Trovati 855609 documenti.
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Bologna : Il mulino, 2020
Fonti e studi sul federalismo e sull'integrazione europea. Percorsi tematici
Abstract: «Questa Carta merita di essere favorevolmente apprezzata ed ha un buon posto, forse il primo, fra le Costituzioni dell'attuale dopoguerra»: così Meuccio Ruini, in Assemblea costituente, nel discorso che presenta la Costituzione della Repubblica per il voto finale, riferendo «voci di grandi competenti dall'estero». In questo volume per la prima volta si disegna organicamente, tra la cinquantina di costituzioni elaborate nell'immediato secondo dopoguerra, un percorso sui «tipi» più significativi, organizzati, nella prima parte, nei due quadri europei che la cortina di ferro divide e, nella seconda, in quello mondiale. Ma non solo, perché si disegna un'ulteriore dimensione costituzionale, rappresentata dai progetti di costituzione europea e dallo sviluppo delle istituzioni internazionali, sui quali le due parti del volume rispettivamente si concludono. E, ulteriormente, sottolineano caratteri, importanza e prospettive di una produzione costituente, che gli autori dei diversi saggi affrontano in un'ottica storica, politica, giuridica e istituzionale.
Labirinto meridionale : cultura e politica nel Mezzogiorno / Francesco Compagna
Venezia : Neri Pozza, 1955
Biblioteca di cultura contemporanea ; 3
Milano : Signorelli, 2005
Confronti
Roma : Viella, 2020
La storia. Temi ; 74
Abstract: All'interno di quella generazione di studiosi che, nel suo insieme, ha rappresentato la maggiore storiografia religiosa italiana del secondo Novecento, Giovanni Miccoli si è distinto sia sul piano dell'elaborazione teorica, sia per la sua figura di storico e di intellettuale. L'ampia riproposta delle pagine più significative dedicate dallo studioso triestino al metodo, ai propri maestri (tra i quali Delio Cantimori e Arsenio Frugoni) e ad altri storici a lui coevi (Marino Berengo, Pierre Vidal-Naquet, Pino Alberigo e Corrado Vivanti) acquista il valore di un'autobiografia intellettuale: non solo dello stesso Miccoli, quanto piuttosto di tutta una generazione. Un'autobiografia collettiva che si richiama alle grandi tradizioni precedenti (o per distaccarsene, come nel caso dell'idealismo crociano e dei suoi epigoni; o per assumerne in parte l'eredità, come in quello della scuola storica positiva), ai propri maestri, alle scelte che progressivamente hanno costituito la cifra di ciascuno studioso, disperdendo nelle rispettive strade e imprese la comune originaria appartenenza generazionale.
Firenze : Cesati, 2020
Civiltà italiana. Terza serie ; 33
Abstract: Questo volume è dedicato alla funzione e all'aspetto formale dei carteggi scambiati nel contesto di conflitti e di crisi politiche, attraverso tempi e paesi diversi come il Giappone e la Polonia e, certamente e sempre, l'Italia, attorno alle due guerre mondiali. I contributi trattano della prassi letteraria, linguistica e sociale delle missive in un contesto culturale in senso largo, che rappresentano punti di incrocio fra mittente e destinatario, fra lo o la scrivente e il pubblico, fra i terroristi e la società. Si parla di un panorama ampio: le lettere diplomatiche rinascimentali, quelle degli ammiratori al "sommo poeta", quelle agli editori negli anni Trenta, si studia l'immagine della donna nella posta del cuore o le cartoline dei famigliari ai soldati... Ma al centro c'è sempre - per chi vive nel caos degli avvenimenti sconvolgenti - il desiderio di un legame diretto con l'altro, e la speranza di ricevere una risposta, persino indiretta, una corrispondenza che ristabilisca un ordine e una possibilità di affrontare il presente. All'interno saggi di Elisabeth Kertesz-Vial, Isabella von Treskow, Donatella Bisconti, Luisa Amenta, Carlo Leo, Andrea Quarta, Sandra Covino, Zsuzsanna Tóth-Iszó, Anna Scicolone, Paolo Leoncini, Stefan Biela?ski, Giulia de Savorgnani, Amelia Ciadamidaro, Ma?gorzata J. Lewandowska, Carmen Van den Bergh, Giulio Vaccaro e Nicolas Violle.
Elogio del rischio / Anne Dufourmantelle
Vita e pensiero, 2020
Abstract: Fare l'elogio del rischio in un'epoca che cerca prima di tutto la sicurezza, l'azzeramento dell'incertezza e ci inonda di previsioni, calcoli delle probabilità, scenari politici e finanziari, valutazioni psichiche, sondaggi...sembra un'impresa impossibile, controcorrente, destabilizzante. Ma proprio questo fa Anne Dufourmantelle: rimette, si può dire, le cose a posto, restituendo al rischio la sua valenza di occasione per riattivare la libertà di decidere, per aprire una linea d'orizzonte nuova e trovare una dimensione del tempo e della relazione non più schiava del controllo e della dipendenza. Perché il rischio di cui parla in questo libro non è certo la temerarietà, la scossa adrenalinica di chi gioca a dadi con la vita, ma, nelle sue stesse parole, una «piccola musica», un «meccanismo segreto» in grado di condurci davanti alla notte, all'ignoto, al desiderio, per riconquistare la vita vera. È il rischio di affrontare e riconoscere le nostre «passioni negative», le esperienze critiche che ritmano la nostra esistenza, di fronte alle quali di solito indietreggiamo, e un po' moriamo. Perché spesso, per volerla proteggere troppo, finiamo per perderla, la vita. Quella vera, ricca di senso, di amore, di gioia. In brevi capitoli, con una scrittura che è la sua cifra personale, poetica e profonda, lancinante e delicata, Anne Dufourmantelle affronta «crisi» tra le più consuete e le più impegnative - la tristezza e la paura, la dipendenza, i traumi familiari e l'omologazione sociale, la solitudine e l'abbandono, i rimossi, le nevrosi - ben consapevole che superarle positivamente non è affatto facile. Ma, alla fine, prendersi il rischio della libertà interiore è prendersi il rischio di amare e di amarsi, di assaporare la vita come un dono quotidiano e aperto all'incognito, all'insperato.
Storia della decolonizzazione nel XX secolo / Bernard Droz
[Milano] : Bruno Mondadori, 2010
Abstract: Nel secolo appena trascorso l'ordine mondiale è stato travolto - dall'Africa all'Asia - dalla lotta per l'indipendenza dei popoli colonizzati. Il crollo del sistema coloniale, che aveva portato l'Europa al dominio sulla quasi totalità dei continenti, e il fallimento della missione civilizzatrice, dietro la quale si mascherava lo sfruttamento economico dei territori conquistati, lasciarono finalmente ai popoli la facoltà di decidere del proprio destino. Ma l'indipendenza non ha sempre significato la vittoria della democrazia e dei diritti dell'uomo. Spesso il vecchio vincolo coloniale ha lasciato spazio a un rapporto di dipendenza economica e politica nel quadro dei rapporti tra Nord e Sud del mondo, e se ha permesso libertà ed emancipazione, la decolonizzazione ha generato tensioni, creato antagonismi, moltiplicato conflitti regionali e guerre civili. Con grande rigore e chiarezza espositiva, Bernard Droz analizza le diverse modalità, pacifiche o violente, in base alle quali essa si è declinata da un continente all'altro: una sintesi che ripercorre, in maniera cronologica e per aree geografiche, le tappe e gli sviluppi di quello che è stato uno degli episodi fondanti della contemporaneità, descrivendone strascichi ed eredità che rappresentano ancora oggi questioni aperte e dibattute.
Milano ; Udine : Mimesis, c2020
Passato prossimo ; 62
Abstract: La Public history, la storia intesa come bene comune, che ha il pubblico come destinatario e partecipante del prodotto della ricerca storica, apre grandi possibilità di ampliare i sentieri della ricerca e i modi della narrazione/restituzione al pubblico degli studi sul passato, anche grazie allo sviluppo delle tecnologie multimediali e a una società sempre più informatizzata e social. Questi saggi vogliono essere esplorazioni del nuovo territorio aperto dalla Public history, per una storia liberata dalla torre d'avorio in cui si era rinchiusa da sola. La storia ha tutto un mondo nuovo con cui confrontarsi, con la possibilità di non essere solo un salotto per dotti ma un luogo di confronto civile, partecipato da tutti, per la costruzione di un discorso collettivo. Il public historian vuole divertirsi e trasmettere non solo informazioni ma anche emozioni, gli piace la storia e cerca di farla capire ma soprattutto di farla amare, interagisce con il pubblico, con i suoi colleghi e con chiunque sia utile per un progetto condiviso che valorizzi la conoscenza del nostro passato/presente.
Cattedrali del mistero : simbologia, architettura e bellezza / a cura di Angela Cerinotti
Nuova ed.
Firenze ; Milano : De Vecchi, 2020
Atlanti del mistero
Abstract: Un viaggio affascinante alla scoperta dell'oscura simbologia delle cattedrali gotiche, che ne svela i legami sotterranei con il mondo pagano e spiega il linguaggio iniziatico degli architetti medievali, maestri di un'arte che seppe innalzare edifici di straordinaria bellezza coniugando numerologia sacra e ingegneria.
Milano : Meltemi, 2020
Antropologia e cultura pubblica ; 4
Abstract: Cosa hanno in comune il Nord Italia, Strasburgo, Bruxelles e Londra? Per l'antropologia, sono le pratiche intime e pubbliche degli attivisti politici - che hanno elaborato una visione integralista della società -, radicate in ciò che Isaiah Berlin ha chiamato "Contro-illuminismo". Holmes, tra i principali antropologi contemporanei, esplora un'idea alternativa di collettività umana attraverso prolungati incontri etnografici con alcuni dei suoi più inquietanti e autorevoli protagonisti. E mostra come dalla potenza di un certo tipo di politica discenda la capacità pubblica di sintetizzare elementi apparentemente incompatibili, ricollocandoli al cuore di un potere volatile. Ecco così emergere gli integralismi europei: pratiche culturali intime, economie politiche e morali razziste, idiomi violenti di straniamento e alienazione.
Sulle tracce di Erodoto / Franco Amerini, Emilio Zanette, Roberto Roveda
[Milano! : Ed. scolastiche Bruno Mondadori, 2010
Vita e pensiero, 2020
Abstract: «L'esperienza che ho del mondo, fatta di amore, morte, amicizia, perdita, gratitudine, stupore, paura, l'ho imparata dai personaggi immaginari che ho incontrato nelle mie letture». Così Alberto Manguel spiega il suo rapporto di intima compagnia con le figure di carta e d'inchiostro che, crescendo con lui, l'hanno istruito a proposito della vita stessa. Per ogni occasione, per ogni prova o sentimento nuovo da affrontare, un amico letterario gli suggerisce, se non una via d'uscita, una riflessione, una prospettiva, a volte una consolazione. A questi amici immaginari nel senso profondo della parola, da Cappuccetto Rosso al capitano Nemo, da don Giovanni al mostro di Frankenstein, passando per Dracula, Superman, Giobbe, il nonno di Heidi e molti altri, fino ad Alice che gli porge con grazia l'azzeccatissimo titolo "Mostri favolosi", Manguel dedica un tributo incantevole e magico, impreziosito dalle illustrazioni di suo pugno, compreso l'autoritratto in copertina. I lettori non potranno che [...]
Cultura giuridica e identità europea / Fabrizio Marinelli
Torino : Giappichelli, 2020
Abstract: Attraverso una personale riflessione dell'Autore sui rapporti tra diritto e storia si realizza un'opera di alta divulgazione che permette anche ai non specialisti di comprendere lo stretto rapporto che lega gli ordinamenti giuridici europei alla storia dei popoli, delle nazioni, delle lingue e delle culture del continente. Secondo tale impostazione storiografica, infatti, il diritto non è altro che la storia del diritto, nel senso che solo l'esperienza giuridica racconta compiutamente il diritto permettendo così di rappresentare l'evolversi di una società, delle sue istituzioni e dei rapporti tra i soggetti che la compongono; nello stesso senso la storia dell'Europa non può essere pienamente compresa senza la conoscenza del diritto che in essa si è concretamente manifestato per oltre due millenni. Dunque, attraverso la storia dell'Europa si svela il diritto europeo, ed attraverso il diritto si comprende la storia del continente dove la civiltà ha avuto una delle sue espressioni più luminose.
Milano : Angeli, 2005
Studi e ricerche storiche ; 348
Abstract: Cooperative, Società di Mutuo soccorso, fraternità coorporative sono state fra le più antiche e più diffuse forme di organizzazione dei salariati. Hanno spesso preceduto e quasi sempre accompagnato i sindacati e le società che si proponevano, fra i loro scopi, di organizzare i conflitti e governare il mercato del lavoro. La loro storia si inserisce, d'altra parte, in una vicenda assai più complessa di quanto lascino supporre da una parte la storia dei sistemi di sicurezza sociale, dall'altra quella delle organizzazioni dei lavoratori e delle relazioni industriali. La pluralità di significati che vengono attribuiti a pratiche modeste e non eversive, le "società, le istituzioni e le mense operarie", hanno diviso persino lavoratori e teorici dell'organizzazione. Ma la stessa sovrapposizione contraddittoria si è verificata, con malintesi anche maggiori, fra gruppi di lavoratori organizzati ed esponenti delle classi dirigenti che hanno cercato attraverso tali pratiche di realizzare una definitiva nazionalizzazione del mondo del lavoro, dove invece sempre nuove contraddizioni hanno potuto aprirsi ed esprimersi, e continuano a farlo.
L'Europa medievale e il mondo moderno / Jacques Le Goff ; [traduzione di Maria Cristina Carbone]
Roma ; Bari : Laterza, 1994
Il nocciolo ; 1
Abstract: LEuropa è antica e futura a un tempo. Ha ricevuto il suo nome venticinque secoli fa, eppure si trova ancora allo stato di progetto. Saprà, la vecchia Europa, rispondere alle sfide del mondo moderno? La sua età sarà fonte di solidità o causa di debolezza? Le sue eredità la renderanno capace o incapace di affermarsi nella modernità? (Jacques Le Goff)
Tre storie extra vaganti / Carlo M. Cipolla
Bologna : Il mulino, 2019
Intersezioni ; 251
Abstract: Storie curiose, fuori del comune (extra vaganti, appunto), divertenti, ma tutte rigorosamente vere, quelle raccontate in questo libretto. La prima storia è ambientata nel XIV secolo e vede protagonista una potentissima consorteria di banchieri fiorentini, i Bardi. La seconda ricostruisce un singolare brutto scherzo giocato dagli Europei ai Turchi nel secolo XVII. Nell'ultima sono commentati due famosi trattati francesi del XVII e XVIII secolo dedicati al commercio e alle manifatture del tempo, in cui abbondano giudizi, acuti e gustosi, su genti e popoli.