Trovati 854336 documenti.
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Bollati Boringhieri, 12/02/2015
Abstract: Luna di miele con nostalgia è un viaggio di esplorazione nell'anima di personaggi plasmati dalle forze della Storia: dire che un padre assente, già dissidente nella Praga comunista, si spaventa all'idea che la figlia possa svelare i suoi lati peggiori in una pièce teatrale che le è stata commissionata, non rende la ricchezza di contenuti di L'uomo più silenzioso; o che in Luna di miele con nostalgia il protagonista, innamorato di una emigrata ucraina, si accorge di quanto gli manchi una consapevolezza delle proprie origini proprio durante la luna di miele, non basta a trasmettere il senso di smarrimento che prova anche il lettore.Il talento di Molly Antopol consiste proprio nel comunicare a chi legge questi racconti le emozioni dei vari personaggi, e la sua scrittura ha tutta la freschezza della migliore letteratura contemporanea. Una voce originale e ambientazioni rese con maestria.Una raccolta ricca, una lettura indimenticabile.
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Longanesi, 12/02/2015
Abstract: Somalia, una terra senza legge, ignorata dall'Occidente, lacerata dalla guerra civile e dalla carestia, invasa dai trafficanti di droga. Un paese di cui nessuno vuole occuparsi, se non quando tocca in qualche modo la vita di chi ha soldi e potere. Come ora che i pirati somali hanno sequestrato uno yacht di lusso al largo delle Seychelles, rapendo il giovane figlio di un oligarca russo. Il padre è disposto a tutto pur di riaverlo, ma tutto quello che ha tentato finora si è concluso con un fallimento. Ha bisogno di un uomo che abbia l'esperienza, i mezzi, ma soprattutto il coraggio di portare a termine la missione. Ha bisogno dell'ex SAS Nick Stone, che in quel momento è a Mosca, diviso tra il poligono e il riposo. Incaricato di ritrovarlo, Nick scopre che la storia lo riguarda molto da vicino. Insieme al ragazzo, infatti, è stata sequestrata Tracy, una donna alla quale è legato da una vecchia promessa fatta a un amico, morto in missione sei anni prima. Una donna che lui ha promesso di proteggere a ogni costo. Mentre cerca di ricostruire i fatti e le ragioni che hanno portato al rapimento, scopre che sono persino più intricati di quanto immaginava, e i suoi sospetti sembrano confermati dalla presenza di due uomini che seguono ogni suo passo, fino alla Somalia devastata dai combattimenti, alla scoperta di una verità che lo pone faccia a faccia con il suo recente passato...
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Guanda, 12/02/2015
Abstract: Un esercito di pensionati in guerra con la Grecia, un eremita mancato perseguitato da Equitalia, un Dio distratto che crea l'universo per sbaglio, e poi un sindaco-madre, uno zio-vigna, un Poeta da Gabinetto... L'Italia di Cavazzoni è davvero un Paese delle meraviglie. Allora perché non pensare di risolvere la Crisi valorizzandone le vere potenzialità? Questo libro ci spiega perché una nazione di evasori fiscali è più equilibrata e felice. Descrive le future famiglie in cui la relazione più significativa è quella con gli elettrodomestici di casa, codificata da unione civile. Propone, per aumentare la produttività, l'accorpamento delle festività in un unico giorno, con una surreale sagra che fonde Natale e Ferragosto, Carnevale e la Liberazione... E ribaltando i luoghi comuni ci mostra il presente in cui viviamo sotto una luce nuova, eccentrica e viva. Intellettuale felicemente disorganico, Ermanno Cavazzoni compone il racconto rivelatore, e nello stesso tempo romanzesco, di un'Italia "vista dalla luna", trascinandoci in un'irresistibile scorribanda tra i mali del Paese e le loro possibili, o impossibili, soluzioni.
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Rizzoli, 12/02/2015
Abstract: Su alcune figure non esistono dubbi. Fra gli antenati della destra italiana troviamo Giovanni Guareschi, il comandante Junio Valerio Borghese, Giorgio Almirante, Franco Freda, Indro Montanelli.Possiamo domandarci se a loro sia giusto affiancare i democristiani Mario Scelba e Amintore Fanfani, grandi manager come Eugenio Cefis e Cesare Romiti, un eroe civile come Giorgio Ambrosoli, un leader nascente come Matteo Salvini. Ritiene di s Giampaolo Pansa, rovesciando un luogo comune che considera la destra una piccola parrocchia di pochi fanatici e di bombaroli neri. Gli avversari l'hanno sempre dipinta così. Tanto da spingere molti elettori moderati, conservatori o nostalgici del fascismo a pensare che la loro parte politica non fosse necessaria alla democrazia, mentre lo erano i cattolici e i comunisti. Pansa ribalta il verdetto che giudica senza patria milioni di italiani. Lo fa sin dal titolo del suo nuovo libro: La destra siamo noi. Non è un brillante paradosso. È la sintesi di una verità: pure chi si schiera dietro una bandiera che la maggioranza rifiuta, appartiene alla storia italiana. Anche perché tutti siamo un po' di destra e su alcune questioni in modo deciso. Del resto gli esseri umani hanno un connotato comune: la doppiezza, una natura ibrida capace di passare da un'opinione a quella opposta. Allora perché negare che la destra abbia lo stesso diritto di esistere che la sinistra riserva soltanto a se stessa?Il realismo sfacciato di Pansa, autore estraneo ai califfati culturali, ci presenta un affresco dell'Italia costruito su storie e personaggi in apparenza contradditori. In queste pagine scompare la frontiera che separa l'ideologia e le sue gabbie di carta dai fatti della vita, i crimini politici dalle bizzarrie che nascono nel lato oscuro di ciascuno.Qui il lettore troverà anche casi estremi. La maîtresse in gramaglie per la chiusura delle case di tolleranza. Il travestito che si porta a letto un senatore democristiano. L'orrore che strazia una squillo missina. L'amore proibito tra la ragazza nera e quella rossa. Sino all'enigma della strage di Bologna: un'apocalisse fascista o una rappresaglia dei palestinesi? La destra siamo noi ci fa riscoprire settant'anni di vita italiana oggi confinati nel buio. Un'epoca in fondo più rassicurante di questo 2015, così carico di pessimi presagi.
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Bompiani, 12/02/2015
Abstract: Bernard Maris è una delle vittime dell'attacco terroristico alla redazione di "Charlie Hebdo" del 7 gennaio 2015. Houellebecq economista è il suo ultimo libro, un omaggio a Houellebecq e alla sua analisi del mondo.Per capire a fondo l'essenza di un'economia basata sul libero mercato non c'è niente di meglio che leggere Estensione del dominio della lotta di Michel Houellebecq.Dalla devastazione post-capitalistica di La possibilità di un'isola alla lucida analisi della divisione del lavoro in La carta e il territorio, dalla questione sull'utile e l'inutile in Piattaforma all'orrore per il liberalismo economico nelle sue poesie, nessun altro scrittore contemporaneo ha mostrato una pari capacità di comprensione di un mondo così impregnato di economia. Questo libro non vuol fare a Houellebecq il torto di definirlo un economista, ma rendere omaggio alla sua acutezza visionaria.
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VALLARDI, 12/02/2015
Abstract: Negli ultimi decenni è nata una nuova sensibilità che spinge sempre più persone ad aver cura dell'ambiente e di sé stesse, stimolandole al consumo di alimenti ottenuti con metodi di coltivazione naturali. Le tecniche biologiche, sino a qualche anno fa riservate agli agricoltori di professione, ora sono applicabili da chiunque - praticando il giardinaggio, l'orticoltura e la frutticoltura - voglia imprimere una svolta alle proprie scelte nella prospettiva di una maggiore vicinanza alla natura. ll giardino biologico risponde alle domande più frequenti di chi si accosta per la prima volta alle tematiche del biogiardinaggio, offrendo un efficace supporto per rendere sostenibili, in tutti i sensi, le pratiche di coltivazione.
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VALLARDI, 12/02/2015
Abstract: LA TERAPIA PIÙ EFFICACE SPIEGATA CON LE IMMAGINI. La Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) è considerata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità la cura più efficace per i disturbi d'ansia; ha dimostrato inoltre un'eccezionale utilità nel trattamento di depressioni, ossessioni, fobie e problemi di autostima, cioè le manifestazioni del malessere psicologico di cui soffre la maggior parte della popolazione. Grazie a Psicologo di te stesso la TCC è ora alla portata di tutti, presentata in questo libro nel linguaggio più chiaro possibile e con il supporto della comunicazione visiva. IMPARARE A GESTIRE LE EMOZIONI È LA VIA PER LA SERENITÀ In questo libro Joseph e Chapman ci aiutano a comprendere e a gestire le emozioni grazie a schemi intuitivi e ai numerosi disegni che illustrano le situazioni che tutti quotidianamente viviamo. I nostri stati emotivi critici possono essere vissuti in modo sano, naturale, invece che nocivo, malato: convertendo l'ansia (emozione nociva) in una giusta preoccupazione (emozione sana); un doloroso senso di colpa in un normale rincrescimento; la gelosia in un'attenzione verso la relazione... Le tecniche illustrate si basano sulla TCC (Terapia Cognitivo-Comportamentale), sono semplici e facilmente applicabili per farci vivere meglio, migliorando la relazione con noi stessi e con gli altri, senza scavare troppo nel passato. È dunque un'ottima ed economica alternativa alle psicoterapie in un'epoca in cui pochi hanno tempo e denaro per intraprendere lunghi percorsi di cura.
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VALLARDI, 12/02/2015
Abstract: Destinate soprattutto a chi vive in città e a chi vuole migliorare l'aspetto e la vivibilità dell'ambiente di lavoro, le piante da appartamento conferiscono leggerezza e colore alle stanze, costituiscono un laboratorio creativo per chi ama l'arredamento elegante e le atmosfere esotiche e offrono una palestra di giardinaggio e di natura per grandi e bambini.
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Casa Editrice Nord, 12/02/2015
Abstract: "Questa storia inizia 13 miliardi e 700.000 anni fa, quando lo spazio-tempo e la materia si sono dilatati all'improvviso, già saturi dei principali componenti dei soli, dei pianeti e degli oceani futuri. Ma inizia anche adesso che avete cominciato a leggerla. Inizia sempre da capo e ogni volta è un po' diversa. A ogni nuova scoperta ci domandiamo da dove veniamo, cosa ci aspetta, come dobbiamo agire. Vogliamo comprendere, classificare, dedurre, trovare noi stessi o, almeno, il manuale d'istruzioni per il pianeta Terra, qualcosa che ci indichi come trattare questa nostra patria così poco conosciuta, una patria immersa in gran parte nell'oscurità e negli abissi, fino a undici chilometri sotto la superficie dell'acqua. Questo non è un manuale. È piuttosto un thriller, perché la storia della Terra è un racconto appassionante e costellato di sorprese e colpi di scena. In realtà, questo libro si prefigge un unico obiettivo: divertire e invogliare a divertirsi di più. Vi propongo di viaggiare a ritroso con me, avvicinandovi il più possibile al punto zero, per poi lasciarvi guidare dal tempo..." Come un novello capitano Nemo, Frank Schätzing ci accompagna in un viaggio che ci porta ben oltre 20.000 leghe sotto i mari per scoprire la relazione che lega gli esseri umani allo straordinario "mondo d'acqua" che occupa i sette decimi del nostro pianeta. Una strana relazione, fatta di odio e amore, di romanticismo e d'ignoranza, di curiosità e di mistero. Come funziona questo enorme "sistema" da cui tutti proveniamo e di cui sappiamo ancora pochissimo? Com'è stato possibile che abbia dato origine alla vita? Perché l'evoluzione ha imboccato la strada che ha portato all'uomo e non quella che ci avrebbe reso simili a un materassino gonfiabile pieno d'acqua? E ancora: da dove viene tutta quest'acqua? Cosa succede quando il mare decide di ribellarsi all'uomo? Qual è il futuro del mare e perché è così legato al nostro? Con competenza scientifica, ironia e semplicità, Schätzing risponde a tutte queste domande (e a moltissime altre), ci fa attraversare miliardi di anni, ci stupisce e ci fa capire, ci diverte e ci fa riflettere. Il risultato è un vero, appassionante thriller, anzi il thriller per eccellenza: quello della nostra (incredibile) storia.
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Dizionario dei colori del nostro tempo
Ponte alle Grazie, 12/02/2015
Abstract: "PASTOUREAU È LA MASSIMA AUTORITÀ AL MONDO A PROPOSITO DEI COLORI E DEI LORO SIGNIFICATI SIMBOLICI". DOMENICA – IL SOLE 24 ORE *** Quali sono oggi nostri colori preferiti? E quelli che odiamo? Quelli che ci fanno star male? Quelli che ci calmano? Come può un colore essere terapeutico? O volgare? Una giacca gialla è veramente gialla? E le caramelle alla menta verdi sono più dolci di quelle bianche? E perché il codice della strada abusa tanto del rosso? Da quando il blu è il colore più indossato? Cercando di rispondere a queste e a molte altre domande, Michel Pastoureau ha messo insieme un'ampia e coltissima raccolta di colori del nostro tempo. Organizzato per voci, come un agile dizionario, questo libro ricostruisce la storia e le alterne fortune dei colori nei vari ambiti di impiego, ma soprattutto mette in risalto come il colore sia a tutti gli effetti un fenomeno culturale, strettamente connesso alla società e al suo tempo, e proprio in virtù di ciò un utile strumento per l'umanità per cogliere alcuni aspetti della propria storia.
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Ponte alle Grazie, 12/02/2015
Abstract: Fra tutti i territori della gastronomia italiana, quello della pasta fresca e ripiena – di produzione principalmente artigianale e casalinga – è probabilmente il più vasto, composito, stratificato e difficile da raffigurare. L'alimento che è tra i simboli e le bandiere della nostra cultura della tavola conta infatti tante tipologie, varietà, declinazioni quante sono le regioni, le zone, le città, i quartieri e persino le famiglie che si vantano di esserne le sole, orgogliose depositarie. Roberta Schira si è sobbarcata l'arduo compito di tentare una prima codifica sistematica di tutti i formati di pasta fresca e ripiena d'Italia, offrendocene duecentocinquanta ricette tradizionali e guidandoci alla scoperta delle sue origini antiche e affascinanti, in un viaggio antropologico attraverso la storia, la geografia e, naturalmente, ingredienti, tecniche e segreti di preparazione. Per tutti coloro che già conoscono o vogliono imparare ad assaporare il piacere unico di impastare, tirare sfoglie e veder nascere paste fresche e ripiene, accanto alle ricette della tradizione ce ne sono anche cinquanta di nuove, a testimoniare la vitalità inesauribile di questa autentica "magia a colpi di matterello".
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Guanda, 12/02/2015
Abstract: A Dynmouth tutto è pulito, elegante: case linde, chiese e scuole, un piccolo porto. E una vita ordinata e sonnacchiosa, che si anima solo in occasione di qualche festività. Eppure, qualcuno sta per sconvolgerla. Non un efferato criminale, ma un ragazzino, Timothy Gedge, che ha un progetto innocente solo in apparenza: organizzare uno spettacolo per l'annuale festa pasquale della parrocchia. Per attuarlo Timothy è disposto a tutto: sotterfugi, ricatti, intrusioni nella vita privata degli altri. E la vita privata di molti, a Dynmouth, non è improntata a una severa morale. Nessuno vuole scavare in profondità, perché ognuno ha un segreto da nascondere...
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Corbaccio, 12/02/2015
Abstract: "TUTTI SONO STATI BAMBINI MA SOLO POCHI SE NE RICORDANO." SAINT-EXUPÉRY *** Quando si è bambini non si riescono a fare le cose da adulti. Ed è anche giusto perché se no crescere non avrebbe senso. E quindi i bambini non possono guidare la macchina, non possono usare il denaro e contrattare un prezzo o amministrare la giustizia. I bambini fanno i bambini. Di solito piangono quando hanno fame o sonno, o se si sono fatti male, e quando c'è una difficoltà chiamano la mamma. Però è vero anche il contrario. Cioè che gli adulti non sono più capaci di fare le cose da bambini. Per esempio non sanno correre felici per casa quando scoprono che per cena c'è il loro piatto preferito. Spesso non sanno nemmeno piangere quando qualcosa li rende tristi o disperati. Gli adulti non danno più tanta importanza ai bisogni primari come il sonno o la fame o farsi abbracciare da chi gli vuol bene, come se con il tempo fossero diventate tutte cose inutili. E invece no, nel fondo del nostro cuore, lo sappiamo benissimo, non sono cose inutili, ma tendiamo a dimenticarcene: per fortuna ci sono libri come La vita è una pizza che ce lo ricordano strappandoci un sorriso.
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Guanda, 12/02/2015
Abstract: Come si può continuare a scrivere quando la morte ti ha sottratto la tua Musa? È questo l'interrogativo che, l'8 giugno 1290, tormenta Dante Alighieri, giovane poeta ancora alla ricerca di una sua voce, davanti alle spoglie di Beatrice Portinari. Da quel momento tutto cambierà: la sua vita come la sua poesia. Percorrendo le strade di Firenze, Dante rievoca le vicissitudini di un amore segnato dal destino, il primo incontro e l'ultimo sguardo, la malìa di una passione in virtù della quale ha avuto ispirazione e fama. È sgomento, il giovane poeta; e smarrito. Ma la sorte gli riserva altri strali. Mentre le trame della politica fiorentina minacciano dapprima i suoi affetti – dal rapporto con la moglie Gemma all'amicizia fraterna con Guido Cavalcanti – e poi la sua stessa vita, Dante Alighieri fa i conti con le tentazioni del potere e la ferita del tradimento, con le aspirazioni alla gloria letteraria e il timore di non riuscire a comporre il suo capolavoro... È un Dante intimo, rivelato nella sua fragilità ma anche nella potenza della sua visione del mondo, quello che Marco Santagata mette in scena in un romanzo che restituisce le atmosfere, le parole, le inquietudini di un Medioevo vivido e vicino. Il sommo poeta in tutta la sua umanità: lacerato dall'amore, tormentato dall'ambizione, ardentemente contemporaneo. Come donna innamorata è stato finalista al Premio Strega 2015. Marco Santagata (Zocca, 1947) è uno scrittore, critico letterario e docente universitario italiano, vincitore nel 2003 del Premio Campiello con Il Maestro dei santi pallidi e nel 2006 del Premio Stresa di Narrativa con L'amore in sé (entrambi pubblicati da Guanda). È anche il curatore delle opere di Dante nell'edizione Meridiani Mondadori ed è l'autore della biografia Dante. Il romanzo della sua vita (Mondadori, 2012; Premio Comisso 2013).
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Neri Pozza, 12/02/2015
Abstract: Due poeti si scambiano versi di notte sul Tevere: sono Pier Paolo Pasolini e Sandro Penna. Una donna bellissima e coraggiosa, fra molti amori e lotte per il potere, si batte per imporre l'arte astratta: è Palma Bucarelli. Uno scrittore giovane e già carismatico fa la spola fra Torino e la capitale per amore: è Italo Calvino. Un artista prestigioso e chiacchierato conquista la città con una mostra sensazionale: è Picasso. Una scrittrice cerca casa nel centro di Roma bisticciando con il marito: è Natalia Ginzburg. Un giovane americano scribacchia pettegolezzi sui giornali per pagarsi la casa in via Margutta: è Truman Capote. Pittori leggendari si arrabbiano in continuazione con le generazioni piú giovani: sono Giorgio De Chirico e Renato Guttuso. Un marito e una moglie romanzieri litigano furiosamente in pubblico, ma forse si adorano: sono Elsa Morante e Alberto Moravia. Una grande poetessa austriaca e un importante autore svizzero si amano e si dicono addio in un Caffè di via del Babuino: sono Ingeborg Bachmann e Max Frisch. Un'icona della musica pop e un artista maledetto hanno un affair travolgente, ma lei lo lascia per tornare dal suo infedele innamorato: sono Marianne Faithfull, Mario Schifano e Mick Jagger. Un regista di fama internazionale e il suo piú celebre sceneggiatore, che è anche uno scrittore meraviglioso, intrecciano, rompono, ricompongono una turbinosa collaborazione: sono Federico Fellini e Ennio Flaiano.Tra fatti della vita e clamorose dispute letterarie e artistiche, nascita e morte di vivaci testate giornalistiche, l'irripetibile stagione che vide i protagonisti della scena culturale romana al centro di un interesse mondiale, dalla povertà estrema dei primi anni Cinquanta, al furore della Neoavanguardia, ai ribaltamenti del Sessantotto fino alla decadenza dei primi Settanta, rivive in un colorato affresco per celebrare un recente eppure lontanissimo passato. Dalla ritrosia di Burri alle nevrosi di Carlo Emilio Gadda, dai sadici scherzi di Goffredo Parise alle scazzottate di Consagra, dalle perfidie di Anna Magnani al nuovo gusto camp di Alberto Arbasino, la città della Dolce Vita incontra la sua leggenda in un racconto fastoso e pervaso di ironia. A condurre per mano il lettore, fra via Veneto e piazza del Popolo, da una galleria d'arte a un set cinematografico a una libreria è una ragazza trasteverina, che si chiama Ninetta – come il Ninetto Davoli che ha svolazzato leggero in tanti film e versi di Pasolini – e che traghetterà il suo desiderio di diventare scrittrice da quell'epoca di grandi alla "nuova preistoria" contemporanea.
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Neri Pozza, 12/02/2015
Abstract: Il giorno in cui, per la prima volta, parlarono a Domenico Quirico del califfato fu un pomeriggio, un pomeriggio di battaglia ad al-Quesser, in Siria. Domenico Quirico era prigioniero degli uomini di Jabhat al-Nusra, al-Qaida in terra siriana. Abu Omar, il capo del drappello jihadista, fu categorico: "Costruiremo, sia grazia a Dio Grande Misericordioso, il califfato di Siria… Ma il nostro compito è solo all'inizio... Alla fine il Grande Califfato rinascerà, da al-Andalus fino all'Asia".Tornato in Italia, Quirico rivelò ciò che anche altri comandanti delle formazioni islamiste gli avevano ribadito: il Grande Califfato non era affatto un velleitario sogno jihadista, ma un preciso progetto strategico cui attenersi e collegare i piani di battaglia. Non vi fu alcuna eco a queste rivelazioni. Molti polemizzarono sgarbatamente: erano sciocchezze di qualche emiro di paese, suvvia il califfato, roba di secoli fa. Nel giro di qualche mese tutto è cambiato, e il Grande Califfato è ora una realtà politicae militare con cui i governi e i popoli di tutto il mondo sono drammaticamente costretti a misurarsi.Questo libro non è un trattato sull'Islam, poiché si tiene opportunamente lontano da dispute ed esegesi religiose. È soltanto un viaggio, un viaggio vero, con città, villaggi, strade e deserti, nei luoghi del Grande Califfato. Parte da Istanbul e si conclude in Nigeria, fa tappa a Groznyj in Cecenia e nelle pianure di Francia, nel Sahel e in Somalia. Parla di uomini, delle loro storie, delle loro azioni e omissioni. Mostra come al-Dawla, lo stato islamista, esista già, poiché milioni di uomini ogni giorno gli rendono obbedienza, applicano e subiscono le sue regole implacabili, pregano nelle moschee secondo riti rigidamente ortodossi, vivono e muoiono invocandone la benedizione o maledicendone la ferocia.Nondimeno, come Christopher Isherwood approdato nel 1930 a Berlino, con la sua potente narrazione, Domenico Quirico diventa, in queste pagine, "una macchina fotografica" con l'obiettivo così aperto sulla cruda realtà della nostra epoca, che ne svela il cuore di tenebra meglio di mille trattati e saggi."Ho superato, nel momento in cui sono stato catturato, una frontiera fatale, sono entrato, me ne accorgo vivendo con loro, nel cuore di tenebra di una nuova fase storica, di un nuovo groviglio avvelenato dell'uomo e del secolo che nasce: il totalitarismo islamista globale".Domenico Quirico
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La tempestosa vita di Capitan Salgari
Neri Pozza, 12/02/2015
Abstract: "Staccarmi dalle mie fantasie vorrebbe dire togliermi la ragione logica dell'esistenza" confesserà Emilio Salgari (Verona 1862 - Torino 1911), il più grande scrittore italiano di romanzi d'avventura, verso la fine della sua inquieta e tribolata esistenza. Ma quale crudele avversità avrebbe potuto staccarlo dalle sue fantasie, vale a dire dai suoi eroi e dalle loro straordinarie avventure? Non un solo evento ma la concomitanza di più eventi: non la nevrastenia che liquidava come "la solita malattia degli scrittori" di cui dichiarava di essere preda, ma la paura di diventare cieco, una sciagura letale per "un forzato della penna", e le condizioni psichiche della moglie Aida che di lì a poco sarebbe stata rinchiusa in manicomio, lasciandolo da solo a lottare contro una "semi-miseria" che imputava ai suoi editori, a governare una quotidianità fatta di magri, se non disperati, bilanci da far quadrare e di figli difficili ai quali badare: lui che fino a quel momento, più per predestinazione che per scelta, era stato estraneo alla realtà avendo bazzicato, nella malfamata taverna dell'immaginazione, pirati di tutte le risme, rajah, almee, capitani coraggiosi e cavalieri delle praterie. Aida era stata costantemente di guardia alla linea dell'orizzonte affinché il suo "capitano" potesse veleggiarvi oltre, tra tempeste immani ma docili, senza essere disturbato dalle tempeste indomabili dell'esistenza reale; era stata il sipario tirato tra due mondi incomunicabili. La sua malattia ha fatto sì che questi due mondi si scontrassero come violentissimi temporali estivi decretando la fine del più fragile, quello fittizio, fatto di eroi e fantasmi.Questo libro è il racconto appassionante e documentato del travaglio di uno spirito inquieto e tragico, di uno di quei predestinati all'errare randagio nei territori sconfinati della fantasia, che si proiettava nei suoi eroi fino ad abdicare alla propria identità di piccolo uomo di provincia talora soggetto allo scherno di chi lo apostrofava come visionario e mentitore. Non poteva essere un visionario chi aveva scambiato la fantasia con la realtà, e non poteva essere un bugiardo chi raccontava l'unico mondo in cui sapeva vivere e in cui i suoi falsi gradi di capitano di gran cabotaggio rilucevano come stelle.
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Neri Pozza, 12/02/2015
Abstract: Tim è un uomo giovane e attraente, e il passare degli anni sembra avergli donato il fascino luminoso e intenso di un attore di teatro. La moglie Jane conserva intatto il suo amore per lui, e attraverso le piccole difficoltà di ogni giorno il loro matrimonio ha acquisito la forza di un vero legame, complice e sentimentale. Nonostante le lunghe ore passate in ufficio, Tim lavora con passione. È socio di un autorevole studio legale di Manhattan, e ciò che fa è importante per i colleghi e per se stesso. A casa, quando la figlia Becka si nasconde dietro la sua chitarra, con i capelli da rasta e un corpo che non ha ancora superato le rotondità paffute dellinfanzia, Tim riesce sempre a donarle le bugie oneste di un padre, convinto che la figlia sia la ragazza piú bella del mondo. Tim ama sua moglie, la propria famiglia, il lavoro, la sua casa. Ma un giorno Tim si alza ed esce. Esce dalla casa, dalla famiglia, dallufficio, dalla calda dimora degli affetti, dellamore, della sicurezza. Esce e inizia a camminare. Per non fermarsi mai piú.La sua è una malattia che lo spinge a mettersi in marcia senza potersi arrestare, perdendosi nei meandri della città, nelle periferie, nei sobborghi, nelle strade di campagna. Fino a quando, senza forze, come in trance, crolla e si addormenta. Per ritrovarsi privo di memoria in un luogo sconosciuto, e chiamare e implorare la moglie perché lo venga a recuperare.È una malattia senza nome, insinuante, che non lascia scampo. Non ci sono dottori, terapie, cure. Forse non esiste neppure, quella malattia, è solo un desiderio profondo e invincibile: lasciarsi indietro il fulgore soffocante e irresistibile della felicità.Un romanzo di bellezza abbagliante sul matrimonio e sulla famiglia, sulle forze imprevedibili della natura e del desiderio. La storia lancinante e commovente di una vita che si dà per scontata e di quello che accade quando tutto ciò che siamo viene improvvisamente gettato via.
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Neri Pozza, 12/02/2015
Abstract: Nel 1818 William Nightingale, nipote ed erede del ricco, eccentrico Peter Nightingale, sposa una donna di grande bellezza: Frances Smith, detta Fanny, figlia di un influente membro del Parlamento britannico. Durante il Grand Tour nei luoghi allora prediletti dai giovani ricchi inglesi, la coppia mette al mondo due figlie. Nel 1819 nasce a Napoli Parthenope, la primogenita chiamata così in onore della capitale del Regno delle due Sicilie. Il 12 maggio 1820 viene invece alla luce a villa Colombaia, vicino a Firenze, la secondogenita, battezzata naturalmente Florence. Crescendo le due ragazze rivelano caratteri antitetici come le città di cui portano il nome. La prima, Parthenope, si preoccupa solo di vivere giorno per giorno, in completa fatuità; la seconda, Florence, è invece riflessiva, introversa, tormentata da questioni esistenziali. In un castello al centro del distretto di Matlock, una dimora magnifica, circondata da splendidi giardini e composta da una quindicina di stanze, le due ragazze diventano giovani donne. Florence è la più attraente, agile e snella, con i capelli di un cupo color castano e gli occhi verdi. Nulla sembra predisporla a vivere diversamente da ciò per cui è stata educata: un buon matrimonio, grande ricchezza, un'oasi nel cuore della campagna inglese, rigore e controllo di sé. E quando incontra Richard Milnes, futuro Lord Houghton, un giovane di trentatré anni, figlio unico ed erede di una vasta proprietà nello Yorkshire, il suo destino sembra segnato.Tuttavia, a conferma dell'idea che i grandi uomini e le grandi donne rifiutano il destino al quale sono stati preparati e se ne inventano uno nuovo, intessuto della trama dei loro desideri, Florence declina la proposta di fidanzamento di Richard Milnes e annuncia alla famiglia di volersi dedicare alla cura di malati e indigenti, abbracciando il mestiere di infermiera, un'attività, anzi una necessità degradante allora, buona solo per le donne di infima condizione e indegna di una ragazza perbene.Il 21 ottobre 1854, autorizzata da Sidney Herbert, ministro della difesa, Florence parte con 38 infermiere volontarie per la Turchia e ai primi di novembre giunge a Scutari, quartier generale della spedizione britannica in Crimea, presso Sebastopoli. Durante quell'atroce guerra viene chiamata "la signora della lampada" dai feriti e dai malati che lei assiste con assoluta abnegazione, girando per le corsie dell'ospedale militare con una lampada a petrolio tra le mani. Muore in un giorno del 1910 e il Times scrive che "con Miss Nightingale scompare una delle più grandi eroine della storia britannica".La signora della lampada è il romanzo della sua vita, il ritratto di una donna eccezionale che ha segnato profondamente la storia del XIX secolo.
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Neri Pozza, 12/02/2015
Abstract: Il 9 novembre 1938, dopo l'assassinio a Parigi del consigliere d'ambasciata von Rath, Goebbels scatena per rappresaglia in Germania un violento pogrom antiebraico passato tristemente alla storia come Notte dei Cristalli. Centinaia di ebrei vengono uccisi, migliaia arrestati, centinaia di sinagoghe distrutte e migliaia i cristalli dei negozi infranti. Qualche mese dopo, per tacitare le proteste che si levano dal mondo intero, ma soprattutto per mere ragioni di propaganda, Adolf Hitler autorizza gli ebrei che ne fanno richiesta a lasciare la Germania.Il 13 marzo 1939, ad Amburgo, la Saint Louis, una nave battente bandiera nazista, molla le ancore. A bordo, 937 passeggeri, di cui 550 donne e bambini. Sono tutti ebrei tedeschi. Tutti muniti di visto. Tutti con una destinazione: L'Avana, dove sperano di soggiornare prima di ricevere il permesso d'entrata negli Stati Uniti. Il 23 maggio, poco prima che la nave entri nelle acque territoriali cubane, il comandante della Saint Louis, Gustav Schröder, riceve un messaggio dal governo cubano: ALLA FONDA IN RADA STOP NON REITERARE NÈ TENTARE DI AVVICINARSI AL PORTO. Successivamente gli viene ordinato di ritornare indietro con destinazione Amburgo.Schröder conosce il destino tragico che attende i passeggeri al rientro in Germania. Decide perciò di rivolgersi ai paesi del "mondo libero" e di chiedere accoglienza per i suoi passeggeri. Roosevelt, il primo sollecitato, rifiuta. Il Canada rifiuta. Tutte le nazioni dell'America latina rifiutano. A Berlino, Goebbels esulta: Nessuno li vuole! Comincia così la terribile vicenda della Saint Louis, una nave lasciata alla deriva nell'Oceano. Basandosi sui documenti d'archivio e sulle testimonianze dei sopravvissuti, Gilbert Sinoué ricostruisce ora per ora questa epopea, così agghiacciante da sembrare inconcepibile.