Trovati 17488 documenti.
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Milano : Mondadori Electa, [2018]
Gli amici silenziosi / Laura Purcell ; traduzione di Ada Arduini
DeA Planeta, 2018
Abstract: Inghilterra, 1865. Rimasta vedova e incinta del primo figlio, la giovane e inquieta Elsie parte alla volta della tenuta del marito insieme alla zitellissima cugina di lui, Sarah. Ma in quell'angolo di campagna inglese remoto e inospitale, l'opportunità di trascorrere in pace il periodo del lutto diventa qualcosa di molto più simile a una prigionia: un esilio opprimente in attesa che l'amato fratello Jolyon giunga da Londra a salvare Elsie dall'isolamento e dalla noia. A distrarre lei e Sarah dalla cupa atmosfera in cui sono sprofondate, solo l'intrigante diario di un'antenata dei Bainbridge, Anna, vissuta e tragicamente morta più di duecento anni prima; e la stanza in cui giacciono ammassate decine di figure di legno dalle sembianze realistiche e straordinariamente inquietanti. Quegli "amici silenziosi" che Anna si procurò allo scopo di deliziare ospiti illustri, presto costretti a ripartire in circostanze mai del tutto chiarite.
Milano nei secoli / Mauro Colombo
Milano : Ledizioni, 2018
Abstract: Milano è sempre stata una città in evoluzione, forse la città italiana con meno paura del cambiamento. Ma cosa c'era prima dei cambiamenti? Spesso le demolizioni ed i nuovi progetti non hanno lasciato alcuna traccia di cosa c'era prima, altre volte si possono rintracciare degli indirizzi e dei segni. In questo volume, che nasce del blog «Milano nei secoli», Mauro Colombo ci guida nella storia milanese attraverso il racconto di com'erano e cos'erano diversi luoghi della città, che non lasciano scoprire in modo evidente la loro ricca storia. Cos'era la Fondazione Prada prima di diventarlo? Dove si trova la colonna infame raccontata dal Manzoni nei Promessi Sposi? E quella palazzina Liberty in Piazzale Baracca? Queste e altre curiosità verranno raccontate, sempre legandosi ai luoghi attuali, dando così modo di ripercorrere la ricca storia della città, attraverso luoghi a tutti noti, che nascondono curiosità e aneddoti, sapientemente raccontati nel corso del volume, accompagnato da molte immagini di ora ed allora.
[Monza] : Johan & Levi, 2018
Abstract: La mostra Il viaggio della Chimera. Gli Etruschi a Milano tra archeologia e collezionismo (12 dicembre 2018-12 maggio 2019), ospitata presso il Civico Museo Archeologico di Milano e concepita e realizzata dalla Fondazione Luigi Rovati e Civico Museo Archeologico di Milano in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, mette in luce il legame fra Milano e il mondo etrusco, sviluppatosi a metà dell'Ottocento con la costituzione del nucleo più antico delle Raccolte Archeologiche milanesi e rinsaldato nel secondo dopoguerra, quando la città ospitò la grande Mostra dell'Arte e della Civiltà Etrusca, curata da Massimo Pallottino e svoltasi a Palazzo Reale nel 1955. Questa la data spartiacque che segnò l'avvio di una feconda stagione per l'etruscologia a Milano: dalle prospezioni della Fondazione C.M. Lerici del Politecnico alle campagne condotte dall'Università degli Studi di Milano a Tarquinia e nell'Etruria padana al Forcello di Bagnolo San Vito. Un legame solido e virtuoso fra Milano e gli etruschi che continua oggi con i recenti scavi condotti a Populonia dall'Università Cattolica e con la prossima apertura al pubblico del Museo etrusco in Corso Venezia 52. La mostra si sviluppa in cinque sezioni, con oltre duecento reperti provenienti dai maggiori musei archeologici italiani, dalle collezioni del Civico Museo Archeologico di Milano e dalle collezioni della Fondazione Luigi Rovati stessa, che presenta in anteprima una selezione dei reperti che confluiranno nel nascente Museo Etrusco. Il catalogo ripropone le tappe espositive partendo dalla sezione dedicata al collezionismo, con le collezioni etrusche del Museo Civico Archeologico e della Fondazione Rovati e i nuclei storici milanesi tra cui spiccano le raccolte di Pelagio Palagi, Amilcare Ancona e Jules Sambon; il focus si sposta poi sull'esposizione del 1955 a Palazzo Reale Mostra dell'Arte e della Civiltà Etrusca e quindi sulle attività di scavo promosse dalla Fondazione C.M. Lerici del Politecnico di Milano e dalle università milanesi in Etruria, Campania e nell'Etruria padana, dove sono state ritrovate numerose iscrizioni che danno conto della presenza etrusca a nord del Po. Tre approfondimenti tematici dedicati ai canopi e alla rappresentazione della figura umana, al bestiario fantastico orientalizzante e al mito consentono infine una lettura trasversale dei reperti esposti e introducono alla ricca sezione che raccoglie le schede di catalogo dei reperti in mostra.
Milano vista dal cielo = Milano as seen from the sky. Volume 1 / Fabio Polosa
Strevi : Immagine.com, 2018
Abstract: Le fotografie aeree di Fabio Polosa raccontano Milano come non l'avete mai vista. Un viaggio tra le nuvole per scoprire una città con le sue vedute mozzafiato, i suoi colori e la sua storia millenaria.
Milano ; Udine : Mimesis, 2018
Studi / Centro internazionale insubrico Carlo Cattaneo e Giulio Preti per la filosofia, l'epistemologia, le scienze cognitive e la storia della scienza e delle tecniche ; 30
Abstract: Guardare le collaborazioniste con gli occhi della storia di genere significa tendere a non riflettere sul ruolo rivestito dalle stesse nel periodo 1943-'45. Sono coloro che hanno preso parte attiva alla storia del tempo, compiendo opere espressione del male dilagante. Ed ecco che la verità processuale, emersa attraverso l'attenta lettura dei fascicoli di alcune imputate, fa affiorare il male comune inteso non agostinianamente come assenza del bene, bensì quale libera estrinsecazione della volontà umana, del bene di pochi. Parafrasando un'espressione di Massimo Recalcati, il male comune diviene un sistema pervasivo che, gradualmente, si espande penetrando all'interno degli anditi più reconditi della mente umana in grado di pervenire alla persecuzione dell'altro. Le vicende affiorate consentono non solo di ricostruire avvenimenti trascurati e caduti nell'oblio, ma aprono il varco alla riflessione fenomenologica. Il male trova nel suo opposto la dissoluzione del negativo: attraverso l'amore, inteso come la più alta espressione del bene, vi è l'implicazione della condizione femminile, la quale si esplicita tramite la debolezza dell'umanità. Quest'ultima, costituita da una prevalenza mediatica maschile, vorrebbe dominare ma non vi riesce nella sua egoistica affermazione, ricorrendo all'universo femminile nei momenti di inesorabile precarietà. Ed ecco che la donna, per antonomasia estrinsecazione di positività, di colei che genera il buono, cioè il nuovo uomo, la vita, manifestazione di sicuro progresso diviene il fulcro nodale dell'argomentazione che conduce a ri-memorare, a ri-costruire i processi celebrati nei confronti delle collaborazioniste, mettendo in luce - per dirla con Paul Ricoeur - ciò che è stato, ciò che non dovrebbe essere, ma che deve essere combattuto: il male. L'etica, la politica e la società, in primis, chiedono il superamento del male comune, anzi la modificazione del male in bene per la collettività. Prefazione di Fabio Minazzi.
Paul Klee : alle origini dell'arte / [catalogo a cura di Michele Dantini, Raffaella Resch]
[Milano] : Mudec : 24 Ore cultura, [2018]
Abstract: La mostra Paul Klee. Alle origini dell'arte, a cura di Michele Dantini e Raffaella Resch, presenta un'ampia selezione di opere di Klee sul tema del primitivismo, con un'originale revisione di questo argomento che in Klee include sia epoche preclassiche dell'arte occidentale (come l'Egitto faraonico), sia epoche sino ad allora considerate barbariche o di decadenza, come l'arte tardo-antica, quella paleocristiana e copta, l'Alto Medioevo; sia infine l'arte africana, oceanica e amerindiana. La mostra presenterà un centinaio di opere dell'autore, provenienti da importanti musei e collezioni private europee, e conterà su una consistente collaborazione del Zentrum Paul Klee di Berna.
Rosanna Schiaffino e la moda : abiti da star / a cura di Enrica Morini
Cinisello Balsamo : Silvana Editoriale, [2018]
Roma : Carocci, 2018
Biblioteca di testi e studi ; 1237Transiti IULM ; 4
Abstract: Mondi in movimento è il titolo dietro al quale si dispiega un originale mosaico di identità e di percorsi interdisciplinari avviati dall'Università IULM. Pur partendo da prospettive differenti, queste esperienze hanno in comune l'orizzonte di un dialogo tra ricerca e social engagement e la necessità di instaurare un confronto con i temi più urgenti della contemporaneità. La prima parte del volume raccoglie tre ricerche caratterizzate da un approccio prettamente quantitativo che spazia dai big data alla valutazione delle strategie di dialogo imprese/stakeholder in contesto digitale. La seconda parte contiene invece studi storico-geografici e sul rapporto tra memoria e processi di modernizzazione. Si tratta in generale di cinque ricerche che indagano il rapporto tra storia, società e immaginari, utili a decifrare alcune contraddizioni del presente attraverso il filtro identitario e comunicativo. Un ambito, quello della mutazione della comunicazione che nella sua accezione più ampia va dai mass media alle arti, dalla public history al text mining, nei cui riguardi IULM ha da tempo sviluppato un approccio multipolare.
Milano : Bottegantica, 2018
Abstract: Uno dei tanti meriti di Balla è stato quello di aver liberato e rinnovato il concetto di avanguardia, allargandolo oltre il confine dell'opera pittorica o scultorea, giungendo alla fine a creare un linguaggio radicalmente originale e innovativo. Tra i futuristi solo lui infatti è riuscito, per primo, a creare compiutamente questa saldatura pensando di espandere il concetto estetico dal quadro al vestito, all'arredamento, al design, al teatro, al cinema, all'architettura, in un'idea di arte totale. L'adozione innovativa anche di smalti industriali, o di inchiostri lucidi acquerellati, oltre alle tecniche più classiche (olio o tempera), non solo esprime una tensione verso la modernità anche dei materiali, ma conferisce ai dipinti di quel momento una brillantezza cromatica inusitata, realizzando campiture uniformi e sintetiche di colore, forme compenetrate e taglienti di velocità. Opere di quell'anno 1915 sono anche i complessi plastici (perduti), strutture pure e antiatmosferiche, combinazioni di elementi tridimensionali (specchi, fili, cartoni, stagnole) che sublimano il concetto di scultura polimaterica di Boccioni svincolandolo dal riferimento fisico e iconografico...
Architettura dell'indelebile : : due memoriali della shoah : Milano e Drancy / / Jacques Gubler
Milano : Marinotti, 2018
Confini ; 6
Abstract: Sia per la storia, sia per l'architettura la Memoria della Shoah presenta una difficoltà ontologica. Esiste da un lato l'incapacità di esprimere, di comprendere, di immaginare l'esito finale della deportazione, quando il dire coinvolge l'indicibile. Dall'altro lato, la testimonianza dei sopravvissuti rende necessaria la narrazione letterale, precisa, minuziosa del meccanismo della cosiddetta soluzione finale. Sia in Francia, sia in Italia sono rimasti segni architettonici concreti della Shoah. Fautori di genocidi, i regimi nazifascisti hanno pianificato la logistica della deportazione tramite luoghi di concentramento e di deportazione. Il campo di Drancy in Francia, nella periferia nord-est di Parigi, è stato una stazione di transito per migliaia di persone, così come dalla Stazione Centrale di Milano ne furono deportate centinaia. In Francia, dove il negazionismo ha cercato di sopravvivere al racconto dei sopravvissuti di Drancy, le istituzioni nazionali hanno conferito nel 2001 lo statuto di Monumento Storico alle reliquie del campo. A Drancy come alla Stazione Centrale di Milano si cristallizza così un programma interpretativo dove la narrazione storica coabita con un centro di documentazione e una biblioteca. Scopo di questo bouquin è di confrontare il Memoriale della Shoah di Milano, opera degli architetti Morpurgo de Curtis, vincolato dal MiBACT per il suo interesse culturale storico particolarmente importante, con il Memoriale di Drancy, progettato dallo studio Diener & Diener. Alla drammaturgia del percorso milanese, che si svolge tra straniamente e distanziamento, risponde l'espressione laconica del Memoriale di Drancy.
[Pesaro] : DNA, [2018]
Abstract: Pino Farinotti racconta: Questo è il volume dei libri. Significa autori, titoli, editori. Quassù, il Duomo. Attribuisco a questo posto, che rappresenta Milano, un ruolo, e un simbolo nobile, e prezioso. Come piattaforma della cultura. Perché a Milano sono nate quasi tutte le grandi case editrici. Da qui c’è una percezione visiva, della letteratura e della cultura. ... immagino un sortilegio: scrittori, pensatori, le più belle intelligenze che nelle epoche anche in quelle lontane, trasmettevano la loro ricerca, il dolore, il genio e l’incanto. E così Milano, che mi piace immaginare come il centro di un sistema solare, accoglieva quelle opere. Poi c’erano gli editori, di altra vocazione ma certo illuminati, che poi producevano i libri che arrivavano... a tutti noi. Decisivi nella nostra formazione, nell’educazione sentimentale e culturale.
500 luoghi nascosti di Milano / Silvia Frau
[Conegliano] : Sime books, 2018
Abstract: 500 luoghi nascosti di Milano svela posti insoliti e dettagli interessanti, per esplorare i segreti meglio custoditi di Milano. Ad es.: 5 trattorie di cucina autentica, 5 drink in musica, 5 negozi di oggetti di design, 5 luoghi del silenzio, 5 luoghi di Giuseppe Verdi. E altro ancora.
Semplicemente Milano : fotografie / di Andrea Cherchi
Vercelli : Gallo, 2018
La giustizia riparativa nelle politiche educative del comune di Milano / a cura di Adolfo Ceretti
Milano : Stamperia Comune di Milano, [2018]
Romanticismo / a cura di Fernando Mazzocca
Cinisello Balsamo : Silvana, 2018
Abstract: Come nel resto del mondo occidentale, anche in Italia, nel periodo compreso tra il 1815 e il 1848, si è affermato un nuovo modo di vedere, interpretare e rappresentare la realtà. Il Romanticismo, che in letteratura ha avuto come protagonisti Manzoni e Leopardi, in musica geni universali come Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi, nelle arti figurative è stato all'altezza di quegli esempi grazie ai dipinti di Hayez, Molteni, Bagetti, Gigante, d'Azeglio, Piccio, Caffi, Domenico e Gerolamo Induno, e alle sculture di Tenerani, Bartolini, Dupré, Vela e di tanti altri. Opere inedite e mai viste, insieme a riconosciuti capolavori, rievocano, inserite in un disegno storico di grande respiro, l'avvincente e controverso percorso della "rivoluzione romantica", che ha avuto il suo grande laboratorio a Milano, quella Milano, amatissima da Stendhal, che è stata la più moderna ed europea delle nostre città, diventando la capitale culturale di una nazione ancora politicamente divisa. Ma l'Italia romantica, percorsa anche da artisti stranieri come Corot, Turner, Brjulov, Amerling, Waldmüller, ha avuto come fantastico scenario soprattutto le Alpi e le magnifiche coste, fra Napoli e la Sicilia, dove si sono rinnovati gli incanti del Grand Tour.
Milano vista dal cielo = Milano as seen from the sky. Volume 2 / Fabio Polosa
Strevi : Immagine.com, 2018
Abstract: Le fotografie aeree di Fabio Polosa raccontano Milano come non l'avete mai vista. Un viaggio tra le nuvole per scoprire una città con le sue vedute mozzafiato, i suoi colori e la sua storia millenaria.
Leopoldo Metlicovitz alla Scala / Vittoria Crespi Morbio
Milano : Amici della Scala ; Parma : Grafiche Step Editrice, 2018
2. ed.
Milano : Officina libraria, 2018
Abstract: San Maurizio: il tempio della pittura rinascimentale nel cuore di Milano, tra il Castello Sforzesco e Santa Maria delle Grazie. Una chiesa, annessa a un grande monastero benedettino femminile, la cui storia si segue dall'edificazione, a ridosso delle mura dell'imperatore Massimiano e del circo romano, fino alla ricostruzione al principio del XVI secolo e alla soppressione del cenobio nel 1798. Dalle decorazioni del primo Cinquecento, nell'orbita dei maggiori artisti del momento come il Bergognone, Zenale e il Bramantino, alla saga dei Luini: Bernardino e la sua bottega a cui si devono la grande parete divisoria e la visionaria cappella Besozzi, dove forse si nasconde il criptoritratto della contessa di Challant, la sventurata fedifraga che fa uccidere uno dei suoi amanti e per questo è decapitata sul rivellino del Castello. Dopo Bernardino è la volta dei suoi figli: Giovanni Pietro e Aurelio Luini soprattutto, a cui spettano la cappella Bergamini (in memoria della moglie del figlio di Cecilia Gallerani, l'amante di Ludovico il Moro, la Dama con l'ermellino immortalata da Leonardo) e non pochi altri significativi interventi tra cappelle, controfacciata delle monache e pontile. Pontile che confina con uno degli organi meglio conservati della città, affacciato direttamente sul coro monastico e ancora adesso in uso per rassegne e concerti. Ma c'è anche una magnifica tela di Antonio Campi montata per volere di Carlo Borromeo.
Milano : Officina libraria, 2018
Abstract: Fino a dove si è spinto l'uomo nell'ultimo secolo? E dove arriverà domani? Esplorare è un desiderio ancestrale dell'uomo, e la mostra Capitani Coraggiosi. L'avventura umana della scoperta (1906-1990) ne dà un racconto, dal Novecento fino a oggi. Cinque sezioni ripercorrono le imprese degli esploratori lombardi, speciali «Capitani Coraggiosi» del XX secolo. La prima sezione, I "nostri" esploratori, ripercorre le esplorazioni che contribuirono ad accrescere le raccolte del MUDEC. La seconda, Misurare e Rappresentare, offre una rassegna della cartografia milanese (dagli astronomi di Brera a Google Maps), e mostra come è cambiato il nostro modo di raffigurare lo spazio. La terza sezione è dedicata all'Aria, tra vette, cieli e cosmo. La conquista italiana del K2, la traversata delle Alpi in pallone di Celestino Usuelli, l'illusiva, rivoluzionaria descrizione di Marte data da Schiaparelli: sfide vinte in passato, che aprono orizzonti ancora da raggiungere. La storia dell'esplorazione del Sottosuolo è narrata nella quarta sezione, dal Gruppo Grotte Milano alla speleologia dei nostri giorni, che si addentra tra le grotte carsiche della Grigna e le cavità artificiali dell'underground urbano. Infine la grande installazione Geografie del futuro: antropologia, arte e visioni ci parla della percezione dello spazio oggi e di come sarà domani. Gli interventi dei massimi esperti fanno del catalogo della mostra un preciso, agile strumento per orientarsi tra questi vastissimi aspetti della cultura contemporanea. Il saggio di Franco Farinelli aiuta il lettore a leggere con consapevolezza le risposte offerte dalla mostra, cercando di stimolare nuove domande. Quali "geografie" ridefiniranno i confini della nostra conoscenza? Se la geografia è fondamentale per comprendere i fenomeni e le contraddizioni del nostro "stare su questa terra", chi saranno i geografi del futuro?