Trovati 854613 documenti.
Trovati 854613 documenti.
Risorsa locale
Contabilità di Stato e degli Enti pubblici. Per concorsi pubblici e aggiornamento professionale
EdiSES Edizioni, 07/11/2024
Abstract: Il volume costituisce un valido strumento per la preparazione ai concorsi pubblici in cui è richiesta la conoscenza della Contabilità di Stato e degli Enti Pubblici. Al termine di ogni Capitolo, una serie di quesiti a risposta multipla consentono di verificare il grado di acquisizione degli argomenti affrontati e di esercitarsi in vista delle prove di selezione.
Risorsa locale
MusicAI. Hai capito, l'intelligenza artificiale...
Gallucci, 08/11/2024
Abstract: Cosa lega lo scacchista Garri Kasparov ai Beatles, Gerry Scotti ai Kiss, la pecora Dolly a Ridley Scott, i Kraftwerk agli Extraliscio?Ce lo spiega Michele Monina, famigerato critico musicale, già autore di romanzi di fantascienza ispirati al maestro Nanni Balestrini. Con il suo consueto stile punk e fuori dagli schemi ci guida all'interno di mondi vicini e lontani, dal cyberspazio di William Gibson alla galassia dei deepfake, dagli androidi di Iroshi Ishiguro alle nuove frontiere della pornografia. A fungere da filo conduttore la temutissima intelligenza artificiale.
Risorsa locale
Gallucci, 08/11/2024
Abstract: Storie per avvicinarsi alla montagna con lo stesso amore e rispetto con cui si frequenta una creatura unica, eternamente misteriosa, sorprendente, crudele, struggente, viva. Cime e valli collegate le une alle altre da una fitta rete di sentieri, che esistono solo e fino a quando li camminiamo, un po' come le parole importanti che, se lo sono davvero, vanno pronunciate.
Risorsa locale
Gallucci, 08/11/2024
Abstract: Com'è spuntata la gobba al Cammello? Perché il manto del Leopardo è maculato? Per quale ragione la proboscide dell'Elefante è tanto lunga? Com'è nata la scrittura? Le Storie proprio così di Rudyard Kipling trovano una spiegazione magica e fiabesca a questi e molti altri interrogativi. L'osservazione della natura selvaggia diventa la poetica via d'accesso per scoprire non solo le peculiarità degli animali ma anche la legge morale dell'uomo che li osserva.
Risorsa locale
Meravigliosamente umani. I gatti di Lucy Maud Montgomery
Gallucci, 08/11/2024
Abstract: Buffi, intraprendenti, affettuosi… ma anche permalosi, prepotenti e superbi: i gatti sono davvero "meravigliosamente umani". Così li definiva Lucy Maud Montgomery, che ne era appassionata a tal punto da inserire aneddoti felini in tutti i suoi romanzi più importanti. Qui riuniti per la prima volta in volume e arricchiti da illustrazioni, questi brevi racconti non parlano solo a chi apprezza la scrittrice canadese, ma a tutte le amanti e gli amanti dei gatti. Meravigliosamente umani è un omaggio a una delle più grandi ritrattiste feline della letteratura, capace di descrivere e raccontare i nostri amici a quattro zampe in ogni loro dettaglio – dal più divertente al più misterioso – e soprattutto di esaltarne la complessa e indiscutibile bellezza.
Risorsa locale
Gallucci, 08/11/2024
Abstract: Tieniti pronto a godere di queste pagine con più sensi: gli occhi naturalmente, per leggere e osservare gli scatti più belli di Henry Ruggeri; le orecchie, per ascoltare i racconti video di Massimo Cotto; persino il tatto delle mani tese ad accogliere l'esperienza immersiva delle immagini che parlano e vivono. Tieni a portata di mano il tuo smartphone e "decodifica" le 32 opere contrassegnate dal bollo rosso. Entrerai in uno spettacolo mai visto prima su un libro.
Risorsa locale
Le prime parole di Adamo ed Eva. La lingua dell'innocenza nel Giardino dell'Eden
Claudiana, 08/11/2024
Abstract: Che lingua parlavano Adamo ed Eva tra loro due, e con il Creatore, quando vivevano nell'Eden? Impossibile rispondere a una simile domanda, eppure è una domanda vertiginosa, portentosa, perché basta porsela con attenzione ed ecco dischiudersi davanti a noi come un antico canto delle delizie, che tanto più interpella il nostro tempo, attirato invece dalle seduzioni di una lingua negativa: un gergo dell'odio, un turpiloquio della malvagità."È sufficiente leggere i primi capitoli di Genesi – dove si racconta del mondo appena creato, e del Giardino dell'Eden, e di Adamo ed Eva abitanti del Giardino –per accorgersi che in quel paradiso originario i due non erano muti, ma parlavano e si intendevano, e quindi avevano una loro lingua, comprensibile e coerente. Quale lingua, però? Il racconto di Genesi, per la verità, ci rivela poco a tal proposito. Ma qualcosa ce la dice, e questi radi accenni o indiretti indizi sembrano tuttavia sufficientemente chiari e solidi per tentare di rispondere al quesito. E – come vedremo – basta approssimarsi a una possibile, anche vaga risposta, per sentirsi già rigenerati, già in parte liberati dall'eccesso di rumori aspri e ostili che affligge invece il linguaggio attuale".Giampiero Comolli
Risorsa locale
Cromococktail. La chimica del colore nella miscelazione contemporanea
Hoepli, 08/11/2024
Abstract: Non un semplice ricettario, ma il dietro le quinte di un bancone fuori dal comune, dove Terry crea i suoi cocktail tra ampolle, profumi, aromi, fiori e frutti di ogni genere.Un libro che è il risultato di studio, ricerca e sperimentazione.Terry Monroe racconta alcuni istanti della sua vita prima e dopo il fatidico incontro con lo shaker. Spiega il rapporto con il colore e la sua predilezione per la "via delle tinte" e attraverso aneddoti e ricette svela i segreti legati alle tecniche di preparazione di tinture, essenze, estratti, puree e sciroppi, trasformando la miscelazione contemporanea in un viaggio unico alla ricerca del colore. Con un aspetto finale da chiarire, il punto forse più difficile e delicato: come si trasforma un colore in un cocktail?
Risorsa locale
L'invenzione del cinema. Rappresentazione e Grande Guerra
Marsilio, 08/11/2024
Abstract: La nascita del cinema, nella forma strutturata di racconto per immagini, si intreccia con lo scoppio della Prima guerra mondiale, che da subito pone domande inaggirabili relativamente alla possibilità stessa della sua rappresentazione. Si tratta di concepire nuovi paradigmi capaci di recepire e restituire l'enormità dei cambiamenti che la guerra ha imposto. Al cinema essa pone un primo fondamentale interrogativo circa i suoi limiti e le sue possibilità: assunta come questione teorica, è in grado di pungolare ancora oggi la varietà dei suoi linguaggi. Il volume ricostruisce il rapporto fra cinema e Grande Guerra sotto questa lente di osservazione, attraversando alcuni momenti in cui tale rapporto ha prodotto modifiche rilevanti alle strategie rappresentative messe in campo dal mezzo cinematografico da dopo il conflitto a oggi.
Risorsa locale
Il figlio della promessa. Storia di Isacco
Claudiana, 08/11/2024
Abstract: La Bibbia è piena di narrazioni vertiginose ed è altrettanto piena di buchi, non-detti ed ellissi. Dentro questi buchi e queste ellissi, Luca Miele estrae le psicologie dei personaggi: non solo di Sara, Isacco e Abramo ma anche di Agar, Ismaele, il Faraone, lo schiavo Eliezer. Ogni capitolo del libro – quasi un romanzo – è affidato alla voce di un personaggio che racconta in prima persona la sua vicenda. E il fardello esistenziale che lo opprime."La nostra casa che era stata a lungo vuota, disertata dalle grida festose dei bambini, all'improvviso era diventata troppo affollata. Due bambini, due eredi. Quattro occhi, quattro mani, quattro gambe ma un solo destino, un solo posto. Chi era il primogenito? A chi spettava il compito di iniziare la discendenza di Abramo, quella discendenza che sarebbe stata numerosa come le stelle del cielo e immensa come la sabbia sulla rena? Ismaele o Isacco?Chi preferivi, Signore della doppiezza? Non volevi forse confonderci con la profusione dei due doni, mio Signore? Prima avevi negato che la vita sbocciasse nel nostro deserto, poi è venuto un figlio veloce come un cerbiatto e noi pensavamo che fosse quella la realizzazione della tua promessa. Poi è venuto l'altro, quello lento come un problema, e nessuno di noi sapeva quale dei due figli fosse quello che ci avevi promesso. Se il figlio dell'inganno o il figlio della vecchiaia".Luca Miele
Risorsa locale
Rendere conto. Il bilancio di sostenibilità delle organizzazioni culturali
Egea, 08/11/2024
Abstract: Nel mondo delle imprese il bilancio di sostenibilità è ormai parte integrante delle attività di comunicazione istituzionale. Non stupisce dunque che anche le organizzazioni culturali, laddove non siano già interessate da un obbligo normativo (è il caso degli enti iscritti al RUNTS), siano spinte da un lato a esplicitare e formalizzare le modalità in cui contribuiscono allo sviluppo della società e dall'altro a rendere conto del proprio operato con efficacia e trasparenza, per legittimarsi anche al di fuori del contesto di appartenenza e aumentare la propria visibilità e reputazione. I donors dal canto loro premono perché i beneficiari esplicitino e quantifichino gli effetti delle iniziative che realizzano, così da permettere loro di calcolare il ritorno sociale degli interventi filantropici. Quantificare e qualificare gli effetti e gli impatti di tipo economico, sociale e ambientale sulla collettività è tuttavia molto impegnativo e, sebbene le forme di rendicontazione non finanziaria delle organizzazioni non profit siano meno formalizzate di quelle delle imprese, tale attività rimane in gran parte volontaria e finora appannaggio di pochi soggetti.Obiettivo del volume – nato da un percorso di ricerca che ha visto ASK (Art, Science and Knowledge), unità di ricer-ca del centro GREEN (Geography, Resources, Environment, Energy and Networks) dell'Università Bocconi, a fianco di Fondazione EOS-Edison Orizzonte Sociale ETS – è aiutare le organizzazioni culturali a rappresentare la propria strategia e i suoi effetti sull'ecosistema individuando le macrocategorie su cui ragionare per sviluppare una rendicontazione non finanziaria completa ed efficace, con una rinnovata consapevolezza della propria capacità di creare valore.Con un approccio che alla compliance antepone la costruzione di competenze e una condivisione "dal basso" di buone pratiche – trasversalmente utili alle organizzazioni culturali nella loro varietà istituzionale, dimensionale e settoriale –, il libro propone linee guida e non standard rigidamente precostituiti, pur considerando l'evoluzione della normativa in materia di rendicontazione non finanziaria di ETS e diversi tipi di organizzazioni. Il risultato è un manuale che, sollecitando a condividere obiettivi, processi e linguaggi, trasforma il bilancio di sostenibilità in un'occasione per riordinare le attività, oltre che in uno strumento identitario verso l'interno e strategico verso l'esterno.
Risorsa locale
Laterza, 15/11/2024
Abstract: Le opere e i fatti, le vicende, i rapporti, la vita di un artista che, più di tutto, è stato uno sperimentatore di ipotesi, procedure e idee. Muovendosi tra i temi duchampiani più noti – il possibile, l'oggetto 'già fatto', l'arte come atto mentale, l'erotismo, l'ironia, il caso – Carla Subrizi rilegge un'intera parabola artistica, dall'atto di nominare 'opera d'arte' un oggetto qualsiasi alla realizzazione di un'opera ai confini tra immagine e parola, alla decisione estrema di mantenere segreta un'opera per più di venti anni e rivelarla al pubblico solo dopo la propria morte. Una biografia che è anche riflessione sui processi di significazione dell'arte del XX secolo.
Risorsa locale
L'Italia e l'Africa. Strategie e visioni dell'età postcoloniale (1945-1989)
Laterza, 15/11/2024
Abstract: L'impero coloniale italiano è crollato con la Seconda guerra mondiale, molto prima rispetto a quelli delle grandi potenze europee. Paradossalmente, proprio questa decolonizzazione 'precoce' ha consentito all'Italia un impegno, sul piano politico e diplomatico, in termini non più di soggezione ma di partenariato. La creazione dell'associazione euro-africana, prevista dai Trattati di Roma del 1957, è stata un'occasione per giocare un ruolo ponte e acquisire una fama inedita presso i paesi di nuova indipendenza. A interagire con queste prospettive fu anche la Chiesa cattolica. Le aperture del Concilio Vaticano II – cui partecipò per la prima volta una visibile rappresentanza africana – e le attenzioni manifestate da papa Paolo VI con i suoi viaggi in Africa, impressero una spinta decisiva alle proiezioni africane dell'Italia. In questo quadro entrarono in gioco nuovi soggetti della società civile, come l'associazionismo cattolico e laico e le reti missionarie, che contribuirono alla maturazione, nella società italiana, di una sensibilità e di un variegato slancio solidaristico.Tutto questo si esaurisce con il 1989: la fine del mondo bipolare e, sul piano interno, la dissoluzione di assetti politici e il crescente fenomeno immigratorio, aprono una stagione di forti spinte introspettive e 'afropessimiste'. Si incrina, così, quella proiezione unitiva che aveva animato visioni e strategie sul piano politico e a livello collettivo, isolando l'Italia e condizionando gli sviluppi di un'eredità storica di lungo periodo.
Risorsa locale
La grande guerra del Peloponneso. 447-394 a.C.
Laterza, 15/11/2024
Abstract: Raccontare una guerra significa in primo luogo ricercarne le origini. Se le propagande hanno sempre le idee chiare e distribuiscono, con ilare incoscienza corruttrice, torti e ragioni, gli storici hanno il compito di scavare nel profondo e di risalire – se l'obiettivo è capire – "quanto possibile indietro nel tempo". Èquanto fa Luciano Canfora nella ricostruzione di quella che Tucidide definì la "grandissima guerra", un conflitto che durò ben più di trent'anni e logorò prima Atene e poi Sparta.La democrazia imperiale ateniese mirava al dominio commerciale nel Mediterraneo: donde la catena di conflitti in cui si impegnò contro i 'barbari', contro i Greci, contro i suoi stessi alleati. L'oligarchia spartana non accettava di vedere scosso il proprio tradizionale predominio. Gli Ateniesi pretendevano di esportare la democrazia imponendola con la forza innanzi tutto ai propri alleati. Gli Spartani proclamavano di portare la libertà ai Greci oppressi da Atene. La guerra – scrisse Tucidide – era inevitabile.Tutto era incominciato con la sfida ateniese a sostegno della rivolta antipersiana dei Greci d'Asia e con la risposta, vent'anni dopo e in grande stile, da parte del Gran Re volta a sottomettere, oltre ai Balcani, la penisola greca. E tutto sembrerà concludersi circa un secolo dopo con la "pace del Re". Una pace imposta ai Greci dalla Persia per il tramite della potenza militare spartana, cui l'aiuto del Gran Re aveva consentito di sconfiggere Atene. Il Gran Re lasciava intendere che solo il suo predominio avrebbe portato la pace ai Greci. E i Greci, finché non affiorò alla storia il regno macedone, la accettarono. Non a torto Arnold Toynbee definì la guerra tra Sparta e Atene "suicidio della Grecia classica". Una vicenda esemplare.
Risorsa locale
Laterza, 15/11/2024
Abstract: Da sempre gli uomini combattono. Da sempre le guerre segnano la storia. Ma le guerre non sono sempre state la stessa cosa, si sono trasformate e con esse le ragioni per le quali gli uomini combattono. E conoscere la storia ci può aiutare a capire come possiamo fare la pace e renderla duratura.La domanda "perché la guerra" è tornata prepotente. Gli storici hanno una risposta semplice: le guerre sono sempre esistite e quindi sempre esisteranno. Ma anche le paci sono sempre esistite e quindi sempre esisteranno. Questo libro cerca una risposta nei fatti: è in aumento il numero di conflitti armati e di vittime di guerra? Sì, in cifra assoluta (ma di poco), no, in rapporto al numero crescente di stati e di abitanti della Terra. Le guerre sono cambiate. È aumentato il numero di attori non statali come Hamas e i separatisti filorussi del Donbass in Ucraina. E le guerre si sono imbastardite: solo raramente sono scontri campali tra eserciti, più spesso si fa uso di missili, droni, attentati contro civili. Per questo ci fanno ancora più paura. Non cambia invece la sostanza: le guerre sono frutto di decisioni politiche di uomini contro altri uomini. Non sono il prodotto ineluttabile di una natura umana malvagia. Siamo capaci di guerra e di pace. Dipende dalle circostanze: c'è stato un periodo di pace sostanziale subito dopo la fine della Guerra Fredda, grazie alle operazioni di peacekeeping condotte dai caschi blu dell'ONU. Potremmo e dovremmo farlo anche oggi.Questa è la via maestra, forse l'unica, per un pacifismo che non voglia limitarsi alla salvezza farisaica della propria anima.
Risorsa locale
Laterza, 15/11/2024
Abstract: Quando l'umanità ha cominciato a coltivare i campi e addomesticare gli animali è cominciata una storia diversa, che è ancora la nostra. Da allora l'ambiente in cui viviamo, il cibo che mangiamo, il nostro aspetto e la nostra struttura sociale non sono stati più gli stessi.Passando dallo studio del DNA a quello delle lingue, dagli scavi archeologici alle manipolazioni genetiche, e anche attraverso il racconto di alcune storie esemplari, Guido Barbujani ci porta indietro nel tempo fino a 10.000 anni fa, alla rivoluzione neolitica.Diecimila anni fa, nella preistoria, si sono messe in moto trasformazioni che ancora ci riguardano, che ancora influenzano il nostro modo di lavorare, di vestirci, di mangiare, di confrontarci con gli altri membri della nostra comunità. È una rivoluzione che ha cambiato anche l'ambiente intorno a noi e le nostre relazioni con piante e animali, tanto che il DNA – sia il nostro, sia quello di molti animali e piante – ne è uscito diverso. Si chiama rivoluzione neolitica: il momento in cui, più che in qualunque altro, biologia e cultura si sono intrecciate, influenzandosi a vicenda e producendo la nostra storia. È stato allora che un'umanità in precedenza sempre affamata ha cominciato a produrre il cibo di cui aveva bisogno, e quindi a crescere e a diffondersi sul pianeta. Nel giro di qualche millennio la rivoluzione è arrivata ovunque, sulle gambe dei rivoluzionari che dalla Mezzaluna fertile, dalla Cina, dall'America centrale e dalle Ande hanno esportato in tutto il mondo i propri geni, le piante coltivate e gli animali allevati. Abbiamo iniziato ad abbattere foreste, per farne campi e pascoli, modificando il paesaggio; abbiamo smesso di essere nomadi, costruendo villaggi e poi città dove ha preso forma la nostra società, anche in certi suoi aspetti che sembrerebbe difficile collegare alla preistoria. Ma è così: se oggi in Europa molti digeriscono il latte, se abbiamo la pelle chiara e parliamo lingue che si somigliano, è grazie alle migrazioni neolitiche. E non è tutto: abbiamo cominciato a modificare geneticamente piante e animali proprio allora e non abbiamo mai smesso. Ripensarci – oggi che la consapevolezza è cresciuta – ci permette di ragionare più lucidamente su costi e benefici della moderna ingegneria genetica. Allo stesso modo, ricordare come per millenni l'umanità si sia ripetutamente spostata e rimescolata può aiutarci a osservare con meno ansia le trasformazioni che la nostra società sta attraversando, e a spegnere qualche allarme ingiustificato.
Risorsa locale
Editrice Bibliografica, 08/11/2024
Abstract: Da alcuni anni la Fondazione Bellonci e la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) conducono indagini su cosa si legge in biblioteca. L'obiettivo è quello di superare il livello di conoscenza consentito dalle statistiche finora disponibili e da altri studi sulle biblioteche pubbliche italiane, che si limitano a fornirci dati quantitativi sul numero degli utenti o sul numero di prestiti effettuati e, tutt'al più, a offrire una panoramica sulle tipologie di pubblicazioni maggiormente richieste, senza entrare nel merito degli autori e dei titoli su cui si concentrano le preferenze del pubblico. Questo studio di Giovanni Solimine, grazie ai dati inediti ai quali attinge, offre una prospettiva nuova e più approfondita sugli acquisti effettuati dalle biblioteche, sui titoli scelti dai gruppi di lettura, sui libri più prestati anno per anno attraverso i dati di diversi sistemi bibliotecari, per terminare con un'indagine sull'uso di e-book e audiolibri e di come questi supporti stiano modificando i comportamenti e le scelte delle biblioteche e dei cittadini che le frequentano.
Risorsa locale
L'archivio aumentato. Tempi e modi di una digitalizzazione critica
Editrice Bibliografica, 08/11/2024
Abstract: Il tempo è un'entità relativa. Il tempo delle tecnologie è uno di questi modelli matematici astrusi: è incalzante, accattivante e, alla fine, devastante. Forse, però, è possibile usare la categoria di tempo o, meglio, di tempi, per capire se alla ragion digitale si può muovere una critica sensata. È possibile, cioè, rimodulare l'attesa ansiogena della nuova diavoleria di turno e riportare il ragionamento su tempi che non siano quelli prodigiosi delle macchine? L'autore sostiene che si tratta prima di tutto di un problema di etica applicata alla crescente automazione. La riflessione proposta intende sviluppare un pensiero consapevole che sappia anche dire qualche no, che cerchi di rallentare flussi sperimentali che non hanno soluzione di continuità. L'archivistica in questo senso è un microcosmo significativo, dove i valori a cui si ispira danno sostanza alla conoscenza critica che è il carburante di qualsiasi competenza applicata e rappresenta lo sforzo di tenere insieme le parole, comunque e ovunque esse si manifestino. Se la concepiamo così, tutte le nostre tecniche, i nostri metodi e anche le nostre paure possono assumere un rilievo diverso. Il lavoro quotidiano magari non cambierà ma gli potremo riconoscere un senso ulteriore, che non si ferma ai dati ma si spinge dentro la realtà che quei dati si ostinano a rappresentare.
Risorsa locale
I conquistatori dell'inutile. Dalle Alpi all'Annapurna
Hoepli, 08/11/2024
Abstract: Pubblicato dall'editore parigino Gallimard nel 1961, 'Les conquérants de l'inutile' riceve l'immediato favore di un pubblico vastissimo, non solo per la fama internazionale del suo autore – il più grande alpinista francese del momento – ma per la qualità letteraria rivelata in pagine inaspettatamente sofferte, sincere e originali.Lionel Terray partecipa alle più importanti spedizioni extraeuropee. Le sue conferenze sono affollatissime. I film che lo vedono protagonista – sia documentari sia a soggetto – vincono le prime edizioni del Festival di Trento.Negli anni Cinquanta, Terray è una stella delle alte quote, quando iniziano a essere viste con occhi nuovi, entusiastici, e i volti degli scalatori appaiono sulle copertine dei settimanali di grande tiratura.Un clima culturale che esce vivido dalle pagine di questa autobiografia "antieroica", grande classico della letteratura di montagna dal titolo provocatorio e allo stesso tempo elegiaco.Conquistare l'inutile è l'apparente dichiarazione di un fallimento. Che in realtà nasconde il gesto nobile di un agire gratuito, lontano dalle logiche quotidiane. Solo grazie a quell'inutile si può mettere a rischio la vita, si possono affrontare fatiche immani.Si può arrivare al limite, per toccare una cima.
Risorsa locale
Vallecchi - Firenze, 08/11/2024
Abstract: Jenny, giovane attrice alla sua prima esperienza come protagonista, sta girando un film sulla vita della pittrice Artemisia Gentileschi che, all'inizio del Seicento, in una Roma ricca di straordinari fermenti culturali e allo stesso tempo soggetta alle dure regole dell'inquisizione, fu violentata da un amico del padre, suo insegnante di pittura. Durante le riprese, la sera dell'otto marzo, anche Jenny, tornando a casa, viene aggredita e violentata da tre giovani della Roma "bene", che vengono poi arrestati. Ancora sotto shock, la ragazza si ritrova nella paradossale situazione di dover affrontare due processi: la mattina in tribunale quello per direttissima per lo stupro vissuto sulla sua pelle e il pomeriggio quello di Artemisia riprodotto sul set. Così, poco alla volta il personaggio della pittrice diventa per Jenny una sorta di ossessione, e le due donne, superando qualsiasi vincolo temporale, instaurano un rapporto ricco di emozioni e complicità ma anche di forti incomprensioni, che finisce per minacciare la stabilità psicologica della già fragile Jenny. L'ombra di Artemisia un racconto sulla violenza e la fragilità umana, in cui le vicende degli abusi subiti da due donne si sovrappongono e si riflettono l'una nell'altra per dimostrare che nel corso della Storia e dell'umanità nulla cambia e tutto si ripete: Jenny e Artemisia non possono che restare vittime dei costumi e delle distorsioni dei propri tempi.