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Corbaccio, 23/01/2020
Abstract: Insieme a Io, Claudio, il libro che ha segnato l'inizio della moderna fiction storicaRobert Graves in Io, Claudio aveva lasciato il protagonista sul trono imperiale, dove era giunto fortunosamente all'età di cinquant'anni. Ma, come scrive Graves, "lo storico non ha il diritto di interrompere il racconto nel punto culminante" e pertanto nel Divo Claudio riprende a narrare le vicende pubbliche e private di questo uomo affabile, mite, uno studioso la cui vita cambia improvvisamente e inaspettatamente quando viene acclamato imperatore dai pretoriani. Circondato ma non travolto dagli intrighi di corte, dalle passioni, dai tradimenti che falcidiano sia la sua famiglia sia i suoi avversari, Claudio vive una vita non facile né felice né tantomeno gloriosa: la vita di un riformatore prudente, calunniato e temuto come tiranno capriccioso e sanguinario. Attorno a lui si muovono le ambizioni sfrenate delle "sue" donne, come Messalina, la giovanissima e sfrenatamente ambiziosa moglie, o Agrippina, che, forse, fu responsabile della sua morte prematura. Uno straordinario itinerario umano raccontato da Robert Graves secondo la fortunata formula della fiction storica di cui è maestro indiscusso.
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Garzanti, 16/01/2020
Abstract: "Massimo Pigliucci attualizza il pensiero degli Stoici, per incoraggiarci a vivere in modo più autentico. Ed è molto più semplice ed efficace dei "buoni propositi"."F - Antonella FioriSopraffatti dallo stress? Agitati prima di un esame? Sconvolti dalle pene d'amore?La guida per superare le piccole e grandi difficoltà della vita. Con stoicismo. Vogliamo dimagrire, ricevere un aumento, essere apprezzati da chi ci sta intorno. Ma spesso – a chi non è capitato? – accade esattamente ciò che non vogliamo che accada, dalle piccole seccature di tutti i giorni ai problemi più gravi. E se invece il segreto della felicità fosse desiderare solo ciò che è sotto il nostro completo controllo? Con questa guida filosofica, Massimo Pigliucci e Gregory Lopez ci insegnano come far fronte allo stress, all'ansia e alle preoccupazioni della nostra vita di oggi rimandando alla pratica e alla saggezza dello stoicismo, l'antica scuola di Seneca e Marco Aurelio. Impareremo così a fare un passo indietro, guardare le cose da una nuova prospettiva e far fruttare ciò che abbiamo, traendo beneficio da ogni situazione per imparare, finalmente, come essere felici.
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Il museo delle promesse infrante
Casa Editrice Nord, 09/01/2020
Abstract: Entra in questo museo e scoprirai il passato. Il tuo passato."Avvincente...Questa storia cupa, scritta in modo splendido, fluisce attraverso il calor bianco del primo amore. "Daily Mail"Buchan scrive di un giovane amore con meravigliosa tenerezza... "Il museo delle promesse infrante" tiene incollati alla sedia ed è scritto magnificamente. "The TimesEsiste un museo, a Parigi, dove le persone non fanno la fila per ammirare i capolavori dell'arte. Dove non sono custoditi né quadri né statue. Un museo creato per conservare emozioni. Ogni oggetto in mostra, infatti, è il simbolo di un amore perduto, di una fiducia svanita. Un cimelio donato da chi vorrebbe liberarsi dei rimorsi e andare avanti. Come la stessa curatrice, Laure, che ha creato il Museo delle Promesse Infrante per conservare il suo ricordo più doloroso: quello della notte in cui ha dovuto dire addio al suo vero amore.Quando Laure lascia la Francia e arriva a Praga, nell'estate del 1986, ha l'impressione di essere stata catapultata in un mondo in cui i colori sono meno vivaci, le voci meno squillanti, le risate meno sincere. Laure lo capisce a poco a poco dagli sguardi spaventati della gente, dalle frasi lasciate in sospeso: questo è un Paese che ha dimenticato cosa sia la libertà. Eppure ci sono persone che ancora non si rassegnano. Come Tomas. Laure lo incontra per caso, a uno spettacolo di burattini. Ed è un colpo di fulmine. Per lui, Laure è pronta a mentire, lottare, tradire. Ma ancora non sa di cosa è capace il regime, né fin dove dovrà spingersi per avere salva la vita.Laure si è pentita amaramente della scelta che ha dovuto compiere tanti anni prima ed è convinta che non avrà mai l'occasione per aggiustare le cose. Eppure ben presto scoprirà che il Museo delle Promesse Infrante non è un luogo cristallizzato nel passato. È un luogo che guarda al futuro, in cui le storie circolano e spiccano il volo verso mete inaspettate. A volte raggiungono luoghi lontanissimi, ricucendo i fili strappati del destino. E a volte possono perfino giungere alle orecchie di un uomo cui non importa nulla degli sbagli e dei rimpianti, ma che aspetta solo un indizio per ritrovare il suo amore perduto…
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Casa Editrice Nord, 06/02/2020
Abstract: Non esiste legame più forte di quello tra una madre e una figlia…"Sentimenti forti, speranze taciute, verità svelate... Un romanzo perfetto!"Les Fleurs du mal"Un puzzle le cui tessere scivolano al loro posto con eleganza, una pagina dopo l'altra."Devilish Stylist"Un romanzo pieno di emozioni che lascia il segno."BookespediaTara e sua madre Violet sono inseparabili. Almeno finché Violet non incontra Larry, un uomo apparentemente ricco e premuroso, che la convince a concedersi una vacanza in Spagna senza la figlia. I due quindi partono, ma non torneranno più… Sono passati trent'anni da allora, e Tara si è ormai rassegnata al fatto che Violet sia morta. Eppure, un giorno, un avvocato di Londra le consegna la chiave di una cassetta di sicurezza aperta a suo nome. Dentro, c'è un medaglione con una foto di Violet. Tara lo riconosce subito: è l'ultimo regalo che lei aveva fatto alla madre, proprio il giorno prima della sua scomparsa. Possibile allora che sia ancora viva? Tara deve trovarla. Perciò si reca immediatamente in Spagna, ripercorrendo le tappe di quel fatidico viaggio, e a poco a poco ricostruirà la storia di una donna troppo ingenua, di un uomo spregevole e senza scrupoli, di un legame che né il tempo né la distanza hanno potuto spezzare. Perché non c'è nulla di più forte dell'amore di una madre per una figlia, e sarà proprio quell'amore a illuminare il cammino di Tara e a condurla, finalmente, alla verità.
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Bollati Boringhieri, 09/01/2020
Abstract: La sua immagine è dappertutto. Su tazze, magliette, sui muri delle città, su spille e borse; e le sue frasi e i suoi aforismi sulla scienza e sulla vita sono citati ogni giorno.Albert Einstein è il vero scienziato iconico del secolo scorso; il suo nome – anche per chi fatichi a masticare le teorie fisiche – è sinonimo di genio eccentrico (famoso l'aneddoto che vuole il suo guardaroba pieno di completi identici così da non perdere tempo al mattino a pensare come vestirsi); saggezza bonaria; ma anche risolutezza (si pensi a quando scrisse al presidente Roosevelt invitandolo a dare il via a quello che sarebbe stato il programma nucleare americano che portò alla prima bomba atomica). Il suo aspetto in apparenza trasandato ha ispirato decine di trasposizioni cinematografiche con al centro uno scienziato bizzarro (basti pensare al mitico Doc di Ritorno al futuro, il cui cane non a caso si chiama Einstein!).Con la sola forza della sua mente e delle sue idee Einstein ha rivoluzionato il modo in cui concepiamo e interpretiamo il mondo e l'universo, e se basta una sola formula dal potenziale dirompente – E=mc2 – per decretarne l'immensa eredità intellettuale, l'immagine che oggi percepiamo supera quella del semplice scienziato. Einstein è diventato una vera e propria icona pop, sinonimo di genialità assoluta, visionarietà, fonte di ispirazione e modello per milioni di persone. Un simbolo. È proprio da qui che prende le mosse Einstein Forever, il racconto appassionato di come un "semplice" fisico abbia cambiato il mondo e sia diventato un genio iconico e un personaggio universalmente riconosciuto.Con il suo stile personale e coinvolgente Gabriella Greison ci fa rivivere gli anni americani di Einstein, la sua vita e i suoi pensieri, ripercorrendo le tappe che lo hanno portato a stravolgere letteralmente la nostra concezione del mondo e dell'universo. A seguito di ricerche, interviste, incontri sul campo in America, e dopo la consultazione di materiale d'archivio nei centri di ricerca di tutto il mondo, Greison ci restituisce un Einstein quanto mai umano, immerso nel suo tempo, un sognatore instancabile preoccupato del destino dell'uomo e un divulgatore capace di incantare con le sue storie.Einstein Forever è una spudorata dichiarazione d'amore nei confronti di un uomo fuori dall'ordinario che ha insegnato – e continua a insegnare – a tutti noi a superare i limiti dell'immaginazione e del pensiero.
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Bollati Boringhieri, 16/01/2020
Abstract: Finalista al premio Campiello 2020.Finalista al premio Campiello 2020.Gonzalo fa un mestiere insolito. Impiegato come cerimoniere presso la Società per la Cremazione di una grande città, si occupa di organizzare e presiedere funerali laici nella Sala del Commiato dell'antico Cimitero Monumentale. Nel corso dei dodici anni passati al Tempio Crematorio gestisce con passione e professionalità migliaia di riti funebri.È sposato con Gloria, conosciuta fra i banchi universitari, e ha una figlia, l'adoratissima Inés, che all'età di otto anni cade in uno stato di coma profondo a causa di una misteriosa malattia. Confinato fra le mura di una stanza d'ospedale, il destino di Inés è appeso a un filo. Tra padre e figlia si instaura un dialogo silenzioso, fatto di presenza e di musiche ascoltate insieme. Tra queste, le canzoni e il tip tap di Gene Kelly, l'unico in grado di indurre sulle palpebre di Inés quello che sembra un accenno di vitalità.La speranza, sempre più labile, di trovare una cura in grado di svegliarla, un giorno viene inaspettatamente riaccesa da Malaguti, uomo equivoco e affascinante che propone a Gonzalo di lavorare per lui, o meglio per la sua anziana padrona. In cambio della promessa di ricoverare Inés in una clinica esclusiva, Gonzalo abbandona la vecchia occupazione per passare alle dipendenze della Signorina Marisòl.Capostipite di una potente famiglia, la donna vive in una grande villa in collina, senza mai uscire dalla sua camera da letto. Il suo aspetto è quello di una nonnina decrepita, ma una volta alla settimana la sua natura mostruosa le impone di divorare carne umana. Ormai troppo debole per procacciarsi cibo da sola, ha bisogno di un assistente in grado di cercare e condurre da lei le vittime sacrificali.L'impresa non è semplice, gli ostacoli sono molti, e Gonzalo dovrà fare i conti non soltanto con il desiderio di salvare la figlia, ma anche con il bisogno di redimersi. E sarà proprio l'anziana Marisòl ad aprirgli gli occhi, insinuando il dubbio che anche lui sia un mostro come lei, come tanti, e come tutti illuso che i semi della mostruosità dimorino sempre altrove.L'incanto del pesce luna è un romanzo di una forza visionaria fuori dal comune. Ha il cinismo più feroce, ed è al contempo gravido di delicatezza e commozione. Ade Zeno, tra i migliori narratori italiani della sua generazione, ha scritto un libro spericolato e malinconico sul confine tra ciò che conosciamo e ciò che ci spaventa. Tra quelli che sono i morti ancora vivi, e i vivi che hanno smesso di esserlo da un po'. Tra i mostri che escono allo scoperto, e quelli che dicono di essere normali.
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Bollati Boringhieri, 16/01/2020
Abstract: In quella "gioiosa apocalisse" che fu la Vienna a cavallo tra Otto e Novecento, spiccano figure di incredibile spessore, raccolte come per un incantesimo in un luogo e un'epoca precisi. La Vienna tra i due secoli fu infatti un laboratorio intellettuale irripetibile, nel quale spiccò almeno un elemento di genio in ogni possibile campo del sapere umano, dalla scienza alla musica, dall'architettura alla poesia, dalla pittura alla filosofia. In questo turbinio di idee, la minoranza ebraica era profondamente presente. Basta citare i nomi per comprendere di quale eccezionale gruppo umano stiamo parlando: Sigmund Freud, Karl Kraus, Theodor Herzl, Otto Weininger, Stefan Zweig, Hugo von Hofmannsthal, Arthur Schnitzler, Gustav Mahler, e poi Canetti, Koestler, Buber, Wittgenstein, Roth, Husserl, Schönberg, Graf... e l'elenco potrebbe continuare a lungo. La loro storia collettiva e personale, il contesto storico e sociale e l'esuberanza intellettuale del momento, vengono raccontate da Riccardo Calimani con freschezza e entusiasmo, coinvolgendo il lettore pagina dopo pagina.
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Casa Editrice Nord, 23/01/2020
Abstract: Due sorelle. Un oscuro passato. Una notte che sembra non finire mai.""La notte prima mi ha tenuto incollato dalla prima all'ultima pagina, spiazzandomi con un finale mozzafiato. Colpo di scena dopo colpo di scena, la storia ti trascina in quei luoghi oscuri dove pochi thriller osano avventurarsi. Incredibilmente affascinante!" "Riley Sager""La notte prima è un romanzo intenso e perfettamente congegnato… e Wendy Walker ci attira tra le sue pagine dimostrando ancora una volta di essere tra le più talentuose scrittrici al mondo." "Aimee Molloy"La notte prima è un romanzo intenso e perfettamente congegnato… e Wendy Walker ci attira tra le sue pagine dimostrando ancora una volta di essere tra le più talentuose scrittrici al mondo. "Aimee Molloy" Un thriller costruito come un'abbagliante casa degli specchi: intelligente, brillante, sorprendente. Lunga vita a Wendy Walker! "AJ Finn"La notte prima mi ha tenuto incollato dalla prima all'ultima pagina, spiazzandomi con un finale mozzafiato. Colpo di scena dopo colpo di scena, la storia ti trascina in quei luoghi oscuri dove pochi thriller osano avventurarsi. Incredibilmente affascinante! "Riley Sager" "Un thriller costruito come un'abbagliante casa degli specchi: intelligente, brillante, sorprendente. Lunga vita a Wendy Walker!" "AJ FinnLaura e Rosie hanno avuto un'infanzia difficile. E le cose sono peggiorate quando Mitch, il fidanzato di Laura, è stato ucciso in circostanze misteriose. Da allora, Laura ha messo in pausa la sua vita. Alla soglia dei trent'anni, non ha ancora un lavoro fisso e abita con la sorella e col cognato. Adesso però è tempo di ricominciare. Sentendosi pronta ad amare di nuovo, Laura fissa un appuntamento con un uomo conosciuto su Internet. Rosie è felice che la sorella stia finalmente superando il trauma, eppure, nel vederla uscire dalla porta, non può fare a meno di essere un po' preoccupata. E l'inquietudine si trasforma in panico quando, la mattina dopo, si rende conto che Laura non è tornata a casa. Come se ciò non bastasse, nel cercare indizi in camera della sorella, Rosie incappa in una serie di biglietti nascosti nella tasca di una giacca, minacce che fanno riferimento alla morte di Mitch. Possibile che qualcuno incolpasse Laura dell'accaduto? E che abbia aspettato il momento giusto per vendicarsi? Ben presto, Rosie capirà che l'unico modo per ritrovare Laura è fare luce sui segreti che ancora si celano tra le ombre di quella fatidica notte…
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Casa Editrice Nord, 30/01/2020
Abstract: Due donne. Due Paesi in guerra. Un'amicizia tanto forte da superare ogni ostacolo.""Una storia avvincente e ben costruita, un accurato affresco di Kabul dopo il crollo del regime talebano. Un libro altamente consigliato, specialmente per i fan di Khaled Hosseini." "Library journal""Un romanzo raro, che ti avvicina a una cultura altrimenti lontana raccontandoti una storia avvincente ed emozionante." "The Denver Post""Gwen Florio, inviata in Afghanistan, usa il materiale ricavato dai suoi reportage di successo con sicurezza e abilità." "BooklistLiv è stanca. Della sua vita monotona e delle costanti infedeltà del marito, un esperto di storia e politica dell'Asia centrale che ha visto la sua brillante carriera evaporare nel disinteresse. Dopo l'11 settembre, però, i suoi studi tornano alla ribalta e a lui viene offerto di dirigere un'associazione no profit a Kabul. Per Liv, questa è la svolta che aspettavano da anni. Un nuovo inizio per Martin, per il loro matrimonio e anche per lei, che avrà l'occasione di aiutare molte donne meno fortunate, a cominciare dalla sua interprete, Farida. Farida è una donna moderna. Ha studiato in Inghilterra, veste all'occidentale, parla diverse lingue, lavora. Eppure non può decidere del proprio destino. Quando i genitori le combinano un matrimonio col rampollo di una ricca famiglia afgana, lei non può far altro che obbedire. Di colpo, Farida è costretta a indossare un burqa, a lasciare il Pakistan per trasferirsi a Kabul e ad accettare il nuovo incarico che il marito le ha trovato nell'associazione no profit in cui Liv fa volontariato. All'inizio, Farida invidia la libertà di quella donna. Tuttavia a poco a poco si rende conto che lei e Liv sono più simili di quanto non avesse immaginato: anche Liv infatti è vittima delle scelte del marito e la sua indipendenza ha un prezzo che Farida forse non sarebbe disposta a pagare. E, grazie a Farida, Liv capirà che a volte la vera prigione è quella che ci portiamo dentro e che è proprio lei la prima ad aver bisogno di essere salvata…Nella Moglie dello straniero, Gwen Florio racconta, con grazia e sensibilità, una commovente storia di resilienza e di amicizia, dove due donne forti e determinate scoprono il coraggio di vedere oltre le differenze, di sfidare la società e le convenzioni per riaffermare il loro diritto a essere se stesse.
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Casa Editrice Nord, 20/02/2020
Abstract: Ogni vita nasconde un segreto. Ogni luogo cela un mistero. Ogni morte racconta una storia"Nel suo romanzo d'esordio, Tugnoli maneggia bene suspense e atmosfera; e le sue appassionate digressioni sull'arte di coltivare piante ornamentali piaceranno a chi, come lei, è affetto dal "bug del giardinaggio"."Il Venerdì di Repubblica"Il protagonista delle "Colpe degli altri" è un uomo solitario che di mestiere fa il giardiniere. Ascolta, osserva, interpreta i segnali che arrivano da piante, foglie, fiori: grazie a questo dialogo muto riuscirà a risolvere il mistero di una ragazza trovata morta in un giardino abbandonato con indosso un abito da sera d'altri tempi e una rosa in mano... "La Lettura"Si può trasformare il proprio amore per le piante in un thriller? L'autrice di questo romanzo […] ci è riuscita."ElleLa forma a ventaglio e il colore tipico di quel periodo autunnale, un giallo così acceso da sembrare innaturale. Impossibile sbagliarsi, per un giardiniere come lui: è una foglia di Ginkgo Biloba. Ed è la seconda cosa fuori posto che Guido nota in quel giardino trascurato, parte di una grande villa abitata solo per due settimane l'anno, in agosto. La prima, invece, è stata una ragazza bionda stesa a terra, con indosso un elegante vestito lungo, dello stesso punto di blu dei suoi occhi spalancati sul nulla. Forse per colpa di quel colore che lo riporta a un passato mai dimenticato, o per quella foglia inconfondibile in un giardino senza alberi di Ginkgo Biloba – un dettaglio che Guido, per qualche strana ragione, non segnala alla polizia –, o magari per quel sentore di un profumo antico e familiare che solo lui, grazie al suo olfatto finissimo, ha percepito sulla scena del delitto, comunque sia quella ragazza sconosciuta e il suo triste destino diventano quasi un'ossessione per Guido. Sebbene abbia svariati motivi per mantenere un profilo basso, non resiste alla tentazione d'intraprendere una sorta d'indagine clandestina parallela a quella ufficiale. E il punto di partenza è proprio la foglia di Ginkgo Biloba. Perché lì, in Valle Cervo, in alcuni giardini privati in effetti ci sono degli alberi di Ginkgo. Guido inizia così un pellegrinaggio nei luoghi che lo hanno visto nascere e da cui se n'era andato per cercare fortuna in Francia, ma dov'è tornato da qualche anno per ritrovare una certa tranquillità. Una valle dimenticata dal resto del mondo e in cui pare che il tempo sia sospeso, una valle dove tutti parlano poco e non succede mai nulla. Ma dove sono nascosti segreti che non è più possibile tenere sepolti…
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Carbonio Editore, 05/12/2019
Abstract: Scritto quasi in contemporanea con il saggio The Outsider e pubblicato nel 1960, Riti notturni apre la trilogia di Colin Wilson, tra i grandi irregolari della letteratura inglese. Anche qui l'autore torna a indagare, in forma narrativa, la figura dell''outsider', un intellettuale che sfida le convenzioni sociali alla ricerca del senso profondo della vita. Gerard Sorme, un giovane londinese solitario, fa amicizia con Austin Nunne, artista omosessuale ricco, affascinante e dagli irrefrenabili appetiti sessuali. Nel frattempo, nei vicoli bui del quartiere di Whitechapel, un serial killer uccide con una brutalità che ricorda quella di Jack lo Squartatore. La polizia sospetta che si tratti di un maniaco, ma Gerard ha una sua teoria sulle ragioni profonde di quegli omicidi… Una storia evocativa, potente, che spalanca interrogativi sul confine tra realtà e illusione e indaga le pulsioni ancestrali che attanagliano l'uomo.
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Gallucci, 13/12/2019
Abstract: C'erano una volta le nonne in cucina e i nonni in poltrona… ma davvero ci sono ancora? Scopri quante cose divertenti si possono fare giocando con nonne e nonni del Duemila in terrazza, sull'autobus, con tutto e con niente… Viaggi, scherzi, feste, storie di vita vissuta, raccontate in rima per farsi il solletico con le parole.
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La casa dei sogni di Anna. Anna dai capelli rossi
Gallucci, 11/12/2019
Abstract: Anna Shirley, la ragazzina con la testa sempre piena di avventure, romanticismo e poesia, è diventata la signora Blythe. La sua vita da sposata comincia in una casetta affacciata sulla baia di Four Winds, la "casa dei sogni", come la chiamano lei e Gilbert. Qui infatti tanti desideri di Anna bambina si avvereranno e nuove importanti amicizie arricchiranno la sua vita: il capitano Jim, vecchio lupo di mare; la misteriosa e bellissima Leslie Moore; l'agguerrita zitella Cornelia Bryant. E per la giovane coppia è in arrivo la gioia più grande..."Anche da sposati, Gilbert continuava a guardare Anna con gli occhi di un innamorato, senza riuscire a credere fino in fondo che lei fosse davvero sua. Forse era soltanto un sogno, suscitato dalla magia di quella casa".
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Ai sopravvissuti spareremo ancora
Fazi Editore, 23/01/2020
Abstract: Una "tragedia della porta accanto" dai toni alti e trasfigurati. Il ritratto lucido e impietoso di un mondo al tramonto visto con gli occhi di un ragazzo, impotente di fronte alla realtà in cui si trova a vivere.Un giovane è costretto a tornare nel paese d'origine per vendere la casa di famiglia: è un ritorno doloroso così come lo è il ritrovamento di cinque quaderni scritti molti anni prima dal fratello maggiore Marcello. Leggendoli per la prima volta, il ragazzo, ormai uomo, ripensa all'estate del 2002 quando i due fratelli vivevano ancora insieme, con la madre e il compagno della donna, soprannominato Wayne. La loro casa era stretta tra quella della nonna materna e quella di un uomo, soprannominato il Tordo. Nei quaderni, Marcello racconta molte cose di quell'estate: le cene all'aperto, le discussioni furibonde tra il Tordo e Wayne, la relazione amorosa tra la nonna e il Tordo, il rapporto conflittuale tra la madre e la nonna. Fra i vari episodi riportati nel diario, uno in particolare sarà quello che scatenerà la serie di eventi che porteranno all'inaspettato e drammatico epilogo.Con uno stile perfettamente calibrato e una lingua che mescola tratti eleganti a termini più colloquiali, Claudio Lagomarsini riesce a svelare il crepuscolo di un mondo patriarcale, sessista e arretrato, fotografando dall'interno una società destinata a sparire, eppure ancora così rappresentativa del nostro paese. Tra cene in cortile, litigi per un orto e comportamenti retrogradi, Ai sopravvissuti spareremo ancora racconta la quotidianità di un ambiente provinciale piccolo e meschino e l'angoscia di chi con questa quotidianità non riesce più ad avere a che fare. L'attaccamento ai confini della proprietà privata e l'atmosfera oppressiva del nucleo abitato al centro della storia sono il cuore di questo notevole romanzo d'esordio che affronta il dramma di un ragazzo che, pur dotato di un'acuta sensibilità, nulla potrà contro la grettezza e la distanza della famiglia che gli è toccata in sorte."Da un po' di tempo, un avvocato che arringa nel mio tribunale notturno ripete la stessa solfa. L'assassino, sostiene lui, non è nessuno di noi. È l'intonaco color pesca, la siepe del pitosforo, il ghiaino bianco delle nostre case. Sono le taccole in umido che abbiamo mangiato, i racconti piccanti che ci siamo scambiati e l'aria che abbiamo respirato. Presi da soli, sono tutti ingredienti innocui, vagamente pittoreschi. Insieme hanno creato una miscela di cui nessuno poteva sospettare il potenziale esplosivo".
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Elliot, 11/12/2019
Abstract: Enigmi è una detective story scritta da Louisa May Alcott nel 1864, lo stesso anno in cui esordì con il controverso romanzo per adulti Mutevoli umori. Come lo scrivano Bartleby di Melville, il protagonista viene ingaggiato da un aristocratico per copiare un misterioso manoscritto sulla politica italiana. Travestimenti, colpi di scena, cambi d'identità, complotti carbonari sono gli elementi squisitamente drammatici di questo bel racconto carico di suspense e di omaggi più o meno velati ai maestri del Rinascimento americano, negli anni d'intenso apprendistato in cui l'autrice era ancora determinata ad affermarsi anche presso un pubblico di adulti. Enigmi, inedito assoluto in Italia, si avvale della cura di un'esperta alcottiana come Daniela Daniele.
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PaperFIRST, 12/12/2019
Abstract: È vero che della strage di Piazza Fontana non si sa nulla e mai si potrà sapere qualcosa? No. È falso. È una leggenda. A cinquant'anni dal massacro del 12 dicembre 1969 che cambiò la storia d'Italia e inaugurò la stagione della strategia della tensione, è possibile raccontare una storia conosciuta per buona parte.È una storia fatta di sigle neofasciste, a iniziare da Ordine Nuovo, e di servizi segreti italiani e atlantici che, nella migliore delle ipotesi, sapevano quanto stava per accadere e non mossero un dito. Si aggiunsero i depistaggi, che hanno un nome e un cognome. Ma è anche la storia di uomini dello Stato che, in cinque decenni, non si sono arresi e hanno continuato a lottare per dare giustizia alle vittime e restituire dignità alle istituzioni della Repubblica.
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Adelphi, 19/12/2019
Abstract: Ci fu un luogo che, negli anni del Re Sole, osò sfidare Versailles per magnificenza e fulgore mondano: il castello di Sceaux. Lì teneva corte la duchessa del Maine, figlia del gran Condé, ambiziosa tutrice delle fortune dinastiche del marito, nato dalla relazione di Luigi XIV con Madame de Montespan. A Sceaux convergevano e si prodigavano le più belle menti dell'epoca, da Fontenelle a d'Alembert a Voltaire, e a Sceaux visse, testimone e complice, ancella devota e osservatrice lucidissima, Rose Delaunay, che un tardivo matrimonio di convenienza trasformerà in Madame de Staal.Non bella, ma capace di esercitare una profonda seduzione intellettuale, Rose entra a servizio di Madame du Maine con l'avvilente ruolo di domestica – condizione che non le si addice, e che a poco a poco riuscirà a riscattare con la forza del suo "esprit" e con la sapienza della sua penna. Divenuta lettrice e confidente, assiste e partecipa alla vita e agli intrighi della duchessa, e in particolare alla cosiddetta "Congiura dei Bastardi" contro il Reggente, duca d'Orléans. Rinchiusa alla Bastiglia, vi soggiorna per cinque mesi, e conosce per la prima volta l'amore, un amore breve, che le si nega nell'istante stesso in cui viene rimessa in libertà: "Fu quello il solo periodo felice della mia vita. Chi mi avrebbe detto che proprio lì mi aspettava la felicità, e che in nessun altro luogo l'avrei mai più trovata?". È il momento centrale delle "Memorie": complotti, spie, segreti, carrozze a doppio fondo, messaggi cifrati, confessioni estorte e galanterie carcerarie vivono sulla pagina come un grande teatro del quale la Delaunay regge le fila con mano salda e non senza ironia. Secondo Sainte-Beuve – grande ammiratore di una scrittura che reputava "semplicemente perfetta e definitiva" –, Madame de Staal "inaugura un genere e un tono che saranno peculiari alle donne del secolo diciottesimo".Le "Memorie" apparvero postume nel 1755.
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Adelphi, 19/12/2019
Abstract: Imprigionata per ventidue anni, dal 1663 al 1685, nella Torre Blu del Castello Reale di Copenaghen – sotto l'accusa di aver congiurato contro il re insieme a suo marito, il nobile Corfitz – Leonora Christina, figlia morganatica del re Cristiano IV di Danimarca, annotò clandestinamente le sue vicende, durante la prigionia, per istruirne i suoi figli. Ne è risultata una delle opere più enigmatiche e scabre di tutta la memorialistica – modernissima per l'asciuttezza del tono, per la prontezza nel cogliere il particolare, per l'invincibile ambiguità psicologica che la percorre. Scoperte e pubblicate soltanto nel 1869, ammirate da Rilke, Jacobsen e Andersen e oggi considerate un grande classico della letteratura danese, le "Memorie" di Leonora Christina vengono qui presentate per la prima volta in Italia.Non già ricordando nella tranquillità vicende passate, dietro lo schermo del tempo, ma ancora costretta in mezzo agli spettri viventi di quel passato, al centro di un groviglio di odii che la obbligava a subire le macabre vessazioni della Torre Blu – dove questa donna regale conversava con carcerieri e infimi delinquenti, dove continuamente aguzzava le armi per difendersi da una turbinosa società di visitatori, inquisitori, ancelle e spie, dove il suo letto posava su un pavimento di escrementi incrostati –, così ci parla Leonora Christina, da un cupo palcoscenico che veniva a sostituire per lei, durante lunghi anni, quello delle corti e dei castelli d'Europa. "Giobbe donna" l'hanno definita molti critici, per il cumulo di sventure che essa sostiene, come anche per i continui richiami devozionali e il senso che essa ha di dover reggere a una "prova". Ma Leonora Christina può anche esser vista soprattutto come uno spirito lucido, eminentemente pragmatico, personaggio nel quale forse più che la fede può l'orgoglio, testardo e deciso a nulla rivelare del proprio segreto. Ciò che più impressiona il lettore di oggi e rende così straordinarie le memorie di Leonora è il suo sguardo impassibile, che registra gli eventi della sordida prigionia con diligenza da archivista, come nei grandi narratori – e poi l'attenzione, che ha una qualità quasi ferina, la volontà che non può neppure immaginarsi di cedere e continua inesorabile a osservare i mutamenti del circostante, anche ove da questi non sia più possibile aspettarsi salvezza.Un folto e crudo mondo popola queste memorie e la cella della Torre Blu viene ad assorbire tensioni, vendette, intrighi come un'intera città. E quanto più Leonora è precisa nel descrivere, tanto più nasconde se stessa. Alla fine il suo mistero resta inviolato: le sue dichiarazioni di innocenza non bastano a convincerci dell'infondatezza dell'accusa e sempre più ci accorgiamo che le sue memorie si reggono tutte sulla occultazione dell'io, che ne diviene perciò tanto più forte e sfuggente. Ma intanto, su questo terreno di reticenze e segreti murati, tante storie, tanti particolari hanno assunto davanti ai nostri occhi quell'esistenza incancellabile che fa della Torre Blu uno dei luoghi memorabili della letteratura.
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Gallucci, 12/12/2019
Abstract: Con che cosa si indovina in questo libro, con la rima o con l'indovinello? Sono Rime Indovinelle: con tutti e due! L'indovinello intero parla alla mente, con la mente si ragiona e si indovina (se si indovina…). L'ultimo verso parla all'orecchio: si dice la rima che viene in orecchio, e si indovina. Bisogna leggere a voce alta, meglio in molti, indovinare, e poi tornare indietro per vedere se è giusto. E per godersi la poesia.
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Marsilio, 16/01/2020
Abstract: Adorare è sempre sembrata una parola forte a Lyle Hovde, ma è quella che più rappresenta il suo sentimento verso certe giornate di primavera, quelle in cui prende il pick-up e guida lungo il Mississippi per raggiungere il frutteto in cui lavora, il nipotino Isaac di cinque anni a fargli compagnia e la natura del Wisconsin a guarire i mali dell'anima. Isaac è il bimbo di Shiloh, la figlia adottiva di Lyle e della moglie Peg, appena tornata a vivere a casa dei genitori dopo un lungo periodo di lontananza e ribellione. Era stato difficile separarsi da Shiloh, ed essere di nuovo riuniti sotto lo stesso tetto è una gioia per Lyle e Peg. Per questo, appena lui viene a sapere che la ragazza è diventata seguace di una chiesa radicale e vuole trasferirsi con il piccolo Isaac a vivere assieme al pastore che la guida, vorrebbe fare il possibile per impedirglielo. Tanto più che i due sembrano avere strane convinzioni legate ai poteri sovrannaturali del bambino... Ma quando il fanatismo religioso minaccerà da vicino la sicurezza del nipote, Lyle si troverà costretto a fare una scelta in grado di mettere a rischio l'intera famiglia. Dopo il successo di Shotgun Lovesongs e Il cuore degli uomini , Nickolas Butler si ispira a un evento realmente accaduto per raccontare una nuova storia ricca di umanità. Il narratore dell'America rurale, ormai diventato scrittore di culto, conferma la sua bravura nell'affrontare temi universali trasformandoli in sensazioni concrete, come l'odore della polvere e della benzina, la vista a perdita d'occhio sui campi del Midwest, e solchi profondi che l'amore scava dentro ognuno di noi.