Trovati 13752 documenti.
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Pergine Valsugana : Vox Populi, [2009]
Monografie ; 3
Alla corte degli zar : il contributo occidentale alla civiltà russa / Gianni Puccio
Paoline, 2009
Abstract: Un testo non specialistico, rivolto al grande pubblico, un viaggio nella storia della Grande Madre Russia alla scoperta dei contributi occidentali alla cultura del Paese. Il volume si compone di brevi capitoli per una carrellata generale che va dall'architettura alla letteratura, dall'arte e dalla musica sino ai grandi personaggi della Storia.
Soveria Mannelli : Rubbettino ; Treviglio : L. Facco, [2009]
Policy
Abstract: Quali sono le prospettive per l'apertura e l'integrazione dei mercati del gas naturale in Europa? Questo studio dell'Istituto Bruno Leoni affronta tale tema in relazione sia all'evoluzione globale di domanda, offerta e tecnologie, sia per quel che riguarda lo stato dell'arte del processo di liberalizzazione europeo e dei risultati finora conseguiti. La diffusione del gas naturale liquefatto può contribuire, secondo gli autori, alla globalizzazione del gas, che oggi è scambiato soprattutto su mercati regionali. L'Europa rischia però di trovarsi impreparata di fronte a questi sviluppi, dato che i monopoli pubblici verticalmente integrati continuano a dominare la scena. Le politiche comunitarie hanno innescato un miglioramento, ma ancora non hanno pienamente affrontato gli snodi cruciali di una liberalizzazione autentica, a partire dalla separazione proprietaria di reti e stoccaggi e la creazione di una efficace piattaforma commerciale europea. (Prefazione di Alessandro Ortis)
Storia economica dell'Europa pre-industriale / Carlo M. Cipolla
Bologna : Il mulino, stampa 2009
Abstract: Questo volume, divenuto ormai un classico nel panorama degli studi di storia economica, illustra come tra il secolo X e il secolo XIII l'Europa sia riuscita cone le sole sue forze a trasformarsi da area periferica e sottosviluppata a centro motore dell'economia mondiale. Fondendo due diverse anime della storia economica, quella prettamente storica e quella matematica, Cipolla mostra come il predominio mondiale acquisito dall'Europa nei secoli XVIII e XIX non sia stato un fenomeno casuale e improvviso, ma l'inevitabile conseguenza degli sviluppi culturali, tecnologici ed economici che si verificarono nel corso del Medioevo e del Rinascimento.
New York ; Boston ; Nashville : Center Street, 2009
National Bestseller
Torino : Lindau, c2009
Abstract: «La condizione di dhimmitudine trasformò popoli liberi e maggioritari nei loro paesi - creatori delle civiltà più raffinate e potenti della loro epoca - in minoranze amnesiche di superstiti sottomessi all'umiliazione, all'insicurezza e alla paura nelle loro patrie islamizzate, infarcite delle rovine della loro storia. La colonizzazione islamica operò la distruzione di popoli e culture indigene attraverso conquiste, riduzione degli abitanti in schiavitù, espulsioni, espropri, massacri, conversioni forzate e dhimmitudine, vale a dire un insieme di leggi discriminatorie e umilianti non molto dissimili dall'assoggettamento. Oggi la dinamica e l'ideologia che diedero impulso a queste trasformazioni sono ancora attive a tutti i livelli ma pochi riescono a distinguerle fra i mutamenti attualmente in corso in Europa.» Bai Ye'or
Santi patroni d'Europa / Maria Vago ; illustrazioni di Franca Trabacchi
Milano : Paoline, 2009
Abstract: Ogni Stato europeo ha il suo patrono, dai più grandi, come Francia, Germania, Spagna; ai più piccoli, come il Principato di Monaco, la Repubblica di San Marino, Malta. Questo libro per la prima volta li raccoglie tutti: si tratta quindi di un'opera completa e unica nel suo genere. In ogni doppia pagina troviamo raccontata la vita di un patrono, narrata con uno stile spiritoso, avventuroso, che sa ben catturare l'attenzione dei bambini. Un box raccoglie le informazioni e le curiosità relative al santo e al suo periodo storico, infine la pagina si chiude con una frase: si tratta del messaggio che ogni santo vuole lasciare ai piccoli lettori. Il libro contiene anche la cartina geografica di ogni Paese, con segnalati tutti i luoghi importanti visitati dai patroni del singolo Stato; contiene inoltre notizie e curiosità di approfondimento non solo degli aspetti religiosi delle origini cristiane dell'Europa, ma anche degli aspetti culturali, storici e di costume. Età di lettura: da 8 anni.
4. ed.
Molfetta : La meridiana, c2009
Partenze
Abstract: Il poliziotto e la maschera, versione italiana del Theatre de l'opprimé, non è un libro sulle tecniche teatrali ma sugli strumenti per trasformare la realtà. Può servire, quindi, ad animatori, insegnanti, militanti, educatori, conduttori di gruppi, volontari, operatori culturali, sociali e sanitari, persone qualsiasi... a quanti vogliono liberare se stessi e gli altri, da soli e con gli altri, dalle oppressioni che tutti noi subiamo senza sapere come reagirvi... Non è un testo per specialisti, ma una proposta di strumenti (giochi, esercizi, tecniche, linguaggi...) per affrontare, capire e trasformare, le nostre oppressioni... a livello corporeo, psicologico e socio-politico. Nel Teatro dell'Oppresso, infatti, lo spettatore generico viene aiutato a liberarsi della sua passività, dai suoi freni - dal suo poliziotto - per divenire, tramite il teatro - la maschera -, soggetto-protagonista non solo del presente ma anche del futuro. Lo spettatore capace di un atto liberatorio durante una seduta di teatro-immagine sarà così pronto a liberarsi della passività anche nella vita reale. Il Teatro degli Oppressi, sebbene nato nella realtà latinoamericana, si è evoluto continuamente anche rispetto a contesti diversi. Boal riesce in queste pagine ad adattare gli stessi strumenti teatrali a realtà tipiche del mondo occidentale in cui l'oppressione si fa più sottile e sofisticata, più fragile è la frontiera tra l'oppresso e l'oppressore e meno manifeste...
Verona : Ombre corte, 2009
Culture ; 56
Abstract: È impossibile comprendere la specificità delle attuali politiche europee di controllo delle migrazioni, senza confrontarsi con il grande tema dei luoghi di confinamento, in cui centinaia di migliaia di persone vengono oggi costrette semplicemente perché sprovviste di un regolare documento di soggiorno. Che si tratti di centri di detenzione istituzionali e militarizzati o di zone di concentramento informali, i luoghi qui analizzati sono tutti espressione del medesimo tentativo di governo della mobilità dei migranti, che ormai da diversi anni l'Unione europea sta praticando. Le radici dell'attuale sistema europeo di separazione di alcuni "corpi" dal resto della popolazione affondano in una storia lontana, che risale almeno alle origini dello stato-nazione e alle sue pratiche di confinamento del territorio, della cittadinanza e della stessa mobilità delle persone. Queste pratiche, nel corso della storia, hanno prodotto gli istituti del "grande internamento" a cavallo tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, i campi per non belligeranti nelle colonie dei vari imperi, i lager nazisti e i Kz sovietici della metà del XX secolo. Tra queste forme dì confinamento e quelle oggi riservate ai migranti è importante cogliere non solo le innegabili analogie, ma anche e soprattutto le differenze che le caratterizzano. Dallo studio dei "centri di detenzione" e delle "zone -di con centramento" di Malta, Slovenia, Lampedusa, Francia e Grecia, emerge un modello di confinamento pieno di contraddizioni, e dalle caratteristiche assolutamente nuove e in continua evoluzione, in cui un ruolo fondamentale assumono le scelte e i desideri di chi vede imbrigliata, ma non annullata, la propria mobilità all'interno di "percorsi confinati" e "campi di forza" che si sostituiscono alla vecchia immobilità senza via di fuga dei campi del passato.
[Vol. 3]: Dal Romanticismo alla musica elettronica
Roma : Armando, 2009
Fa parte di: Carrozzo, Mario - Cimagalli, Cristina. Storia della musica occidentale / Mario Carrozzo, Cristina Cimagalli
La musica rock-progressiva europea / Al Aprile, Luca Majer
Milano : Calypso, 2009
Abstract: Dice Wikipedia che «il progressive ha come obiettivo dare alla musica una finalità estetica, renderla un'opera d'arte. È per questo che si tratta di un genere che richiama continuamente la musica classica, pur essendo suonato con gli strumenti tipici del rock». Questa definizione ormai comune e non del tutto errata nella formulazione è tuttavia vuota nella sostanza, finendo col raccogliere sotto un'unica nobile etichetta dischi da brivido per bellezza e profondità assieme ad aria fritta: allora, tutto sommato, anche Rondò veneziano è rock-progressivo! Scritto da due musicisti e giornalisti ventenni alla fine degli anni Settanta - alla fine del progressive originale -, questo libro distilla per il lettore l'autentica musica rock-progressiva, distinguendo senza mezzi termini tra bellezza e orrore, tra ispirazione e furbizia. È al tempo stesso un manuale assoluto e un racconto appassionante. È anche un affresco del momento in cui fu scritto, ancora lontanissimo dal politicatty correct, ancora pieno di entusiasmi per la scoperta, non ancora musicalmente rinchiuso nelle definizioni date da Grace-note CDDB, come ricorda Luca Majer nella sua commovente introduzione, scritta oggi, trent'anni dopo.
Unicopli, 2009
Abstract: Il servizio sociale in questo nuovo millennio si trova a dover affrontare una serie di sfide di grande portata: dal fenomeno dell'invecchiamento della popolazione, alla globalizzazione, dai problemi legati alle migrazioni a quelli dell'inclusione sociale. Il volume si propone di affrontare alcuni interrogativi cruciali per il contesto italiano ed europeo. Come stanno cambiando i sistemi di welfare in cui si colloca il servizio sociale? Come si prepara questa professione ad operare in un nuovo scenario, in cui accanto alla dimensione istituzionale sono sempre più presenti sia il privato sociale, sia il mercato? Come avviene la formazione dell'assistente sociale, soprattutto in relazione all'esperienza del tirocinio che ne rappresenta una caratteristica irrinunciabile e prepara il professionista a rispondere alle sfide del rapporto teoria/pratica? Questo testo si offre come strumento utile per docenti e studenti, ma anche professionisti del sociale interessati ad allargare le loro conoscenze sia rispetto al contesto italiano che a quello europeo.