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La bussola d'oro. His dark materials. Queste oscure materie
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Pullman, Philip

La bussola d'oro. His dark materials. Queste oscure materie

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: "Il pregio di Philip Pullman è quello di maneggiare intere biblioteche di favole."la Repubblica"Scritto magnificamente, è un libro che sconvolge, commuove, diverte."The Times"Una storia che ha tutti i segni distintivi del mito."Publishers Weekly"Philip Pullman è capace di illuminare anche la giornata più cupa o lo spirito più triste grazie all'incandescenza della sua immaginazione."The Independent"Davvero grandioso... denso di forza e di bellezza."The New York Times"Ci sono temi e argomenti troppo vasti per la narrativa per adulti; se ne può parlare adeguatamente solo in un libro per ragazzi. "Philip Pullman"Da un'altezza incomparabilmente più alta rispetto a ciò che volonterosamente è definito fantasy, Philip Pullman riesce a vedere."Quirino PrincipeLyra ha undici anni, vive al Jordan College di Oxford, non lontano da Londra, Inghilterra; ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro: oltre l'Oceano c'è l'America, dove lo stato più importante si chiama Nuova Francia, giganteschi orsi corazzati regnano sull'Artico e lo studio della natura viene chiamato "teologia sperimentale". Soprattutto, dove ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno teme la solitudine.Il mondo di Lyra attraversa un periodo critico: nella luce misteriosa dell'Aurora Boreale cade una Polvere di provenienza ignota, dalle proprietà oscure. Uomini di scienza, autorità civili e religiose se ne interessano e ne hanno allo stesso tempo paura, ma Lyra l'intrepida si trova al centro di questi intrighi, intuisce segreti pericolosi e inquietanti, perciò decide di andare alla ricerca della verità grazie all'aiuto di uno stranissimo strumento "scientifico", una sorta di bussola d'oro, un aletiometro che serve appunto a misurarla.Il questo libro-mondo Philip Pullman traccia un'allegoria della condizione umana, densa di forza e bellezza, che riesce a proporre in un'avventura mozzafiato e in una lussureggiante molteplicità di toni i grandi temi della riflessione filosofica, riuscendo a far vibrare le nostre corde più profonde e a rinnovare in noi i grandi interrogativi fondamentali.La bussola d'oro è il primo volume della trilogia Queste oscure materie:1. La bussola d'oro2. La lama sottile3. Il cannocchiale d'ambra

Senza parole
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Zhang, Jie

Senza parole

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: Il libro più importante della cultura cinese, il Daodejing (Il Classico della Via e della Virtù) comincia così: "L'amore più grande lascia senza parole". In questa frase è racchiusa tutta la forza di un sentimento che travolge l'anima e che spesso la prosciuga al punto da inaridirla per sempre; o che al contrario la riempie al punto da traboccare, cancellando la ragione e lasciando la persona in balia della sua forza, come un fuscello nel vento. Quell'amore inesprimibile ora è qui, nelle pagine di questo romanzo: uomini e donne in balia dei propri sentimenti, che vivono le proprie vite uniti e divisi da vicende e passioni; e sullo sfondo un paese immenso, antichissimo, dalla civiltà ricca e complessa, che è cambiato con inaudita rapidità e violenza nello spazio breve di un secolo. Senza parole ha il respiro profondo dell'epoca che racconta; la storia del Novecento, quella che ha cambiato volto e anima al mondo intero, che ha trascinato la Cina e i suoi figli in una modernità senza scampo, costata incredibili sofferenze. E ha il sapore del quotidiano nei suoi personaggi grandi e piccoli, meschini e veri, pieni di debolezze e capaci di straordinari eroismi. È un affresco memorabile che rimanda alla grandezza del Dottor Živago di Boris Pasternak, leggero e potente, un capolavoro in ogni pagina; un mosaico fatto di storie individuali e collettive, ricomposto, ricostruito e offerto alla memoria e al futuro.

L'amuleto di Samarcanda - vol. 1
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Stroud, Jonathan

L'amuleto di Samarcanda - vol. 1

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: Il millenario jinn Bartimeus, antichissimo, potente, pigro e beffardo, viene improvvisamente strappato dal confortevole mondo degli spiriti ed evocato a Londra, destinato a una missione oscura e incredibilmente rischiosa: rubare l'arcano amuleto di Samarcanda a Simon Lovelace, mago senza scrupoli e membro del Parlamento. Niente di strano: gli umani convocano continuamente gli spiriti per obbligarli a servirli. Ma stavolta il mago evocatore è un ragazzetto di dodici anni, che non sembra affatto in grado di governare il subdolo genio... Jonathan Stroud crea una Londra alternativa (ma solo in apparenza): atmosfere dickensiane e personaggi da mille e una notte, lotte intestine, intrighi e brame, prima tra tutte quella per il potere, esercitato dai maghi sui cittadini comuni. Ma è un potere illusorio, perché le forze soprannaturali che lo possiedono non vedono l'ora di ribellarsi a chi le ha assoggettate, geniale metafora delle umane ambizioni. Ricercato, ricco di suspense, sapientemente costruito e divertentissimo, L'Amuleto di Samarcanda sovverte le regole con ironia, presentandoci un mondo magico 'al negativo', dove gli umani – spesso meschini, invidiosi e senza scrupoli – sono contrapposti agli spiriti ben più potenti, ingegnosi e astuti di loro. E su tutti trionfa l'arguto, saccente, permalosissimo Bartimeus, irresistibile protagonista di questo vero capolavoro della fantasy.

Viaggio di un naturalista intorno al mondo
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Darwin, Charles

Viaggio di un naturalista intorno al mondo

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: "Dopo essere stata per due volte respinto indietro da violente libecciate, il Beagle, brigantino da dieci cannoni della regia marina militare, salpò da Devonport il 27 dicembre 1831 al comando del capitano FitzRoy. Scopo della spedizione era completare il rilevamento della Patagonia e della Terra del Fuoco, iniziato dal capitano King tra il 1826 e il 1830, ispezionare le coste del Cile, del Perú e di alcune isole del Pacifico, ed eseguire una serie di misure di longitudine attorno al mondo." "Lo scienziato viaggiatore non si limita a contemplare il mondo a distanza, ma lo percorre in lungo e in largo, lo saggia, lo sperimenta con tutti i suoi sensi, lo manipola e a volte persino lo forza. In questo senso il naturalista dev'essere disposto ad assumersi rischi che sono tutt'altro che connaturati alla pura attività intellettuale. Non sorprende perciò vedere Darwin alle prese con tagliagole, caudillos sudamericani, stermini di indiani, furiose battute di caccia, montagne impervie, nubifragi e mareggiate, paesaggi inospitali, febbri tropicali, sommosse e insurrezioni militari, terremoti e vulcani, ogni tipo di violenza sugli animali e sugli umani, bellezze esotiche, tentativi più o meno velleitari di civilizzazione. Questo è il pane quotidiano di un esploratore e questo è il mondo in cui il giovane Darwin, con il suo sguardo sempre sospeso tra lo stupore e l'incanto, si trovò precipitato senza farci per altro mai poi troppo caso. Per qualche misterioso motivo la vita lo aveva preparato ad accettare senza scomporsi troppo la sconcertante varietà del mondo. Imperturbabile come un vero Englishman, poteva perciò mescolarsi tra gli infidi gaucho argentini, girovagare per Tahiti o il Nuovo Galles con gli indigeni locali trastullandosi con le sue opinioni cangianti sul valore e la sostanza della civiltà occidentale, senza mai perdere la sua sobria amabilità e l'aria stupefatta di chi sembra appena atterrato da un altro pianeta."(dall'Introduzione)

L'albergo delle donne tristi
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Serrano, Marcela

L'albergo delle donne tristi

Feltrinelli Editore, 17/12/2010

Abstract: Un grande romanzo dedicato alle ombre dell'anima femminile. Una storia che si apre alla luce della confidenza, della complicità, della parola condivisa. Su un'isoletta dell'arcipelago di Chloé, nel Sud del Cile, sorge un insolito Albergo per donne in cerca di conforto. Ègestito da Elena, che ha lavorato per la Resistenza, è psichiatra e ha finalmente raggiunto una profonda tranquillità interiore. Da lei si rifugia una clientela di sole donne, talora famose, accomunate dalla tristezza, segnate dalle cicatrici del disamore. Possono soggiornare per tre mesi all'Albergo, che si staglia spettrale sullo sfondo di un promontorio affacciato sul mare, ai confini del mondo. Qui le clienti conoscono persone ugualmente vulnerabili, cui confidano i propri sogni irrealizzati, gli affetti ormai estranei, gli amori autolesionistici. Qui si intrecciano le storie comuni di tante donne. Qui sbarca anche Floreana che, complice la bellezza quasi primordiale del paesaggio, tenta di liberarsi del proprio passato, di risvegliarsi alle emozioni e alla vita, di riacquistare fiducia in sé. Ricompone i frammenti della propria esistenza e comincia a capire dove si trovano la sua vera patria e le sue radici..

Le balene lo sanno. Viaggio nella California messicana
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Cacucci, Pino

Le balene lo sanno. Viaggio nella California messicana

Feltrinelli Editore, 20/04/2011

Abstract: La Baja California, la California messicana, è la più lunga penisola del mondo, quasi duemila chilometri conficcati nel cuore dell'Oceano Pacifico. Pino Cacucci è ritornato nel "suo" Messico per attraversarlae per raccontarla, da sud a nord, da La Paz alla frontiera di Tijuana. Lungo la Carretera Federal 1, detta anche Transpeninsular, ha raccolto storie di pirati e tesori sepolti, di gesuiti e missioni abbandonate, di indios e viaggiatori perduti. Sulle orme di Steinbeck, che qui viaggiò nel 1940, ha riscoperto leggende di regine e perle giganti. E ovviamente si è immerso nella strepitosa natura della Baja, nelle sterminate distese di cactus, nel paesaggio lunare delle saline, nelle montagne che hanno forma di donna. E nelle baie d'incanto dove le balenesi avvicinano allegre per giocare con le barche dei pescatori. Perchéil Messico fu il primo paese, più di sessant'anni fa, a creare riserve protette per questi animali dall'intelligenza misteriosa, e loro lo sanno – lo hanno certamente capito – che gli uomini non sono tutti assassini, e che da queste parti vive un'umanità più autentica e amichevole.

La vita finanziaria dei poeti
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Walter, Jess - Banfi, Elisa

La vita finanziaria dei poeti

Guanda, 09/03/2011

Abstract: Com'è possibile che un brillante giornalista economico quarantaseienne, stimato padre di famiglia, si ritrovi a fumare erba di notte fuori da un 7-Eleven con dei giovani sballati? E che decida di darsi allo spaccio insieme ai suoi nuovi amici, cacciandosi in un mare di guai? Tutto inizia con un brillante progetto di qualche mese prima: aprire poetfolio.com, un sito di consigli finanziari in versi, era parsa l'idea del secolo a Matt Prior, che per lanciarsi in questa nuova avventura non aveva esitato a licenziarsi dal giornale per cui lavorava. Il sito però non è decollato, e Matt non ha nessuna speranza di trovare un altro impiego. Ma c'è da pagare il mutuo sulla casa, che rischia di finire in mano alla banca, c'è la retta per la scuola privata dei figli, c'è da occuparsi del vecchio padre che si è fatto mangiare tutto da una spogliarellista ed è convinto di essere ancora negli anni Settanta… E soprattutto c'è da riconquistare l'avvenente moglie Lisa, che passa le sue giornate su Facebook, a chattare con il fidanzato delle superiori, il principe Chuck Celoduro, proprietario dell'avviatissimo Reame del Legname, paradiso del fai-da-te. Forse spacciare erba potrebbe davvero essere una soluzione, peccato che Matt sia – e rimanga – un sognatore, un poeta, incapace di adeguarsi alle asprezze della vita…Un romanzo feroce e divertentissimo, tenero e sorprendente sulla crisi economica e personale di un uomo capace di humour e ironia anche se la sua esistenza è andata a rotoli. Perché c'è sempre una via d'uscita. Per tutti.

Io e lui
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Moravia, Alberto

Io e lui

Bompiani, 09/03/2011

Abstract: NUOVA EDIZIONE EBOOK 2018 Il problema che ho affrontato in Io e Lui," disse Moravia in un'intervista, "è terribilmente serio, anche se la veste è comica. È la sessualità, da una parte, personificata in 'lui', cioè nella virilità fisiologica e dall'altra parte, la spinta contraria alla sessualità verso una meta artistica, intellettuale, sociale e civile." Federico, "Rico", è appunto un intellettuale velleitario, uno sceneggiatore che vuole diventare regista. La sua personalità risulta fortemente scissa: se l'io sta a guardare, lui agisce: l'inconscio parla, il sesso ha una voce che ordina e impone. Ne risulta un andamento esilarante, pieno di invenzioni francamente inattese: nella folle vicenda di questo regista mancato, nel costante dialogo tra il protagonista coatto, il suo sesso prepotente e il suo rimorso culturale (sublimazione o desublimazione?), la nevrosi, interpreta in chiave comica o tragicomica, non è lontana dall'assurdo.

Lector in fabula. La cooperazione interpretativa nei testi narrativi
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Eco, Umberto

Lector in fabula. La cooperazione interpretativa nei testi narrativi

Bompiani, 09/03/2011

Abstract: "Ecco ora si rompono gli indugi e questo lettore, sempre accanto, sempre addosso, sembre alle calcagna del testo, lo si colloca nel testo. Un modo di dargli credito ma, al tempo stesso, di limitarlo e di controllarlo. Ma si trattava di fare una scelta: o parlare del piacere che dà il testo o del perché il testo può dare piacere. E si è scelta la seconda strada."

Il collezionista di Marsiglia
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Mayle, Peter

Il collezionista di Marsiglia

Garzanti, 10/03/2011

Abstract: Tutto comincia con un taccuino, 182 fogli a quadretti più alcuni sparsi, dove una calligrafia un po' infantile, da maestra, ha annotato le ricette del repertorio di famiglia. Mamma le ha raccolte da parenti e amiche, alcune le ha copiate dal Talismano della felicità: in gran parte però arrivano da nonna Armida, e dunque da un Ottocento che in questo modo riesce ancora a trasmettere il suo bagaglio di storia e di sapori. Gli ultimi assaggi di queste Ricette di famiglia arrivano invece dai sushi bar e dagli happy hour che vanno di moda oggi, dove si assaggia ma non si mangia. I pranzi e gli spuntini sono quelli di una famiglia che, generazione dopo generazione, bizzarria dopo bizzarria, attraversa più di un secolo di storia d'Italia, dalle dimore di campagna dove si riunivano le grandi famiglie patriarcali ai bilocali metropolitani che ospitano le nostre inquietudini. Ricette di famiglia è anche una girandola di personaggi indimenticabili: la mamma che si lamenta perché fa tutto lei ma impedisce a chiunque di avvicinarsi ai fornelli; il babbo C'è un patrimonio di inestimabile valore nascosto in una lussuosissima villa di Hollywood Heights. Si tratta di una collezione di vini tra i più pregiati e preziosi che si possano trovare sul mercato: Lafite Rothschild, Latour, Margaux, Figeac, Pétrus. Ogni bottiglia vale migliaia di dollari e Danny Roth, un ricco avvocato, le conserva gelosamente, lontano da occhi indiscreti. Ma un giorno commette un errore e accetta di parlare dei suoi favolosi esemplari al "Los Angeles Times" per un'intervista illustrata. Un peccato di vanità fatale, perché, durante la notte di Natale, qualcuno fa irruzione nella villa e i vini vengono rubati. A indagare sul furto viene assoldato Sam Levitt, un investigatore privato dal passato oscuro e rocambolesco: prima ladro-gentiluomo, poi avvocato. Sam è l'unico in grado di risolvere velocemente questa spinosa questione, proprio grazie ai suoi trascorsi non proprio limpidi. Per localizzare una refurtiva così preziosa le prime ore sono fondamentali. Ecco perché Sam non perde tempo e inizia subito un viaggio che dai filari di viti della California lo porta fino ai vigneti baciati dal caldo sole del Sud della Francia, a Bordeaux, la capitale mondiale del vino. Qui, aiutato dalla bellissima e misteriosa esperta di vini Sophie Costes, si mette sulle tracce di un ricco collezionista di Marsiglia, monsieur Reboul. È solo un caso che l'uomo, l'anno prima, abbia tentato di comprare parecchi dei vini scomparsi? Per scoprirlo Sam e Sophie dovranno addentrarsi nei bui corridoi della cantina di Reboul, anche usando mezzi non del tutto leciti... Dopo il grande successo di Un'ottima annata, Peter Mayle torna nel Sud della Francia per regalarci un giallo gustoso e seducente. Un bouquet perfetto che unisce cibo, vino e avventura e che sicuramente soddisferà anche i palati più esigenti.

Cucinare le erbe selvatiche. I doni della natura nei nostri piatti
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Ciccarese, Davide

Cucinare le erbe selvatiche. I doni della natura nei nostri piatti

Ponte alle Grazie, 10/03/2011

Abstract: Sono ovunque, persino in città, tra le crepe dei marciapiedi; popolano le campagne, punteggiano i boschi, tappezzano i prati di montagna e sfidano la calura estiva alle spalle del mare. A chiunque sarà capitato di strappare una di queste erbacce, spuntata senza chiedere il permesso in un vaso sul balcone; per non parlare di chi le combatte per difendere il suo preziosissimo orto. Eppure queste piante, che possono sembrare banali, sono quelle capaci di sorprenderci più di tutte, se solo conosciute da vicino con pazienza e curiosità. Vere campionesse nella lotta per la sopravvivenza, per secoli sono state preziose alleate dell'umanità nei periodi di abbondanza come in quelli di carestia, e l'umanità le ha ricambiate ricoprendole di significati, miti e leggende, per poi raccoglierle e classificarle negli erbari dei botanici. Nonostante i diserbanti, l'agricoltura intensiva e la perdita della memoria, ora come allora le erbe selvatiche sono lì, a nostra disposizione, sobrie e resistenti, assolutamente gratuite e deliziosamente buone. Davide Ciccarese, agronomo e innamorato delle erbe selvatiche da quando era bambino, ci dischiude le porte di questo mondo che trabocca fascino e gusto; ci sprona a raccogliere e cucinare ma anche a osservare, seminare, sperimentare; ci fa tornare bambini e raccoglitori. Magari di queste selvatiche bellezze ci innamoreremo anche noi. Guarderemo con altri occhi i bordi delle strade di campagna e i vasi sul balcone, e ciò che porteremo in tavola avrà un sapore davvero diverso.

Nato all'inferno
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Gregu, Mario

Nato all'inferno

Salani Editore, 10/03/2011

Abstract: 1945, provincia di Sassari. A undici anni il piccolo Mario, rimasto orfano di madre, viene abbandonato dal padre e inizia a vagare per le campagne in cerca di un lavoro, che significa cibo e riparo. Pastore di capre prima e poi manovale nei campi, attraversa in lungo e in largo una terra abitata da miserabili, da prepotenti, ma anche da persone umane e generose. La natura aspra e selvaggia. La povertà. I briganti. La diffidenza. Le superstizioni. Mario cresce affrontando tutto questo e il suo cammino è la più avvincente delle avventure. Senza mai arrendersi, con lo sguardo pulito, il coraggio della disperazione e un cuore che si mantiene sempre buono nonostante tutto. Sullo sfondo, gli anni del dopoguerra e di un'Italia lontana che Mario incontra talvolta nelle città della costa, o quando una troupe cinematografica arriva a girare sulle sue montagne, o quando entra per la prima volta in un grande magazzino... Un milanese, colpito e affascinato dai racconti dei suoi ricordi, ha invitato Mario Gregu a metterli per iscritto. Questo è il racconto autobiografico dell'autore, dalla sua infanzia alla sua partenza per migrare prima in Germania e poi a Milano, ma è anche la storia di un'Italia che non c'è più, che ha costruito la vera ricchezza di questo Paese.

Il cane che sapeva cantare
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Kaniuk, Yoram

Il cane che sapeva cantare

Salani Editore, 10/03/2011

Abstract: Talia, una ragazzina innamorata degli animali, trova per le strade di Tel Aviv un cane in fin di vita che porta i segni delle più spaventose torture. Il cane, battezzato Wass, sopravvive per miracolo e si affeziona a lei in modo quasi morboso. L'animale conquista presto l'amore delle persone vicine a Talia. Ma quando Wass rivela doti canore straordinarie che lo portano in televisione, rischia di essere separato dalla sua nuova amatissima padrona. Talia però è disposta perfino ad andare in prigione, pur di non abbandonare l'amico in mani pericolose.

Fra noi due il silenzio
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Denti, Roberto

Fra noi due il silenzio

Salani Editore, 10/03/2011

Abstract: È così che succede. Ti basta vederla una volta, anzi, solo scorgerla, per avere la certezza di non poter più fare a meno di lei. Noti un gesto, il frammento di un sorriso, il luccicare fugace di uno sguardo e tutto il resto perde d'importanza. Non c'è più la scuola, le urla dei genitori passano in sottofondo, nemmeno gli amici contano più. A Sergio ed Elisa è capitato esattamente così. Si sono innamorati, di quell'amore travolgente e totale che capita una volta nella vita. Ma poi la realtà non tarda a manifestarsi con tutta la sua prepotenza: Sergio ed Elisa appartengono a mondi diversi, incomunicabili. Elisa è una ragazza nomade, il suo nome zingaro è Cirikli e lavora al tiro a segno di un luna park. Tutti cercano di separarli, sia la famiglia di Sergio sia quella di Cirikli. I pregiudizi degli adulti riusciranno davvero a far calare il silenzio fra i due giovani innamorati?

DOLCI AL CUCCHIAIO
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AA. VV.

DOLCI AL CUCCHIAIO

Edizioni Gribaudo, 18/10/2010

Abstract: Dalle delicate bavaresi ai più golosi budini, dalle classiche creme alle morbide mousse, tutte le ricette e i segreti per preparare i grandi dessert al cucchiaio: un ricettario indispensabile corredato da un piccolo corso di pasticceria con pratici consigli e tecniche di base.

IL MIO AMICO GATTO
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Tosco, Fernanda

IL MIO AMICO GATTO

Edizioni Gribaudo, 11/03/2011

Abstract: UNA COMODA E PRATICA GUIDARICCA DI INFORMAZIONI, SUGGERIMENTI E TANTE INDICAZIONI PER ANDARE D'AMORE E D'ACCORDO CON IL TUO AMICO A QUATTRO ZAMPE.- Scegliere quello giusto, con cui condivivere spazi e tempo.- Prendersi cura della sua salute e del suo benessere.- L'alimentazione corretta, i giochi e le attività.- Oggetti e attrezzature: dalla ciotola alla spazzola.- Organizzare i suoi spazi in casa e prevederli in vacanza.- Le normative italiane su vaccini, assicurazioni, tatuaggi e microchip...INTRODUZIONEStrana creatura il gatto, sicuramente molto intelligente e senza dubbio capace di profondi legami, ma anche disposto a condurre la propria vita in modo indipendente se il proprietario non ne corrisponde l'affetto. Sensibile e desideroso di amore e condivisione, non ha e non avrà mai lo spirito del servo o del buffone di corte: ha una grande dignità e chiede che i suoi sentimenti siano rispettati.Oltre a ciò, è un animale che negli ultimi decenni ha fatto passi evolutivi notevoli, passando da uno standard comportamentale di felino solitario a unavita sociale che lo vede non solo amico e convivente dell'uomo (e dei suoianimali: cani, conigli ecc.), ma anche membro di comunità feline complesse.Questo è molto importante dal punto di vista etologico, se si considera che in natura non esistono comunità di felini nelle quali siano nostre città comprendono sia maschi e femmine adulti, senza rapporti del tipo maschio+harem, sia giovani di tutte le età.Il gatto dunque sa bene come adattarsi a nuovi ambienti e a nuove situazioni. Fino a pochi decenni fa l'opinione comune era che il gatto si affeziona alla casa e il cane si affeziona al padrone. In realtà. il felino domestico è più che disponibile a legarsi al padrone, purché questo gli si affezioni a sua volta. Ma se ciò non avviene, il gatto continuerà a vivere la sua vita da felino e, poiché la casa è il suo "territorio", si comporterà di conseguenza.Certo, se pensiamo di trattare il gatto come facevano i nostri bisnonni, che lo tenevano in casa perché la mantenesse libera dai topi, offrendogli solo una ciotolina di latte nella convinzione che se fosse stato sazio non avrebbe dato la caccia ai topi (niente di più assurdo), allora è evidente che il nostro micio se ne starà per i fatti suoi!Per contro, un gattino considerato fin dall'inizio un membro della famiglia, con il quale si parla e si gioca, diventerà un amico insostituibile, allegro. divertente e affettuoso, anche se manterrà sempre il proprio carattere felino e la propria libertà di vedute.

IL MIO AMICO CANE
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Tosco, Fernanda

IL MIO AMICO CANE

Edizioni Gribaudo, 11/03/2011

Abstract: UNA COMODA E PRATICA GUIDARICCA DI INFORMAZIONI, SUGGERIMENTI E TANTE INDICAZIONI PER ANDARE D'AMORE E D'ACCORDO CON IL TUO AMICO A QUATTRO ZAMPE.- Scegliere quello giusto, con cui condivivere spazi e tempo.- Prendersi curo della suo salute e del suo benessere.- L'alimentazione corretta, i giochi e le attività.- Oggetti e attrezzature: dalla ciotola al guinzaglio.- Organizzare i suoi spazi in casa e prevederli in vacanza.- Le normative italiane su vaccini, assicurazioni, tatuaggi e microchip...INTRODUZIONEIl cane è senza dubbio l'animale domestico per eccellenza: dopo circa ventimila anni di frequentazione con l'uomo ha modificato a fondo alcune sue caratteristiche comportamentali e ha affinato notevolmente le capacità intellettive e affettive.Il cane di oggi è quello che gioca con noi, riposa sul tappeto del salotto e viaggia in automobile senza battere ciglio, ma è anche quello che fruga tra le macerie insieme agli specialisti della Protezione Civile e affianca lo psicologo durante la pet therapy. È un essere senziente molto speciale, devoto, fedele e intelligente, che si impegna a fondo per capire le richieste dell'amico umano e che quindi merita di essere a sua volta capito e trattato nel migliore dei modi.Ciò che gli ha consentito di stabilire un rapporto tanto stretto con l'uomo è la sua indole sociale: il cane per sua natura è un animale "di branco" e non solitario. Partendo da questa considerazione è facile capire perché un cane lasciato solo è infelice, perché il venir meno di quelle relazioni che sono per lui di importanza vitale possono portare ad alterazioni del comportamento come la paura o l'aggressività.L'istinto sociale spinge il cucciolo a stabilire con la persona che lo adotta econ quelle che vivono nella stessa casa un rapporto di "famiglia". In ambito, proprio come nel branco. lui occuperà con gioia il posto che il “capobranco", cioè il suo proprietario, gli ha assegnato.Se è vero che più di una famiglia italiana su tre convive con cane o un gatto, è altrettanto vero che l'idea di adottarne uno avviene di solito su base emotiva e di rado a ragion veduta. Le campagne di sensibilizzazione a favore degli animali domestici hanno amplificato la costernazione e la condanna dei maltrattamenti e degli abbandoni, ma poco hanno sortito in merito alla consapevolezza di ciò che significa condividere molti anni della propria vita con un cane. Vivere con un cane è un'occasione preziosa per migliorare se stessi e la qualità della vita. per alleviare il senso di solitudine, per approfondire il rapporto con la natura e aiutare i propri figli a crescere in modo equilibrato e responsabile. Ma proprio per questo, bisogna ricordare che i cani non sono giocattoli da regalare a Natale, né schiavi da legare alla catena: sono creature capaci di un amore e di una devozione incondizionati. che sono felici se si sentono utili e amati e soffrono profondamente se vengono maltrattati.Un cane è veramente un amico per il suo proprietario, un amico fedele e leale come ce ne sono pochi: è giusto che anche il proprietario sappia essere un vero amico per il suo cane.

Il libro completo del giardinaggio
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Lombroso, Lorena

Il libro completo del giardinaggio

Edizioni Gribaudo, 18/10/2010

Abstract: La cura delle piante e degli spazi verdi può essere una grande OCCASIONE DIBENESSERE e di RAPPORTO POSITIVO CON L'AMBIENTE, oltre che un hobby che aiuta a combattere lo stress.Questo volume vi guida nel mondo del giardinaggio con un LINGUAGGIO SEMPLICE e con un APPROCCIO PRATICO, in modo da RISPARMIARE TEMPO E FATICA.Le FOTOGRAFIE e le ILLUSTRAZIONI Vi aiuteranno a comprendere con chiarezza cosa fare e come farlo, per ottenere spazi verdi rigogliosi e curati.SCEGLIERE L'APPROCCIO GIUSTOLA CURA DELLE PIANTE E DEGLI SPAZI VERDI NON È NECESSARIAMENTE UN IMPEGNO GRAVOSO. AL CONTRARIO, È UNA GRANDE OCCASIONE DI BENESSERE E DI RAPPORTO POSITIVO CON L'AMBIENTE NATURALE. UNA FORMA DI LOTTA ALLO STRESS E UN MODO EFFICACE PER SOCIALIZZARE CON ALTRI APPASSIONATI DI VERDE E NATURA.Affrontare gli impegni quotidiani è diventato sempre più difficile e complicato. La famosa parola "stress", che rimbalza come una palla impazzita nelle conversazioni fra le persone, nelle trasmissioni radio e TV e sui giornali, prima o poi diventa, praticamente per tutti, un problema da affrontare. C'è chi tenta di dimenticarlo attraverso gli sport e i viaggi, chi si dedica alla cucina e chi, piùsemplicemente, cerca l'oblio sul divano, con il telecomando in mano.Ma sempre di più sono le persone di ogni età ed estrazione sociale che trovano nella natura la vera risposta. Sembra cosa ovvia a chi ama il giardino, i fiori e la natura e lo sperimenta continuamente: vivere a contatto con il verde, assaporare la bellezza di alberi e fioriture, curare e far crescere piante e giardini fa indubbiamente stare meglio. Eppure questa constatazione così evidente ancora oggi pare non essere presa debitamente in considerazione dai più, e certamente è stata drammaticamente trascurata in passato.La crescita impetuosa delle città e la cementificazione hanno allontanato le persone dal contatto con la natura, e solo da pochi anni si ricomincia a pensare che parchi e giardini sono una forma di cura vera e propria, che influisce sia sulla sfera fisica che su quella psichica e che ha valore importante per chi vive uno stato di malattia o di disabilità, ma, più in generale, per chiunque. Sono molti i modi in cui la vicinanza con le piante influisce sulla nostra psiche: dagli effetti dei colori ai profumi dei fiori, tutti noi abbiamo sperimentato direttamente la grande potenza che la natura ha nel condizionare le nostre percezioni e, alla lunga, nel formare il carattere e la visione della vita.La cura del verde può offrire un'altra forma di terapia, quella fisica. Oggi il problema del sovrappeso ha raggiunto livelli preoccupanti; al di là del fattore estetico, lo scarso movimento induce problemi di varia natura (cardiaci, vascolari, digestivi) e provoca l'aumento delle patologie muscolari, dal mal di schiena al mal di testa dovuto alla lunga permanenza in ambienti chiusi.La terapia fisica in giardino si esprime, banalmente ma efficacemente, con l'attività di cura delle piante. I consumi energetici variano in base al tipo di attività: zappare e vangare il terreno assorbe, a un uomo di circa 70 chili, fino a 400 calorie in un'ora, mentre lavori più leggeri, come usare il tosaerba, richiedono intorno alle 300 calorie all'ora, un valore significativo, legato a un'attività fisica che ha molti aspetti piacevoli e appaganti.[..]

La seduzione dell'altrove
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Maraini, Dacia

La seduzione dell'altrove

Rizzoli, 06/10/2010

Abstract: Sono articoli ma anche racconti questi itinerari di viaggio. Ci portano dall'Africa nera delle savane, ma anche delle baraccopoli offuscate dai fumi della diossina, all'Europa dei vecchi e recenti Stati, all'Oriente che distrugge le sue radici, ai ricchi campus degli Stati Uniti, alle città del Sudamerica che conservano memorie di un passato prezioso. Ci offrono acute analisi di società e culture filtrate talora dalle opinioni e dalle parole di scrittori che sanno fare conoscere l'anima del luogo al di là della maschera offerta al turista.L'esotismo, luogo evocato "che si carezza nella fantasia con i sensi abbagliati e un sottile godimento che tocca le viscere" è anche l'altra faccia dell'odio e della paura per il diverso, dice l'autrice, che del viaggiare ha fatto un destino, allenata dalla più tenera infanzia a girare il mondo coniugando libertà e ragione. Il suo costante spostarsi da un paese all'altro le ha permesso così di annotare conflitti, aspirazioni e sogni a volte crudeli, nuove forme di spiritualità, nuove filosofie di vita, nuovi progetti, di confrontare situazioni e problemi indagando i rapporti tra i paesi più lontani e quelli più vicini, illuminandoli di luce nuova, nei loro pregi e nei loro vizi.

Le furie di Calderon. Codex Alera
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Butcher, Jim

Le furie di Calderon. Codex Alera

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: "Tavi, ormai nel panico, li guardò. Erano in ricognizione? Era l'avanguardia di un'orda d'assalto? Sembrava assurdo: da più di quindici anni, da prima che Tavi nascesse, non si vedevano Marat nelle terre di Alera. In quel lontano passato avevano vinto, annientando la Legione della Corona e uccidendo il Princeps Gaius; ma poche settimane dopo le legioni di Alera li avevano schiacciati con forza. Adesso erano lì. E stavano per sferrare un attacco. E non avrebbero mai permesso che un ragazzino smilzo li vedesse e corresse a dare l'allarme."