Trovati 855620 documenti.
Trovati 855620 documenti.
Risorsa locale
Psicologia dell'inconscio. Ediz. integrale
Bollati Boringhieri, 18/03/2021
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1916 e più volte rielaborato, considerato da Jung un'"opera divulgativa" e scritto in un linguaggio semplice e quasi privo di tecnicismi, Psicologia dell'inconscio delinea i primi accenni della teoria dei tipi psicologici e le prime formulazioni dei concetti essenziali della psicologia analitica: inconscio personale e collettivo, animus e anima, l'ombra e gli archetipi. Smarcandosi dalle dottrine di Adler e Freud, che volevano come principi attivi nella psiche rispettivamente Eros e volontà di potenza, Jung ne nega qui il valore primario ed esclusivo accogliendo una definizione soggettiva della psiche. Alla luce di questo nuovo punto di vista è l'esperienza vitale delle generazioni che ci hanno preceduto in millenni di evoluzione della specie ad acquistare valore. Sarà il trionfo del concetto di inconscio collettivo.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 18/03/2021
Abstract: "Il principio filosofico che sta alla base della nostra concezione della regolarità delle leggi di natura è la causalità. Se il rapporto tra causa ed effetto dimostra di aver solo validità statistica e soltanto una verità relativa (...) ciò significa che il legame tra eventi è in certe circostanze di natura diversa da quella causale ed esige un diverso principio interpretativo"."A differenza della causalità, la sincronicità si dimostra un fenomeno connesso principalmente con processi che si svolgono nell'inconscio. Alla psiche inconscia spazio e tempo sembrano relativi, ossia la conoscenza si trova in un continuum spaziotemporale in cui lo spazio non è più spazio e il tempo non è più tempo. Se quindi l'inconscio sviluppa e mantiene un certo potenziale alla coscienza, nasce la possibilità di percepire e "conoscere" eventi paralleli".
Risorsa locale
Baldini+Castoldi, 25/03/2021
Abstract: Il Tantra è una disciplina segreta di cui molti parlano, ma che pochi conoscono. Perché questo mistero?Il Tantra per lungo tempo è stato un sapere custodito gelosamente e tramandato solo da Maestro a discepolo, ma oggi la sua divulgazione, specie in Occidente, ha smarrito la sua vera essenza. Noto per gli stati di estasi che permette di raggiungere e per le sue tecniche sessuali, il Tantra è la "Via dell'amore" e ci insegna a viverlo pienamente in ogni istante, riscoprendo il potere dell'energia maschile e femminile. Il sapere contenuto in questo volume, che torna in libreria in una nuova edizione, si basa sui testi tradizionali e sulle interpretazioni di diversi studiosi delle discipline orientali che gli autori, dopo anni di studio e pratica in coppia, hanno scelto di condividere con i lettori per guidarli in un percorso di scoperta di sé e dell'altro. Chiaro, esauriente, ricco di informazioni pratiche e di illustrazioni, il libro è dedicato sia a chi non ha ancora nessuna conoscenza del Tantra, sia a chi vuole approfondire ciò che sa già.
Risorsa locale
Il tempo degli economisti. Falsi profeti, libero mercato e disgregazione della società
Hoepli, 12/03/2021
Abstract: Un'originale storia delle idee, un'indimenticabile iconografia del potere in una prospettiva inedita sulla centralità del pensiero liberista in politica.Attraverso un'analisi coinvolgente e documentata Appelbaum ripercorre l'ascesa degli economisti dall'amministrazione Kennedy in poi, prima negli Stati Uniti e quindi nel resto del mondo: le loro idee hanno trasformato la modernità limitando l'agire dei governi, liberando le grandi aziende e accelerando la globalizzazione.Il loro principio guida era che il governo dovesse astenersi dalla gestione dell'economia e l'idea di fondo che il liberismo avrebbe garantito una crescita costante. Il "tempo degli economisti" non ha però mantenuto la promessa di prosperità per tutti: la fiducia completa nei mercati al centro della politica è andata a scapito dell'eguaglianza economica, della salute della democrazia liberale, delle generazioni future.Attuale, avvincente e basato su ricerche approfondite, Il tempo degli economisti è una resa dei conti e un appello a riscrivere le regole del mercato.
Risorsa locale
Hoepli, 12/03/2021
Abstract: L'energia è l'unica moneta universale, necessaria per ottenere qualsiasi cosa. In questa storia monumentale, Vaclav Smil offre un racconto complessivo di come l'energia abbia plasmato la società, dalla preistoria in cui si scopre il fuoco alla società moderna che dipende dalle fonti fossili.Gli uomini sono l'unica specie capace di imbrigliare energia al di fuori del proprio corpo, usando le capacità dell'intelletto e un gran numero di strumenti – dai più semplici attrezzi fino ai motori a combustione interna e ai reattori nucleari. La transizione epocale verso l'uso delle fonti fossili ha riguardato ogni aspetto della vita umana: agricoltura, industria, trasporti, armi, comunicazione, economia, urbanizzazione, qualità della vita, politica e ambiente.Come scrive Alessandro Lanza nell'introduzione, "Energia e civiltà di Vaclav Smil rappresenta la sintesi cronologica del rapporto inscindibile tra uomo ed energia nella storia, ma anche una fondamentale messa a fuoco di come questo rapporto sia destinato a svilupparsi, illuminando i punti critici e le sfide sociali e antropologiche che attendono l'umanità per la salvaguardia delle fonti naturali – dalle quali proprio quell'energia scaturisce – principale fonte di ricchezza e sviluppo della nostra specie".
Risorsa locale
La gestione del brand. Strategie e sviluppo
Egea, 13/03/2021
Abstract: Da cosa dipende la brand equity? Qual è il percorso sottostante alla generazione e allo sviluppo del valore della marca, nella prospettiva del consumatore? Quali sono le decisioni manageriali più critiche per la gestione e la misurazione di tale valore? Il libro risponde a queste domande con un linguaggio chiaro e un percorso analitico rigoroso, integrato da numerosi esempi reali e continui riferimenti alla realtà operativa. Per questa ragione è adatto sia agli studenti dei corsi graduate sia al pubblico manageriale. Dopo aver chiarito la rilevanza della marca e le principali sfide e opportunità per il brand management, il libro propone una definizione "customer-based" del concetto di brand equity e delinea l'articolazione del processo di gestione straegica della marca. Questo processo viene quindi analizzato approfondendo le decisioni di marketing più significative sul piano gestionale, con particolare riferimento: - alla costruzione dell'identità di marca (definizione del posizionamento e dei valori della marca e scelta degli elementi identificativi della stessa); - alla definizione della posizione di valore della marca (management delle leve di marketing e leverage delle associazioni secondarie); - allo sviluppo e al sostegno della brand equity (progettazione e attuazione delle strategie di marca, introduzione di nuovi prodotti e brand extension, gestione della marca nel tempo). Il testo conclude affrontando due temi di rilevanza centrale ai fini del sistematico accrescimento del valore della marca: il brand management in diversi contesti geografici e segmenti di mercato e il sistema di misurazione della brand equity.
Risorsa locale
Castelvecchi, 12/03/2021
Abstract: Pochi mesi, la discesa all'inferno di un insegnante di Storia in una scuola di provincia, verosimilmente in Germania negli anni Trenta, che Ödön von Horváth fissa nella letteratura con il suo capolavoro. Il protagonista, pur disapprovando l'ideologia razzista e totalitaria del Terzo Reich, evita di opporvisi apertamente, e si limita a insegnare ai suoi studenti quanto prescritto. Ha solo trentaquattro anni, ma sa di far parte del vecchio ordine spazzato via dal nazionalsocialismo; guarda con inquietudine l'amoralità dei suoi studenti, coi quali sente di non poter in nessun modo comunicare. Finché, durante un corso premilitare in montagna, uno degli allievi viene ucciso, forse da un compagno: ci sarà un processo, la discesa è compiuta. Oppure è qui che può darsi una redenzione? Pubblicato un anno prima dell'Anschluss (1938) e della fuga dell'autore dall'Austria, nonché della sua morte, Gioventù senza Dio fu messo immediatamente al bando dal regime; oggi è una delle testimonianze letterarie più preziose della sua epoca.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 08/04/2021
Abstract: "Molto originale e stimolante. Una volta letto, non puoi più far finta di non sapere." "The Times" - Daniel Finkelstein"Splendido. Blastland ci parla del bisogno di umiltà di fronte agli inevitabili limiti della conoscenza. Ma ci parla anche della tentazione fin troppo umana di raccontare storie sul mondo che si spingono ben oltre a ciò che supportano i dati. "Diane Coyle, Università di Cambridge""Molto originale e stimolante. Una volta letto, non puoi più far finta di non sapere"." "The Times" - Daniel Finkelstein""Splendido. Blastland ci parla del bisogno di umiltà di fronte agli inevitabili limiti della conoscenza. Ma ci parla anche della tentazione fin troppo umana di raccontare storie sul mondo che si spingono ben oltre a ciò che supportano i dati". "Diane Coyle, Università di CambridgePerché un fumatore muore per un tumore, mentre un altro vive fino a cento anni? Perché un uomo cresciuto in un quartiere difficile e in una famiglia disfunzionale entra ed esce dalla galera, mentre suo fratello diventa uno stimato professionista? La risposta sta nella "metà nascosta", ossia in quella cospicua parte di conoscenze che non riusciremo mai ad afferrare.La scienza finora ha dato spiegazioni lineari ai problemi più complessi, ottenendo risultati senz'altro ammirevoli. C'è però qualcosa che tendiamo a dimenticare, ossia che i dati non sono mai univoci e che tra le pieghe dei numeri si nascondono infinite variabili che non vengono prese in considerazione, vuoi perché "disturbano" il risultato finale, vuoi perché proprio non le si vede. Eppure questa metà nascosta del mondo è responsabile di risultati inaspettati, che si palesano con una certa regolarità e sono "inspiegabili" per gli stessi esperti.Con una buona dose di spavalderia, Michael Blastland esplora i retroscena della scienza e dell'informazione, invitandoci a diffidare delle risposte facili e a venire a patti con le forze invisibili che influenzano il mondo. Scopriamo così fino a che punto ci sfuggano gli aspetti caotici e casuali che determinano la realtà cui proviamo a dare un senso.La metà nascosta ci mette davanti all'evidenza, a tratti sconcertante, di come sappiamo molto meno di ciò che crediamo. Non è necessariamente un male, spiega Blastland in questa piccola ode all'umiltà, perché esserne consapevoli è un ottimo punto di partenza per imparare di più.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 08/04/2021
Abstract: La letteratura è ricca di personaggi che espongono il racconto della propria vita. Narrano le proprie scelte ed esperienze, ma anche i propri limiti e fallimenti. È attraverso quei racconti che ogni lettore ricostruisce, da un lato, l'identità dei protagonisti e, dall'altro, mette a fuoco la propria. È proprio grazie ad alcune figure indimenticabili della letteratura che questo libro affronta il tema dell'identità. Ma di cosa parliamo quando parliamo di identità? Di qualcosa di unico e trasparente, sempre riconoscibile e individuabile? O invece di molteplice, sfuggente, composito? Un unico concetto – quello di "identità" – basta per rappresentare le tante parti in cui ci riconosciamo?Giovanni Boniolo crede di sì. A patto, però, che di quel concetto si comprenda la ricchezza, tenendone a mente le diverse articolazioni. L'identità sociale ci colloca da sempre al centro di una rete di sguardi che moltiplicano il nostro io in tanti volti quanti sono gli occhi che ci guardano, ma che al contempo fanno sì che noi siamo tutti i gruppi cui apparteniamo. L'identità relazionale si forma in rapporto con gli altri, nella forma specifica in cui decidiamo di declinare l'incontro con chi è simile o diverso da noi. L'identità accidentale ci consente di scoprire quelle parti di noi – spesso sorprendenti e inattese – che non hanno la possibilità di emergere nell'ordinarietà del quotidiano, e che si svelano soltanto allorché nella nostra vita fanno irruzione circostanze eccezionali.L'identità epistemica ci fa, infine, mettere a fuoco la pluralità e la complessità del nostro io: prodotto di esperienze molteplici, di valori, storie, e di eredità plurime. Questa consapevolezza, se raggiunta, ci permette di non scivolare nell'illusoria leggenda delle "radici", delle tradizioni pure, della soggettività monolitica. Mitologie che sono destinate a rifiutare l'identità altrui, dopo avere soffocato la propria.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 08/04/2021
Abstract: "Per chi ancora crede nel potere medicamentoso della gentilezza e della fantasia."Fabio Stassi"Michele Cecchini è uno scrittore con un passo unico, felice, che merita molta attenzione."Andrea Bajani""Per chi ancora crede nel potere medicamentoso della gentilezza e della fantasia". "Fabio Stassi""Michele Cecchini è uno scrittore con un passo unico, felice, che merita molta attenzione"."Andrea BajaniÈ una strana forma di letargia quella che coglie all'improvviso gli abitanti di via Cadorna, dove i più anziani sprofondano a turno in un sonno che dura ventiquattr'ore e poi svanisce senza lasciare traccia.Qui, in un piccolo borgo della campagna fiorentina alla metà degli anni Sessanta, vive Giulio, il nipote del dottore del paese. Giulio ha sedici anni e ne dimostra la metà. Non si muove e non parla. Si definisce "un coso che ha due braccia e due gambe, ma non funziona nulla". È tetraplegico.Immobile nel suo lettino, Giulio osserva, rielabora gli scampoli di vita che gli capitano a tiro, intercetta parole e reinventa l'esistenza a modo suo.Insieme alle ipotesi che via via si dipanano sui motivi della letargia, Giulio racconta di sé e della sua famiglia – il nonno autoritario, il padre indolente, la madre a caccia di sogni – da cui emerge un quadro strampalato dei normali, "gli esseri più misteriosi e più scontenti di tutti", messi straordinariamente a fuoco da chi normale non è, anzi si vede affibbiato l'epiteto di infelice.Improvvisamente per Giulio si apriranno le porte di un mondo nuovo e inaspettato grazie a uno dei medici che giravano per i paesi alla ricerca dei piccoli pazienti invisibili: un dottore alla rovescia ispirato alla figura di Adriano Milani, fratello di don Lorenzo, che a lungo si batté perché la sanità restituisse a questi bambini dignità di persona.La scrittura di Michele Cecchini, lieve e insieme cruda, invita a entrare con coraggio nei pensieri e nell'universo di chi non ha voce. Una fiaba senza fiabesco, dal tono mai patetico e a tratti scanzonato. L'esistenza raccontata da un bambino che non ha alcuna intenzione di rinunciare alla felicità e si lascia "amare dalla vita come viene viene".
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 29/04/2021
Abstract: Quando è apparso per la prima volta, nel 1979, questo libro ha rivoluzionato l'ecologia e gli studi sull'ambiente offrendo finalmente una prospettiva nuova, equidistante dalle ottiche catastrofiste e da quelle improntate a eccessivo ottimismo. Secondo Lovelock la Terra è Gaia, un unico organismo vivente capace di autoregolarsi e di rispondere a tutti quei fattori nuovi e avversi che ne turbano gli equilibri naturali. La materia vivente non rimane passiva di fronte a ciò che minaccia la sua esistenza: gli oceani, l'atmosfera, la crosta terrestre e tutte le altre componenti geofisiche del pianeta si mantengono in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento e all'azione degli organismi viventi, vegetali e animali. Lovelock offre così un'alternativa alle concezioni di chi vede la natura come una forza primitiva da sottomettere o conquistare; o di chi considera la Terra come una nave spaziale impazzita, che ruota senza meta nel cosmo.
Risorsa locale
Vaccini. Mai così temuti, mai così attesi
Chiarelettere, 25/03/2021
Abstract: Vogliamo sapere di chi e di cosa possiamo fidarci.Una guida per difenderci dalla paura Di cosa parliamo quando parliamo di vaccini? Moltissime le informazioni che circolano, rilanciate via via da tutti i media, in una rincorsa a chi ne sa di più che non sempre esaudisce la nostra comprensibile richiesta di certezze. Vogliamo sapere di chi ci possiamo fidare. Vogliamo sapere se e quali vaccini sono risolutivi, anche con le varianti, come sono stati approvati, quando prenderli, quante volte, se possono avere effetti collaterali, se li possono assumere tutti, se è vero che molti medici sono scettici, se e quando raggiungeremo l'immunità di gruppo, quanto può essere efficace il "patentino vaccinale", perché non ci fidiamo dei vaccini russi e cinesi, e se, infine, è giusto imporre un obbligo di vaccinazione.Ci voleva Roberta Villa, forte della credibilità conquistata in anni di seria informazione e divulgazione scientifica, a farci da guida per orientarci in questa situazione ancora oggi per molti aspetti drammatica. È normale avere paura di ciò che non si conosce. Perché no, anche dei vaccini, e tanto più di un virus così insidioso come questo di cui, come sottolinea l'autrice, ancora non si conosce esattamente l'origine. Ma è anche importante riconoscere gli straordinari risultati ottenuti dalla ricerca scientifica in questo anno difficile e i futuri traguardi che potrebbero delineare. Per affrontare l'oggi, intanto, non basta avere vaccini sicuri ed efficaci: senza un piano sanitario e di vaccinazione adeguato, che raggiunga tutti i popoli del pianeta, non si riuscirà a contenere l'impatto di questo nuovo virus.
Risorsa locale
Guanda, 01/04/2021
Abstract: "Simone Lappert racconta un evento che diventa la chiave per entrare nella psiche dei suoi personaggi, gettando luce al tempo stesso sullo stato della nostra società"Süddeutsche ZeitungÈ un martedì mattina qualsiasi in una piccola città. Manu, una giovane donna in abiti da giardinaggio, è in piedi sul tetto di un condominio. Non si sa come sia arrivata lì, che cosa intenda fare. Grida, è molto arrabbiata, lancia oggetti verso i numerosi spettatori che si sono radunati per strada e cercano di filmare la scena con i telefonini, verso i giornalisti a caccia di notizie, i vigili del fuoco che cercano di aiutarla. La polizia ipotizza un tentativo di suicidio. La cittadina trattiene il fiato per un giorno e una notte. Per Finn, il rider innamorato di Manu, il tempo si ferma. Proprio come per la sorella di Manu, Astrid, che è nel bel mezzo della campagna elettorale per farsi eleggere sindaco; per Felix, il poliziotto che dovrebbe portarla in salvo; per Maren, la giovane sarta che non può rientrare nel suo appartamento. Le loro vicende si intrecciano in una storia carica di tensione fino alla fine, offrendo una visione originale dei destini delle persone che sfioriamo, spesso senza averne consapevolezza. Con ironia e partecipazione, Simone Lappert racconta il fragile equilibrio del nostro presente.
Risorsa locale
Garzanti, 31/03/2021
Abstract: "Dopo la lettura del poema "The Hill We Climb" di Amanda Gorman alla cerimonia di insediamento del presidente degli Stati Uniti, la poesia è tornata ad essere un veicolo potente di messaggi universali. "Vanity Fair"Amanda Gorman ha pronunciato la sua poesia di fronte all'America, ora quelle parole sono raccolte in un libro rivolto al mondo intero."Corriere della Sera"I libri di Amanda Gorman sono bestseller ancora prima di essere pubblicati. "Donna Moderna - Annalisa Piersigilli"Diventata in un giorno un'icona, la giovane poetessa parla a tutti noi con coraggio: una voce di libertà che ci invita a volare."Corriere della Sera"The Hill We Climb esorta con parole di speranza a cercare l'unità e la luce nonostante un'ombra senza fine e riflette sui traumi del passato mostrando fiducia nel futuro. "D la Repubblica - Lorenzo Ormando "Nelle sue poesie Amanda Gorman dà voce ai sogni e alle aspirazioni dei giovani come lei. "Donna ModernaLe parole possono tutto. Questo ci insegna Amanda Gorman. Ci insegna a cercare la luce dietro ogni ombra, a costruire l'alba dopo ogni notte, a resistere davanti a ogni ostacolo. Bisogna farlo non per sé stessi, perché l'uno è nulla senza la moltitudine. Bisogna farlo per creare sempre più ponti che uniscano le persone. Solo la condivisione, la fratellanza, il superare le differenze ci salverà. Solo insieme possiamo scalare il colle. Oltre i confini, oltre gli orizzonti, oltre le distanze, siamo un unico popolo. Un popolo che ha bisogno di credere ancora, di credere di nuovo.E le parole di Amanda Gorman ci sono state regalate per questo. Per guardare al futuro con occhi diversi, con gli occhi di chi sa cosa c'è dietro ma è tutto teso nella volontà di generare il nuovo. Amanda Gorman è diventata una leggenda. Perché chi riesce a infondere coraggio e speranza lo è. E' luce. E sprona tutti noi a diventarlo. Davanti al Campidoglio, durante la cerimonia all'insediamento della presidenza di Joe Biden, la ventiduenne Amanda Gorman senza esitazione alcuna ha dato voce alla sua generazione. Da quel momento la stampa di tutto il mondo non ha mai smesso di parlare di lei. Michelle e Barack Obama hanno visto in lei una fonte di ispirazione a cui guardare con orgoglio. Poetessa, attivista di successo premiata a livello internazionale, da anni lotta per l'uguaglianza razziale, la giustizia di genere, i diritti umani e la difesa dell'ambiente. È la donna più giovane a cui è stato assegnato il titolo di National Youth Poet Laureate; dal 2014 è delegata giovanile dell'Onu.Nessuno dimenticherà mai le parole che ha pronunciato davanti a milioni di persone, fondamentali per noi e soprattutto per i nostri figli. Perché sono loro il nostro futuro, da oggi più luminoso se a fare da faro ci sono donne come Amanda Gorman.
Risorsa locale
Garzanti, 08/04/2021
Abstract: Cerca il tuo tavolino preferito. Accomodati, ordina un caffè e gusta un dolce. Scegli un libro dagli scaffali. Lascia che il gatto si avvicini a te. Ora puoi cambiare la tua vita.Si aggirano furtivi tra i tavolini, dormono sugli scaffali, usurpano le sedie più comode. Sono loro i veri padroni della caffetteria più famosa della città: i gatti, come la dolce e bianca Mimi. Sarà forse per questo che lì succedono cose straordinarie. Al suono delle fusa tutto sembra più semplice, ogni scelta meno ardua, ogni errore meno irrimediabile. Perché tutti hanno ostacoli da superare e scuse da fare, ma i gatti ci aiutano a trovare il coraggio di cambiare. Basta poco perché tutto accada: si sceglie il tavolo preferito, si ordina un caffè e una fetta di dolce, si prende un libro dagli scaffali. Ma soprattutto si segue una regola: aspettare. Aspettare che gli strambi avventori dal passo felpato decidano di avvicinarsi. Perché, si sa, è inutile chiamare un gatto: verrà solo quando lui vorrà. È così per Maxie che non è mai riuscita a capire quale sia il suo sogno nel cassetto, o Leonie che non dice la verità per non ferire una persona cara. Poi c'è Paul che vorrebbe tanto abbracciare sua figlia Emma, che si sente spesso sola. Per loro la caffetteria è l'unico posto in cui tutto sembra di nuovo possibile. In cui il passato può servire per cambiare il presente. Se ne esce diversi, più forti, più ottimisti. In fondo, niente di quello che si è fatto o detto è imperdonabile. E dove c'è un rimorso c'è sempre una seconda occasione. Mimi e i suoi amici sono lì per ricordarcelo:nulla è mai perduto per sempre.Un esordio che ha conquistato il mondo intero. Nessun lettore, nessun giornalista, nessun libraio né alcun editore ha potuto resistere al fascino dei gatti, dei libri e di un'antica caffetteria. Tutti si sono innamorati di questa storia che fa sembrare quello che c'è intorno bello e pieno di possibilità.
Risorsa locale
Casa Editrice Nord, 08/04/2021
Abstract: "Tra gli aspetti più riusciti del romanzo c'è la sperimentazione di generi tanto diversi, accostati uno di seguito all'altro a formare un insolito mosaico: dalla fantascienza alla crime story, dall'haiku al manga."Robinson"Un racconto inedito della capitale giapponese, che si fa vera protagonista, in un libro che diverte, sorprende e commuove."Io Donna"Il romanzo di una città sempre in movimento che diverte, sorprende e ogni tanto commuove. "The Guardian"Un affascinante, e autentico, ritratto del Giappone."The Independent"Brillante e ambizioso: ogni pagina emana un'energia e una forza vitale contagiose, che rendono la lettura un vero piacere."The TimesA volte devi solo seguire il filo del destino...Tokyo è una metropoli dove tutto cambia rapidamente. Con le Olimpiadi ormai alle porte, le gru dei cantieri punteggiano il cielo, interi palazzi vengono rasi al suolo e ricostruiti, nuove strade si aprono fra i grattacieli. Eppure, nel quartiere di Asakusa, accanto al tempio più antico della città, c'è una bottega rimasta identica da secoli. È il laboratorio di un tatuatore, forse l'ultimo a usare aghi e inchiostri tradizionali. Sebbene in pochi siano disposti a sottoporsi a quella tecnica, così dolorosa da spaventare persino gli uomini della yakuza, un giorno si presenta una ragazza per farsi tatuare sulla schiena una fedele rappresentazione di Tokyo, senza nessuna presenza umana. Sorpreso da quella richiesta insolita che lo impegnerà per mesi, il tatuatore accetta. Ma, dopo qualche tempo, mentre sta tracciando l'incrocio di Shibuya, non resiste alla tentazione di disegnare una gattina calico proprio davanti alla statua di Hachiko. Durante la sessione successiva, però, il tatuatore si accorge che la gatta è sparita. Incredulo, la cerca nel disegno e la vede nascosta dietro un palazzo di Ginza. E ancora eccola svanire di nuovo, per rispuntare sul tetto della stazione di Shinjuku. Come se avesse preso vita. Ciò che lui non sa è che, da quando ha inserito la piccola intrusa nel tatuaggio, una gatta calico ha iniziato a girare per le strade di Tokyo, sfiorando di volta in volta persone diverse: da un senzatetto cui le ruspe hanno distrutto il rifugio a una traduttrice in cerca di fortuna; da un tassista appena rimasto vedovo a un ragazzino bullizzato che ha il disperato bisogno di un amico. Per ognuno, la gatta è un'apparizione fugace, un dettaglio presto dimenticato. Nessuno si accorge che è proprio lei a tirare il filo che lega il destino di tutti loro... Ispirandosi alla leggenda del bakeneko – demone gatto capace di assumere le fattezze di una fanciulla – questo romanzo ci conduce attraverso una Tokyo autentica e affascinante, tratteggiando una galleria di personaggi apparentemente lontanissimi, eppure accomunati dagli stessi dubbi e desideri, mostrandoci come a volte basti un attimo per cambiare per sempre la nostra vita.
Risorsa locale
Indomabile. Il romanzo di Giovanna la Pazza
Casa Editrice Nord, 15/04/2021
Abstract: La regina che ha sfidato il suo tempo"Se vuoi sopravvivere, non cercare di cambiare il mondo, ma te stessa." È questo l'ultimo consiglio che Giovanna di Castiglia lascerà alla figlia. Nata nel 1479, Giovanna si dimostra ben presto una giovane sensibile e intelligentissima, che sogna di diventare una sovrana tollerante ed equa. Al contrario della madre, Isabella la Cattolica, contro la quale Giovanna si ribella in ogni modo possibile: la accusa di utilizzare la fede come strumento per ottenere ricchezza e potere, le contesta le atrocità commesse nelle colonie, condanna il tribunale dell'Inquisizione e rifiuta il sacramento della confessione. Solo dopo la morte di Isabella, Giovanna si rende conto che la madre non era affatto una nemica, bensì la sua unica alleata. Infatti il marito Filippo – sposato per ragion di Stato, ma non per questo meno amato – e il padre Ferdinando stanno già tramando alle sue spalle, ritorcendo contro di lei la sua nota irruenza e il suo anticonformismo religioso. Sostengono che Giovanna sia pazza e, in breve, la fanno rinchiudere lontana dagli occhi del mondo. A spingerli è il timore di essere di nuovo relegati sullo sfondo da una regina caparbia e volitiva, la cui unica follia è credere in un mondo più giusto. Perché in realtà Giovanna è una donna in anticipo sui tempi, una donna che ha avuto il coraggio di combattere per quello in cui credeva, senza lasciare che le delusioni e i rimpianti le indurissero il cuore. Una donna forte e sorprendentemente moderna, di cui questo romanzo ci offre un ritratto profondo e coinvolgente, restituendole la dignità e l'onore che merita.
Risorsa locale
Garzanti Classici, 25/03/2021
Abstract: Con testo latinoIl volgare italiano, di cui Dante tesse l'elogio nel Convivio, diventa oggetto di studio scientifico in questo trattato latino, progettato in quattro libri nel 1303-04, ma interrotto nel 1305 al quattordicesimo capitolo del secondo libro. Studio critico della storia letteraria del Duecento, l'opera è un contributo al dibattito che vedeva contrapposti il latino, lingua di cultura per eccellenza ma costruzione artificiale dei grammatici, e il volgare italiano, la lingua del "sì", lingua naturale e materna che il bambino apprende dalla propria nutrice. Dopo aver affrontato temi quali l'origine del linguaggio, il formarsi delle lingue, il loro suddividersi in idiomi e dialetti, Dante spiega le ragioni della sua avversione alle parlate regionali e propone che, in mancanza di un idioma unitario, sia affidato agli scrittori un raffinamento della lingua viva, che attinga alle più alte espressioni della lirica italiana. Pur nella sua incompiutezza, il De vulgari eloquentia è il primo tentativo di dare dignità e struttura formale all'italiano nel suo farsi lingua ma anche strumento di unità politica e culturale della penisola.
Risorsa locale
Garzanti Classici, 25/03/2021
Abstract: Con testo originaleDi tutti i trattati di Dante, il De Monarchia, composto in latino probabilmente tra il 1313 e il 1318, è il più meditato e sentito: rivela il senso di giustizia e l'ansia di libertà del poeta, costretto per anni in esilio, oltre a documentare il suo bisogno di approfondire in modo sistematico quella stessa concezione politica che anima in maniera più immediata molte parti della Commedia. Attraverso lucide e appassionate argomentazioni Dante traccia in queste pagine le linee fondamentali della sua utopia politica: restaurare la monarchia imperiale quale unica garante della pax universalis. Il poeta vi affronta anche il problema più attuale e drammatico dell'epoca, quello dei rapporti tra impero e papato. Nonostante affermi l'autonomia dei due poteri, entrambi derivati da Dio, il De Monarchia fu accusato di legittimare la superiorità dell'imperatore sul pontefice, e bruciato a Bologna come libro eretico nel 1329 dal cardinale Bertrando del Poggetto. Messo all'Indice nel Cinquecento, fu riabilitato solo nel 1881 per intervento di Leone XIII.
Risorsa locale
Garzanti Classici, 25/03/2021
Abstract: Prima opera certa di Dante, la Vita nuova (1292-93) alterna liriche tra le più belle e note del poeta – "Tanto gentile e tanto onesta pare", "Donne ch'avete intelletto d'amore" – a capitoli in prosa, cui è affidata la duplice funzione di delineare l'itinerario autobiografico dal quale sono nati i versi e di commentarli. Al centro del libello giovanile è un'esperienza d'amore idealizzata, quella che lega Dante a Beatrice: dalla narrazione dei loro incontri si dipana la rievocazione agiografica della "donna gentile" che è anche intimo memoriale, dapprima profano e "cortese", poi sempre più pervaso di misticismo, finché la morte di Beatrice trasforma l'amore terreno in amore assoluto e l'amata in mezzo di elevazione e di rinnovamento spirituale, affettivo e poetico.