Trovati 854417 documenti.
Trovati 854417 documenti.
Risorsa locale
Alessandro Magno e gli imperi ellenistici
Pelago, 03/12/2021
Abstract: Dominò la Grecia intera e poi estese le sue conquiste all'Asia, creando in poco più di dieci anni un impero sconfinato che andava dall'Egitto all'India: Alessandro Magno fu il più grande conquistatore e stratega dell'antichità. Nobile d'animo e violento allo stesso tempo, solo la morte, a trentatré anni, gli impedì di completare il sogno di un impero universale. Il suo non fu però un assoggettamento totale dei popoli conquistati: con lui si verificò il primo caso di sincretismo tra la civiltà egemone, occidentale, e quelle sottomesse, orientali, che generò una fusione tra culture differenti, senza che nessuna risultasse dominante. Ebbe così inizio l'età ellenistica (ingiustamente oscurata dagli storici fino a poco tempo fa), che nel corso dei secoli trasformò la civiltà del Mediterraneo in un crogiolo di saperi e religioni frutto dell'assimilazione e rielaborazione dei reciproci influssi di Oriente e Occidente.
Risorsa locale
Pelago, 03/12/2021
Abstract: L'espansione dell'islam fu un fenomeno di conversione religiosa, di conquista militare e di intraprendenza commerciale nel Mediterraneo, dove il conflitto ideologico-religioso non fu certamente il primum movens. Nel rapporto di secoli fra Occidente cristiano e Oriente musulmano, accanto alle ostilità militari si svilupparono relazioni diplomatiche, trattati di amicizia, fitti scambi commerciali, numerosi episodi di tolleranza tra vincitori e vinti. E quando si parlò, da entrambe le parti, di "guerra santa" fu per apporre un'etichetta incendiaria a campagne belliche che avevano gli obiettivi di tutte le guerre: conquiste, potere, bottini. Non ultimo, gli scambi culturali tra i due mondi avrebbero inciso profondamente non solo sullo sviluppo del pensiero occidentale, ma anche su quello orientale, anche se ciò è meno noto.
Risorsa locale
Pelago, 16/12/2021
Abstract: Edipo è forse uno dei personaggi più conosciuti nella storia della letteratura mondiale. Edipo e l'enigma, Edipo e il destino. La complessità del personaggio di Edipo emerge in tutte le molteplici versioni del mito, che riportano sempre alla centralità della condizione umana e al rapporto col mistero della divinità. L'uomo è libero nelle sue scelte, oppure c'è una forza che lo condiziona inesorabilmente? Dall'Edipo dell'Atene classica e democratica all'Edipo nel quale si realizza la lotta tra Vecchio e Nuovo, tra padri e figli, quest'eroe passa, nel corso dei secoli, dalla tragedia all'arte, per arrivare alla sua consacrazione psicanalitica.
Risorsa locale
Pelago, 03/12/2021
Abstract: Che cosa fece sì che un piccolo insediamento sul Tevere si espandesse al punto da diventare potenza egemone del Mediterraneo e poi di tutta l'Europa occidentale, dell'Africa settentrionale e del Vicino Oriente? Gli storici continuano a interrogarsi sui fattori che portarono Roma a diventare la grande potenza che fu. Il periodo che va dalla fine della monarchia dei Sette Re (509 a.C.) alla metà del II secolo a.C. segna non solo la sua grande espansione nel Mediterraneo, ma anche l'apogeo della Repubblica, una forma di governo unica nella sua struttura e nella sua costituzione. La coesione politica interna fu poi favorita dal buon operato di alcuni leader militari, come Scipione l'Africano, il vincitore di Annibale, che seppe prevalere in terra e per mare, in nome di quei valori della Romanitas (l'eroismo, il senso dello Stato, la religiosità etica, il rispetto degli antichi costumi, la lealtà verso il prossimo, la patria e le istituzioni) che garantirono la continuità nel governo e nelle imprese belliche.
Risorsa locale
Dioniso. L'esaltazione dello spirito
Pelago, 16/12/2021
Abstract: Dioniso appare come una divinità vicina alla sfera delle emozioni umane, un dio in un certo senso "popolare" e non aristocratico come gli splendidi sovrani dell'Olimpo omerico. Perciò il suo legame con le feste e i rituali di tutta la Grecia era molto forte. Dioniso in questo senso è davvero un dio "terribile e dolcissimo", come lo definisce il pur scettico Euripide nelle Baccanti. Un dio che nella sua complessità e nelle sue contraddizioni rappresenta uno degli aspetti più misteriosi e originali del paganesimo antico.
Risorsa locale
Pelago, 16/12/2021
Abstract: In Omero, Zeus è il "padre degli dèi e degli uomini": vale a dire non un dominatore assoluto, bensì il capo della famiglia divina, colui che convoca le assemblee celesti e prende le decisioni supreme, un patriarca, anzi l'espressione stessa della cultura patriarcale. È molto più forte delle altre divinità e il suo potere si basa sul fulmine e sulla folgore con cui sottomette dèi e uomini. Ma c'è un altro aspetto: Zeus è il dio capace di generare continuamente senza mai invecchiare, ed è questo, la sua pioggia che feconda i campi, a rendere possibile la vita. Tutto ciò nel mito si traduce in innumerevoli storie d'amore con dee e mortali, tanto che a lui molte stirpi aristocratiche facevano risalire le proprie origini. Infatti, la semplice forza non basterebbe a farne il re degli dèi, poiché sarebbe solo brutalità.
Risorsa locale
Pelago, 03/12/2021
Abstract: Augusto realizzò un capolavoro politico-istituzionale con la creazione di un impero vastissimo e a prova di disgregazione. Lo rese possibile con l'incessante richiamo ai valori del passato, una continua ricerca del consenso, una strategia di comunicazione sviluppata su più fronti (affiancata a una grande opera riformatrice) che non tralasciò nessun aspetto della vita pubblica: la burocrazia, i lavori pubblici, il diritto, i commerci, l'esercito. Allo stesso tempo, riuscì nell'opera di pacificazione delle popolazioni più ribelli, assicurando a Roma la pace e la prosperità economica per quasi tre secoli. Alla fine di questo periodo, la struttura augustea dell'Impero non sarebbe più stata in grado di garantire simili condizioni di sicurezza sociale, economica e politica. Fu la fine del Principato e l'inizio di nuove forme di governo che segnarono gli ultimi secoli prima della crisi definitiva.
Risorsa locale
Pelago, 03/12/2021
Abstract: Condottiero, scrittore e oratore di grande eloquenza, Giulio Cesare fu l'uomo che avrebbe provato a sanare decenni di guerre civili con una dittatura in odore di monarchia. Con lui la Repubblica intraprese un cammino irreversibile verso il suo tramonto, superata da forme ufficiose di governo come i triunvirati. Un sacrificio necessario per la sopravvivenza di Roma, anche se nessuno osò mai dire che la Repubblica non esisteva più. Questo sogno svanì alle Idi di marzo del 44 a.C., almeno finché comparve sulla scena Ottaviano, l'erede designato di Cesare, che, con il nome di Augusto, avrebbe assunto i poteri assoluti fondando un vero e proprio impero, benché camuffato da repubblica.
Risorsa locale
L'affermazione del cristianesimo
Pelago, 03/12/2021
Abstract: Una piccola religione orientale monoteista, che predicava l'amore per il prossimo e il distacco dalle ricchezze terrene per prepararsi alla vita eterna, sarebbe diventata in meno di quattro secoli la forza politico-sociale-religiosa più importante di Roma, suo culto ufficiale e unico. Fu un itinerario complesso, che riguardò gli aspetti più diversi dell'esistenza e della società, al di là della potenza del suo messaggio religioso che però da solo non sarebbe stato sufficiente. Dalle prime comunità clandestine il cristianesimo arrivò a occupare alcuni dei gangli più importanti dell'organizzazione imperiale. Attrasse a sé le menti più brillanti e poi gli stessi imperatori, i quali avevano visto probabilmente in esso anche un'organizzazione talmente coesa e diffusa sul territorio da dover essere considerata più un alleato che un nemico.
Risorsa locale
Pelago, 16/12/2021
Abstract: Tra gli dèi greci, Apollo rappresenta la bellezza della gioventù nel suo pieno splendore: perciò essendo il più bello degli dèi è anche – come diceva Walter Otto – il più greco degli dèi. Apollo è l'efebo (o kouros) divino, e simboleggia il pieno fiorire della vita. Il Neoclassicismo vide in Apollo, e nella sua serena bellezza, il rappresentante della religione greca nel suo aspetto più luminoso, in quanto dio della musica, dell'arte, del senso della misura e della razionalità. Anche Nietzsche prese Apollo a simbolo di quel carattere razionale e solare che secondo la sua prospettiva costituisce uno dei poli dello spirito greco – l'altro sarebbe rappresentato da Dioniso, dio dei misteri e dell'irrazionale –: egli vide in Apollo "il limite dell'equilibrio, la difesa dalle eccitazioni brutali, la calma sapiente del dio artista".
Risorsa locale
Diocleziano e la caduta dell'impero romano
Pelago, 03/12/2021
Abstract: L'avvento di Diocleziano pose fine all'anarchia militare e le sue riforme dettero stabilità all'Impero ma i benefici di questa fase e poi del governo di Costantino non ebbero effetti duraturi. Il periodo tra la fine del III secolo e l'inizio del VI fu caratterizzato da rilevanti mutamenti nella società romana, dalla sua sempre più intensa stratificazione, dalla risolutiva affermazione del cristianesimo, ma anche da crisi economiche, lotte intestine tra fazioni militari, incursioni barbariche. Lo spostamento della capitale a Costantinopoli e poi la perdita dell'unità dell'Impero ebbero come conseguenza il definitivo indebolimento della parte occidentale, fino alla sua disgregazione. Così, uno Stato esteso quanto mezzo mondo occidentale finì vinto in silenzio, senza che dall'altra parte ci fossero veri vincitori.
Risorsa locale
Orfeo. La nascita della poesia
Pelago, 16/12/2021
Abstract: Orfeo il poeta, Orfeo il musico, che per amore della 10 moglie Euridice – morta per il morso di un serpente – riuscì a scendere al regno degli Inferi, precluso ai viventi, commuovendo con il suo canto i cupi Plutone e Proserpina, sovrani di Ade, e ottenendo di riportarla al mondo dei vivi. E poi, quel gesto, forse per il desiderio irrefrenabile di vederla: Orfeo si voltò prima del ritorno alla luce, violando la condizione sancita dagli dèi, e in un attimo Euridice sparì per sempre. Così il canto di Orfeo, il primo dei poeti, i cui versi commuovevano animali, piante e rocce, ci racconta un amore profondo, quel sentimento che proprio come questo mitico personaggio è destinato a non morire mai, tanto da arrivare alla modernità nei versi di Whitman, di Rilke, di Dino Campana che non esita a dedicare il suo capolavoro Canti orfici proprio a colui che della poesia seppe fare consolazione per un'assenza che mai si sarebbe colmata.
Risorsa locale
Pelago, 03/12/2021
Abstract: Nei suoi mille anni di vita, l'Impero bizantino ha deciso in buona parte i futuri assetti geopolitici, culturali e religiosi dell'Europa. Ha rappresentato l'argine all'espansione araba nel Vecchio Continente e ha portato la religione ortodossa, insieme alla cultura romano-greco-bizantina, nei paesi slavi, a cominciare dalla Russia, che proprio per questo si definì poi erede dell'Impero d'Oriente e "Terza Roma". Fu un impero multietnico che agì anche da baricentro per gli scambi culturali tra Est ed Ovest con i quali la cultura classica poté sopravvivere nel mondo arabo per poi rientrare in Europa a partire dal XII secolo. Nonostante i rovesci militari degli ultimi secoli, che ne ridussero progressivamente il territorio, l'Impero bizantino godette di una forte stabilità amministrativa ed economica e fu tenuto insieme soprattutto dalla Chiesa, sia pure sottomessa all'imperatore, che si riteneva il vicario di Cristo sulla Terra.
Risorsa locale
Medea. La condizione femminile
Pelago, 16/12/2021
Abstract: Medea viene da un mondo arcaico e selvaggio, la Colchide, da dove porta conoscenze magiche che risalgono a tempi antichissimi, per questo infatti è – insieme a Circe – la maga per eccellenza della mitologia greca. La sua storia a noi è nota soprattutto attraverso Euripide e Apollonio Rodio – e i loro emuli latini – che la raccontano in momenti diversi: il primo trasmette alla cultura europea l'immagine di Medea assassina, il secondo la descrive come una fanciulla innamorata. Due facce di un'unica medaglia che hanno contribuito a innervare poderosamente il mito di Medea prima nella cultura antica e poi in quella moderna.
Risorsa locale
Arianna. Le insidie dell'amore
Pelago, 16/12/2021
Abstract: Decifrare il nome di questa eroina sembra difficile, ma in realtà non lo è poi così tanto: la potremmo chiamare la "tutta pura", la "tutta bella", la "tutta luminosa". Niente di strano se pensiamo che Arianna è la figlia di Pasifae, la "luminosa" per l'appunto, a sua volta nata dal Sole; e che suo fratello Asterione (uno dei nomi con cui veniva chiamato il Minotauro) aveva radici di stella. La figlia di Minosse ricorda, quindi, una stella cadente e non è difficile immaginarla nel ruolo di signora del labirinto, capace di attrarre senza rimedio lo sguardo e il cuore del capitano di una nave che viene da Atene, portando con sé un presagio di morte.
Risorsa locale
Carlo Magno e il Sacro Romano Impero
Pelago, 03/12/2021
Abstract: Nato da una stirpe di re guerrieri, Carlo Magno unì a questa caratteristica una visione globale della sua missione di conquistatore, che gli permise di gestire il suo vastissimo Impero con abile capacità di governo, di unificarlo nella religione cristiana e di riportare al suo interno i valori della civiltà e della cultura del passato greco-romano così da invertire la tendenza di progressivo abbandono registrata nei secoli precedenti. La sua incoronazione a imperatore da parte del pontefice Leone III segnò il consolidamento di quel legame profondo e tempestoso tra Papato e Impero che si sarebbe protratto a lungo. Oggi si discute molto se Carlo Magno sia stato il primo "padre" dell'Europa e se il suo Impero, più tardi chiamato Sacro Romano, l'erede di quello d'Occidente. Ma è innegabile che della sua opera sia rimasta nell'Europa occidentale un'impronta duratura, sopravvissuta alla disgregazione dell'unità territoriale carolingia.
Risorsa locale
Ulisse. Il viaggio della ragione
Pelago, 16/12/2021
Abstract: Il primo personaggio della letteratura occidentale e il primo uomo moderno, Ulisse, l'eroe che i Greci chiamavano Odisseo: l'eroe che osò superare le colonne d'Ercole, il viaggiatore inquieto simbolo dell'eterna ricerca, l'uomo diviso fra l'amore per la propria patria, la casa, la sposa e il fascino dell'ignoto, dell'inesplorato: forse l'eroe che più di ogni altro ci è vicino, un eroe imperfetto, che non si sottrae all'avventura, che dubita, si contraddice, ma sempre alza lo sguardo all'orizzonte, mai sazio di esplorare, di scoprire, di superare i propri limiti, di sperimentare e di conoscere. Dante nel XXVI canto dell' Inferno gli fa dire: "Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza". Celebri terzine che riportano l'attenzione sulla vocazione più alta dell'uomo che Ulisse ci invita, come lo stesso Dante, a non tradire.
Risorsa locale
Pelago, 13/12/2021
Abstract: Gabriele D'Annunzio creò, tra Ottocento e Novecento, un nuovo tipo di letteratura, in cui superò le correnti culturali europee dell'epoca per approdare a uno sperimentalismo linguistico che aveva come connotato la ricerca della bellezza, quale antidoto nobilitante a una società materialista e gretta. La poesia dannunziana, considerata a lungo come una prova assoluta di disimpegno e di pura evasione, esalta in realtà il potere accordato alla parola e diviene vivificatrice e formatrice della persona e delle sue fondamentali coordinate culturali, come testimonia l'apprezzamento che ricevette all'estero. La sua opera, da qualche tempo rivisitata e spogliata della retorica del personaggio D'Annunzio – di cui fu il minuzioso artefice e che finì per nuocergli –, viene ora riconosciuta come uno dei maggiori contributi alla modernità letteraria europea.
Risorsa locale
Pelago, 13/12/2021
Abstract: Italo Calvino esordisce nel secondo dopoguerra interpretando in modo originale le coordinate della nuova narrativa neorealista, da cui si allontana progressivamente alla ricerca di nuove forme espressive. Nascono così i grandi classici della letteratura d'ispirazione fantastica, come Il barone rampante, Marcovaldo e Le cosmicomiche – ispirate alle teorie delle scienze esatte – o le strutture calibrate e levigatissime che danno forma a Le città invisibili: opere che presentano realtà parallele, perfettamente ordinate, con cui cercare di dare un senso all'esistenza e liberarla dal caos. Alla fine degli anni Settanta, con il romanzo Se una notte d'inverno un viaggiatore, Calvino sceglie di rendere protagonista il lettore, chiamandolo a comporre insieme al narratore l'opera che viene presentata nel suo processo di creazione. L'ampiezza di raggio della sua ricerca letteraria, aperta ai diversi campi del sapere, e la molteplicità dei temi culturali e politici su cui ha avuto occasione di intervenire, hanno fatto di Calvino un punto di passaggio obbligato per una definizione della letteratura e del mondo contemporaneo.
Risorsa locale
Pelago, 16/12/2021
Abstract: Erede di una terribile colpa – l'incesto del padre-fratello Edipo –, Antigone è colei che ama eroicamente e che moltiplica i suoi volti nelle riscritture del mito, mostrandosi ora donna innamorata e adolescente inquieta, ora eroina della giustizia, ribelle e martire della ragion di Stato. Pensiamo ad Antigone come alla figlia pietosa e alla sorella devota delle tragedie di Sofocle ma la ritroviamo soprattutto nelle vesti di paladina della libertà individuale contro tutte le forme di sopraffazione da parte di chi sta al potere. Da Stazio ad Alfieri, da Hölderlin a Hegel, da Brecht ai nostri giorni, Antigone non cessa di porre interrogativi di natura etica, filosofica, politico-giuridica. D'Annunzio invoca la sua presenza in una lirica di Alcyone chiamandola "Antigone dall'anima di luce", ed è così che la immaginiamo nel continuo rinnovarsi del suo destino. Chi s'innamora di Antigone, diceva il poeta Shelley, non sarà mai soddisfatto di nessun altro legame mortale.