Trovati 854903 documenti.
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Genova : Biblioteca franzoniana, 1985
Igino Legnaghi : : sculptures 1972-1977 / / [edited by] Tommaso Trini
Milan : All'insegna del pesce d'oro, 1979
Italian modern art ; 80
Opere = Werke = Works : 1970-2016 / Adolf Vallazza, Gianni Berengo Gardin
Roma : Contrasto, [2017]
Abstract: Adolf Vallazza e Gianni Berengo Gardin. Gianni Berengo Gardin e Adolf Vallazza. Invertendo l'ordine il risultato non cambia. L'incontro di talenti, con due personaggi così peculiari, non può che generare una sinestesia, un evento sensoriaIe inedito. Uno nasce con negli occhi il mare, l'altro le montagne. Spazialità diverse su cui fermare lo sguardo bambino, odori diversi. Diversa solidità. Uno coglie l'attimo nel momento del suo arrendersi al divenire, alla progressione; l'altro coglie - nelle rughe e nelle cromature delle sue tavole - il segreto dei secoli. Acqua e pietra, accanto a cui convive un elemento più duttile, il legno, come una sintesi, una mediazione. Quel legno - amato da entrambi - che viene plasmato e fatto rinascere da Adolf Vallazza nelle sue sculture, capaci di penetrare il solido, disciplinarlo, estrarne il nocciolo pulsante e redimerne la grezza materia. Di esporlo a nuova luce, luce che Berengo Gardin sa cogliere imbrigliare, sa far danzare sui pieni e sui vuoti, rileggendone le linee. Linee orizzontali e linee verticali, direttrici che diventano direttrici dello spirito. (Alessandra Limetti)
Toccare l'origine: Incontri erratici e Punti essenziali
[Cremona] : Mauri 1969, c2016
Matrice ; 5
Abstract: Un masso erratico, una passeggiata contemplativa in Val d'Intelvi e... Una meteora creativa! Da qui parte il percorso che conduce il lettore a scoprire il significato più profondo dell'opera di Lorenza Morandotti, fondamento dell'eleganza estetica del suo fare. Toccare l'origine è la confessione di un'artista indomita rispetto all'apparente inutilità circa il «perché» della vita, e docile nei confronti del mistero da cui si lascia permeare. Sino al punto in cui, dal buio, trabocca l'energia emotiva che illumina le relazioni tra eventi sorprendenti, cunicoli remoti, coincidenze insolite e, per un istante, il senso appare. Nasce così la narrazione, documentata, dell'esperienza rivelativa che può essere l'arte, quando non rinnega la dimensione del sacro cui essenzialmente appartiene; una narrazione proposta, con umiltà e coraggio, sotto forma di diario intimo, tra le cui righe soffia quel respiro universale che chiunque sia nato da un ventre è in grado, ascoltando, di sentire. Toccare l'origine è una lettura meditativa, su cui fermarsi, respirare e centrarsi. In quel punto in cui il nostro ombelico coincide con quello dell'universo.
Cluj-Napoca : Napoca Nova, [2016]
Giuseppe Mozzanica : la scultura / a cura di Anna Chiara Cimoli
Cinisello Balsamo : Silvana, 2017
Trubbiani : : monografia / / testi di Giulio Carlo Argan ... [et al.]
Ancona : Bagaloni, 1976
L'arca ; 3
Madesimo : Comune di Madesimo, [2007]
Stuttgart : Galerie Merkle, c1999
Luciano Vistosi : : la città immaginaria
Firenze : Il bisonte, 1987
[Milano] : Johan & Levi, 2017
Saggi d'arte ; 24
Abstract: Artista amato dagli artisti, a cominciare da Boccioni che ne elogia la carica sovversiva, Medardo Rosso (1858-1928) è autore di un'opera rivoluzionaria che non ha cessato di influenzare ogni nuova generazione di scultori. Precursore di tendenze che hanno trovato pieno sviluppo solo nel Novecento, Rosso ha avuto una fortuna postuma straordinaria, lasciando segni indelebili su artisti come Brancusi, Giacometti e Moore, ma anche su numerosi contemporanei: Fabro ha dichiarato un sostanziale debito nei suoi confronti, e Anselmo, di fronte alle sculture in cera, riconosce come la materia forgiata da Rosso vibri dall'interno, quasi avesse un cuore pulsante. Fin dagli esordi, Rosso si pone un obiettivo irriverente: dematerializzare la scultura monumentale, che da eterna e celebrativa si fa con lui antieroica e capace di cogliere la fugacità del momento. Rivoluzionario lo è, però, anche nel travalicare le barriere geografiche in un'epoca in cui l'arte è fortemente definita dai confini nazionali. Cresciuto all'indomani dell'unità d'Italia e disilluso dalle mancate promesse del Risorgimento, lascia il paese nel 1889 per trasferirsi a Parigi dove trascorrerà buona parte della sua vita. Emigrato per scelta e cosmopolita per vocazione, la sua personalità indomita lo rende ostile ad appartenenze di sorta, ma ricettivo verso ogni stimolo della modernità, dai nuovi canali di comunicazione ai progressi della fotografia, che gli consentono di attingere a una varietà di fonti visive e, a sua volta, di far circolare la propria opera come mai prima. Lavorando su piccola scala, inoltre, Rosso rende la più statica e pesante delle arti un prodotto facilmente trasportabile, in linea con le strategie poco ortodosse che elabora per promuovere il proprio lavoro. Questo saggio è il primo a collocare l'attività di Rosso in una prospettiva storica e transnazionale offrendo un'alternativa al racconto canonico sulla nascita della scultura moderna. Se da sempre si è assegnato a Rodin il ruolo di isolato ed eroico innovatore, Sharon Hecker restituisce il giusto peso a un artista che ha anticipato molte pratiche divenute oggi comuni nel vocabolario artistico globale.
Caro : al Museo Correr / [traduzione di Barbara Venturi e Marina Marcello]
[Venezia] : Fondazione Musei Civici di Venezia ; [Milano] : Skira, c2013
Abstract: Il versatile artista britannico, che ha lasciato segni indelebili nella storia dell'arte, rivoluziona in modo radicale a partire dagli anni Sessanta la sua arte. Dopo un esordio prettamente figurativo, sotto l'influenza del suo maestro Henry Moore, si allontana infatti dalla tradizione scultorea per creare assemblaggi rivoluzionari, saldati e imbullonati, dipinti a colori vivaci e collocati sul pavimento, nello spazio dello spettatore: opere astratte ma ricche di contenuto ideale. Un nuovo e affascinante linguaggio plastico che consacra Caro come figura cardine nello sviluppo della scultura del XX secolo accanto a David Smith, Mark Di Suvero, Richard Serra. Il suo materiale prediletto è l'acciaio, ma l'artista non rinuncia a sperimentare con i più svariati elementi come il bronzo, il legno, la carta e il piombo. Gli assemblaggi d'elementi metallici bidimensionali - caratteristica più evidente della sua opera - diventano l'emblema della nuova scultura inglese, punto di partenza e fattore d'influenza per tutte le generazioni successive. Una monografia aggiornata, pubblicata in occasione della prima grande retrospettiva italiana dedicata a questo simbolo del nuovo e della modernità in scultura.
Cernobbio : Associazione "Pro Biblioteca comunale di Cernobbio", [1995]
Fausto Melotti : : quando la musica diventa scultura / / a cura di Francesco Poli, Paolo Repetto
Milano : Skira, 2017
Abstract: Artista poliedrico, rinascimentale - insieme scultore, pittore, ceramista, scrittore, grande appassionato di musica - Fausto Melotti (Rovereto 1901 - Milano 1986) è stato uno dei grandi protagonisti dell'arte del Novecento. Questa mostra desidera sottolineare i due principali aspetti della sua ricerca: da una parte la profonda ispirazione musicale, dall'altra la grande passione per il pensiero di Platone e l'arte dell'antica Grecia. Attraverso l'esposizione di oltre ottanta opere - dalle ben note sculture in ottone e acciaio, alle raffinatissime ceramiche e alle opere dipinte, prevalentemente tecniche miste su carta e anche su pannelli in gesso - il percorso illustra il suo iter creativo, anche grazie ai suoi bellissimi pensieri e aforismi. Una sezione intitolata Assonanze vedrà dialogare le opere di Fausto Melotti con quelle di un gruppo di importanti artisti a lui particolarmente affini: Depero, Martini, Klee, Kandinskij, Mirò, Calder, Licini, Fontana, Morandi, Munari, Novelli, Anselmo, Gribaudo, Paolini. Si racchiude così in Fausto Melotti, e nel volume a lui dedicato, un legame profondo tra le arti, tale da rispecchiare il lavoro della Fondazione Cosso che, dal 2008, propone occasioni di dialogo e contaminazione tra diverse espressioni e discipline artistiche. Catalogo della mostra a Castello di Mirandolo (San Secondo di Pinerolo, 11 novembre 2017-11 febbraio 2018).
Giuseppe Correale, scultore / / Luigi Vento
[S.l.] : [s.n.], stampa 2008 (Napoli : Arte tipografica)
Milano : Comune, Ripartizione cultura e spettacolo, 1975
Lucca : Fondazione Ragghianti, 2003
Somaini / [testo di Luciano Caramel]
Milano : Antonio Schubert arte moderna, 1975
Francesco Somaini : erosione accelerata / [testo di] Flaminio Gualdoni
Milano : Ingersoll Rand italiana, 1985