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Garzanti, 15/11/2018
Abstract: NON ESISTE LEGAME PIÙ FORTE DI QUELLO TRA MADRE E FIGLIO. UN LEGAME CHE PUÒ ESSERE UN NODO DIFFICILE DA SCIOGLIERE O L'ABBRACCIO CHE NON FA SENTIRE SOLI E NON SI SPEZZA MAI.Amiche, complici, nemiche o rivali, ma sempre madri e figlie. Nulla può spezzare il legame speciale che si crea in nove mesi, quando è solo un filo a unire due vite. Un legame che si fa ancora più forte quando finalmente le mani si stringono e ci si sente al sicuro l'una nelle braccia dell'altra.Gli anni passano, le certezze si modificano, i baci cambiano il loro sapore. Si diventa amiche, complici, confidenti. Si piange e si ride all'unisono. A volte la parola "insieme" fa paura e ci si ritrova nemiche, rivali. Ci si scambiano frasi che bruciano dentro e si chiudono porte che non si apriranno mai più. Ma si resta per sempre madri e figlie. Per sempre. È così per Isabella, che ha messo in pausa la sua vita per seguire le ossessioni di Virginia e sin da piccola è cresciuta nella sua ombra. È così per la giovane Lenora, che non riesce a essere mai abbastanza perfetta per Veronique e il modello di figlia che ha in mente. C'è Cara, che ha paura dei cambiamenti e dell'influenza che possono avere sulla piccola Vita, e c'è Lucía che, con il suo arrivo, ha scombussolato in modo inatteso e totalizzante il destino della donna che l'ha messa al mondo. E poi Adua, che si è persa e vive una vita a ruoli invertiti con la figlia, e Ioan, che ha bisogno di un gesto materno che fatica ad arrivare. Infine Barbara, sorpresa da una gravidanza che le fa scoprire cose inaspettate di sé stessa. In sette racconti, sette autrici bestseller, i cui successi scalano le classifiche e conquistano la stampa, si confrontano su temi universali come la maternità e l'essere figli. Sette storie di cambiamento, ribellione, sfida, disamore. Sette donne, sette sensibilità diverse unite dal talento innato per la scrittura: Federica Bosco, Cristina Caboni, Valentina D'Urbano, Evita Greco, Clara Sánchez, Carmela Scotti e Simona Sparaco. Una raccolta unica che mette a nudo le dinamiche reali ed emozionanti di una delle relazioni più difficili e durature di tutta la vita.
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Le palline di zucchero della Fata Turchina
Garzanti, 22/11/2018
Abstract: "Una vera, documentatissima indagine letteraria. "La Lettura - Corriere della Sera - Cristina Taglietti"Pinocchio è l'infanzia dell'uomo. Pinocchio siamo noi."Le avventure di Pinocchio è uno dei libri più noti al mondo: ogni anno si aggiungono nuove versioni teatrali, cinematografiche e a fumetti. I protagonisti – da Lucignolo al Grillo Parlante, da Mangiafoco al Gatto e la Volpe – sono entrati nell'immaginario collettivo a simboleggiare vizi e virtù del nostro paese. Ma qual è il segreto del suo successo? Perché il burattino nato dalle mani di Geppetto è diventato così popolare? Riportandoci come per incanto a spasso tra il Paese dei Balocchi e l'osteria del Gambero rosso, Piero Dorfles si conferma straordinario critico e divulgatore. E ci dimostra come in fondo non possiamo fare a meno di questo burattino perché in lui ci riconosciamo, perché è il simbolo del nostro essere stati giovani, monelli e incoscienti. Noi lo amiamo così tanto perché rappresenta tutto quello che, diventati adulti, a lungo rimpiangiamo: l'essere liberi, senza senso del dovere né complessi di colpa. In altre parole, perché Pinocchio siamo noi, e rappresenta quello che siamo stati, quello che crescendo siamo diventati, e insieme le nostre aspirazioni più profonde per quello che saremo.
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Fazi Editore, 31/10/2018
Abstract: A cento anni dalla nascita, la personalità eccezionale e il sapere eclettico di Raimon Panikkar sono sempre più oggetto di interesse e ricerca da parte degli studiosi di tutto il mondo, contribuendo a consolidare la "leggenda Panikkar".Da questa accurata biografia, che intreccia la vita alle opere e segue le orme dell'originale percorso erratico del filosofo di Tavertet, affiora il profilo di uno dei principali innovatori della tradizione teologica e filosofica occidentale, di un uomo che ha dialogato con i più grandi pensatori del Novecento e che, a ragione, può essere annoverato tra loro.Nato a Barcellona da madre catalana e padre hindu, Raimon Panikkar (1918-2010) è stato teologo e filosofo; docente universitario, sacerdote cristiano e scrittore prolifico; erudito eccelso e viaggiatore instancabile. Mosso dalla vocazione per il confronto aperto e l'arricchimento reciproco, questo "artista del dialogo" ha saputo abitare l'irriducibile molteplicità e diversità delle religioni e delle culture e ha incarnato la più alta sintesi tra Oriente e Occidente. Ripercorrere gli spostamenti di Panikkar tra Spagna, Italia, India, Stati Uniti e Catalogna equivale a conoscere le tappe fondamentali della sua esistenza per penetrare lo spirito che ha animato e plasmato il suo pensiero, dalla visione cosmoteandrica (che afferma l'inscindibile struttura trinitaria della realtà in Dio-uomo-mondo) fino alle riflessioni sulla mitologia, la secolarità sacra e il buddhismo.Il mito che si è costituito intorno a questa figura richiede tuttavia di essere letto e interpretato per poter scorgere l'uomo che sta dietro al "maestro". Tale è l'obiettivo che si propone Maciej Bielawski in questo ritratto biografico di Panikkar, nel tentativo di "salvare" la sua persona e il valore della sua opera. Con dedizione e rispetto, Bielawski fa emergere il senso del cammino compiuto dal filosofo e ci guida nell'affascinante "labirinto" Panikkar."Sono partito cristiano, mi sono scoperto hindu e ritorno buddhista, senza aver mai cessato di essere cristiano".Raimon Panikkar"Nella vita di Panikkar è condensata la teologia del futuro". Vito Mancuso
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Chiarelettere, 22/11/2018
Abstract: Mi diranno che faccio politica?La vita di ogni giorno è politica.Ogni nostra scelta è politica.Alex ZanotelliQuesto libro racconta il razzismo di ieri e soprattutto di oggi, potente macchina del consenso. Missionario e attivista – da sempre convinto che "Dio è schierato, è il Dio degli oppressi, degli schiavi, dei poveri" –, Alex Zanotelli compone uno scritto politico che non è solo denuncia del presente ma contributo essenziale di conoscenza. È il precipitato di oltre cinquant'anni vissuti fianco a fianco con gli ultimi della terra, prima in Sudan poi in Kenya, in una delle infinite baraccopoli di Nairobi. È sorprendente leggere il racconto della quotidiana distorsione dei fatti, di cui ormai siamo vittime, spesso inconsapevoli. È decisivo restituire una storia ai popoli in fuga, per capire quello che sta succedendo, perché di quella storia siamo responsabili. Ricordando la "santa collera" del pastore luterano Kaj Munk; il Sanctuary Movement che, a partire dagli Stati Uniti, ha trasformato le chiese in rifugi protetti; il primo sciopero dei braccianti africani, guidato dallo studente di ingegneria e lavoratore nei campi Yvan Sagnet, fino all'esperienza di Riace, Zanotelli tira le fila di un'Italia impegnata e rilancia con forza il valore politico della disobbedienza civile.
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Sonzogno, 31/10/2018
Abstract: Per dare una bella scrollata al soffocante ideale della brava bambina, affidatevi ai consigli delle spregiudicate e corsare figure femminili del passato. Cleopatra ci insegna a domare i parenti serpenti, Frida Kahlo a sfoggiare con orgoglio il nostro stile, Dorothy Parker a tenere testa ai maschi stronzi, Caterina la Grande a gestire i pettegolezzi. Dall'antichità all'età dell'oro elisabettiana, dalla Roma di Artemisia Gentileschi alla Parigi del dopoguerra, questa ricca carrellata di storie esemplari compone una brillante miniera di consigli per superare gli ostacoli con ironia, determinazione e una buona dose di sfrontatezza.
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Marsilio, 31/10/2018
Abstract: Raccontata da tre voci diverse (un musicista jazz, un medico d'ospizio e un giovane avvocato newyorkese d'origine italiana), questa è la storia di Danny Leone, giovane emigrato negli Stati Uniti dopo la sconfitta di Caporetto e subito a suo agio nel clima festoso della New York degli anni Venti. In poco più di un decennio, frequentando jazz men, soubrette, pugili, uomini d'affari, gangster e politicanti, Danny raggiunge il successo economico che sognava da una vita. Ma la crisi del '29 e la sconfitta di Carnera nel '34 segnano la fine del mito americano: benché amareggiato e insofferente verso il fascismo, torna allora in Italia, dove riesce a trasformare il paese d'origine in un avamposto di "nuovo mondo". Tra ironia e memoria, L'americano di Celenne ripercorre l'epopea dell'emigrazione oltreoceano e gli avvenimenti sociali e politici dalla Grande guerra all'Italia repubblicana, incarnando trent'anni di storia nazionale.